Paolo Ferrario

Credo di essere stato quel bambino. Che lo sia stato non è una verità indiscutibile: è una fede

da Emanuele Severino in IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI

  

PAOLO FERRARIO (Como, 1948-)   Curriculum professionale e Pubblicazioni

 

… mi chiamo Paolo … Paolo Ferrario (1948-)

Nato nel mezzo del ’900, morto il più tardi possibile.

Diplomato Perito Edile all’Istituto Tecnico Magistri Cumacini di Como (il 23 luglio 1968), dove ho conosciuto Dante Visconti, uno storico che mi ha trasmesso i primi e robusti orientamenti nel campo della scienza politica.

Laureato in sociologia alla Facoltà di Trento (il 25 gennaio 1974), con Tullio Aymone. Oltre a lui, il docente che più ha contribuito alla mia formazione è stato Carlo Tullio-Altan. Ricordo con affetto anche: Franco FornariGianfranco Albertelli, Chiara SaracenoSilvia BoninoPaolo Bozzi.

Per molti anni (1973-1994) ho insegnato Politica dei servizi sociali alla Scuola regionale per operatori sociali del Comune di Milano (prima Ensiss, in Via Ruffini 3, poi in Via Pace, presso l’Umanitaria, e infine in Via G. D’Annunzio): ricordo con gratitudine retrospettiva i colleghi di lavoro di quella comunità scolastica.

Poi sono stato docente di Politica e legislazione sociale al corso di laurea in Servizio Sociale della Università Ca’ Foscari di Venezia (1996-2002). Ho il culto dei Luoghi e Venezia mi ha preso il cuore.

Fra il 1978 e il 1992 ho effettuato un percorso psicanalitico con Claudio Risè , che mi ha aiutato a cambiare i vissuti della esperienza e a ridefinire il mio destino. In primo luogo l’incontro con Luciana e poi questi incontri sono il vero cuore pulsante della mia vita di abitatore della terra.

Non sono in pensione, lavoro su committenza ed ho incarichi sporadici, sempre in materia di politica sociale, alla Università di Milano Bicocca: un luogo transizionale, che alcuni associano ai “non luoghi” e che, invece, trovo interessantissimo per la metamorfosi fra vita diurna e vita notturna.

Mi considero l’”esperto di un francobollo” (la politica dei servizi sociali, per l’appunto): e dunque devo tutta la mia vita professionale agli studenti che su questo francobollo si sono chinati con gli occhi e la mente.

In quest’ultimo tratto di vita sono diventato un intenso utilizzatore delle tecnologie internettiane, che considero una estensione collettiva del cervello individuale.

Motto fondante:

L’essere è. Il nulla non è. Questo ti esorto a considerare

(ParmenideSulla natura, Frammento 6, Bompiani, 2001, p. 49),

ma con il cambiamento di prospettiva apportato da Emanuele Severino (temporalmente l’ultimo dei miei maestri, ma diventato il primo e il più necessario)

ci si deve mettere in cammino – un cammino che oggi non è ancora finito – per andare alla ricerca di quell’essere che sia fuori del tempo”

(in Essenza del nichilismo, Adelphi, 1982, p. 23)

In trentacinque anni ho pubblicato qualcosa.

La mia biografia professionale è qui.

Amministro un Sito dedicato alle mie attività formative.

Gestisco un Blog di ricerca sulla politica dei servizi sociali.

Curo un Blog dedicato alla artista della musica Nina Simone.

Con Luciana poniamo attenzione ai messaggi personali e sociali trasmessi con il cinema in: Il Cinema racconta.

Coltivo un Orto concreto e psichico.

Lascio qualche Segno della presenza sulla terra.

Ho scritto il mio Testamento biologico.

Vivo da 30 anni con Luciana.

