L’otto aprile di cent’anni fa nasceva in Romania, nel villaggio transilvano di Răşinari, E.M. Cioran. Forse a lui non sarebbe piaciuta tutta questa fama, cresciuta con il passare degli anni, lui che pensava che la maggior disgrazia che potesse capitare a uno scrittore fosse quella di essere riconosciuto. A me piace invece “celebrare” questo otto aprile, perché malgrado tutto Cioran è l’autore di cui, a tanti anni dalla sua scoperta, continuo a leggere e rileggere i libri.
Di Cioran ho scritto spesso, su questo blog. Per chi fosse interessato a recuperare il passato, basta seguire questi link:
– Cioran mi ha rovinato l’esistenza
– L’altro Cioran
– Ceronetti e Cioran
– Cioran: la spremitura del cadavere
– Il funesto demiurgo: vent’anni dopo
– Un passato vergognoso: Cioran e i legionari
– Matei Vişniec e un Cioran post-cioraniano
– Un Cioran inedito
– Una biografia tedesca di Cioran
– Meditazione sul declino dell’occidente (Cioran)
– Cioran: una biografia (incompiuta) degli anni romeni
Una selezione – un po’ casuale – della sua produzione aforistica (che ha il demerito di escludere i saggi più sostanziosi) si trova qui. Qui, invece, un bell’album fotografico di Cioran
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