… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – in Coatesa sul Lario e dintorni

E pensare che degli alberi noi vediamo solo una parte, quella lussureggiante che si erge verso il cielo. La parte delle radici, che lavorano nel buio, piantata nel terreno alla ricerca di nutrimeno, sfugge allo sguardo ma è l’essenza dell’alberovai a:… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, … Leggi tutto … degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – in Coatesa sul Lario e dintorni

L’aria, lì, era satura della quintessenza di un silenzio così sostanzioso, così succulento, che non m’addentravo in esso senza una sorta di golosità, …, Marcel Proust,

L'aria, lì, era satura della quintessenza di un silenzio così sostanzioso, così succulento, che non m'addentravo in esso senza una sorta di golosità, soprattutto in quei primi mattini ancora freddi della settimana di Pasqua in cui lo gustavo di più perché ero appena arrivato a Combray: prima di lasciarmi entrare ad augurare il buongiorno alla … Leggi tutto L’aria, lì, era satura della quintessenza di un silenzio così sostanzioso, così succulento, che non m’addentravo in esso senza una sorta di golosità, …, Marcel Proust,

SINCERITA’: «Una delle interpretazioni più fuorvianti è quella di pensare che, quando noi comunichiamo con immediatezza una emozione, siamo nella verità. Siamo invece nella sincerità … Giuseppe Pontiggia

Sincerità«Una delle interpretazioni più fuorvianti è quella di pensare che, quando noi comunichiamo con immediatezza una emozione, siamo nella verità. Siamo invece nella sincerità, che è una cosa diversa. Siamo sinceri, ma possiamo esprimerci con un linguaggio che non è il nostro, che è ricalcato sui modelli. L’importante non è di essere sinceri con parole … Leggi tutto SINCERITA’: «Una delle interpretazioni più fuorvianti è quella di pensare che, quando noi comunichiamo con immediatezza una emozione, siamo nella verità. Siamo invece nella sincerità … Giuseppe Pontiggia

la citazione della estate 2020: “Bisogna distinguere fra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi”, Epitteto

Coatesa sul Lario e dintorni

DSCN3665 (FILEminimizer)DSCN3666 (FILEminimizer)DSCN3667 (FILEminimizer)DSCN3668 (FILEminimizer)La realtà si divide in cose soggette al nostro potere e cose non soggette al nostro potere.

In nostro potere sono:

il giudizio

l’impulso,

il desiderio

l’avversione

e, in una parola, ogni attività che sia propriamente nostra.

Non sono in nostro potere:

il corpo

il patrimonio

la reputazione

le cariche pubbliche

e, in una parola, ogni attività che non sia nostra.

E ciò che rientra in nostro potere è per natura libero, immune da inibizioni, ostacoli,

mentre quanto non vi rientra è debole, schiavo, coercibile, estraneo.

Ricorda , allora, che se considererai libere le cose che per natura sono schiave, e tuo personale ciò che è estraneo, sarai impedito, soffrirai, sarai turbato, ti lamenterai degli dèi e degli uomini;

se invece riterrai tuo solo ciò che è tuo , ed estraneo , come in effetti è, ciò che è estraneo, nessuno ti potrà mai coartare, nessuno ti impedirà , non…

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Non è necessario che tu esca dalla tua stanza …, FRANZ KAFKA

Non è necessario che tu esca dalla tua stanza. Resta alla tua scrivania e ascolta. Puoi anche non ascoltare: aspetta semplicemente Puoi anche non aspettare, soltanto impara ad essere calmo, tranquillo e solitario. Il mondo ti si offrirà spontaneamente, per farsi scoprire. Non ha scelta. Rotolerà ai tuoi piedi FRANZ KAFKA

A offendere sono le OPINIONI, non i fatti in sè. Citazione 20 di: EPITTETO, Manuale, nella traduzione di Enrico V. Maltese e di Pierre Hadot

A offendere , ricordalo, non è chi insulta o percuote, ma il giudizio che queste azioni siano offensive. Perciò, quando uno ti irrita, sappi che è la sua OPINIONE  che ti ha irritato. Come prima cosa , quindi, cerca di non farti trascinare subito dalla rappresentazione: una volta che avrai guadagnato un po' di tempo … Leggi tutto A offendere sono le OPINIONI, non i fatti in sè. Citazione 20 di: EPITTETO, Manuale, nella traduzione di Enrico V. Maltese e di Pierre Hadot

Distinguere ciò che dipende da te e ciò che NON dipende da te. Citazione 1 di: EPITTETO, Manuale, nella traduzione di Enrico V. Maltese e di Pierre Hadot

