Ella Berthoud, Susan Elderlin, CURARSI CON I LIBRI: rimedi letterari per ogni malanno, edizione italiana a cura di Fabio Stassi, Sellerio editore, Palermo, 2013, p. 640. Audio presentazione di Paolo Ferrario

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Questa mattina, a Milano Bicocca, ho acquistato questo folgorante libro che era ben esposto sul tavolo della Libreria Cortina: Ella Berthoud, Susan Elderlin, CURARSI CON I LIBRI: rimedi letterari per ogni malanno, edizione italiana a cura di Fabio Stassi, Sellerio editore, Palermo, 2013 Di ritorno, sul treno, l’ho sfogliato ed ho letto alcune schede di miei e nostri autori prediletti. So che questo libro avrà un posto stabile e duraturo nelle nostre vite. Vi si sentono le biografie delle autrici e del curatore italiano. Loro hanno saputo trasmettere, in schede talvolta perfette per equilibrio di linguaggio e capacità di riassunto, il distillato della creazione letterarie degli autori e delle autrici. Mi viene meglio parlarne in due audio, proprio per catturare all’istante questa sensazione di avere in mano qualcosa di prezioso per il tempo che resta Audio n. 1: presentazione del libro, con particolare riferimento al testo del curatore Fabio Stassi  [audio http://aulevirt.files.wordpress.com/2013/11/paolo-intro-curarsi-con-libri.mp3] Audio n. 2 sulle “voci“, ossia sulle sfumature di malanni che attraversano ogni vita Audio n. 3: lettura di alcune schede di autori prediletti  http://aulevirt.files.wordpress.com/2013/11/paolo-schede-curarsi-con-libri.mp3

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Conversando con Gino Mazzoli sul pensiero filosofico di Emanuele Severino (e altro), alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca, 8 gennaio 2014

Mi scrive Gino Mazzoli: carissimo qui trovi una critica “costruttiva” (che probabilmente conosci) alla posizione filosofica di Severino: differenza e negazione, intervista a Vero Tarca: http://www.filosofia.it/argomenti/differenza-e-negazione-intervista-a-luigi-vero-tarca  la trovo interessante perchè introduce una gradualità in un ragionamento (quello di Severino) che a mio avviso è troppo segnato dal “bianco o nero” che disconosce tutto ciò che si colloca nell’area della possibilità e della gradualità ovviamente sono mie opinioni e come ti ho detto mi piacerebbe discuterne una volta con te che hai molta più competenza di me in materia ma non si profila ancora uno spazio per farlo spero che l’occasione si crei per cose che devo venire a fare dalla tue parti nel frattempo un caro saluto e un augurio sincero per un 2014 per lo meno democratico… a presto gino 1. Risposta di Paolo Ferrario tramite un Audio (per valorizzare la fluidità dei processi di pensiero), Conversando con Gino M. sul pensiero filosofico di Emanuele Severino, alla luce di un intervento di Luigi Vero Tarca: Audio in formato mp3: mazzoli tarca severino 2. Replica di Gino Mazzoli tramite audio: Audio in formato mp3: Mazzoli conversazione con Paolo Allegati citati nell’audio: IL DESTINO DELL’ESSERE, dialogo con (e intorno al pensiero di) EMANUELE SEVERINO, Venezia, Università Ca’ Foscari, Ca’ Dolfin, aula magna Silvio Trentin, 29 e 30 maggio 2012. registrazione delle RELAZIONI AUDIO di una basica lezione di Massimo Cacciari nella quale è espressa in modo mirabile la categoria del POSSIBILE, Monza 23 febbraio 2012 Salvatore Natoli sul pensiero […]

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Conversazione in casa delle sorelle B.: PERCHE’ LEGGERE MONTAIGNE (1533-1592) nel 2013. Traccia a cura di Paolo Ferrario, Como 19 febbraio 2013

AUDIO DELLA SERATA  SU MONTAIGNE, 19 FEBBRAIO 2013 da una e-mail di Luca Noseda: mi faccio precedere da questa foto scattata lo scorso weekend a Parigi. Non l’ho cercata ma mi si è presentata davanti e non ho potuto fare a meno di fermarmi e scattarla, perchè mi è parso che mi sia venuta incontro lei a cercarmi. E’ il […]

