Vincenzo Guarracino, Un poeta della scienza: ALESSANDRO VOLTA, ottobre 2017

Un poeta della scienza

Alessandro Volta 

Poeta “lucreziano”, poeta cioè che celebra le conquiste del pensiero e della Scienza, in accordo con lo spirito dell’epoca, Alessandro Volta (Como, 1745 – 1827), uno dei più famosi fisici della storia, il cui nome è legato all’elettricità, la cui unità di misura, il volt (V), prende proprio da  il suo nome?

A giudicare da certe superstiti prove giovanili, sì. Versi composti all’età di poco meno di vent’anni, nel 1764, e pubblicati postumi e mai realmente apprezzati nella loro specificità, relegati come sono al ruolo di “presagi” di un genio precoce, rivelando comunque, fin dall’argomento trattato, il mondo dei fenomeni naturali che sarà il campo degli interessi e studi dell’età matura del giovane autore.

Si tratta di un poemetto didascalico in latino, comprendente 500 esametri di non spregevole fattura e dedicato all’esposizione delle recenti scoperte dell’”oro tonante”, della polvere pirica e dei fuochi fatui, in cui il giovane autore mette a frutto non solo un bagaglio letterario disinvoltamente padroneggiato ma anche precise competenze in materia, con la coscienza di chi sa di assolvere una missione di civiltà in nome della scienza, dispiegando il tutto nel linguaggio della poesia, in una interessante miscela di immaginazione e riflessione, a riprova di una curiositas nutrita in giusta dose di entusiasmo e ragione, non diversamente da un altro poemetto perduto, anch’esso in latino, Stagioni, composto addirittura di 800 versi, ricordato dal coetaneo e amico, il canonico Giulio Cesare Gattoni.

Pubblicata per la prima volta nel 1899 dal pronipote Zanino Volta, scopritore del manoscritto leopardiano Appressamento della morte, che ne fece anche una traduzione in versi sciolti, l’opera è apparsa ai suoi non molti studiosi per quel che è, e cioè poco più di una scolastica esercitazione, intrisa di entusiastica ammirazione per il trionfo di Sofia, la “Scienza”, a testimonianza di un faticoso processo di chiarificazione delle ragioni esistenziali e morali da parte di un giovane alla scoperta del suo futuro, che, pur senza rivelare “veri lampi di genio”, come onestamente rileverà più tardi lo storico Giuseppe Brambilla, dimostra la volontà di mettere a frutto i suoi studi in direzione di un mondo di interessi sicuramente poco da altri contemporanei frequentato.

Nel segno della poesia, che qui reclama il suo diritto a spaziare sublimiori, uberiorique campo, “liberamente in campo più sublime ed ubertoso”, si celebra, in verità, come nota Francesco Lo Moro, “il congedo della Musa”, l’abbandono delle illusioni poetiche adolescenziali, delle larve di gloria e degli allori del Parnaso arcadico di tanti oziosi contemporanei, per accingersi ai ben più seri impegni della ricerca scientifica: “Il culto della scienza, in quanto sentimento vissuto intimamente, diventa nell’intelletto pensiero coerente. D’ora in poi, la sintesi logica si fa sempre più forte. L’animo è caldo, ma la riflessione disperde il nucleo sentimentale. Nello stesso tempo, la potenzialità poetica, l’immaginazione, non si annullano, ma, subordinandosi, si apprestano a rendere alla scienza e allo scienziato insigni servigi”.

Che la poesia non sia poi scomparsa del tutto dall’orizzonte morale dello scienziato, lo testimoniano 14 componimenti (11 sonetti, un’anacreontica, un poemetto e un “capitolo bernesco”), per lo più d’occasione, sia in italiano che in francese.

