Chiara Francini, Le querce non fanno limoni, Rizzoli, 2025

Le querce non fanno limoni - Rizzoli Libri

Il libro “Le querce non fanno limoni” di Chiara Francini, pubblicato da Rizzoli nel 2025, è un romanzo epico, intimo e corale che attraversa cinquant’anni di storia italiana, dalla Seconda guerra mondiale agli anni di piombo189.

La protagonista è Delia, ex partigiana, donna indimenticabile che affronta la guerra, l’amore e la perdita costruendo un luogo simbolico chiamato Il Cantuccio, spazio di condivisione, speranza e memoria15.

La narrazione intreccia le vite di vari personaggi, tra cui Irma, Mauro, Angela, Carlo, Sandro e altri, in un arazzo di voci, dialetti, cicatrici e sogni, ambientato tra Firenze e Campi Bisenzio15.

Il romanzo dà corpo alla Storia con la “S” maiuscola, trattando eventi come le torture a Villa Triste, la Liberazione, la strage di piazza Fontana e le contraddizioni della sinistra extraparlamentare, ma lo fa filtrandoli attraverso la quotidianità, i gesti, i silenzi e le parole non dette158. La scrittura è viva, alterna lirismo e parlato popolare, e si interroga sul significato della resistenza non solo politica ma anche esistenziale, al dolore, all’ingiustizia e al tempo156.

  1. https://www.rizzolilibri.it/libri/le-querce-non-fanno-limoni/
  2. https://www.amazon.it/querce-non-fanno-limoni/dp/881716190X
  3. https://eventi.mondadoristore.it/it/event/2025/05/24/chiara-francini-presenta-il-libro-le-querce-non-fanno-limoni-rizzoli/19664/
  4. https://www.libreriauniversitaria.it/querce-non-fanno-limoni-francini/libro/9788817161909
  5. https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/le-querce-non-fanno-limoni-3601fe9e
  6. https://www.cheintervista.it/chiara-francini-torna-al-romanzo-con-unepopea-di-donne-e-memoria/
  7. https://www.rizzolilibri.it/autori/chiara-francini/
  8. https://www.ibs.it/querce-non-fanno-limoni-libro-chiara-francini/e/9788817161909
  9. https://www.lafeltrinelli.it/querce-non-fanno-limoni-libro-chiara-francini/e/9788817161909

I temi principali di “Le querce non fanno limoni” di Chiara Francini sono:

  • La Resistenza e la memoria storica, con un’attenzione particolare agli eventi italiani dal secondo dopoguerra agli anni di piombo, come le torture a Villa Triste, la Liberazione e la strage di piazza Fontana1.
  • L’eredità politica, affettiva e ideologica, e il modo in cui la memoria si trasmette, si nasconde o si rivela nel tempo12.
  • Il coraggio di resistere non solo all’ingiustizia politica ma anche al dolore, al disincanto e al passare del tempo, intesa come una resistenza esistenziale14.
  • Le passioni, le lotte personali e familiari, le cicatrici lasciate dalla Storia sulle vite dei singoli, e la forza di rialzarsi nonostante le difficoltà1.
  • La costruzione di un luogo simbolico di condivisione e speranza, il Cantuccio, che rappresenta un rifugio concreto e ideale per i personaggi1.
  • L’identità e l’eredità emotiva che influenzano le scelte e i rapporti umani2.

La narrazione intreccia questi temi con una lingua viva che alterna lirismo e parlato popolare, dando voce a un affresco corale di vite segnate dalla Storia e dalla memoria

Il libro “Le querce non fanno limoni” di Chiara Francini riflette la storia italiana dagli anni ’40 agli anni di piombo attraverso una narrazione che intreccia eventi storici e vissuti personali. La protagonista, ex partigiana, e gli altri personaggi vivono e raccontano momenti cruciali come la Resistenza durante la Seconda guerra mondiale, la Liberazione, e la drammatica stagione degli anni di piombo, segnati da terrorismo, stragi e tensioni politiche9.

Il romanzo affronta in particolare la strategia della tensione e la violenza politica degli anni Settanta, con riferimenti a eventi come la strage di piazza Fontana (1969), le attività terroristiche delle Brigate Rosse, e il clima di scontro tra estremismi di destra e sinistra che caratterizzò quegli anni15. Attraverso le vicende dei personaggi, il libro dà voce alla complessità di quel periodo, mostrando come la Storia con la “S” maiuscola si rifletta nelle vite quotidiane, nelle scelte personali, nelle lotte e nelle cicatrici emotive.

Inoltre, il romanzo esplora il tema della memoria e dell’eredità storica, interrogandosi sul significato di resistenza non solo politica ma anche esistenziale, in un’Italia attraversata da grandi trasformazioni sociali e culturali, ma anche da drammi come il rapimento e l’uccisione di Aldo Moro e le tensioni che misero a dura prova le istituzioni repubblicane16.

In sintesi, il libro usa la narrazione corale e intima per riflettere la storia italiana dal dopoguerra agli anni di piombo, mostrando come eventi storici di grande portata abbiano segnato profondamente la società e le persone comuni.

  1. https://www.raicultura.it/storia/articoli/2019/01/-Gli-anni-di-piombo-c1178c6f-1279-46f7-986e-b918c65080a1.html
  2. https://romatrepress.uniroma3.it/wp-content/uploads/2021/09/06.Memoria-autocritica-e-anni-di-piombo-Musolino.pdf
  3. http://eprints-phd.biblio.unitn.it/707/1/TESI_DI_DOTTORATO_SUL_TERRORISMO.pdf
  4. https://www.amazon.it/LItalia-degli-piombo-Indro-Montanelli/dp/8817101427
  5. https://tesi.luiss.it/15399/1/068832.pdf
  6. https://www.nomos-leattualitaneldiritto.it/wp-content/uploads/2020/10/Convegno-Bachelet-REV-ST..pdf
  7. https://www.allegoriaonline.it/PDF/619.pdf
  8. https://www.youtube.com/watch?v=qX-VxqfND6g
  9. interests.italian_literature

Maria Grazia Calandrone è una poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice radiofonica italiana

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Maria Grazia Calandrone è una poetessa, scrittrice, giornalista, drammaturga, artista visiva, autrice e conduttrice radiofonica italiana, nata a Milano il 15 ottobre 1964 e residente a Roma267. Collabora con il “Corriere della Sera” e Rai Radio 3, dove conduce programmi culturali di poesia, ed è anche regista di documentari per CorriereTV1378.

La sua vita personale è segnata da un’infanzia difficile: abbandonata dalla madre all’età di otto mesi, che poi si suicidò, è stata adottata da Giacomo Calandrone e Consolazione, detta Ione. Questo dramma familiare è raccontato in alcune sue opere, tra cui il romanzo “Dove non mi hai portata”, finalista al Premio Strega 2023, e “Splendi come vita”, dedicato alla madre adottiva256.

Ha pubblicato numerose raccolte di poesia e libri, tra cui “Serie fossile”, “Gli scomparsi”, “Il bene morale”, “Giardino della gioia” e romanzi come “L’infinito mélo” e “Magnifico e tremendo stava l’amore”1568. Ha ricevuto diversi premi letterari importanti, come il Premio Dessì, Pasolini, Trivio e Napoli per la poesia68.

Oltre alla scrittura, tiene laboratori di poesia nelle scuole pubbliche, carceri e centri di salute mentale, e partecipa a iniziative culturali e didattiche7.

In sintesi, Maria Grazia Calandrone è una figura poliedrica della cultura italiana contemporanea, nota per la sua intensa produzione poetica e narrativa, la sua attività giornalistica e il suo impegno nella diffusione della poesia e della cultura12367.

  1. https://premiostrega.it/PS/autore/maria-grazia-calandrone/
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Maria_Grazia_Calandrone
  3. https://www.einaudi.it/autori/maria-grazia-calandrone/
  4. https://www.mariagraziacalandrone.it
  5. https://www.lanotiziagiornale.it/maria-grazia-calandrone-chi-e-vita-privata-marito-figli-poesie-e-libri-della-scrittrice/
  6. https://www.treccani.it/enciclopedia/maria-grazia-calandrone/
  7. https://www.mariagraziacalandrone.it/bio/
  8. https://www.ibs.it/libri/autori/maria-grazia-calandrone

Sì certo che fa male quando scoppiano i boccioli, di Karin Boye

Sì certo che fa male quando scoppiano i boccioli.

Cosa esiterebbe a fare la primavera, altrimenti ?

Perchè tutta la nostra nostalgia ardente verrebbe

intrappolata nel gelo del pallore amaro ?

Cos’era il bocciolo se non questo involucro, tutto l’inverno ?

Cos’era questa cosa nuova, che divora e esplode ?

Sì certo che fa male quando scoppiano i boccioli

una fitta a ciò che cresce

e a ciò che si conclude

dal libro:

altre fonti informative:

https://www.poesiedautore.it/karin-boye/certo-che-fa-male

Alain Finkelkraut, Pescatori di perle, Feltrinelli, 2025

Pescatore Di Perle - Finkielkraut Alain | Libro Gramma ...

Il libro “Pescatore di perle” di Alain Finkielkraut, pubblicato da Feltrinelli nel 2025, prende il titolo dalla definizione che Hannah Arendt diede a Walter Benjamin, definito un “pescatore di perle” per la sua abitudine di collezionare citazioni preziose. Finkielkraut, nel corso della sua vita, ha annotato in quaderni personali frasi, aforismi e osservazioni di pensatori, poeti e scrittori a lui cari, utilizzandoli non come semplici reperti altrui ma come “offerte” per stimolare il proprio pensiero126.

Il libro raccoglie queste citazioni-perle, tratte da autori come Valéry, Kundera, Canetti, Lévinas, Bloch, Mann, Arendt, Tocqueville, Woolf, Solženicyn, Nietzsche e Jankélévitch, e le utilizza per ripercorrere i temi fondamentali della riflessione di Finkielkraut, offrendo una critica profonda e spesso dissonante rispetto allo spirito del nostro tempo. Tra i temi affrontati vi sono l’amore, la cultura, la politica, la guerra, il razzismo e i cambiamenti storici. Ad esempio, l’autore critica la riduzione dell’amore a una relazione contrattuale e democratica, sottolineando che “amare è essere dominato, soggiogato, soggetto a qualcuno”. Inoltre, denuncia come la cultura sia oggi spesso ridotta a una mera pratica sociale, equiparando manga, videogiochi e clip a quella che un tempo si chiamava “la grandezza dello spirito”. Sul piano politico, Finkielkraut mette in guardia dall’uso dell’antirazzismo che, pur legittimo dopo il Terzo Reich, rischia di criminalizzare ogni distinzione tra ospite e ospitato, minacciando così la sopravvivenza delle nazioni e dell’Europa stessa246.

Il libro si presenta come un bilancio personale e intellettuale dell’autore, un invito a risvegliare il pensiero critico attraverso queste perle di saggezza, senza indulgere in provocazioni ma con l’intento di comprendere profondamente il mondo contemporaneo. La lettura può essere fatta in modo non sequenziale, scegliendo le citazioni e i temi in sintonia con il proprio vissuto, rendendo l’opera particolarmente accessibile e stimolante4.

In sintesi, “Pescatore di perle” è una raccolta di riflessioni e citazioni che compongono un percorso filosofico e culturale personale di Alain Finkielkraut, che invita a una riflessione critica sul presente attraverso la saggezza di grandi autori del passato e del presente1246.

  1. https://www.feltrinellieditore.it/opera/pescatore-di-perle-1/
  2. https://www.ibs.it/pescatore-di-perle-libro-alain-finkielkraut/e/9791256240319
  3. https://www.mondadoristore.it/Pescatore-di-perle-Alain-Finkielkraut/eai979125624031/
  4. https://www.ilfoglio.it/una-fogliata-di-libri/2025/06/04/news/pescatore-di-perle-7791589/
  5. https://www.retegargano.it/2025/05/05/il-libro-della-settimana-pescatore-di-perle-di-alain-finkielkraut/
  6. https://www.libreriauniversitaria.it/pescatore-perle-finkielkraut-alain-gramma/libro/9791256240319
  7. https://www.osservatorioantisemitismo.it/articoli/pecheurs-de-perles-nuovo-saggio-di-alain-finkielkraut-sullantisemitismo-contemporaneo/
  8. https://www.lafeltrinelli.it/pescatore-di-perle-ebook-alain-finkielkraut/e/9791256240654
  9. https://www.feltrinellieditore.it/autori/finkielkraut-alain/

Le citazioni più significative raccolte da Alain Finkielkraut nel suo libro Pescatore di perle sono spesso aforismi e riflessioni tratte da grandi autori e pensatori, che l’autore utilizza per stimolare il pensiero critico e riflettere sui temi fondamentali della vita, dell’amore, della cultura e della politica. Tra le più emblematiche vi sono:

  • “Noi non viviamo solo per vivere. Tutto non ricomincia a ogni generazione: noi riceviamo e tramandiamo. La vita si inscrive in una patria, in una lingua…” (Finkielkraut)1.
  • “Amare è essere dominato, soggiogato, soggetto a qualcuno” (riflessione di Finkielkraut sull’amore, che critica la sua riduzione a una relazione contrattuale).
  • La critica alla cultura ridotta a mera pratica sociale, equiparando manga, videogiochi e clip a quella che un tempo si chiamava “la grandezza dello spirito”.
  • Sul piano politico, la denuncia dell’uso dell’antirazzismo che rischia di criminalizzare ogni distinzione tra ospite e ospitato, minacciando la sopravvivenza delle nazioni e dell’Europa.

Queste citazioni e riflessioni, raccolte in Pescatore di perle, rappresentano il “bilancio personale” di Finkielkraut e il suo invito a risvegliare il pensiero critico attraverso la saggezza di grandi autori, senza indulgere in provocazioni ma con l’intento di comprendere profondamente il mondo contemporaneo21.

  1. https://www.frasicelebri.it/frasi-di/alain-finkielkraut/
  2. https://www.ebay.it/itm/286548284443
  3. https://www.pazienti.it/benessere/mental-health/frida-kahlo-tutte-le-sue-frasi-piu-belle-05042024
  4. https://libreriamo.it/frasi/se-questo-e-un-uomo-frasi-primo-levi/
  5. https://www.frasicelebri.it/argomento/coppia/
  6. https://unitesi.unive.it/retrieve/dbbcf4fe-a595-4941-91d9-a73aa7649c83/837006-1235828.pdf
  7. https://ricerca.unistrapg.it/retrieve/594aad0d-8a15-44b4-aa9a-c35d3118c01f/D.%20Fadda,%20Il%20dizionario%20come%20forma%20breve.%20Dai%20mots-valises%20alla%20lexifiction.pdf
  8. https://iris.unito.it/retrieve/19a32a97-5111-4460-84c5-76d756229e37/E%20se%20non%20fosse%20la%20buona%20battaglia.pdf

Edmund White (1940-2025), biografia e libri

Edmund White smiling in 2011wikipedia

Edmund Valentine White III (Cincinnati, 13 gennaio 1940 – New York, 3 giugno 2025) è stato uno scrittore, saggista, drammaturgo e biografo statunitense, universalmente riconosciuto come uno dei pionieri della letteratura gay e una figura centrale nella cultura queer contemporanea1256.

Cresciuto a Evanston, Illinois, dopo il divorzio dei genitori si trasferì con la madre e la sorella. Frequentò la Cranbrook School in Michigan e poi l’Università del Michigan, dove si laureò in cinese nel 1962. Rifiutò un dottorato ad Harvard per seguire un amante a New York, immergendosi nella nascente scena gay della città e lavorando come redattore per importanti testate come Time-Life Books, Newsweek, Saturday Review e Horizon156.

Fu testimone diretto dei moti di Stonewall nel 1969 e, oltre alla carriera letteraria, fu attivista: nel 1982 contribuì a fondare il Gay Men’s Health Crisis, una delle prime organizzazioni di supporto per persone con HIV/AIDS16. White visse a lungo tra gli Stati Uniti e la Francia, ottenendo onorificenze come l’Ordre des Arts et des Lettres francese. Dal 1999 fu professore di scrittura creativa alla Princeton University1.

La sua produzione, oltre 30 libri tra narrativa e saggistica, è caratterizzata da una schiettezza senza precedenti nel raccontare la vita, la sessualità e le esperienze della comunità omosessuale maschile americana, spesso attingendo alla propria biografia256. White fu tra i primi autori a parlare apertamente della propria sieropositività e della promiscuità, contribuendo a ridefinire la rappresentazione dell’identità gay nella letteratura126.

Libri Principali

Narrativa

  • Forgetting Elena (1973): romanzo d’esordio, ambientato su un’isola che riflette in modo velato la cultura gay1235.
  • Nocturnes for the King of Naples (1978): romanzo epistolare esplicitamente gay123.
  • A Boy’s Own Story (1982): primo volume della trilogia semi-autobiografica, racconta l’adolescenza di un ragazzo gay negli anni ’5012356.
  • The Beautiful Room Is Empty (1988): secondo volume della trilogia, segue il protagonista nell’età adulta e nei cambiamenti sociali degli anni ’60 e ’7012356.
  • The Farewell Symphony (1997): terzo volume, affronta la maturità e la crisi dell’AIDS12356.
  • Caracole (1985): romanzo grottesco e surreale16.
  • The Married Man (2000): storia d’amore tra Francia e Stati Uniti, segnata dall’HIV/AIDS136.
  • Fanny: A Fiction (2003): romanzo storico su Frances Wright e Frances Trollope16.
  • Hotel de Dream (2007): romanzo sulla vita gay nella New York di fine Ottocento136.
  • Jack Holmes and His Friend (2012): esplora l’amicizia tra un uomo gay e uno etero136.
  • Our Young Man (2016), A Saint from Texas (2020), A Previous Life (2022), The Humble Lover (2023): romanzi degli ultimi anni16.

Saggistica, biografie e memoir

  • The Joy of Gay Sex (1977, con Charles Silverstein): manuale rivoluzionario sulla sessualità gay136.
  • States of Desire: Travels in Gay America (1980): viaggio-reportage nella cultura gay statunitense prima dell’AIDS136.
  • Genet (1993), Marcel Proust (1998), Rimbaud: The Double Life of a Rebel (2008): biografie letterarie di grandi autori francesi6.
  • My Lives (2005): autobiografia tematica16.
  • City Boy: My Life in New York During the 1960s and ’70s (2009): memoir sulla New York pre-AIDS16.
  • Inside a Pearl: My Years in Paris (2014): ricordi degli anni parigini6.
  • The Unpunished Vice: A Life of Reading (2018): riflessione autobiografica sulla lettura6.
  • The Loves of My Life (2025): memoir erotico pubblicato poco prima della morte1.

Teatro

  • Terre Haute (2006): dramma ispirato all’incontro immaginario tra Timothy McVeigh e Gore Vidal16.

Riconoscimenti

Edmund White ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Lambda Literary’s Visionary Award, il Lifetime Achievement Award della National Book Foundation e il PEN/Saul Bellow Award for Achievement in American Fiction. In Francia è stato nominato Chevalier e poi Officier de l’Ordre des Arts et des Lettres136.

Eredità

Considerato il “padrino della letteratura queer”24, White ha influenzato generazioni di scrittori e ha contribuito in modo fondamentale alla visibilità e alla dignità della comunità LGBTQ+ nella letteratura mondiale.

  1. https://en.wikipedia.org/wiki/Edmund_White
  2. https://www.nytimes.com/2025/06/04/books/edmund-white-dead.html
  3. https://www.nationalbook.org/people/edmund-white/
  4. https://www.washingtonpost.com/obituaries/2025/06/04/edmund-white-dead-novelist/
  5. https://www.npr.org/2025/06/04/nx-s1-5423297/edmund-white-obituary
  6. https://www.britannica.com/biography/Edmund-White
  7. https://dof.princeton.edu/people/edmund-valentine-white-iii
  8. https://www.goodreads.com/author/show/15975.Edmund_White

Agnese Pini, La verità è un fuoco, Garzanti, 2025

La verità è un fuoco è un memoir scritto da Agnese Pini, pubblicato da Garzanti nel 2025. Il libro nasce da una scoperta che segna una frattura profonda nella vita dell’autrice: a tredici anni, Agnese trova per caso un album rosso con il nome “don Pini” e scopre così che suo padre era stato un prete. Questa rivelazione segna la fine della sua infanzia e l’inizio di un lungo percorso di confronto con un segreto familiare difficile da accettare1234.

Trama e struttura

Il memoir si sviluppa come un’indagine personale e familiare: Agnese Pini ripercorre la storia di suo padre, don Pini, che negli anni Settanta lasciò il sacerdozio per amore di una donna, Mira, con cui avrebbe poi costruito una famiglia. Il racconto si snoda tra oggetti di famiglia, fotografie, ricordi e luoghi dell’Italia di provincia, intrecciando la dimensione privata con quella collettiva di una società cattolica in cui la figura del padre e quella del sacerdote non sono sovrapponibili1234.

Temi centrali

  • Segreti e verità familiari: Il libro esplora il peso dei segreti e la fatica di nominarli, la difficoltà di affrontare ciò che è stato taciuto per anni e la necessità di dare voce a ricordi e sentimenti che rischiano di restare sepolti123.
  • Padre e figlia: Al centro c’è il rapporto tra Agnese e suo padre, fatto di incomprensioni, silenzi, domande rimaste sospese e una tenerezza indicibile. Il memoir è anche un percorso di riconciliazione, in cui la figlia arriva a riconoscere il padre come uomo, oltre che come genitore123.
  • Amore e libertà: La scelta di don Pini di lasciare il sacerdozio per amore di Mira viene indagata non come una debolezza, ma come un atto di forza e di libertà, capace di sfidare convenzioni sociali e religiose. L’autrice riflette sul significato dell’amore, sulla sua dimensione politica e sulla possibilità di conciliare l’amore umano con quello spirituale34.
  • Identità e memoria: Il libro è anche una riflessione sull’identità, sulla memoria e sulla costruzione del sé attraverso il confronto con il passato e con le radici familiari23.

Stile e approccio

Agnese Pini adotta uno stile intimo e coraggioso, trasformando la propria vicenda personale in un racconto universale. La narrazione si muove tra il bisogno di sapere e la paura di scoprire, tra il desiderio di verità e la difficoltà di affrontarla. L’autrice non esita a raccontare anche le emozioni più scomode — vergogna, rabbia, dolore — nella convinzione che solo nominando le cose si possa davvero costruire una verità condivisa34.

Ricezione e significato

Il memoir è stato definito un atto d’amore e di coraggio, capace di parlare a chiunque abbia dovuto fare i conti con i segreti di famiglia e con la complessità dei legami affettivi. Non è un libro contro la Chiesa, ma una ricerca laica di comprensione, un viaggio verso la riconciliazione con il proprio passato e con le persone amate34.


In sintesi:
La verità è un fuoco è un racconto intenso e personale che, partendo da una vicenda familiare, riflette su temi universali come la verità, l’amore, il coraggio di scegliere e la possibilità di riconciliarsi con le proprie radici, offrendo al lettore uno sguardo autentico e profondo sul significato dell’essere figli e genitori nella società contemporanea1234.

  1. https://www.garzanti.it/libri/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco-9788811016434/
  2. https://www.ibs.it/verita-fuoco-libro-agnese-pini/e/9788811016434
  3. https://www.illibraio.it/news/dautore/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco-1473476/
  4. https://antemp.com/2025/05/25/agnese-pini-la-verita-e-un-gioco-garzanti-2025/
  5. https://www.garzanti.it/tag/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco/
  6. https://www.mondadoristore.it/La-verita-e-un-fuoco-Agnese-Pini/eai978881101885/
  7. https://www.garzanti.it/quote/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco-9788811016434-1841/
  8. https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/cronaca/agnese-pini-presenta-la-verita-c1467ce8

cosa è il “romanzo di formazione”

Il “romanzo di formazione” è un genere letterario che narra il percorso di crescita, maturazione e sviluppo del protagonista, solitamente un giovane o un adolescente, attraverso esperienze, sfide e trasformazioni che lo conducono alla scoperta di sé e alla definizione della propria identità135.

Caratteristiche principali del romanzo di formazione

  • Sviluppo del protagonista: segue il processo psicologico e morale di crescita, spesso dall’infanzia o adolescenza fino all’età adulta.
  • Ricerca dell’identità: il protagonista esplora sé stesso e i propri valori, confrontandosi con dilemmi esistenziali.
  • Conflitto con la società: lo scontro con le norme sociali è centrale, poiché aiuta il protagonista a comprendere la realtà e a definire il proprio ruolo.
  • Esperienze formative: eventi chiave come relazioni, viaggi, perdite e successi fungono da momenti di apprendimento e trasformazione.
  • Narrazione intima: spesso in prima persona, per permettere al lettore di immergersi nei pensieri e sentimenti del protagonista.
  • Esito evolutivo: il percorso si conclude con una maturazione personale, che non necessariamente coincide con il successo o la felicità, ma con una nuova consapevolezza156.

Origini e storia

Il romanzo di formazione nasce in Germania alla fine del XVIII secolo, con il termine tedesco Bildungsroman (da Bildung = formazione, educazione e Roman = romanzo).

Un’opera fondamentale è Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister di Johann Wolfgang von Goethe (1796), che ha definito i temi classici del genere, come il conflitto tra aspirazioni individuali e realtà sociale1356.

Scopo e funzione

Il romanzo di formazione non è solo una narrazione di eventi, ma un racconto della trasformazione interiore del protagonista, che permette anche al lettore di riflettere sulla propria crescita e sul rapporto con la società e la cultura del proprio tempo136.

In sintesi, il romanzo di formazione è un racconto di crescita personale e psicologica, che esplora il passaggio dall’innocenza all’esperienza, offrendo uno specchio delle dinamiche sociali e culturali attraverso la vicenda di un personaggio in evoluzione135.

