rivista SFERA 1988-1995: LE TENEBRE E IL NULLA (Giulio Giorello); INTERSEZIONI (Guido Guidorizzi); ANDIAMO AVANTI GUARDANDO INDIETRO (Giuliano Toraldo Di Francia); IL GIOCO DELL’EVOLUZIONE (Richard Dawkins); LA MEMORIA DELLA MATERIA (Tullio Regge); VIAGGIO VERSO LA COSCIENZA (Colin Blakemore); LA FINE DI UN DUALISMO (Ilya Prigogine & Isabèlle Stengers); IL NEUTRO DELL’ANGELO (Louis Marin); L’ORIZZONTE DELLA CONOSCENZA (Francesco Melchiorri); MOVIMENTO & MUTAMENTO (Vincenzo Cappelletti); I FISIOLOGI E LA PAURA (Alberto Oliviero); LA SERVITÙ DELLA SINISTRA (Françoise Héritier-Augé); LA DISSIMULAZIONE (Jean Starobinski); VUOTO E CREAZIONE (Jean Starobinski); IL CENTRO È RELATIVO (Dnielle Lecoq); ATTRAZIONE E REPULSIONE IN FISICA (Giuliano Toraldo Di Francia); LA DISCONTINUITÀ SIAMO NOI (Ruggero Pierantoni); INTRODUZIONE AL PENSIERO COMPLESSO (Edgar Morin); LE MODE (Ugo Volli); APPUNTI SUL VERO E SUL FALSO (Paolo Fabbri); IL MITO DI SANSONE (Pietro Adamo & Giulio Giorello); PASSATO/FUTURO (Giacomo Marramao); iL SENSO COMUNE (Aldo G. Gargani); ALLA RICERCA DELL’ISTANTE INIZIALE (Jean Audouze); LA MACCHINA DI CARTESIO (Jean Starobinski); PERCHÉ È BUIO DI NOTTE? (Giulio Giorello & Adriana T. Nogueira); LE BASI BIOLOGICHE DELLA DIVERSITÀ (Alberto Oliviero); L’UNIVERSO È MATEMATICO? (John D. Barrow); LE RADICI DELL’AGRESSIVITÀ (Colin Blakemore); ISTINTI E PASSIONI (Enrico Alleva & Sabrina Bigi); VARIAZIONI SUGLI OGGETTI E I LORO FANTASMI (Paolo Bozzi); DELLA MISURA GIUSTA (Claudio Franceschini); ANATOMIA DEL LINGUAGGIO (Jeffrey T. Laitman); ENERGIA E MATERIA (Jhon D. Barrow); IL METABOLISMO ARCHITETTONICO (Marco & Paola Frascari); CONTINUITÀ CAOS E APPROSSIMAZIONI (Giulio Giorello); CONTINUITÀ CAOS E APPROSSIMAZIONI (Giulio Giorello); TRADIMENTI SENZA ESTRO (Sarah Blaffer Hrdy); LE TEMPESTE NEL CORPO (Alberto Oliviero); GRANDE QUANTO BASTA (John D. Barrow); AL SETACCIO DELLA STORIA (Franco Ferrarotti); I FORZATI DELLA SCIENZA (John Maddox); IL POTERE DEL PROGETTO (Richard C. Lewontin)

 

Quarantatre fascicoli in otto anni, dal primo numero del novembre 1988 al febbraio 1995, l’ultimo prima di una sospensione delle pubblicazioni che ci ostiniamo a non considerare definitiva. Quarantatre dicotomie, da “Luce e Ombra” a “Molecole e Società”, passando per alcune opposizioni canoniche e disgiuntive come “Giovane e Vecchio” o “Grande e Piccolo” ma anche per la verifica di possibili complementarietà come “Uomo e Macchina” o “Eros e Ethos”. Un direttore, Giulio Macchi, pioniere della diffusione della cultura scientifica, inventore visionario di quegli “Orizzonti della scienza e della tecnica” che è, a tutti gli effetti, il padre di Quark e il nonno di tutti i progetti di divulgazione scientifica televisiva; un grafico con il gusto della sperimentazione, Piergiorgio Maoloni; una redazione giovane, prevalentemente al femminile con a capo, quasi fino alla fine, Maria Vitale e via via composta da Alessandra Mauro, Adele Gerardi, Marina Marrazzi senza dimenticare l’infaticabile Renata Durante; una seconda fase del progetto, quando si è aggiunta la consulenza e l’esperienza di Gianfranco Bangone, di Menotti Calvani e di Franco Pratico, ispiratore, quest’ultimo, e autore delle monografie che introducevano ogni volume. Un progetto editoriale talmente innovativo da meritare due premi, il Galileo, in Italia, nel 1989 e il Prix Camerà a Parigi, nel 1991.

