Jona Oberski, Anni d’infanzia. Un bambino nel lager, Giuntina edizioni, 2007

Anni d’infanzia. Un bambino nei lager è il celebre capolavoro autobiografico dello scrittore e scienziato olandese Jona Oberski, pubblicato in Italia dalla Casa Editrice Giuntina all’interno della collana Schulim Vogelmann.

Ecco una scheda dettagliata e completa dell’opera:

Scheda Tecnica dell’Edizione

  • Titolo: Anni d’infanzia. Un bambino nei lager
  • Autore: Jona Oberski
  • Editore: Giuntina (Firenze)
  • Anno di questa edizione: 2007 (la prima edizione italiana Giuntina risale al 1989)
  • Traduzione: Amina Pandolfi
  • Pagine: 119-120 pagine
  • ISBN-13: 978-8885943490

La Trama

Il libro racconta la drammatica esperienza autobiografica dell’autore che, ad appena quattro anni, viene deportato insieme alla sua famiglia da Amsterdam. Il viaggio della sofferenza tocca prima il campo di transito di Westerbork e successivamente il campo di concentramento di Bergen-Belsen. [1, 2]

Attraverso gli occhi del piccolo Jona assistiamo alla tragica routine del lager, alle privazioni e alla perdita dei genitori: il padre muore di stenti nel campo, mentre la madre si spegnerà in un ospedale poco dopo la liberazione a causa delle violenze subite.

Sopravvissuto alla guerra, Jona verrà accolto da una famiglia adottiva ad Amsterdam per iniziare il difficile percorso di ricostruzione della propria vita. [1, 3, 4]


Lo Stile e l’Importanza Letteraria

La straordinaria forza di questo libro risiede interamente nella scelta stilistica dell’autore:

  • La prospettiva del bambino: La storia non è narrata con il senno o la complessità di un adulto, ma adotta rigorosamente il punto di vista, il linguaggio e la logica di un bambino piccolo. [3, 5]
  • Linguaggio nudo ed essenziale: Non ci sono filtri storici, giudizi politici o descrizioni retoriche. Le atrocità della Shoah vengono restituite in modo immediato, ingenuo e, proprio per questo, incredibilmente doloroso e incisivo.
  • La genesi: Oberski (diventato da adulto un fisico nucleare) ha scritto questo libro nel 1978 solo dopo molti anni di analisi, riuscendo finalmente a fare luce sul “buco nero” del trauma infantile. [4, 6, 7, 8]

Curiosità e Adattamenti

Dal libro è stato tratto il famoso film drammatico del 1993 Jona che visse nella balena, diretto dal regista italiano Roberto Faenza, che ha contribuito a rendere la storia di Oberski un punto di riferimento fondamentale per la letteratura sulla Memoria, studiato estesamente anche nelle scuole.

[1] https://www.rai.it

[2] https://www.sas.bg.it

[3] https://www.ibs.it

[4] https://www.libreriauniversitaria.it

[5] https://www.libreriauniversitaria.it

[6] https://www.giuntina.it

[7] https://it.wikipedia.org

[8] https://www.giuntina.it


Scopri di più da ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.