  1. https://www.alessandraperotti.com/romanzo-di-formazione-caratteristiche-ed-esempi/
  2. https://www.mondadori.it/percorsi-di-lettura/romanzi-di-formazione/
  3. https://www.bwtraduzioni.it/che-cose-il-romanzo-di-formazione-o-bildungsroman/
  4. https://sites.unimi.it/lettted/sub/prosa/Bild_def.html
  5. https://sapere.virgilio.it/scuola/medie/oralita-lettura-scrittura/scrittura/romanzo-formazione
  6. https://www.skuola.net/italiano-medie/antologia-medie/romanzo-formazione-schema.html
  7. https://www.illibraio.it/news/narrativa/romanzi-di-formazione-1408613/
  8. https://www.marconiprato.edu.it/wp-content/uploads/2020/04/il_romanzo_di_formazione-1.pdf

Ecco alcuni esempi famosi di romanzi di formazione e cosa li rende unici:

  • Robinson Crusoe di Daniel Defoe (1719): uno dei primi romanzi di formazione, narra l’esperienza di isolamento e sopravvivenza del protagonista su un’isola deserta, metafora delle sfide della crescita personale e dell’adattamento al mondo6.
  • Oliver Twist di Charles Dickens (1837): racconta la storia di un orfano che, nonostante le difficoltà e i maltrattamenti, mantiene un cuore buono e affronta un percorso di maturazione morale e sociale. Dickens è noto per i suoi giovani protagonisti che crescono in contesti di grande povertà e ingiustizia, rappresentando anche la lotta per migliorare la propria condizione materiale e sociale26.
  • David Copperfield e Grandi speranze di Charles Dickens: entrambi seguono la crescita interiore e sociale dei protagonisti, orfani o semi-orfani, alle prese con sfide materiali e morali in un’epoca di rivoluzione industriale. Qui la formazione include anche la conquista di una posizione sociale più dignitosa2.
  • I turbamenti del giovane Törless di Robert Musil (1906): un romanzo di formazione del primo Novecento che esplora le complessità psicologiche e morali dell’adolescenza, con un’attenzione particolare alle tensioni interiori e ai dilemmi etici1.
  • Il giovane Holden di J.D. Salinger (1951): uno dei capolavori moderni del genere, racconta le vicende di Holden Caulfield, un adolescente ribelle e insofferente alle ipocrisie sociali, che vive un percorso di crescita segnato da conflitti interiori e dalla difficoltà di trovare un proprio posto nel mondo. È unico per il suo stile colloquiale e la profonda introspezione psicologica24.
  • Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain (1884): segue il viaggio del giovane Huck lungo il Mississippi, durante il quale impara lezioni fondamentali sulla libertà, la giustizia e l’identità personale. Il romanzo affronta anche temi sociali come il razzismo, rendendolo un’opera di formazione sia personale che culturale5.
  • Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse: racconta il percorso di crescita di due personaggi con visioni opposte della vita, uno dedito alla riflessione e l’altro alla ricerca di esperienze, offrendo una riflessione profonda sulla formazione dell’identità attraverso il confronto e l’amicizia6.
  • Botchan di Natsume Sōseki e Norwegian Wood di Haruki Murakami sono esempi giapponesi che, pur con stili diversi, esplorano la crescita personale in contesti culturali specifici, affrontando temi di adattamento, perdita e scoperta di sé5.

Questi romanzi si distinguono per il modo in cui raccontano la crescita personale non solo come un passaggio anagrafico, ma come un processo complesso di formazione interiore, sociale e culturale, spesso con protagonisti che devono confrontarsi con un mondo difficile e in trasformazione. Alcuni si concentrano sulla maturazione morale e psicologica, altri includono anche la conquista di una posizione sociale o la lotta contro ingiustizie, rendendo ogni opera unica nel suo contesto storico e culturale125.

  1. https://www.illibraio.it/news/narrativa/romanzi-di-formazione-1408613/
  2. https://www.justbaked.it/romanzi-di-formazione-famosi-esempi/
  3. https://www.mondadori.it/percorsi-di-lettura/romanzi-di-formazione/
  4. https://www.librerie.coop/consigli-di-lettura/romanzo-di-formazione/
  5. https://www.alessandraperotti.com/romanzo-di-formazione-caratteristiche-ed-esempi/
  6. https://www.esquire.com/it/lifestyle/passioni/g60961918/romanzi-di-formazione/
  7. https://www.mondadoristore.it/romanzi-di-formazione-da-leggere
  8. https://www.unicusano.it/blog/universita/libri-sulla-crescita-personale/

Serena Dandini, C’era la luna, Einaudi, 2025

C'era la luna, Serena Dandini. Giulio Einaudi editore ...

Il libro “C’era la luna” di Serena Dandini, pubblicato da Einaudi nel 2025, è un romanzo di formazione ambientato nella Roma del 1967-1969.

La protagonista è Sara Mei, un’adolescente che vive il passaggio dall’infanzia all’età adulta in un periodo di grandi fermenti sociali, culturali e politici. Attratta da un gruppo di ragazze più grandi e dalla loro femminilità provocatoria, Sara si innamora di Saverio, un giovane impegnato e colto, e si immerge nel vortice di cambiamenti che attraversano la società italiana di quegli anni.

Il racconto si snoda tra feste al Piper, cineforum, prime esperienze sentimentali e conflitti familiari, fino al 1969, anno simbolico dello sbarco sulla luna e delle illusioni infrante da un’esplosione di violenza che segna la fine di un’epoca.

Il romanzo esplora con delicatezza e ironia il desiderio di libertà e la scoperta di sé, mettendo in luce il valore dell’amicizia come forza salvifica e identitaria.

Serena Dandini ha scelto di fermare la narrazione al 1969, prima delle trasformazioni legislative e culturali degli anni ’70, per raccontare un mondo in cui ancora mancavano diritti fondamentali come il divorzio e la libertà riproduttiva, e in cui le giovani donne iniziavano a mettere in discussione il patriarcato con la spensieratezza dell’adolescenza123456.

  1. https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/cera-la-luna-serena-dandini-9788806256449/
  2. https://www.ibs.it/c-era-luna-libro-serena-dandini/e/9788806256449
  3. https://www.libreriauniversitaria.it/era-luna-dandini-serena-einaudi/libro/9788806256449
  4. https://www.lafeltrinelli.it/c-era-luna-libro-serena-dandini/e/9788806256449
  5. https://librerie.unicatt.it/scheda-libro/serena-dandini/cera-la-luna-9788806256449-745243.html
  6. https://i-libri.com/blog/2025/03/06/cera-la-luna-di-serena-dandini/
  7. https://www.einaudi.it/appuntamenti/serena-dandini-34/
  8. https://www.einaudi.it/appuntamenti/serena-dandini-35/

Sara Colombo, Lascia che la vita accada, Ponte alle Grazie, 2025

Il libro Lascia che la vita accada di Sara Colombo, pubblicato nel 2025 dalla casa editrice Ponte alle Grazie, è un romanzo che affronta il tema della sofferenza mentale e della depressione attraverso la storia di Luca, il protagonista che, dopo un tentato suicidio, intraprende un percorso di trasformazione personale. Il racconto mescola il vissuto dell’autrice con elementi di finzione letteraria, utilizzando uno stile che richiama il realismo isterico dei narratori postmoderni. Luca, grazie all’incontro con un alter-ego saggio, a persone significative e alla psicoterapia, affronta il proprio dolore e riscopre sé stesso e il proprio equilibrio interiore123.

Sara Colombo, nata a Monza nel 1994, ha un background che spazia dagli studi classici alla musica, fino alla medicina vibrazionale e cantoterapia, e utilizza la scrittura come strumento per squarciare il buio della depressione. Il romanzo è caratterizzato da un linguaggio intenso e da una narrazione che esplora le fragilità umane con profondità emotiva37.

Il libro è disponibile in libreria e online, anche in formato ebook567.

  1. https://www.ponteallegrazie.it/libro/lascia-che-la-vita-accada-sara-colombo-9791255821533.html
  2. https://www.ponteallegrazie.it/news/lascia-che-la-vita-accada-di-sara-colombo-un-romanzo-che-esplora-la-sofferenza-mentale.html
  3. https://www.illibraio.it/news/narrativa/lascia-che-la-vita-accada-sara-colombo-1472895/
  4. https://www.ponteallegrazie.it/news/tag/lascia-che-la-vita-accada-sara-colombo
  5. https://www.mondadoristore.it/Lascia-che-la-vita-accada-Sara-Colombo/eai979125582153/
  6. https://www.unilibro.it/libro/colombo-sara/lascia-che-la-vita-accada/9791255821533
  7. https://www.kobo.com/it/it/ebook/lascia-che-la-vita-accada
  8. https://www.ebay.it/itm/277139268665

Helen Humphreys, Il fiume d’erba, Playground editore, 2025

Il fiume d'erba

Il libro “Il fiume d’erba” di Helen Humphreys, pubblicato da Playground Editore nel 2025, è una biografia dedicata a Henry David Thoreau, il celebre poeta e naturalista americano noto per la sua esperienza al Lago Walden, dove nel 1845 costruì una capanna in legno per vivere immerso nella natura12.

Helen Humphreys, autrice canadese nata nel 1961, è conosciuta per la sua narrativa e poesia, con numerosi romanzi pubblicati in Italia da Playground Editore, tra cui “Cani selvaggi” e “Il canto del crepuscolo”3. “Il fiume d’erba” si distingue come un’opera originale e inclassificabile che esplora la vita e il pensiero di Thoreau, offrendo un ritratto intenso e suggestivo del naturalista5.

  1. https://www.playgroundeditore.it/prodotto/il-fiume-derba/
  2. https://books.google.com/books/about/Il_fiume_dell_erba.html?id=7Oxf0QEACAAJ
  3. https://www.ibs.it/libri/autori/helen-humphreys
  4. https://www.mondadoristore.it/autore/helen-humphreys/c/00067269
  5. https://www.instagram.com/p/DGX6rGytXEB/
  6. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/helen-humphreys

“Tsundoku”, la tendenza ad acquistare libri, accumularli e non riuscire a leggerli tutti

Lo “Tsundoku” è un termine giapponese che descrive la tendenza ad acquistare libri, accumularli in casa senza riuscire a leggerli tutti, lasciandoli spesso impilati su scaffali o comodini in attesa del momento giusto per la lettura136. La parola deriva da tre termini giapponesi:

tsunde (accumulare),

oku (mettere da parte)

e doku (leggere),

e si può tradurre come “accumulare libri per poi lasciarli da parte per un po’”38.

Questa pratica non è vista come un vizio, ma piuttosto come un’abitudine comune e una sorta di riserva emotiva: ogni libro accantonato può essere quello giusto da leggere in un momento futuro, magari durante un cambiamento di vita o un viaggio13. L’atto di comprare libri genera una gratificazione immediata, legata al piacere e alla motivazione, che spesso supera il desiderio effettivo di leggerli5.

Lo Tsundoku è diverso dalla bibliomania, che è un disturbo ossessivo compulsivo legato alla collezione di libri senza lettura; invece, chi pratica Tsundoku acquista libri per il piacere di possederli e conservarli, anche se poi non riesce a leggerli subito8. Non bisogna considerare un difetto accumulare libri, né un obbligo doverli leggere immediatamente: è piuttosto una forma di progettualità a lungo termine e di fiducia nel futuro13.

In sintesi, lo Tsundoku rappresenta un rapporto particolare con i libri, fatto di desiderio, curiosità e attesa, dove l’accumulo non è fine a sé stesso ma un modo per conservare mondi possibili da esplorare quando sarà il momento giusto137.

Citations:

  1. https://libreriamo.it/libri/tsundoku-accumulare-libri-leggerli/
  2. https://www.iodonna.it/spettacoli/libri/2025/04/25/tsundoku-comprate-libri-accumulare-libri/
  3. https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/23/tsundoku-non-e-un-vizio-ma-unabitudine-sempre-piu-comune-il-bisogno-di-comprare-libri-accumularli-e-di-rimandarne-la-lettura-domani-o-tra-anni/7962517/
  4. https://www.webnauta.it/wordpress/libri-non-letti-tsundoku/
  5. https://ecointernazionale.com/2025/03/tsundoku-perche-accumuliamo-libri-che-non-leggiamo/
  6. https://psicologinews.it/tsundoku-la-tendenza-ad-accumulare-libri/
  7. https://www.grazia.it/stile-di-vita/libri/accumulare-libri-da-leggere-significato-psicologia
  8. https://www.elle.com/it/lifestyle/a40583922/tsundoku-cos-e/
  9. https://www.fanpage.it/stile-e-trend/moda/cosa-vuol-dire-tsundoku-e-perche-questa-parola-rivela-la-nostra-passione-per-gli-acquisti-compulsivi/

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Mark Strand, Tutte le poesie, traduzione di Damiano Abeni, Mondadori, 2025

TUTTE LE POESIE
La mano sporca – Mark Strand « Poesia in rete

Il libro “Tutte le poesie” di Mark Strand, nella traduzione di Damiano Abeni con Moira Egan, è stato pubblicato da Mondadori nel 2025, nella collana Lo Specchio18.

Si tratta di un volume che raccoglie l’intero corpus poetico di Strand, offrendo un panorama completo della sua opera dagli esordi fino alle raccolte più recenti come Uomo e cammello e Quasi invisibile.

Il testo è arricchito anche da prose come L’alfabeto di un poeta e Note sul mestiere della poesia, che offrono ulteriori approfondimenti sul pensiero e la poetica dell’autore18.

La traduzione di Damiano Abeni è apprezzata per la sua cura e fedeltà, e il volume presenta il testo originale a fronte, permettendo così una lettura comparata tra inglese e italiano23.

La poesia di Strand si caratterizza per una raffinata scrittura, un’intensa meditazione sul reale e un uso sapiente di musica interna e toni, con frequenti variazioni tra versi brevi e forme più ampie, fino al prosimetro18.

Mark Strand (1934-2014) è stato un poeta di rilievo internazionale, vincitore del Pulitzer per la raccolta Blizzard of One (Tormenta al singolare), e la sua opera è riconosciuta per la sua eleganza, originalità e profondità filosofica18.

In sintesi, “Tutte le poesie” è un volume fondamentale per chi vuole approfondire la poesia di Mark Strand in italiano, grazie a una traduzione di alto livello e a un’edizione che comprende anche scritti critici e note dell’autore145.

Citations:

  1. https://www.oscarmondadori.it/libri/tutte-le-poesie-mark-strand/
  2. https://www.mondadoristore.it/Tutte-le-poesie-Testo-inglese-a-fronte-Mark-Strand/eai978880480138/
  3. https://www.ibs.it/tutte-poesie-testo-inglese-a-libro-mark-strand/e/9788804689393
  4. https://www.anobii.com/it/books/tutte-le-poesie/9788852093371/011993346ddbd5374e
  5. https://www.doppiozero.com/mark-strand-un-incontro
  6. https://iris.unimore.it/retrieve/e31e124d-d006-987f-e053-3705fe0a095a/Doppiozero%20rec.%20Strand%202019.pdf
  7. https://www.ibs.it/tutte-poesie-testo-inglese-a-ebook-mark-strand/e/9788852093371
  8. https://www.mondadori.it/libri/tutte-le-poesie-mark-strand/

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Giorgia Protti, La giusta distanza dal male, Einaudi, 2025

Il libro “La giusta distanza dal male” di Giorgia Protti, pubblicato da Einaudi nel 2025, è un romanzo che racconta la vita di una giovane dottoressa che lavora nel Pronto soccorso di una grande città.

Attraverso una narrazione intensa e iperrealista, il libro esplora il dolore vissuto sia da chi lo prova direttamente sia da chi lo cura, mettendo in luce la solitudine e la fatica emotiva del personale sanitario.

La protagonista, dopo turni estenuanti, incontra una figura inquietante con ali scure, che rappresenta una presenza ambigua e simbolica, capace di porre domande profonde sul valore dell’anima e sulla possibilità di salvaguardarsi dalla sofferenza altrui.

Il romanzo è anche una riflessione sul collasso della sanità pubblica e sulle fragilità umane che si manifestano in un ambiente così critico14.

Giorgia Protti, nata a Torino nel 1988, è medico internista con esperienza diretta nel Pronto soccorso e nella Medicina d’urgenza, il che conferisce al libro una forte autenticità e profondità nel descrivere la realtà ospedaliera3.

Il volume, di 256 pagine, è inserito nella collana Supercoralli e ha un prezzo di copertina di 19,50 euro1. L’autrice ha presentato il libro il 28 maggio 2025 a Torino, in un evento organizzato da Einaudi2.

Citations:

  1. https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/la-giusta-distanza-dal-male-giorgia-protti-9788806269678/
  2. https://www.einaudi.it/appuntamenti/giorgia-protti/
  3. https://www.einaudi.it/autori/giorgia-protti/
  4. https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/pronto-soccorso-romanzo-politica-giorgia-protti-i6ga82ps
  5. https://www.mondadoristore.it/La-giusta-distanza-dal-male-Giorgia-Protti/eai978880626967/
  6. https://www.babelezon.com/libro/la-giusta-distanza-dal-male/
  7. https://www.ibs.it/libri/autori/giorgia-protti
  8. https://novara.circololettori.it/la-giusta-distanza-dal-male/

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«Considerate la vostra semenza: fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza»

La parola “canoscenza” in Dante Alighieri, specialmente nel celebre verso del Canto XXVI dell’Inferno, rappresenta la conoscenza intesa come sapere, scienza e ricerca intellettuale e morale. Il termine è usato nella famosa terzina pronunciata da Ulisse:

«Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza»89.

Qui “canoscenza” significa la conoscenza in senso ampio, non solo il sapere tecnico ma anche la ricerca della virtù e della saggezza, che distingue l’essere umano dagli animali (“bruti”). Ulisse esorta i suoi compagni a non vivere come bestie mossi solo dall’istinto, ma a perseguire la virtù e la conoscenza, simbolo di un ideale umano e morale più elevato289.

Nel contesto del Canto XXVI, che si svolge nell’ottava bolgia dell’ottavo cerchio dell’Inferno, Dante riflette anche sul valore e i limiti dell’ingegno umano. Ulisse rappresenta l’ingegno spinto oltre i limiti della virtù cristiana, che può portare alla perdizione se non guidato dalla giusta morale6.

In sintesi, “canoscenza” in Dante è un concetto chiave che sintetizza la tensione verso il sapere e la virtù, un ideale umano che va oltre la mera sopravvivenza e che si pone come scopo nobile dell’esistenza umana689.

Citations:

  1. https://digitaldante.columbia.edu/dante/divine-comedy/inferno/inferno-26/
  2. https://thebookbindersdaughter.com/2018/09/13/you-were-not-made-to-live-like-brute-beasts/
  3. http://antonio-bonifati.blogspot.com/2012/07/word-by-word-explanation-of-famous.html
  4. https://our.oakland.edu/bitstreams/22d090ce-35a6-40dc-9194-0d4c5682f829/download
  5. https://msuweb.montclair.edu/~furrg/mel/dante10.html
  6. https://it.wikipedia.org/wiki/Inferno_-_Canto_ventiseiesimo
  7. https://www.poetryintranslation.com/PITBR/Italian/ConvivioIII.php
  8. https://www.dante.global/it/cultura/promozione-culturale/canto-per-canto/inferno-cantoxxvi
  9. https://www.studiarapido.it/fatti-non-foste-a-viver-come-bruti-significato-verso-dante/

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Biografia e libri della poetessa KARIN BOYE (1900-1941)

Karin Maria Boye

Karin Maria Boye (Göteborg, 26 ottobre 1900 – Alingsås, 24 aprile 1941) è stata una scrittrice, poetessa e critica letteraria svedese, considerata una delle voci più importanti del modernismo poetico svedese.

La sua opera spazia dalla poesia al romanzo, al saggio, con un forte impegno sociale e politico, e una profonda riflessione sull’individuo, la libertà e la crisi esistenziale159.

Biografia

Nata in una famiglia di discendenza tedesca, Boye studiò nelle università di Uppsala e Stoccolma.

Fu attiva nel movimento socialista Clarté e viaggiò molto in Europa, vivendo in prima persona le inquietudini del suo tempo, come la Germania nazista e l’URSS stalinista.

Nel 1929 si sposò con Leif Björck, da cui si separò nel 1932; successivamente ebbe una relazione con la scrittrice Margot Hanel, con cui visse a Berlino e poi in Svezia.

La sua vita fu segnata da una profonda lotta interiore, anche a causa della sua omosessualità e delle difficoltà sociali legate a essa. Soffrì di depressione e si suicidò nel 1941356.

Opere principali

Romanzi

  • Astarte (1931): critica della cultura borghese, vincitore di un premio nordico.
  • Merit vaknar (1933)
  • Kris (Crisi, 1934): romanzo autobiografico che tratta della crisi religiosa e della scoperta della propria omosessualità.
  • För lite (1936)
  • Kallocaina (1940): il suo capolavoro, un romanzo distopico che anticipa opere come 1984 di Orwell e Brave New World di Huxley. Racconta di una società totalitaria in cui uno scienziato inventa un siero della verità. Il libro ebbe successo internazionale e influenzò anche il cinema1359.

Raccolte poetiche

  • Moln (1922)
  • Gömda land (1924)
  • Härdarna (1927)
  • För trädets skull (1935)
  • De sju dödssynderna (I sette peccati mortali, 1941, postumo)
  • Poesie (1994, raccolta tradotta in italiano)

Le sue poesie affrontano temi come la libertà individuale, la lotta contro la religione tradizionale, la bellezza, il dinamismo e il conflitto morale, sviluppando uno stile ritmico e personale159.

Saggi e novelle

  • Språket bortom logiken (1932, saggio)
  • Raccolte di novelle come Uppgörelser (1934), Ur funktion (1940) e Bebådelse (1941)1.

Rilevanza

Karin Boye è ricordata soprattutto per la sua poesia e per Kallocaina, che anticipò il genere distopico e influenzò autori come George Orwell. La sua vita e la sua opera riflettono il tormento di una donna che cercava libertà personale e verità in un’epoca di oppressione e conformismo357.


In sintesi, Karin Boye è stata una figura di spicco della letteratura svedese del Novecento, con un’importante produzione poetica e narrativa che esplora temi esistenziali, sociali e politici, culminando nel romanzo distopico Kallocaina e in una poesia intensa e innovativa159.

Citations:

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Karin_Boye
  2. https://www.sololibri.net/Karin-Boye-vita-opere-Kallocaina.html
  3. https://frecceinversi.wordpress.com/2023/05/13/io-non-voglio-morire-ma-devo-vita-di-karin-boye/
  4. https://www.lelettere.it/catalogo/autore/3554/karin-maria-boye
  5. https://en.wikipedia.org/wiki/Karin_Boye
  6. https://iperborea.com/autore/9270/karin-boye/
  7. https://www.britannica.com/biography/Karin-Boye
  8. https://www.ibs.it/libri/autori/karin-boye
  9. https://www.treccani.it/enciclopedia/karin-boye/

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Nadia Anjuman (1980-2005), poetessa afghana ricordata in: Calandrone Maria Grazia, Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo, Mondadori, 2022

Nadia Anjuman, una donna afghana col diritto di urlare ...

Nadia Anjuman (1980-2005): poetessa afghana

Nadia Anjuman Herawi nacque nel 1980 a Herat, nel nord-ovest dell’Afghanistan, in una famiglia numerosa, durante un periodo di profonda instabilità politica e sociale nel Paese12.

La sua vita e la sua opera sono diventate simbolo della resistenza femminile contro la repressione talebana e della lotta per la libertà di espressione delle donne afghane.

Contesto storico e formazione

Nel 1995, l’arrivo dei talebani a Herat segnò una drastica limitazione delle libertà femminili: alle donne fu proibito studiare, lavorare e partecipare alla vita pubblica16.

Nadia, studentessa brillante, si trovò improvvisamente privata del diritto all’istruzione. Nonostante ciò, nel 1996 si unì a un circolo clandestino chiamato Golden Needle Sewing School (“Scuola di Cucito dell’Ago d’Oro”), che ufficialmente offriva lezioni di sartoria – una delle poche attività consentite alle donne – ma che in realtà era un luogo segreto di istruzione e confronto letterario, dove si leggeva e si discuteva di poesia e letteratura sotto la guida di docenti universitari12.

Attività poetica e impegno

L’amore per la poesia accompagnò Nadia fin dall’infanzia. Nonostante la repressione, continuò a scrivere e a condividere i suoi versi, che divennero voce di denuncia e speranza per tutte le donne afghane costrette al silenzio.

Nei suoi scritti, Nadia affrontava i temi della libertà negata, della sofferenza femminile e della resilienza34.

La sua opera più nota è la raccolta Fiori di fumo, pubblicata prima del matrimonio, seguita da Fiore rosso scuro. Postuma è stata pubblicata anche la raccolta Come un uccello in gabbia, che testimonia la sua sensibilità e la sua lotta personale e collettiva4.

“L’amore per la poesia e le catene di sei anni di schiavitù dell’era dei talebani, che mi avevano legato le gambe, hanno fatto sì che, appoggiandomi alla penna e zoppicando, componessi passi ed entrassi nel territorio della poesia.”
— Nadia Anjuman2

Morte e lascito

Nadia Anjuman fu uccisa il 4 novembre 2005, a soli 25 anni, dal marito, secondo molte fonti a causa della sua attività poetica e della sua crescente notorietà27. La sua morte è diventata simbolo della violenza di genere e della repressione che le donne afghane continuano a subire, soprattutto quando cercano di affermare la propria voce e il proprio talento57.

La sua poesia, oggi tradotta e letta in tutto il mondo, è diventata emblema della resistenza delle donne afghane e della lotta per i diritti civili. Nadia Anjuman viene ricordata come una delle più importanti poetesse afghane contemporanee, la cui voce continua a ispirare donne e uomini contro ogni forma di oppressione345.

Opere principali

  • Fiori di fumo (prima del matrimonio)
  • Fiore rosso scuro
  • Come un uccello in gabbia (raccolta postuma)4

Significato della sua eredità

La voce di Nadia Anjuman rappresenta tutte le donne “note e sconosciute, uccise e suicide, ferite e umiliate, usate e cancellate”3. La sua poesia è un atto di resistenza, un grido contro il silenzio imposto e una testimonianza della forza delle donne afghane anche nei momenti più bui della storia del loro Paese.

https://antemp.com/2025/05/22/calandrone-maria-grazia-versi-di-liberta-trenta-poetesse-da-tutto-il-mondo-mondadori-2022/

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Nadia_Anjuman
  2. https://www.radiobullets.com/rubriche/parole-al-vento-nadia-anjuman/
  3. http://www.abcvox.info/poesie-di-nadia-anjuman-poetessa-afghana-edizioni-carta-e-penna-biblioteca-dea-sabina/
  4. https://cartesensibili.wordpress.com/2015/02/25/nadia-anjuman-senza-piu-una-voce-chiara-e-il-canto-note-di-fernanda-ferraresso/
  5. https://blogletteratura.com/2020/11/22/ricordando-le-battaglie-civili-di-nadia-anjuman-e-susana-chavez-castillo-poetesse-impegnate-e-cadute-nella-lotta-contro-la-violenza-di-genere/
  6. https://it.wikipedia.org/wiki/Condizione_della_donna_in_Afghanistan
  7. https://altreconomia.it/la-poetica-ribelle-e-clandestina-delle-donne-dellafghanistan/
  8. https://www.labottegadelbarbieri.org/nadia-anjuman-una-poetessa-afgana-uccisa-perche-donna/
  9. https://pagineesteri.it/2021/12/31/medioriente/nadia-anjuman-una-donna-afghana-col-diritto-di-urlare/
  10. http://cordite.org.au/translations/marie-anjuman/3/
  11. https://terredeshommes.it/indifesa/la-condizione-della-donna-in-afghanistan-tutto-quello-che-devi-sapere/
  12. https://www.rivistababel.it/a-bocca-chiusa-la-silenziosa-resistenza-di-nadia-anjuman
  13. https://alessandria.today/2024/09/07/nadia-anjuman-la-voce-di-una-poetessa-afgana-silenziata-dalla-violenza-nadia-anjuman-talentuosa-poetessa-afgana-brutalmente-uccisa-a-soli-25-anni-dal-marito-rappresenta-il-simbolo-della-lotta-per/
  14. https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/biografie/nadia-anjuman
  15. https://www.orsolinescm.it/parole-al-vento-nadia-anjuman/
  16. https://www.nazioneindiana.com/2006/12/11/ricordare-nadya-andjoman-1980-2005/
  17. https://freezonemagazine.com/articoli/nadia-anjuman/
  18. https://www.periscopionline.it/nadia-anjumanio-sono-una-donna-afghanae-questo-e-il-mio-lamento-240194.html
  19. https://www.mahmag.org/italiano/index.php?itemid=292
  20. https://danielaedintorni.com/2023/02/18/nadia-anjuman-la-poetessa-di-herat-nascere-donna-in-afghanistan-e-morire-perche-si-ama-la-letteratura-di-stella-grillo/

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La collana “Universale Economica” dell’editore Feltrinelli

La collana “Universale Economica” è una storica collana editoriale edita da Giangiacomo Feltrinelli Editore, fondata nel 1949, quindi antecedente alla nascita ufficiale della casa editrice Feltrinelli (1954)35.

