Friedrich NIETZSCHE: Che cosa significa NICHILISMO ? Con l’interpretazione di Umberto Galimberti

“Che cosa significa nichilismo?

Significa che i valori supremi si svalutano.

Manca lo scopo.

Manca la risposta al “perché?”.

[…Dunque] non possiamo porre nessun aldilà o un “in sé” delle cose.

Manca il valore, manca il senso. […].

Risultato [di questa svalutazione]: i giudizi morali di valore sono […] negazioni: la morale è volgere le spalle alla volontà di esistere. “

in: Friedrich NIETZSCHE, La volontà di potenza [1887, ma edito postumo da Elisabeth Nietzsche e Peter Gast], frammenti 0.2, 2-3, 11 [edizione e traduzione a cura di Maurizio Ferraris e Pietro Kobau, Bompiani, Milano 1995].


Il nichilismo per Friedrich Nietzsche non è solo una teoria, ma un evento storico: la svalutazione dei valori supremi che lascia l’uomo senza un “perché”. [1, 2, 3]

Ecco tre frasi celebri che riassumono le fasi e il cuore del suo pensiero nichilista:

1. La definizione del nichilismo

«Che cosa significa nichilismo? – che i valori supremi perdono ogni valore. Manca il fine; manca la risposta al “perché?”.»
(Frammenti postumi, 1887-1888) [4]

Questa è la definizione tecnica che Nietzsche dà del termine. Descrive il momento in cui l’uomo si rende conto che le risposte metafisiche, religiose e morali (i “valori supremi”) su cui ha basato la sua esistenza sono crollate, lasciando un vuoto di senso. [5, 6]

2. L’evento scatenante: la morte di Dio [1]

«Dio è morto! Dio resta morto! E noi l’abbiamo ucciso!»
(La gaia scienza, aforisma 125) [7, 8]

Non è una celebrazione ateistica, ma l’annuncio di una catastrofe culturale. “Dio” rappresenta il fondamento di ogni certezza oggettiva; la sua “morte” significa che il punto di riferimento assoluto è svanito, inaugurando l’epoca del nichilismo in cui l’uomo deve imparare a vivere senza garanzie metafisiche. [9, 10, 11]

3. Il pericolo dell’abisso

«E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso guarderà in te.»
(Al di là del bene e del male, aforisma 146) [8]

Questa celebre immagine descrive il rischio psicologico del nichilismo. Chi combatte contro il vuoto di senso o cerca di smascherare le vecchie verità rischia di essere sopraffatto dal nulla stesso, diventando cinico o disperato se non riesce a trasformare il nichilismo da “passivo” (subito come perdita) ad “attivo” (come forza creativa). [10, 12, 13, 14]

le fonti informative:

[1] https://www.chaosmotics.com

[2] https://www.facebook.com

[3] https://francescodipalo.wordpress.com

[4] https://it.wikiquote.org

[5] https://www.youtube.com

[6] https://www.skuola.net

[7] https://formazione.indire.it

[8] https://libreriamo.it

[9] https://www.studenti.it

[10] https://www.youtube.com

[11] https://www.sololibri.net

[12] https://elearning15.unibg.it

[13] https://it.wikipedia.org

[14] https://www.studenti.it


Umberto Galimberti interpreta il nichilismo di Nietzsche non solo come una dottrina filosofica, ma come la condizione psicologica e sociale dominante dell’uomo contemporaneo, definendolo con la celebre metafora nietzschiana dell’“ospite inquietante”. [1, 2]

Secondo l’analisi di Galimberti nel suo saggio L’ospite inquietante (Feltrinelli), il pensiero di Nietzsche sul nichilismo si articola in questi punti chiave:

1. La definizione di Nichilismo

Galimberti cita testualmente Nietzsche per definire il fenomeno: “Manca lo scopo, manca la risposta al ‘perché’, tutti i valori si svalutano”. [2, 3]

  • Morte di Dio: Rappresenta il crollo di tutte le certezze metafisiche e morali che per secoli hanno fornito un senso al mondo.
  • Svalutazione dei valori: La caduta dei valori supremi lascia l’uomo senza una bussola, precipitando verso un “infinito nulla”. [4, 5, 6]

2. Il nichilismo nell’età della tecnica

Galimberti attualizza Nietzsche legando il nichilismo al predominio della tecnica. [3]

  • In questo scenario, la tecnica non ha scopi etici o fini ultimi; il suo unico obiettivo è funzionare.
  • L’uomo diventa un semplice funzionario di un apparato che non produce più senso, ma solo efficienza, esasperando il vuoto esistenziale predetto da Nietzsche. [1, 7]

3. L’impatto sui giovani

L’interpretazione di Galimberti si focalizza fortemente sul disagio giovanile, dove il nichilismo si manifesta come una mancanza di futuro. [8, 9]

  • Il futuro come minaccia: Se per le generazioni passate il domani era una “promessa”, oggi per molti giovani è percepito come un’incognita o una minaccia, portando ad anestetizzarsi nel presente.
  • Nichilismo Attivo: Galimberti, richiamando Nietzsche, distingue tra un nichilismo passivo (subire il vuoto) e un nichilismo attivo, dove i giovani riconoscono l’assenza di senso ma agiscono concretamente con ironia e leggerezza, senza farsi abbattere. [2, 9, 10, 11]

4. Il superamento: “Diventa ciò che sei”

Per Galimberti, la risposta di Nietzsche al nichilismo risiede nella realizzazione della propria natura individuale. Superare il nichilismo significa smettere di imitare modelli esterni e far fiorire la propria unicità (“Diventa ciò che sei”) per trovare una forma di felicità che non dipenda da valori universali ormai decaduti. [12]

le fonti informative:

[1] https://www.feltrinellieditore.it

[2] https://www.youtube.com

[3] https://univrmagazine.it

[4] https://www.youtube.com

[5] https://www.youtube.com

[6] https://levocidisophia.it

[7] https://www.skuola.net

[8] https://www.orthotes.com

[9] https://www.rsi.ch

[10] https://www.youtube.com

[11] https://www.informazionesenzafiltro.it

[12] https://www.instagram.com


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