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su Pagina 3 di Rai Radio Tre, Vittorio Giacopini cita ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

su Pagina 3 di Rai Radio Tre Vittorio Giacopini cita ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA in riferimento a: Emanuele Severino su: tecnica, morte, gioia, intervista di Alessandro Aleotti vai a: Estratto Audio della citazione di Antologia del tempo che resta Grazie alla redazione Paolo Ferrario, 19 luglio 2012 Pagina 3, in diretta tutte le mattine dalle 9.00 alle 9.30, è il programma radiofonico di approfondimento delle pagine culturali e dello spettacolo, che dà voce a scrittori, poeti e saggisti, fra le firme italiane più prestigiose, ma anche a giovani talenti. Nel mese di luglio conduce Vittorio Giacopini

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CONVERSARE SULLA CENTRALITA’ DELLA FILOSOFIA PER IL NOSTRO TEMPO ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21. Audio ascoltati e Grafici

All’origine di questa serata di conversazione c’è questo invito di Anna e Alessandro: CIAO A TUTTI, E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI UN INCONTRO CON L’AMICO PAOLO FERRARIO, APPASSIONATO ESTIMATORE DEL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO. CON ALESSANDRO ABBIAMO CONTEMPORANEAMENTE MATURATO L’INTERESSE DI INVITARLO NEL NOSTRO GRUPPO A TESTIMONIARCI IL SUO  TIPO DI APPROCCIO CON LA FILOSOFIA. L’INCONTRO, SECONDO NEL MESE , […]

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CONVERSARE ATTRAVERSO LA VOCE DI EMANUELE SEVERINO. Incontro con Paolo Ferrario, Como, 15 maggio 2012, ore 21

ECCO, PAOLO, E’ TUTTO MOLTO SEMPLICE E MOLTO SPONTANEO. TUTTI , ANCHE I TITUBANTI PER CARATTERE, MI HANNO RISPOSTO CON UN SI’ DECISO! SCUSAMI SE NON TE L’HO MANDATO SUBITO, NON HO DATO IMPORTANZA ALLA MIA COMUNICAZIONE MA AL TUO INTERVENTO/TESTIMONIANZA. CIAO, … 4.O5.’12 CIAO A TUTTI, E’ NATO CON MOLTA SPONTANEITA’ IL DESIDERIO DI UN INCONTRO CON L’AMICO PAOLO FERRARIO, APPASSIONATO ESTIMATORE DEL FILOSOFO EMANUELE SEVERINO. CON … ABBIAMO CONTEMPORANEAMENTE MATURATO L’INTERESSE DI INVITARLO NEL NOSTRO GRUPPO A TESTIMONIARCI IL SUO  TIPO DI APPROCCIO CON LA FILOSOFIA. L’INCONTRO, SECONDO NEL MESE , E’ PROPOSTO PER MARTEDI’ 15 MAGGIO ALLE H.21.00, A CASA MIA. L’OCCASIONE E’ PARTICOLARE DATA LA MOLTEPLICITA’ D’INTERESSI, LA CURIOSITA’ E LA RICERCA DI TIPO ESISTENZIALE DELL’AMICO PAOLO. PER RAGIONI ORGANIZZATIVE VI CHIEDO DI DARMI LA VOSTRA RISPOSTA ENTRO IL 2 DI MAGGIO IN OCCASIONE DEL NOSTRO PROSSIMO INCONTRO. Vi ndico, di seguito, il link di Paolo Ferrario, in caso voleste visitarlo: .   chi “credo” di essere: Paolo Ferrario (1948 – ), NON pensionato Per contatti internettiani: Twitter  –  Linkedin  –  FaceBook  CHIUDO QUESTO INVITO CON UNA PAROLA ”CHIAVE” ADATTA AD ENTRARE UN POCO NEL MONDO DEL LINGUAGGIO DI SEVERINO, SELEZIONATA  DA PAOLO  PER NOI:        …………..     E’ quindi inevitabile che, da che nasce, l’uomo avverta come prioritario l’andare alla ricerca di un Rimedio, di un Riparo che gli consenta di sopportare o addirittura di vincere l’angoscia, la sofferenza, la morte. Nascere è avvertirle da subito, sia pur confusamente. Lo scopo essenziale, fondamentale di ogni forma di […]

