L’Eternità dell’essente e la Gloria, presentazione del volume ” Emanuele Severino” di Giulio Goggi. VIDEO di 2 ore e 31 minuti con: Cacciari, Donà, Goggi e Emanuele Severino. Università Vita-Salute San Raffaele, 15 Novembre 2016

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Il professor Cacciari ed il Professor Donà moderano l’incontro di presentazione del volume monografico ” Emanuele Severino” del Dottor Goggi. Ospite d’onore è proprio il noto filosofo, protagonista del volume, Emanuele Severino.
L’incontro si è tenuto, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, il 15 Novembre 2016.

GIULIO GOGGI, Emanuele Severino, Lateran University Press, 2015, pagg. 510

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Roberto Carifi scrive di EMANUELE SEVERINO, in Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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Roberto Carifi, Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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ALESSANDRO BARICCO, LA MAPPA DELLA METROPOLITANA DI LONDRA: SULLA VERITA’, Mantova Lectures, 2017. Appunti in forma di schede a cura di Paolo Ferrario

Tracce e Sentieri

VIDEO SU RAI 5:

VAI A : http://www.raiplay.it/video/2017/01/TEATRO—MANTOVA-LECTURES-7c1954c2-e8b7-4137-9ab2-d64901097822.html

AUDIO

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clicca sulla prima immagine per vedere la sequenza delle schede

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Salvezza tra finitudine e eternità, Tavola Rotonda: Emanuele Severino, Vincenzo Vitiello, Marcelo Sanchez Sorondo, Vincenzo Milanesi, Convegno Seeing beyond 25 settembre 2014 parte 2/7, VIDEO di 1 ora e 43 minuti

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Tavola Rotonda: Salvezza tra finitudine e eternità

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EMANUELE SEVERINO: interventi registrati da RADIO RADICALE

vai a:

https://www.radioradicale.it/ricerca-avanzata?search_api_views_fulltext=%22Emanuele+Severino%22&raggruppamenti_radio=All&field_data_1%5Bdate%5D=&field_data_2%5Bdate%5D=&field_generi=All&field_luogo=&attached_field_soggetti=Severino&field_organizzatori_title=&field_redattori_title=&field_argomento=

Bibliografia di EMANUELE SEVERINO

* SEVERINO EMANUELE, (2016), Storia, Gioia, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, (2015), Piazza della Loggia. Una strage dimenticata,

* SEVERINO EMANUELE, (2015), In viaggio con Leopardi. La partita sul destino

dell’uomo, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2015), Dike, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, SCOLA ANGELO, a cura di Ines Testoni e Giulio Goggi, (2014),

Il morire tra ragione e fede, Marcianum Press

* SEVERINO EMANUELE, (2014), Sul divenire. Dialogo con Biagio De Giovanni, Mucchi

editore

* SEVERINO EMANUELE, (2013), INTORNO AL SENSO DEL NULLA, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Nicoletta Cusano, (2013), Techne, A lezione da

Emanuele Severino, Mimesis

* SEVERINO EMANUELE, (2013), LA POTENZA DELL’ERRARE, Sulla storia dell’Occidente,

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2012), NICHILISMO E DESTINO, BOOK TIME

* GALIMBERTI UMBERTO, SEVERINO EMANUELE, VATTIMO GIANNI, (2012), ESSERE,

CORRIERE DELLA SERA

* SEVERINO EMANUELE, (2012), Capitalismo senza futuro, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2012), A lezione da Emanuele Severino: Pòlemos, ovvero le

origini della violenza, MIMESIS EDITORE

* SEVERINO EMANUELE, intervista di Sara Bignotti, (2012), Educare al pensiero, La

Scuola

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Nicoletta Cusano, (2012), Polemos, Mimesis, Con

lezioni audio Mp3

* SEVERINO EMANUELE, VITIELLO VINCENZO, (2012), Il Decalogo. Ricordati di

santificare le feste, AlboVerso Edizioni, libro + Cd audio

* SEVERINO EMANUELE, (2012), NASCERE e altri problemi della coscienza religiosa,

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Iris Tion e Giorgio Brianese, (2011), DEL BELLO,

MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2011), LA MORTE E LA TERRA, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2011), LA BILANCIA. Pensieri sul nostro tempo (articoli sul

Corriere della Sera 1990-1992), RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), MACIGNI E SPIRITO DI GRAVITA’, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Ugo Perone, (2010), VOLONTA’, DESTINO,

LINGUAGGIO. Filosofia e storia dell’Occidente, ROSENBERG & SELLIER

* SEVERINO EMANUELE, (2010), TECHNE. Le radici della violenza, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Luca Taddio e con un saggio di Giorgio Brianese,