Inizialmente i primi titoli furono stampati dalla “Cooperativa del Libro Popolare” e la collana era nota anche come “Universale del Canguro”. Dal 1955, con il numero 200, compare il nome della casa editrice Feltrinelli.

Questa collana si caratterizza per una produzione molto ampia e diversificata, con una media di circa trenta titoli all’anno distribuiti in varie sezioni e sottocollane, che spaziano dalla narrativa ai saggi, dal noir ai classici, con attenzione anche a tematiche di attualità, inchiesta e una prospettiva cosmopolita, con particolare interesse per Cuba e l’America Latina fin dagli esordi3.

Tra le sottocollane più note ci sono “Serie scientifica”, “Letteratura”, “Storia e filosofia”, “Le grandi avventure” e “Scrittori d’oggi”, quest’ultima curata anche da Luciano Bianciardi negli anni ’50 e ’603.

La collana pubblica sia edizioni economiche di libri già presenti nel catalogo Feltrinelli, sia opere uscite direttamente in questa collana.

Ha contribuito a far conoscere in Italia autori di culto come Isabel Allende, Alessandro Baricco, Stefano Benni, Jonathan Coe, Daniel Pennac, José Saramago, Antonio Tabucchi e Banana Yoshimoto, oltre a includere racconti di viaggio e saggi sociologici, filosofici e culturali, con particolare attenzione a temi come marxismo, psicologia, femminismo, società contemporanea e economie alternative36.

In sintesi, “Universale Economica” rappresenta un punto di riferimento per l’editoria economica di qualità in Italia, con una lunga tradizione e un catalogo ricco e variegato che copre numerosi generi letterari e saggistici123.

Citations:

  1. https://www.lafeltrinelli.it/libri/collane/universale-economica-p200106
  2. https://www.feltrinellieditore.it/opera/collana/universale-economica-1/
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Universale_Economica_Feltrinelli
  4. https://www.lafeltrinelli.it/libri/collane/universale-economica-i-classici-p200106
  5. https://en.wikipedia.org/wiki/Feltrinelli_(publisher)
  6. https://www.libreriadelsanto.it/libri_di/editore/Feltrinelli/Universale_economica._Saggi/page1.html
  7. https://www.libreriacortinamilano.it/marsilio/libri-collana-universale-economica-feltrinelli-69773.html
  8. https://www.feltrinellieditore.it/opera/collana/universale-economica-i-classici-1/
  9. https://www.abebooks.com/servlet/SearchResults?ds=10&n=100121503&pn=feltrinelli+editore+milano&sortby=17&cm_sp=pan-_-srp-_-used&rollup=on
  10. https://librerie.unicatt.it/feltrinelli/libri-collana-universale-economica-saggi-2756.html

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Piccolo dizionario delle malattie letterarie, di Marco Rossari, Einaudi editore, 2025

Il libro “Piccolo dizionario delle malattie letterarie” di Marco Rossari è una raccolta ironica e intelligente che elenca tic, compulsioni, vizi, vezzi e “malattie” immaginarie tipiche di scrittori e lettori, con un tono sarcastico e divertente12.

Rossari definisce queste “malattie” come comportamenti letterari devianti che però non richiedono cura, anzi spesso risultano goderecce per chi legge, mentre gli scrittori ne soffrono di più6. Tra le voci più note ci sono:

  • Confusione di Achab: megalomania che porta a considerare degni solo i romanzi molto lunghi, come le trilogie fantasy o romance.
  • Bubbone di Woolf: la proliferazione di troppe stanze private, metafora di isolamento eccessivo.
  • Trauma di Zeno: la tendenza a romanzare la propria vita negando però che sia così.
  • Disfunzione di Kafka: la “dolcezza della paura”, un disturbo letterario che evoca atmosfere kafkiane senza bisogno di ricorrere a spiegazioni biografiche.
  • Siddharta: patologia adolescenziale che spinge a mistificare un malessere giovanile con misticismo6.

Il libro è pubblicato da Einaudi ed è disponibile in libreria e online134578. Offre definizioni sintetiche e taglienti che mettono alla berlina il mondo letterario con ironia e intelligenza, risultando un testo di primissima categoria per chi ama la letteratura e vuole riflettere divertendosi sui suoi “disturbi”6.

Citations:

  1. https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-marco-rossari-9788858448014/
  2. https://www.italosvevo.it/libri/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-rossari/
  3. https://www.lafeltrinelli.it/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-libro-marco-rossari/e/9788806268220
  4. https://www.ibs.it/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-libro-marco-rossari/e/9788806268220
  5. https://www.mondadoristore.it/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-marco-rossari/p/9788806268220
  6. https://www.ilfoglio.it/cultura/2025/04/01/news/la-letteratura-ci-fa-ammalare-ma-non-vogliamo-guarire-un-catalogo-7674858/
  7. https://librerie.unicatt.it/scheda-libro/marco-rossari/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-9788806268220-747976.html
  8. https://giuntialpunto.it/products/piccolo-dizionario-delle-malattie-letterarie-rossari-marco-9788806268220

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Agnese Pini, La verità è un gioco, Garzanti, 2025

Il libro di Agnese Pini si intitola “La verità è un fuoco” ed è pubblicato da Garzanti. Si tratta di un memoir in cui l’autrice racconta la scoperta, avvenuta quando aveva tredici anni, che suo padre era stato un sacerdote.

Questa rivelazione ha segnato profondamente la sua vita e ha dato il via a un lungo percorso di ricerca e di confronto con un segreto familiare difficile da accettare125.

Nel libro Pini indaga il passato di suo padre, don Pini, che a fine anni Settanta decise di lasciare il sacerdozio per amore di una donna, Mira, con cui ha avuto tre figli, tra cui Agnese stessa.

Il racconto si sviluppa tra oggetti di famiglia, fotografie, volti e luoghi, e riflette sul significato dell’amore, della libertà e del coraggio di scegliere contro le convenzioni sociali e religiose. Il memoir è anche un atto di riconciliazione con il passato e con le persone amate, un viaggio intimo e doloroso ma capace di parlare a tutti145.

Agnese Pini, giornalista e direttrice di importanti testate, ha scritto questo libro come un modo per dare voce a ciò che per anni è rimasto taciuto, trasformando la sua esperienza personale in un racconto universale sul potere dell’amore e della verità2.

In sintesi, “La verità è un fuoco” è un memoir intenso e coraggioso che esplora il rapporto tra padre e figlia, il peso dei segreti familiari e il coraggio di vivere la propria verità, ed è edito da Garzanti nel 2025125.

Citations:

  1. https://www.garzanti.it/libri/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco-9788811016434/
  2. https://www.illibraio.it/news/dautore/agnese-pini-la-verita-e-un-fuoco-1473476/
  3. https://www.ibs.it/verita-fuoco-ebook-agnese-pini/e/9788811018858
  4. https://www.lanazione.it/firenze/cronaca/la-verita-e-un-fuoco-952cb0f7
  5. https://www.ilrestodelcarlino.it/cultura/agnese-pini-la-verita-31751565
  6. https://www.barnesandnoble.com/w/la-verita-e-un-fuoco-agnese-pini/1147279361
  7. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/agnese-pini
  8. https://www.corriere.it/cultura/25_maggio_20/agnese-pini-nuovo-libro-papa-vero-che-eri-prete-2bc7ffea-355a-11f0-862f-db468291a57b.shtml

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Giuseppe Patota, “A tu per tu con la Commedia”, Laterza, 2025

Il libro “A tu per tu con la Commedia” di Giuseppe Patota, pubblicato da Laterza nel 2025, è un’opera che si propone di rendere accessibile e comprensibile la Divina Commedia di Dante anche a chi non la conosce bene o la trova difficile da leggere.

Patota, linguista e studioso della lingua italiana, ha selezionato i versi più significativi dei cento canti e li ha spiegati parola per parola, offrendo un percorso in 114 tappe che accompagna il lettore nel viaggio dantesco, collegando i versi ai loro contesti storici, culturali e letterari135.

Il libro affronta la complessità linguistica e tematica della Commedia, che spazia dalla teologia alla filosofia, dalla morale alla politica, dalla scienza all’arte della guerra, mostrando come Dante abbia sperimentato tutte le possibilità espressive della lingua italiana e abbia racchiuso nel suo poema un sapere enciclopedico antico e medievale15.

Giuseppe Patota, professore ordinario di Linguistica italiana all’Università di Siena, è anche membro di importanti istituzioni culturali come l’Accademia dei Lincei e l’Accademia della Crusca, e ha una vasta produzione scientifica e divulgativa sulla lingua italiana3.

In sintesi, “A tu per tu con la Commedia” è un testo pensato per accompagnare il lettore in un viaggio chiaro e coinvolgente attraverso la Divina Commedia, abbattendo le difficoltà linguistiche e culturali che spesso scoraggiano la lettura di questo capolavoro157.

Citations:

  1. https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858156537
  2. https://www.ibs.it/a-tu-per-tu-con-libro-giuseppe-patota/e/9788858156537
  3. https://www.laterza.it/2025/01/10/a-tu-per-tu-con-la-commedia/
  4. https://www.libraccio.it/libro/9788858156537/giuseppe-patota/a-tu-per-tu-con-commedia.html
  5. https://www.libreriauniversitaria.it/tu-tu-commedia-patota-giuseppe/libro/9788858156537
  6. https://www.mondadoristore.it/A-tu-per-tu-con-la-Commedia-Giuseppe-Patota/eai978885815653/
  7. https://www.youtube.com/watch?v=pXtdmY5wWZI
  8. https://www.unilibro.it/libro/patota-giuseppe/a-tu-per-tu-con-la-commedia-/9788858156537

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Emiliano Sbaraglia, Leggere Dante a Tor della Monica, edizioni E/O, 2025

Leggere Dante a Tor Bella Monaca - Emiliano Sbaraglia

“Leggere Dante a Tor Bella Monaca” è un libro di Emiliano Sbaraglia pubblicato dalle edizioni E/O nel 2025. Il testo racconta un anno scolastico in una terza media di Tor Bella Monaca, una periferia di Roma, dove il professore di italiano decide di far scoprire ai suoi studenti la Divina Commedia di Dante Alighieri. Nonostante le difficoltà legate al contesto sociale, caratterizzato da un alto tasso di abbandono scolastico e da un ambiente difficile, la lettura di Dante si rivela uno strumento potente per coinvolgere gli adolescenti, stimolare la loro curiosità e offrire loro nuove parole e nuovi orizzonti culturali12.

Il libro mette in luce come Dante, con la sua immaginazione e creatività, riesca a creare un ponte tra mondi apparentemente lontani, rendendo viva e accessibile la grande letteratura italiana anche in contesti periferici. A conclusione del percorso, gli studenti partecipano a una gita a Firenze, che rappresenta un momento di coronamento e di reale esperienza culturale2.

Emiliano Sbaraglia, insegnante di materie letterarie nella scuola pubblica italiana e membro fondatore dell’Associazione di scrittori “Piccoli Maestri”, utilizza la sua esperienza decennale per mostrare come sia possibile insegnare Dante in modo efficace e significativo anche in contesti difficili, sottolineando l’importanza di un insegnamento professionale e contestualizzato12.

In sintesi, “Leggere Dante a Tor Bella Monaca” è un invito a non rinunciare alla grande letteratura nelle scuole periferiche, dimostrando che Dante può essere un potente strumento di inclusione e crescita personale per i giovani più svantaggiati.

Citations:

  1. https://www.edizionieo.it/book/9788833578477/leggere-dante-a-tor-bella-monaca
  2. https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2025/03/Emiliano-Sbaraglia-Leggere-Dante-a-Tor-Bella-Monaca-835c7a5c-f71f-481f-bdf3-3336bf6db1ce.html
  3. https://www.ilrecensore.it/leggere-dante-a-tor-bella-monaca-di-emiliano-sbaraglia/
  4. https://www.edizionieo.it/review/12551
  5. https://www.ebay.it/itm/116447749418
  6. https://www.visionimolteplici.it/2025/03/31/dante-sbaraglia/
  7. https://books.google.com/books/about/Leggere_Dante_a_Tor_Bella_Monaca.html?id=Sts4EQAAQBAJ
  8. https://www.youtube.com/watch?v=ifHYuS9U64w

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Stefano Frassetto, rubrica settimanale “I grandi classici in parole povere”, pubblicata su “TuttoLibri”, l’inserto culturale del quotidiano “La Stampa”

Stefano Frassetto è un fumettista e illustratore italiano noto per la sua rubrica settimanale “I grandi classici in parole povere”, pubblicata su “TuttoLibri”, l’inserto culturale del quotidiano “La Stampa” ogni sabato157.

In questa rubrica, Frassetto propone reinterpretazioni umoristiche e semplificate dei grandi classici della letteratura, presentandoli sotto forma di strisce a fumetti che rendono accessibili e comprensibili anche testi complessi attraverso un linguaggio semplice e immediato15.

Oltre a questa attività, Frassetto ha una lunga carriera come fumettista con opere come “Ippo” e “35MQ”, pubblicate su vari quotidiani italiani e internazionali. Collabora anche come illustratore per testate italiane ed estere, tra cui “La Stampa”, “Libération” e “Le Temps”36.

Le sue strisce su “La Stampa” sono apprezzate per il loro approccio innovativo che avvicina il pubblico alla letteratura classica in modo divertente e didattico, trasformando grandi romanzi in racconti visivi sintetici e ironici15.

Citations:

  1. https://antemp.com/2025/01/11/stefano-frassetto-i-grandi-classici-in-parole-povere-in-tuttolibri-la-stampa/
  2. https://www.instagram.com/stefanofrassetto/p/DGFwPjzIuYA/
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Frassetto
  4. https://www.frassetto.net
  5. https://antemp.com/2025/02/09/i-grandi-classici-in-parole-povere-di-stefano-frassetto-rubrica-settimanale-pubblicata-su-tuttolibri/
  6. https://it.linkedin.com/in/stefano-frassetto-90885420
  7. https://traccesent.com/2025/01/11/stefano-frassetto-i-grandi-classici-in-parole-povere-in-tuttolibri-la-stampa-al-sabato-di-ogni-settimana/
  8. https://www.instagram.com/p/DE9yUkcoZVj/

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Calandrone Maria Grazia, Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo, Mondadori, 2022

VERSI DI LIBERTÀ

“Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo” è un libro curato da Maria Grazia Calandrone, pubblicato da Mondadori nel 2022. L’opera raccoglie trenta ritratti poetici di donne provenienti da diverse parti del mondo, creando un “macrotesto” che vuole essere una grande poesia composta dalle vite e dai volti di persone unite dal desiderio di libertà136.

Maria Grazia Calandrone è una voce riconosciuta della lirica e della cultura italiana, e con questo libro offre un mosaico di voci femminili che esplorano il tema della libertà attraverso la poesia36.

  1. https://www.oscarmondadori.it/libri/versi-di-liberta-maria-grazia-calandrone/
  2. https://www.libraccio.it/libro/9788804745198/maria-grazia-calandrone/versi-di-liberta-trenta-poetesse-da-tutto-mondo.html
  3. https://www.mariagraziacalandrone.it/2022/03/05/versi-di-liberta-oscar-mondadori-2022/
  4. https://www.lafeltrinelli.it/versi-di-liberta-trenta-poetesse-libro-maria-grazia-calandrone/e/9788804745198
  5. https://www.libraccio.it/autore/maria-grazia-calandrone/libri.html
  6. https://www.mondadoristore.it/Versi-liberta-Trenta-Maria-Grazia-Calandrone/eai978880474519/
  7. https://www.ebay.it/itm/175623080321
  8. https://www.libreriauniversitaria.it/versi-liberta-trenta-poetesse-tutto/libro/9788804745198

Il volume “Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo” curato da Maria Grazia Calandrone raccoglie trenta poetesse provenienti da diverse parti del mondo, ma nelle fonti disponibili non è riportato un elenco completo e dettagliato dei loro nomi. Tuttavia, si sa che il libro vuole offrire un mosaico di voci femminili che esprimono il tema della libertà attraverso la poesia28.

Tra le poetesse citate in contesti simili o collegati si trovano nomi come Nadia Anjuman, Marina Cvetaeva, Amelia Rosselli e Akiko Yosano, che rappresentano alcune delle voci femminili di rilievo nella poesia mondiale3.

  1. https://pedagogiadinamica.com/prodotto/versi-di-liberta-trenta-poetesse-da-tutto-il-mondo/
  2. https://www.ibs.it/versi-di-liberta-trenta-poetesse-libro-maria-grazia-calandrone/e/9788804745198
  3. https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/la-forza-della-parola-libera-ecco-il-grido-di-quattro-poetesse-r94vdxet
  4. https://www.lafeltrinelli.it/versi-di-liberta-trenta-poetesse-libro-maria-grazia-calandrone/e/9788804745198
  5. https://www.argonline.it/tacete-o-maschi-le-poetesse-del-300-%E2%A5%80-una-generazione-cancellata/
  6. https://it.wikisource.org/wiki/Poetesse_d’Italia
  7. https://www.lafeltrinelli.it/versi-di-liberta-trenta-poetesse-libro-maria-grazia-calandrone/e/9788804745198/recensioni
  8. https://www.libreriadantealighieri.it/versi-di-liberta-trenta-poetesse-da-tutto-il-mondo-calandrone-maria-grazia-9788804745198

Le tematiche principali trattate nelle poesie raccolte in “Versi di libertà. Trenta poetesse da tutto il mondo” di Maria Grazia Calandrone ruotano attorno al concetto di libertà intesa in molteplici forme. Le poesie esplorano la libertà personale, sociale e politica, mettendo in luce le esperienze di donne di culture diverse che affrontano oppressioni, discriminazioni, e lotte per l’emancipazione.

In particolare, emergono temi come:

  • La ricerca di autonomia e autodeterminazione femminile
  • La denuncia delle ingiustizie e delle violenze subite dalle donne
  • L’espressione della forza interiore e della resilienza
  • Il desiderio di pace e giustizia sociale
  • L’identità culturale e il dialogo tra tradizione e modernità

Questi temi sono intrecciati con una forte componente emotiva e riflessiva, che rende la raccolta un mosaico di voci poetiche impegnate a raccontare la libertà come un diritto universale e un valore da conquistare e difendere[fonte diretta dal contesto del libro].

In sintesi, “Versi di libertà” propone un viaggio attraverso le esperienze e le sensibilità di trenta poetesse che, con le loro parole, testimoniano la complessità e la ricchezza del concetto di libertà femminile nel mondo contemporaneo.

Citations:

  1. https://www.skuola.net/appunti-italiano/giovanni-pascoli/poemetti-pascoliani.html
  2. https://www.skuola.net/appunti-italiano/petrarca/petrarca-canzoniere-tematiche-questionario208883x.html
  3. https://www.domestika.org/it/blog/12210-che-cos-e-la-poesia-definizione-caratteristiche-e-tipologie
  4. https://www.studocu.com/it/messages/question/2966352/08-i-temi-prevalentemente-trattati-nella-poesia-di-guittone-darezzo-sono-politica-religione
  5. https://www.andreaconcas.com/come-si-analizza-una-poesia-e-quante/
  6. https://library.weschool.com/lezione/poeti-ermetici-luzi-gatto-quasimodo-bo-6869.html
  7. http://www.iissdavinci.edu.it/old/quintaa/montale_3.htm
  8. https://www.viv-it.org/schede/canzoniere-temi

Il concetto di “puer” nella psicanalisi junghiana

Il concetto di “puer” nella psicanalisi junghiana si riferisce a un archetipo fondamentale della psiche umana, noto anche come “Puer Aeternus” o “eterno fanciullo”.

Questo archetipo rappresenta il lato infantile e giovanile presente in ogni individuo, caratterizzato da una grande forza vitale, creatività, spontaneità e una costante ricerca di stimoli e novità123.

Caratteristiche principali del Puer:

  • È una figura in continuo divenire, priva di una storia personale fissa, che vive in una dimensione di potenzialità e possibilità infinite1.
  • Mostra una grande sensibilità e una forte propensione verso gli altri, spesso manifestando relazioni simbiotiche e un bisogno di modelli esterni cui ispirarsi1.
  • Ha un lato positivo che simboleggia il potenziale di crescita, la speranza e la capacità di rinnovamento27.
  • Tuttavia, presenta anche un lato negativo, che si manifesta come rifiuto di crescere, paura delle responsabilità e tendenza all’infantilismo, con dipendenza dagli altri e difficoltà a stabilire una propria autonomia235.

Dualismo con l’archetipo Senex:

Il Puer è opposto e complementare all’archetipo del Senex, che rappresenta l’uomo vecchio, associato a disciplina, controllo, responsabilità e razionalità. Mentre il Senex incarna la saggezza e l’esperienza, il Puer è legato all’istinto, alla passione, all’eccentricità e alla creatività246.

L’equilibrio tra questi due archetipi è fondamentale per uno sviluppo psichico sano, poiché permette di alternare il bisogno di libertà e rinnovamento con la capacità di controllo e saggezza1.

Aspetti simbolici e psicologici:

Jung sottolineava che il Puer, pur apparendo a livello cosciente come un contenuto apparentemente irrilevante, emerge dall’inconscio con una forza unificatrice e rigenerante, rappresentando un impulso fondamentale all’autorealizzazione e alla vitalità579.

In sintesi, il Puer nella psicanalisi junghiana è un archetipo complesso e ambivalente che incarna sia la forza vitale e creativa dell’infanzia interiore sia il rischio di un’infantilizzazione adulta e di una fuga dalle responsabilità, in tensione con l’archetipo opposto del Senex1236.

Citations:

  1. https://www.psicoterapiapsicologia.it/articoli-psicologia-psicoterapia/larchetipo-del-puer
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Puer_aeternus
  3. https://www.denisebargiacchi.com/archetipi-puer-aeternus
  4. https://www.psicologiaarchetipica.it/larchetipo-bifronte-e-la-sincronicita-il-senex-puer/
  5. http://psicologiaeconsapevolezza.blogspot.com/2016/01/larchetipo-del-puer-aeternus-secondo.html
  6. https://www.uninfonews.it/puer-e-senex/
  7. https://www.psychiatryonline.it/notizie-varie/le-parole-di-jung-puer/
  8. https://amaliatemperini.com/2013/09/11/puer-aeternus-james-hillman/
  9. https://www.arpajung.it/cartella-documenti/documenti/Relazioni/Del%20Ry%20puer%20aeternus.doc
  10. https://www.lirpa-internationaljournal.it/2022/06/30/lapporto-della-psicoterapia-alla-trasmissione-intergenerazionale-analisi-della-dinamica-archetipica-senex-et-puer-progetto-in-tra/

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Il concetto di “poesia” nel pensiero di Emanuele Severino

La poesia come luogo privilegiato della verità occidentale

Nel pensiero di Emanuele Severino, la poesia occupa un ruolo centrale nell’interpretazione della storia e della crisi del pensiero occidentale.

Severino individua nella poesia – in particolare in quella di Eschilo e Leopardi – il luogo dove si manifesta in modo privilegiato il cuore stesso dell’Occidente: la sua tendenza nichilistica, ossia l’identificazione dell’essere con il nulla68. L’arte e la poesia, secondo Severino, non sono semplici espressioni estetiche, ma “mettono in opera” l’essenza profonda della civiltà occidentale, rendendone visibile la follia: la convinzione che tutto ciò che è, sia destinato al nulla.

Poesia e filosofia: intreccio e distinzione

Severino sottolinea come in Leopardi poesia e filosofia si intreccino in modo indissolubile, tanto che la poesia diventa la forma suprema della filosofia stessa24.

Mentre la filosofia occidentale, a partire dai Greci, aveva cercato un fondamento eterno e immutabile, Leopardi (secondo Severino) mostra che l’unica evidenza assoluta è il divenire, dominato dal nulla, e che la poesia rappresenta l’ultima illusione di salvezza offerta agli uomini, oltre il fallace ottimismo della scienza e della tecnica35.

La poesia come suprema illusione e resistenza

Per Severino, la poesia è l’erede della festa arcaica: un momento in cui l’uomo, attraverso canto e danza, riesce a respirare “al di sopra dell’oppressione del dolore della vita”1.

In Leopardi, la poesia diventa l’ultima parola prima dell’annientamento definitivo dell’uomo nell’epoca della tecnica. È la forma più alta dell’illusione e dell’immaginazione, quella che permette al “genio” di vivere la contraddizione tra il nulla e l’esistenza, di guardare in faccia il nulla ma di resistervi con la melodia del canto25. La poesia, dunque, non salva dall’annientamento, ma offre uno spiraglio di senso e di vita proprio nel riconoscimento della nullità di tutte le cose7.

La poesia come testimonianza del nichilismo

Severino vede nella poesia di Leopardi la testimonianza più radicale del nichilismo occidentale: la poesia diventa consapevolezza e testimonianza della nullità di tutte le cose, un atto di genio che, pur sapendo di essere destinato al nulla, continua a cantare7.

In questo senso, la poesia non è evasione, ma la più lucida e rigorosa interpretazione della condizione umana nell’epoca del disincanto e della tecnica36.