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Le tradizioni e le nostre personalità nel tempo attuale | di Paolo Ferrario, in Muoversi Insieme, 2012

“Ogni innovazione è una tradizione ben riuscita”. In questa incisiva frase di Carlo Petrini, il fondatore dell’associazione “Slow Food” e poi promotore dei meeting di Terra Madre, è contenuto in modo efficace il dilemma entro cui si sviluppano i cambiamenti dell’epoca in cui stanno vivendo le giovani e vecchie generazioni. In quest’articolo prenderemo in esame il tema della coppiatradizione/innovazione nelle loro conseguenze sulla vita quotidiana delle persone. E’ proprio in tempi di crisi come quelli che stiamo attraversando noi abitatori della vecchia Europa che si fanno più vive le domande “chi siamo ?” e “dove stiamo andando ?”   … segue tutto l’articolo qui: http://www.muoversinsieme.it/vivere-terza-eta/le-tradizioni-e-le-nostre-personalita-nel-tempo-attuale/ undefined

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Buon 2012 e Buon futuro, alla insegna della Polis, Paolo Ferrario e Luciana Quaia, nella notte del 31 dicembre 2011

Continua il tempo della crisi e, proprio per questo, il 2012 sarà più che mai centrato sulle risorse della Polis, ossia sul vincolo del “tenersi assieme”, perché nessuno può farcela da solo. E, dunque, questi saranno auguri tutti sotto il segno della Polis. Gli ultimi mesi dell’anno hanno mostrato sulla scena pubblica una Italia satura di Io divisi. Il solo progetto di una riforma delle pensioni fondata sulla equità generazionale (conservare il decrescente risparmio previdenziale dei giovani lavoratori e non consumarlo tutto per le pensioni attuali) ha mobilitato i sindacati, che ormai tutelano solo chi il lavoro lo ha già, contro questa tardiva e necessaria riforma transgenerazionale. E in quale considerazione vengano tenuti i giovani e le giovani è simbolicamente testimoniato da questa registrazione (per fortuna espressiva solo di una parte della cultura degli italiani): In un orizzonte fosco e malmoso, tuttavia, si è manifestato un segno di speranza sostenuto dal “grande vecchio” (tutt’altro che Senex) Giorgio Napolitano. Il Governo Monti, come ci ricorda Massimo Cacciari, è “politicus maxime” per tre essenziali motivi: perché governo del Presidente, secondo la lettera costituzionale; perché accetta le difficoltà sistemiche delle istituzioni di fronte alla crisi; perché manifesta in modo incontrovertibile il fallimento delle due coalizioni che si sono finora affrontare sulla scena politica italiana. Il 2012 imporrà a ciascuno cambiamenti molecolari nella vita psichica e nelle relazioni interpersonali. L’augurio è di viverlo nel quadro prospettico anticipato anni fa da Alberto Melucci, del quale ricorre il decennale della morte ma […]

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Angelicamente, antologia a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, presentazione di Baldo Lami, Paolo Ferrario e Francesco Pazienza alla Associazione Antroposofica milanese, 11 novembre 2011, ore 21, Via Vasto 4, Milano

  Scheda del libro sul sito della casa editrice Zephyro Edizioni curatore: Baldo Lami invia scheda a un amico Nella crisi di passaggio che caratterizza il nostro secolo in cui, recisi i legami col passato, speranza e futuro sembrano collassare in un presente sempre più mutevole e indistinto, l’angelo torna a far parlare di sé. Ma come possiamo intenderlo nel clamore delle […]

