L’Eternità dell’essente e la Gloria, presentazione del volume ” Emanuele Severino” di Giulio Goggi. VIDEO di 2 ore e 31 minuti con: Cacciari, Donà, Goggi e Emanuele Severino. Università Vita-Salute San Raffaele, 15 Novembre 2016

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Il professor Cacciari ed il Professor Donà moderano l’incontro di presentazione del volume monografico ” Emanuele Severino” del Dottor Goggi. Ospite d’onore è proprio il noto filosofo, protagonista del volume, Emanuele Severino.
L’incontro si è tenuto, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, il 15 Novembre 2016.

GIULIO GOGGI, Emanuele Severino, Lateran University Press, 2015, pagg. 510

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Omaggio a EMANUELE SEVERINO: L’Occidente e il Destino, Intervengono: Emanuele Severino, Massimo Cacciari, Carlo Sini, Antonio Gnoli – Adelphi Edizioni e Teatro Franco Parenti, Lunedì 30 novembre alle ore 18:30 Teatro Franco Parenti via Pier Lombardo, 14 – Milano. VIDEO e AUDIO

Audio:

1 Antonio Gnoli
2 Massimo Cacciari
3 Carlo sini
4 Emanuele Severino
gli audio sono anche qui:

(logo) Adelphi Edizioni
OMAGGIO A EMANUELE SEVERINO

Adelphi Edizioni e Teatro Franco Parenti
sono lieti di invitarLa alla serata

OMAGGIO A EMANUELE SEVERINO
L’Occidente e il Destino

Intervengono:
Emanuele Severino
Massimo Cacciari
Carlo Sini
Antonio Gnoli (coordina)

Saluto di Andrée Ruth Shammah

Lunedì 30 novembre alle ore 18:30
Teatro Franco Parenti
via Pier Lombardo, 14 – Milano
tel. 02 59995206


Emanuele Severino
Un cammino verso le radici del significato di dike: «il principio più stabile» secondo Aristotele.
Biblioteca Filosofica (2015, pp. 374)
€ 38,00

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Questo audio è reso disponibile agli interessati ascoltatori nel quadro della “cultura della condivisione”, favorita da internet.

Se gli organizzatori e il docente non fossero d’accordo per la sua diffusione lo toglierò e farà solo parte della mia audioteca di studio.
Grazie per la importante occasione di riflessione.
Paolo Ferrario

Re Lear. Padri, figli, eredi, di Massimo Cacciari – da LechLecha.me

BiographyMassimo Cacciari was born in Venezia in 1944. He took his degree in Padua and teached many years in Venice. Member of italian Parliament from 1976 to 1983, he is part of many philosophica

Sorgente: Instant book: “Re Lear. Padri, figli, eredi” by Massimo Cacciari – LechLecha.me

PELLEGRINO MARCO: Del tragico amore (2012); Le Materie Prime della coscienza (2015), edizioni Youcanprint

donati da Marco Pellegrino, nel febbraio 2015

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“Indice” de “Le Materie Prime della coscienza”

 

 

Titolo: Le Materie Prime della coscienza

Sottotitolo: con un Manuale di storia della Filosofia, agli occhi della verità autentica

Di prossima pubblicazione

INDICE

 

 

 

 

Prefazione (di Alberto Maso)

Introduzione

  1. Su Le Materie Prime della coscienza
  2. Il passato, il presente temporale e il futuro, inclusi nell’eterno presente: importanti delucidazioni intorno ad alcuni risultati del Tragico Amore
  3. Sopportare il dolore
  4. Logica della Presenza

Avvertenza

PARTE PRIMA

CAPITOLO PRIMO. Morte, Materie Prime, volontà di potenza

  1. Coscienza del Tutto, parti, nulla assoluto
  2. Le Materie Prime come legami e differenze specifici tra certe individuazioni dell’Uno eterno
  3. Verso la morte del prevalere delle individualivolontà private di potenza, seguita dal prevalere delle collettive volontà private di potenza
  4. Dopo la morte della dominazione della volontà privata di potenza, si va dalla dominazione della singolarevolontà pubblica di potenza alla dominazione dellauniversale volontà pubblica di potenza

CAPITOLO SECONDO. La Prima Volta e le Materie Prime: morte, Regni Di Similarità Prevalenti, volontà di potenza

  1. Fondamento della specificadominazione della volontà di potenza
  2. L’Atto e le sue potenzialità. La più profonda «materia oscura» in cui consiste l’Inizio e le altre individuali volontà private di potenza
  3. Rapporto tra la morte, il «regno umano», il «regno animale» e i Regni Di Similarità Prevalenti. Il prevalere del dolore
  4. Il modo in cui appare, nella Prima Volta, il progredire totale della coscienza dell’Universo e il progredire parziale (il parziale regredire) della volontà di potenza
  5. La volontà di potenza come volontà di essere un «Tutto» (in realtà) illusorio cioè ancheuna «parte» (in realtà) illusoria
  6. Il Regno Della Similarità Prevalente: specificheMaterie Prime e specificherelazioni tra di esse; la «famiglia», i «giorni nostri», la Tecnocrazia e la Tecnica
  7. Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente: «regno animale»; Filosofia Mitico-Orientale, Occidentale (Greca ed hegeliana), Planetaria; Tecnocrazia

PARTE SECONDA

  1. La dominazione del «regno animale» (come distinto dal «regno umano» e da eventuali altri regni interni al 

Regno Della Similarità Prevalente

  1. Sugli animali: riproduzioni, sacralizzazioni e desacralizzazioni
  2. Tecniche Storiche e verità autentica
  3. La dominazione della Filosofia

Mitico-Orientale

CAPITOLO PRIMO. Dalla Filosofia del Paleolitico a quella degli Hittiti

  1. Il Comunismo Primitivo del «Paleolitico Superiore»; dal Paleolitico al Neolitico
  2. Filosofia Sumerica; Monarchia Universale degli Akkadi; Monarchia Neosumerica
  3. La «legge del taglione» del primo impero babilonese e gli Assiri; i Cassiti; Hittiti e divinità eterogenee di tipo naturalistico-animistico

CAPITOLO SECONDO. Dall’Ebraismo allo Shintoismo

  1. L’Ebraismo (Giudaismo, Fariseismo, Rabbinismo, Caraismo, Cabbalà)
  2. La Filosofia Dei Fenici e degli altri popoli dell’area semitica siro-palestinese e mesopotamica; lo Zoroastrismo (o Mazdeismo)
  3. La morte, il bene e il male nell’antico Egitto
  4. La Filosofia Indiana e l’Induismo (Shivaismo, Visnuismo, Shaktismo); Jainismo (Mahavira); Buddhismo (G. Buddha): Amidismo, Buddhismo Del «Grande Veicolo» (Bodhidharma), Buddhismo Zen, Buddhismo Induista (Nagarjuna)
  5. Il Confucianesimo (Confucio, Mencio) e il Neoconfucianesimo (Zhu Xi); il Legismo (Han Fei, Li Si); il Taoismo (Laozi, Zhuāngzĭ); lo Shintoismo (forme di Panteismo, Panenteismo, Panpsichismo e Animismo)

III.  La dominazione della Filosofia

Occidentale

[A.]  La dominazione della Filosofia Antica

CAPITOLO PRIMO. La Mitologia Greca e l’intenzione di testimoniare la verità. Primo cerchio di linguaggio del dominio dell’Occidente: da Talete all’Eleatismo

  1. Mitologia Greca: l’Orfismo, Omero, Esiodo. Le intenzioni implicite ed esplicite del linguaggio
  2. Il senso del prevalere. Talete (e gli altri Savi); Anassimandro; Anassimene; Ocello Lucano; Eraclito; Pitagora (e altri pitagorici); l’Eleatismo: Parmenide, Zenone di Elea, Melisso; (altri filosofi greci)
  3. Eschilo (e Sofocle)

CAPITOLO SECONDO. Secondo cerchio di linguaggio: da Empedocle alla Prima Sofistica

  1. Empedocle; Anassagora; (Diogene di Apollonia e Archelao); il Materialismo Atomistico: il Determinismo di Democrito e l’Indeterminismo di Leucippo
  2. La Prima Sofistica: Protagora; Gorgia; Trasimaco, Callicle, Seniade (e altri); Filosofia Medica (Ippocrate di Cos); Filosofia Drammaturgica (Euripide); Erodoto, Tucidide di Atene

CAPITOLO TERZO. Terzo cerchio di linguaggio: dalla Filosofia di Socrate alla Seconda Sofistica

  1. Socrate: «So di non sapere», Maieutica; il concetto; Intellettualismo Etico e Volontarismo Etico; (seguaci di Socrate)
  2. Le «scuole socratiche minori»: il Cinismo (Autarchia, Nominalismo di Antistene di Atene, Cinismo Positivo di Diogene di Sinope, altri filosofi cinici); la Filosofia Cirenaica (Cosmopolitismo, Aristippo, Egesia di Cirene, altri filosofi cirenaici); la Filosofia Megarica (Euclide di Megara, Diodoro Crono, altri filosofi megarici); la Filosofia Eliaco-Eretriaca (Menedemo di Eretria, Fedone di Elide)
  3. Platone: il mondo delle idee; il Demiurgo, la Madre, il mondo sensibile; il non-essere relativo e quello assoluto, il parricidio; anima, corpo e reminiscenza; Stato e Aristocrazia; gli scritti platonici; l’«Accademia»
  4. Aristotele: Filosofia Prima, principio di non contraddizione, élenchos; la contraddizione; Dio, Teologia Razionale, Dualismo, Noûs; sostanza e accidenti; essere; sinolo, atto e potenza; individuale, universale, forma, categorie; divenire e sostrato; Motore Immobile e Amore; il sillogismo; Scienze teoretiche e pratiche; bene e sophìa; lo Stato; gli scritti aristotelici; il «Liceo». Teofrasto (e il Vegetarianismo), Dicearco (e altri filosofi peripatetici)
  5. Il Pirronismo – Pirrone (i Gimnosofisti, i Magi e Alessandro Magno), Timone di Fliunte – non è l’inizio dello Scetticismo
  6. Finalismo e Non-Finalismo; Epicuro; l’Epicureismo e l’Evemerismo; lo Stoicismo Antico; la Tecnica Alessandrina

6.1.  Finalismo, Non-Finalismo, Dualismo e circolarità

6.2.  Epicuro: verità e interpretazione. 6.2A] L’infinito, il corpo e il vuoto. 6.2B] Casualità e necessità. 6.2C] Il dolore, il piacere e la morte. 6.2D] Il «Giardino» e le opere

6.3.  L’Epicureismo (Lucrezio Caro, Diogene Laerzio – e altri) e l’Evemerismo (Evemero)

6.4.  Lo Stoicismo Antico: la «Stoà Pecìle». 6.4A] Divisibile e indivisibile. 6.4B] Lógos. 6.4C] Apatia e conflagrazione. 6.4D] Zenone di Cizio, Cleante, Crisippo, Aristone di Chio, Boeto di Sidone, Diogene di Babilonia (e altri)

6.5.  La Tecnica Alessandrina: rapporto con la Tecnica del Regno Della Similarità Prevalente. 6.5A] Euclide di Alessandria, Aristarco di Samo – Eliocentrismo, Geocentrismo (Ipparco di Nicea [Astronomia] e C. Tolomeo) –, Archimede (e altri)

 

  1. Il Primo Scetticismo: Arcesilao, Carneade (il Probabilismo Teorico) (e altri). L’Eclettismo Antico: Panezio, Filone di Larissa, Cicerone (e altri)
  2. Il Cristianesimo di Gesù; i primi secoli della Patristica; Gnosticismo, Ermetismo, Manicheismo, Arianesimo, Pelagianesimo, Nestorianesimo, Monofisismo

8.1.  Il Cristianesimo di Gesù: fede e Religione (Paolo di Tarso, Marco evangelista, San Pietro). 8.1A] Filosofia Greca e fede cristiana. 8.1B] Necessità e libertà (Giovanni evangelista – Paganesimo). 8.1C] «Trinità» (Padre, Figlio e Spirito Santo), la «Madonna», «Venerdì Santo», «Pasqua», «Padre Nostro». 8.1D] «Dio», il «Serpente», «Adamo», «Eva», il «Cherubino»

8.2.  I primi secoli della Patristica: le fasi del periodo patristico. 8.2A] Tertulliano (Fideismo Irrazionalistico, Montanismo – o Catafrigismo), Origene (e altri)

8.3.  Gnosticismo (Marcionismo, Ariosofia – o Gnosticismo Iperboreo [Gnosi Luciferiana] –, Encratismo), Ermetismo (Ermete Trismegisto), Manicheismo (Mani – Pacifismo e Ascetismo), Arianeismo (Filosofia Cristologica di Ario), Pelagianesimo (Pelagio – Donatismo), Nestorianesimo (Nestorio), Monofisismo (Eutiche)

  1. Il Neopitagorismo; il Medioplatonismo (Filone di Alessandria, Plutarco di Cheronea, Galeno – e altri); il Nuovo Stoicismo (Seneca, Epitteto, Marco Aurelio – e altri)
  2. La fase finale della Filosofia Antica: il Neoscetticismo (Enesidemo, Agrippa, Sesto Empirico); la Seconda Sofistica (includente la Sofistica Tardoantica o Terza Sofistica)

 

[B.]  La dominazione della Filosofia Medioevale (quarto cerchio di 

linguaggio: dal Neoplatonismo alla Tecnica Medioevale)

  1. Il Neoplatonismo (Plotino – e altri filosofi neoplatonici); gli ultimi secoli della Patristica (Agostino – e altri Padri della Chiesa)

1.1.  Neoplatonismo e Filosofia Medioevale

1.2.  Plotino: il Circolo dell’essere e il Punto generatore. 1.2A] L’Uno in sé. 1.2B] L’Essere, il Bene, il Pensiero, lo Spirito, l’Anima. 1.2C] Il male, la materia, l’apparenza e la menzogna. 1.2D] Amore, colpa, castigo, resurrezione, estasi.

1.3.  Altri filosofi neoplatonici

1.4.  Gli ultimi secoli della Patristica: Agostino: verità e dubbio. 1.4A] Il bene, il male e la libertà. 1.4B] Il tempo

1.5.  Altri filosofi degli ultimi secoli della Patristica

  1. L’Islam: il Sufismo (o Misticismo Islamico), Maometto, Avicenna, Averroè (e altri filosofi islamici). L’Ebraismo Medioevale: Avicebron (l’Ilemorfismo), Maimonide (la Teologia Negativa, o Teologia Apofatica), Isaac Luria (lo Tzimtzum) (e altri)
  2. La Scolastica Medioevale: la Prima Scolastica, la Seconda Scolastica e la Scolastica Rinascimentale-Umanistica

3.1.  La Scolastica Medioevale: la «scuola» intesa come «il prevalere dello studio filosofico sulla stanchezza corporea»

3.2.  La Prima Scolastica: il raggiungimento modale del dio imperscrutabile. 3.2A] Giovanni Scoto Eriugena: Neoplatonismo Cristiano (o Cristianesimo Neoplatonico). 3.2B] Anselmo D’Aosta: l’«argomento ontologico». 3.2C] Il Realismo e il Nominalismo: Guglielmo di Champeaux (Estremo Realismo, distinto dal Realismo Moderato), Roscellino di Compiègne (Estremo Nominalismo e Triteismo), Pietro Abelardo (Concettualismo, o Nominalismo Moderato). 3.2D] Ildegarba di Bingen (Mistica Renana), Alano di Lilla (Catarismo) e altri filosofi della Prima Scolastica

3.3.  La Seconda Scolastica: accostarsi «più positivamente» al dio in cui si crede. 3.3A] Bonaventura da Bagnoregio: Ordine Francescano (Francesco d’Assisi), Ordine Domenicano (Domenico di Guzmán), Agostinismo, Averroismo. 3.3B] Tommaso d’Aquino. 3.3C] M. Eckhart. 3.3D] Duns Scoto. 3.3E] Altri filosofi della Seconda Scolastica

3.4.  La Scolastica Rinascimentale-Umanistica: le modalità dell’atteggiamento positivo nei confronti del mondo in cui si crede di vivere. 3.4A] Guglielmo di Ockham. 3.4B] Nicola Cusano. 3.4C] Marsilio Ficino. 3.4D] Lutero. 3.4E] Il Naturalismo di Telesio. 3.4F] Giordano Bruno. 3.4G] Campanella. 3.4H] Giovanni Buridano (la «teoria dell’impeto»), Ignazio di Loyola (la Compagnia di Gesù), Paracelso (l’Alchimia), Girolamo Cardano (l’Astrologia), Juan de Valdés (l’Alumbradismo e il Quietismo), Luis de Molina (il Molinismo), Ugo Grozio (il Giusnaturalismo), Cornelio Giansenio (il Giansenismo) e altri filosofi della Scolastica Rinascimentale-Umanistica