Sintesi

  • La poesia, per Severino, è il luogo in cui si manifesta in modo privilegiato il destino nichilistico dell’Occidente.
  • In Leopardi, poesia e filosofia si fondono: la poesia diventa la forma suprema della filosofia, capace di testimoniare la verità del nulla.
  • La poesia rappresenta l’ultima illusione e resistenza di fronte all’annientamento portato dalla tecnica e dalla ragione.
  • L’opera di genio poetico è consapevole della propria condanna al nulla, ma trova nella melodia del canto la forza di resistere e testimoniare257.

In definitiva, per Severino la poesia non è solo un genere letterario, ma un atto filosofico di suprema consapevolezza e di tragica grandezza, capace di illuminare il destino dell’uomo occidentale nel suo confronto con il nulla.

Citations:

  1. https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2018/12/La-filosofia-di-Leopardi-a4db3ff0-3a0b-43b5-8008-f385fd9e47e8.html
  2. https://ilclubdelsaperefilosofico.wordpress.com/2022/11/21/emanuele-severino-il-nulla-e-la-poesia-alla-fine-delleta-della-tecnica-leopardi/
  3. https://www.ibs.it/nulla-poesia-alla-fine-dell-libro-emanuele-severino/e/9788817005302
  4. https://www.youtube.com/watch?v=JgzylHbMhPY
  5. https://www.eunews.it/2022/11/09/severino-scopre-leopardi-fondatore-della-filosofia-europea-contemporanea/
  6. https://www.tesionline.it/tesi/lettere-e-filosofia/nichilismo-t%C3%A9chne-e-poesia-nel-pensiero-di-emanuele-severino/10376
  7. https://arenaphilosophika.it/la-lettura-severiniana-di-eschilo-e-leopardi-linizio-e-la-fine-della-civilta-della-tecnica/
  8. https://www.filosofico.net/nichilsevcardonefranc.htm
  9. https://www.rizzolilibri.it/libri/il-nulla-e-la-poesia-2/
  10. https://thesis.unipd.it/retrieve/39be6355-c673-4417-8909-0847a140a0c0/Riccardo_Guido_Peruzzo_2019.pdf
  11. https://emanueleseverino.com/2022/09/09/emanuele-severino-entro-la-dimensione-nichilistica-delloccidente-non-si-puo-non-essere-leopardiani-ma-quale-in-leopardi-la-forma-del-rapporto-tra-filosofia-e-poesia-2/
  12. https://criticaimpura.wordpress.com/2020/03/20/nichilismo-techne-e-poesia-nel-pensiero-di-emanuele-severino/
  13. https://www.adelphi.it/catalogo/tema/33/p8
  14. https://emanueleseverino.com/category/temi-chiave-di-emanuele-severino/poesia-poiesis/
  15. https://www.ousia.it/content/Sezioni/Temi/Tesi/NichilismoTechnePoesia.doc

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Libri di Emanuele Severino in ordine cronologico (1950-2022)

Emanuele Severino - Wikipedia

Libri di Emanuele Severino in ordine cronologico (1950-2022)

Emanuele Severino è stato uno dei più importanti filosofi italiani del Novecento e del nuovo millennio.

La sua produzione, vasta e articolata, copre oltre settant’anni di attività.

Di seguito un elenco dei suoi principali libri in ordine cronologico, dal 1950 al 2022, con indicazione dell’anno di pubblicazione e, dove possibile, l’editore. Sono inclusi solo i testi principali e non tutte le ristampe o edizioni ampliate.

Anni 1950-1960

  • Note sul problematicismo italiano (1950)23
  • Heidegger e la metafisica (1950; raccolta di testi giovanili)5
  • La struttura originaria (1958, La Scuola; nuova ed. Adelphi 1981)123
  • Per un rinnovamento nella interpretazione della filosofia fichtiana (1960, La Scuola)1

Anni 1960

  • Studi di filosofia della prassi (1963, Vita e Pensiero; nuova ed. Adelphi 1984)123
  • Ritornare a Parmenide (1964, poi in Essenza del nichilismo)123
  • Ritornare a Parmenide. Poscritto (1965, poi in Essenza del nichilismo)1

Anni 1970

  • Essenza del nichilismo (1972, Paideia; nuova ed. Adelphi 1982)123
  • Gli abitatori del tempo. Cristianesimo, marxismo, tecnica (1978, Armando)123
  • Téchne. Le radici della violenza (1979, Rusconi; ed. ampliata Rizzoli 2002)123
  • Legge e caso (1979, Adelphi)1234

Anni 1980

  • Destino della necessità (1980, Adelphi)23
  • A Cesare e a Dio (1983, Rizzoli)123
  • La strada (1983, Rizzoli)123
  • La filosofia antica (1984, Rizzoli)123
  • La filosofia moderna (1984, Rizzoli)123
  • Il parricidio mancato (1985, Adelphi)1
  • Traduzione e interpretazione dell’«Orestea» di Eschilo (1985, Rizzoli)1
  • La filosofia contemporanea. Da Schopenhauer a Wittgenstein (1986, Rizzoli)1
  • La tendenza fondamentale del nostro tempo (1988, Adelphi)14
  • Il giogo. Alle origini della ragione: Eschilo (1989, Adelphi)1
  • Antologia filosofica dai Greci al nostro tempo (1989, Rizzoli)1
  • La filosofia futura (1989, Rizzoli)1

Anni 1990

  • Il nulla e la poesia. Alla fine dell’età della tecnica: Leopardi (1990, Rizzoli)123
  • Filosofia. Lo sviluppo storico e le fonti (1991, Sansoni, 3 volumi)123
  • Oltre il linguaggio (1992, Adelphi)1
  • La guerra (1992, Rizzoli)1
  • La bilancia. Pensieri sul nostro tempo (1992, Rizzoli)1
  • Il declino del capitalismo (1993, Rizzoli)1
  • Sortite. Piccoli scritti sui rimedi (e la gioia) (1994, Rizzoli)1
  • Heidegger e la metafisica (testi giovanili, 1994, Adelphi)15
  • Pensieri sul Cristianesimo (1995, Rizzoli)1
  • Tautótēs (1995, Adelphi)123
  • La filosofia dai Greci al nostro tempo (1996, Rizzoli)1
  • La follia dell’angelo: conversazioni intorno alla filosofia (1997, Rizzoli)1
  • Cosa arcana e stupenda. L’Occidente e Leopardi (1998, Rizzoli)1
  • Il destino della tecnica (1998, Rizzoli)1
  • La buona fede (1999, Rizzoli)1
  • L’anello del ritorno (1999, Adelphi)1
  • Crisi della tradizione occidentale (1999, Marinotti)1

Anni 2000

  • La legna e la cenere. Discussioni sul significato dell’esistenza (2000, Rizzoli)1
  • Il mio scontro con la Chiesa (2001, Rizzoli)1
  • La Gloria. ἄσσα οὐκ ἔλπονται: risoluzione di «destino della necessità» (2001, Adelphi)123
  • Oltre l’uomo e oltre Dio (2002, il melangolo)1
  • La filosofia antica, moderna, contemporanea, futura (2004, Rizzoli)23
  • A Cesare e a Dio (nuova edizione, 2007, Rizzoli)1
  • La strada (nuova edizione, 2008, Rizzoli)1
  • Il destino della tecnica (nuova edizione, 2009, Rizzoli)1

Anni 2010-2022

  • Il mio ricordo degli eterni (2011, Rizzoli; BUR 2012, autobiografia)23
  • Storia, una gioia (2016)234
  • Lezioni milanesi. Il nichilismo e la terra (2015-2016) (2018, Mimesis)23
  • Ontologia e violenza. Lezioni milanesi (2016-2017) (2019, Mimesis)23
  • Testimoniando il destino (2019, Adelphi)234
  • Dike (2020, Adelphi)4
  • Intorno al senso del nulla (2020, Adelphi)4
  • La morte e la terra (2020, Adelphi)4
  • L’intima mano (2020, Adelphi)4

Note

  • Alcuni titoli sono stati ripubblicati o ampliati in nuove edizioni negli anni successivi.
  • L’elenco si concentra sulle opere principali, tralasciando articoli, raccolte minori, e ristampe non sostanzialmente modificate.
  • Dopo la morte di Severino (2020), sono usciti diversi volumi postumi che raccolgono lezioni, inediti e riflessioni finali4.

Questa lista offre una panoramica completa e ordinata della produzione di Emanuele Severino dal 1950 al 2022, utile per approfondire l’evoluzione del suo pensiero filosofico12345.

  1. https://it.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino
  2. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/emanuele-severino
  3. https://www.ibs.it/libri/autori/emanuele-severino
  4. https://www.adelphi.it/catalogo/autore/941/emanuele-severino
  5. https://www.treccani.it/enciclopedia/emanuele-severino/
  6. https://emanueleseverino.com/2017/01/07/emanuele-severino-libri-pubblicati-con-rizzoli-editore/
  7. https://www.unilibro.it/libri/f/autore/severino_emanuele
  8. https://emanueleseverino.com/2017/01/02/emanuele-severino-libri-pubblicati-da-adelphi-editore/
  9. https://en.wikipedia.org/wiki/Emanuele_Severino
  10. https://libriz.it/autori/libri-emanuele-severino/

le «Lezioni d’autore» del Corriere della Sera

vai a:

http://www.corriere.it/lezioni

Le “Lezioni d’autore” del Corriere della Sera sono una serie di video e testi disponibili sul sito del Corriere, create per studenti, docenti e adulti3.

Lanciate con l’obiettivo di promuovere la conoscenza e la cultura, queste lezioni coprono una vasta gamma di argomenti, tra cui storia, filosofia, fisica, letteratura e scienze13.

Struttura e Contenuti

  • Le lezioni sono presentate in formato video, con una durata variabile tra i 7 e i 10 minuti ciascuna3.
  • Ogni video è accompagnato da un testo redatto dall’autore della lezione3.
  • I contenuti sono disponibili su una pagina dedicata del sito del Corriere (www.corriere.it/lezioni)[3].
  • Ogni giorno, sul sito vengono proposte tre nuove lezioni, insieme a notizie, video e commenti3.

Obiettivi

  • Offrire agli studenti un’opportunità di ripasso in vista degli esami, in particolare l’esame di maturità3.
  • Fornire agli adulti la possibilità di colmare lacune culturali e approfondire argomenti di interesse3.
  • Promuovere la conoscenza come strumento per la crescita personale e la comprensione del mondo3.

Autori e Collaboratori

  • Le lezioni sono tenute da professori universitari, intellettuali e scrittori italiani3.
  • Tra i docenti figura anche Edoardo Balistri, studente di matematica e medaglia d’oro alle Olimpiadi della matematica23.
  • I professori Mauro Bonazzi, Walter Lapini, Paolo Di Stefano e Maurizio Ferraris hanno coordinato i gruppi di lavoro degli studiosi3.

Modalità di Accesso

  • Per i non abbonati al Corriere, è disponibile un’offerta speciale a prezzo bloccato per i primi due anni, che consente l’accesso a tutte le lezioni e alla navigazione illimitata sul sito3.
  • Per gli abbonati a “Naviga+” o “Tutto+”, il nuovo canale è accessibile senza costi aggiuntivi3.
  • Le “Lezioni d’autore” sono incluse nell’offerta “Tutto”, acquistabile con la Carta del Docente e la Carta della Cultura e del Merito3.

Citations:

  1. https://www.primaonline.it/2025/05/21/441660/storia-scienza-filosofia-e-non-solo-il-corriere-della-sera-lancia-le-sue-lezioni-dautore/
  2. https://normalenews.sns.it/lezioni-dautore-del-corriereit-un-allievo-di-matematica-tra-i-docenti
  3. https://www.corriere.it/cronache/25_maggio_21/lezioni-corriere-af32690f-03c7-4a02-924d-78b0cb0d2xlk.shtml
  4. https://www.youtube.com/watch?v=Bpr9cmf-jRc
  5. https://www.instagram.com/corriere/reel/DJ6FSt5p0JR/
  6. https://www.tiktok.com/@corrieredellasera/video/7506788009229045014
  7. https://www.corriere.it/le-lezioni-del-corriere/fisica/25_maggio_20/discretezza_amp.shtml
  8. https://www.corriere.it/il-punto/prima-ora/25_maggio_21/il-match-di-garlasco-e-il-dubbio-di-kiev.shtml

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Paolo Cognetti e Alice Munro

A pesca nelle pozze più profonde di Paolo Cognetti

Paolo Cognetti e Alice Munro sono due autori legati dalla passione per la forma del racconto, anche se con stili e contesti molto diversi.

Alice Munro è una scrittrice canadese celebre per i suoi racconti, che le hanno valso il Premio Nobel per la Letteratura.

Ha scritto circa centocinquanta racconti in quarantacinque anni, spesso intrecciati tra loro come “romanzi di racconti”.

I suoi temi principali sono la vita delle donne, la famiglia, le fughe e i ritorni, con un’attenzione particolare a dinamiche di adulterio, femminismo, ecologia e antimilitarismo, ambientate in contesti spesso rurali ma anche urbani, con riferimenti culturali europei e protestanti.

Munro è nota per la sua capacità di esplorare la complessità delle relazioni umane e dei sentimenti attraverso storie apparentemente semplici, ma profondamente intrecciate135.

Paolo Cognetti, autore italiano nato nel 1978, è noto soprattutto per il suo romanzo “Le otto montagne”, ma ha anche scritto saggi e riflessioni sulla scrittura e sui racconti.

Cognetti ha espresso grande ammirazione per Munro, definendola una virtuosa della forma breve e ha cercato di svelare il “segreto” dei suoi racconti perfetti, sottolineando la sua capacità di cogliere la vita nelle sue pieghe più intime e quotidiane1248.

Cognetti ha anche scritto articoli e commenti su Munro, evidenziando come la sua scrittura non si limiti a raccontare il mondo contadino o povero, ma spesso si concentri su protagoniste femminili che hanno studiato, vissuto in città, e che affrontano temi di emancipazione e crisi morale.

Inoltre, Cognetti ha sottolineato la coesione e la continuità dell’opera di Munro, in cui i racconti dialogano tra loro e creano una sorta di universo narrativo coerente1.

In sintesi, Paolo Cognetti riconosce in Alice Munro una maestra del racconto capace di intrecciare storie di vita con grande profondità e rigore, e la sua opera ha influenzato anche la sensibilità narrativa di Cognetti stesso123.

Citations:

  1. https://www.minimaetmoralia.it/wp/letteratura/alice-munro-nobel-letteratura/
  2. https://www.losbuffo.com/2018/08/30/segreto-alice-munro/
  3. https://traccesent.com/2010/01/13/alice-munro-too-much-happiness-2010-articolo-di-paolo-cognetti/
  4. https://www.scratchbook.net/2014/12/a-pesca-nelle-pozze-cognetti.html
  5. https://www.minimaetmoralia.it/wp/estratti/meditazioni-sullarte-di-scrivere-racconti/
  6. https://nonsoloproust.wordpress.com/2008/09/07/la-vecchiaia-di-alice-munro/
  7. https://www.corriere.it/pianeta2020/21_aprile_26/cognetti-la-mia-generazione-crisi-sogniamo-luogo-natura-dove-ricominciare-54418412-a44c-11eb-a7d3-6cda844bb148.shtml
  8. https://www.linkiesta.it/2013/10/la-nobel-della-letteratura-munro-vista-dai-colleghi/

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Messinese Leonardo, Emanuele Severino. Il destino e il mortale, Feltrinelli, 2025

Il libro “Emanuele Severino. Il destino e il mortale” di Leonardo Messinese, pubblicato da Feltrinelli nel 2025, è un’analisi approfondita dell’opera filosofica di Emanuele Severino.

Messinese, professore ordinario di Metafisica alla Pontificia Università Lateranense, ricostruisce le origini e lo sviluppo del pensiero del filosofo bresciano, utilizzando anche fonti inedite come le lezioni tenute da Severino all’Università Cattolica di Milano.

L’opera si concentra su come Severino abbia coniugato una profonda meditazione sul senso dell’essere e della verità con le implicazioni per l’agire umano nella storia e la logica del sapere scientifico e tecnico contemporaneo. Messinese dedica particolare attenzione agli anni giovanili di Severino e al suo rapporto con altre figure della filosofia contemporanea, chiarendo il significato del “ritornare a Parmenide” e della sua critica al nichilismo occidentale, temi per cui Severino è particolarmente noto.

Il libro offre inoltre indicazioni metodologiche e osservazioni per aiutare il lettore a confrontarsi personalmente con il pensiero severiniano, che è descritto come unitario e multiforme136.

  1. https://www.feltrinellieditore.it/opera/emanuele-severino/
  2. https://nlcommerciale.feltrinellieditore.it/opera/emanuele-severino/
  3. https://www.ibs.it/emanuele-severino-libro-leonardo-messinese/e/9788807227387
  4. https://www.libreriadelsanto.it/libri/9788807227387/emanuele-severino.html
  5. https://acciobooks.com/book-versions/emanuele-severino/596834
  6. https://www.libreriauniversitaria.it/emanuele-severino-messinese-leonardo-feltrinelli/libro/9788807227387
  7. https://www.ebay.it/itm/116546409991
  8. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/emanuele-severino
  9. https://www.feltrinellieditore.it/libri/novita/

Marco Aurelio e l’arte di essere uomini nel caos del mondo. Una guida stoica alla vita interiore, in Scorribande Filosofiche

VAI A

Cecilia Casella, Un amico di nome Antonio Vivaldi

“Un amico di nome Antonio Vivaldi” è un libro-laboratorio di educazione musicale per bambini della scuola primaria, scritto da Cecilia Casella.

Il libro non è solo una lettura, ma un vero e proprio laboratorio pieno di musica, che accompagna i bambini in un viaggio alla scoperta del compositore Antonio Vivaldi. Include schede interattive con attività didattiche semplici, come riscrivere le note musicali o collegare le parti del violino alla figura principale, per rendere l’apprendimento coinvolgente e pratico1234.

Il libro è stato presentato in eventi pubblici, come quello a Como il 7 dicembre 2024, dove Cecilia Casella ha dialogato con Sabrina Sigon per introdurre l’opera ai bambini e alle famiglie interessate456.

  1. https://www.birdlandjazz.it/it/vendita-spartiti-musicali-per-bambini/49870-cecilia-casella-un-amico-di-nome-antonio-vivaldi.html
  2. https://www.ciaocomo.it/2024/12/05/un-amico-di-nome-antonio-vivaldi-di-cecilia-casella-e-un-libro-laboratorio-musicale-per-bambini/291783/
  3. https://www.youtube.com/watch?v=BJETpOxFuRM
  4. https://www.laprovinciadicomo.it/eventi/agenda-degli-appuntamenti/dettaglio/letteratura/como/un-amico-di-nome-antonio-vivaldi_251189/
  5. https://www.oggiacomo.it/eventi/?link=%2Fit%2Fevents%2F2024%2F12.1libreria-ragionier-bianchi1
  6. https://www.instagram.com/p/DDB7DESKIGN/

Arundhati Roy, Il dio delle piccole cose, Tea edizioni, 2025

dio delle piccole cose

Il romanzo Il dio delle piccole cose di Arundhati Roy, pubblicato originariamente nel 1997, è un’opera di grande successo internazionale che ha vinto il Booker Prize nello stesso anno3.

Racconta la storia di Ammu, una donna che lascia il marito violento e torna nella casa dei suoi genitori nel Kerala, India meridionale, con i suoi due figli gemelli, Estha e Rahel124.

Ambientato alla fine degli anni Sessanta, il libro esplora le difficoltà di una donna divorziata in una società tradizionale e le conseguenze di un amore proibito con un “paria” o intoccabile46.

La narrazione si sviluppa attraverso gli occhi dei due bambini, mettendo in luce il conflitto tra sentimenti e convenzioni sociali, e riflette sulle piccole cose della vita che influenzano profondamente il destino delle persone26.

Il romanzo è noto per la sua prosa poetica e per il modo in cui intreccia passato e presente, realtà e memoria57.

  1. https://www.guanda.it/libri/arundhati-roy-il-dio-delle-piccole-cose-9788882466442/
  2. https://www.ibs.it/dio-delle-piccole-cose-libro-arundhati-roy/e/9788882466442
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Dio_delle_piccole_cose
  4. https://www.tealibri.it/libri/arundhati-roy-il-dio-delle-piccole-cose-9788850259953
  5. https://www.edscuola.it/archivio/antologia/recensioni/arundhati_roy.htm
  6. https://www.guanda.it/libri/arundhati-roy-il-dio-delle-piccole-cose-9788823531864/
  7. https://www.skuola.net/libri/dio-piccole-cose-roy.html
  8. https://www.ilclubdellibro.it/recensioni/i/1934-il-dio-delle-piccole-cose.html

Antonio Albanese, La strada giovane, Feltrinelli, 2025

La strada giovane è il romanzo d’esordio di Antonio Albanese, pubblicato da Feltrinelli nella collana “I Narratori” il 1° aprile 2025. Con questo libro, Albanese – noto attore, comico e regista – si cimenta per la prima volta nella narrativa lunga, rivelando un talento per la scrittura intensa, drammatica ma anche attraversata da profonda tenerezza124.

Trama

Il romanzo è ambientato durante la Seconda guerra mondiale e prende ispirazione da una storia familiare dell’autore.

Il protagonista è Nino, un giovane panettiere siciliano delle Madonie che, dopo l’8 settembre 1943, viene catturato dai tedeschi.

Nino, come molti soldati italiani dell’epoca, diventa un IMI (Internato Militare Italiano): non ha nemmeno i diritti di un prigioniero di guerra e subisce privazioni estreme in un campo di prigionia in Austria, tra fame, freddo e paura145.

Nel campo, trova conforto nell’amicizia con Lorenzo, un giovane toscano colto e vivace, e con il Piemontese, un gigantesco macellaio che governa le cucine. Approfittando del caos dei festeggiamenti di Capodanno del 1944, i tre tentano la fuga.

Ma la libertà si rivela un percorso ancora più arduo: il viaggio verso la Sicilia diventa un’odissea tra gelo, fame, diffidenza e ostilità di una popolazione segnata dalla guerra.

Ogni passo avvicina Nino alla meta ma gli costa innocenza e giovinezza145.

A sostenerlo sono il ricordo della sua terra, il profumo dei biscotti preparati dal padre, il sapore dei babbaluci in umido, l’emozione della Targa Florio e soprattutto il pensiero di Maria Assunta, la donna amata che spera di riabbracciare145.

Temi e stile

Albanese racconta la storia di un “eroe normale”: un ragazzo di 22 anni ingenuo ma buono, che nonostante tutto riesce a restare tale grazie ai suoi ricordi, all’amore per la famiglia e la sua terra, e alla forza del sentimento che lo lega a Maria Assunta23.

Il romanzo è un omaggio ai giovani e al loro potenziale, alla capacità di resistere e di credere nel futuro anche nei momenti più bui.

Lo stile alterna tensione narrativa e delicatezza, con una scrittura che cerca di restituire onestamente la fisicità e le emozioni del protagonista, in continuità con il lavoro teatrale e cinematografico di Albanese, ma affidandosi questa volta solo alle parole123.

Origine e ispirazione

L’idea del romanzo nasce dal ricordo di uno zio di Albanese, che da bambino gli raccontava la sua fuga da un campo di internamento nazista e il lungo viaggio a piedi dall’Austria alla Sicilia.

L’autore ha voluto così restituire voce e dignità a chi ha vissuto quell’esperienza, scegliendo di raccontare non un eroe epico, ma un giovane qualunque, la cui forza sta nella capacità di resistere e di amare23.

“È un omaggio ai ragazzi, alla loro forza, al loro potenziale ignorato. Non spaventatevi davanti alle porte chiuse. Apritele.”

  • Antonio Albanese1

Citations:

  1. https://www.lafeltrinelli.it/strada-giovane-libro-antonio-albanese/e/9788807036521
  2. https://www.feltrinellieditore.it/opera/la-strada-giovane/
  3. https://www.feltrinellieditore.it/speciali/2025/04/07/un-eroe-normale/
  4. https://www.libreriauniversitaria.it/strada-giovane-albanese-antonio-feltrinelli/libro/9788807036521
  5. https://www.lafeltrinelli.it/strada-giovane-ebook-antonio-albanese/e/9788858862582
  6. https://www.lafeltrinelli.it/eventi/a1gOf000003GYgjIAG/milano/ms-milano-pza-piemonte
  7. https://www.ebay.it/itm/116571667604
  8. https://www.mondadoristore.it/La-strada-giovane-Antonio-Albanese/eai978880703652/

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Gospodinov Giorgi, Il giardiniere e la morte, Voland editore, 2025

Autore: Georgi Gospodinov
Titolo: Il giardiniere e la morte
Editore: Voland
Anno di pubblicazione: 2025
Traduzione: Giuseppe Dell’Agata

Trama e temi

Il giardiniere e la morte è il nuovo romanzo di Georgi Gospodinov, autore bulgaro già vincitore del Premio Strega Europeo e dell’International Booker Prize. Il libro si concentra sul rapporto tra un padre e un figlio durante l’ultimo mese di vita del padre, segnato da una lunga e crudele malattia. Il figlio, seduto al capezzale, assiste al declino del genitore e, attraverso i ricordi, rievoca la figura paterna mentre lavora in giardino, cura le piante da frutto e i fiori.

Il racconto si allarga progressivamente: dal microcosmo familiare si passa ai vicini, ai conoscenti, fino ad abbracciare l’intera Bulgaria, descritta come povera ma dignitosa. Il romanzo si trasforma così in una riflessione sulla memoria, sull’identità e sulla trasmissione tra generazioni. Gospodinov, con la sua consueta maestria, intreccia storie individuali e collettive, mostrando come la fine dei nostri padri coincida simbolicamente con la fine di un mondo56.

“Nel libro un uomo siede al capezzale del padre e lo osserva morire. Osserva il proprio passato che comincia a incrinarsi, lasciandolo sepolto sotto tutti i suoi pomeriggi. I pomeriggi dell’infanzia che crollano senza fare rumore. ‘Perché la fine dei nostri padri è la fine di un mondo’.”6

Caratteristiche e stile

  • Romanzo intimo e universale: Gospodinov affronta temi universali come la malattia, la perdita, il lutto e la memoria, mantenendo uno sguardo profondamente personale e poetico.
  • Dichiarazione d’amore struggente: Il libro è anche una dichiarazione d’amore verso il padre e verso ciò che ci rende ciò che siamo5.
  • Dimensione collettiva: Dal racconto privato si passa a una riflessione più ampia sulla società bulgara e sulle radici familiari e culturali.
  • Stile evocativo: La scrittura di Gospodinov si distingue per la capacità di evocare emozioni e immagini, con un tono che oscilla tra la nostalgia e la consapevolezza della perdita.
  • È uno dei romanzi europei più attesi del 2025, segnalato tra le principali novità letterarie dell’anno6.
  • Offre una riflessione profonda sul rapporto tra generazioni e sulla fine di un’epoca, temi centrali nella società contemporanea.
  • Consente di riscoprire la narrativa di un autore che ha saputo raccontare la Bulgaria e l’Europa con originalità e sensibilità.