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Paolo Ferrario prova a rispondere a una domanda sul pensiero di Emanuele Severino: “ma qual’è il nocciolo (la ghianda, direbbe James Hillman) della sua mappa conoscitiva che più si lega alle politiche sociali dei servizi alla persona ed al lavoro professionale? è la riflessione e sul dolore e la morte”

cara *** […] la domanda che mi ha letteralmente “animato” è stata l’ultima. Quella che più o meno risuonava così: “occorre un approccio filosofico nella consulenza?” qui sono stato letteralmente catapultato nel mio attuale rovello conoscitivo esistenziale, che è il pensiero della vecchiaia di emanuele severino dico della sua vecchiaia perchè da una ventina d’anni lui fa solo divulgazione e “consulenza”. fa lezione nelle piazze, nei teatri. è come se si fosse dato il compito di far calare nella vita i suoi altissimi e profondissimi appigli di senso.  e la sua forza comunicativa ne guadagna in felicità intersoggettiva. ho poi visto che nel tuo libro (a proposito grazie ancora per i due libri che mi hai donato) hai in bibliografia il suo la tendenza fondamentale del nostro tempo. ma qual’è il nocciolo (la ghianda, direbbe james hillman) della sua mappa conoscitiva che più si lega alle politiche sociali dei servizi alla persona ed al lavoro professionale? è la riflessione e sul dolore e la morte tutti i suoi nuclei concettuali girano attorno a questa oggettiva condizione. quella da cui parte la filosofia greca e tutto lo sviluppo dell’occidente poichè mi è sembrato che tu fossi interessata a questo filone del pensiero di severino ti rimando a qualche suo testo e fonte orale in cui severino costruisce la sua rete concettuale: il libro fondamentale è Il giogo, adelphi editore. si tratta della sua mirabile ed eternamente insuperabile traduzione e rilettura di eschilo. credo […]

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Paolo Ferrario, Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo? | Muoversi Insieme di Stannah

Non ci sono dubbi: viviamo in ambienti carichi di rumore e trascorriamo le nostre giornate spinti dal bisogno di velocità. Può quindi sembrare strano che, nonostante tale situazione, si moltiplichino tendenze del tutto opposte, come il ritorno della Giornata mondiale della lentezza, il prossimo 28 febbraio, e la nascita, qualche mese fa, dell’Accademia del Silenzio, legata strettamente all’esperienza della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, che nelle prossime settimane lancerà il proprio progetto a Milano e a Torino. E la trasformazione culturale è segnalata anche da alcuni blog, che diventano sempre più indicatori di cambiamento: Turismo lento e siti amici come Ascoltare il silenzio. Nel continuare le nostre argomentazioni attorno a quella fase del ciclo della vita che chiamiamo prevecchiaia, può essere di estremo interesse contrapporre (per approfondire) i significati delle parole chiave “silenzio-rumore” e “lentezza-rapidità”. La continua crescita dei suoni, tipica del mondo moderno, ha prodotto  …..> segue qui:  http://www.muoversinsieme.it/famiglia/silenzio-e-lentezza-nuovi-valori-del-nostro-tempo/   scaletta dell’articolo: rumore e musica silenzio della architettura “darsi tempo” e pause nella comunicazione Sansot sull’arte della lentezza le Lezioni americane di Italo Calvino il campo minato delle patologie Edward Hopper e Mark Strand “esercizi esistenziali” del silenzio: farmacia musicale, Il grande silenzio di Philip Groning, silenzi abissali di Jason deCaires-Taylor; ritorno all’immutabile Giacomo Leopardi Connessioni:   Gli esseri umani? Fatti di carne, ossa e… paesaggio! Duccio Demetrio e l’arte del raccontarsi… in rosa da: Paolo Ferrario, Silenzio e lentezza: nuovi valori del nostro tempo? | Muoversi Insieme di Stannah « Politica dei servizi sociali: ricerche in rete. undefined

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Baldo Lami presenta i singoli saggi del libro ANGELICAMENTE, il senso dell’angelo nel nostro tempo, Zephyro edizioni, Milano 2010