  1. La Tecnica Medioevale: Galilei (Copernico, Osiander), Francesco Bacone, il Meccanicismo di Hobbes, Michel de Montaigne, Shakespeare, Giulio Cesare Vanini (il Libertinismo) e altri esponenti della Tecnica Medioevale

[C.] La dominazione della Filosofia Moderna (quinto cerchio 

di linguaggio: da Cartesio a Hegel)

CAPITOLO PRIMO. Il Razionalismo e l’Empirismo

  1. Rapporto tra Filosofia Moderna, Razionalismo (Innatismo, o Apriorismo), Empirismo e Sensismo
  2. I filosofi del Razionalismo

2.1.  Cartesio

2.2.  L’Occasionalismo di Geulincx e di Malebranche

2.3.  Pascal

2.4.  Spinoza

2.5.  La Monadologia di Leibniz

  1. I filosofi dell’Empirismo

3.1.  Locke

3.2.  Vico

CAPITOLO SECONDO. L’Illuminismo

  1. L’autentico senso storico dell’Illuminismo
  2. Condorcet, Shaftesbury, Voltaire, D’Alembert, Diderot, il Deismo inglese (Teismo e Ateismo), Toland, Clarke, Tindal, Butler, Lessing, Newton (la Filosofia Sperimentale), Montesquieu, Turgot, A. Smith (Economia Politica e Liberismo), B. Mandeville, Quesnay (la Fisiocrazia), Genovesi, Filangieri, Beccaria (e altri filosofi dell’Illuminismo)
  3. Hume
  4. Kant

4.1.  Il Criticismo Kantiano e il Dogmatismo: cosa in sé, «noumeno», fenomeno, conoscenza a priori, conoscenza a posteriori

4.2.  «Critica della ragion pura», giudizio sintetico e analitico, qualità primarie e secondarie, «estetica trascendentale»

4.3.  Le categorie, l’oggetto, l’«appercezione pura»

4.4.  L’incondizionato, il condizionato, la «Dialettica trascendentale»

4.5.  La «ragion pratica» e l’«imperativo categorico»

  1. Julien O. de La Mettrie (le Tecniche Cognitive), A.G. Baumgarten (Estetica Moderna e Gnoseologia), C. Bonnet (il Preformismo), J.B. Basedow (il Filantropismo), Marchese de Sade (il Sadismo e lo Schiavismo) e altri filosofi dell’Illuminismo

CAPITOLO TERZO. Il Romanticismo, il Trascendentalismo e l’Idealismo

  1. Il Romanticismo: Antimeccanicismo, Titanismo, Esotismo, Storicismo, Archeologia, Epigrafia, Glottologia (o Linguistica Diacronica), Numismatica; Rousseau; Goethe; Hölderlin, J.J. Görres (la Biosofia), Victor-Marie Hugo e altri filosofi del Romanticismo
  2. I trascendentalisti
  3. L’Idealismo: Berkeley, Fichte, Schelling, Hegel

3.1.  Idealismo, «cosa in sé», uguaglianza semantica tra «essere» e «pensiero»

3.2.  L’Idealismo di Berkeley

3.3.  L’Idealismo di Fichte, oltre il rapporto tra Criticismo, Romanticismo e Trascendentalismo

3.4.  L’Idealismo di Schelling

3.5.  L’Idealismo di Hegel e il linguaggio indicante l’autentica verità del Tutto. 3.5A] Idealismo hegeliano, linguaggio indicante la verità autentica e interpretazione severiniana (ne La filosofia dai Greci al nostro tempola filosofia moderna) della Filosofia di Hegel. 3.5B] Rapporto tra il saggio hegeliano Fenomenologia dello Spiritoe il linguaggio indicante la verità autentica. 3.5C] Rapporto tra il saggio hegelianoScienza della logica, l’opera Il «cominciamento» in Hegel (di Anna Giannatiempo Quinzio) e il linguaggio indicante la verità autentica. 3.5D] Idealismo hegeliano, linguaggio indicante la verità autentica e interpretazione severiniana (in Tautotes) della Filosofia di Hegel

  1. La dominazione della Filosofia

Planetaria e la dominazione della

Filosofia Del Regno Della

Similarità Prevalente

[A.]  La prima fase essenziale (cioè il primo cerchio di linguaggio) della dominazione della Filosofia Planetaria: da Schopenhauer al Neohegelismo Cinico-Berkeleyano-Severiniano-Ologrammatico di

Marco Pellegrino

CAPITOLO PRIMO. Da Schopenhauer a Marx

  1. La Filosofia Planetaria come fase di passaggio tra la dominazione della volontàprivatadi potenza alla dominazione della volontà pubblica di potenza
  2. Schopenhauer
  3. Fries, Beneke ed Herbart: Psicologia Sperimentale e Tecnica Planetaria
  4. La Filosofia Poetica di Leopardi
  5. Filosofia Italiana (negazione del Soggettivismo): Rosmini, Galluppi, Gioberti (l’Ontologismo, oltre lo Psicologismo)
  6. Lo Spiritualismo e il Tradizionalismo francesi. L’Hegelismo

6.1.  Spiritualismo e Tradizionalismo francesi (legati alla Monarchia Costituzionale e distinti dalla Filosofia dello Scientismo, dello Spiritismo – A. Kardec –, della Demagogia Rivoluzionaria e della Tirannide Feudale): M. de Staël; De Chateaubriand; L. de Bonald; la Filosofia dell’Ultramontanismo di J. De Maistre e di R. de Lamennais; V. Cousin; Bordes-Demoulin; F. Maine de Biran; J. Lequier; Boutroux (il Contingentismo); M. Buber (il Chassidismo); lo Spiritualismo Assiologico di R. le Senne (la Caratterologia – G. Berger) e L. Lavelle

6.2.  L’Hegelismo: la Destra Hegeliana: J. Martineau (la Filosofia dell’Unitarianismo); K.F. Göschel; K. Conradi; B. Bauer (passato poi alla Sinistra Hegeliana); G.A. Gabler; J.E. Erdmann; F.Ch. Baur. 6.2A] L’Hegelismo: la Sinistra Hegeliana: Feuerbach (e Trendelenburg). 6.2A1] Stirner. 6.2A2] Marx (ed Engels). 6.2A3] M. Hess (il Sionismo), D. Strauss e altri esponenti della Sinistra Hegeliana

CAPITOLO SECONDO. Da Kierkegaard al Neoidealismo Italiano

 

  1. Kierkegaard
  2. Il Positivismo

2.1.  Comte (la Fisica Inorganica, la Sociologia – Fisica Sociale o Fisica Organica – e la Sociocrazia: negazione della Teocrazia) e Saint-Simon (il Socialismo Francese)

2.2.  L’Utilitarismo di John Stuart Mill, di J. Bentham e di James Mill

2.3.  L’Evoluzionismo, oltre il Fissismo: H. Spencer (Geologia e Liberalismo), Darwin (Biologia), R. Ardigò (e E.H. Haeckel)

  1. Nietzsche: Nichilismo, interpretazione, Morale, Genealogia, «superuomo», «eterno ritorno dell’uguale»
  2. Lo Storicismo

4.1.  Lo Storicismo Tedesco di Dilthey: Tecniche Della Natura e Tecniche Dello Spirito; il Relativismo Storico

4.2.  Simmel

4.3.  Spengler

4.4.  Max Weber

  1. Il Pragmatismo

5.1.  L’Empiriocriticismo (R. Avenarius, Ernst Mach, A.A. Bogdanov – la Tectologia – e altri filosofi) e il Pragmatismo

5.2.  Pierce (la Semiotica)

5.3.  W. James: il «multiverso», l’Empirismo Radicale e il Migliorismo

5.4.  Dewey: Strumentalismo, Organicismo e «teoria dell’indagine»

  1. Il Neoidealismo e il Neocriticismo

 

6.1.  Il Neoidealismo Inglese (T.H. Green, F. Bradley) e il Neoidealismo Americano (J. Royce)

6.2.  Il Neocriticismo (o Neokantismo) di H. Cohen, di P. Natorp e di E. Cassirer. 6.2A] La «Scuola del Baden»: il Neokantismo Assiologico (Filosofia Dei Valori, Tecniche Nomotetiche e Tecniche Idiografiche) di W. Windelband e di H. Rickert. 6.2B] Il Neocriticismo Francese di Renouvier; il Neocriticismo Hegelistico di J. Caird e di E. Caird; il Neocriticismo Fisiologico di F. von Helmholtz; il Neocriticismo Materialistico di F.A. Lange; il Neocriticismo Metafisico di O. Liebmann; il Neocriticismo Realistico di A.A. Riehl; altri esponenti del Neocriticismo

6.3.  Il Neoidealismo Italiano (Attualismo Gentiliano, A. Vera, B. Spaventa) e la volontà pubblica di denotare l’autentica verità dell’essere. 6.3A] Lo Storicismo Assoluto di Croce. 6.3B] La Filosofia di Gentile. 6.3C] Varisco, Carabellese e Ugo Spirito

CAPITOLO TERZO. Dalla Filosofia di Bergson alla Fenomenologia

  1. Bergson
  2. La Fenomenologia

2.1.  Husserl (e F. Brentano)

2.2.  A. Meinong, Max Scheler e l’Ontologia Fenomenologica di N. Hartmann

CAPITOLO QUARTO. Dalla Filosofia Planetaria del Marxismo a quella del Neopositivismo

  1. Filosofia Planetaria del Marxismo, della Teologia, del Cristianesimo, dell’Esistenzialismo e delle Tecniche Umane

 

1.1.  Filosofia Planetaria del Marxismo: Filosofia Marxiana, Riformismo Gradualistico (o Ingegneria Sociale Gradualistico-Riformistica, Socialdemocrazia, Stalin, il Socialismo Rivoluzionario Marxista di Rosa Luxemburg, il Marxismo-Leninismo Cinese (o Maoismo) di Mao-Tse-Tung, L. Althusser. 1.1A] Il Revisionismo Marxista di E. Bernstein; Kautsky; la Seconda Internazionale. 1.1B] Il Materialismo Dialettico-Realistico (al di fuori del Conformismo e dell’Opportunismo) di Lenin; L. Trotskij; G. Lukács (contro l’Irrazionalismo, il Nazifascismo e lo Stalinismo). 1.1C] K. Korsch (la Democrazia Industriale); A. Gramsci (il Materialismo Storico, l’Umanesimo Assoluto e lo Storicismo Immanentistico, contro il Fatalismo e il Naturalismo Meccanicistico-Evoluzionistico); Ernst Bloch. 1.1D] La «Scuola di Francoforte»: Horkheimer, T.W. Adorno, H. Marcuse, E. Fromm, Habermas

1.2.  Filosofia Planetaria della Teologia e del Cristianeismo: R. Garaudy, W. Benjamin, l’Esistenzialismo Cristiano di G. Marcel, la Teologia Della Liberazione, il Sandinismo (Patriottismo e Anti-Imperialismo) di A. Sandino, la Teologia Della Speranza. 1.2A] Il Vangelo e la fede. 1.2B] Teologia Protestante, Teologia Liberale (A. Ritschl, A. von Harnack, E. Troeltsch), Teologia Cattolica, J.A. Möhler (la «Scuola di Tubinga»), J.A. Newman. 1.2C] M. Blondel (e altri filosofi): il Modernismo Teologico e il Personalismo Cristiano. 1.2D] Il Neotomismo Planetario (alcuni filosofi): l’Umanesimo Integrale del Realismo Neotomistico di J. Maritain (negando il Soggettivismo Planetario, il Soggettivismo Idealistico, il Materialismo, l’Individualismo Borghese Planetario e il Collettivismo Marxista Planetario); G. Bontadini (Problematicismo, Metafisica Neoclassica Planetaria, Immanentismo Metafisico, Fenomenismo); la Filosofia dell’Evoluzionismo Darwiniano-Cristiano di Teilhard de Chardin. 1.2E] K. Barth: Teologia Dialettica, Riforma Protestante Dostoevskij, Teologia Naturale. 1.2F] P. Tillich, E. Brunner, R. Bultmann (F. Gogarten), D. Bonhoeffer. 1.2G] Esponenti della Teologia Della Secolarizzazione e della Teologia Della Morte Di Dio (o Teologia Radicale); J. Moltmann (Teologia Della Croce), J.B. Metz (Cristianeismo Intimistico-Individualistico-Astratto) e altri filosofi della Teologia Della Speranza; il Decisionismo Giuridico della Teologia Politica (Böckenförde) di Carl Schmitt; il Cristianesimo Metafisico-Ellenizzante. 1.2H] La Teologia Postmetafisica di E. Lévinas. 1.2I] Altri rappresentanti della Filosofia Planetaria teologico-cristiana

1.3.  L’Esistenzialismo e l’autentico significato dell’«ex-sistere». 1.3A] Jaspers. 1.3B] Heidegger. 1.3C] Sartre (l’Esistenzialismo Marxista, contro il Materialismo Del Marxismo Dogmatico e il Conservatorismo Burocratico). 1.3D] M. Merleau-Ponty. 1.3E] Altri esponenti dell’Esistenzialismo: A. Camus, il Femminismo di S. de Beauvoir e di E. Badinter, il Surrealismo (come sviluppo del Dadaismo) di M. Blanchot

1.4.  Filosofia Planetaria delle Tecniche Umane. 1.4A] La Tecnica Economica: Economia Mercantile; D. Ricardo; Sismondi; le «Scuole neoclassiche» (Economia Neoclassica di W.S. Jevons, L. Walras, C. Menger, E. Böhm-Bawerk, A. Marshall, K. Wicksell, V. Pareto, Economia Esatta – o Economia Pura); la Macroeconomia di J.M. Keynes. 1.4B] Filosofia Politica Planetaria: H. Arendt, J.B. Rawls (Neocontrattualismo e Costruttivismo Etico). 1.4C] Psichiatria Romantica (E. von Feuchtersleben, K.W. Ideler); P. Pinel, V. Chiarugi; A.L.J. Bayle, Illuminismo Psichiatrico; Psichiatria Somatica (B.A. Morel, W. Griesinger); Psicologia Fisiologica, Psicofisiologia, la Psicofisica di G.T. Fechner, W.M. Wundt (Elementarismo e Parallelismo Psicofisico, contro il Neoplasticismo), T.H. Meynert; Gestaltismo – o Psicologia Della Forma, o Psicologia Della Gestalt – (l’Olismo, l’Emergentismo o Molarismo Epistemologico); Psicologia Comportamentistica – o Comportamentismo – (J.B. Watson); Psicologia Funzionalistica (o Funzionalismo); E. Kraepelin; E. Bleuler (Autismo); L. Binswanger; Psicologia Sociale (A. Meyer – Neuroanatomia e Neurofisiologia –, H.S. Sullivan, R.D. Laing, D. Cooper – Anti-Psichiatria –, F. Basaglia, B.F. Skinner). 1.4D] La Psicoanalisi: Psicoterapia Psicodinamica; Freud, M. Borch-Jacobsen, P. Lacoue-Labarthe, Jung (Psicologia Analitica – o Psicologia Del Profondo, o Psicologia Complessa), A. Adler (Psicologia Psicodinamica), W. Reich, Psicologia Dell’Io, J. Lacan. 1.4E] La Sociologia: F. Tönnies; l’Interazionismo Simbolico di C.H. Cooley; E. Durkheim; G. Tarde; la Sociologia Comprendente; la Sociologia Tedesca Della «Scuola Di Francoforte» (K.O. Apel, H. Jonas); la Sociologia Analitica; la Sociologia Della Conoscenza di K. Mannheim; il Funzionalismo Antropologico di A.R. Radcliffe-Brown e di B. Malinowki; il Funzionalismo Sociologico di T. Parsons e di R.K. Merton; Macrosociologia e Microsociologia; il Neofunzionalismo (N. Luhmann). 1.4F] L’Antropologia: L-F. Jauffret; L.H. Morgan, E.B. Tylor, J.G. Frazer; la Filosofia del Diffusionismo Etno-Antropologico (F. Ratzel – il Determinismo Geografico –, L. Frobenius, F. Graebner, W. Schmidt; F. Boas; l’Antropologia Culturale di A.L. Kroeber; L. Lévy-Bruhl, M. Mauss; C. Lévi-Strauss (Strutturalismo Antropologico, Totemismo, Biogenetica, Ontogenesi, Filogenesi, Cenogenesi e negazione dell’Atomismo Logico); Epistemologia, Ermeneutica, E. Morin, G. Balandier. 1.4G] La Linguistica: W. von Humboldt; F. de Saussure; l’Ontologia Ermeneutica di Gadamer, l’Ermeneutica Dei Testi di P. Ricoeur e la Filosofia Postfilosofica di R. Rorty (il Solidarismo); R. Jakobson, L.T. Hjelmslev, A.N. Chomsky, la Semeiotica (C.W. Morris), la Letteratura (C. Segre, M. Corti), l’Epistemologia Genetica di J. Piaget, la Grammatologia di Derrida (il Decostruzionismo – J-L. Nancy), P-M. Foucault (il Poststrutturalismo – G. Deleuze –, l’Antiumanesimo e l’Antistoricismo). 1.4H] La Filosofia delle Neurotecniche: Neurobiologia (G.M. Edelman, Darwinismo Neurale, Topobiologia Cellulare, Riduzionismo Biologico); Psicobiologia; Neurotecniche Cellulari, Cliniche (Neurologia), Cognitive, Computazionali, Culturali, Dello Sviluppo, Evolutive, Molecolari (Biologia Molecolare, Genetica Molecolare, Chimica Deelle Proteine); Neuroingegneria (Ingegneria Biomedica); Neuroetologia; Neuroimaging; Neuroinformatica (Bioinformatica); Neurolinguistica; Neuropsicologia; Paleoneurologia; Neurotecniche Sociali; Neurotecniche Sistemiche; Neuroeconomia; Neuroetica; Neuromarketing; Neuropsicologia Clinica; Neurosociologia; Psicofarmacologia; Psi-coneuroendocrinoimmunologia. Le Tecniche Mediche Alternative: Sistemi Di Medicina Complessiva (Naturopatia, Omeopatia, Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda), Terapie Di Interconnessione Mente-Corpo, Pratiche Biologiche, Pratiche Manipolative (Chiropratica, Osteopatia), Medicina Energetica, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Omotossicologia. Le NDE: la Filosofia Dell’Esperienza Di Pre-Morte