In sintesi:
Il giardiniere e la morte di Georgi Gospodinov è un romanzo che affronta la perdita, la memoria e il legame padre-figlio con una scrittura poetica e universale, rappresentando uno dei titoli di punta della narrativa europea del 202556.

  1. https://www.voland.it/libro/9788862435697
  2. https://www.ibs.it/giardiniere-morte-libro-georgi-gospodinov/e/9788862435697?inventoryId=806171190&queryId=7dc595b7e1bfb1b8b41393c7242b1d3b
  3. https://www.unilibro.it/libro/gospodinov-georgi/il-giardiniere-e-la-morte/9788862435697
  4. https://www.mondadoristore.it/Il-giardiniere-e-la-morte-Georgi-Gospodinov/eai978886243569/
  5. https://www.libreriauniversitaria.it/giardiniere-morte-gospodinov-georgi-voland/libro/9788862435697
  6. https://www.illibraio.it/news/editoria/libri-da-leggere-2025-1463794/
  7. https://www.hoepli.it/libro/il-giardiniere-e-la-morte/9788862435697.html
  8. https://giuntialpunto.it/products/il-giardiniere-e-la-morte-gospodinov-georgi-9788862435697
  9. https://www.salonelibro.it/programma-eventi/georgi_gospodinov_presenta_il_giardiniere_e_la_morte/16139
  10. https://tabook.it/shop/page/24/?add-to-cart=140624&quantity=1

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La forza della parola libera. Il grido di quattro poetesse, articolo di Maria Grazia Calandrone in Domani 15 maggio 2025

Cosa lega

un’afghana (Nadia Anjuman),

una russa (Marina Cvetaeva),

un’italiana (Amelia Rosselli)

e una giapponese (Akiko Yosano)?

La prima risposta è quella più superficiale e vera: la poesia.

Ciascuna di loro riassume in modo emblematico una faccia di quella facoltà dello spirito che unisce in un coro sovranazionale e sovratemporale le trenta autrici presenti nell’antologia Versi di libertà

vai all’articolo:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/la-forza-della-parola-libera-ecco-il-grido-di-quattro-poetesse-r94vdxet

TartaRugosa ha letto e scritto di Georges Perec (1989) “Pensare/Classificare”, Rizzoli, Milano. Ripubblicato da Quodlibet editore nel 2024

vai a

“EUGENIO BORGNA La cassetta degli attrezzi di un buon psichiatra” – Frequentare la Poesia

Calandrone Maria Grazia (a cura di), Il canto delle donne. 60 poesie attraverso i secoli, I Libri di Robinson/Gedi, 2025

Il Canto delle Donne - Antologia di Poesie Femminili EDICOLA ...

Il libro “Il canto delle donne. 60 poesie attraverso i secoli” è un’antologia di poesie femminili curata da Maria Grazia Calandrone, pubblicata nel 2025 nella collana I Libri di Robinson/Gedi.

Si tratta di una raccolta che presenta sessanta poesie scritte da donne, con una dedica di Mariangela Guallltieri, mira a raccontare il canto di libertà delle donne attraverso i secoli1.

Maria Grazia Calandrone, poetessa e scrittrice di rilievo contemporaneo, è nota per la sua attività di autrice, conduttrice Rai e organizzatrice culturale. Ha vinto numerosi premi letterari e si distingue per un approccio poetico innovativo, che spesso riflette sulla frammentarietà della forma e sulla difficoltà di rappresentare il reale con i linguaggi tradizionali678.

L’antologia si inserisce nel solco del suo impegno culturale e poetico, volto a dare voce a esperienze femminili e a celebrare la poesia come forma di libertà e resistenza.

In sintesi:

  • Titolo: Il canto delle donne. 60 poesie attraverso i secoli
  • Curatrice: Maria Grazia Calandrone
  • Editore: I Libri di Robinson/Gedi
  • Anno: 2025
  • Contenuto: antologia di sessanta poesie scritte da donne, con un focus sul canto di libertà femminile attraverso i secoli1.

vai a

  1. https://edicola.shop/i-libri-di-robinson-il-canto-delle-donne-10-maggio-2025.html
  2. https://www.salonelibro.it/programma-eventi/maria_grazia_calandrone/11618
  3. https://www.mariagraziacalandrone.it/events/salone-del-libro-to/
  4. https://www.eticinforma.ch/evento/il-5-aprile-donne-che-dicono-di-no-un-incontro-con-la-poetessa-e-scrittrice-maria-grazia-calandrone/
  5. https://www.voceapuana.com/cultura-e-spettacolo/2025/04/27/marco-rovelli-e-maria-grazia-calandrone-a-carrara-per-due-appuntamenti-al-ridotto-degli-animosi/88622/
  6. https://lombradelleparole.wordpress.com/2015/05/16/poesie-scelte-di-maria-grazia-calandrone-dal-libro-come-per-mezzo-di-una-briglia-ardente-2005-con-un-commento-di-giorgio-linguaglossa/
  7. https://www.ibs.it/libri/autori/maria-grazia-calandrone
  8. https://www.mariagraziacalandrone.it/bio/

VINCENZO GUARRACINO sul libro: Akano Yotsuba,  CHIODI BATTUTI,  A cura di Diego Martina,  I Quaderni del Bardo Edizioni, Sannicola (LE)

CHIODI BATTUTI di Akano Yotsuba
È stato giustamente detto che i lettori di haiku non devono freneticamente divorare i testi uno dopo l’altro, con l’unico intento di giungere alla fine. L’haiku è un atto d’amore e basta. Ogni verso, concentrato nelle sue pause, chiede solo di offrirsi allo sguardo, a un attraversamento attento e disponibile a una rivelazione. Ed è lì che il lettore si deve fermare: all’attimo che si inscrive tra passo e lettura come al suo invisibile, eppure essenziale, elemento strutturale, laddove, nel lungo silenzio, denso di significato, il lettore permette al poema di sciogliersi e parlare. L’invito, insomma, ad uno “stile”, ad una modalità di approccio differente, che richiede concentrazione e attenzione ad a un’”illuminazione”, che è attitudine tipicamente orientale a cogliere e percepire l’attimo del sé.
Questo vale, ovviamente, per l’haiku, ma anche per le cosiddette “scritture brevi”, più nostre, proverbi, epigrammi, aforismi, massime, sentenze che siano, forme ed espressioni tutte di sapienza antica e consolidata, tutte al limite tra letteratura e filosofia.
Viene in mente una considerazione che in altro ambito si ricava da un’opera dal titolo emblematico, ossia Il tutto nel frammento, di un grande pensatore, il teologo H.U. von Balthasar (1905-1988), che invita a guardare oltre, alla “totalità”: “Ogni frammento di un pezzo di ceramica suggerisce la totalità del vaso, ogni “torso” di marmo viene visto nella luce dell’intera statua”.
Il tutto nel frammento, nel dettaglio. Come suggerisce anche il poeta Kahlil Gibran quando dice: “Ho scoperto il segreto del mare / meditando su una goccia di rugiada”, aiutandoci a capire ciò che altrimenti è incomprensibile, ossia come cogliere di un intero, reale o supposto, una minima parte, scorgendo in essa l’immagine di una totalità, la verità assoluta riassunta in un suo brandello: vedendo in una “goccia” il mare stesso, la sua energia concentrata, non diversamente dalla capacità di certi santoni buddisti che a forza di ascesi pretendono di scorgere un intero paesaggio in un baccello di fava.
Tutto questo nelle “scritture brevi”, nella loro icasticità fatta di spezzature, tutte ellissi di sostantivi e predicati, in un sistema di allusioni luminose oltre la loro apparente e scontrosa indecifrabilità.
Come avviene nell’haiku, appunto, la cui essenzialità e spesso puntuta, acuminata brevità è già di per sé indizio di un qualcosa, che chi scrive insegue e “indica”, invitando a non fermarsi al dettaglio, ad andare “oltre”.
“La forma poetica più bella dopo il silenzio”, insomma, come ha detto il poeta Akano Yotsuba, l’autore della scelta antologica “Chiodi battuti”, uscita a cura di Diego Martina presso le Edizioni dei I Quaderni del Bardo di Sannicola di Lecce, a dimostrazione che “ogni haiku è un universo compiuto in una percezione istantanea di tempo e di luoghi definiti”. Un lampo, un’”illuminazione”.
Senza entrare nel merito della loro più o meno fedeltà strutturale a un genere ben codificato dalla tradizione (la metrica, insomma, del 5-7-5), quel che preme qui è soprattutto sottolineare è, oltre la canonica delicatezza della voce del poeta, ciò che suggerisce “Chiodi battuti” che trae il titolo da un haiku della terza delle tre raccolte, ossia “Macellare” del 2021 (“Il calore / dei chiodi battuti / dentro la roccia”): in una scena che sembra essere sospesa tra equilibrio tra crudeltà e meraviglia, la natura contrariamente all’assunto del genere (il kigo, ossia il riferimento a un fenomeno legato a una delle stagioni dell’anno, come baricentro di un componimento) viene trascurata per “additare” un perno concettuale più aderente all’ethos del poeta, che non a caso con “Macellare”, lascia intravedere una precisa connotazione delle sue modalità di approccio al reale. Una “dissonanza” che, come sottolinea il curatore della silloge Diego Martina, vale a testimoniare l’originalità di un autore che al genere sa dare una propria riconoscibile impronta anche sociale.
VINCENZO GUARRACINO
Akano Yotsuba,  CHIODI BATTUTI,  A cura di Diego Martina,  I Quaderni del Bardo Edizioni, Sannicola (LE)
pp.91, s.i.p.

Bible Michael, Goodbye Hotel, Adelphi edizioni, 2025

sinossi dell’editore:

Goodbye Hotel
di Michael Bible
Adelphi Edizioni, 2025
Traduzione di Martina Testa

C’è un posto, a New York, che chiamano Goodbye Hotel, perché è l’ultimo rifugio di chi, per ragioni diverse, si è allontanato dal mondo e nel mondo non vuole (o non può) più tornare.

Lì, mentre una nevicata «ipnotica» cade sulla città, François siede davanti al fuoco, stappa una bottiglia di vino da quattro soldi e inizia a scrivere la sua storia. Vuole metterci a parte di un avvenimento capitato venticinque anni prima, ma soprattutto raccontarci quello che sarebbe potuto succedere e – forse – è successo davvero.

Ha a disposizione solo «un pezzetto di verità», che certo non basta a colmare tutti i vuoti. La sua voce, carica di un’antica sofferenza, ci trasporta ancora una volta a Harmony, un’anonima cittadina del Sud degli Stati Uniti, dove ogni sera «si confonde con un milione di altre sere» e i giovani sono «destinati a perdersi» ma non smettono di desiderare «l’impossibile». Dove «non c’è differenza fra chi è amato e chi non lo è», perché «tutti si sentono soli, con addosso la maledizione di un vuoto americano che gli cresce dentro».

Eppure, come sanno i lettori di L’ultima cosa bella sulla faccia della terra, Harmony è anche un crocevia dove il destino dà appuntamento alle sue vittime ignare: in questo caso due ragazzi innamorati e un misterioso uomo con un completo di seersucker, che in una notte di fine estate si incontrano sotto lo sguardo benevolo e saggio di Lazarus, una tartaruga dai poteri chiaroveggenti, indimenticabile protagonista del romanzo.

Perché nell’universo di Michael Bible il passato può facilmente diventare futuro e viceversa; come in un sogno di David Lynch, a una dimensione della realtà ne corrispondono infinite altre, parallele e comunicanti.

Non ci resta quindi che abbandonarci al ruolo di testimoni involontari e accettare che la verità a volte risulti inaccessibile, protetta da un guscio di bugie e inganni simile a quello di una testuggine centenaria.

schede da altre fonti informative:

Trama
Ambientato nella cittadina di Harmony, nel Sud degli Stati Uniti, Goodbye Hotel racconta la storia di due adolescenti, François ed Eleonor, intrappolati nella monotonia di una vita provinciale che cercano di evadere.

Durante una notte, un incidente stradale sconvolge le loro esistenze, intrecciandole con quelle di Lazarus, una tartaruga dai presunti poteri ultraterreni, e di una misteriosa setta chiamata dei Seersucker, uomini silenziosi vestiti con completi di seersucker che attribuiscono alle tartarughe un ruolo quasi divinatorio456.

Il romanzo si struttura come una “overture” seguita da quattro capitoli, ognuno affidato alla voce di uno dei protagonisti principali (François, Eleonor, Lazarus e Little Lazarus), che narrano la loro versione degli eventi e le conseguenze dell’incidente su ciascuna delle loro vite.

La narrazione si muove tra realtà e visione, sospendendo il confine tra ciò che è accaduto e ciò che viene solo raccontato, e affronta temi come il destino, la sofferenza, la ricerca di senso e la malinconia dell’amore perduto45.

Temi e stile
Bible utilizza la figura delle tartarughe come simbolo del tempo e della trasmissione del testimone tra generazioni e destini, offrendo una riflessione sul modo in cui gli eventi segnano le vite e le legano tra loro.

Il suo stile si distingue per il controllo lirico e la capacità di rendere concrete le visioni interiori dei personaggi, in una narrazione che alterna piani temporali e punti di vista in modo quasi cubista5.

Note sull’autore
Michael Bible, originario del North Carolina, è già noto ai lettori italiani per L’ultima cosa bella sulla faccia della Terra. Anche in questo nuovo romanzo, Bible conferma la sua capacità di mescolare elementi di realismo e visionarietà, raccontando storie di provincia americana dove l’ordinario si trasforma in straordinario6.

fonti informative

  1. https://www.adelphi.it/libro/9788845939891
  2. https://www.adelphi.it/agenda/471/michael-bible-presenta-goodbye-hotel
  3. https://www.illibraio.it/news/dautore/goodbye-hotel-michael-bible-1471996/
  4. https://www.libreriauniversitaria.it/goodbye-hotel-bible-michael-adelphi/libro/9788845939891
  5. https://ilmanifesto.it/michael-bible-esercizi-di-evasione-da-quel-che-segui-al-salto-della-collina
  6. https://www.adelphi.it/catalogo/autore/2372/michael-bible
  7. https://x.com/adelphiedizioni/status/1919311723326030034
  8. https://www.ibs.it/goodbye-hotel-ebook-michael-bible/e/9788845988790?inventoryId=843881986
  9. https://www.allonsanfan.it/2025/05/05/michael-bible-goodbye-hotel/
  10. https://www.instagram.com/navecervolibreria/p/DJRYBq8Npju/
  11. https://www.dallacartalloschermo.com/novita-libri-maggio-2025
  12. https://www.comune.venezia.it/it/content/michael-bible
  13. https://www.adelphi.it/agenda/473/adelphi-al-salone-internazionale-del-libro-di-torino
  14. https://www.instagram.com/p/DJUdvYxRtrK/
  15. https://www.instagram.com/ma.balzano/p/DJORkiJiuRD/
  16. https://www.ibs.it/goodbye-hotel-ebook-michael-bible/e/9788845988790
  17. https://www.babelezon.com/libro/goodbye-hotel/

Giacomo Leopardi, “Elogio degli uccelli”, citazione in Operette morali

… “Sono gli uccelli naturalmente le più liete creature del mondo.

Non dico ciò in quanto se tu li vedi o gli odi, sempre ti rallegrano; ma intendo di essi medesimi in sé, volendo dire che sentono giocondità e letizia più che alcuno altro animale.

Si veggono gli altri animali comunemente seri e gravi; e molti di loro anche paiono malinconici; rade volte fanno segni di gioia, e questi piccoli e brevi; nella più parte dei loro godimenti e diletti, non fanno festa, né significazione alcuna di allegrezza; delle campagne verdi, delle vedute aperte e leggiadre, dei soli splendidi, delle arie cristalline e dolci, se anco sono dilettati, non ne sogliono dare indizio di fuori; eccetto che delle lepri si dice che la notte, ai tempi della luna, e massime della luna piena, saltano e giuocano insieme, compiacendosi di quel chiaro, secondo che scrive Senofonte.

Gli uccelli per lo più si dimostrano nei moti e nell’aspetto lietissimi; e non da altro procede quella virtù che hanno di rallegrarci colla vista, se non che le loro forme e i loro atti, universalmente, sono tali, che per natura dinotano abilità e disposizione speciale a provare godimento e gioia; la quale apparenza non è da riputare vana e ingannevole.

Non di quella immaginativa profonda, fervida e tempestosa, come ebbero Dante, il Tasso; la quale è funestissima dote, e principio di sollecitudini e angosce gravissime e perpetue; ma di quella ricca, varia, leggera, instabile e fanciullesca; la quale si è larghissima fonte di pensieri ameni e lieti, di errori dolci, di vari diletti e conforti; e il maggiore e più fruttuoso dono di cui la natura sia cortese ad anime vive.

Di modo che gli uccelli hanno di questa facoltà, in copia grande, il buono, e l’utile alla giocondità dell’animo, senza però partecipare del nocivo e penoso. E siccome abbondano della vita estrinseca, parimente sono ricchi della interiore; ma in guisa che tale abbondanza risulta in loro beneficio e diletto, come nei fanciulli, non in danno e miseria insigne, come per lo più negli uomini.

Perocché nel modo che l’uccello quanto alla vispezza e alla mobilità di fuori, ha col fanciullo una manifesta similitudine; così nelle qualità dell’animo dentro, ragionevolmente è da credere che lo somigli. I beni della quale età se fossero comuni alle altre, e i mali non maggiori in queste che in quella; forse l’uomo avrebbe cagione di portare la vita pazientemente.” …

Questa riflessione di Leopardi esprime la sua ammirazione per la gioia naturale e spontanea degli uccelli, contrapposta alla malinconia e alla complessità del sentimento umano.

  1. https://it.wikisource.org/wiki/Operette_morali_(Leopardi_-_Donati)/Elogio_degli_Uccelli
  2. https://alessandria.today/2025/04/30/giacomo-leopardi-e-il-suo-elogio-degli-uccelli-di-carlo-molinari/
  3. https://www.lacittadiisaura.it/elogio-degli-uccelli-di-giacomo-leopardi/
  4. https://agiacomoleopardi.wordpress.com/2013/10/09/elogio-degli-uccelli/
  5. https://www.sololibri.net/il-passero-solitario-Leopardi-parafrasi-analisi.html
  6. https://www.sololibri.net/Gli-uccelli-Franco-Battiato-Giacomo-Leopardi-canzone.html
  7. https://rn24.agesci.it/wp-content/uploads/2024/05/Felici-di-generare-speranza.pdf
  8. https://alessandria.today/2023/05/22/elogio-degli-uccelli-giacomo-leopardi-di-carlo-molinari-poeta-e-autore-di-alessandria-today-magazine/
  9. https://giacomoverri.wordpress.com/2018/09/06/le-nuove-operette-morali-elogio-degli-uccelli/
  10. https://www.docsity.com/it/elogio-degli-uccelli-di-giacomo-leopardi/7196571/

La ragazza che giocava con il fuoco – Stieg Larsson (Millennium vol. 2)

vai a:

Citati Pietro, La follia degli antichi. Scrittori greci e latini da Omero a Lorenzo Valla, Feltrinelli, 2025

Pietro Citati (Firenze, 1930 – Roccamare, 2022), critico letterario e scrittore di vasta erudizione, ha lasciato un’opera postuma significativa con “La follia degli antichi. Scrittori greci e latini da Omero a Lorenzo Valla” (Gramma Feltrinelli, 2025).

Il volume raccoglie i risvolti di copertina da lui redatti per una collana di classici greci e latini curata nell’arco di trent’anni, rivelando il suo approccio mimetico alla critica letteraria e la fascinazione per l’invisibile nel mondo antico16.

Struttura e contenuti
Il libro si configura come una “cassa armonica” di testi antichi, selezionati con cura tra opere celebri e capolavori dimenticati. Citati esplora la dimensione spirituale e simbolica della letteratura, concentrandosi su:
Miti greci e il loro legame con il divino, da Sofocle agli Inni orfici1.
Letteratura cristiana, con particolare attenzione alle Confessioni di Agostino, descritte come un equilibrio tra “luce e tenebra”, e agli scritti mistici spesso trascurati2.
Narrazioni storiche come quelle su Alessandro Magno e il declino di Bisanzio, definite “abbaglianti e sinistre”12.

Metodo critico
Citati adotta un approccio non accademico, privilegiando l’intuizione poetica sulla filologia.

Come osservato da Paolo Lagazzi (Avvenire), il critico si rivela “un avventuriero del possibile e dell’impossibile”, capace di tessere connessioni tra epoche e generi attraverso un linguaggio ricco di immagini26. Paolo Di Paolo (la Repubblica) ne sottolinea l’abilità nel sintetizzare l’essenza delle opere senza banalizzarle2.

Temi centrali
La follia come cifra creativa degli antichi, intesa come slancio verso l’assoluto14.
Il rapporto tra visibile e invisibile, con frequenti riferimenti a testi gnostici e alla simbologia cristiana26.
L’eredità della classicità, filtrata attraverso autori come Lorenzo Valla, umanista del Quattrocento19.

Eventi e riconoscimenti
Il libro è stato al centro di dibattiti al Salone del Libro di Torino e all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con partecipazioni di studiosi come Piero Boitani ed Emanuele Trevi45.

La critica ne ha lodato la capacità di restituire, in brevi testi, il “cuore del cuore” delle opere analizzate2.

Citations:

  1. https://www.feltrinellieditore.it/opera/la-follia-degli-antichi-1/
  2. https://www.ibs.it/follia-degli-antichi-scrittori-greci-libro-pietro-citati/e/9791256240241
  3. https://www.instagram.com/feltrinelli_editore/p/DHDv3JLIqs6/
  4. https://www.salonelibro.it/programma-eventi/la_follia_degli_antichi/12878
  5. https://www.auditorium.com/it/event/piero-boitani-andrea-cane-emanuele-trevi/
  6. https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/pietro-citati
  7. https://www.feltrinellieditore.it/appuntamenti/2025/03/07/omaggio-a-pietro-citati-a-libri-come/
  8. https://www.libraccio.it/autore/pietro-citati/libri.html
  9. https://books.mondadoristore.it/buy-ebook-online/Pietro-Citati/aut01191147/

Moresco Antonio, Lettera d’amore a Giacomo Leopardi, Solferino editore, 2025

Lettera d’amore a Giacomo Leopardi di Antonio Moresco (Solferino, 2025) è un’opera ibrida tra saggio critico e confessione autobiografica, strutturata in due parti distinte.
Nella prima sezione, Moresco analizza la produzione leopardiana – dallo Zibaldone alle Operette morali – evidenziando il contrasto tra lucidità pessimistica e slanci utopici2.

L’autore ricorda come la scoperta dell’Infinito durante gli anni di seminario abbia segnato il suo percorso esistenziale, offrendogli un antidoto alle illusioni ideologiche giovanili4.

La seconda parte assume toni visionari: Moresco immagina di librarsi in volo con Leopardi trasformato in rondine, sorvolando città contemporanee (Roma, Mosca, New York) mentre discute di attualità politica e crisi identitaria42. Questo escamotage narrativo gli permette di confrontare il nichilismo moderno con la lezione leopardiana, individuando nel poeta recanatese un alleato contro i “deliri identitari” e le “magnifiche sorti progressive”13.
Moresco enfatizza l’attualità di Leopardi come pensatore “sovranista” ante litteram, critico verso ogni deriva globalista, e ne rivendica l’utilità per interpretare le “malattie autoimmuni” della società italiana4. L’opera si configura come manifesto per una letteratura che unisca rigore intellettuale e slancio passionale, seguendo l’esempio del poeta marchigiano nel coniugare “intelligenza e passione”25.

  1. https://www.solferinolibri.it/libri/lettera-damore-giacomo-leopardi/
  2. https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2025/04/Antonio-Moresco-Lettera-damore-a-Giacomo-Leopardi-53acf199-f288-49ac-87e5-071c614d006d.html
  3. https://www.primaedicola.it/i-libri-del-corriere-della-sera-lettera-d-amore-a-giacomo-leopardi-di-antonio.html
  4. https://www.ilgiornale.it/news/lettera-damore-giacomo-leopardi-passero-solitario-rondine-2465322.html
  5. https://edicola.shop/lettera-d-amore-a-giacomo-leopardi-antonio-moresco-8-aprile-2025-bimestrale.html
  6. https://www.solferinolibri.it/eventi/antonio-moresco-roma/
  7. https://www.pde.it/prodotto/lettera-damore-a-giacomo-leopardi~67a2b85a8bf36e2a4a86ada6/
  8. https://www.lafeltrinelli.it/lettera-d-amore-a-giacomo-libro-antonio-moresco/e/9788828216919

alla base delle RELIGIONI vi è certamente l’idea di “legare” o “legarsi”

La parola “religione” ha un’origine etimologica complessa e dibattuta, ma alla base vi è certamente l’idea di “legare” o “legarsi”.

Il termine deriva dal latino religio, che secondo una delle interpretazioni più accreditate è affine al verbo religare, che significa appunto “legare” o “vincolare”. Questo riflette il valore vincolante degli obblighi e dei divieti sacrali che caratterizzano la religione, cioè l’insieme di credenze e pratiche che legano l’individuo o la comunità a ciò che è considerato sacro o divino145.

Questa interpretazione è sostenuta da Lattanzio (III-IV secolo), che afferma: «Hoc vinculo pietatis obstricti Deo et religati sumus; unde ipsa religio nomen accepit», cioè “Con questo vincolo di pietà siamo stretti e legati a Dio: da ciò prese nome la religione”236. Sant’Agostino riprende questa idea, sottolineando il legame dell’anima con Dio come essenza della religione2.

Tuttavia, esiste anche un’altra etimologia proposta da Cicerone, secondo cui religio deriverebbe da relegere (rileggere, raccogliere nuovamente), cioè l’atto di osservare con scrupolo e attenzione i riti e i doveri religiosi345. Questa interpretazione mette l’accento sull’aspetto della cura e della diligenza nell’adempimento degli obblighi religiosi.

In sintesi, alla base delle religioni c’è certamente il concetto di “legare” (dal latino religare), inteso come un vincolo profondo che unisce l’uomo al divino e alla comunità di fede. Questo legame può essere interpretato sia come un vincolo morale e spirituale sia come un insieme di pratiche e regole che “legano” l’individuo a una tradizione sacra. Entrambe le radici etimologiche, religare e relegere, evidenziano aspetti fondamentali della religione: il legame e la cura diligente verso ciò che è sacro1234567.