Questo libro è nato da una doppia esigenza: in generale quella di comprendere il senso dell’angelo come figura elettiva dell’immaginario spirituale dell’uomo alla luce della sensibilità moderna; e nello specifico quella di liberarlo dal recinto del folclore del sentimento religioso o della metafora solo poetica-letteraria, in cui è stato relegato, per restituirlo alla sua vera realtà vivente. Per fare questo ho ritenuto necessario richiamarmi a esperienze e a saperi diversi anche rispetto a quelli conosciuti. Anche perché la verità dell’angelo si presenta in discontinuità rispetto all’ordine valoriale stabilito, rispetto alla doxa del momento, cioè dell’opinione corrente. Infatti oltre a infrangere la barriera spaziotemporale, l’angelo infrange anche il sistema di conoscenza vigente. In questo contesto mi limito a riassumere in due parole il contenuto di ciascun articolo secondo la scansione presentata nel libro stesso. •  Il primo articolo s’intitola: “L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre”, di Grazia Apisa, poetessa e psicoanalista abitante e operante a Genova. Non poteva esserci miglior incipit di questo. Secondo l’autrice, quando l’infinito si è presentificato l’angelo scompare perché ha esaurito il suo compito e non c’è più bisogno di lui. •  Segue l’articolo: “Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma”, di Eliana Briante, pastora della chiesa evangelica metodista di Via Porro Lambertenghi a Milano, che è una comunità multietnica che dirige con molta sensibilità e saggezza. Nel protestantesimo si preferisce fare appello alla mediazione di Cristo, cioè all’umanità dell’uomo, anziché a quella dell’angelo. •  L’articolo successivo è quello […]

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Baldo Lami, Elena Briante, Paolo Ferrario, Claudia Reghenzi parlano di ANGELICAMENTE, Zephyro edizioni 28 novembre 2010

  ANGELICAMENTE. IL SENSO DELL’ANGELO NEL NOSTRO TEMPO Presentazione di Baldo Lami Questo libro è nato da una doppia esigenza: in generale quella di comprendere il senso dell’angelo come figura elettiva dell’immaginario spirituale dell’uomo alla luce della sensibilità moderna; e nello specifico quella di liberarlo dal recinto del folclore del sentimento religioso o della metafora solo poetica-letteraria, in cui è stato relegato, per restituirlo alla sua vera realtà vivente. Per fare questo ho ritenuto necessario richiamarmi a esperienze e a saperi diversi anche rispetto a quelli conosciuti. Anche perché la verità dell’angelo si presenta in discontinuità rispetto all’ordine valoriale stabilito, rispetto alla doxa del momento, cioè dell’opinione corrente. Infatti oltre a infrangere la barriera spaziotemporale, l’angelo infrange anche il sistema di conoscenza vigente. In questo contesto mi limito a riassumere in due parole il contenuto di ciascun articolo secondo la scansione presentata nel libro stesso. Il primo articolo s’intitola: “L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre”, di Grazia Apisa, poetessa e psicoanalista abitante e operante a Genova. Non poteva esserci miglior incipit di questo. Secondo l’autrice, quando l’infinito si è presentificato l’angelo scompare perché ha esaurito il suo compito e non c’è più bisogno di lui. Segue l’articolo: “Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma”, di Eliana Briante, pastora della chiesa evangelica metodista di Via Porro Lambertenghi a Milano, che è una comunità multietnica che dirige con molta sensibilità e saggezza. Nel protestantesimo si preferisce fare appello alla mediazione di Cristo, cioè […]

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Baldo Lami, Elena Briante, Paolo Ferrario, Francesco Pazienza,Claudia Reghenzi parlano di ANGELICAMENTE, Zephyro edizioni

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PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo, in Angelicamente, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, 2011, p. 45-57