  1. Filosofia Planetaria della Fisica, della Geometria, della Matematica e del Neopositivismo

2.1.  Filosofia Planetaria Della Fisica: G. Dalton, A. Avogrado; C. Huygens, A-J. Fresnel, Sadi Carnot, A.M. Ampère, G.S.A. Ohm, M. Faraday, la Meccanica Celeste, l’Astrofisica di P-S. Laplace; il Realismo Naturalistico; la Biologia Deterministico-Meccanicistica di C. Bernard; la Teoria Della Relatività di Einstein (A.A. Michelson); la Fisica Quantistica (la Meccanica Quantistica di Heisenberg, di M. Born e di N. Bohr; Max Planck; L. Bolzmann, J. Bernoulli. 2.1A] Fisica Quantistica e autentica Filosofia (confronto con Pietro De Luigi): A. Zeilinger; D. Deutsch, F.J. Tipler, P.A.M. Dirac; J.D. Barrow. (J. Barbour, V. Marchi, H. Minkowski, H.K.H. Weyl, E. Schrödinger)

2.2.  Filosofia Planetaria della Geometria: Geometria Euclidea; G. Saccheri, K.F. Gauss; Geometria Non Euclidea: N.I. Lobačewskij, J. Bolyai, B. Rieman, Geometria Iperbolica, Geometria Ellittica

2.3.  Filosofia Planetaria della Matematica: J.H. Poincaré, D. Hilbert (il Simbolismo Logico-Matematico); L. Euler; G. Frege; la Logica Matematica di G. Boole (il Logicismo); l’Aritmetica (G. Peano); B. Russell; G. Cantor (l’Aritmetica Degli Infiniti), R. Dedekind, E.E. Kummer; Intuizionismo e Formalismo; K. Gödel

2.4.  Filosofia Planetaria del Neopositivismo (Empirismo Logico o Positivismo Logico): la Logica Simbolica; R. Aron, A. de Tocqueville, C. von Clausewitz, G.E. Moore (Utilitarismo Non Edonista e Cognitivismo Etico), Nuovo Realismo Americano; Wittgenstein; il «Circolo di Vienna»: M. Schlick, il Fisicalismo di R. Carnap (Logica Intensionale e Logica Estensionale) e di O. Neurath, H. Reichenbach; il Convenzionalismo (il Falsificazionismo di Popper, il Dualismo Interazionista di J.C. Eccles); la Filosofia Postmoderna di J-F. Lyotard (Filosofia Paralogica-Paratattica-Trasversale), il Pensiero Debole di G. Vattimo, L. Pareyson, P.A. Rovatti, A.G. Gargani, M. Ferraris; I. Lakatos, T.S. Kuhn, P.K. Feyerabend (l’Anarchismo Metodologico); Neomarxismo, G. Bachelard; la Filosofia Analitica: Filosofia Analitica Inglese (G. Ryle, J.L. Austin, P.F. Strawson); M.A.E. Dummett, E. Tugendhat, il Consenquenzialismo di P.R. Foot, P.T. Geach, G.E.M. Anscombe, I. Murdoch, H.P. Grice, D. Davidson; il Verificazionismo; l’Emotivismo; il Pragmatismo Americano; W.V.O. Quine; la Filosofia Del Linguaggio (J.H. McDowell – la Filosofia Della Mente –, G. Evans); R. Nozick, R.M. Dworkin, B.A.O. Williams; A.M. Turing, P. Churchland, P.S. Churchland; il Neopragmatismo; il Realismo Modale di D.K. Lewis (la Mereologia, la Teoria Dei Giochi)

CAPITOLO QUINTO. Gli ultimi passi della prima fase essenziale della Filosofia Planetaria: da Severino al mio linguaggio filosofico

  1. Differenziazione di dominio della Tecnica Medioevale, Moderna e Planetaria, dalla Filosofia Occidentale e dalle Filosofie che la precedono
  2. Severino e alcuni suoi critici

2.1.  Il Neoeleatismo Aristotelico-Spinozistico-Idealistico della Teologia Cristiana di Severino

2.2.  V. Vitiello, E. Paci, G. Calogero, E. Berti. 2.2A] M. Cacciari. 2.2B] C. Arata. 2.2C] L.V. Tarca: Nichilismo e Anti-Nichilismo. 2.2D] M. Donà. 2.2E] M. Visentin. 2.2F] Ines Testoni (Anticultura Mafiosa, Omnicrazia, Onnicentrismo, Nichilismo Mafioso). 2.2G] U. Galimberti. 2.2H] C.A. Testi (il Tomismo Analitico, S. Lesniewski, la Logica Formale). 2.2I] L. Messinese

  1. Marco Pellegrino: A priori: il mio linguaggio. A posteriori: il linguaggio filosofico del Neohegelismo Cinico-Berkeleyano-Severiniano-Ologrammatico
  2. C. Castoriadis (Luxemburghismo, Consiliarismo, Ontologia Insiemista-Identitaria, Ontologia Storico-Sociale), A. Gorz (Ecologia Politica), A. Michel (Ufologia), N.G. Dávila (Tradizionalismo Cattolico), R. Kirk (Tradizionalismo Conservatore), F. Kafka (Realismo Magico), H.P. Blavatsky (Teosofia), L. Howell (Rastafarianesimo), Bahá’u’lláh (Bahaismo, Bábismo), C.T. Russell (Filosofia Dei Testimoni Di Geova); e altri esponenti della Filosofia Planetaria  

[B.]  Dalla seconda fase essenziale (cioè dal secondo cerchio di linguaggio) della dominazione della Filosofia Planetaria alla dominazione della Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente

Verso la dominazione della volontà pubblica di designare l’autentica verità dell’essere

  1. Il Sistema Filosofico-Tecnologico

1.1.  Filosofia Degli Automatismi, Filosofia Della Cibernetica (Filosofia Dei Calcolatori, Filosofia Delle Macchine Pensanti), Filosofia Dell’Ingegneria Genetica; Totalitarismo Autoritario, Democrazia Parlamentare; Capitalismo Reale, Socialismo Reale

1.2.  Filosofia Collettivistico-Militare e Nazionalismo

1.3.  L’asse Nord-Sud, la «strage di Stato» e la «ragion di Stato»

1.4.  La Democrazia Planetaria

1.5.  Oligarchia e Tecnocrazia

1.6.  La Filosofia Dell’«Intelligenza Artificiale» (H. Putnam, J.R. Searle)

1.7.  Interpretazione e non-interpretazione

  1. Assolutismo, Democrazia, Capitalismo, Comunismo, Cristianesimo, Terrorismo, Economia. Verso la dominazione della Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente

2.1.  Assolutismo; Democrazia Procedurale; Estrema Sinistra; Democrazia Ateniese; Statocrazia; Democrazia Procedurale Debole e Democrazia Non-Procedurale Potente

2.2.  Anti-Socialismo-Comunismo, Comunismo Dittatoriale, B. Craxi; «Prima Repubblica», «Seconda Repubblica», Partito Comunista Italiano, Leghismo; Terrorismo Planetario; Iper-Capitalismo Degenerato

2.3.  J.A. Ratzinger; J.M. Bergoglio; Antifascismo, B. Mussolini, Statolatria; Stato Totalitario Cristiano, Stato Democratico Non-Cristiano; Anticomunismo, Democrazia Cristiana, Socialdemocrazia Comunista; Integralismo Islamico; Centrodestra, Estremismo Religioso, Terrorismo Arabo Fondamentalista (Fondamentalismo Islamico)

2.4.  Dittatura Capitalistica; M. Monti (Cattolicesimo Capitalistico); Comunismo Sovietico; Economia Tecnologica; Blocco Filosofico-Tecnologico Planetario; Terrorismo Islamico; P. Togliatti, E. Berlinguer (Eurocomunismo)

2.5.  New Economy; Economia «Non-Profit», Welfare State; Femmina-Madre, Maschio-Padre, Figlio.

PARTE TERZA

Rapporto numerico tra la Prima Volta e il Ritorno

  1. Sull’apparire della Morte centrale e del Ritorno
  2. Indivisibilità e numerabilità dell’Uno eterno: il Dispari e il Pari
  3. La vera Matematica dell’Uno infinito: «addizione», «sottrazione», «moltiplicazione», «divisione» e «numero cardinale»

 

indice di DEL TRAGICO AMORE

2015-02-25_174104 2015-02-25_174131 2015-02-25_174142 2015-02-25_174154 2015-02-25_174207

 

No, non sono la variante di Heidegger, di EMANUELE SEVERINO, Domenica 25 gennaio 2015, Corriere Della Sera (La Lettura)

Domenica 25 gennaio 2015, Corriere Della Sera (La Lettura)

No, non sono la variante di Heidegger
di Emanuele Severino

In questi giorni, in cui si è resa ancora più visibile la componente antiebraica del terrorismo islamico, la pubblicazione dei Quaderni neri di Martin Heidegger complica le cose. È tragicamente noto che cosa sia stata la violenza antiebraica del nazismo; Heidegger è stato nazista; i Quaderni neri confermano il suo antiebraismo.
Purtroppo Heidegger li ha scritti. Articoli interessanti in proposito, come quelli di Guido Ceronetti e di Livia Profeti, sono apparsi anche sul «Corriere». In sostanza, mi sembra, Heidegger trascrive nelle proprie categorie l’accusa di deicidio che il cristianesimo ha per secoli e secoli rivolto agli ebrei. Al posto di «Dio» mette cioè l’«Essere» (quello che lui intende con questa parola). Nel suo libro, molto informato e pensato, Heidegger e gli ebrei (Bollati Boringhieri, 2014), Donatella Di Cesare, pur nella sua decisa opposizione, non intende nascondere nulla, a quanto ho capito, del peso filosofico di Heidegger e proprio per questo bada a mostrare tutta la forza speculativa di cui può disporre la sua condanna degli ebrei. Forza ben misera, che in sostanza, quando è al meglio, si riduce alla seguente affermazione: «La questione riguardante il ruolo dell’ebraismo mondiale non è razziale, bensì è la questione metafisica su quella specie di umanità che, essendo semplicemente svincolata, può fare dello sradicamento di ogni ente dall’Essere il proprio “compito” nella storia del mondo». Dal fatto che gli ebrei sono un popolo nomade, sradicato dalla terra, essi sarebbero cioè sradicati dall’«Essere». I tedeschi invece no, insieme ai greci antichi non sono sradicati.
Molte, da parte di Heidegger, le descrizioni dello sradicamento ebraico dalla terra e della propensione ebraica alla razionalità calcolante scientifico-economica; ma, appunto, non si va oltre il descrivere, o meglio: oltre la convinzione di dire cose che siano descrizioni; la quale non autorizza certo il passaggio dal nomadismo del popolo ebraico al suo sradicamento dall’«Essere».
Per fortuna Heidegger non è coerente, ossia non esiste una connessione rigorosa tra le sue tesi; sì che si possono lasciar da parte i Quaderni neri senza esser costretti a fare altrettanto con molte altre sue opere, che lo rendono uno dei maggiori pensatori del Novecento. Rileggere tutta la sua opera alla luce di questi Quaderni (dalla copertina nera) è quindi molto arbitrario. Si può dire allora che se l’isolamento dell’ente dall’«Essere» è in Heidegger un problema serio, non altrettanto si può dire dell’affermazione che gli ebrei siano responsabili di tale isolamento. Non lo si può dire anche perché altrove egli sostiene la tesi che già nel primo pensiero greco, dove l’«Essere» si manifesta per la prima volta, si produce l’oblio dell’«Essere», ossia il voler avere a che fare soltanto con le cose e solo con esse, dimenticando l’«Essere». (Una volontà, peraltro, che prima di Heidegger era stata espressa da Husserl e da Gentile, visto che l’«Essere» è in sostanza il manifestarsi, l’apparire delle cose, l’«aver a che fare», appunto, con esse).
«Con Giacomo Marramao — scrive la Di Cesare — ho avuto modo di discutere sin dall’inizio le pagine di Heidegger». E Giacomo Marramao, nel suo importante libro Dopo il Leviatano (Bollati Boringhieri, 2013), ha avuto modo di discutere quelle che egli chiama «filosofie enfatiche del XX secolo (da quella di Heidegger a quella di Severino, che della filosofia heideggeriana può essere tranquillamente considerata l’italica versione o variante)». L’amico Marramao è un filosofo serio; errare humanum est ; e avrei lasciato correre se ora non si fossero messi di mezzo quei neri e heideggeriani Quaderni — e se non ci trovassimo in una situazione in cui è meglio che, a proposito dell’antiebraismo, tutto sia il più chiaro possibile. Debbo dunque dirgli che se il bianco può essere tranquillamente considerato una «versione o variante» del nero, allora, sì, si può stare altrettanto tranquilli nel considerare la mia filosofia come l’italica versione o variante di quella heideggeriana. Sennonché per Heidegger l’«Essere» è tempo, evento, e nessun ente è eterno; i miei scritti indicano invece la dimensione in cui appare la necessità che ogni ente sia eterno (e se l’«Essere» è, come in effetti è, l’apparire degli enti, allora anche l’«Essere» è eterno). Per molti la differenza, anzi, l’opposizione, tra queste due prospettive è evidente. Cito per tutti Massimo Cacciari.
Certo, Marramao è ben lontano dall’ingenuità di Victor Farías, la cui accusa a Heidegger sollevò verso gli ultimi anni Ottanta un clamoroso e internazionale vespaio analogo a quello che ora i Quaderni neri stanno suscitando all’estero e in Italia. (Solo che oggi, soprattutto in relazione all’antisemitismo presente nel terrorismo islamico, il problema non è solo «culturale»). Ho sempre sostenuto che se una verità definitiva non esiste, allora non è una verità definitiva nemmeno che la distruzione dell’uomo debba essere condannata; e che a questo risultato disumano, partendo da quella premessa, perviene inevitabilmente la civiltà occidentale (e ormai il Pianeta) — la civiltà occidentale, dico, non il Contenuto a cui si rivolgono i miei scritti.
Ma il disattento Farías (cileno, allievo di Heidegger, docente alla Freie Universität Berlin) aveva capito che questa fosse una delle tesi del mio discorso filosofico — il quale è invece la negazione dei fondamenti di tale civiltà. E quindi, scandalizzato, emetteva nel suo libro giudizi come: «È l’inumanità in atto che parla nelle affermazioni di Emanuele Severino»; oppure: Severino «fa appello a Hegel, ma in realtà si trova pericolosamente vicino a Hitler»; e avanti di questo passo. (E il mio errore, agli occhi di Farías, era anche la pretesa di distinguere, in Heidegger, l’uomo dal filosofo. Pretesa, d’altronde, che tengo tuttora ferma: nel senso, come ho detto all’inizio, che tra le tesi di Heidegger non esiste una connessione rigorosa e che quindi la miseria di una non implica la miseria di tutte le altre).
Marramao è lontano dall’ingenua disattenzione di Farías. Però contrappone il Libro dei libri — cioè la Bibbia, che taglia i ponti col mondo classico — alle «filosofie enfatiche» di Heidegger e mia, appunto, per le quali «non si danno né cesure né metamorfosi, né vuoti né paradossi, ma solo passaggi e inveramenti interni a un monologo nichilistico del Divenire già dato ab originibus nel pensiero greco: almeno a partire dal “parricidio” nei confronti di Parmenide perpetuato da Platone e Aristotele. Per esse le idee di “redenzione” e di “consumazione dei secoli” introdotte dalle tre religioni del Libro non costituiscono novità alcuna».
È curioso — e abbastanza grave — che Marramao descriva Heidegger attribuendogli in sostanza (qualche sbavatura a parte) quella che è la mia diagnosi della storia dell’Occidente e che non solo gli heideggeriani, ma credo nessuno sarebbe disposto a vedere in Heidegger. Negando che tale storia sia un «monologo nichilistico del Divenire», Marramao intende negare che essa abbia un senso unitario. Quasi che «cesure», «metamorfosi», «vuoti», «paradossi», «redenzione» e «consumazione dei secoli», che gli stanno a cuore, non fossero forme del «Divenire».
La filosofia greca pensa che il «Divenire» sia l’andare nell’essere, da parte delle cose, venendo fuori dal loro non essere e ritornandovi. Il futuro è ciò che non è ancora; il passato è ciò che non è più. Nel passato e nel futuro le cose sono nulla. C’è un luogo, nella storia dell’Occidente, dove questa convinzione è negata? C’è un luogo, ovunque lo si cerchi? Assolutamente no. (Ecco perché la storia dell’Occidente è un «monologo»). Ma — e siamo al punto decisivo — questa convinzione è, insieme, l’errore estremo e l’estremo orrore, l’estrema violenza. L’errore estremo, perché, affermando un tempo in cui le cose sono nulla, si identificano le cose, ossia ciò che non è un nulla, al nulla (ecco perché il monologo dell’Occidente è «nichilistico»). L’orrore estremo, perché la convinzione della essenziale nullità delle cose è il fondamento di ogni violenza, omicidio, genocidio, Olocausto: «Tu sei nulla — grida la Violenza —; quindi posso e anzi devo trattarti come un nulla».
I difensori dell’uomo, e quindi dell’uomo ebraico, volendo essere amici del Divenire vogliono essere amici della Violenza?