(2010), LA GUERRA E IL MORTALE (CON 2 Cd Rom e file Mp3), MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2010), PENSIERI SUL CRISTIANESIMO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), Crisi della tradizione occidentale, Christian Mariotti

editore

* SEVERINO EMANUELE, (2010), L’ INTIMA MANO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), ISTITUZIONI DI FILOSOFIA, MORCELLIANA

* SEVERINO EMANUELE, (2009), L’ IDENTITA’ DEL DESTINO. Lezioni veneziane (2000-

2001), RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2009), Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana

* SEVERINO EMANUELE, (2009), DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’,

Edizioni ETS

* SEVERINO EMANUELE, (2009), GLI ABITATORI DEL TEMPO. La struttura dell’Occidente

e il nichilismo, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA TENDENZA FONDAMENTALE DEL NOSTRO TEMPO,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA STORIA, L’ALDILA’, IL DESTINO, 12 Lezioni, ASIA

edizioni

* BONCINELLI EDOARDO, SEVERINO EMANUELE, (2008), DIALOGO SU ETICA E

SCIENZA, EDITRICE SAN RAFFAELE

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA BUONA FEDE. Sui fondamenti della morale, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA STRADA. La follia e la gioia, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Davide Grossi, saggio introduttivo di Massimo Donà,

(2008), VOLONTA’, FEDE E DESTINO, Lezioni 2005/2006 alla Università Vita-Salute

San Raffaele di Milano, MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2007), LA STRUTTURA ORIGINARIA. Nuova edizione ampliata,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), L’ IDENTITA’ DELLA FOLLIA. Lezioni veneziane (2000),

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), OLTREPASSARE, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), OLTRE IL LINGUAGGIO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2006), LA Filosofia futura. Oltre il dominio del divenire, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2006), IMMORTALITA’ E DESTINO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2006), COSA ARCANA E STUPENDA: L’OCCIDENTE E

LEOPARDI, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2006), Il muro di pietra. Sul tramonto della tradizione

filosofica, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Ines Testoni, (2006), LA FOLLIA DELL’ANGELO,

Mimesis

* SEVERINO EMANUELE, (2006), COSA ARCANA E STUPENDA: L’OCCIDENTE E

LEOPARDI, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2005), Sull’embrione, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2005), Il Giogo. Alle origini della ragione: Eschilo, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, (2005), FONDAMENTO DELLA CONTRADDIZIONE, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2005), ESSENZA DEL NICHILISMO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2005), ANTOLOGIA FILOSOFICA DAI GRECI AL NOSTRO

TEMPO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia contemporanea, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia antica e medioevale, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL NULLA E LA POESIA. ALLA FINE DELL’ETA’

MODERNA: LEOPARDI, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia moderna, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL DESTINO DELLA TECNICA, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL NULLA E LA POESIA. ALLA FINE DELL’ETA’ DELLA

TECNICA: LEOPARDI, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2003), TECNICA E ARCHITETTURA, RAFFAELLO CORTINA

* SEVERINO EMANUELE, (2003), DALL’ISLAM A PROMETEO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2002), Oltre l’uomo e oltre Dio, Il Melangolo

* SEVERINO EMANUELE, (2002), LEGGE E CASO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2002), LEZIONI SULLA POLITICA. I GRECI E LA TENDENZA

FONDAMENTALE DEL SECOLO, MARINOTTI

* SEVERINO EMANUELE, (2001), IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia,

* SEVERINO EMANUELE, (2001), LA GLORIA. Risoluzione di “Destino della necessità”,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2000), LE LEGNA E LA CENERE, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (1999), L’ ANELLO DEL RITORNO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1999), L’ ANELLO DEL RITORNO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1995), TAUTOTES, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1993), La follia dell’Occidente, in ZAVOLI SERGIO, DI QUESTO

PASSO, NUOVA ERI

* SEVERINO EMANUELE, (1958), LA STRUTTURA ORIGINARIA. Edizione anastatica

pubblicata nel 1958, ADELPHI


 

Emanuele Severino: “si E’ a casa”

Tracce e Sentieri

Un altro amico, e fraterno, se ne è andato.

Dove?

Ognuno di noi abita una «casa» , chiamiamola così. Attorno, a perdita d’occhio, la brughiera. Il fuoco è acceso, la tavola imbandita. Ma capita, guardando verso la finestra, che il vento ci faccia credere di trovarci là fuori — e ci si dimentichi di dove siamo davvero.

Si è «a casa».