PAOLO FERRARIO, Il Genius loci come angelo del luogo INDICE DEL SAGGIO: 1. L’evento 2. Relazioni fra gli angeli e gli uomini 3. Il Genius loci 4. I luoghi concreti 5. Gli elementi dei luoghi 6. Ritorno a casa Presentazione, 28 novembre 2010: Bibliografia: BIBLIOGRAFIA Amman R., Il giardino come spazio interiore, Bollati Boringhieri, Torino 2008 Bachelard G., La terra e il riposo, le immagini della intimità (1948), Red Edizioni, Como 1994 Benjamin W., Il viaggiatore solitario e il flâneur, Il Nuovo Melangolo, Genova 1988 Berger P. L., Il brusio degli angeli, Il Mulino, Bologna 1969 Bevilacqua F., Genius Loci. Il dio dei luoghi perduti, Rubbettino, Catanzaro 2010 Calvino I., Lezioni americane, Mondadori, Milano 2000 Demetrio D., Filosofia del camminare. Esercizi di meditazione mediterranea, Raffaello Cortina, Milano 2005 Demetrio D., Ascetismo metropolitano. L’inquieta religiosità dei non credenti, Ponte alle Grazie, Firenze 2009 Galli M., Edgar Reitz, Il Castoro Cinema, Milano 2006 Guardini R., Rainer Maria Rilke: le Elegie duinesi come interpretazione dell’esistenza (1953), Morcelliana, Brescia 1974 Hillman J., Il piacere di pensare, conversazione con Silvia Ronchey, Rizzoli, Milano 2001 Hillman J., L’anima dei luoghi, conversazioni con Carlo Truppi, Rizzoli, Milano 2004 Jonas H, Memorie. Conversazioni con Rachel Salamander, Il Melangolo, Genova 2009 Michael J., Il giardino allo specchio. Percorsi tra pittura, cinema e fotografia, Bollati Boringhieri, Torino 2009 Moore T., L’incanto quotidiano, Sonzogno, Milano 1997 Peregalli R., I luoghi e la polvere. Sulla bellezza dell’imperfezione, Bompiani, Milano 2010 Rilke R.M., Elegie […]

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Angelicamente. Il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro editore

  La pagina dedicata al libro in Facebook La scheda dedicata al libro dalla Casa Editrice Gli Autori: GRAZIA APISA, L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre INDICE DEL SAGGIO: 1. La risposta alla domanda 2. L’angelo è metafora della presenza ma la presenza non è l’angelo 3. Scomparsa del terzo mediatore 4. Amore è il nome di Dio Grazia Apisa vive a Genova. Scrive poesie dall’età di sette anni. Nel ‘91, rileggendo il suo percorso esistenziale e poetico, vi scoprirà molte anticipazioni dellesintesi successive (Senza Traccia). La ricerca di un’altra dimensione, il dialogo con l’assoluto, la scoperta del Soggetto troveranno risposta e attuazione nell’incontro con Silvia Montefoschi. Nel ‘94-’95 ha pubblicato sei opere, poesie, racconti,favole, sogni e un libro vita: Ti amo. Dalla dialettica al dialogo. Tra il 2007-2008 ha pubblicato i primi 8 volumi dell’opera Il Dialogante. Nel 2009 L’Incontro e Luce del silenzio e nel 2010 O-sceno – Oltre la scena. E’ presente su Facebook. ELIANA BRIANTE, Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma INDICE DEL SAGGIO: 1. La funzione degli angeli 2. Gli angeli nella bibbia a. Nell’Antico Testamento a.1. Le querce di Mamre a.2. L’asina di Balaam a.3. Chiamata di Isaia b. Nel Nuovo Testamento b.1. L’Apostolo Paolo e gli angeli b.2. Apocalisse 3. Gli angeli nella riforma protestante del Cinquecento a. Martin Lutero b. Giovanni Calvino c. Karl Barth 4. Noi e gli angeli Eliana Briante nata a Pachino (SR), ha studiato a […]

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Angelicamente, il senso dell’angelo nel nostro tempo, a cura di Baldo Lami, Zephyro edizioni, Milano 2010