Di questi, la maggior parte rivelano chiaramente la loro destinazione di scritti su commissione, secondo un uso diffuso nella società dell’epoca. Si tratta infatti di composizioni dedicate a monacazioni e nozze, in cui religiosità e pastorellerie alla moda si mescolano con grande disinvoltura, in uno stile spesso enfatico e solenne, che solo a tratti si riscatta da una greve convenzionalità, come per la vestizione  religiosa della nobile Maria Antonia Gaggi, avvenuta nel Monastero della SS.Trinità di Como, 1769, per la quale compone sia un sonetto in italiano che uno in francese. In esso, giocato sull’allegoria fanciulla-fiore, prende vita un tenero quadretto naturalistico, la cui leggerezza e fluidità espressiva è arricchita dall’eco di celebri modelli letterari (Catullo, Ariosto) e alla cui bellezza contribuisce non poco anche la leggerezza e fluidità espressiva, come si può rilevare e apprezzare dai versi della prima terzina, in cui invita la “Vergin” a rispondere con entusiastico abbandono alla chiamata divina: “Ah, non t’arresta: / La voce sua non è fragor di tuono; / Voce è d’amor, ch’ogni durezza spetra”.

Particolarmente interessante, perché aggiunge una nota davvero diversa all’immagine dello scrittore, è anche il “capitolo bernesco” in endecasillabi a rima alternata, in cui in tono amabilmente caricaturale viene tratteggiata una figura tipica del costume settecentesco, quella del “galante”, dell’altrimenti detto “cavalier servente”, che diventa pretesto per una satira a tratti anche amara dei vuoti riti di mondanità e galanteria di una società non soltanto comasca dell’epoca, quella per intenderci  che vede il trionfo del “lombardo Sardanapalo” di pariniana memoria. Bastino alcuni versi, non tutti in verità di specchiata fattura, in cui si descrive il suo gran darsi da fare per soddisfare le tante donne che lo fanno oggetto delle loro attenzioni: “Quante volte non sa trarsi d’impaccio / il pover’uomo! E scende, e vola, e sale / per dar a questa e a quella ognor il braccio; // Va, corre che neppur vede le scale, / di qua, di là, veloce sì che appena / tanto correr potria chi avesse l’ale; // Qualor poi una a braccio o due ne mena / è proprio a pasto, e innanzi restar privo / di servimento starìa senza cena”.

Di intento celebrativo è invece il poemetto Omaggio al sig.di Sossure, in terzine, composto nel 1787, per salutare la scalata del Monte Bianco effettuata dall’amico scienziato Orazio Benedetto De Saussure. Privo com’è di calore ed eccessivamente lungo (ben 199 grevi endecasillabi), il poemetto raramente si riscatta col suo stile paludato dallo stanco ossequio ad una moda, quella della poesia d’occasione, che il Volta dopo quella data abbandonerà definitivamente.

VINCENZO GUARRACINO

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità, in Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità

Sorgente: Emanuele Severino – Brescia – Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità, in Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità

Sorgente: Emanuele Severino – Brescia – Rai Storia

Emanuele Severino: la tecnica, che si serve di strumenti sempre più potenti e avanzati come ad esempio i computer, è destinata al dominio. Un dominio che, se l’uomo non sarà in grado di compiere le scelte giuste, potrebbe rivelarsi catastrofico- intervista in Tech – quotidiano.net

Emanuele Severino:
Lei ha un profilo Facebook?
«No, ma gli amici che hanno da poco fondato l’Associazione studi Emanuele Severino (Ases*) credo però stiano per realizzare un sito web ad hoc».
Perché non ha sentito il bisogno di entrare nei social network?
«Perché lascio che queste cose accadano per loro conto».

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

estratti dalla intervista:

“La vita umana incomincia a cambiare radicalmente da quando le grandi forze che oggi si servono della tecnica, capitalismo in testa, capiscono che la tecnica guidata dalla scienza moderna è il mezzo più potente e che quindi va potenziato anche a scapito degli scopi che tali forze si prefiggono di realizzare. L’intelligenza artificiale è un capitolo di questa vicenda”

“«Ancora oggi l’uomo ha bisogno della tecnica. Proprio per questo, e ovviamente mi limito anche qui come nelle altre mie risposte a enunciare le tesi, lo scopo della tecnica, cioè l’aumento indefinito della potenza, è destinato a diventare lo scopo dell’umanità. In questa situazione, la tecnica ha bisogno dell’attività umana, nella misura in cui però è questa attività a diventare il mezzo di cui la tecnica si serve. L’imperativo kantiano di non trattare mai l’uomo soltanto come mezzo perde ogni forza».”