Sin da prima dell’inizio dei tempi. Ci rimarremo in eterno; la casa sarà sempre più accogliente. E invece crediamo di vivere nella terra inospitale che ci ha ghermito col vento. 

Stando là fuori diciamo: «Ecco il mondo; questa è la vita che ci è toccata». Ci crediamo mortali. Ma quando si muore non si va da qualche parte. Ci si risveglia accanto al fuoco. Non più ingannati dal vento. Né intimoriti delle ombre e dal gelo della brughiera.

Una povera favola? Non direi; ma una metafora sì: dello…

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EMANUELE SEVERINO, Storia, Gioia, Adelphi, 2016, p. 250

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scrive VASCO URSINI in https://www.facebook.com/vasco.ursini?fref=nf

In molti suoi scritti, e ancora più direttamente in questo suo fresco di stampa “Storia, Gioia”, Emanuele Severino delinea un senso della “storia” abissalmente diverso da quello rappresentato dalla varie forme di cultura: la storia è l’infinito e sempre più ampio apparire degli “eterni” in ciascuno dei cerchi dell’apparire del destino della verità, Ciascun cerchio è l’essenza di ciò che chiamiamo “uomo”. Conseguentemente gli “eterni” non sono “res gestae”. La “follia estrema” consiste appunto nel credere che esistano “res gestae”, cioè cose che sono fatte esistere e che poi escono dall’esistenza. Per Severino, dunque, solo gli “eterni” hanno storia. Solo essi possono “morire” e rimanere “eterni”. La loro Storia prosegue all’infinito anche dopo la loro morte. “La totalità infinita degli eterni è la Gioia, la Pianura che dà spazio all’infinito, e sempre pi ampio, apparire degli eterni nella “costellazione” dei cerchi”.

Emanuele Severino, lectio magistralis dal titolo “La fantasia e la terra”, in Rai Teche, 2009

Festival della Filosofia di Modena il filosofo Emanuele Severino tiene una lectio magistralis dal titolo “La fantasia e la terra”.

Sorgente: Lectio magistralis di Emanuele Severino a Fahrenheit – Rai Teche

PETER HANDKE, Elogio dell’infanzia, la splendida poesia con cui inizia Il cielo sopra Berlino di WIM WENDERS – da Berlino Magazine

Peter Handke, Elogio dell’infanzia

Quando il bambino era bambino,
camminava con le braccia ciondoloni,
voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente
e questa pozzanghera il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva di essere un bambino,
per lui tutto aveva un’anima
e tutte le anime erano un tutt’uno.

Quando il bambino era bambino
non aveva opinioni su nulla,
non aveva abitudini,
sedeva spesso con le gambe incrociate,
e di colpo si metteva a correre,
aveva un vortice tra i capelli
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande:
perché io sono io, e perché non sei tu?
perché sono qui, e perché non sono lì?
quando comincia il tempo, e dove finisce lo spazio?
la vita sotto il sole è forse solo un sogno?
non è solo l’apparenza di un mondo davanti al mondo
quello che vedo, sento e odoro?
c’è veramente il male e gente veramente cattiva?
come può essere che io, che sono io,
non c’ero prima di diventare,
e che, una volta, io, che sono io,
non sarò più quello che sono?

Quando il bambino era bambino,
si strozzava con gli spinaci, i piselli, il riso al latte,
e con il cavolfiore bollito,
e adesso mangia tutto questo, e non solo per necessità.

Quando il bambino era bambino,
una volta si svegliò in un letto sconosciuto,
e adesso questo gli succede sempre.
Molte persone gli sembravano belle,
e adesso questo gli succede solo in qualche raro caso di fortuna.

Si immaginava chiaramente il Paradiso,
e adesso riesce appena a sospettarlo,
non riusciva a immaginarsi il nulla,
e oggi trema alla sua idea.

Quando il bambino era bambino,
giocava con entusiasmo,
e, adesso, è tutto immerso nella cosa come allora,
soltanto quando questa cosa è il suo lavoro.

Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed è ancora così.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano come solo le bacche sanno cadere,
ed è ancora così,
le noci fresche gli raspavano la lingua,
ed è ancora così,
a ogni monte,
sentiva nostalgia per una montagna ancora più alta,
e in ogni città,
sentiva nostalgia per una città ancora più grande,
ed è ancora così,
sulla cima di un albero prendeva le ciliegie tutto euforico,
com’è ancora oggi,
aveva timore davanti a ogni estraneo,
e continua ad averlo,
aspettava la prima neve,
e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone come fosse una lancia,
che ancora continua a vibrare.