SEVERINO

MARCO PELLEGRINO, indice di “Le Materie Prime della coscienza”

“Indice” de “Le Materie Prime della coscienza”

 
 
Titolo: Le Materie Prime della coscienza
Sottotitolo: con un Manuale di storia della Filosofia, agli occhi della verità autentica
Di prossima pubblicazione
INDICE
 
 
 
 
Prefazione (di Alberto Maso)
Introduzione
1.      Su Le Materie Prime della coscienza
2.      Il passato, il presente temporale e il futuro, inclusi nell’eterno presente: importanti delucidazioni intorno ad alcuni risultati del Tragico Amore
3.      Sopportare il dolore
4.      Logica della Presenza
Avvertenza
PARTE PRIMA
CAPITOLO PRIMO. Morte, Materie Prime, volontà di potenza
1.      Coscienza del Tutto, parti, nulla assoluto
2.      Le Materie Prime come legami e differenze specifici tra certe individuazioni dell’Uno eterno
3.      Verso la morte del prevalere delle individuali volontà private di potenza, seguita dal prevalere delle collettive volontà private di potenza
4.      Dopo la morte della dominazione della volontà privata di potenza, si va dalla dominazione della singolare volontà pubblica di potenza alla dominazione dellauniversale volontà pubblica di potenza
CAPITOLO SECONDO. La Prima Volta e le Materie Prime: morte, Regni Di Similarità Prevalenti, volontà di potenza
1.      Fondamento della specifica dominazione della volontà di potenza
2.      L’Atto e le sue potenzialità. La più profonda «materia oscura» in cui consiste l’Inizio e le altre individuali volontà private di potenza
3.      Rapporto tra la morte, il «regno umano», il «regno animale» e i Regni Di Similarità Prevalenti. Il prevalere del dolore
4.      Il modo in cui appare, nella Prima Volta, il progredire totale della coscienza dell’Universo e il progredire parziale (il parziale regredire) della volontà di potenza
5.      La volontà di potenza come volontà di essere un «Tutto» (in realtà) illusorio cioè anche una «parte» (in realtà) illusoria
6.      Il Regno Della Similarità Prevalente: specifiche Materie Prime e specificherelazioni tra di esse; la «famiglia», i «giorni nostri», la Tecnocrazia e la Tecnica
7.      Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente: «regno animale»; Filosofia Mitico-Orientale, Occidentale (Greca ed hegeliana), Planetaria; Tecnocrazia
PARTE SECONDA
I.  La dominazione del «regno animale» (come distinto dal «regno umano» e da eventuali altri regni interni al 
Regno Della Similarità Prevalente
1.      Sugli animali: riproduzioni, sacralizzazioni e desacralizzazioni
2.      Tecniche Storiche e verità autentica
II.  La dominazione della Filosofia
Mitico-Orientale
CAPITOLO PRIMO. Dalla Filosofia del Paleolitico a quella degli Hittiti
1.      Il Comunismo Primitivo del «Paleolitico Superiore»; dal Paleolitico al Neolitico
2.      Filosofia Sumerica; Monarchia Universale degli Akkadi; Monarchia Neosumerica
3.      La «legge del taglione» del primo impero babilonese e gli Assiri; i Cassiti; Hittiti e divinità eterogenee di tipo naturalistico-animistico
CAPITOLO SECONDO. Dall’Ebraismo allo Shintoismo
1.      L’Ebraismo (Giudaismo, Fariseismo, Rabbinismo, Caraismo, Cabbalà)
2.      La Filosofia Dei Fenici e degli altri popoli dell’area semitica siro-palestinese e mesopotamica; lo Zoroastrismo (o Mazdeismo)
3.      La morte, il bene e il male nell’antico Egitto
4.      La Filosofia Indiana e l’Induismo (Shivaismo, Visnuismo, Shaktismo); Jainismo (Mahavira); Buddhismo (G. Buddha): Amidismo, Buddhismo Del «Grande Veicolo» (Bodhidharma), Buddhismo Zen, Buddhismo Induista (Nagarjuna)
5.      Il Confucianesimo (Confucio, Mencio) e il Neoconfucianesimo (Zhu Xi); il Legismo (Han Fei, Li Si); il Taoismo (Laozi, Zhuāngzĭ); lo Shintoismo (forme di Panteismo, Panenteismo, Panpsichismo e Animismo)
III.  La dominazione della Filosofia
Occidentale
[A.]  La dominazione della Filosofia Antica
CAPITOLO PRIMO. La Mitologia Greca e l’intenzione di testimoniare la verità. Primo cerchio di linguaggio del dominio dell’Occidente: da Talete all’Eleatismo
1.      Mitologia Greca: l’Orfismo, Omero, Esiodo. Le intenzioni implicite ed esplicite del linguaggio
2.      Il senso del prevalere. Talete (e gli altri Savi); Anassimandro; Anassimene; Ocello Lucano; Eraclito; Pitagora (e altri pitagorici); l’Eleatismo: Parmenide, Zenone di Elea, Melisso; (altri filosofi greci)
3.      Eschilo (e Sofocle)
CAPITOLO SECONDO. Secondo cerchio di linguaggio: da Empedocle alla Prima Sofistica
1.      Empedocle; Anassagora; (Diogene di Apollonia e Archelao); il Materialismo Atomistico: il Determinismo di Democrito e l’Indeterminismo di Leucippo
2.      La Prima Sofistica: Protagora; Gorgia; Trasimaco, Callicle, Seniade (e altri); Filosofia Medica (Ippocrate di Cos); Filosofia Drammaturgica (Euripide); Erodoto, Tucidide di Atene
CAPITOLO TERZO. Terzo cerchio di linguaggio: dalla Filosofia di Socrate alla Seconda Sofistica
1.      Socrate: «So di non sapere», Maieutica; il concetto; Intellettualismo Etico e Volontarismo Etico; (seguaci di Socrate)
2.      Le «scuole socratiche minori»: il Cinismo (Autarchia, Nominalismo di Antistene di Atene, Cinismo Positivo di Diogene di Sinope, altri filosofi cinici); la Filosofia Cirenaica (Cosmopolitismo, Aristippo, Egesia di Cirene, altri filosofi cirenaici); la Filosofia Megarica (Euclide di Megara, Diodoro Crono, altri filosofi megarici); la Filosofia Eliaco-Eretriaca (Menedemo di Eretria, Fedone di Elide)
3.      Platone: il mondo delle idee; il Demiurgo, la Madre, il mondo sensibile; il non-essere relativo e quello assoluto, il parricidio; anima, corpo e reminiscenza; Stato e Aristocrazia; gli scritti platonici; l’«Accademia»
4.      Aristotele: Filosofia Prima, principio di non contraddizione, élenchos; la contraddizione; Dio, Teologia Razionale, Dualismo, Noûs; sostanza e accidenti; essere; sinolo, atto e potenza; individuale, universale, forma, categorie; divenire e sostrato; Motore Immobile e Amore; il sillogismo; Scienze teoretiche e pratiche; bene e sophìa; lo Stato; gli scritti aristotelici; il «Liceo». Teofrasto (e il Vegetarianismo), Dicearco (e altri filosofi peripatetici)
5.      Il Pirronismo – Pirrone (i Gimnosofisti, i Magi e Alessandro Magno), Timone di Fliunte – non è l’inizio dello Scetticismo
6.      Finalismo e Non-Finalismo; Epicuro; l’Epicureismo e l’Evemerismo; lo Stoicismo Antico; la Tecnica Alessandrina
6.1.  Finalismo, Non-Finalismo, Dualismo e circolarità
6.2.  Epicuro: verità e interpretazione. 6.2A] L’infinito, il corpo e il vuoto. 6.2B] Casualità e necessità. 6.2C] Il dolore, il piacere e la morte. 6.2D] Il «Giardino» e le opere
6.3.  L’Epicureismo (Lucrezio Caro, Diogene Laerzio – e altri) e l’Evemerismo (Evemero)
6.4.  Lo Stoicismo Antico: la «Stoà Pecìle». 6.4A] Divisibile e indivisibile. 6.4B] Lógos. 6.4C] Apatia e conflagrazione. 6.4D] Zenone di Cizio, Cleante, Crisippo, Aristone di Chio, Boeto di Sidone, Diogene di Babilonia (e altri)
6.5.  La Tecnica Alessandrina: rapporto con la Tecnica del Regno Della Similarità Prevalente. 6.5A] Euclide di Alessandria, Aristarco di Samo – Eliocentrismo, Geocentrismo (Ipparco di Nicea [Astronomia] e C. Tolomeo) –, Archimede (e altri)
 
7.      Il Primo Scetticismo: Arcesilao, Carneade (il Probabilismo Teorico) (e altri). L’Eclettismo Antico: Panezio, Filone di Larissa, Cicerone (e altri)
8.      Il Cristianesimo di Gesù; i primi secoli della Patristica; Gnosticismo, Ermetismo, Manicheismo, Arianesimo, Pelagianesimo, Nestorianesimo, Monofisismo
8.1.  Il Cristianesimo di Gesù: fede e Religione (Paolo di Tarso, Marco evangelista, San Pietro). 8.1A] Filosofia Greca e fede cristiana. 8.1B] Necessità e libertà (Giovanni evangelista – Paganesimo). 8.1C] «Trinità» (Padre, Figlio e Spirito Santo), la «Madonna», «Venerdì Santo», «Pasqua», «Padre Nostro». 8.1D] «Dio», il «Serpente», «Adamo», «Eva», il «Cherubino»
8.2.  I primi secoli della Patristica: le fasi del periodo patristico. 8.2A] Tertulliano (Fideismo Irrazionalistico, Montanismo – o Catafrigismo), Origene (e altri)
8.3.  Gnosticismo (Marcionismo, Ariosofia – o Gnosticismo Iperboreo [Gnosi Luciferiana] –, Encratismo), Ermetismo (Ermete Trismegisto), Manicheismo (Mani – Pacifismo e Ascetismo), Arianeismo (Filosofia Cristologica di Ario), Pelagianesimo (Pelagio – Donatismo), Nestorianesimo (Nestorio), Monofisismo (Eutiche)
9.      Il Neopitagorismo; il Medioplatonismo (Filone di Alessandria, Plutarco di Cheronea, Galeno – e altri); il Nuovo Stoicismo (Seneca, Epitteto, Marco Aurelio – e altri)
10.  La fase finale della Filosofia Antica: il Neoscetticismo (Enesidemo, Agrippa, Sesto Empirico); la Seconda Sofistica (includente la Sofistica Tardoantica o Terza Sofistica)
 