«Le reti telematico-informatiche sono ancora dei mezzi di…

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L’Eternità dell’essente e la Gloria, presentazione del volume ” Emanuele Severino” di Giulio Goggi. VIDEO di 2 ore e 31 minuti con: Cacciari, Donà, Goggi e Emanuele Severino. Università Vita-Salute San Raffaele, 15 Novembre 2016

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Il professor Cacciari ed il Professor Donà moderano l’incontro di presentazione del volume monografico ” Emanuele Severino” del Dottor Goggi. Ospite d’onore è proprio il noto filosofo, protagonista del volume, Emanuele Severino.
L’incontro si è tenuto, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, il 15 Novembre 2016.

GIULIO GOGGI, Emanuele Severino, Lateran University Press, 2015, pagg. 510

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Roberto Carifi scrive di EMANUELE SEVERINO, in Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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Roberto Carifi, Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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Emanuele Severino, “Mi commuove l’affetto con cui hanno voluto festeggiare e partecipare alla nascita dell’ASES. Desidero esprimere la mia gratitudine ad ognuno di Loro, augurando ogni bene. Con amicizia”, 28 febbraio 2017

“Mi commuove l’affetto con cui hanno voluto festeggiare e partecipare alla nascita dell’ASES.
Desidero esprimere la mia gratitudine ad ognuno di Loro, augurando ogni bene.
Con amicizia,
Emanuele Severino

Sorgente: Incontro con il filosofo EMANUELE SEVERINO: presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, sede del Comune di Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30. AUDIO dell’incontro – Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

 AUDIO dell’incontro con il filosofo EMANUELE SEVERINO: presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30. 

L’Associazione di Studi Emanuele Severino, in collaborazione con il Comune di Brescia, ha organizzato il 25 febbraio alle ore 10:00 presso Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia

Incontro con il filosofo
EMANUELE SEVERINO

Per la presentazione, in occasione del suo compleanno,
dell’Associazione a lui dedicata che ha sede a Brescia.

AUDIO dell’incontro

  1.  Ines Testoni (Professore associato di Psicologia sociale presso Università di Padova e vicepresidente dell’Associazione di Studi Emanuele Severino)

2. Emilio Del Bono (Sindaco di Brescia)

 

3. Vincenzo Milanesi (Rettore emerito, direttore del Fisppa dell’Università di Padova e Presidente dell’Associazione di Studi Emanuele Severino)

4. Paolo Barbieri (Direttore rivista QuiLibri)

5. Claudio Bragaglio (Nuova Libreria Rinascita)

6. Paolo Corsini (Storico, già sindaco di Brescia)

7. Giulio Goggi (Professore di filosofia. Collabora con l’Università Vita-Salute San Raffaele con seminari legati al corso di Ontologia fondamentale)

8. Anna Ludovica Severino,  vice presidente della associazione

9. Valent

10 Sciuto

11 Emanuele Severino

 


L’Associazione di Studi Emanuele Severino è nata su iniziativa di un gruppo di studiosi e allievi del Filosofo e ha come obiettivo quello di far conoscere attraverso convegni, pubblicazioni e borse di studio il suo pensiero .

Il Comune di Brescia sostiene l’iniziativa contribuendo all’organizzazione dell’evento del 25 febbraio anche assicurando una sede all’Associazione e garantendo una collaborazione per le future attività.
All’Associazione hanno aderito oltre 140 personalità della filosofia e della cultura italiana: da Umberto Curi a Sergio Givone, da Umberto Galimberti a Massimo Donà, Vincenzo Vitiello, Biagio Di Giovanni, Gennaro Sasso. E poi Luigi Zoja, Silvano Agosti, André Ruth Shammah, Natalino Irti.
Nei mesi scorsi la casa editrice di New York, Verso Book, ha pubblicato, a cura di Alessandro Carrera e Ines Testoni, la versione inglese di ‘Essenza del nichilismo’. A testimonianza dell’interesse crescente per il pensiero di Emanuele Severino anche negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone, già numerose Università hanno dato la loro adesione all’Associazione: dalla St. John’s University di New York, all’University of Huston, e poi il King’s College di Londra, l’University of Western Ontario, l’University of Melbourne e l’University of New Mexico.


