Il termine letteratura ha un’origine antica legata alla scrittura e ha subito una profonda evoluzione semantica, passando dall’indicare l’abilità tecnica del leggere e scrivere al definire l’insieme delle opere artistiche in prosa e poesia. [1, 2]
Etimologia
La parola deriva dal latino litteratura, che a sua volta ha come radice littera (“lettera”, intesa come segno grafico dell’alfabeto). [3, 4, 5]
Storicamente, il termine indicava:
- In origine: L’arte di leggere e di scrivere.
- Successivamente: La conoscenza di ciò che è stato affidato alla scrittura, diventando sinonimo di cultura, dottrina o erudizione. [1, 6]
Significati moderni
Oggi la parola “letteratura” viene utilizzata con diverse accezioni, a seconda del contesto:
- Valore Estetico e Creativo: È l’insieme delle opere scritte (o raramente tramandate oralmente) in cui il linguaggio è usato con fini estetici o creativi, distinguendosi per la sua forma e stile.
- Corpus di Opere: Indica la produzione letteraria di una specifica nazione, lingua o epoca (es. letteratura italiana, letteratura medievale).
- Settore Specialistico: Si riferisce all’insieme degli scritti relativi a una particolare disciplina (es. letteratura medica, letteratura scientifica).
Differenza tra Testo e Opera
Nella critica moderna, si distingue spesso tra testo (l’insieme strutturato di segni linguistici) e opera (il prodotto dell’attività umana che include il contesto storico, sociale e l’intento dell’autore). Un testo diventa “letteratura” quando viene riconosciuto come tale da una società o quando possiede una validità che trascende il semplice bisogno di informazione immediata. [11, 12, 13]
fonti informative:
[4] https://dizionari.corriere.it
[10] https://grandidizionari.hoepli.it
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