Questi alcuni numeri, alcuni titoli e qualche nome di un’avventura che in nessun modo può essere riassunta a parole. Perché Sfera è prima di tutto un esperimento di integrazione dei codici espressivi tra i più visionari che l’incontro tra arte e scienza abbia mai tentato. Così come capita al visitatore di una mostra – così come ora è possibile navigando, secondo le leggi tipicamente inter e ipertestuali della rete – il lettore di Sfera ha sempre avuto davanti a sé più di un percorso da seguire, diverse alternative e un’infinità possibilità di ripetere la visita, infilando il tragitto da un testo prima tralasciato, da un’immagine ignorata con iniziale distrazione. L’incontro tra arte e scienza, il gioco di specchi e di rimandi incrociati ha funzionato da codice d’accesso a più di un piano di confronto: quello tra la scientificità dei testi e il carattere artistico dell’apparato iconografico; quello tematico, delle dicotomie, che ha accompagnato tutti i numeri anche quando il progetto editoriale ha subito piccole o più sostanziali modifiche; quello tra la linearità presupposta dalla lettura e la tridimensionalità degli spazi cognitivi costruiti per ogni fascicolo; quello tra impresa e promozione culturale che ne ha determinato la possibilità e ispirato la ricerca.
Quello che c’è stato di originale, quello che è ancora evidente per ogni nuovo, occasionale navigante in rete di Sfera, è l’assoluta autonomia delle sostanze espressive utilizzate. Non vi è mai, infatti, illustrazione grafica, pittorica o comunque figurativa dei contenuti tematici; non c’è nemmeno commento o esercizio di analisi critica dell’immagine. Pur facendo capo alla stessa redazione i percorsi tematici e la ricerca iconografica si sono sviluppati in assoluta e diremmo radicale indipendenza, contribuendo alla scoperta di impreviste relazioni piuttosto che all’illustrazione di quelle già note. E non solo: un ulteriore percorso si è realizzato ogni volta nel progetto grafico, dove gli elementi di riconoscibilità sono rimasti costantemente al minimo – una sorta di menabò appena abbozzato – offrendo al disegno della pagina e dell’intero fascicolo un’occasione di sperimentazione non casualmente studiata con profitto dai professionisti del settore grafico-pubblicitario. Un vero e proprio lavoro di ricerca, una contaminazione di percorsi e di letture che ha sempre rappresentato lo sfondo comune a tutta la proposta culturale del gruppo Sigma-tau: da Sfera, appunto, alle diverse e varie attività della sua Fondazione.

Questa radicale autonomia di percorso tra la pagina scritta, l’immagine figurativa, l’impaginazione grafica, risulta oggi consustanziale al carattere di ipertesto che assume ogni prodotto lanciato nella rete. In questo senso l’opportunità per il viaggiatore cibernetico non è puramente archivistica: si tratta invece di un’esperienza originale che il progetto di Sfera prevedeva con, come dire, una sorta di chiaroveggenza tecnologica. Così, se l’indipendenza dei testi scritti è testimoniata dalla ricchezza di stimoli che il lettore delle pagine che seguono troverà ancora freschi e affatto nostalgici di ciò che pure li accompagna, una volta esaurita con profitto la lettura di questi – o insieme alla loro lettura – si dà sempre il caso di riprendere il filo delle immagini, per accedere ad altro, per verificare un ulteriore percorso. Se l’originalità di Sfera sta infatti nella complementarità dei suoi elementi non vorremmo tacere la bellezza, in assoluto, delle immagini e del progetto grafico, conseguenza per entrambi di una ricerca raffinata, colta, attenta ad evitare il ricorso all’iconografia più tradizionale, a volte volutamente sconcertante come in quasi tutte le soluzioni grafiche sperimentate. Una ricerca al limite e del limite, dentro i territori sfumati e incerti tra arte e scienza con l’obiettivo di ricostruire nella geometria della Sfera quella “tecné” di cui, a ragione, la filosofia attuale denuncia ancora la rimediabile perdita.