pubblicato dopo gentile segnalazione di Ines Testoni e Paolo Barbieri

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EMANUELE SEVERINO: interventi registrati da RADIO RADICALE

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Emanuele Severino, LE LEZIONI raccolte da Diotima Quattroduetre, 2013. Raccolta dei VIDEO

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o LE LEZIONI – YouTube – pamalteo@gmail.com – Gmail

Bibliografia di EMANUELE SEVERINO

* SEVERINO EMANUELE, (2016), Storia, Gioia, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, (2015), Piazza della Loggia. Una strage dimenticata,

* SEVERINO EMANUELE, (2015), In viaggio con Leopardi. La partita sul destino

dell’uomo, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2015), Dike, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, SCOLA ANGELO, a cura di Ines Testoni e Giulio Goggi, (2014),

Il morire tra ragione e fede, Marcianum Press

* SEVERINO EMANUELE, (2014), Sul divenire. Dialogo con Biagio De Giovanni, Mucchi

editore

* SEVERINO EMANUELE, (2013), INTORNO AL SENSO DEL NULLA, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Nicoletta Cusano, (2013), Techne, A lezione da

Emanuele Severino, Mimesis

* SEVERINO EMANUELE, (2013), LA POTENZA DELL’ERRARE, Sulla storia dell’Occidente,

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2012), NICHILISMO E DESTINO, BOOK TIME

* GALIMBERTI UMBERTO, SEVERINO EMANUELE, VATTIMO GIANNI, (2012), ESSERE,

CORRIERE DELLA SERA

* SEVERINO EMANUELE, (2012), Capitalismo senza futuro, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2012), A lezione da Emanuele Severino: Pòlemos, ovvero le

origini della violenza, MIMESIS EDITORE

* SEVERINO EMANUELE, intervista di Sara Bignotti, (2012), Educare al pensiero, La

Scuola

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Nicoletta Cusano, (2012), Polemos, Mimesis, Con

lezioni audio Mp3

* SEVERINO EMANUELE, VITIELLO VINCENZO, (2012), Il Decalogo. Ricordati di

santificare le feste, AlboVerso Edizioni, libro + Cd audio

* SEVERINO EMANUELE, (2012), NASCERE e altri problemi della coscienza religiosa,

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Iris Tion e Giorgio Brianese, (2011), DEL BELLO,

MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2011), LA MORTE E LA TERRA, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2011), LA BILANCIA. Pensieri sul nostro tempo (articoli sul

Corriere della Sera 1990-1992), RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), MACIGNI E SPIRITO DI GRAVITA’, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Ugo Perone, (2010), VOLONTA’, DESTINO,

LINGUAGGIO. Filosofia e storia dell’Occidente, ROSENBERG & SELLIER

* SEVERINO EMANUELE, (2010), TECHNE. Le radici della violenza, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Luca Taddio e con un saggio di Giorgio Brianese,

(2010), LA GUERRA E IL MORTALE (CON 2 Cd Rom e file Mp3), MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2010), PENSIERI SUL CRISTIANESIMO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), Crisi della tradizione occidentale, Christian Mariotti

editore

* SEVERINO EMANUELE, (2010), L’ INTIMA MANO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2010), ISTITUZIONI DI FILOSOFIA, MORCELLIANA

* SEVERINO EMANUELE, (2009), L’ IDENTITA’ DEL DESTINO. Lezioni veneziane (2000-

2001), RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2009), Democrazia, tecnica, capitalismo, Morcelliana

* SEVERINO EMANUELE, (2009), DISCUSSIONI INTORNO AL SENSO DELLA VERITA’,

Edizioni ETS

* SEVERINO EMANUELE, (2009), GLI ABITATORI DEL TEMPO. La struttura dell’Occidente

e il nichilismo, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA TENDENZA FONDAMENTALE DEL NOSTRO TEMPO,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA STORIA, L’ALDILA’, IL DESTINO, 12 Lezioni, ASIA

edizioni

* BONCINELLI EDOARDO, SEVERINO EMANUELE, (2008), DIALOGO SU ETICA E

SCIENZA, EDITRICE SAN RAFFAELE

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA BUONA FEDE. Sui fondamenti della morale, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2008), LA STRADA. La follia e la gioia, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Davide Grossi, saggio introduttivo di Massimo Donà,

