Paolo Poli (1929-2016): biografia e letture

Paolo Poli (1929–2016) è stato una delle figure più poliedriche e irriverenti della cultura italiana del Novecento. Attore, regista, cantante e fine letterato, ha saputo mescolare l’alto e il basso, la letteratura colta e il varietà, il travestitismo e la satira sociale con una grazia e un’ironia uniche. [1, 2, 3, 4, 5]

Biografia in breve

Nato a Firenze il 23 maggio 1929, Poli si laureò in Letteratura Francese all’Università di Firenze, un background accademico che influenzò profondamente il suo stile teatrale colto e raffinato. [6, 7]

  • Esordi: Iniziò la carriera negli anni Cinquanta in piccoli teatri d’avanguardia come “La Borsa di Arlecchino” a Genova.
  • Carriera Teatrale: Dagli anni Sessanta si impose con spettacoli che reinterpretavano testi letterari in chiave parodistica e surreale. Celebre per la sua abilità nel recitare en travesti, non per imitazione femminile ma come espressione di libertà creativa e gioco intellettuale.
  • Televisione e Radio: Divenne popolarissimo leggendo favole per bambini in TV e partecipando a programmi come Canzonissima (1961), pur subendo talvolta la censura per la sua natura dissacrante.
  • Vita Privata: Dichiaratamente omosessuale in un’epoca difficile, visse la sua sessualità con una naturalezza e un’arguzia che divennero esse stesse strumento di critica ai costumi bigotti.
  • Ultimi Anni: È rimasto attivo sul palco fino agli ottanta anni passati, morendo a Roma il 25 marzo 2016. [1, 3, 4, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13]

Letture e Fonti Letterarie

Il teatro di Paolo Poli era una forma di “bricolage letterario”. Non scriveva testi originali nel senso stretto, ma “smontava” e rimontava grandi classici o autori “minori” per svelarne le ipocrisie o la poesia nascosta. [9, 14]

Autori e Opere Fondamentali:

  • Fiabe e Classici per l’infanzia: Ha dato voce alle Fiabe Sonore della Fabbri e letto Esopo e Collodi (Pinocchio) in RAI.
  • Letteratura Francese: La sua passione per autori come Diderot (Jacques il fatalista) e la poesia francese è stata una costante della sua formazione.
  • Novecento Italiano: Ha portato in scena i Sillabari di Goffredo Parise, le poesie di Giovanni Pascoli (Aquiloni) e i racconti di Anna Maria Ortese (Il mare).
  • Savinio e Apuleio: Notevoli le riletture de L’asino d’oro di Apuleio e de Il coturno e la ciabatta tratto da Alberto Savinio.
  • Ispirazioni Religiose: Il suo spettacolo più controverso, Rita da Cascia (1967), era una parodia della vita della santa ispirata ai libretti devozionali popolari, che scatenò feroci polemiche con il mondo cattolico. [3, 4, 6, 9, 10, 13, 14, 15]

Libri su di lui o da lui curati:

  • “Sempre fiori mai un fioraio”: Una conversazione con Pino Strabioli che ripercorre la sua vita attraverso aneddoti e riflessioni.
  • “Siamo tutte delle gran bugiarde”: Conversazioni con Giovanni Pannacci.
  • “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene”: Celebre la sua lettura dell’opera di Pellegrino Artusi. [11, 16, 17]

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.einaudi.it

[3] https://biografieonline.it

[4] https://archivio.festivaletteratura.it

[5] https://www.firenzedintorni.it

[6] https://www.bibliotecasalaborsa.it

[7] https://www.instagram.com

[8] https://www.youtube.com

[9] https://www.sipario.it

[10] https://www.rainews.it

[11] https://www.orecchioacerbo.it

[12] https://www.wikipink.org

[13] https://www.cini.it

[14] https://patrimoniorale.ormete.net

[15] https://www.youtube.com

[16] https://it.wikipedia.org

[17] https://www.ibs.it


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2 commenti

  1. Gentile Paolo Ferrario, grazie anche oggi per la biografia e la bibliografia di Paolo Poli, utili quanto accurate!

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Scrivi una risposta a Cristina Pennavaja Cancella risposta

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