[B.]  La dominazione della Filosofia Medioevale (quarto cerchio di 
linguaggio: dal Neoplatonismo alla Tecnica Medioevale)
1.      Il Neoplatonismo (Plotino – e altri filosofi neoplatonici); gli ultimi secoli della Patristica (Agostino – e altri Padri della Chiesa)
1.1.  Neoplatonismo e Filosofia Medioevale
1.2.  Plotino: il Circolo dell’essere e il Punto generatore. 1.2A] L’Uno in sé. 1.2B] L’Essere, il Bene, il Pensiero, lo Spirito, l’Anima. 1.2C] Il male, la materia, l’apparenza e la menzogna. 1.2D] Amore, colpa, castigo, resurrezione, estasi.
1.3.  Altri filosofi neoplatonici
1.4.  Gli ultimi secoli della Patristica: Agostino: verità e dubbio. 1.4A] Il bene, il male e la libertà. 1.4B] Il tempo
1.5.  Altri filosofi degli ultimi secoli della Patristica
2.      L’Islam: il Sufismo (o Misticismo Islamico), Maometto, Avicenna, Averroè (e altri filosofi islamici). L’Ebraismo Medioevale: Avicebron (l’Ilemorfismo), Maimonide (la Teologia Negativa, o Teologia Apofatica), Isaac Luria (lo Tzimtzum) (e altri)
3.      La Scolastica Medioevale: la Prima Scolastica, la Seconda Scolastica e la Scolastica Rinascimentale-Umanistica
3.1.  La Scolastica Medioevale: la «scuola» intesa come «il prevalere dello studio filosofico sulla stanchezza corporea»
3.2.  La Prima Scolastica: il raggiungimento modale del dio imperscrutabile. 3.2A] Giovanni Scoto Eriugena: Neoplatonismo Cristiano (o Cristianesimo Neoplatonico). 3.2B] Anselmo D’Aosta: l’«argomento ontologico». 3.2C] Il Realismo e il Nominalismo: Guglielmo di Champeaux (Estremo Realismo, distinto dal Realismo Moderato), Roscellino di Compiègne (Estremo Nominalismo e Triteismo), Pietro Abelardo (Concettualismo, o Nominalismo Moderato). 3.2D] Ildegarba di Bingen (Mistica Renana), Alano di Lilla (Catarismo) e altri filosofi della Prima Scolastica
3.3.  La Seconda Scolastica: accostarsi «più positivamente» al dio in cui si crede. 3.3A] Bonaventura da Bagnoregio: Ordine Francescano (Francesco d’Assisi), Ordine Domenicano (Domenico di Guzmán), Agostinismo, Averroismo. 3.3B] Tommaso d’Aquino. 3.3C] M. Eckhart. 3.3D] Duns Scoto. 3.3E] Altri filosofi della Seconda Scolastica
3.4.  La Scolastica Rinascimentale-Umanistica: le modalità dell’atteggiamento positivo nei confronti del mondo in cui si crede di vivere. 3.4A] Guglielmo di Ockham. 3.4B] Nicola Cusano. 3.4C] Marsilio Ficino. 3.4D] Lutero. 3.4E] Il Naturalismo di Telesio. 3.4F] Giordano Bruno. 3.4G] Campanella. 3.4H] Giovanni Buridano (la «teoria dell’impeto»), Ignazio di Loyola (la Compagnia di Gesù), Paracelso (l’Alchimia), Girolamo Cardano (l’Astrologia), Juan de Valdés (l’Alumbradismo e il Quietismo), Luis de Molina (il Molinismo), Ugo Grozio (il Giusnaturalismo), Cornelio Giansenio (il Giansenismo) e altri filosofi della Scolastica Rinascimentale-Umanistica
4.      La Tecnica Medioevale: Galilei (Copernico, Osiander), Francesco Bacone, il Meccanicismo di Hobbes, Michel de Montaigne, Shakespeare, Giulio Cesare Vanini (il Libertinismo) e altri esponenti della Tecnica Medioevale
[C.] La dominazione della Filosofia Moderna (quinto cerchio 
di linguaggio: da Cartesio a Hegel)
CAPITOLO PRIMO. Il Razionalismo e l’Empirismo
1.      Rapporto tra Filosofia Moderna, Razionalismo (Innatismo, o Apriorismo), Empirismo e Sensismo
2.      I filosofi del Razionalismo
2.1.  Cartesio
2.2.  L’Occasionalismo di Geulincx e di Malebranche
2.3.  Pascal
2.4.  Spinoza
2.5.  La Monadologia di Leibniz
3.      I filosofi dell’Empirismo
3.1.  Locke
3.2.  Vico
CAPITOLO SECONDO. L’Illuminismo
1.      L’autentico senso storico dell’Illuminismo
2.      Condorcet, Shaftesbury, Voltaire, D’Alembert, Diderot, il Deismo inglese (Teismo e Ateismo), Toland, Clarke, Tindal, Butler, Lessing, Newton (la Filosofia Sperimentale), Montesquieu, Turgot, A. Smith (Economia Politica e Liberismo), B. Mandeville, Quesnay (la Fisiocrazia), Genovesi, Filangieri, Beccaria (e altri filosofi dell’Illuminismo)
3.      Hume
4.      Kant
4.1.  Il Criticismo Kantiano e il Dogmatismo: cosa in sé, «noumeno», fenomeno, conoscenza a priori, conoscenza a posteriori
4.2.  «Critica della ragion pura», giudizio sintetico e analitico, qualità primarie e secondarie, «estetica trascendentale»
4.3.  Le categorie, l’oggetto, l’«appercezione pura»
4.4.  L’incondizionato, il condizionato, la «Dialettica trascendentale»
4.5.  La «ragion pratica» e l’«imperativo categorico»
5.      Julien O. de La Mettrie (le Tecniche Cognitive), A.G. Baumgarten (Estetica Moderna e Gnoseologia), C. Bonnet (il Preformismo), J.B. Basedow (il Filantropismo), Marchese de Sade (il Sadismo e lo Schiavismo) e altri filosofi dell’Illuminismo
CAPITOLO TERZO. Il Romanticismo, il Trascendentalismo e l’Idealismo
1.      Il Romanticismo: Antimeccanicismo, Titanismo, Esotismo, Storicismo, Archeologia, Epigrafia, Glottologia (o Linguistica Diacronica), Numismatica; Rousseau; Goethe; Hölderlin, J.J. Görres (la Biosofia), Victor-Marie Hugo e altri filosofi del Romanticismo
2.      I trascendentalisti
3.      L’Idealismo: Berkeley, Fichte, Schelling, Hegel
3.1.  Idealismo, «cosa in sé», uguaglianza semantica tra «essere» e «pensiero»
3.2.  L’Idealismo di Berkeley
3.3.  L’Idealismo di Fichte, oltre il rapporto tra Criticismo, Romanticismo e Trascendentalismo
3.4.  L’Idealismo di Schelling
3.5.  L’Idealismo di Hegel e il linguaggio indicante l’autentica verità del Tutto. 3.5A] Idealismo hegeliano, linguaggio indicante la verità autentica e interpretazione severiniana (ne La filosofia dai Greci al nostro tempola filosofia moderna) della Filosofia di Hegel. 3.5B] Rapporto tra il saggio hegeliano Fenomenologia dello Spiritoe il linguaggio indicante la verità autentica. 3.5C] Rapporto tra il saggio hegelianoScienza della logica, l’opera Il «cominciamento» in Hegel (di Anna Giannatiempo Quinzio) e il linguaggio indicante la verità autentica. 3.5D] Idealismo hegeliano, linguaggio indicante la verità autentica e interpretazione severiniana (in Tautotes) della Filosofia di Hegel
IV.  La dominazione della Filosofia
Planetaria e la dominazione della
Filosofia Del Regno Della
Similarità Prevalente
[A.]  La prima fase essenziale (cioè il primo cerchio di linguaggio) della dominazione della Filosofia Planetaria: da Schopenhauer al Neohegelismo Cinico-Berkeleyano-Severiniano-Ologrammatico di
Marco Pellegrino
CAPITOLO PRIMO. Da Schopenhauer a Marx
1.      La Filosofia Planetaria come fase di passaggio tra la dominazione della volontàprivata di potenza alla dominazione della volontà pubblica di potenza
2.      Schopenhauer
3.      Fries, Beneke ed Herbart: Psicologia Sperimentale e Tecnica Planetaria
4.      La Filosofia Poetica di Leopardi
5.      Filosofia Italiana (negazione del Soggettivismo): Rosmini, Galluppi, Gioberti (l’Ontologismo, oltre lo Psicologismo)
6.      Lo Spiritualismo e il Tradizionalismo francesi. L’Hegelismo
6.1.  Spiritualismo e Tradizionalismo francesi (legati alla Monarchia Costituzionale e distinti dalla Filosofia dello Scientismo, dello Spiritismo – A. Kardec –, della Demagogia Rivoluzionaria e della Tirannide Feudale): M. de Staël; De Chateaubriand; L. de Bonald; la Filosofia dell’Ultramontanismo di J. De Maistre e di R. de Lamennais; V. Cousin; Bordes-Demoulin; F. Maine de Biran; J. Lequier; Boutroux (il Contingentismo); M. Buber (il Chassidismo); lo Spiritualismo Assiologico di R. le Senne (la Caratterologia – G. Berger) e L. Lavelle
6.2.  L’Hegelismo: la Destra Hegeliana: J. Martineau (la Filosofia dell’Unitarianismo); K.F. Göschel; K. Conradi; B. Bauer (passato poi alla Sinistra Hegeliana); G.A. Gabler; J.E. Erdmann; F.Ch. Baur. 6.2A] L’Hegelismo: la Sinistra Hegeliana: Feuerbach (e Trendelenburg). 6.2A1] Stirner. 6.2A2] Marx (ed Engels). 6.2A3] M. Hess (il Sionismo), D. Strauss e altri esponenti della Sinistra Hegeliana
CAPITOLO SECONDO. Da Kierkegaard al Neoidealismo Italiano
 
1.      Kierkegaard
2.      Il Positivismo
2.1.  Comte (la Fisica Inorganica, la Sociologia – Fisica Sociale o Fisica Organica – e la Sociocrazia: negazione della Teocrazia) e Saint-Simon (il Socialismo Francese)
2.2.  L’Utilitarismo di John Stuart Mill, di J. Bentham e di James Mill
2.3.  L’Evoluzionismo, oltre il Fissismo: H. Spencer (Geologia e Liberalismo), Darwin (Biologia), R. Ardigò (e E.H. Haeckel)
3.      Nietzsche: Nichilismo, interpretazione, Morale, Genealogia, «superuomo», «eterno ritorno dell’uguale»
4.      Lo Storicismo
4.1.  Lo Storicismo Tedesco di Dilthey: Tecniche Della Natura e Tecniche Dello Spirito; il Relativismo Storico
4.2.  Simmel
4.3.  Spengler
4.4.  Max Weber
5.      Il Pragmatismo
5.1.  L’Empiriocriticismo (R. Avenarius, Ernst Mach, A.A. Bogdanov – la Tectologia – e altri filosofi) e il Pragmatismo
5.2.  Pierce (la Semiotica)
5.3.  W. James: il «multiverso», l’Empirismo Radicale e il Migliorismo
5.4.  Dewey: Strumentalismo, Organicismo e «teoria dell’indagine»
6.      Il Neoidealismo e il Neocriticismo
 
6.1.  Il Neoidealismo Inglese (T.H. Green, F. Bradley) e il Neoidealismo Americano (J. Royce)
6.2.  Il Neocriticismo (o Neokantismo) di H. Cohen, di P. Natorp e di E. Cassirer. 6.2A] La «Scuola del Baden»: il Neokantismo Assiologico (Filosofia Dei Valori, Tecniche Nomotetiche e Tecniche Idiografiche) di W. Windelband e di H. Rickert. 6.2B] Il Neocriticismo Francese di Renouvier; il Neocriticismo Hegelistico di J. Caird e di E. Caird; il Neocriticismo Fisiologico di F. von Helmholtz; il Neocriticismo Materialistico di F.A. Lange; il Neocriticismo Metafisico di O. Liebmann; il Neocriticismo Realistico di A.A. Riehl; altri esponenti del Neocriticismo
6.3.  Il Neoidealismo Italiano (Attualismo Gentiliano, A. Vera, B. Spaventa) e la volontà pubblica di denotare l’autentica verità dell’essere. 6.3A] Lo Storicismo Assoluto di Croce. 6.3B] La Filosofia di Gentile. 6.3C] Varisco, Carabellese e Ugo Spirito
CAPITOLO TERZO. Dalla Filosofia di Bergson alla Fenomenologia
1.      Bergson
2.      La Fenomenologia
2.1.  Husserl (e F. Brentano)
2.2.  A. Meinong, Max Scheler e l’Ontologia Fenomenologica di N. Hartmann
CAPITOLO QUARTO. Dalla Filosofia Planetaria del Marxismo a quella del Neopositivismo
1.      Filosofia Planetaria del Marxismo, della Teologia, del Cristianesimo, dell’Esistenzialismo e delle Tecniche Umane
 
