Italo Calvino, Il barone rampante, 1957

Il barone rampante è un celebre romanzo di Italo Calvino pubblicato nel 1957.

Rappresenta il secondo capitolo della trilogia araldica I nostri antenati, insieme a Il visconte dimezzato e Il cavaliere inesistente. [1]

Sintesi della trama

La vicenda è ambientata nel Settecento a Ombrosa, un’immaginaria cittadina della riviera ligure. La voce narrante è quella di Biagio, fratello minore del protagonista. [2, 3, 4]

  • Il grande rifiuto: Il 15 giugno 1767, il dodicenne Cosimo Piovasco di Rondò litiga furiosamente con i genitori. Il motivo è il suo rifiuto di mangiare un piatto di lumache. Per protesta, Cosimo sale su un albero di elce nel giardino di casa. Promette solennemente che non scenderà mai più a terra.
  • La vita tra i rami: Cosimo mantiene la parola per tutta la vita. Impara a cacciare, a vestirsi con pelli animali e a spostarsi agilmente passando da una pianta all’altra nei fitti boschi della Liguria.
  • Gli incontri e le avventure: La sua non è una vita da eremita, bensì un’esistenza ricca di relazioni umane. Cosimo fa amicizia con i ragazzini popolani, stringe un sodalizio culturale con il brigante Gian dei Brughi (iniziandolo alla lettura) e studia la filosofia illuminista. Stringe persino rapporti epistolari con grandi intellettuali dell’epoca, tra cui Voltaire.
  • L’amore: L’esperienza più intensa della sua vita è la tormentata storia d’amore con Viola, una nobile ragazzina vicina di casa. I due si amano profondamente, ma i reciproci orgogli e le gelosie li porteranno a separarsi definitivamente.
  • L’impegno sociale e la Storia: Cosimo partecipa attivamente alla vita della comunità. Aiuta a spegnere incendi, combatte i pirati turchi e accoglie degli esiliati spagnoli. Con l’arrivo della Rivoluzione Francese e delle truppe napoleoniche, Cosimo si entusiasma per le nuove idee di libertà e incontra persino Napoleone Bonaparte, restandone però deluso.
  • La morte poetica: Ormai anziano e malato a 65 anni, Cosimo non tradisce la sua promessa. Al passaggio di una mongolfiera nel cielo di Ombrosa, si aggrappa a una corda penzolante e si lascia trasportare via, scomparendo nel mare senza mai aver toccato terra. [2, 4, 5, 6, 7, 8]

Temi principali del romanzo

  • La ricerca dell’identità e l’autodeterminazione: Il percorso di Cosimo è quello di un classico romanzo di formazione. La sua scelta radicale dimostra come sia possibile costruire la propria personalità e rimanere fedeli a se stessi senza piegarsi ai compromessi imposti dalla società.
  • Il distacco e la giusta distanza: La celebre morale del libro viene riassunta nel concetto che “chi vuole guardare bene la terra deve tenersi alla distanza necessaria”. Salire sugli alberi non significa isolarsi, ma adottare una prospettiva distaccata e razionale per comprendere meglio il mondo e gli uomini.
  • L’Illuminismo e la ragione: Il romanzo esalta lo spirito del Settecento, la fiducia nella cultura, il progresso scientifico e la tolleranza, contrapposti alle vecchie e rigide convenzioni aristocratiche della famiglia di Cosimo. [2, 3, 5, 9, 10, 11]

[1] https://it.wikipedia.org

[2] https://www.youtube.com

[3] https://www.lachiavedisophia.com

[4] https://www.youtube.com

[5] https://library.weschool.com

[6] https://www.ilclubdellibro.it

[7] https://www.studenti.it

[8] https://www.oscarmondadori.it

[9] https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it

[10] https://www.facebook.com

[11] https://www.rsi.ch

[12] https://www.einsteinvimercate.edu.it


Scopri di più da ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Un commento

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.