La realtà si divide in cose soggette al nostro potere e cose non soggette al nostro potere. In nostro potere sono: il giudizio l'impulso, il desiderio l'avversione e, in una parola, ogni attività che sia propriamente nostra. Non sono in nostro potere: il corpo il patrimonio la reputazione le cariche pubbliche e, in una parola, … Leggi tutto Distinguere ciò che dipende da te e ciò che NON dipende da te. Citazione 1 di: EPITTETO, Manuale, nella traduzione di Enrico V. Maltese e di Pierre Hadot

la favola di David Foster Wallace “Questa è l’acqua” per riflettere sul fatto che le realtà più ovvie, talvolta, sono le più difficili da capire

"Ci sono due giovani pesci che nuotano e a un certo punto incontrano un pesce anziano che va nella direzione opposta, fa un cenno di saluto e dice: 'Salve, ragazzi. Com’è l’acqua?'. I due pesci giovani nuotano un altro po’, poi uno guarda l’altro e fa: 'Che cavolo è l’acqua?'". (David Foster Wallace, Questa è … Leggi tutto la favola di David Foster Wallace “Questa è l’acqua” per riflettere sul fatto che le realtà più ovvie, talvolta, sono le più difficili da capire

“Noi siamo tutti pezzi, e di un insieme così informe e vario, che ogni brano, ogni momento fa la sua parte. E si trova tanta differenza in noi stessi quanta fra  noi”, MONTAIGNE, Saggi, Libro II, cap 1

qui in un'altra traduzione: Noi tutti siamo un informe assemblaggio di diversi stracci e rattoppi, tanto che ogni cencio sembra vivere di vita propria. E troviamo altrettante differenze in noi stessi quante ne troviamo tra noi e gli altri Montaigne, a cura di Virginio Enrico, Mondadori, 1991, pag. 361-362 vedi anche https://bengelbach.wordpress.com/2010/04/26/il-y-a-autant-de-difference-de-nous-a-nous-meme-que-de-nous-a-autrui-montaigne/

NUCCIO ORDINE, Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere | La Nave di Teseo, 2018

Gli uomini non sono isole “ Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso. ciascuno è un pezzo del continente, una parte dell’oceano. Se una zolla di terra viene portata via dal mare, l’Europa ne è diminuita […]; la morte di qualsiasi uomo mi diminuisce, perché sono preso nell’umanità, e perciò non mandar mai a … Leggi tutto NUCCIO ORDINE, Gli uomini non sono isole. I classici ci aiutano a vivere | La Nave di Teseo, 2018

Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i RICORDI … Alda Merini

"Ciò che nella vita rimane, non sono i doni materiali, ma i ricordi dei momenti che hai vissuto e ti hanno fatto felice. La tua ricchezza non è chiusa in una cassaforte, ma nella tua mente. È nelle emozioni che hai provato dentro la tua anima." Alda Merini

Cosa significa “Panta rei”? Tutto scorre e legge di attrazione dei contrari

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MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE NERD SECCHIONE ESAMI 30 LODE UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO Library PICTURE HD WALLPAPERCos’è “Panta rei”?

Cominciamo dal principio: “Panta rei”, o più correttamente “Pánta rheî”, è un aforisma. Un aforisma è una breve o brevissima frase che, in poche parole, condensa un insegnamento, una considerazione od un principio specifico, generalmente di tipo filosofico o morale. In questo caso Panta rei è davvero uno degli aforismi più corti in assoluto, dal momento che è composto da appena soltanto due parole, due parole che però sono piene di significato.

Ma qual è questo significato?

Panta rei deriva dal greco πάντα ῥεῖ che può essere tradotto con “tutto scorre” e, nonostante sia attribuita al filosofo greco Eraclito (535-475 a.C.), specificatamente non compare mai nei frammenti eraclitei (circa cento) giunti fino a noi, bensì appare come definizione della filosofia eraclitea nel Cratilo di Platone:

«Dice Eraclito “che tutto si muove e nulla sta fermo” e confrontando gli esseri alla corrente di un fiume, dice che “non potresti entrare due…

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Julia Kristeva, illuminismo e contraddizioni moderne

Julia Kristeva, intervistata ieri da Franco Marcoaldi, ha ricordato che la radice dalla quale sono germinate negli ultimi due secoli sta nell'Illuminismo e nel suo confronto con la cultura dell'assoluto, il potere assoluto, la verità assoluta, cui l'Illuminismo oppone il soggetto individuale, la verità soggettiva e quindi relativa.Di qui nascono le contraddizioni moderne, la prima … Leggi tutto Julia Kristeva, illuminismo e contraddizioni moderne