La pagina dedicata al libro in Facebook La scheda dedicata al libro dalla Casa Editrice Gli Autori: GRAZIA APISA, L’angelo come metafora della presenza dell’infinito e dell’oltre INDICE DEL SAGGIO: 1. La risposta alla domanda 2. L’angelo è metafora della presenza ma la presenza non è l’angelo 3. Scomparsa del terzo mediatore 4. Amore è il nome di Dio Grazia Apisa vive a Genova. Scrive poesie dall’età di sette anni. Nel ‘91, rileggendo il suo percorso esistenziale e poetico, vi scoprirà molte anticipazioni dellesintesi successive (Senza Traccia). La ricerca di un’altra dimensione, il dialogo con l’assoluto, la scoperta del Soggetto troveranno risposta e attuazione nell’incontro con Silvia Montefoschi. Nel ‘94-’95 ha pubblicato sei opere, poesie, racconti,favole, sogni e un libro vita: Ti amo. Dalla dialettica al dialogo. Tra il 2007-2008 ha pubblicato i primi 8 volumi dell’opera Il Dialogante. Nel 2009 L’Incontro e Luce del silenzio e nel 2010 O-sceno – Oltre la scena. E’ presente suFacebook. ELIANA BRIANTE, Gli angeli nella Bibbia e nella Riforma INDICE DEL SAGGIO: 1. La funzione degli angeli 2. Gli angeli nella bibbia a. Nell’Antico Testamento a.1. Le querce di Mamre a.2. L’asina di Balaam a.3. Chiamata di Isaia b. Nel Nuovo Testamento b.1. L’Apostolo Paolo e gli angeli b.2. Apocalisse 3. Gli angeli nella riforma protestante del Cinquecento a. Martin Lutero b. Giovanni Calvino c. Karl Barth 4. Noi e gli angeli Eliana Briante nata a Pachino (SR), ha studiato a Roma alla Facoltà Valdese di Teologia e a Monaco […]

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Max Weber (1864-1920): ETICA DEI PRINCIPI ed ETICA DELLA RESPONSABILITA’, 1919. Scheda di Paolo Ferrario, redatta nel 2009 per un corso di formazione

Nella sua ormai famosissi­ma conferenza sul tema Politica come professione (tenuta a Mona­co il 28 gennaio 1919, un anno prima della sua morte), Max We­ber trattò in modo disincantato il tema del rapporto fra etica e politica. La politica è il dominio della forza. Chi ha la «vocazione» per la politica (Beruf in tedesco significa sia professione sia vocazio­ne) sa di dover affrontare aspre lotte. Solo uomini astuti e dal carattere forte potranno affrontare le insidie «diaboli­che» della politica, il cui terre­no proprio è l’uso della forza. E’ per definire questo carattere che Weber introduce la distin­zione tra “etica della convin­zione” — o più precisamente “eti­ca dei princìpi” (Gesinnungsethik) ed “etica della responsabilità” (Verantwortungsethik). La prima è un’etica assoluta, di chi ope­ra solo seguendo principi rite­nuti giusti in sé, indipendente­mente dalle loro conseguenze. E’ questa un’etica della testimonianza assolutizzata: “avvenga quel che avverrà, io devo comportarmi così”. La seconda è l’etica veramente pertinente alla politica. L’etica della responsabilità si riferisce alle presumibili conseguenze delle scelte e dei comportamenti che l’individuo ed il suo gruppo di appartenenza mette in atto. Il pro­blema, scrive Weber, è che «il raggiungimento di fini buoni è accompagnato il più delle vol­te dall’uso di mezzi sospetti», e «nessuna etica può determi­nare quando e in qual misura lo scopo moralmente buono “giustifica” i mezzi e le altre conseguenze moralmente peri­colose». Chi non tiene conto di questo — che dal bene non deriva sempre il bene e dal male […]

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Haruki Murakami, A Sud del confine a Ovest del sole (1992), Feltrinelli, 2005, riflessione di Paolo Ferrario