1.1.  Filosofia Planetaria del Marxismo: Filosofia Marxiana, Riformismo Gradualistico (o Ingegneria Sociale Gradualistico-Riformistica, Socialdemocrazia, Stalin, il Socialismo Rivoluzionario Marxista di Rosa Luxemburg, il Marxismo-Leninismo Cinese (o Maoismo) di Mao-Tse-Tung, L. Althusser. 1.1A] Il Revisionismo Marxista di E. Bernstein; Kautsky; la Seconda Internazionale. 1.1B] Il Materialismo Dialettico-Realistico (al di fuori del Conformismo e dell’Opportunismo) di Lenin; L. Trotskij; G. Lukács (contro l’Irrazionalismo, il Nazifascismo e lo Stalinismo). 1.1C] K. Korsch (la Democrazia Industriale); A. Gramsci (il Materialismo Storico, l’Umanesimo Assoluto e lo Storicismo Immanentistico, contro il Fatalismo e il Naturalismo Meccanicistico-Evoluzionistico); Ernst Bloch. 1.1D] La «Scuola di Francoforte»: Horkheimer, T.W. Adorno, H. Marcuse, E. Fromm, Habermas
1.2.  Filosofia Planetaria della Teologia e del Cristianeismo: R. Garaudy, W. Benjamin, l’Esistenzialismo Cristiano di G. Marcel, la Teologia Della Liberazione, il Sandinismo (Patriottismo e Anti-Imperialismo) di A. Sandino, la Teologia Della Speranza. 1.2A] Il Vangelo e la fede. 1.2B] Teologia Protestante, Teologia Liberale (A. Ritschl, A. von Harnack, E. Troeltsch), Teologia Cattolica, J.A. Möhler (la «Scuola di Tubinga»), J.A. Newman. 1.2C] M. Blondel (e altri filosofi): il Modernismo Teologico e il Personalismo Cristiano. 1.2D] Il Neotomismo Planetario (alcuni filosofi): l’Umanesimo Integrale del Realismo Neotomistico di J. Maritain (negando il Soggettivismo Planetario, il Soggettivismo Idealistico, il Materialismo, l’Individualismo Borghese Planetario e il Collettivismo Marxista Planetario); G. Bontadini (Problematicismo, Metafisica Neoclassica Planetaria, Immanentismo Metafisico, Fenomenismo); la Filosofia dell’Evoluzionismo Darwiniano-Cristiano di Teilhard de Chardin. 1.2E] K. Barth: Teologia Dialettica, Riforma Protestante Dostoevskij, Teologia Naturale. 1.2F] P. Tillich, E. Brunner, R. Bultmann (F. Gogarten), D. Bonhoeffer. 1.2G] Esponenti della Teologia Della Secolarizzazione e della Teologia Della Morte Di Dio (o Teologia Radicale); J. Moltmann (Teologia Della Croce), J.B. Metz (Cristianeismo Intimistico-Individualistico-Astratto) e altri filosofi della Teologia Della Speranza; il Decisionismo Giuridico della Teologia Politica (Böckenförde) di Carl Schmitt; il Cristianesimo Metafisico-Ellenizzante. 1.2H] La Teologia Postmetafisica di E. Lévinas. 1.2I] Altri rappresentanti della Filosofia Planetaria teologico-cristiana
1.3.  L’Esistenzialismo e l’autentico significato dell’«ex-sistere». 1.3A] Jaspers. 1.3B] Heidegger. 1.3C] Sartre (l’Esistenzialismo Marxista, contro il Materialismo Del Marxismo Dogmatico e il Conservatorismo Burocratico). 1.3D] M. Merleau-Ponty. 1.3E] Altri esponenti dell’Esistenzialismo: A. Camus, il Femminismo di S. de Beauvoir e di E. Badinter, il Surrealismo (come sviluppo del Dadaismo) di M. Blanchot
1.4.  Filosofia Planetaria delle Tecniche Umane. 1.4A] La Tecnica Economica: Economia Mercantile; D. Ricardo; Sismondi; le «Scuole neoclassiche» (Economia Neoclassica di W.S. Jevons, L. Walras, C. Menger, E. Böhm-Bawerk, A. Marshall, K. Wicksell, V. Pareto, Economia Esatta – o Economia Pura); la Macroeconomia di J.M. Keynes. 1.4B] Filosofia Politica Planetaria: H. Arendt, J.B. Rawls (Neocontrattualismo e Costruttivismo Etico). 1.4C] Psichiatria Romantica (E. von Feuchtersleben, K.W. Ideler); P. Pinel, V. Chiarugi; A.L.J. Bayle, Illuminismo Psichiatrico; Psichiatria Somatica (B.A. Morel, W. Griesinger); Psicologia Fisiologica, Psicofisiologia, la Psicofisica di G.T. Fechner, W.M. Wundt (Elementarismo e Parallelismo Psicofisico, contro il Neoplasticismo), T.H. Meynert; Gestaltismo – o Psicologia Della Forma, o Psicologia Della Gestalt – (l’Olismo, l’Emergentismo o Molarismo Epistemologico); Psicologia Comportamentistica – o Comportamentismo – (J.B. Watson); Psicologia Funzionalistica (o Funzionalismo); E. Kraepelin; E. Bleuler (Autismo); L. Binswanger; Psicologia Sociale (A. Meyer – Neuroanatomia e Neurofisiologia –, H.S. Sullivan, R.D. Laing, D. Cooper – Anti-Psichiatria –, F. Basaglia, B.F. Skinner). 1.4D] La Psicoanalisi: Psicoterapia Psicodinamica; Freud, M. Borch-Jacobsen, P. Lacoue-Labarthe, Jung (Psicologia Analitica – o Psicologia Del Profondo, o Psicologia Complessa), A. Adler (Psicologia Psicodinamica), W. Reich, Psicologia Dell’Io, J. Lacan. 1.4E] La Sociologia: F. Tönnies; l’Interazionismo Simbolico di C.H. Cooley; E. Durkheim; G. Tarde; la Sociologia Comprendente; la Sociologia Tedesca Della «Scuola Di Francoforte» (K.O. Apel, H. Jonas); la Sociologia Analitica; la Sociologia Della Conoscenza di K. Mannheim; il Funzionalismo Antropologico di A.R. Radcliffe-Brown e di B. Malinowki; il Funzionalismo Sociologico di T. Parsons e di R.K. Merton; Macrosociologia e Microsociologia; il Neofunzionalismo (N. Luhmann). 1.4F] L’Antropologia: L-F. Jauffret; L.H. Morgan, E.B. Tylor, J.G. Frazer; la Filosofia del Diffusionismo Etno-Antropologico (F. Ratzel – il Determinismo Geografico –, L. Frobenius, F. Graebner, W. Schmidt; F. Boas; l’Antropologia Culturale di A.L. Kroeber; L. Lévy-Bruhl, M. Mauss; C. Lévi-Strauss (Strutturalismo Antropologico, Totemismo, Biogenetica, Ontogenesi, Filogenesi, Cenogenesi e negazione dell’Atomismo Logico); Epistemologia, Ermeneutica, E. Morin, G. Balandier. 1.4G] La Linguistica: W. von Humboldt; F. de Saussure; l’Ontologia Ermeneutica di Gadamer, l’Ermeneutica Dei Testi di P. Ricoeur e la Filosofia Postfilosofica di R. Rorty (il Solidarismo); R. Jakobson, L.T. Hjelmslev, A.N. Chomsky, la Semeiotica (C.W. Morris), la Letteratura (C. Segre, M. Corti), l’Epistemologia Genetica di J. Piaget, la Grammatologia di Derrida (il Decostruzionismo – J-L. Nancy), P-M. Foucault (il Poststrutturalismo – G. Deleuze –, l’Antiumanesimo e l’Antistoricismo). 1.4H] La Filosofia delle Neurotecniche: Neurobiologia (G.M. Edelman, Darwinismo Neurale, Topobiologia Cellulare, Riduzionismo Biologico); Psicobiologia; Neurotecniche Cellulari, Cliniche (Neurologia), Cognitive, Computazionali, Culturali, Dello Sviluppo, Evolutive, Molecolari (Biologia Molecolare, Genetica Molecolare, Chimica Deelle Proteine); Neuroingegneria (Ingegneria Biomedica); Neuroetologia; Neuroimaging; Neuroinformatica (Bioinformatica); Neurolinguistica; Neuropsicologia; Paleoneurologia; Neurotecniche Sociali; Neurotecniche Sistemiche; Neuroeconomia; Neuroetica; Neuromarketing; Neuropsicologia Clinica; Neurosociologia; Psicofarmacologia; Psi-coneuroendocrinoimmunologia. Le Tecniche Mediche Alternative: Sistemi Di Medicina Complessiva (Naturopatia, Omeopatia, Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda), Terapie Di Interconnessione Mente-Corpo, Pratiche Biologiche, Pratiche Manipolative (Chiropratica, Osteopatia), Medicina Energetica, Agopuntura, Fitoterapia, Medicina Antroposofica, Omotossicologia. Le NDE: la Filosofia Dell’Esperienza Di Pre-Morte
2.      Filosofia Planetaria della Fisica, della Geometria, della Matematica e del Neopositivismo
2.1.  Filosofia Planetaria Della Fisica: G. Dalton, A. Avogrado; C. Huygens, A-J. Fresnel, Sadi Carnot, A.M. Ampère, G.S.A. Ohm, M. Faraday, la Meccanica Celeste, l’Astrofisica di P-S. Laplace; il Realismo Naturalistico; la Biologia Deterministico-Meccanicistica di C. Bernard; la Teoria Della Relatività di Einstein (A.A. Michelson); la Fisica Quantistica (la Meccanica Quantistica di Heisenberg, di M. Born e di N. Bohr; Max Planck; L. Bolzmann, J. Bernoulli. 2.1A] Fisica Quantistica e autentica Filosofia (confronto con Pietro De Luigi): A. Zeilinger; D. Deutsch, F.J. Tipler, P.A.M. Dirac; J.D. Barrow. (J. Barbour, V. Marchi, H. Minkowski, H.K.H. Weyl, E. Schrödinger)
2.2.  Filosofia Planetaria della Geometria: Geometria Euclidea; G. Saccheri, K.F. Gauss; Geometria Non Euclidea: N.I. Lobačewskij, J. Bolyai, B. Rieman, Geometria Iperbolica, Geometria Ellittica
2.3.  Filosofia Planetaria della Matematica: J.H. Poincaré, D. Hilbert (il Simbolismo Logico-Matematico); L. Euler; G. Frege; la Logica Matematica di G. Boole (il Logicismo); l’Aritmetica (G. Peano); B. Russell; G. Cantor (l’Aritmetica Degli Infiniti), R. Dedekind, E.E. Kummer; Intuizionismo e Formalismo; K. Gödel
2.4.  Filosofia Planetaria del Neopositivismo (Empirismo Logico o Positivismo Logico): la Logica Simbolica; R. Aron, A. de Tocqueville, C. von Clausewitz, G.E. Moore (Utilitarismo Non Edonista e Cognitivismo Etico), Nuovo Realismo Americano; Wittgenstein; il «Circolo di Vienna»: M. Schlick, il Fisicalismo di R. Carnap (Logica Intensionale e Logica Estensionale) e di O. Neurath, H. Reichenbach; il Convenzionalismo (il Falsificazionismo di Popper, il Dualismo Interazionista di J.C. Eccles); la Filosofia Postmoderna di J-F. Lyotard (Filosofia Paralogica-Paratattica-Trasversale), il Pensiero Debole di G. Vattimo, L. Pareyson, P.A. Rovatti, A.G. Gargani, M. Ferraris; I. Lakatos, T.S. Kuhn, P.K. Feyerabend (l’Anarchismo Metodologico); Neomarxismo, G. Bachelard; la Filosofia Analitica: Filosofia Analitica Inglese (G. Ryle, J.L. Austin, P.F. Strawson); M.A.E. Dummett, E. Tugendhat, il Consenquenzialismo di P.R. Foot, P.T. Geach, G.E.M. Anscombe, I. Murdoch, H.P. Grice, D. Davidson; il Verificazionismo; l’Emotivismo; il Pragmatismo Americano; W.V.O. Quine; la Filosofia Del Linguaggio (J.H. McDowell – la Filosofia Della Mente –, G. Evans); R. Nozick, R.M. Dworkin, B.A.O. Williams; A.M. Turing, P. Churchland, P.S. Churchland; il Neopragmatismo; il Realismo Modale di D.K. Lewis (la Mereologia, la Teoria Dei Giochi)
CAPITOLO QUINTO. Gli ultimi passi della prima fase essenziale della Filosofia Planetaria: da Severino al mio linguaggio filosofico
1.      Differenziazione di dominio della Tecnica Medioevale, Moderna e Planetaria, dalla Filosofia Occidentale e dalle Filosofie che la precedono
2.      Severino e alcuni suoi critici
2.1.  Il Neoeleatismo Aristotelico-Spinozistico-Idealistico della Teologia Cristiana di Severino
2.2.  V. Vitiello, E. Paci, G. Calogero, E. Berti. 2.2A] M. Cacciari. 2.2B] C. Arata. 2.2C] L.V. Tarca: Nichilismo e Anti-Nichilismo. 2.2D] M. Donà. 2.2E] M. Visentin. 2.2F] Ines Testoni (Anticultura Mafiosa, Omnicrazia, Onnicentrismo, Nichilismo Mafioso). 2.2G] U. Galimberti. 2.2H] C.A. Testi (il Tomismo Analitico, S. Lesniewski, la Logica Formale). 2.2I] L. Messinese
3.      Marco Pellegrino: A priori: il mio linguaggio. A posteriori: il linguaggio filosofico del Neohegelismo Cinico-Berkeleyano-Severiniano-Ologrammatico
4.      C. Castoriadis (Luxemburghismo, Consiliarismo, Ontologia Insiemista-Identitaria, Ontologia Storico-Sociale), A. Gorz (Ecologia Politica), A. Michel (Ufologia), N.G. Dávila (Tradizionalismo Cattolico), R. Kirk (Tradizionalismo Conservatore), F. Kafka (Realismo Magico), H.P. Blavatsky (Teosofia), L. Howell (Rastafarianesimo), Bahá’u’lláh (Bahaismo, Bábismo), C.T. Russell (Filosofia Dei Testimoni Di Geova); e altri esponenti della Filosofia Planetaria  
[B.]  Dalla seconda fase essenziale (cioè dal secondo cerchio di linguaggio) della dominazione della Filosofia Planetaria alla dominazione della Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente
Verso la dominazione della volontà pubblica di designare l’autentica verità dell’essere
1.      Il Sistema Filosofico-Tecnologico
1.1.  Filosofia Degli Automatismi, Filosofia Della Cibernetica (Filosofia Dei Calcolatori, Filosofia Delle Macchine Pensanti), Filosofia Dell’Ingegneria Genetica; Totalitarismo Autoritario, Democrazia Parlamentare; Capitalismo Reale, Socialismo Reale
1.2.  Filosofia Collettivistico-Militare e Nazionalismo
1.3.  L’asse Nord-Sud, la «strage di Stato» e la «ragion di Stato»
1.4.  La Democrazia Planetaria
1.5.  Oligarchia e Tecnocrazia
1.6.  La Filosofia Dell’«Intelligenza Artificiale» (H. Putnam, J.R. Searle)
1.7.  Interpretazione e non-interpretazione
2.      Assolutismo, Democrazia, Capitalismo, Comunismo, Cristianesimo, Terrorismo, Economia. Verso la dominazione della Filosofia Del Regno Della Similarità Prevalente
2.1.  Assolutismo; Democrazia Procedurale; Estrema Sinistra; Democrazia Ateniese; Statocrazia; Democrazia Procedurale Debole e Democrazia Non-Procedurale Potente
2.2.  Anti-Socialismo-Comunismo, Comunismo Dittatoriale, B. Craxi; «Prima Repubblica», «Seconda Repubblica», Partito Comunista Italiano, Leghismo; Terrorismo Planetario; Iper-Capitalismo Degenerato
2.3.  J.A. Ratzinger; J.M. Bergoglio; Antifascismo, B. Mussolini, Statolatria; Stato Totalitario Cristiano, Stato Democratico Non-Cristiano; Anticomunismo, Democrazia Cristiana, Socialdemocrazia Comunista; Integralismo Islamico; Centrodestra, Estremismo Religioso, Terrorismo Arabo Fondamentalista (Fondamentalismo Islamico)
2.4.  Dittatura Capitalistica; M. Monti (Cattolicesimo Capitalistico); Comunismo Sovietico; Economia Tecnologica; Blocco Filosofico-Tecnologico Planetario; Terrorismo Islamico; P. Togliatti, E. Berlinguer (Eurocomunismo)
2.5.  New Economy; Economia «Non-Profit», Welfare State; Femmina-Madre, Maschio-Padre, Figlio.
PARTE TERZA
Rapporto numerico tra la Prima Volta e il Ritorno
1.      Sull’apparire della Morte centrale e del Ritorno
2.      Indivisibilità e numerabilità dell’Uno eterno: il Dispari e il Pari

3.      La vera Matematica dell’Uno infinito: «addizione», «sottrazione», «moltiplicazione», «divisione» e «numero cardinale»

da Filosofare: la struttura concreta dell’infinito: “Indice” de “Le Materie Prime della coscienza”.

FIDUCIA. Tema attorno al quale si è concentrata la nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. RIVIVI IL FESTIVAL SU TELETUTTO

riflettere su una parola chiave quanto mai attuale: fiducia. Tema attorno al quale si è concentrata la nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, registrando nei venti appuntamenti in calendario un’affluenza che supera le 19.000 presenze.
Rivivi l’attesa di quegli attimi, riascolta le parole dei Maestri, ripercorri idealmente il fortunato itinerario filo-rivierasco che sa unire al suo pensiero nomade la scoperta di luoghi meravigliosi, all’insegna di un procedere dialogico che crea comunità e sviluppa la capacità critica dei soggetti. L’appuntamento è su Teletutto, ogni domenica, a partire dalle ore 21. Qui di seguito il calendario delle messe in onda. Si precisa che, eventuali variazioni di palinsesto, verranno prontamente segnalate.
Buona visione a tutti i nostri spettatori sensibili!

PROGRAMMAZIONE FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO. TELETUTTO ORE 21.00

26/10 Umberto Curi. Amore, Passione e fiducia

02/11 Roberto MordacciL’etica della fiducia

09/11 Francesco MianoLa responsabilità come fiducia

16/11 Sergio GivonePrestare fede.

23/11 Chiara Saraceno. La fiducia, tanto preziosa quanto fragile.

30/11 Michela Marzano. I paradossi della fiducia: scommessa, dono e affidabilità

07/12 Massimo Cacciari. Migrazioni di un nome: la fede.

14/12 Franco La Cecla. I malintesi della fiducia mal riposta.

21/12 Massimo Donà. Dalla fiducia alla fede. Tra misura e dismisura

28/12 Armando SavignanoDon Chisciotte, cavaliere della fede.

04/01 Francesca RigottiFiducia, sfiducia e onestà.

11/01 Marc AugéFiducia in sé, fiducia nell’altro, fiducia nel futuro.

18/01 Cerimonia di Proclamazione del vincitore del
Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente
 (del 6 Luglio 2014)

25/01 Adriano Fabris. La fiducia non si ha, ma si dà.

01/02 Remo BodeiI limiti della fiducia. Politica, ragion di Stato e morale.

08/02 Salvatore NatoliPerseveranza. Fedeli alla meta.

15/02 Stefano Semplici. La città affidabile. Da Adam Smith a Papa Francesco.

22/02 Bernhard Casper. Fidarsi – cibo della nostra vita. Momenti del suo accadere.

01/03 Maria Rita Parsi. Per non tradire la fiducia dei bambini.

08/03 Bernhard Casper. Il ritorno di Civerchio: l’Assunzione nella Chiesa di Santa Maria dei Campi. .

da RIVIVI IL FESTIVAL SU TELETUTTO.

Festival Filosofi lungo l’Oglio, 9° edizione: FIDUCIA, 4 – 20 luglio 2014

SCARICA LA CARTELLA STAMPA,
 E IL MANIFESTO 
DELLA NONA EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFI LUNGO L’OGLIO – FIDUCIA

 

Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con il Patrocinio del MIBACT e l’Adesione del Prefetto di Brescia, con il Patrocinio della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, dell’Assessorato alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, delle Province di Brescia e Cremona nonché degli enti ospitanti e in partnership con la Fondazione Movimento Bambino prende il via la nona edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio.

Essenziale e di grande pregio per la nostra Associazione il contributo della Fondazione Cariplo insieme al rinnovato sostegno della Bcc di Pompiano e Franciacorta, realtà queste cui va la nostra più profonda gratitudine per aver scommesso convintamente – di concerto agli amministratori dei Comuni e degli Enti ospitanti nonché agli sponsor che hanno assicurato il loro contributo – su questo Simposio di Pensiero e di Parole. Desideriamo, inoltre, rivolgere un particolare ringraziamento al grande Lorenzo “Jova” Cherubini, per la gentile concessione del brano: “Mi fido di te” come soundtrack del trailerdel nostro Festival.

Una manifestazione che, ormai prossima al giro di boa del decennale, torna puntuale ogni anno ad animare la valle resa feconda dal Sommo Vegliardo, il Fiume Oglio, come se sempre maggiore si avvertisse, per un verso, la necessità di rispondere a quel dovere di restituzione nei confronti di queste terre chiamate a nutrire, di generazione in generazione, la numerosa popolazione che le abita, per l’altro, il desiderio di saziare un bisogno che potremmo senz’altro chiamare di ordine superiore. Bisogno di ascolto, di approfondimento, di dialogo, di incontro, di apertura di piste di riflessione, di Maestri da incontrare «nel mezzo del cammin di nostra vita [….] ché la diritta via era smarrita» come canta il Sommo Poeta.

Il Festival, in programma dal 4 giugno al 20 luglio 2014, si presenta con un calendario accattivante e un ritmo incalzante, passando da diciassette a venti lezioni magistrali – tutte ad ingresso libero – diciotto nella Provincia di Brescia e due in quella di Cremona.
Accanto ai Comuni già teatro delle precedenti edizioni: Brescia, Barbariga, Brandico, Corte Franca, Corzano, Chiari (Fondazione Morcelli Repossi), Erbusco, Orzinuovi, Orzivecchi, Ostiano, Rovato, Palazzolo sull’Oglio, Soncino (Chiesa S. Maria delle Grazie), Villachiara,Travagliato (Chiesa S. Maria dei Campi) spicca l’ingresso significativo di una nuova realtà municipale: il comune di Flero. Partendo dalla Bassa bresciana e toccando le località rivierasche e/o attigue al fiume Oglio, per poi ampliare il proprio orizzonte in Franciacorta e giungere alle estremità dei Parchi Oglio Nord e Sud, il Festival farà, in questa edizione, una doppia tappa nella città di Brescia, nel Comune di Villachiara e nella città franciacortina di Palazzolo sull’Oglio.