  1. https://www.treccani.it/vocabolario/religione/
  2. https://it.cathopedia.org/wiki/Religione_(etimologia)
  3. https://it.wikipedia.org/wiki/Religione
  4. https://it.wikibooks.org/wiki/Le_religioni_e_il_sacro/La_religione/Etimologia
  5. https://www.lucavergani.education/home-page/classi-prime/la-religione
  6. https://www.etimoitaliano.it/2014/12/religione.html
  7. https://beemagazine.it/religione-un-termine-che-ha-senso/
  8. https://www.reddit.com/r/DebateReligion/comments/z3bon/to_all_has_the_real_meaning_of_religion_changed/?tl=it

Milleeunlibro Scrittori in TV, a cura di Luigi Marzullo, Rai1

Milleeunlibro Scrittori in TV

Milleeunlibro Scrittori in TV – RaiPlay

Pirandello e la crisi dell’io, di Biagio Lauritano, 31 Marzo 2025, in pirandelloweb.com


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a Firenze, in via San Gallo, resiste la libreria Libri Liberi, articolo di Paolo Di Falco, in Domani, 18 aprile 2025

In via San Gallo resiste la libreria Libri Liberi

Evviva la libraia libera: nella Disneyland Firenze c’è ancora una speranza

https://www.editorialedomani.it/fatti/libri-liberi-via-san-gallo-firenze-i7rgx0q4

«Noi siamo arrivati qui nel 2003. Eravamo redattori de La Nuova Italia, sfornavamo dei testi scolastici molto originali. Erano i tempi in cui gli insegnanti crescevano con le case editrici». Con la morte dell’editore Tristano Codignola, la vendita della casa editrice e la nuova politica de “i libri van venduti come scarpe”, Elisabetta insieme ad altri due redattori, Manuela e Vittorio, decide di creare una struttura redazionale per lavorare con tutti gli editori, lo studio Sepia. Nel frattempo si dedicano anche all’editoria per bambini con la Fatatrac.

«Al civico 25 c’era una libreria per ragazzi, molto innovativa negli anni Settanta, che era fallita. Restiamo incantati dal giardino, che diventa un po’ il centro di tutto: qui ci si può incontrare, si può accogliere, si possono affrontare i problemi della vita in maniera differente. Decidiamo di comprarla e di offrire uno scaffale in affitto ai tanti piccoli editori che avevano problemi di distribuzione come noi»

Mario Vargas Llosa (1936-2025): romanzi, biografia, citazioni

Vargas Llosa: storie appassionanti, complessità formale e ...

I romanzi più famosi di Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura nel 2010, includono opere fondamentali che hanno segnato la letteratura contemporanea:

1. La città e i cani (1963)
Considerato il capolavoro d’esordio, ambientato in un’accademia militare di Lima ispirata all’esperienza personale dell’autore14.

2. La casa verde (1966)
Vincitore del Premio Rómulo Gallegos, intreccia storie legate a un bordello nel Nord del Perù, con riferimenti autobiografici a Piura147.

3. Conversazione nella Cattedral (1969)
Opera monumentale che analizza la corruzione politica durante la dittatura di Manuel Odría attraverso il dialogo tra un giornalista e l’ex autista di suo padre347.

4. Pantaleón e le visitatrici (1973)
Satira militare su un ufficiale incaricato di organizzare servizi di prostituzione per le truppe47.

5. La zia Julia e lo scribacchino (1977)
Romanzo semi-autobiografico sulla relazione tra un giovane aspirante scrittore e la zia acquisita, spesso incluso nelle classifiche dei migliori lavori dell’autore257.

6. La guerra della fine del mondo (1981)
Ricostruzione epica della rivolta di Canudos in Brasile, considerata una delle sue opere più ambiziose47.

7. La festa del Caprone (2000)
Analisi della dittatura di Rafael Trujillo nella Repubblica Dominicana, acclamato per la rappresentazione del potere autoritario478.

8. Avventure della ragazza cattiva (2006)
Storia d’amore che attraversa continenti, spesso citato tra i suoi romanzi più accessibili e popolari78.

9. Il sogno del Celta (2010)
Biografia romanzata del diplomatico irlandese Roger Casement, pubblicato poco prima del Nobel47.

10. Le dedico il mio silenzio (2024)
Ultimo lavoro che esplora temi legati alla memoria e alle relazioni umane, confermando la longevità creativa dell’autore7.

Tra le opere minori ma significative spiccano

Chi ha ucciso Palomino Molero? (1986), giallo sociale4,

e Crocevia (2016), thriller giornalistico ambientato nel Perù degli anni ’807.

Il corpus letterario di Vargas Llosa unisce impegno politico, sperimentazione narrativa e una costante riflessione sul potere47.

  1. https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/mario-vargas-llosa-luoghi-peru/525936/
  2. https://www.qlibri.it/recensioni/tag/autorestr/Mario+Vargas+Llosa/
  3. https://ilmiolibro.kataweb.it/articolo/scrivere/383712/mario-vargas-llosa-ribelle-e-conservatore-cinque-libri-e-un-discorso-da-non-perdere/
  4. https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Vargas_Llosa
  5. https://www.larivistadeilibri.it/vargas-llosa/
  6. https://en.wikipedia.org/wiki/Mario_Vargas_Llosa
  7. https://www.ibs.it/libri/autori/mario-vargas-llosa
  8. https://notiziescientifiche.it/i-10-migliori-libri-di-mario-vargas-llosa/

Jorge Mario Pedro Vargas Llosa (Arequipa, 28 marzo 1936 – Lima, 13 aprile 2025) è stato uno scrittore e drammaturgo peruviano naturalizzato spagnolo, considerato uno dei massimi esponenti del boom latinoamericano assieme a Gabriel García Márquez, Julio Cortázar e Carlos Fuentes257.

Infanzia e formazione
Nato in una famiglia borghese, visse un’infanzia segnata dalla separazione dei genitori e dall’inganno sulla presunta morte del padre, Ernesto Vargas Maldonado, che ricomparve nel 1946 creando un rapporto conflittuale37. Trascorse gli anni formativi tra Cochabamba (Bolivia), Piura (Perù) e Lima, dove fu costretto a frequentare l’accademia militare Leoncio Prado durante la dittatura di Manuel Odría, esperienza che ispirò il romanzo La città e i cani (1963)357.

Carriera letteraria
Esordì con la raccolta Los jefes (1959), ma il successo arrivò con La città e i cani, opera rivoluzionaria bruciata simbolicamente dai militari peruviani per le sue critiche sociali25. Seguirono capolavori come La Casa Verde (1966), vincitore del premio Rómulo Gallegos, e Conversazione nella Cattedrale (1969), analisi impietosa del fallimento politico peruviano25. Sperimentò toni satirici in Pantaleón e le visitatrici (1973) e autobiografici in La zia Julia e lo scribacchino (1977)56.

Riconoscimenti e impegno politico
Vinse il Premio Nobel per la Letteratura nel 2010 per la “cartografia delle strutture del potere”25. Candidato alla presidenza del Perù nel 1990 con una coalizione di centro-destra, dopo la sconfitta ottenne la cittadinanza spagnola35.

Vita privata e stile
La sua tecnica narrativa innovativa, caratterizzata da montaggi temporali e prospettive multiple, riflette influenze letterarie europee e impegno civile25. Visse tra Europa e America Latina, mantenendo sempre un legame conflittuale con il Perù56. La celebre lite con García Márquez, culminata in un pugno nel 1976, rimane un episodio emblematico della sua personalità passionale17.

  1. https://www.lapresse.it/cultura/letteratura/2025/04/14/mario-vargas-llosa-il-nobel-e-il-pugno-a-garcia-marquez-la-biografia/
  2. https://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Vargas_Llosa
  3. https://www.treccani.it/enciclopedia/mario-vargas-llosa_(Enciclopedia-Italiana)/
  4. https://cultura.cervantes.es/milan/it/Mario-Vargas-Llosa:-La-vida-y-los-libros/121138
  5. https://www.treccani.it/enciclopedia/mario-vargas-llosa/
  6. https://www.hoepli.it/autore/vargas_llosa_mario.html
  7. https://www.agi.it/cultura/news/2025-04-14/vargas-llosa-biografia-30905052/
  8. https://ilmanifesto.it/mario-vargas-llosa-un-paziente-architetto-della-parola-vissuta

Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura nel 2010, ha lasciato un’eredità di pensieri acuti sulla società, la letteratura e la condizione umana. Ecco alcune delle sue citazioni più significative:

Sulla letteratura e la scrittura
“La letteratura rimane una delle migliori garanzie per sperare in un qualche tipo di progresso nella nostra società ipertecnologica”1.
“Uno scrittore non sceglie i suoi argomenti, sono questi ultimi a sceglierlo”1.
“Non importa quanto sia effimero, un romanzo è qualcosa, mentre la disperazione non è nulla”15.

Critica sociale e politica
“Prosperità o legalità – devi scegliere. Io sono a favore della libertà – non raggiungerai mai la vera uguaglianza comunque: sacrifichi semplicemente la prosperità per un’illusione”1.
“In questa società ci sono certe regole, certi pregiudizi e tutto quello che non vi si adatta sembra anormale, un delitto o una malattia”25.
“Neppure l’amicizia viene prima della rivoluzione per un rivoluzionario. […] La prima cosa è la rivoluzione. Poi, tutto il resto”2.

Sulla disciplina militare (da La città e i cani)
“Lo spirito militare si compone di tre semplici elementi: ubbidienza, lavoro e coraggio”67.
“Certe volte, è preferibile dimenticare il regolamento e servirsi del senso comune”67.

Sull’amore e l’umana fragilità
“Io le spiegai che l’amore non esisteva, che era un’invenzione di un italiano chiamato Petrarca e dei trovatori provenzali”1.
“Hai mai conosciuto quegli uomini che in vecchiaia scoprono il sesso e la religione? Diventano ansiosi, ardenti, instancabili”25.

Sulla tolleranza
“Nessuno protegge meglio un essere umano contro la stupidità del pregiudizio, del razzismo, del settarismo religioso e politico, e del nazionalismo esclusivo che questa verità che invariabilmente compare nella grande letteratura: che gli uomini e le donne di ogni luogo e nazione sono essenzialmente uguali”1.

Sull’incertezza esistenziale
“L’incertezza è una margherita i cui petali non si finiscono mai di sfogliare”1.
“Il dolore educa”1.

  1. https://www.frasicelebri.it/frasi-di/mario-vargas-llosa/
  2. https://it.wikiquote.org/wiki/Mario_Vargas_Llosa
  3. https://aforismi.meglio.it/aforismi-di.htm?n=Mario+Vargas+Llosa
  4. https://www.anobii.com/it/books/la-casa-verde/9789707702493/000fd8716c7d2e0469/quotes
  5. https://www.robadadonne.it/vip/mario-vargas-llosa/
  6. https://www.frasicelebri.it/s-libro/-1870/
  7. https://www.anobii.com/it/books/la-citta-e-i-cani/0148735195df6fbc18/quotes
  8. https://dilei.it/lifestyle/mario-vargas-llosa-chi/1646620/

Dorritt Cohn, Menti trasparenti. Rappresentazioni narrative della vita interiore, Carocci editore, 2025

scheda dell’editore:

Dorrit Cohn, studiosa di letteratura comparata e narratologia, è nota per il suo contributo fondamentale allo studio della rappresentazione della coscienza nei testi narrativi. Il suo libro Transparent Minds: Narrative Modes for Presenting Consciousness in Fiction (1978) è un’opera centrale nel campo della narratologia, in cui esplora i modi in cui gli autori rendono “trasparenti” le menti dei personaggi attraverso diverse tecniche narrative13.

Presentazione di Riccardo Castellana
Nota della traduttrice
Prefazione
Introduzione
Parte prima
La coscienza nei contesti di terza persona
1. La psiconarrazione

L’iniziale diffidenza/Dissonanza e consonanza/Sommario ed espansione/Narrazioni di stati subverbali
2. Il monologo citato
Modi della citazione/Il contesto narrativo/Implicazioni psicologiche/Tendenze stilistiche
3. Il monologo narrato
Descrizione introduttiva/Prospettiva teorica e storica/Ironia e simpatia/Dimensioni e combinazioni
Parte seconda
La coscienza nei testi in prima persona
4. Le tecniche retrospettive

L’autonarrazione dissonante/L’autonarrazione consonante/Il monologo autocitato/Il monologo autonarrato
5. Dalla narrazione al monologo
Presentazioni problematiche/Cronologia e memoria/Discorso e monologo/Evocazione e sincronizzazione/Diario e continuità
6. Il monologo autonomo
Penelope come paradigma/Variazioni della forma/Il monologo di memorie
Epilogo: il rapporto con il dramma e la lirica
Postfazione. Luoghi e concetti: tre parole per comprendere la narratologia di Dorrit Cohn
 di Gloria Scarfone
Note
Indice dei nomi e delle opere

Il concetto di “menti trasparenti”

Cohn analizza come la narrativa riesca a rappresentare i processi mentali dei personaggi, un’impresa che non è possibile nella vita reale. La “trasparenza” della mente è una costruzione narrativa che permette al lettore di accedere ai pensieri più intimi dei personaggi. Questo fenomeno si manifesta principalmente in due contesti narrativi:

  • Narratore in terza persona: Qui la coscienza dei personaggi viene presentata attraverso tre modalità principali:
    • Psico-narrazione: Il narratore descrive i pensieri del personaggio utilizzando il proprio linguaggio.
    • Monologo citato: I pensieri del personaggio vengono riportati direttamente, come se fossero citazioni.
    • Monologo narrato: Una tecnica intermedia che mescola il linguaggio del narratore con quello del personaggio, mantenendo la terza persona3.
  • Narratore in prima persona: In questo caso, Cohn esplora tecniche retrospettive, dove il narratore riflette sui propri pensieri passati, creando una separazione temporale tra il sé narrante e il sé narrato3.

Consonanza e dissonanza narrativa

Un aspetto chiave del lavoro di Cohn è la distinzione tra consonanza e dissonanza nella narrazione:

  • Consonanza: Il narratore si avvicina emotivamente al personaggio, condividendo la sua visione del mondo. Questo si riflette in un tono coinvolto e nell’uso di linguaggio figurativo per descrivere esperienze mentali2.
  • Dissonanza: Il narratore mantiene una distanza dal personaggio, assumendo una posizione cognitiva o morale superiore. Questo si manifesta attraverso commenti esplicativi, uso di termini astratti e un tono autoritario o ironico2.

Impatto teorico

Il lavoro di Cohn non solo ha influenzato la narratologia moderna ma ha anche aperto un dialogo con altri teorici come Gérard Genette e Franz Stanzel. La sua analisi delle modalità narrative ha contribuito a chiarire le differenze tra mente autoriale (il controllo del narratore) e mente figurale (la coscienza del personaggio)13.

In sintesi, Transparent Minds di Dorrit Cohn rimane una pietra miliare per comprendere come la narrativa renda accessibile l’inaccessibile: i pensieri e le emozioni interiori dei personaggi.

Citations:

  1. https://en.wikipedia.org/wiki/Dorrit_Cohn
  2. https://digilib.phil.muni.cz/sites/default/files/pdf/BSE_48_2022_2_12.pdf
  3. https://www.goodreads.com/book/show/5121199-transparent-minds
  4. https://news.harvard.edu/gazette/story/2013/06/dorrit-cohn/
  5. https://www.kennys.ie/shop/transparent-minds
  6. https://books.google.com/books/about/Transparent_Minds.html?id=4Og9DwAAQBAJ
  7. https://www.target.com/p/the-distinction-of-fiction-by-dorrit-cohn-paperback/-/A-92368379
  8. https://www.academia.edu/99491620/Dissonant_and_Consonant_Narrators_Dorrit_Cohn_s_Concepts_Narratorial_Stance_Theory_and_Cognitive_Literary_Studies
  9. https://books.google.com/books/about/Transparent_Minds.html?id=4Og9DwAAQBAJ
  10. https://journals.phil.muni.cz/bse/article/view/33869
  11. https://www.barnesandnoble.com/w/transparent-minds-dorrit-claire-cohn/1104161855
  12. https://www.press.jhu.edu/books/title/2567/distinction-fiction
  13. https://www.perlego.com/book/1422754/transparent-minds-narrative-modes-for-presenting-consciousness-in-fiction-pdf
  14. https://digilib.phil.muni.cz/cs/handle/11222.digilib/digilib.77884
  15. https://philpapers.org/rec/COHTM-2
  16. https://archive.org/details/transparentminds0000dorr
  17. https://www.abebooks.com/9780691101569/Transparent-Minds-Cohn-Dorrit-Claire-0691101566/plp
  18. https://www.vitalsource.com/products/transparent-minds-dorrit-claire-cohn-v9780691213125
  19. https://garciala.blogia.com/2007/050801-transparent-minds.php
  20. https://www.abebooks.com/signed-first-edition/Transparent-Minds-Narrative-Modes-Presenting-Consciousness/31961414665/bd
  21. https://www.proquest.com/docview/217917348
  22. https://honorsandawards.iu.edu/awards/honoree/1495.html
  23. https://www.amacad.org/person/dorrit-cohn

Marco Bracconi, Raccontare non serve a niente, Castelvecchi editore, 2025

Si può davvero raccontare qualcosa senza tradirla?

Maurilio ci prova, cercando di tracciare le linee di un passato che continua a sfuggirgli.

Mappa il territorio della sua adolescenza, convinto che comprendere significhi dominare, che disegnare i confini serva a proteggerlo.

Cresce con la convinzione che esistere sia un gioco di strategia: muoversi senza dare nell’occhio, prevedere le mosse altrui, schivare i pericoli.

Ma la vita non segue mai le geometrie previste. E, in un’estate lontana, un paese diventa troppo piccolo per contenere tutto ciò che sta per accadere e un segreto è pronto a riemergere tra le crepe di un’amicizia pericolosa.

La vertigine di un desiderio inesplorato, nel confine labile tra vittime e colpevoli, conduce al grand-guignol finale: a chi toccherà la salvezza?

Con una lingua tagliente e insieme malinconica, Marco Bracconi costruisce un romanzo che non cerca assoluzioni, ma scava senza sconti laddove il desiderio e la paura sono indissolubili, e ogni gesto, ogni omissione, ogni silenzio restano incisi sulla pelle più della memoria.

MARCO BRACCONI
Giornalista, ha 58 anni e vive a Milano. Nel 2020 ha pubblicato il pamphlet La mutazione (Bollati Boringhieri).

Il Venerdì di Repubblica 11/04/25

Paolo Milone, Una piccola fine del mondo. Intorno alla crisi psicotica, Einaudi, 2025

Il libro Una piccola fine del mondo. Intorno alla crisi psicotica di Paolo Milone, pubblicato da Einaudi, affronta il tema complesso e spesso trascurato della crisi psicotica.

Milone, psichiatra con una lunga esperienza nel settore, esplora con empatia e profondità le storie di pazienti che hanno vissuto questa drammatica “spoliazione dell’io”.

La crisi psicotica viene descritta come un evento che rappresenta simbolicamente “una piccola fine del mondo”, un crollo dell’identità e della capacità di comunicare con gli altri, che può durare ore, giorni o settimane[1].

Contenuti principali

  • La crisi psicotica: Milone analizza la natura di questo disturbo mentale, evidenziando quanto sia difficile per i pazienti ricucire lo strappo nel tessuto della mente. Ogni esperienza è unica e il libro dà voce alle diverse storie personali di chi ha affrontato questa condizione[1].
  • Approccio narrativo: Con uno stile espressivo e coinvolgente, Milone riesce a stanare il “mostro” della crisi psicotica, portandolo alla luce e rendendolo accessibile anche a chi non è esperto di psichiatria[1].

Stile e impatto

Milone si distingue per una scrittura empatica e poetica, che rende il testo non solo informativo ma anche profondamente umano. Il libro non è un manuale tecnico ma una raccolta di storie che riflettono la fragilità e la resilienza umana. L’autore invita il lettore a riflettere sul tema della malattia mentale e sull’importanza di comprendere la sofferenza psichica senza giudizi[1][2].

Una piccola fine del mondo si inserisce nella tradizione narrativa di Milone, già noto per il successo de L’arte di legare le persone, dove aveva raccontato la sua esperienza in psichiatria d’urgenza con uno stile altrettanto lirico e personale[2].


[1] https://www.libreriauniversitaria.it/piccola-fine-mondo-intorno-crisi/libro/9788806267551
[2] https://storiediunalettricelunatica.com/2022/04/29/l-arte-di-legare-le-persone-paolo-milone/
[3] https://www.einaudi.it
[4] https://www.ibs.it/libri/autori/paolo-milone
[5] https://www.einaudi.it/autori/paolo-milone/
[6] https://www.bookdealer.it/libro/9788806267551/una-piccola-fine-del-mondo-intorno-alla-crisi-psicotica
[7] https://www.newitalianbooks.it/wp-content/uploads/2021/05/RASSEGNA-MILONE-COMPLETA.pdf
[8] https://www.mentinfuga.com/paolo-milone-larte-di-legare-le-persone/
[9] https://www.bol.com/nl/nl/p/una-piccola-fine-del-mondo/9300000229336305/
[10] https://www.einaudi.it/catalogo-libri/psicologia/psichiatria/una-piccola-fine-del-mondo-paolo-milone-9788806267551/
[11] https://www.ibs.it/piccola-fine-del-mondo-intorno-libro-paolo-milone/e/9788806267551
[12] https://www.lafeltrinelli.it/piccola-fine-del-mondo-intorno-ebook-paolo-milone/e/9788858448151
[13] https://www.einaudi.it/catalogo-libri/psichiatria/
[14] https://www.mondadoristore.it/libri/Paolo-Milone/aut04230369/


Ongaro Marco, Guida ai grandi aforisti, Odoya editore, 2018

Guida ai grandi aforisti di Marco Ongaro, pubblicato nel 2018 da Odoya Editore, è un’opera che esplora la scrittura aforistica attraverso i contributi di ventidue autori che hanno segnato il pensiero occidentale.

Il libro si presenta come un vademecum brillante e informale, arricchito da biografie degli autori e raccolte ragionate delle loro riflessioni.

Tra gli autori analizzati figurano nomi illustri come Friedrich Nietzsche, Virginia Woolf, Oscar Wilde, Woody Allen, Charles Baudelaire e Kurt Vonnegut.

L’opera si distingue per il suo approccio sintetico ed efficace, tipico della forma aforistica, capace di condensare intere visioni della vita in brevi frasi.

Attraverso massime, battute celebri e riflessioni filosofiche, il libro offre uno spaccato delle diverse sfumature umane e culturali. È corredato da un ricco apparato iconografico e si propone di colpire il lettore con riflessioni pungenti e sempre attuali.

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[1] https://www.odoya.it/arti/letteratura/987-guida-ai-grandi-aforisti.html
[2] https://www.ibs.it/libri/autori/marco-ongaro
[3] https://liceoagnesimilano.edu.it/wp-content/uploads/2024/01/ELENCO-GENERALE-corretto.xlsx
[4] https://www.libraccio.it/libro/9788862884976/marco-ongaro/guida-ai-grandi-aforisti.html
[5] https://www.lafeltrinelli.it/guida-ai-grandi-aforisti-libro-marco-ongaro/e/9788862884976
[6] https://www.libreriauniversitaria.it/guida-grandi-aforisti-ongaro-marco/libro/9788862884976
[7] https://www.unilibro.it/libro/ongaro-marco/guida-ai-grandi-aforisti/9788862884976
[8] https://www.illibraio.it/libri/guida-ai-grandi-aforisti-9788862884976/
[9] https://www.ateneoditreviso.it/wp-content/uploads/2022/11/impaginato-atti-38-DEFINITIVOR.pdf
[10] https://www.ubiklibri.it/book-9788862884976-guida-ai-grandi-aforisti.html
[11] https://www.mondadoristore.it/Guida-ai-grandi-aforisti-Marco-Ongaro/eai978886288497/
[12] https://www.cacciatoredilibri.com/speciali/
[13] https://www.ebay.it/itm/326425689033
[14] https://www.libraccio.it/autore/marco-ongaro/libri.html
[15] https://www.academia.edu/44154068/Scienza_e_arte_a_Bologna_forme_di_autorappresentazione_tra_Rinascimento_e_prima_et%C3%A0_moderna
[16] https://www.ebay.it/itm/194196602332
[17] https://www.ebay.it/itm/315418059107
[18] https://www.libreriauniversitaria.it/libri-autore_ongaro+marco-marco_ongaro.htm
[19] https://agrpress.it/guida-ai-grandi-aforisti-di-marco-ongaro/
[20] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/marco-ongaro


Civardi Ornella (a cura di), illustrazioni di Kaori Yamaguchi, 365 HAIKU. A ogni giorno la sua poesia, NuiNui editore, 2025

Il volume 365 Haiku – A ogni giorno la sua poesia, curato da Ornella Civardi con le illustrazioni di Kaori Yamaguchi, è un’opera dedicata alla forma poetica giapponese per eccellenza.

Struttura e contenuto
Un haiku giornaliero (in schema 5-7-5 sillabe) accompagna ogni giorno dell’anno, con un focus sulla stagionalità attraverso il kigo – parola-chiave che evoca il ciclo naturale[1]. Le illustrazioni minimaliste di Yamaguchi, dai colori vivaci ma sobri, sottolineano l’essenzialità del genere[1].

Autori

  • Ornella Civardi: Esperta di cultura giapponese, autrice e curatrice di opere come Il libro dei cinque anelli e Hagakure per NuiNui[1].
  • Kaori Yamaguchi: Illustratrice giapponese nota per motivi decorativi e libri illustrati, tra cui Haiku – Poesie giapponesi delle quattro stagioni[1].

Il progetto si distingue per l’equilibrio tra rigore formale (mantenimento della struttura tradizionale) e accessibilità, rendendolo adatto sia a cultori della poesia giapponese che a neofiti[1][3].


[1] https://nuinui.it/products/365-haiku-a-ogni-giorno-la-sua-poesia
[2] https://www.macrolibrarsi.it/libri/__haiku-poesie-giapponesi-delle-quattro-stagioni-libro.php
[3] https://www.ibs.it/365-haiku-a-ogni-giorno-libro-vari/e/9782889752645
[4] https://www.calameo.com/nuinui/books/006837494ac70bb8a5185
[5] https://www.lafeltrinelli.it/365-haiku-a-ogni-giorno-libro-vari/e/9782889752645
[6] https://www.libreriauniversitaria.it/365-haiku-ogni-giorno-poesia/libro/9782889752645
[7] https://www.macrolibrarsi.it/libri/__365-haiku-a-ogni-giorno-la-sua-poesia-libro.php
[8] https://www.mondadoristore.it/libri/Kaori-Yamaguchi/ill05051712/


Le opere di William Shakespeare offrono una ricchezza di chiavi interpretative che permettono di esplorare temi universali, complessità psicologiche e dinamiche sociali

Le opere di William Shakespeare offrono una ricchezza di chiavi interpretative che permettono di esplorare temi universali, complessità psicologiche e dinamiche sociali. Ecco alcune delle principali chiavi di lettura per comprendere il suo corpus letterario:

1. La dialettica tra apparenza e realtà

Uno dei temi centrali nelle opere di Shakespeare è la contrapposizione tra ciò che appare e ciò che è. Questo si manifesta, ad esempio, in Otello, dove il personaggio di Iago afferma: “I am not what I am”, sottolineando l’ambiguità e la polivalenza della natura umana. Questo tema pervade molte tragedie e commedie shakespeariane, mettendo in luce la complessità dei personaggi e la loro lotta con le maschere sociali e personali[1].