Auguro buoni giorni a tutti e buon futuro ai più giovani

Como 31 luglio 2012

                     Fotografie nel corso del tempo

11 pensieri su “Paolo Ferrario

    • sì, gabriele . l’ho visto ieri sera e mi ripromettevo di metterlo in circolo proprio oggi. questo libro è ECCEZIONALE. è uno dei più bei libri che ci siano oggi in circolazione su emanuele severino. sono grato all’editrice la scuola per averlo pubblicato fra l’altro ad un prezzo bassissimo. sono anche alla ricerca della email di sara bignotti per ringraziarla per il suo prezioso lavoro culturale
      grazie per la tua segnalazione. mi è di consolazione sapere che ci sei anche tu a trovare tracce di tale valore che girano sul web
      un caro saluto

  1. Caro Paolo le segnalo anche l’uscita del testo severiniano Pòlemos presso Mimesis Edizioni nel caso le sia sfuggito. Io l’ho ordinato ma non ho ancora avuto modo di vederlo. Credo sia cosa diversa dal vecchio testo La Guerra nei tipi della RCS. Inoltre le inserisco qui l’indirzzo su cui può trovare quasi tutti i testi del professor Severino scaricabili in formato pdf dal sito scribd dopo una semplice e veloce iscrizione che prevede l’inserimento di alcuni documenti per poter accedere al servizio. Basta caricare credo un solo propio documento (di qualsiai tipo) per poterne scaricare molti e a volte usando lo strumento ricerca se ne trovano anche di molto interessanti .

    PS Se la cosa la può tranquillizare io mi sono iscritto già da parecchi mesi e non ho avuto problemi di nessun tipo scaricandoli tutti. Non so però quanto ciò leda i diritti d’autore, ma credo che rientri in un uso privato legittimo. Inoltre tale servizio è in rete da parecchio tempo e credo che se avesse avuto caratteristiche di illegalità sarebbe già stato oscurato dalle autorità giudizarie su segnalazioni delle case editrici.

    http://www.scribd.com/collections/3531183/Emanuele-Severino

    La saluto sperando di averle dato buone nuove

    • caro gabriele, possiamo darci del tu alla inglese (you)? grazie per le segnalazioni. conosco il sito scribd e lo uso normalmente. so che queste tecnologie danneggiano l’editoria ed i diritti d’autore. ma il web sta scompaginando tutto. per emanuele severino ho la “coscienza a posto” perchè ho acquistato tutti i suoi libri (e moltissimi me li sono fatti firmare, come un adolescente che è fan di uno famoso)
      e grazie anche per avermi ricordato il polemos della mimesis (gloriosssima piccola casa editrice) . ho LA GUERRA E IL MORTALE , ma devo acquistare POLEMOS. mi sembra che ci siano anche gli audio: e maggior ragione è bene averli. perchè la voce di severino è davvero molto adatta alle sue argomentazioni
      grazie ancora per le tue segnalazioni. fammele sempre avere: quattro occhi sono sempre meglio di due. buoni giorni, paolo ferrario

  2. Caro Paolo ti segnalo un incontro a cui parteciperà il prof Severino al Museo Diocesiano di Brescia Venerdì 5 Aprile alle 18.00 sul tema del sacro (purtroppo sono impossibilitato a parteciparvi)
    Saluti Gabriele

    http://www.bsnews.it/notizia/24083/03_04_2013_Al_Museo_Diocesano_il_Senso_del_Sacro_incontro_con_il_Vescovo_Monari_e_Emanuele_Saverino_

    Al Museo Diocesano il “Senso del Sacro”: incontro con il Vescovo Monari e Emanuele Severino

    Venerdì 5 aprile alle ore 18.00, il Museo Diocesano di Brescia organizza l’evento “Senso del Sacro” che vedrà come relatori il Vescovo Mons. Monari e il Prof Emanuele Severino. L’incontro prende spunto dalla mostra “L’Età del Rame: la Pianura Padana e le Alpi al tempo di Ötzi” per trattare il tema del Sacro che coinvolge anche l’uomo di oggi. “Nel corso dell’Età del Rame si diffusero infatti nuove forme di religiosità, con la comparsa dei primi santuari per i culti e le cerimonie, che divengono perciò collettive. Il fenomeno delle statue-stele e dei massi incisi divengono l’espressione di un ideologia religiosa precisa e condivisa – dichiara Giuseppe Fusari, Direttore del Museo – Il Senso del Sacro affonda perciò le proprie origini in tempi antichissimi, che il fenomeno del megalitismo, sottolinea. Oggi più che mai l’uomo si trova di fronte al dibattito sulla sacralità e proprio oggi il cristiano del mondo globalizzato deve sentirsi cittadino di due città, di quella terrena e di quella celeste, dove speriamo un giorno vedere i nostri cari nella giustizia che non ha tramonto”.

Lascia un Commento

Please log in using one of these methods to post your comment:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...