Carlo Rivolta è stato un attore e regista teatrale italiano, noto per le sue intense interpretazioni di testi filosofici, letterari e drammatici. Nato a Lodi il 14 aprile 1943, è morto nella stessa città il 21 giugno 2008 dopo una malattia tenuta riservata.traccesent+1[youtube]
Biografia
Rivolta si è formato a Lodi e ha dedicato la carriera al teatro, rifiutando compromessi commerciali per una ricerca artistica profonda e coerente. Famoso come “il Socrate per eccellenza” per l’Apologia di Socrate di Platone, ha interpretato autori come Primo Levi (I sommersi e i salvati), Carlo Emilio Gadda, Giuseppe Pontiggia, Manzoni e Marguerite Yourcenar (Memorie di Adriano in 13 serate nel 2007). Ha condotto laboratori scolastici e reading indimenticabili, collaborando con Nuvola De Capua; rifiutò una rappresentazione politica dell’Apologia nel 2004 per fedeltà etica.antemp+2
Registrazioni audio
Diverse performance audio sono disponibili online, tra cui:
- Interpretazione di Platone, Apologia di Socrate (“Il significato della morte”).[antemp]
- Letture da Carlo Emilio Gadda (Quer pasticciaccio brutto de via Merulana, La casa della Brianza).segnalo+1
- I sommersi e i salvati di Primo Levi (Cantù, 2007).[traccesent]
- Giuseppe Pontiggia (Erba, 2006).[antemp]
Un video su YouTube (“Il corpo e la parola”) documenta la sua voce e presenza scenica.[youtube]
Le registrazioni audio delle interpretazioni di Carlo Rivolta sono disponibili principalmente su siti web e piattaforme dedicate al teatro e alla letteratura italiana.
Siti principali
- http://www.carlorivolta.it/
- Traccesent.com e Antemp.com: Ospitano estratti audio come “Apologia di Socrate” di Platone, letture da Gadda (“Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”) e Pontiggia.traccesent+3
- Segnalo.it/tracce: Registrazione di Carlo Rivolta che legge Carlo Emilio Gadda.[segnalo]
Video e altri media
- YouTube: Cerca “Il corpo e la parola / Carlo Rivolta” per un video con la sua voce in performance.[youtube]
Altre performance, come “I sommersi e i salvati” di Primo Levi, potrebbero essere citate in archivi locali lodigiani o teatrali, ma non risultano centralizzate online.[traccesent]
Carlo Rivolta, attore e regista teatrale italiano, è nato a Lodi il 14 aprile 1943. Si è formato nella stessa città, dedicando la vita al teatro con un approccio rigoroso e non commerciale.traccesent+2
Principali tappe biografiche
- Formazione e inizi: Cresciuto a Lodi, dove ha sviluppato la passione per il teatro classico e filosofico; attivo in laboratori teatrali locali dagli anni ’70.[antemp]
- Anni ’80-’90: Diventa noto come “il Socrate” per le sue celebri interpretazioni dell’Apologia di Socrate di Platone, rappresentata in tutta Italia; si stabilisce professionalmente tra Lodi e Lombardia.traccesent+1
- 2000-2007: Performances a Cantù (2007, I sommersi e i salvati di Primo Levi), Erba (14 giugno 2006, Giuseppe Pontiggia), e reading di Gadda e Yourcenar (Memorie di Adriano, 13 serate nel 2007); rifiuta offerte politiche per fedeltà artistica (2004).antemp+2
- Morte: Scomparso a Lodi il 21 giugno 2008 dopo una malattia tenuta riservata.wikipedia+1
CARLO RIVOLTA
SABATO, 21 giugno 2008
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Il 21 giugno è morto Carlo Rivolta, attore.
Viene a mancare un pezzo della cultura italiana. Non vedo valori equivalenti sulla scena della rappresentazione artistica
Nessuno come lui sapeva far parlare un testo e riverberarlo nei suoi significati più profondi di pensiero e di sentimento.
In fondo lui usava il testo come nina simone usava la canzone.