Peter Handke, Lied Vom Kindsein

Als das Kind Kind war,
ging es mit hängenden Armen,
wollte der Bach sei ein Fluß,
der Fluß sei ein Strom,
und diese Pfütze das Meer.

Als das Kind Kind war,
wußte es nicht, daß es Kind war,
alles war ihm beseelt,
und alle Seelen waren eins.

Als das Kind Kind war,
hatte es von nichts eine Meinung,
hatte keine Gewohnheit,
saß oft im Schneidersitz,
lief aus dem Stand,
hatte einen Wirbel im Haar
und machte kein Gesicht beim fotografieren.

Als das Kind Kind war,
war es die Zeit der folgenden Fragen:
Warum bin ich ich und warum nicht du?
Warum bin ich hier und warum nicht dort?
Wann begann die Zeit und wo endet der Raum?
Ist das Leben unter der Sonne nicht bloß ein Traum?
Ist was ich sehe und höre und rieche
nicht bloß der Schein einer Welt vor der Welt?
Gibt es tatsächlich das Böse und Leute,
die wirklich die Bösen sind?
Wie kann es sein, daß ich, der ich bin,
bevor ich wurde, nicht war,
und daß einmal ich, der ich bin,
nicht mehr der ich bin, sein werde?

Als das Kind Kind war,
würgte es am Spinat, an den Erbsen, am Milchreis,
und am gedünsteten Blumenkohl.
und ißt jetzt das alles und nicht nur zur Not.

Als das Kind Kind war,
erwachte es einmal in einem fremden Bett
und jetzt immer wieder,
erschienen ihm viele Menschen schön
und jetzt nur noch im Glücksfall,
stellte es sich klar ein Paradies vor
und kann es jetzt höchstens ahnen,
konnte es sich Nichts nicht denken

und schaudert heute davor.

Als das Kind Kind war,
spielte es mit Begeisterung
und jetzt, so ganz bei der Sache wie damals, nur noch,
wenn diese Sache seine Arbeit ist.

Als das Kind Kind war,
genügten ihm als Nahrung Apfel, Brot,
und so ist es immer noch.

Als das Kind Kind war,
fielen ihm die Beeren wie nur Beeren in die Hand
und jetzt immer noch,
machten ihm die frischen Walnüsse eine rauhe Zunge
und jetzt immer noch,
hatte es auf jedem Berg
die Sehnsucht nach dem immer höheren Berg,
und in jeder Stadt
die Sehnsucht nach der noch größeren Stadt,
und das ist immer noch so,
griff im Wipfel eines Baums nach dem Kirschen in einemHochgefühl
wie auch heute noch,
eine Scheu vor jedem Fremden
und hat sie immer noch,
wartete es auf den ersten Schnee,
und wartet so immer noch.

Als das Kind Kind war,
warf es einen Stock als Lanze gegen den Baum,
und sie zittert da heute noch.

Sorgente: L’Elogio dell’infanzia, la splendida poesia di Handke con cui inizia Il cielo sopra Berlino – Berlino Magazine

SENECA in edicola, con il quotidiano Corriere della Sera, il volume che raccoglie «La brevità della vita» e «La provvidenza» – Corriere.it

Riappropriarci di ciò che siamo: non è facile restare noi stessi quando intorno tutto cambia vorticosamente, eliminando punti di riferimento o appigli. Viene quasi da pensare che non esista qualcosa di autenticamente nostro, che possiamo chiamare legittimamente «io», perché siamo il prodotto delle interazioni sociali, il risultato della combinazione casuale degli eventi fortuiti che ci capitano. Nel mondo antico lo stoicismo è il movimento che più decisamente si è opposto a queste idee: possiamo decidere di non ascoltarla, ma dentro ciascuno c’è una coscienza morale, che parla. Siamo noi.

Sorgente: In edicola la nuova collana del “Corriere”: in viaggio con i classici greci e latini – Corriere.it

Emilio Pasquini, Il viaggio di Dante, Carocci editore

Seguendo il filo offerto dalle straordinarie miniature dei manoscritti più antichi e lasciando in primo piano il ritmo narrativo degli eventi, uno dei maggiori studiosi di Dante racconta la Commedia al pubblico non accademico, senza presupporre particolari conoscenze né rinviare a letture erudite o bibliografie accessorie. Grazie al risalto dato agli aspetti più concreti e stimolanti dell’opera, gli incontri con i personaggi e le atmosfere del poema invogliano di canto in canto ad attingere direttamente dal testo originale le emozioni e le conoscenze di cui il capolavoro dantesco si rivela, ancora e di nuovo, fonte inesauribile.

Sorgente: Carocci editore – Il viaggio di Dante