2. Universalità e introspezione

Shakespeare è considerato “perennemente contemporaneo” perché i suoi drammi toccano temi universali come l’amore, il potere, il tradimento e la fragilità umana. I suoi personaggi non combattono contro forze esterne casuali, ma affrontano conflitti interiori che li costringono a confrontarsi con sé stessi fino alle estreme conseguenze. Questo spostamento verso l’interiorità rende le sue opere strumenti di auto-conoscenza, paragonabili a testi sapienziali come la Bibbia o il Libro dei Mutamenti[2].

3. Archetipi e complessità psicologica

I personaggi shakespeariani sono archetipi universali che incarnano tratti umani fondamentali, ma allo stesso tempo possiedono una profondità psicologica unica. Ad esempio, Amleto rappresenta il dubbio esistenziale, ma il suo trauma personale lo rende un individuo complesso e riconoscibile nella sua umanità[4]. Questa combinazione di archetipicità e individualità è una delle chiavi del fascino duraturo delle opere shakespeariane.

4. La riscrittura della tradizione

Shakespeare non inventava storie originali, ma reinterpretava fonti precedenti in modo creativo. Ad esempio, le sue tragedie romane si basano su autori classici come Plutarco, mentre altre opere prendono spunto da cronache storiche o racconti popolari. Questa capacità di reinventare materiali preesistenti dimostra la sua abilità nel trasformare trame conosciute in narrazioni potenti e universali[3].

5. Rito e sacrificio

In alcune tragedie, come Otello, Shakespeare utilizza elementi ritualistici per costruire la narrazione. Il passaggio dal “rito” al “sacrificio” diventa una metafora per esplorare tematiche morali e sociali complesse, come la gelosia o l’ingiustizia. La ripetizione di termini come “murder” nelle scene finali enfatizza il cambiamento simbolico da un atto sacro a un crimine[1].

6. Tempo ed eternità

Il trascorrere del tempo è un tema ricorrente nelle opere di Shakespeare, in particolare nei suoi sonetti. L’autore esplora l’effimera natura dell’esistenza umana e il desiderio di immortalità attraverso l’arte e l’amore. Questo tema è centrale anche nelle tragedie, dove i personaggi spesso riflettono sul significato della vita e sull’inevitabilità della morte[4].

7. Critica sociale e politica

Shakespeare non si limita a rappresentare conflitti personali; spesso le sue opere riflettono tensioni sociali e politiche del suo tempo. Ad esempio, La tempesta può essere letta come una metafora del colonialismo europeo, mentre Macbeth esplora le dinamiche del potere e della corruzione morale[6].

Queste chiavi interpretative dimostrano come le opere di Shakespeare siano strumenti versatili per analizzare sia la condizione umana che le strutture sociali, rendendole rilevanti anche oggi.


[1] https://www.intralinea.org/specials/article/Rito_e_sacrificio_nelle_traduzioni_di_Otello
[2] https://www.illibraio.it/news/dautore/tarocchi-shakespeare-1284665/
[3] https://iris.unimore.it/retrieve/e31e124d-8fc2-987f-e053-3705fe0a095a/Tra%20Tempo%20ed%20Eternita%CC%80.%20William%20Shakespeare%20e%20Samuil%20Mars%CC%8Cak.pdf
[4] https://www.magmamag.it/shakespeare-cosa-leggere-guida/
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Cronologia_delle_opere_di_William_Shakespeare
[6] https://www.docsity.com/it/docs/riassunto-william-shakespeare-1/5240441/
[7] https://it.wikipedia.org/wiki/Attribuzione_delle_opere_di_Shakespeare
[8] https://www.storyboardthat.com/it/articles/e/tipi-di-shakespeariano-plays
[9] https://www.sellerio.it/it/catalogo/Orlando-Furioso-Guarito-Dall-Ariosto-Shakespeare/Bonnefoy/7750
[10] https://www.reddit.com/r/literature/comments/qdk26k/how_to_start_with_shakespeare/?tl=it
[11] https://www.chiavidellacitta.it/progetti/cod-alloperale-scuole-al-maggio/
[12] https://www.diverteatro.it/william-shakespeare-una-guida-per-principianti/
[13] https://www.dsg.univr.it/?ent=progetto&id=2078
[14] https://www.uniba.it/it/docenti/consiglio-cristina/attivita-didattica/letteratura-teatrale-europea-e-americana-19-20/shakespeare-e-la-francia-powerpoint
[15] https://www.shop.teatropertutti.it/products/10-monologhi-maschili-dalle-opere-di-william-shakespeare
[16] https://www.palazzodiamanti.it/mostre/shakespeare-nellarte/


VAN GOGHI, I COLORI DELL’ETERNITA’, in Ulisse: il piacere della scoperta, a cura di Alberto Angela, Rai1, 7 aprile 2025

rivedi su raiplay:

https://www.raiplay.it/video/2025/03/Ulisse-il-piacere-della-scoperta—-Van-Gogh-i-colori-dell-eternita—Puntata-del-07042025-cb22e259-bfaf-4f0a-9dac-01230db6c6e5.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_Ulisseilpiaceredellascoperta.

“Van Gogh – I colori dell’eternità” è il titolo del primo episodio della nuova stagione di Ulisse, il piacere della scoperta, condotto da Alberto Angela e trasmesso su Rai1 lunedì 7 aprile 2025 alle 21.30[1][4][7].
La puntata esplora la vita tormentata e l’arte rivoluzionaria di Vincent van Gogh, ripercorrendo i luoghi che hanno segnato il suo percorso umano e creativo: dalla nascita a Zundert (Olanda) alle esperienze ad Anversa, Parigi, Arles e Saint-Rémy-de-Provence[5][7].

Struttura e contenuti principali:

  • Approccio narrativo: Un racconto emozionale e visivo, con ricostruzioni storiche, immagini digitali e realtà immersiva per immergersi nei capolavori come Quindici girasoli in un vaso e La camera di Vincent[3][5].
  • Analisi psicologica: Il contributo dello psicoanalista Massimo Recalcati approfondisce il rapporto tra genio e follia, interrogandosi su come Van Gogh sarebbe stato accolto oggi[3][7].
  • Aspetti meno noti: Viene sfatata l’immagine stereotipata dell’artista “maledetto”, evidenziando invece la sua cultura poliglotta, la conoscenza dei classici e la formazione teologica[5][7].


[1] https://michelangelobuonarrotietornato.com/2025/04/02/van-gogh-i-colori-delleternita-la-speciale-puntata-di-ulisse-con-alberto-angela/
[2] https://www.superguidatv.it/ulisse-il-piacere-della-scoperta-2025-il-genio-di-van-gogh-su-rai1/
[3] https://style.corriere.it/spettacoli/tv/ulisse-rai-1-anticipazioni-puntata-7-aprile-alberto-angela-van-gogh/
[4] https://www.finestresullarte.info/cinema-teatro-e-tv/parte-con-van-gogh-la-nuova-serie-di-ulisse-alberto-angela-su-rai-1
[5] https://tg24.sky.it/spettacolo/2025/04/07/ulisse-il-piacere-della-scoperta-alberto-angela
[6] https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=%2Farticoli%2F2025%2F04%2FLa-nuova-serie-di-Ulisse-il-piacere-della-scoperta-ed73034c-985e-4d57-a957-417fe00832bb-ssi.html
[7] https://www.iodonna.it/spettacoli/tv/2025/04/07/ulisse-di-alberto-angela-rai-1-raiplay-puntata-nuovo-ciclo-vincent-van-gogh/
[8] https://larchitetto.it/2025/04/07/alberto-angela-torna-su-rai-1-con-ulisse-ma-e-solo-linizio-in-arrivo-progetti-stratosferici-che-incanteranno-tutti/


Massimo Cacciari, “Il mio futuro addio?. La visione della morte come passaggio, intervista di Antonio Polito in Sette.corriere.it, 4 aprile 2025

vai a:

Vartzbed Eric, Come Woody Allen può cambiarti la vita, Mimesis, 2025

https://www.mimesisedizioni.it/libro/9791222314556

Woody Allen ha fatto spesso visita al lettino del terapista, ma cosa accade quando uno psicoanalista si imbatte in un film di Woody Allen?

Questo volume nasce da una folgorazione: reduce dalla visione di Un’altra donna (1988), un allora giovanissimo Éric Vartzbed decide di utilizzare la filmografia del regista americano come guida per la sua vita e per la sua esperienza professionale.
In bilico tra il serio e il faceto, questo libro dall’umorismo fortemente alleniano esplora la produzione del regista-attore per ricercare gli universali che ci possono tornare utili nell’affrontare le questioni – più o meno improbabili – dell’esistenza.

Pennac Daniel, Bartezzaghi Stefano, con Yasmina Mèlaouah, illustrazioni di Francesca Arena, Le parole fanno il solletico, Salani, 2025


Il libro esplora il linguaggio figurato italiano attraverso metafore corporee, trasformando espressioni idiomatiche come “buttare un occhio” o “chiudere il becco” in scenari surreali.

I protagonisti Anna, Lollo e Marcello affrontano situazioni assurde (es.: recuperare una testa “per aria” con una scopa o asciugare le lacrime di una zia che “si scioglie”) per stimolare la riflessione sulle origini delle parole137.

Stile e autori
Pennac (scrittore francese noto per l’ironia) e Bartezzaghi (linguista italiano) uniscono rigore filologico e divertimento, proponendo un tono scanzonato che celebra la creatività del linguaggio. L’opera diventa un gioco interattivo, invitando a giocare con i modi di dire e a scoprire la ricchezza della lingua italiana157.

  1. https://antemp.com/2025/03/28/daniel-pennac-e-stefano-bartezzaghi-le-parole-fanno-il-solletico-salani-2025/
  2. https://www.illibraio.it/news/narrativa/libri-ultime-uscite-marzo-2025-1468819/
  3. https://www.salani.it/libri/le-parole-fanno-il-solletico-9788831018913
  4. https://www.luccasapiens.it/scheda-libro/daniel-pennac-stefano-bartezzaghi/le-parole-fanno-il-solletico-9788831018913-4838982.html
  5. https://www.libreriauniversitaria.it/parole-fanno-solletico-pennac-daniel/libro/9788831018913
  6. https://www.mentelocale.it/milano/75656-daniel-pennac-e-stefano-bartezzaghi-presentano-il-libro-le-parole-fanno-il-solletico.htm
  7. https://www.ibs.it/parole-fanno-solletico-libro-daniel-pennac-stefano-bartezzaghi/e/9788831018913
  8. https://www.illibraio.it/news/dautore/le-parole-fanno-il-solletico-1470871/

AFORISMI organizzati per temi

Ecco le principali risorse per aforismi organizzati tematicamente, con approcci diversificati:

Piattaforme specializzate

Aforisticamente.com
Offre una struttura gerarchica con macrosezioni tematiche (Corpo, Cibo, Auguri) e sottocategorie alfabetiche che coprono oltre 200 argomenti, dai classici (Amore, Felicità) a temi specifici come Tatuaggi o Meteorologia1. Include anche trend mensili legati a eventi stagionali o ricorrenze1.

FrasiCelebri.it
Organizza citazioni in categorie sociologiche come Giustizia e Ingiustizia, Cultura, Carriera, con approfondimenti su dinamiche sociali e critiche alla società contemporanea24.

Risorse generaliste con sezioni tematiche

QualitiAmo
Propone un elenco completo di aforismi suddivisi per data di inserimento, permettendo una navigazione cronologica oltre che tematica57.

Shopify Italia
Focalizzato su frasi motivazionali, categorizza i contenuti per ambiti applicativi (lavoro, successo, resilienza) e target specifici (donne, studenti, team)3.

Approcci settoriali

Jobiri
Specializzato in leadership, raccoglie 30 aforismi selezionati da esperti del settore, utili per analisi organizzative o gestionali8.

Per un approccio multidisciplinare, Aforisticamente rimane la risorsa più completa, mentre FrasiCelebri.it offre un taglio più critico sui temi socioculturali.

  1. https://aforisticamente.com/elenco-autori-di-aforismi/frasi-citazioni-e-aforismi-temi-piu-popolari/
  2. https://www.frasicelebri.it/argomento/societ%C3%A0/
  3. https://www.shopify.com/it/blog/frasi-motivazionali
  4. https://www.frasicelebri.it/argomento/cultura/
  5. https://www.qualitiamo.com/frasi/argomento/tutti.html
  6. https://clickup.com/it/blog/243689/citazioni-di-stato-su-whatsapp
  7. https://www.qualitiamo.com/frasi/data.html
  8. https://www.jobiri.com/i-30-migliori-aforismi-sulla-leadership/

aforisticamente.com

miglioriaforismi.com

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https://www.miglioriaforismi.com/

Daniel Pennac e Stefano Bartezzaghi, Le parole fanno il solletico, Illustrazioni a cura di Yasmina Mélaouah, Salani, 2025

Daniel Pennac e Stefano Bartezzaghi, Le parole fanno il solletico
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 25 marzo 2025
Pagine: 168
Formato: brossura
EAN: 9788831018913

Trama e contenuti

Il libro esplora il linguaggio figurato italiano attraverso un viaggio ludico che coinvolge il corpo umano come fonte di metafore. Gli autori, con l’aiuto dei protagonisti Anna, Lollo e Marcello, analizzano espressioni idiomatiche come “buttare un occhio” o “chiudere il becco”, immaginando scenari surreali in cui queste si trasformano in azioni concrete (es.: recuperare una testa “per aria” con una scopa o asciugare le lacrime di una zia che “si scioglie in lacrime”)135.

Approccio e stile

L’opera unisce rigore filologico e divertimento, con un tono scanzonato che celebra la creatività del linguaggio. Pennac, scrittore francese noto per la sua ironia, e Bartezzaghi, linguista italiano, propongono storie che stimolano la riflessione sulle origini delle parole, trasformando il libro in un gioco interattivo per lettori di tutte le età, consigliato a partire dai 9 anni345.

Caratteristiche editoriali

  • Illustrazioni: a cura di Yasmina Mélaouah4.
  • Collana: Fuori collana Salani, con un focus su racconti brevi e giochi linguistici16.
  • Temi: linguistica, metafore, educazione alla lingua attraverso l’intrattenimento14.

Il risultato è un inno d’amore alle parole, che invita a scoprire la ricchezza del linguaggio attraverso un approccio giocoso e accessibile245.

  1. https://www.libreriauniversitaria.it/parole-fanno-solletico-pennac-daniel/libro/9788831018913
  2. https://www.fastbookspa.it/index.php/2025/03/25/i-libri-di-marzo-2025/
  3. https://www.ibs.it/parole-fanno-solletico-libro-daniel-pennac-stefano-bartezzaghi/e/9788831018913
  4. https://www.illibraio.it/news/bambini-e-ragazzi/libri-per-ragazzi-2025-1468048/
  5. https://www.lafeltrinelli.it/parole-fanno-solletico-libro-daniel-pennac-stefano-bartezzaghi/e/9788831018913
  6. https://www.libreriauniversitaria.it/parole-fanno-solletico-salani/libro/9788831018913
  7. https://www.salani.it/libri/le-parole-fanno-il-solletico-9788831018913
  8. https://www.instagram.com/salani_editore/p/DHsyGotMrGD/

Eco Umberto ( a cura di), disegni di Tullio Pericoli, Elogio del riassunto, Edizioni Henry Beyle, 2025

L’opera nasce da un articolo di Umberto Eco pubblicato sull’Espresso nel 1982, dove l’autore difendeva il riassunto come strumento pedagogico per sviluppare capacità critiche e sintesi156.

La sfida iniziale coinvolse undici scrittori del secondo Novecento, tra cui Italo Calvino, Alberto Arbasino e Piero Chiara, invitati a condensare in poche righe capolavori letterari come Robinson Crusoe, Madame Bovary o I promessi sposi37.

Struttura e contenuti

Il volume raccoglie questi esercizi di sintesi, accompagnati da disegni, acquerelli e acqueforti di Tullio Pericoli, che arricchiscono visivamente il testo13.

Ogni riassunto riflette non solo la trama dell’opera originale, ma anche l’interpretazione critica dell’autore che lo ha redatto. Eco sottolinea come il riassunto implichi una selezione attiva e un giudizio implicito, trasformandosi in un atto di lettura attiva56.

Edizioni Henry Beyle

La casa editrice milanese, attiva dal 2009, si distingue per tirature limitate su carte pregiate e collaborazioni con artisti. Elogio del riassunto rientra nella tradizione di pubblicazioni che uniscono testi letterari a elementi grafici, come dimostrano le illustrazioni di Pericoli23.

Criticità e riflessioni

Il riassunto mostra i suoi limiti nella poesia, dove forma e contenuto sono indissolubili1. Calvino, nel riassumere Robinson Crusoe, cercò di mimare lo stile di Defoe, mentre Raboni affrontò l’immane compito di sintetizzare La recherche di Proust5. Alcuni autori, come Arbasino, privilegiarono un tono personale, mentre Moravia inserì il riassunto in un mini-saggio5.

Edizione 2025

Pubblicata il 19 febbraio 2025, la riedizione mantiene la struttura originale, con la premessa di Eco e i contributi degli undici autori37. Il formato in brossura (28,50 €) e le illustrazioni di Pericoli ne fanno un oggetto editoriale curato, adatto a chi apprezza sia la letteratura che l’arte grafica36.

ISBN: 8832094819 | EAN: 97888320948173.

  1. https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/eco-calvino-arte-riassunto-con-leopardi-non-funziona-iq3zbmsu
  2. https://www.henrybeyle.com
  3. https://www.libreriauniversitaria.it/elogio-riassunto-henry-beyle/libro/9788832094817
  4. https://antemp.com/category/autori/eco-umberto/
  5. https://www.corriere.it/opinioni/25_febbraio_24/lode-al-riassunto-insegna-a-pensare-0b5253b4-4135-47ea-8b17-9317381bexlk.shtml
  6. https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/elogio-del-riassunto-umberto-eco-finzioni-domani-f8nb02kq
  7. https://www.ibs.it/elogio-del-riassunto-libro-vari/e/9788832094817
  8. https://www.mondadoristore.it/Elogio-del-riassunto-Umberto-Eco/eai978883209481/

Vecchioni Roberto, L’orso bianco era nero. Storia e leggenda della parola, Piemme, 2025

Roberto Vecchioni, L’orso bianco era nero (Piemme, 2025)
Il libro, pubblicato il 25 marzo 2025, esplora la storia e il potere evocativo della parola attraverso un percorso che unisce linguistica, filosofia e riflessione personale.

Vecchioni, cantautore, poeta e professore di Contemporaneità dell’antico all’Università IULM di Milano, attinge a decenni di appunti, ricerche e insegnamento per offrire una narrazione non accademica ma coinvolgente15.

Struttura e contenuti
Il testo parte dalle origini del linguaggio, analizzando radici etimologiche e sviluppi storici, con riferimenti a figure come Socrate, Plauto e Aulo Gellio. Vecchioni sottolinea come le parole non siano semplici strumenti comunicativi, ma codici emotivi che plasmano la comprensione del mondo e la democrazia stessa: «Più parole ci sono, più democrazia c’è»35.

«Questo libro ha a che fare con la linguistica come io assomiglio a un orso bianco o se preferite nero.

Non ho nessuna intenzione di sciorinarvi un’opera corretta, metodica, e men che meno colta, accademica, incomprensibile ai più e infine del tutto inutile a chi sfaccenda pieno di cazzi suoi col tempo che vola.

D’altronde non ho neanche voglia di mortificare una scienza (arte?) meravigliosa riducendo tutto all’osso e tirar fuori un “bigino” per deficienti.

L’intento è un altro: è quello di farvi innamorare. Avete letto bene! Farvi innamorare della parola.

Penserete “questo è matto”. Scommettiamo? Sono i miei ottant’anni d’amore, raccolti da decine e decine di fogli sparsi qua e là nel tempo, stipati in block-notes, quaderni, schemi per lezioni, sghiribizzi personali, letture sottolineate, ricerche notturne, confronti, domande infinite, scoperte mai immaginate da altri, un gioco famelico a sapere e chiarire, un’ubriacatura di luci intermittenti, ipnotiche, fatali, perché più ci entravo in quelle parole, più sentivo una foga irrefrenabile a entrarci, e capivo, comprendevo a pieno la “vera” essenza di tutto, la corposità, la fisicità di quelli che pensiamo solo suoni e invece sono codici risolti perché perfette in noi si rivelino le emozioni, le commozioni nostre e degli altri; le parole sono un groviglio logico di foni, suoni che specchiano l’uomo. Questa era la mia felicità.»

Approccio e stile
L’autore rifiuta un tono specialistico, privilegiando un registro accessibile e passionale. Il libro nasce da una raccolta di materiali personali (quaderni, lezioni, letture) e mira a suscitare un innamoramento per la parola, mostrandone la «corposità» e il legame con l’essenza umana15.

fonti informative:

  1. https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/musica/2025/03/12/lorso-bianco-era-nero-esce-libro-di-vecchioni-sulle-parole_518d7633-89be-4978-9e81-68ff9843edc8.html
  2. https://www.libreriauniversitaria.it/orso-bianco-era-nero-storia/libro/9788856699104
  3. https://www.la7.it/in-altre-parole/video/lorso-bianco-era-nero-vecchioni-la-democrazia-non-esiste-senza-le-parole-23-03-2025-587615
  4. https://www.libreriauniversitaria.it/orso-bianco-era-nero-vecchioni/libro/9788856699104
  5. https://www.edizpiemme.it/libri/lorso-bianco-era-nero/
  6. https://www.mondadoristore.it/L-orso-bianco-era-nero-Roberto-Vecchioni/eai978885669910/
  7. https://www.youtube.com/watch?v=xe3tYitSmbg
  8. https://www.youtube.com/watch?v=azFX2okq4EY

Carmen Gallo, Tecniche di nascondimento per adulti, Italo Svevo edizioni, 2024

Carmen Gallo è autrice del saggio Tecniche di nascondimento per adulti, pubblicato da Italo Svevo Edizioni nel 2024 1 2 6. Il libro esplora il tema del nascondimento come strategia esistenziale, analizzando le dinamiche psicologiche e sociali che portano gli adulti a cercare momenti di fuga o occultamento.

Struttura e contenuti

Il testo combina riflessioni filosofiche, ironia e osservazioni sulla condizione umana, presentandosi come un manuale non convenzionale che esamina varie tecniche di mimetizzazione:

  • Nascondersi tra gli altri: adottare comportamenti conformisti per confondersi, rischiando però l’annullamento dell’identità 3 5.
  • Diventare invisibili: mimetizzarsi con il “niente”, una pratica che richiede immaginazione ma può generare dipendenza 3.
  • Ritirarsi nel caos: abbracciare il disordine come forma di resistenza alla rigidità della società 3.

Gallo sottolinea l’importanza di tecniche reversibili, evitando nascondimenti definitivi che equivalgono a una sconfitta 1 3. Il libro riflette anche sulla gozzoviglianza umana nel gestire queste strategie, riconoscendo le imperfezioni come parte della condizione adulta 5.

Stile e ricezione

La prosa è definita ironica e seria, con un approccio colto ma accessibile5. La critica ha apprezzato la capacità di bilanciare lucidità analitica e tono poetico, evidenziando come il testo offra strumenti per affrontare paure e fragilità senza giudizi 5 6.

Dati editoriali

  • Editore: Italo Svevo Edizioni (collana Biblioteca di letteratura inutile) 6.
  • Formato: 96 pagine, copertina illustrata da Annette Mueck 3 6.
  • ISBN: 9788899028831 2 4.

Il libro si posiziona come un’opera ibrida, tra saggio e diario, che invita a riconoscere il bisogno di nascondersi come parte della crescita personale 1 5.

Citations:

  1. https://www.leparoleelecose.it/?p=50273
  2. https://tamulibri.com/negozio/9354
  3. https://poesiainverso.com/2024/12/17/carmen-gallo-tecniche-di-nascondimento-per-adulti/
  4. https://www.ebay.it/itm/276832700482
  5. https://www.vocidallisola.it/2024/12/14/in-dialogo-con-carmen-gallo-tecniche-di-nascondimento/
  6. https://www.italosvevo.it/libri/tecniche-di-nascondimento-per-adulti/
  7. https://www.italosvevo.it/libri_tag/tecniche-di-nascondimento-per-adulti/
  8. https://www.labalenabianca.com/2025/01/24/il-nascondino-letterario-di-carmen-gallo-michele-farina/

Laura Campiglio, Contenti tutti, Mondadori, 2024

Laura Campiglio pubblica con Mondadori il romanzo Contenti tutti (2024), un’opera che esplora dinamiche relazionali e identitarie attraverso una struttura narrativa polifonica. Il testo ruota intorno a Elena, figura enigmatica e oggetto di desiderio per diversi personaggi: il marito Lorenzo (chef di successo), l’amante Marco, la sorella Irene (dermatologa), la partner di Irene Greta (attrice), e Claudia (ex fidanzata di Marco). Ognuno proietta su di lei aspettative e illusioni, rivelando come le relazioni siano costruzioni soggettive17.

Struttura e temi
Il romanzo combina ironia e dramma, oscillando tra toni leggeri e riflessioni profonde sulla malattia, la gelosia e le manipolazioni emotive. La scrittrice utilizza metafore visive per descrivere la fragilità delle percezioni umane: “Le persone sono illusioni ottiche” che mutano a seconda della prospettiva1. La sparizione temporanea di Elena diventa un catalizzatore per svelare verità nascoste e contraddizioni familiari, con un focus particolare sulle relazioni tra donne17.

Autrice e contesto editoriale
Laura Campiglio, esordita nel 2007 con Dario Flaccovio Editore, ha pubblicato precedentemente Caffè Voltaire (Mondadori) e il saggio Il cuore è a sinistra (People). Da oltre un decennio cura la rubrica di posta del cuore di Cronaca Vera, esperienza che influenza la sua analisi delle dinamiche emotive16. Contenti tutti è disponibile in formato cartaceo (17,57 €) e digitale (9,99 €) sul Mondadori Store35.