“chi è?” “sono Tu” … di Helen Cixous, da Guerritore, Fallaci, “mi chiedete di parlare” Festival di Spoleto/fondazione Rizzoli – Corriere della Sera/Compagnia Mauri Sturno

"chi è?" "sono Tu" Allora subisco quello che accade a Te, l'Altro è tanto forte che mi annienta. Ma quando la scena è recitata davanti a me dagli attori Io non sono più Te, sono di nuovo Io Sono loro che soffrono e sono io che piango Helen Cixous tratto da: Guerritore, Fallaci, "mi chiedete … Leggi tutto “chi è?” “sono Tu” … di Helen Cixous, da Guerritore, Fallaci, “mi chiedete di parlare” Festival di Spoleto/fondazione Rizzoli – Corriere della Sera/Compagnia Mauri Sturno

Epitteto: Delle cose che esistono alcune sono in nostro potere, altre no …

"Delle cose che esistono alcune sono in nostro potere, altre no. In nostro potere sono l'opinione, il desiderio, l'avversione e, in una parola, tutte le nostre azioni. Non sono invece in nostro potere il corpo, il patrimonio, la reputazione, le cariche pubbliche e, in una parola, tutte le azioni che non sono nostre." Epitteto

Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni. Con commento di Grazia Apisa

… la follia essenziale si esprime nella persuasione che le cose escono e ritornano nel niente. Il mortale è appunto questa volontà che le cose siano un oscillare tra l’essere e il niente. Al di fuori della follia essenziale, di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte – … Leggi tutto Emanuele Severino: … di tutte le cose è necessario dire che è impossibile che non siano, cioè è necessario affermare che tutte sono eterne | da Coatesa sul Lario e dintorni. Con commento di Grazia Apisa

Gabriele De Ritis, MOMENTI D’ESSERE (2): Il respiro dell’Angelo

Audio Domenica, 27 febbraio 2011 “Gli angeli non conoscono l’ansia” EUGENIO BORGNA La condizione angelica evoca stati di coscienza e posture analoghe nell’uomo. Essa rimanda ad aspirazioni e tensioni eroiche, tipiche di quell’eroismo morale che ci spinge a sostare per un tempo indefinito alle soglie dell’inferno, ad attraversare la soglia, a dare un nome all’inferno, … Leggi tutto Gabriele De Ritis, MOMENTI D’ESSERE (2): Il respiro dell’Angelo

Gabriele De Ritis: Momenti d’essere 1, la sala del commiato

Ascolta: Gabriele De Ritis: Momenti d'essere 1, la sala del commiato Domenica, 27 febbraio 2011 La prima idea mi è venuta ieri, all’ingresso della Camera mortuaria del Policlinico di TorVergata, dove Paolo attendeva di essere trasferito a Sora, per i funerali di rito. A sinistra del corridoio che conduce agli spazi in cui vengono sistemate le … Leggi tutto Gabriele De Ritis: Momenti d’essere 1, la sala del commiato

PIETRO CITATI, PERCHÉ AMO LA TV DEL TENENTE COLOMBO, da LA REPUBBLICA, 9 gennaio 2008

  PERCHÉ AMO LA TV DEL TENENTE COLOMBO    di PIETRO CITATI  L´estate scorsa, la televisione italiana ci ha offerto un dono inconsueto. Nelle sere di sabato e di domenica, alle 19.35, cominciava la proiezione di un film della serie del Tenente Colombo, che accompagna da molti anni la nostra vita. Confesso di avere una … Leggi tutto PIETRO CITATI, PERCHÉ AMO LA TV DEL TENENTE COLOMBO, da LA REPUBBLICA, 9 gennaio 2008

IL SOGNO della ACCETTAZIONE delle PARZIALITA’, fine analisi junghiana con Claudio Risè: 29 dicembre 1992 (1978/1992)

AUDIO DEL SOGNO: Qui in formato Mp3:  Sogno della accettazione delle parzialità, 29 dicembre 1992  Dò molta importanza agli eventi casuali che costellano la mia esistenza. Dico sempre che niente avviene a caso. Nel caso c'è sempre un messaggio da trovare e comprendere. Bene. Qualche giorno fa  Batsceba (blogger di splinder con la quale ho perso i contatti) … Leggi tutto IL SOGNO della ACCETTAZIONE delle PARZIALITA’, fine analisi junghiana con Claudio Risè: 29 dicembre 1992 (1978/1992)