Benedetto Croce, Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere scelte a cura di Emanuele Cutinelli Rendina, Adelphi edizioni, 2026

Il volume Perdersi negli altri e nelle cose. Lettere scelte è un’antologia epistolare di Benedetto Croce, curata da Emanuele Cutinelli-Rendina e pubblicata da Adelphi Edizioni nella collana Piccola Biblioteca Adelphi. [1, 2]

Contenuti del libro

Il libro raccoglie una selezione mirata dell’immenso patrimonio epistolare di Croce. L’opera mette a fuoco la fitta rete di relazioni intellettuali e umane intessuta dal filosofo. [3, 4, 5]

I temi centrali e i documenti inediti o rari includono:

  • La centralità della corrispondenza: nel 1942, sfollato da Napoli, Croce soffriva enormemente per i disservizi postali, poiché considerava le lettere uno strumento di lavoro e di vita irrinunciabile. [5]
  • La sfera privata e giovanile: il testo svela il lato intimo del pensatore, incluse le confessioni di un’infatuazione giovanile e le lettere d’amore alla futura moglie. [6]
  • I dialoghi con i grandi del Novecento: scambi culturali e polemiche con politici (come la lettera a Pietro Nenni del 1946), scienziati, storici e poeti. [6, 7]
  • Il rapporto con la gente comune: spicca la risposta data a una Natalia Ginzburg appena tredicenne che gli aveva inviato i suoi primi scritti. [8]
  • La filosofia vissuta: il titolo stesso deriva da una sua riflessione sul fatto che solo il “perderci negli altri e nelle cose” può salvare l’uomo dall’inaridimento esistenziale. [9]

Accoglienza e Recensioni della critica

Le principali testate culturali hanno accolto il volume evidenziandone la freschezza e la capacità di decostruire il mito del filosofo austero: [4, 6]

  • L’Huffington Post sottolinea come il libro restituisca perfettamente «l’uomo di tutti i giorni». Evidenzia come la lettura scorra «con il gusto di un romanzo» grazie alla ricchezza biografica emersa. [4, 10]
  • Il Mattino ironizza affettuosamente definendo alcune lettere come scritti da «trottolino amoroso». Mette in risalto il contrasto tra l’ironia sulla suprema verità filosofica e la passionalità delle sue missive private. [6]
  • La Repubblica si concentra sulla dimensione pedagogica e umana di Croce. Ne loda la generosità intellettuale nel rispondere sia ai grandi ingegni sia alle persone comuni. [8]

fonti informative

[1] https://www.adelphi.it

[2] https://www.libreriadantealighieri.it

[3] https://www.adelphi.it

[4] https://www.huffingtonpost.it

[5] https://www.adelphi.it

[6] https://www.ilmattino.it

[7] https://www.facebook.com

[8] https://www.repubblica.it

[9] https://www.repubblica.it

[10] https://www.huffingtonpost.it


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