I relatori che illumineranno con i loro acuti interventi la prossima edizione saranno, come di consueto, di elevata caratura. Per il mondo francese tornerà l’antropologo deinonluoghi Marc Augé. Per la scuola tedesca ha confermato la sua presenza uno dei massimi filosofi della religione viventi, Bernhard Casper, vincitore con il suo volume: Das Dialogische Denken. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner und Martin Buber (Alber 1967; 2002) tr. it. Il pensiero dialogico. Franz Rosenzweig, Ferdinand Ebner e Martin Buber(Morcelliana 2009) della Prima Edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente. Il noto filosofo di Freiburg i. B. terrà due lezioni magistrali: l’una ispirata al tema del Festival; l’altra, dedicata alla città di Travagliato che gli ha conferito la cittadinanza onoraria lo scorso
7 luglio 2012, e che sarà incentrata sulla disamina, dal punto di vista di una teologia monumentale, delle ripercussioni filosofiche della pittura di Vincenzo Civerchio. Per l’occasione sarà presentato in prima nazionale il volume: Evento della pittura ed esistenza umana vissuta. Su due opere di Vincenzo Civerchio a Travagliato, tr. it. di L. Bonvicini, intr. e cura di F. Nodari, Morcelliana, Brescia 2014.

Interverrà poi il meglio del pensiero italiano: Salvatore Natoli e Maria Rita Parsi – rispettivamente padrino e madrina del Festival – Remo Bodei, Roberto Mordacci, Franco La Cecla, Michela Marzano, Chiara Saraceno, Massimo Donà, Adriano Fabris, Francesca Rigotti, Massimo Cacciari, Stefano Semplici, Umberto Curi, Francesco Miano, Sergio Givone,Armando Savignano. Nel corso della manifestazione, inoltre, avrà luogo, in data 6 luglio 2014, nella Sala Franciacorta dell’Hotel Iseolago a Iseo (Bs), la cerimonia di proclamazione del vincitore della III edizione del sopracitato Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente, che si avvale di una giuria composta dai Professori: Ilario Bertoletti – direttore editoriale Morcelliana e Scuola; Azzolino Chiappini – Magnifico Rettore della Facoltà di Teologia di Lugano; Adriano Fabris (Presidente) dell’Università di Pisa; Amos Luzzatto – Presidente emerito dell’UCEI; Aldo Magris dell’Università di Trieste; Salvatore Natoli dell’Università Milano-Bicocca; Maria Rita Parsi – Presidente Fondazione Movimento Bambino e membro del Comitato ONU per i Diritti del Fanciullo e dalla scrivente, direttore scientifico del Festival e segretario del Premio.

Come è noto, l’individuazione del vincitore avviene sulla base di due elementi essenziali: da un lato, la segnalazione di un’opera particolarmente pregnante per il suo essere strettamente legata alla peculiarità del premio in oggetto; dall’altro il calibro, l’alto valore scientifico e la capacità comunicativa del candidato, il cui nominativo verrà annunciato nei giorni immediatamente precedenti l’evento. Quasi facendo proprie le parole di Hegel: «la filosofia è il proprio tempo appreso col pensiero», e sulla base di quanto recita l’articolo 1 dello Statuto di istituzione del Premio, questo viene assegnato, su giudizio insindacabile della Commissione giudicatrice, «all’opera di uno studioso che abbia elaborato, attraverso il suo pensiero, idee capaci di fornire agili strumenti per abitare la nostra contemporaneità. Saranno privilegiate, quindi, opere che sono state in grado di segnare non soltanto la recente storia della filosofia e, più in generale, del pensiero, ma soprattutto la realtà effettuale in cui ogni uomo si trova a vivere nel qui e ora dei nostri giorni».

Ora a noi non resta che augurare buon viaggio e auspicare di ritrovarci al suo termine con una maggiore fiducia gli uni per gli altri e con gli altri. Per un futuro in cui il «fare fiducia» prevalga sull’indifferenza, l’ipocrisia, la finzione, la contrapposizione, la disperazione, la solitudine, la notte. Un futuro, insomma, in cui evenga davvero il bisogno dell’altro o, che è lo stesso, il prendere sul serio il tempo.

Emanuele Severino recensisce LABIRINTO FILOSOFICO di Massimo Cacciari, Adelphi, 2014

Ancora oggi, come sempre, le religioni stanno al centro della storia. Sia pure in modi tra loro conflittuali, aiutano i popoli a risolvere le forme più profonde delle loro inquietudini. Parlano un linguaggio che si fa capire. Dicono quel che l’uomo vuol sentirsi dire. Inevitabile quindi che venga il tempo in cui egli voglia sapere anche perché le cose debbano stare come egli vuole che stiano. Il tempo della filosofia. Vi si rimane anche quando si dice che la filosofia è morta e che le cose stanno come è stabilito dalla scienza moderna. Le cose ! Conosciamo il significato della parola «cosa»? È proprio così ovvio? O non dovrebbe essere il primo a venir messo in luce? Iniziando il proprio cammino, proprio questo si domanda la filosofia. Essa chiama «essente» (ón, «ente») la cosa. L’intero sviluppo storico della filosofia riguarda il modo in cui essa pensa l’essente . Ma ovunque si guardi — in terra o in cielo, nella veglia o nei sogni, nella vita quotidiana e in ogni attività pratica, nella scienza, nell’arte, nella normalità psichica o nella pazzia — ci si imbatte in cose , essenti, in «qualcosa che è». Il modo in cui la filosofia ha inteso la «cosa» e l’«essente» è il terreno in cui cresce la storia dell’Occidente. L’Europa non è più il centro del mondo, ma il mondo è ormai dominato dal modo in cui l’Europa — cioè la filosofia — ha pensato l’essente.
Credo che questo discorso possa venir condiviso anche da Massimo Cacciari,

vai all’intero articolo qui:  Oltrepassare la Follia. L’uomo nel labirinto – Filosofia.it.

Massimo Cacciari, Labirinto filosofico – Adelphi Edizioni, 2014

Massimo Cacciari

Labirinto filosofico

2014, pp. 348
isbn: 9788845973727
Filosofia
€ 15,99
RISVOLTO

All’origine dei diversi discorsi, molti dei quali ‘alla moda’, sulla ‘fine della filoso­fia’ che, almeno da Nietzsche, caratterizzano tanto pensiero dell’Occidente, sta la ‘sentenza’ hegeliana: che la philo-sophía cessi di chiamarsi ‘amante’ e si affermi fi­nalmente come puro sapere, Sophia ovvero Scienza. Amore e Sapere debbono dirsi addio. Che il sophósdismetta il suo abito di eterno pellegrino e fissi la sua dimora. È questo il destino della nostra epoca? O ancora vi è ‘ciò’ che non possiamo esprimere, rappresentare, indicare se non amandolo? Il discorso filosofico-metafisico porta in sé la traccia di questa tensione, e proprio là dove affronta il suo problema, la sua a­poria costitutiva: che l’ente è, che nella sua singolare identità mai coincide con le determinazioni che il lógos ne predica, che la sua sostanza non può disvelarsi nella fini­tezza del suo apparire. Ogni ontologia deve basarsi su questa differenza – non differenza tra essere ed essente, ma differenza immanente alla realtà dello stesso essente, e in particolare proprio di quello stra-ordinario essente che ha corpo e mente. Oltre l’esercizio sempre più vacuo delle de-costruzioni, oltre gli astratti specialismi, oltre le accademie e le scuole, sarà a tale problema, eterno aporoúmenon, e al ‘timore e tremore’ che suscita, che questo libro intende fare ritorno, ascoltando alcuni grandi classici della tradizione metafisica, per svilupparlo ancora una volta. A partire da esso, o riattingendolo sempre, magari inconsciamente, la filoso­fia ha condotto la propria ricerca per diversi sentieri, in qualche modo contemporanei tutti, che si contraddicono e intrecciano ad un tempo, in una sorta di inimicizia fraterna. Col loro stesso procedere tali sentieri finiscono per creare il ‘luogo’ di un paradossale labirinto, che obbliga a far esodo dal suo centro verso imprevedibili esiti – o col formare un grande albero, di cui essi sono rami, radici e rizomi

in Labirinto filosofico – Massimo Cacciari – Adelphi Edizioni.

Omaggio a Emanuele Severino promosso dall’Associazione Artisti Bresciani con il patrocinio del Comune e della Fondazione Brescia Musei, 17 marzo all’Auditorium di Santa Giulia dalle ore 17.30, alla presenza dello stesso Severino e con l’intervento di Massimo Cacciari, pensatore e docente dell’Università Vita Salute, Carlo Sini, già professore di Filosofia teoretica all’Università statale di Milano, e Vincenzo Vitiello, professore di Filosofia della storia all’Università Vita Salute San Raffaele.

Caro Paolo ti giro questa notizia in modo che tu possa evidenziarla sul tuo bel sito
sempre grato
Gabriele Simino

http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/672994_arte_e_filosofia_unite_nel_nome_di_severino/?refresh_ce&scroll=1200

 

Omaggio a Emanuele Severino In Santa Giulia

Oggi pomeriggio, alle ore 17.30, nell’Auditorium di Santa Giulia si terrà l’incontro Omaggio a Emanuele Severino, promosso dall’AAB con il patrocinio di Comune di Brescia e Fondazione Brescia Musei. L’iniziativa vuole essere un tributo al grande intellettuale bresciano e a uno dei massimi filosofi, accademico dei Lincei, professore di Ontologia fondamentale all’Università Vita – Salute S. Raffaele.

Dopo un breve saluto di Laura Castelletti, vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Brescia, Fausto Lechi, Presidente della Fondazione Brescia Musei, e Paolo Corsini, Senatore della Repubblica,

interverranno:
–         Massimo Cacciari, professore di pensare filosofico e metafisica all’Università Vita – Salute S. Raffaele
–         Carlo Sini, già professore di filosofia teoretica all’Università statale di Milano
–         Vincenzo Vitiello, professore di filosofia della storia all’Università Vita – Salute S. Raffaele

Nell’occasione verrà presentato il numero monografico di Il Pensiero. Rivista di filosofia 2/2012 Omaggio a Emanuele Severino, che contiene 11 saggi dei più importanti filosofi italiani. In particolare, Vincenzo Vitiello ripercorre 40 anni del pensiero del filosofo bresciano, a partire dalla pubblicazione di un’opera fondamentale di Severino “La struttura originaria”.

Nato a Brescia il 26 febbraio 1929, Emanuele Severino si è laureato a Pavia con una tesi su Heidegger e la metafisica. Dopo un periodo di insegnamento all’Università Cattolica di Milano, nel 1970 diventa ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Venezia. Scrive sul Corriere della Sera, dove accanto a temi prettamente filosofici, affronta questioni di grande attualità come la strage di piazza Loggia, tasse e amnistia, tecnica del diritto. Per l’AAB risultano di notevole interesse le riflessioni di Severino su Arte e tecnica, su Arte e tendenza fondamentale del nostro tempo.

Costituisce sempre una grande opportunità sentire Emanuele Severino, per il suo grandissimo pensiero, ma anche per come si pone al pubblico con un linguaggio che tende ad eliminare la discrasia tra il tecnicismo filosofico e i problemi pratico – politici. Sostiene infatti Severino “Che noi si viva nel mondo, e che il mondo sia fatto così come crediamo…con una struttura sociale nella quale esistono forze politiche, economiche, religiose, e industrie, fabbriche… è la grande fede alla quale nessuno di noi vuole rinunciare”.

Omaggio a Emanuele Severino
Auditorium di Santa Giulia
di via Piamarta 4, Brescia
Ingresso libero.

Conversando con Gino Mazzoli sul pensiero filosofico di Emanuele Severino (e altro), alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca, 8 gennaio 2014

Mi scrive Gino Mazzoli:

carissimo
qui trovi una critica “costruttiva” (che probabilmente conosci) alla posizione filosofica di Severino:

la trovo interessante perchè introduce una gradualità in un ragionamento (quello di Severino) che a mio avviso è troppo segnato dal “bianco o nero” che disconosce tutto ciò che si colloca nell’area della possibilità e della gradualità
ovviamente sono mie opinioni e come ti ho detto mi piacerebbe discuterne una volta con te che hai molta più competenza di me in materia
ma non si profila ancora uno spazio per farlo
spero che l’occasione si crei per cose che devo venire a fare dalla tue parti
nel frattempo un caro saluto e un augurio sincero per un 2014 per lo meno democratico…
a presto
gino

1. Risposta di Paolo Ferrario tramite un Audio (per valorizzare la fluidità dei processi di pensiero), Conversando con Gino M. sul pensiero filosofico di Emanuele Severino, alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca:

2. Replica di Gino Mazzoli tramite audio:

Audio in formato mp3: Mazzoli conversazione con Paolo

Allegati citati nell’audio:

Addio agli Abitatori del tempo: cancellata la rassegna di filosofia

 

I soldi sono finiti e gli Abitatori del tempo lasciano la Brianza. Alla vigilia del decimo compleanno. La rassegna che per nove anni ha riempito i teatri di una decina di comuni con migliaia di persone che hanno seguito le conferenze di alcuni tra i maggiori filosofi italiani sarà soppressa: l’annuncio è arrivato dalla Provincia che, a causa dei tagli ai trasferimenti statali, non è più in grado di coordinare il ciclo.

L’organizzazione degli appuntamenti avrebbe richiesto un investimento di poche migliaia di euro che sarebbero stati ripagati dal successo della manifestazione che ha portato a Monza e dintorni Emanuele Severino, Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Umberto Galimberti, Salvatore Natoli, Carlo Sini e altri intellettuali. Ogni anno i pensatori si sono confrontati a distanza su un tema fissato dal curatore scientifico: la verità, l’errore, la morte, declinati con diverse sfaccettature e dal punto di vista di diverse scuole.

La cancellazione è stata comunicata ai Comuni aderenti dall’assessore provinciale alla Cultura Enrico Elli: «Con grande dispiacere ed amarezza l’amministrazione provinciale non potrà gestire il coordinamento e l’organizzazione dell’iniziativa».

«Sono disgustato – commenta l’assessore brianzolo a il Cittadino (vai all’edizione digitale di giovedì 12 dicembre) – dall’atteggiamento di un governo sciagurato che taglia proprio in questo settore. Io puntavo a rilanciare gli Abitatori attraverso una collaborazione con Bergamo Scienza, ma gli organizzatori di quel festival programmano il calendario degli appuntamenti già in primavera e non ho potuto fare nulla dato che, oltre al denaro, mi mancano le persone che possano seguire un’iniziativa tanto impegnativa».

Eppure, forse, una strada per cercare di salvare gli Abitatori ci sarebbe e la suggerisce Roberto Rampi, deputato Pd ed ex vicesindaco di Vimercate: «Sarebbe bello che la gestione della rassegna fosse affidata a un’associazione o a un gruppo di giovani, magari di ricercatori o di studenti. Io sarei pronto a dare loro una mano perché i bilanci sono magri per tutti, ma non si può lasciar morire progetti che rispondono a un bisogno di senso: non è un caso che a ottobre Zygmunt Bauman abbia riempito il Dal Verme di Milano».

da Addio agli Abitatori del tempo Cancellata la rassegna di filosofia – Cultura e Spettacoli Monza Il Cittadino Di Monza e Brianza – Notizie di Monza Brianza e provincia.