Haruki Murakami è, per me, un autore generazionale. Intendo per generazionale uno che ha attraversato il mio stesso arco di tempo: quello della seconda metà del novecento. Murakami ha preso la distanza, un po’ come hanno fatto (rispetto alla loro storia) alcuni protagonisti tedeschi del ciclo Heimat di Edgar Reitz, dalla tradizione giapponese, dai loro rituali imperiali, dalle loro culture così difensive verso l’esterno del mondo. Murakami è un autore che parla di adolescenze, di maturità, di adultità, di musicalità transculturali. Un suo alter ego si racconta così:   ”Sono nato il quattro gennaio 1951, nella prima settimana del primo mese del primo anno della seconda metà del ventesimo secolo. Lo si potrebbe quasi considerare un evento da commemorare ed è per questo che i miei genitori mi hanno chiamato Hajime, che significa “inizio” “ A Sud del confine, a Ovest del sole, pag. 9 In questo romanzo Hajime trascorre la prima adolescenza con Shimamoto. Ascolta con lei le sinfonie di Rossini, la Pastorale di Beethoven, il Peer Gynt. Ma ascoltano anche Nat King Cole, Bing Crosby. Poi i due ragazzi si perdono di vista. Hajime , nell’età dei licei, “uscirà” con Izumi, scoprendo i primi contatti dei corpi nudi. Poi farà l’amore con la cugina di Izumi: “nei nostri incontri andavamo subito al sodo. Consumavo con avidità quello che avevo davanti e così lei”. Tutti figli unici questi giovani: c’è questo ad accomunarli. Studierà, parteciperà alla stagione delle lotte […]

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L’idea di una antologia del tempo che resta

“La conversazione è un edificio al quale si lavora in comune. Gli interlocutori devono sistemare le loro frasi pensando all’effetto d’insieme, come fanno i muratori con le pietre” André Maurois (1885-1967) L’idea di una antologia del tempo che resta nasce da un dialogo fra due persone: Uno dice: “ah, quante cose mi piacerebbe leggere … ma il tempo è così poco …” Altro risponde: “Ci vorrebbe una antologia, come quella degli adolescenti. Se a quella età abbiamo imparato la letteratura e la filosofia, forse ora, da adulti, possiamo imparare ancora comunicandoci le pagine che ci sembrano importanti per il cammino …” Da qui l’idea della antologia e di questo blog a più teste, cuori e mani. Uno spazio senza coordinatori: una pagina bianca a disposizione di chi sente questo desiderio. Uno presenta uno scritto di un autore e poi gli dà la parola. Altro legge e, a sua volta, presenta uno scritto di un autore e poi gli dà la parola. Uno legge e … … … …

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IL SOGNO della ACCETTAZIONE delle PARZIALITA’, fine analisi junghiana con Claudio Risè: 29 dicembre 1992 (1978/1992)

AUDIO DEL SOGNO: Qui in formato Mp3:  Sogno della accettazione delle parzialità, 29 dicembre 1992  Dò molta importanza agli eventi casuali che costellano la mia esistenza. Dico sempre che niente avviene a caso. Nel caso c’è sempre un messaggio da trovare e comprendere. Bene. Qualche giorno fa  Batsceba (blogger di splinder con la quale ho perso i contatti) ha invitato sul suo blog a parlare di qualche proprio sogno. Un invito interessante, perchè talvolta propongono immagini potentissime. I sogni sono una cosa seria, impegnativa. Sono anche qualcosa di un po’ sacro. Parlo di una sacralità interiore. Proprio in quelle ore, riordinando la mia biblioteca avevo trovato un pacco di miei sogni, risalenti ad un periodo in cui non solo alla mattina li ricordavo, ma addirittura li ricopiavo per conservarli. Appunto come qualcosa di sacro, in quanto proveniente da quella parte di me non controllata dalla coscienza. E così ho tirato fuori il sogno della accettazione delle parzialità. Quella notte mi svegliai di colpo con l’impellente bisogno di scriverlo. E’  fantastico svegliarsi in piena notte.  Spinto da una forza  irresistibile  di fare  i conti con me stesso. Di questi tempi non mi capita più. Per forza: sono sempre qui attaccato al blog … anche per la canzone di mezzanotte … si dorme poco … si ricorda poco dei sogni … 17 febbraio 2007 ——————————————————— Primo momento: un pezzo del sogno Notte del 29 dicembre 1992 ore 2 e 20  Ho partecipato ad alcuni gruppi di […]

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