Giorgio Scerbanenco è stato uno dei più importanti scrittori e giornalisti italiani del Novecento, universalmente riconosciuto come il padre fondatore del genere noir all’italiana. Di incredibile prolificità, ha pubblicato oltre cento romanzi e innumerevoli racconti spaziando tra diversi generi narrativi, lasciando un’impronta indelebile nella cultura letteraria del nostro Paese. [1, 2, 3, 4, 5]
Cenni biografici
- Origini: Nasce a Kiev il 28 luglio 1911 come Volodymyr-Džordžo Ščerbanenko, da padre ucraino e madre italiana.
- Trasferimento: Si sposta prima a Roma nell’infanzia e poi, nel 1927, si stabilisce stabilmente a Milano con la madre.
- Lavori umili: Prima del successo lavora come operaio alla Borletti, barelliere per la Croce Rossa e tipografo.
- Editoria: Entra nel mondo editoriale grazie a Rizzoli, lavorando come redattore e direttore di note riviste femminili.
- Scomparsa: Muore improvvisamente a Milano il 27 ottobre 1969, all’apice della sua carriera letteraria. [5, 6, 7, 8, 9, 10]
La produzione letteraria e la svolta Noir
Sebbene abbia scritto fantascienza, romanzi rosa e western, Scerbanenco deve la sua enorme fama globale alla produzione gialla e noir, con cui rompe definitivamente i canoni del giallo classico di impronta anglosassone. [1, 2, 4, 11]
La sua innovazione principale è stata quella di raccontare la realtà cruda della Milano degli anni ’60, mostrando il lato oscuro e violento nascosto dietro la facciata splendente del boom economico. Le sue storie affrontano temi come la prostituzione, la malavita organizzata e i disagi delle periferie urbane. [3, 12]
Le opere più famose
Il ciclo di Duca Lamberti
È la sua quadrilogia di maggior successo, che ha come protagonista un medico radiato dall’ordine per aver praticato l’eutanasia, reinventatosi poi investigatore privato: [2, 4, 8, 13]
- Venere privata (1966)
- Traditori di tutti (1966) – Con cui vince in Francia il prestigioso Grand Prix de la littérature policière.
- I ragazzi del massacro (1968)
- I milanesi ammazzano al sabato (1969) [4, 8]
Altre opere chiave
- Milano calibro 9 (1969): Celebre raccolta di 22 racconti cupi che offrono uno spaccato della criminalità milanese.
- Il ciclo di Arthur Jelling: Serie di romanzi gialli precedenti ambientati a Boston che vedono come protagonista un archivista della polizia. [2, 4, 12, 14, 15]
Molti dei suoi libri noir sono stati adattati in storici film polizieschi di culto da registi del calibro di Fernando Di Leo. In sua memoria è stato istituito il rinomato Premio Scerbanenco, assegnato ogni anno al miglior romanzo noir italiano durante il Noir in Festival. [5, 16]
fonti informative
[4] https://www.calamandrei.it
[5] https://glicineassociazione.com
[7] https://www.apice.unimi.it
[8] https://www.rizzolilibri.it
[10] https://www.ibs.it
[15] https://www.sangiorgio.comune.pistoia.it
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