(2008), VOLONTA’, FEDE E DESTINO, Lezioni 2005/2006 alla Università Vita-Salute

San Raffaele di Milano, MIMESIS

* SEVERINO EMANUELE, (2007), LA STRUTTURA ORIGINARIA. Nuova edizione ampliata,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), L’ IDENTITA’ DELLA FOLLIA. Lezioni veneziane (2000),

RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), OLTREPASSARE, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2007), OLTRE IL LINGUAGGIO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2006), LA Filosofia futura. Oltre il dominio del divenire, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2006), IMMORTALITA’ E DESTINO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2006), COSA ARCANA E STUPENDA: L’OCCIDENTE E

LEOPARDI, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2006), Il muro di pietra. Sul tramonto della tradizione

filosofica, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, a cura di Ines Testoni, (2006), LA FOLLIA DELL’ANGELO,

Mimesis

* SEVERINO EMANUELE, (2006), COSA ARCANA E STUPENDA: L’OCCIDENTE E

LEOPARDI, RIZZOLI BUR

* SEVERINO EMANUELE, (2005), Sull’embrione, Rizzoli

* SEVERINO EMANUELE, (2005), Il Giogo. Alle origini della ragione: Eschilo, Adelphi

* SEVERINO EMANUELE, (2005), FONDAMENTO DELLA CONTRADDIZIONE, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2005), ESSENZA DEL NICHILISMO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2005), ANTOLOGIA FILOSOFICA DAI GRECI AL NOSTRO

TEMPO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia contemporanea, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia antica e medioevale, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL NULLA E LA POESIA. ALLA FINE DELL’ETA’

MODERNA: LEOPARDI, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), LA FILOSOFIA DAI GRECI AL NOSTRO TEMPO la

filosofia moderna, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL DESTINO DELLA TECNICA, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2004), IL NULLA E LA POESIA. ALLA FINE DELL’ETA’ DELLA

TECNICA: LEOPARDI, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2003), TECNICA E ARCHITETTURA, RAFFAELLO CORTINA

* SEVERINO EMANUELE, (2003), DALL’ISLAM A PROMETEO, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (2002), Oltre l’uomo e oltre Dio, Il Melangolo

* SEVERINO EMANUELE, (2002), LEGGE E CASO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2002), LEZIONI SULLA POLITICA. I GRECI E LA TENDENZA

FONDAMENTALE DEL SECOLO, MARINOTTI

* SEVERINO EMANUELE, (2001), IL MIO RICORDO DEGLI ETERNI. Autobiografia,

* SEVERINO EMANUELE, (2001), LA GLORIA. Risoluzione di “Destino della necessità”,

ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (2000), LE LEGNA E LA CENERE, RIZZOLI

* SEVERINO EMANUELE, (1999), L’ ANELLO DEL RITORNO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1999), L’ ANELLO DEL RITORNO, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1995), TAUTOTES, ADELPHI

* SEVERINO EMANUELE, (1993), La follia dell’Occidente, in ZAVOLI SERGIO, DI QUESTO

PASSO, NUOVA ERI

* SEVERINO EMANUELE, (1958), LA STRUTTURA ORIGINARIA. Edizione anastatica

pubblicata nel 1958, ADELPHI


 

Blog dedicato al PENSIERO FILOSOFICO DI EMANUELE SEVERINO, a cura di VASCO URSINI e realizzato con l’aiuto di Paolo Ferrario, 2 gennaio 2017

Blog dedicato al PENSIERO FILOSOFICO DI EMANUELE SEVERINO

Conterrà:

  • bibliografie
  • citazioni
  • audio
  • video
  • ….

centrati sui contenuti da lui trattati nel corso del tempo.

Il Blog è stato pensato da VASCO URSINI

ed è realizzato con l’aiuto di Paolo Ferrario

2 gennaio 2017

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Sorgente: Informazioni – Il pensiero filosofico di Emanuele Severino