Entrambi facevano vibrare la forza di quanto andavano a interpretare
Ho reagito al dolore con l’atto di “fare memoria”
In questi anni ho registrato alcune sue interpretazioni: li proporrò su Tracce e Sentieri.:
- Carlo Rivolta interpreta: Platone, Apologia di Socrate
- Carlo Rivolta interpreta Giobbe
- Carlo Rivolta legge Carlo Emilio Gadda: Quel pasticciaccio brutto de via Merulana
- Carlo Rivolta legge: Carlo Emilio Gadda, La casa della Brianza e Viaggi di Gulliver, cioè del Gaddus
Lodi – È scomparso un grande artista. Carlo Rivolta, 65 anni, ha ceduto alla tenace malattia contro la quale non ha quasi avuto il tempo di combattere mentre ne stava combattendo un’altra. Se ne è andato stamattina (sabato) a Lodi, con la stessa discrezione con la quale aveva tenuto nascosta la malattia, nota soltanto a pochissimi amici.
Rivolta era senza dubbio un cremasco d’adozione (oltre che di origine) assai conosciuto e amato per il suo lavoro e il suo carisma.
I funerali si terranno lunedì alle 10.30 nella chiesa di Santa Maria Ausiliatrice, vicino a viale Milite Ignoto dove abitava.
IL SUO SOCRATE – Negli anni Ottanta Rivolta cominciò una ricerca solitaria (e straordinaria) sulle letture e l’interpretazione testuale dei grandi classici, avvalendosi di collaborazioni scientifiche prestigiose, come ad esempio Giovanni Reale, Roberto Vignolo, Massimo Cacciari. Una ricerca che ne fece “il” Socrate per eccellenza. Il suo «Apologia di Socrate» ha portato al grande pubblico la figura del filosofo greco – nel quale Rivolta aveva sempre riconosciuto il paradigma dell’uomo – ottenendo un successo prolungato e un’autorevolezza senza pari.
Rivolta era un uomo appassionato, duro con gli altri e soprattutto con se stesso, e con una coerenza adamantina. Emblematico il suo rifiuto di salire sul palcoscenico per la rappresentazione dell’Apologia la sera del 14 dicembre 2004 al teatro Valle a Roma voluta dal senatore di Forza Italia Marcello Dell’Utri.
Il politico, appresa la notizia della sua condanna a nove anni per mafia, improvvisò un comizio azzardando un parallelo tra sé e Socrate. «L’apologia è di Socrate e di nessun altro.
“Socrate parla all’umanità tutta per sempre” disse Rivolta ai giornalisti e chiese rispetto «per Socrate e se permettete anche per me».
Un gesto clamoroso, che l’attore sapeva bene avrebbe potuto compromettere la sua carriera.
Non si contano le letture – spesso indimenticabili – dalla Bibbia, dall’amato Gadda, da Manzoni. E i laboratori nelle scuole cremasche, che da anni portava avanti con inesausta passione.
L’IMPERATORE ADRIANO – A partire dallo scorso anno aveva inaugurato una collaborazione con la biblioteca di Crema per dei reading di grandi romanzi del Novecento. Un rapporto subito speciale con palazzo Benzoni, al quale ha regalato forse la sua interpretazione attoriale più grande di sempre, nel 2007, quando lesse da cima a fondo in 13 serate Memorie di Adriano della Yourcenar. Una lettura dove tolse strato per strato la tecnica attoriale fino a mantenere soltanto la forza e la modulazione della sua voce inconfondibile.
Con l’imperatore romano pacifista e colto che ricorda la sua vita ormai alla fine, Rivolta si immedesimò in maniera impressionante. E confidò agli amici e alla compagna e collaboratrice Nuvola De Capua che, proprio come il vecchio imperatore, suo coetaneo in quel momento nella finzione del romanzo, stava affrontando il tema della morte in maniera non soltanto artistica. Ma anche personale.
E allora, con il commosso ricordo personale di chi scrive, vogliamo qui salutare un artista che abbiamo amato molto con le ultime parole di Adriano nel romanzo capolavoro che tanto ha significato per lui. Quell’anima vagula blandula continui a vagare per il mondo insegnandoci, come ha fatto Rivolta imitando il Socrate che impara a suonare il flauto poche ore prima di bere la cicuta, che fino all’ultimo dobbiamo amare ciò che siamo, quello in cui crediamo.
Addio,
Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più… Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…
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