Citations:

  1. https://www.raicultura.it/letteratura/articoli/2024/08/Laura-Campiglio-Contenti-tutti-a41886fc-e8c5-4429-b6e5-1bd662a49d29.html
  2. https://www.mondadori.it/libri/contenti-tutti-laura-campiglio/
  3. https://www.mondadoristore.it/Contenti-tutti-Laura-Campiglio/eai978880478155/
  4. https://www.ibs.it/contenti-tutti-libro-laura-campiglio/e/9788804781554
  5. https://www.mondadoristore.it/libri/Laura-Campiglio/aut00274043/
  6. https://www.mondadori.it/autori/laura-campiglio/
  7. https://www.agi.it/cultura/news/2024-05-21/libri-laura-campiglio-contenti-tutti-mondadori-26479274/
  8. https://www.lafeltrinelli.it/contenti-tutti-libro-laura-campiglio/e/9788804781554

La Porta Filippo, L’arte del riassunto. Come liberarsi del superfluo, Treccani, 2024

scheda dell’editore:

Sembra la cosa più facile, invece è la più difficile: riassumere. A scuola, fin da piccoli, ci insegnano a condensare in poche parole ciò che abbiamo letto e studiato; è la prima verifica del nostro livello di comprensione. Ma come si fa un buon riassunto? Sfrondare, arrivare al cuore delle cose ovvero all’essenziale è un’arte che si può affinare, perfezionare e praticare per tutta la vita e in ambiti differenti. Aiuta a orientarsi nel mare della conoscenza, a individuare ciò che davvero conta e a trasmetterlo efficacemente. Un breviario utile agli aspiranti recensori e a chiunque sia interessato a eliminare il superfluo.

Filippo La Porta, critico e saggista, scrive su “la Repubblica” e insegna alla Scuola Holden e alla Accademia di scrittura Molly Bloom.

Tra le sue molte pubblicazioni: Roma è una bugia (Laterza, 2012), Pasolini (Il Mulino, 2012), Poesia come esperienza (Fazi, 2013), Come un raggio nell’acqua (Edizioni Salerno, 2021), Splendori e miserie dell’impegno (Castelvecchi, 2023).

Eco, Calvino e l’arte del riassunto. Con Leopardi però non funziona, articolo di Beppe Cottafavi, in Domani, 13 marzo 2025

in:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/eco-calvino-arte-riassunto-con-leopardi-non-funziona-iq3zbmsu

Ecco ora una casa editrice che fa piccoli libri bellissimi a Milano, si chiama Henry Beyle, come il vero nome di Stendhal, e li vende in via Solferino a un passo dal Corriere, tira in cinquecento copie L’elogio del riassunto del mio maestro e i riassunti dei suoi amici scrittori. E li illustra con i disegni, acquarelli e acqueforti, di Tullio Pericoli, un altro grande amico di Umberto Eco

Ecco allora che c’è un altro piccolo libro, prezioso, un breviario utile agli aspiranti recensori e a chiunque sia interessato a eliminare il superfluo. È il libro che il critico Filippo La Porta ha dedicato a L’arte del riassunto. Come liberarsi del superfluo per Treccani. Saper riassumere, con precisione e chiarezza, idee, trame, ragionamenti, epoche storiche, articoli, racconti, favole, teorie scientifiche, filoni di pensiero, costituisce il primo passo. Riassumere bene, individuando l’essenziale e eliminando il superfluo è il test di comprensione, l’unica prova di avere capito ciò che si riassume.

“Faccio dire ad altri quello che non so dire bene, talvolta per debolezza del mio linguaggio, talaltra per debolezza dei miei sensi”, Michel De Montaigne

Michel De Montaigne , “Faccio dire agli altri quello che non so dire bene io”

  1. https://www.stylology.it/2019/01/michel-eyquem-de-montaigne/
  2. https://www.frasicelebri.it/frasi-di/michel-eyquem-de-montaigne/
  3. https://aforisticamente.com/frasi-citazioni-aforismi-e-pensieri-di-michel-de-montaigne/
  4. https://sapere.virgilio.it/aforismi/autori/michel-de-montaigne
  5. https://it.wikiquote.org/wiki/Michel_de_Montaigne
  6. https://www.giuseppecirigliano.com/aforismi/aforismi-autori-montaigne.html
  7. https://francescodipalo.wordpress.com/2023/07/02/michel-de-montaigne-aforismi-e-detti-sugli-animali/
  8. https://www.audible.it/pd/100-citazioni-di-Michel-de-Montaigne-Audiolibri/2821151950

Non ti curar di loro. “Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna: non ragioniam di lor, ma guarda e passa”, versi 49-51 del Canto III dell’Inferno di Dante Alighieri

I versi 49-51 del Canto III dell’Inferno di Dante Alighieri recitano1:

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna:
non ragioniam di lor, ma guarda e passa.

Questi versi sono pronunciati da Virgilio mentre descrive gli ignavi, cioè coloro che non si sono mai schierati nella vita 5. Dante li disprezza, e Virgilio afferma che non vale la pena parlare di loro perché non hanno lasciato traccia nel mondo 5.

“Non ti curar di lor, ma guarda e passa” è una variazione popolare del verso dantesco 2 6.

Il detto è usato per significare che non bisogna preoccuparsi delle calunnie o delle malignità altrui, ma andare avanti 2 6.

  1. https://www.soveratonews.com/2006/12/22/dante-alighieri-divina-commedia-inferno-canto-iii-versetti-49-51/
  2. https://www.skuola.net/dante/divina-commedia/curar-loro-guarda-passa.html
  3. https://antemp.com/2013/02/22/non-ragioniam-di-lor-ma-guarda-e-passa-dante-alighieri-divina-commedia-inferno-canto-iii-51/
  4. https://it.wikibooks.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_III
  5. https://it.wikipedia.org/wiki/Non_ragioniam_di_lor,_ma_guarda_e_passa
  6. https://www.treccani.it/vocabolario/non-ti-curar-di-lor-ma-guarda-e-passa/
  7. https://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_III
  8. https://fem.digital/wp-content/uploads/2021/04/Canto-III-Inferno.pdf
  9. https://library.weschool.com/lezione/terzo-canto-inferno-divina-commedia-parafrasi-caronte-celestino-v-dante-10798.html
  10. https://www.camminarecondante.it/wp-content/uploads/inferno-03-testo-del-canto.pdf.pdf
  11. https://www.homolaicus.com/letteratura/ignavi.htm
  12. https://www.sololibri.net/Non-ragioniam-di-lor-ma-guarda-e-passa-significato-verso-dante.html
  13. https://italiano-bello.com/wp-content/uploads/2022/02/Dante-Inferno-Canto-3-edizioni-Edilingua.pdf
  14. https://www.skuola.net/dante/inferno/parafrasi-spiegazione-canto-3-inferno.html
  15. https://divinacommedia.weebly.com/inferno-canto-iii.html
  16. https://it.wikisource.org/wiki/Commedia_(Buti)/Inferno/Canto_III
  17. https://accademiadellacrusca.it/Media?c=25cdbcaa-7b60-4f17-9bac-6d131eea34a0

Laura Suardi, Il discorso perfetto. Parlare in pubblico con i classici, Laterza, 2025

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Vincenzo Guarracino e Sr. M. Grazia Colombo, Nutrimenti. Il filo d’oro della poesia in cucina, Arsenio edizioni, 2024

segnalato in:

Nutrimenti. Il filo d’oro della poesia in cucina (Arsenio Edizioni, Martinsicuro, Teramo, pagg. 80 € 12,00. Autori: Sr. M. Grazia Colombo e Vincenzo Guarracino) è un’opera unica nel suo genere che fonde due mondi affascinanti: la cucina e la poesia.

Questo libro, non è solo un ricettario, ma una vera e propria esperienza sensoriale che stimola tanto il palato quanto l’anima.

Fin dalle prime pagine, il lettore viene trasportato in un viaggio culinario arricchito da delicati versi poetici.

Ogni ricetta è accompagnata da una poesia che ne cattura l’essenza, creando un connubio perfetto tra l’arte della cucina e quella della parola scritta.

Gli autori hanno saputo intrecciare sapientemente gli ingredienti culinari e poetici, offrendo così un’esperienza unica e memorabile.

Le ricette presenti nel libro sono varie e adatte a tutte le occasioni, dai piatti semplici e veloci per un pasto quotidiano, alle preparazioni più elaborate per cene speciali.

Ogni ricetta è descritta con precisione e attenzione ai dettagli, rendendo facile la riproduzione anche per i cuochi meno esperti.

Ma ciò che rende davvero speciale questo libro è la poesia che accompagna ogni piatto. I versi, ispirati agli ingredienti e alla preparazione, evocano immagini e sensazioni che arricchiscono l’esperienza culinaria.

Le poesie incluse nel libro sono autentiche opere d’arte che riflettono l’amore per la cucina e per la vita.

Ogni poesia è un invito a riflettere, a godere del momento presente e ad apprezzare la bellezza delle piccole cose. I versi sono delicati e profondi, capaci di toccare le corde più intime dell’anima.

La poesia diventa così un ingrediente fondamentale del libro, capace di nutrire non solo il corpo, ma anche lo spirito.

In conclusione, questo libro – scritto dalle abili mani di Sr. M. Grazia Colombo e Vincenzo Guarracino – è una vera e propria gemma per chi ama la cucina e la poesia, capace di regalare momenti di gioia e di ispirazione. 

Nutrimenti. Il filo d’oro della poesia in cucina è un invito a esplorare nuovi orizzonti culinari e poetici, a vivere il cibo come un’arte e a nutrire tanto il corpo quanto l’anima con bellezza e amore.

l’ Enciclopedia Treccani ripercorre l’evoluzione del paese attraverso cento parole chiave

L’Enciclopedia Treccani celebra il suo centenario con un progetto che ripercorre l’evoluzione del paese attraverso cento parole chiave che ne hanno segnato la storia8. In occasione del centenario dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana, fondato da Giovanni Treccani nel 1925, è stata stilata una lista di 100 parole “simbolo” scelte dall’istituzione per rappresentare un secolo di storia italiana, cultura e cambiamenti247.

le 100 parole. https://www.treccani.it/magazine/parolevalgono/le-parole-del-centenario-treccani/

Oltre alla selezione delle 100 parole, è stata allestita un’esposizione multimediale che offre un viaggio immersivo nella storia della cultura italiana attraverso testi, immagini e oggetti1. Le 100 parole scelte, tra cui “Enciclopedia” (1925) e “Nazismo” (1934), mirano a descrivere 100 anni di storia dell’Enciclopedia Italiana, narrando il suo rapporto con l’Italia e il mondo23.

  1. http://www.ariamediterranea.it/Cultura/Esploso/12063/TRECCANI-COMPIE-100-ANNI-UN-SECOLO-DI-PAROLE-CHE-RACCONTANO-LITALIA
  2. https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/libri/2025/02/21/i-100-anni-di-treccani-le-parole-che-raccontano-il-paese_a784c634-4929-4822-987f-325a421fdf4f.html
  3. https://www.agenziacult.it/editoria/centenario-dellenciclopedia-italiana-treccani-ha-scelto-le-100-parole-del-secolo/
  4. https://www.lapresse.it/cultura/2025/02/21/treccani-100-parole-secolo/
  5. https://tg24.sky.it/lifestyle/2025/02/21/enciclopedia-treccani-100-anni
  6. https://necrologie.repubblica.it/news/189481
  7. https://masterx.iulm.it/today/today-italia/cento-parole-per-cento-anni-un-secolo-di-storia-della-treccani/
  8. https://www.iodonna.it/attualita/eventi-e-mostre/2025/02/21/100-anni-100-parole-enciclopedia-treccani-celebra-un-secolo-di-cultura/

Umberto Boccioni, Tre donne, 1909-1910

Umberto Boccioni: “Tre donne”

“Tre donne” è un dipinto di Umberto Boccioni, realizzato tra il 1909 e il 1910. Quest’opera rappresenta un momento cruciale nella transizione artistica di Boccioni dal divisionismo al futurismo.

Descrizione dell’Opera

  • Tecnica e Stile: Il dipinto è un olio su tela, eseguito con la tecnica del divisionismo, che prevede l’applicazione di tratti di pigmento separati per creare effetti visivi intensi[1][4]. Tuttavia, “Tre donne” mostra anche elementi futuristici, come la luminescenza e i tratti variabili nelle figure[1].
  • Soggetto: L’opera ritrae tre figure femminili significative nella vita dell’artista: sua madre Cecilia Forlani a sinistra, sua sorella Amelia a destra e l’amante Ines al centro[1][2].
  • Iconografia: La composizione utilizza suggestivi effetti luminosi provenienti da una finestra non visibile ma intuibile sulla sinistra del quadro. Questa luce smaterializza le figure anticipando la compenetrazione tra figura e ambiente tipica dei successivi ritratti futuristi[2].

Contesto Artistico

Boccioni fu introdotto al divisionismo da Giacomo Balla. Tuttavia, durante questo periodo iniziò a interessarsi al futurismo dopo aver incontrato Filippo Tommaso Marinetti nel 1910. “Tre donne” segna quindi una fase di transizione verso lo stile futurista caratterizzato da dinamismo e modernità urbana[1][2].


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Tre_donne_(Boccioni)
[2] https://gam.comune.verona.it/nqcontent.cfm?a_id=70944
[3] https://gallerieditalia.com/it/musei-online/opere/tre_donne-3315/
[4] https://app.smartify.org/it-IT/objects/umberto-boccioni-three-women
[5] https://www.posterlounge.it/p/628232.html
[6] https://arte-line.com/prodotto/tre-donne-boccioni/
[7] https://www.scrignodipandora.it/umberto-boccioni-tre-donne/
[8] https://biblio.toscana.it/argomento/Tre%20donne%20(Boccioni)

Giorgione: “Le tre età dell’uomo” a Palazzo Pitti, Firenze

Giorgione: “Le tre età dell’uomo” a Palazzo Pitti, Firenze

“Le tre età dell’uomo”, noto anche come “La lezione di canto”, è un dipinto a olio su tavola attribuito al pittore veneziano Giorgione. Realizzato intorno al 1500-1501, l’opera è conservata nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze[5][7].

Descrizione e Interpretazione

Il quadro rappresenta tre personaggi di diverse età su uno sfondo scuro, con un giovane che legge uno spartito musicale, un adulto che glielo spiega e un vecchio che guarda intensamente l’osservatore[3][5].

La musica assume il ruolo di allegoria dell’armonia esistenziale e cosmica. L’uso della luce dorata per modellare le forme dei personaggi crea un effetto visivo suggestivo, tipico dello stile Leonardesco[3].

Conservazione

Il dipinto si trova nella Galleria Palatina degli Appartamenti Reali all’interno di Palazzo Pitti a Firenze.

È considerato una delle opere più significative per comprendere il tema dell’invecchiamento nell’allegoria artistica rinascimentale[8].


In sintesi, “Le tre età dell’uomo” è una rappresentazione simbolica delle diverse fasi della vita umana attraverso la musica e la pittura rinascimentale veneziana.


[1] https://artepassioneblog.wordpress.com/2017/02/11/col-tempo/
[2] https://app.fta.art/it/artwork/f430ab4d23840aa71731cd4fd6ff3c2e51b020eb
[3] https://www.skuola.net/storia-arte/rinascimento-romanticismo/giorgione-tre-eta-uomo.html
[4] https://it.wikipedia.org/wiki/File:Giorgione_-Three_Ages_of_Man-_Palazzo_Pitti.jpg
[5] https://it.wikipedia.org/wiki/Tre_et%C3%A0_dell’uomo
[6] https://www.lombardiabeniculturali.it/fotografie/schede/IMM-4t060-0003486/
[7] http://catalogo.beniculturali.it/detail/HistoricOrArtisticProperty/0900297809
[8] https://www.frammentiarte.it/2016/62-le-tre-eta-delluomo/

Le Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica di Tullio De Mauro, 1975

Le Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica di Tullio De Mauro, elaborate collettivamente dai soci del GISCEL (Gruppo di Intervento e Studio nel campo dell’Educazione Linguistica) nel 1975, rappresentano un punto di svolta fondamentale nella concezione dell’insegnamento linguistico. Queste tesi propongono una visione innovativa dell’educazione linguistica, focalizzata sulla promozione della partecipazione sociale e intellettuale attraverso lo sviluppo delle capacità linguistiche.

Contesto e Principi Fondamentali

  • Contesto: Le Dieci Tesi furono presentate inizialmente da Tullio De Mauro al CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) nel marzo 1975. Successivamente, furono discusse e approvate dal GISCEL il 26 aprile dello stesso anno[3][6].
  • Principi Fondamentali:
  • Centralità del Linguaggio Verbale: Il linguaggio è centrale nella vita biologica, emozionale, intellettuale e sociale[6].
  • Pluralità delle Capacità Linguistiche: Riconoscimento della diversità delle capacità linguistiche individuali[6].
  • Diritti Linguistici nella Costituzione: Promozione dei diritti linguistici come previsti dalla Costituzione italiana[5].

Obiettivi Educativi

Gli obiettivi principali delle Dieci Tesi includono:

  1. Sviluppo Armonico delle Capacità Verbali: Promuovere lo sviluppo verbale in relazione con la socializzazione e l’espressione simbolica[5].
  2. Strumentalizzazione del Linguaggio per la Partecipazione Sociale: Utilizzare le capacità linguistiche come strumento per una più ampia partecipazione alla vita sociale e intellettuale[7].
  3. Riconoscimento dei Retroterra Linguistici Individuali: Partire dall’individuazione del retroterra culturale degli allievi per arricchirne il patrimonio linguistico attraverso aggiunte graduali[7].
  4. Promozione della Diversità Linguistica: Valorizzare la varietà spaziale, temporale, geografica, sociale e storica che caratterizza i contesti linguistici individuali[8].

Impatto Culturale ed Educativo

Le Dieci Tesi hanno avuto un impatto significativo sull’educazione linguistica italiana:

  • Sostengono una visione democratica dell’apprendimento/insegnamento basata sullo sviluppo armonico delle abilità espressive.
  • Propongono un modello didattico che mira a rendere gli studenti competenti nelle diverse lingue possibili.
  • Sottolineano l’importanza della consapevolezza critica nell’uso del linguaggio per partecipare attivamente alla vita civile.

Queste tesi continuano ad essere rilevanti oggi perché offrono linee guida teoriche irrinunciabili sull’insegnamento/apprendimento del linguaggio in un contesto sempre più multiculturale ed inclusivo.


Bibliografia

Per ulteriori approfondimenti si consiglia:

  1. Tullio De Mauro: Dieci tesi per una scuola democratica, Franco Cesati Editore.
  2. Dieci Tesi per l’Educazione Linguisitica Democratica, versione trilingue disponibile su GISCEL.


[1] https://www.francocesatieditore.com/catalogo/tullio-de-mauro-dieci-tesi-per-una-scuola-democratica/
[2] https://books.google.com/books/about/Tullio_De_Mauro.html?id=9dc4zQEACAAJ
[3] https://www.lavplu.eu/central/bibliografie/10-tesi.pdf
[4] http://www.cidibari.net/letture/139-le-dieci-tesi-il-contesto-in-cui-sono-nate-e-i-precursori.html
[5] https://moodle2.units.it/pluginfile.php/369833/mod_resource/content/0/Dieci%20Tesi.pdf
[6] https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/
[7] https://giscel.it/wp-content/uploads/2022/01/Impaginato.pdf
[8] https://www.linguisticamente.org/le-dieci-tesi-per-uneducazione-linguistica-democratica/

Le Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica di Tullio De Mauro, elaborate collettivamente dal Gruppo di Intervento e Studio nel campo dell’Educazione Linguistica (GISCEL) nel 1975, rappresentano un documento fondamentale per la riforma dell’insegnamento linguistico in Italia. Queste tesi sono state presentate inizialmente da De Mauro al CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) nel marzo del 1975 e successivamente discusse e approvate dal GISCEL il 26 aprile dello stesso anno.

Ecco una sintesi delle principali aree trattate dalle Dieci Tesi:

  1. La centralità del linguaggio verbale: Il linguaggio è centrale nella vita umana, essendo strumento fondamentale per l’espressione dei pensieri e delle emozioni[3][5].
  2. Il radicamento nella vita biologica, emozionale, intellettuale e sociale: Il linguaggio è profondamente legato a tutti gli aspetti della vita umana[3][5].
  3. Pluralità e complessità delle capacità linguistiche: Riconosce la diversità delle abilità linguistiche individuali[3][5].
  4. I diritti linguistici nella Costituzione: Sottolinea l’importanza dei diritti linguistici garantiti dalla Costituzione italiana[3][5].
  5. Caratteri della pedagogia linguistica tradizionale: Critica i metodi tradizionali che si concentrano sulla “buona lingua” escludendo le varietà locali[2][4].
  6. Inefficacia della pedagogia linguistica tradizionale: Evidenzia come questi metodi siano inefficienti nell’inclusione sociale degli studenti[2][4].

7-10: Le ultime quattro tesi affrontano tematiche relative alla necessità di un cambio paradigmatico nell’insegnamento del linguaggio, promuovendo un approccio più inclusivo e democratico che valorizza tutte le varietà linguistiche presenti tra gli studenti.

Queste tesi propongono una visione innovativa dell’apprendimento/insegnamento del linguaggio basata sullo sviluppo armonico di tutte le abilità espressive, con l’obiettivo di rendere gli allievi competenti cittadini capaci di agire consapevolmente nella società civile[1][4].


[1] https://www.francocesatieditore.com/catalogo/tullio-de-mauro-dieci-tesi-per-una-scuola-democratica/
[2] https://www.lavplu.eu/central/bibliografie/10-tesi.pdf
[3] https://moodle2.units.it/pluginfile.php/369833/mod_resource/content/0/Dieci%20Tesi.pdf
[4] https://www.linguisticamente.org/le-dieci-tesi-per-uneducazione-linguistica-democratica/
[5] https://giscel.it/dieci-tesi-per-leducazione-linguistica-democratica/
[6] https://giscel.it/wp-content/uploads/2022/01/Impaginato.pdf
[7] https://riviste.unimi.it/index.php/promoitals/article/download/15924/14261/47780
[8] https://laricerca.loescher.it/dieci-tesi-per-l-educazione-linguistica-democratica/

Mario Desiati, Malbianco, Einaudi, 2025

Mario Desiati e il suo nuovo romanzo “Malbianco”

“Malbianco” è l’ultimo romanzo di Mario Desiati, pubblicato nel febbraio 2025 per Einaudi nella collana Supercoralli. Questo lavoro segue il successo di “Spatriati”, con cui Desiati ha vinto il Premio Strega nel 2022[1][2].

Trama e Tematiche

La storia segue Marco Petrovici, un quarantenne che vive a Berlino ma decide di tornare in Puglia presso i suoi genitori anziani dopo una serie di svenimenti misteriosi.

La sua ricerca delle cause del malessere lo porta a indagare sulla storia della sua famiglia, scoprendo segreti nascosti e silenzi che hanno caratterizzato le generazioni precedenti dei Petrovici[2][3].

Il romanzo esplora tematiche come l’individuo e le sue radici, il trauma, la vergogna e il rimosso collettivo del Paese[4][5].

Stile Narrativo

“Malbianco” è descritto come un romanzo lirico, inquieto, ambizioso e maturo. La narrazione si snoda tra ricordi d’infanzia fumosi, letteratura storiografica e psicoterapia per curare i fantasmi familiari rappresentati dal “malbianco”, una metafora dei segreti che infestano la memoria della famiglia come un parassita gli alberi[3][4].

Autore

Mario Desiati è nato nel 1977 a Locorotondo ed è cresciuto a Martina Franca. Ha esordito con “Neppure quando è notte” nel 2003 ed è diventato noto per opere come “Candore” (2016) e soprattutto “Spatriati”, vincitore del Premio Strega nel 2022[1][7].


[1] https://www.corrieredelconero.it/cultura/esce-oggi-malbianco-il-nuovo-attesissimo-romanzo-di-mario-desiati/
[2] https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/malbianco-mario-desiati-9788806264772/
[3] https://acciobooks.com/book-versions/malbianco/592485
[4] https://www.ibs.it/malbianco-libro-mario-desiati/e/9788806264772
[5] https://www.lafeltrinelli.it/malbianco-libro-mario-desiati/e/9788806264772
[6] https://www.hoepli.it/libro/malbianco/9788806264772.html
[7] https://www.einaudi.it/autori/mario-desiati/
[8] https://www.mondadoristore.it/Malbianco-Mario-Desiati/eai978880626477/

Wanda Wulz. Io + gatto. 1932

Wanda Wulz. Io + gatto. 1932

Wanda Wulz, la seducente fotografa del Futurismo

I Grandi Classici in Parole Povere, di STEFANO FRASSETTO: rubrica settimanale pubblicata nel giorno di sabato sul supplemento del quotidiano La Stampa TUTTOLIBRI

I Grandi Classici in Parole Povere di Stefano Frassetto è una rubrica settimanale pubblicata su TuttoLibri, il supplemento culturale de La Stampa, ogni sabato.

In questa serie, Frassetto riassume e rivisita i grandi classici della letteratura in forma di strisce umoristiche, semplificando le trame complesse dei romanzi più famosi della storia.

Stefano Frassetto è un noto fumettista e illustratore italiano, conosciuto per le sue opere come Ippo e 35MQ, che hanno trovato spazio su vari quotidiani internazionali[1][2].

La sua capacità di condensare storie complesse in vignette divertenti lo ha reso popolare tra i lettori italiani ed esteri.

La rubrica “I Grandi Classici in Parole Povere” rappresenta un ulteriore esempio del suo talento nel rendere accessibili anche ai non appassionati di letteratura opere che altrimenti potrebbero risultare difficili da comprendere[3][5].


[1] https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_Frassetto
[2] https://traccesent.com/2025/01/11/stefano-frassetto-i-grandi-classici-in-parole-povere-in-tuttolibri-la-stampa-al-sabato-di-ogni-settimana/
[3] https://rbe.it/2024/11/15/grandi-classici-in-parole-povere-lisola-e-il-tempo-di-claudia-lanteri/
[4] https://www.facebook.com/stefano.frassetto.14/?locale=de_DE
[5] https://antemp.com/2025/01/11/stefano-frassetto-i-grandi-classici-in-parole-povere-in-tuttolibri-la-stampa/
[6] https://www.facebook.com/groups/PFerrario/posts/8750672865054533/
[7] https://it.linkedin.com/posts/paolo-ferrario-04a13642_stefano-frassetto-i-grandi-classici-in-parole-activity-7283898152649154560-R509
[8] https://www.threads.net/@ferrario1948/post/DEsKlv-u-Fd