FILOSOFI LUNGO L’OGLIO, Da domenica 27 ottobre 2013 al 23 febbraio 2014, a partire dalle ore 21, sull’emittente bresciana Teletutto andranno in onda le lezioni magistrali della 8° edizione del Festival

Da domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 21,
sull’emittente bresciana Teletutto andranno in onda
le lezioni magistrali della VIII edizione del
Festival Filosofi lungo l’Oglio

L’Associazione culturale Filosofi lungo l’Oglio e il suo Consiglio Direttivo unitamente al Comitato scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio sono lieti di comunicare che, da domenica 27 ottobre, a partire dalle ore 21, sull’emittente bresciana Teletutto (canale 12), fino a domenica 23 febbraio 2014, sempre alla medesima ora (eventuali variazioni di palinsesto, verranno prontamente comunicate), andranno in onda le lezioni magistrali della VIII edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio, che si è svolta dal 6 giugno al 27 luglio 2013.Noi e gli altri è il tema attorno al quale hanno riflettuto, dinnanzi a un pubblico che ha superato le 14 mila presenze, figure eminenti del pensiero contemporaneo: da Marc Augé a Bernhard Casper, da Edoardo Boncinelli a Vanni Codeluppi, da Duccio Demetrio a Massimo Donà, da Umberto Curi a Giuseppe Girgenti. E ancora da Massimo Cacciari a Francesca Rigotti, da Remo Bodei a Salvatore Natoli, da Adriano Fabris a Stefano Semplici, da Maria Rita Parsi a Piero Coda fino Christos Yannaràs – insignito della II edizione del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi lungo l’Oglio. Un libro per il presente con il volume: Ikaros, Atene 2004; tr. it. Ontologia della relazione, a cura di B. Petrà, Città Aperta, Troina (En) 2010.La Kermesse – posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con il Patrocinio del MIBAC, della Prefettura di Brescia, della Consigliera di Parità della Provincia di Brescia, dell’Assessorato alla Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia, delle Province di Brescia e Cremona, dei Parchi Oglio Nord e Sud nonché degli enti ospitanti e in partnership con la Fondazione Movimento Bambino – ha toccato i seguenti Comuni: Brescia, Barbariga, Brandico, Castrezzato, Chiari (Fondazione Morcelli Repossi), Corzano, Corte Franca, Erbusco, Iseo, Orzinuovi, Orzivecchi, Rovato, Palazzolo sull’Oglio, Soncino, Ostiano, Travagliato, Villachiara. Qui di seguito vengono riportati i titoli delle diciassette lezioni magistrali:

Domenica 27 ottobre ore 21.00
Edoardo Boncinelli
Domenica 3 novembre ore 21.00
Vanni Codeluppi
Vivere nell’era dello schermo
Domenica 10 novembre  ore 21.00
Marc Augé
L’uno e l’altro, gli uni e gli altri
Domenica 17 novembre ore 21.00
Cerimonia di proclamazione del vincitore della II edizione
del Premio Internazionale di Filosofia/Filosofi Lungo L’Oglio.
Un libro per il presente
Domenica 24 novembre ore 21.00
Duccio Demetrio
Il prossimo che è in noi: la memoria come condivisione
Domenica 1 dicembre ore 21.00
Massimo Donà
Alterità e trinità
Domenica 8 dicembre ore 21.00
Umberto Curi
Lo straniero che ci abita
Domenica 15 dicembre ore 21.00
Giuseppe Girgenti
Socrate e Alcibiade: Conosci te stesso nel dialogo con l’altro
Domenica 22 dicembre ore 21.00
Massimo Cacciari
Il prossimo e il nemico
Domenica 29 dicembre ore 21.00
Francesca Rigotti
Gli altri: inferno o paradiso?
Domenica 5 gennaio ore 21.00
Remo Bodei
Immaginare altre viteDomenica 12 gennaio ore 21.00
Salvatore Natoli
Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te.
Meditazione sulla regola aurea

Domenica 19 gennaio ore 21.00
Adriano Fabris
Voglia di comunità

Domenica 26 gennaio ore 21.00
Stefano Semplici 
I diritti umani: baluardo della diversità o imperialismo morale?

Domenica 2 febbraio ore 21.00
Bernhard Casper
Sui diversi modi di interpretare e vivere la tolleranza

Domenica 9 febbraio ore 21.00
Bernhard Casper 
Sulla “Salita al Calvario” di Civerchio a Travagliato.
La sua portata per il patrimonio culturale e spirituale della città.

Domenica 16 febbraio ore 21.00
Maria Rita Parsi
La fine della solitudine

Domenica 23 febbraio ore 21.00
Piero Coda
Se Dio è un noi –  e noi?

Rivivi il Festival su Teletutto.

CHI È MASSIMO DONÀ

CHI È MASSIMO DONÀ

Laureatosi nel 1981 con Emanuele Severino, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Venezia, Massimo Donà inizia a pubblicare diversi saggi per riviste e volumi collettanei.

A partire dalla fine degli anni ’80, collabora con Massimo Cacciari presso la Cattedra di Estetica dello IUAV (Venezia) e coordina per alcuni anni i Seminari dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Venezia. Sempre a partire dalla fine degli anni ’80, inizia la sua collaborazione con la rivista di Architettura Anfione-Zeto, della quale dirige ancora oggi la rubrica Theorein. In quegli stessi anni, fonda, con Massimo Cacciari e Romano Gasparotti, la rivista Paradosso.

Negli anni ’90, invece, insegna Estetica presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia; sino a quando diventa Professore Ordinario di Teoretica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano. È inoltre curatore, sempre con Romano Gasparotti e Massimo Cacciari, dell’opera postuma di Andrea Emo. Collabora con numerose Riviste, Settimanali e Quotidiani.

Tra le sue opere ricordiamo: Sull’assoluto (Per una reinterpretazione dell’idealismo hegeliano), Einaudi, Torino 1992; Aporia del fondamento, La Città del Sole, Napoli 2000; Aporie platoniche. Saggio sul ‘Parmenide’, Città Nuova, Roma 2003; Filosofia del vino, Bompiani, Milano 2003; Magia e filosofia, Bompiani, Milano 2004; Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004; Serenità. Una passione che libera, Bompiani, Milano 2005;Sulla negazione, Bompiani, Milano 2004; La libertà oltre il male. Discussione con Piero Coda ed Emanuele Severino, Città Nuova, Roma 2006; Filosofia della musica, Bompiani 2006; Il mistero dell’esistere. Arte, verità e insignificanza nella riflessione teorica di René Magritte. Mimesis, Milano 2006; L’essere di Dio. Trascendenza e temporalità, Albo Versorio, Milano 2007; Dio-Trinità. Tra filosofi e teologi, (con P. Coda), Bompiani, Milano 2007; Arte e filosofia, Bompiani, Milano 2007; L’anima del vino. Ahmbè (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2008; Non uccidere, (con E. Ghezzi), Albo Versorio, Milano 2008; L’aporia del fondamento, Mimesis, Milano 2008; I ritmi della creazione. Big Bum (cofanetto – libro + cd), Bompiani, Milano 2009; La “Resurrezione” di Piero della Francesca, Mimesis, Milano 2009; Il tempo della verità, Mimesis, Milano 2010; Non avrai altro Dio al di fuori di me, con K. Fouad Allam, Albo Versorio, Milano 2010; PANTA decalogo (a cura di M. Donà e R. Toffolo), Bompiani, Milano 2010; Filosofia. Un’avventura senza fine, Bompiani, Milano 2010; Santificare la festa (Con S. Levi Della Torre), Il Mulino, Bologna 2010; Corpo immortale? Cinema e corpi di resurrezione, inCorpo, a cura di F. Nodari, Collana «Filosofi lungo l’Oglio», Massetti Rodella Editori; Roccafranca (Bs) 2010, pp. 229-246; Abitare la soglia, Cinema e filosofia, Mimesis, Milano 2010; Eros e tragedia, Albo Versorio, Milano 2010; Vita compiuta. Alla ricerca del senso perduto, a cura di F. Nodari, Felicità, Collana «Filosofi lungo l’Oglio», pp. 115-150, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2011; La terra e il sacro, Il tempo della verità (a cura di L. Taddio), Mimesis, Milano 2011; Il vino e l’ombra intorno. Dialoghi all’ombra della vita (con L. Maroni), Aliberti, Reggio Emilia 2011; La verità della natura, Albo Versorio, Milano 2012; Filosofia dell’errore. Le forme d’inciampo, Bompiani 2012; Dignità e identità. Quale dignità? Per quale soggetto?, in Dignità, a cura di F. Nodari, Massetti Rodella Editori, Roccafranca (Bs) 2012, pp. 157-189.

Emanuele Severino, SUL SENSO DELLA VERITA’, da “Le cattedre di Sophia”, 17 maggio 2013, Auditorium di Loppiano – ore 18.00. AUDIO E VIDEO

da Le “Cattedre di Sophia”: http://www.iu-sophia.org/

Emanuele Severino

“Sul senso della verità”

17 maggio 2013

Auditorium di Loppiano – ore 18.00

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Biografia del professor Emanuele Severino

Figura eminente del panorama filosofico italiano, nasce il 26 gennaio 1929 a Brescia, si laurea a Pavia nel 1950 con Gustavo Bontadini, con una tesi su “Heidegger e la metafisica”.

L’anno successivo ottiene la libera docenza in filosofia teoretica.

Dal 1954 al 1970 insegna filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dal 1970 è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia dove è tra i fondatori della Facoltà di Lettere e Filosofia e direttore del Dipartimento di filosofia e teoria delle scienze fino al 1989.

Tra i suoi insegnamenti anche Logica, Storia della filosofia moderna e contemporanea e Sociologia.

Nel 2005 l’Università Ca’ Foscari di Venezia lo ha proclamato Professore emerito.

Attualmente insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

È accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce.

Da alcuni decenni collabora con il Corriere della sera. Massimo Cacciari lo definisce “un gigante” del pensiero, l’unico filosofo che nel Novecento si possa mettere a confronto con Heidegger.

Tra le sue numerosissime opere: La struttura originaria (1957), Milano, 1981; Essenza del nichilismo, Milano, 1972; Gli abitatori del tempo, Roma, 1978; Legge e caso, Milano, 1979; Téchne. Le radici della violenza, Milano, 1979; Destino della necessità. Katà tò chreòn, Milano, 1980; La tendenza fondamentale del nostro tempo, Milano, 1988; Tautotes, Milano, 1995; Il destino della tecnica, Milano, 1998; La gloria, Milano, 2001; Oltrepassare, Milano, 2007; Intorno al senso del nulla, Milano, 2013.

Con il preside di Sophia, Piero Coda, ha scritto: La verità e il nulla. Il rischio della libertà, Milano, 2000; si veda anche: Massimo Donà, La libertà oltre il male. Dialoghi con Piero Coda ed Emanuele Severino, Roma, 2006.

da Le “Cattedre di Sophia”: Emanuele Severino – Istituto Universitario Sophia | Chiara Lubich | University Institute.

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Biografia del Prof. Coda Piero

Preside e Prof. ordinario di Teologia sistematica

Titoli di studio conseguiti

–  Laurea in Filosofia della Religione, nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino, il 7 dicembre 1978.

–  Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Lateranense, il 28 giugno 1983.

– Dottorato in Teologia, presso la Pontificia Università Lateranense, (Summa cum laude, 90/90), il 29 ottobre 1986.

Incarichi Accademici e Scientifici

– Ha partecipato in qualità di teologo all’Assemblea ecumenica di Basilea su “Pace, giustizia e salvaguardia del creato” del 1989 e di Graz su “Riconciliazione”. Dono di Dio, sorgente di vita nuova” del 1997, e in qualità di perito all’Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Europa del 1991. È stato membro del gruppo di lavoro per la redazione del Libro Sinodale del Sinodo Diocesano di Roma e relatore generale del III Convegno nazionale della Chiesa in Italia nel 1995, a Palermo;

– dal 1995 è membro del Comitato di consulenza scientifica del Progetto Culturale presso la Conferenza Episcopale Italiana;

– dal 1996 al 2000 è stato membro del Segretariato per l’ecumenismo e il dialogo della Conferenza Episcopale Italiana e della Commissione Teologico-Storica del Grande Giubileo del 2000;

– dal 1996 è Consultore del Pontificio Consiglio per il Dialogo tra le Religioni;

– dal 1998 al 2003 è stato Direttore dell’Area Internazionale di Ricerca Sefir (Scienza e Fede nell’Interpretazione del Reale), presso l’Università Lateranense;

– dal 2000 al 2006 ha svolto l’ufficio di Vice-decano della Facoltà di Teologia dell’Università Lateranense;

– dal 2000 è Docente stabile per l’insegnamento di Dogmatica I (Il mistero di Dio Uno e Trino) nell’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Ecclesia Mater” presso la Pontificia Università Lateranense;

– dal 2000 è Direttore dell’Istituto Superiore di Cultura “Sophia” del Movimento dei Focolari;

– dal 2003 è membro del Comitato scientifico della Cattedra “Gloria Crucis” presso la Pontificia Università Lateranense;

– dal 2004 è membro del Comitato scientifico per il progetto STOQ (Science, Theology and the Ontological Question);

– dal 2005 è membro del Comitato di Coordinamento per la Commissione Mista Internazionale per il Dialogo Teologico tra la Chiesa Cattolica e la Chiesa Ortodossa nel suo insieme;

– dal 2005 è membro del Consiglio Scientifico dell’Istituto della Enciclopedia Italiana;

– è membro del Comitato di Direzione delle riviste “PATH” della Pontificia Accademia di Teologia, “Lateranum” della Facoltà di Teologia dell’Università Lateranense, “Filosofia e Teologia”, “Nuova Umanità” e “La Sapienza della Croce”; e del comitato scientifico delle riviste “Dialoghi” (promossa dall’Azione Cattolica, in collaborazione con l’Istituto “Vittorio Bachelet” e l’Istituto “Paolo VI”), “Teologia” (Madrid), “Rivista Teologica di Lugano” (Lugano), “Soter” (della Facoltà Teologica dell’Università Vytautas Magnus a Kaunas, Lituania), “Il Pensiero. Rivista di filosofia” (Napoli); dell’International Advisory Board della rivista “Irish Theological Quarterly”;

– è membro del Consiglio scientifico dell’Associazione Centro Studi Piero Rossano; del Consiglio Scientifico dell’Istituto “Veritatis Splendor” della Diocesi di Bologna e del Centro Studi e della Scuola Abbà del Movimento dei Focolari;

– dirige le collane: “Teologia”, “Contributi di Teologia” e “Universitas” presso Città Nuova, “Scrittori di Dio” (con E. Guerriero) presso la San Paolo, “Koinonia” (con A. Giordano) presso Pazzini, “Saggi di Cristologia” (con C. Pagazzi e A. Cozzi) presso Cittadella Editrice.

biografia filosofica di Emanuele Severino, da Istituto Universitario Sophia

Figura eminente del panorama filosofico italiano, nasce il 26 gennaio 1929 a Brescia, si laurea a Pavia nel 1950 con Gustavo Bontadini, con una tesi su “Heidegger e la metafisica”.

L’anno successivo ottiene la libera docenza in filosofia teoretica.

Dal 1954 al 1970 insegna filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Dal 1970 è ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia dove è tra i fondatori della Facoltà di Lettere e Filosofia e direttore del Dipartimento di filosofia e teoria delle scienze fino al 1989.

Tra i suoi insegnamenti anche Logica, Storia della filosofia moderna e contemporanea e Sociologia.

Nel 2005 l’Università Ca’ Foscari di Venezia lo ha proclamato Professore emerito.

Attualmente insegna Ontologia fondamentale presso la Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

È accademico dei Lincei e Cavaliere di Gran Croce.

Da alcuni decenni collabora con il Corriere della sera. Massimo Cacciari lo definisce “un gigante” del pensiero, l’unico filosofo che nel Novecento si possa mettere a confronto con Heidegger.

Tra le sue numerosissime opere: La struttura originaria (1957), Milano, 1981; Essenza del nichilismo, Milano, 1972; Gli abitatori del tempo, Roma, 1978; Legge e caso, Milano, 1979; Téchne. Le radici della violenza, Milano, 1979; Destino della necessità. Katà tò chreòn, Milano, 1980; La tendenza fondamentale del nostro tempo, Milano, 1988; Tautotes, Milano, 1995; Il destino della tecnica, Milano, 1998; La gloria, Milano, 2001; Oltrepassare, Milano, 2007; Intorno al senso del nulla, Milano, 2013.

Con il preside di Sophia, Piero Coda, ha scritto: La verità e il nulla. Il rischio della libertà, Milano, 2000; si veda anche: Massimo Donà, La libertà oltre il male. Dialoghi con Piero Coda ed Emanuele Severino, Roma, 2006.

da Le “Cattedre di Sophia”: Emanuele Severino – Istituto Universitario Sophia | Chiara Lubich | University Institute.

AUDIO di una basica lezione di Massimo Cacciari nella quale è espressa in modo mirabile la categoria del POSSIBILE, Monza 23 febbraio 2012

una basica lezione di Massimo Cacciari nella quale è espressa in modo mirabile  la categoria del

POSSIBILE

da: MASSIMO CACCIARI – STORIA ED ERRORE, registrazione audio del 23 febbraio 2012, Monza – Teatro Manzoni, alla VIII edizione del ciclo Abitatori del Tempo | Antologia del Tempo che resta.

registrata a Monza il 23 febbraio 2012