SFERA n°1 LE TENEBRE E IL NULLA (Giulio Giorello)
SFERA n°2 INTERSEZIONI (Guido Guidorizzi)
SFERA n°3 ANDIAMO AVANTI GUARDANDO INDIETRO (Giuliano Toraldo Di Francia)
SFERA n°4 IL GIOCO DELL’EVOLUZIONE (Richard Dawkins)
SFERA n°5 LA MEMORIA DELLA MATERIA (Tullio Regge)
SFERA n°6 VIAGGIO VERSO LA COSCIENZA (Colin Blakemore)
SFERA n°7 LA FINE DI UN DUALISMO (Ilya Prigogine & Isabèlle Stengers)
SFERA n°8 IL NEUTRO DELL’ANGELO (Louis Marin)
SFERA n°9 L’ORIZZONTE DELLA CONOSCENZA (Francesco Melchiorri)
SFERA n°10 MOVIMENTO & MUTAMENTO (Vincenzo Cappelletti)
SFERA n°11 I FISIOLOGI E LA PAURA (Alberto Oliviero)
SFERA n°12 LA SERVITÙ DELLA SINISTRA (Françoise Héritier-Augé)
SFERA n°13 LA DISSIMULAZIONE (Jean Starobinski)
SFERA n°14 VUOTO E CREAZIONE (Jean Starobinski)
SFERA n°15 IL CENTRO È RELATIVO (Dnielle Lecoq)
SFERA n°16 ATTRAZIONE E REPULSIONE IN FISICA (Giuliano Toraldo Di Francia)
SFERA n°17 LA DISCONTINUITÀ SIAMO NOI (Ruggero Pierantoni)
SFERA n°18 INTRODUZIONE AL PENSIERO COMPLESSO (Edgar Morin)
SFERA n°19 LE MODE (Ugo Volli)
SFERA n°20 APPUNTI SUL VERO E SUL FALSO (Paolo Fabbri)
SFERA n°21 IL MITO DI SANSONE (Pietro Adamo & Giulio Giorello)
SFERA n°22 PASSATO/FUTURO (Giacomo Marramao)
SFERA n°23 IL SENSO COMUNE (Aldo G. Gargani)
SFERA n°24 ALLA RICERCA DELL’ISTANTE INIZIALE (Jean Audouze)
SFERA n°25 LA MACCHINA DI CARTESIO (Jean Starobinski)
SFERA n°26 PERCHÉ È BUIO DI NOTTE? (Giulio Giorello & Adriana T. Nogueira)
SFERA n°27 LE BASI BIOLOGICHE DELLA DIVERSITÀ (Alberto Oliviero)
SFERA n°28 L’UNIVERSO È MATEMATICO? (John D. Barrow)
SFERA n°29 LE RADICI DELL’AGRESSIVITÀ (Colin Blakemore)
SFERA n°30 ISTINTI E PASSIONI (Enrico Alleva & Sabrina Bigi)
SFERA n°31 VARIAZIONI SUGLI OGGETI E I LORO FANTASMI (Paolo Bozzi)
SFERA n°32 DELLA MISURA GIUSTA (Claudio Franceschini)
SFERA n°33 ANATOMIA DEL LINGUAGGIO (Jeffrey T. Laitman)
SFERA n°34 ENERGIA E MATERIA (Jhon D. Barrow)
SFERA n°35 IL METABOLISMO ARCHITETTONICO (Marco & Paola Frascari)
SFERA n°36 CONTINUITÀ CAOS E APPROSSIMAZIONI (Giulio Giorello)
SFERA n°37 CONTINUITÀ CAOS E APPROSSIMAZIONI (Giulio Giorello)
SFERA n°38 TRADIMENTI SENZA ESTRO (Sarah Blaffer Hrdy)
SFERA n°39 LE TEMPESTE NEL CORPO (Alberto Oliviero)
SFERA n°40 GRANDE QUANTO BASTA (John D. Barrow)
SFERA n°41 AL SETACCIO DELLA STORIA (Franco Ferrarotti)
SFERA n°42 I FORZATI DELLA SCIENZA (John Maddox)
SFERA n°43 IL POTERE DEL PROGETTO (Richard C. Lewontin)

vai al post di Kolonistuga sulla rivista SFERA

 

Categorie: PAROLE CHIAVE, Simboli

7 Comments »

    • le ho risposto dall’altro mio blog coatesa
      in giornata, comunque rendo disponibile la mia registrarzione da:
      polser
      tempo che resta
      coatesa
      lunga, lunga vita a emanuele severino
      e buone ore buon futuro a lei
      paolo ferrario

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  1. ho tutti i numeri di sfera.spero tanto che si continui.un fonte inesauribile di proposte ,di invito alla conoscenza .un platone moderno.

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  2. Salve, ho avuto in regalo per il mio compleanno 5 riviste sfera(n.16/25/28/36/39)da un compagno d’arte,mi sono letteralmente innamorato dei contenuti mutidisciplinari(grafica,fotografia,etica, morale,matematica, fisica,arte contemporanea ecc.ecc.)gradirei sapere se è possibile acquistare i numeri mancanti o comunque la collezione completa”sono disposto a molti sacrifici”.
    Sono un medico prossimo alla pensione e mi piacerebbe nel prossimo tempo libero saziarmi di vera cultura. Cordialmente Mario Sulis.

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    • mi spiace di non poterle essere d’aiuto. qui ho solo fatto memoria per me di questa rivista. da più fonti apprendo che è stata molto apprezzata. spero solo che le tecnologie internettiane (e quindi qualche PERSONA, perchè la rete è abitata sempre da QUALCUNO.non è una macchina inerte) prima o poi rimettano in circolo testi, immagini e tutto lo splendore complessivo della rivista SFERE. un cordiale saluto, paolo ferrario, lago di como

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