“Quando pensi di avere tutte le risposte, la vita ti cambia tutte le domande” , Charlie Brown

La vita è breve, la filosofia è lunga. Primi libri della collana “Echi” dell’editore Bompiani

La vita è breve, la filosofia è lunga: lunga una, due, cento vite.

In questi libri si fa breve per avvicinare ai grandi pensatori chi non li ha ancora incontrati e vuole conoscerli meglio e vuole ascoltare parole distillate, parole di sapienza che arrivano da lontano.

I primi volumi della collana sono:

Il primo bene deve essere dentro di noi da Tommaso d’Aquino,

Il senso della vita è la ricerca da Platone,

Lo sguardo dell’anima è la ragione da Agostino,

Tutta la vita per imparare a vivere da Seneca,

Gli uomini sono nati gli uni per gli altri da Marco Aurelio

Perché non mangiare animali da Porfirio.

UNO in filosofia – scheda in Wikiwand

VAI A:

Uno (filosofia) – Wikiwand

TartaRugosa ha letto e scritto di: Duccio Demetrio (2021), All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina, Milano

TARTARUGOSA

Da questo libro è bene si astengano coloro che fanno della velocità il loro mito, che ritengono il passato qualcosa di cui è meglio liberarsi, che sono assaliti dal desiderio di sbarazzarsi dalle cianfrusaglie collezionate negli anni della vita, che considerano Gozzano leader indiscusso delle cose di pessimo gusto, che leggono nel carpe diem unicamente la voluttà edonistica e il bel vivere, che dileggiano e deridono una modalità di esistere all’antica, come il titolo cita.

Perché in queste pagine, nell’antico, si vagola carezzando autobiografia, sociologia, etnografia, filosofia, poesia, iconografia, tutto ciò che “ci spinge ad amare e cercare il volto poetico delle cose, delle persone, dei paesi, delle ore e degli stati di grazia che la memoria, a nostra insaputa, ha saputo invece difendere per noi. Per fortuna senza chiederci il permesso”.

E poiché il rievocare trova sì supporto incoraggiante nelle parole, ma anche nelle immagini, ecco che…

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La filosofia non è una barba – Matteo Saudino

Nuvole narranti

Edizione di novembre 2020 – Vallardi

INFORMAZIONI GENERALI:

  • TITOLO: La filosofia non è una barba
  • AUTORE: Matteo Saudino
  • GENERE: Biografia filosofica
  • VOTO:

IL LIBRO:

Essendo io appassionata di filosofia, dopo aver scoperto l’esistenza di questo libro non ho potuto fare a meno di leggerlo. Come far capire alla gente che la filosofia non è inutile e noiosa? Ci viene incontro Matteo Saudino:

La filosofia è un atto di ribellione rispetto all’opacità e alla noia di un presente in cui tutto è letto ed interpretato all’interno della legge del profitto e delle mercificazione. […] La bellezza della filosofia risiede proprio nella sua irriducibile inutilità rispetto a un approccio produttivo e utilitaristico alla vita. […] Pungente, ribelle e inutile come un’ortica, la filosofia oggi non è una barba, anzi gode di ottima ed effervescente salute.

Dall’introduzione del libro La filosofia non è una barba

Saudino presenta la…

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IRVINE William, L’antica arte di saper vivere. Una guida alla gioia stoica (2009), Piano B edizioni, 2022. Recensione di Michela Marzano in Robinson/La Repubblica, 12.3.22. Indice del libro

cerca informazioni in rete:

https://tinyurl.com/2vw9d3yf

Meneghel Roberta, Instant greco antico. Il corso facile e veloce per riscoprire una lingua più viva che mai, Gribaudo, 2020. Indice del libro

Giuseppe Cambiano, Filosofia greca e identità dell’Occidente. Le avventure di una tradizione, Il Mulino, 2021. Indice del libro

vai alla scheda dell’editore:

https://www.mulino.it/isbn/9788815295149

«Atene libera fu la madre delle scienze e dell’arti della più colta umanità e vi cominciarono i filosofi da Solone, principe de’ sette sappienti di Grecia, che ordinò la libertà ateniese con le sue leggi e lasciò quel motto, pieno di tanta civile utilità: Gnothi seauton, “Nosce te ipsum”, che fu scritto sugli architravi de’ templi, proposto come una vera divinità».
Giambattista Vico

Per caratterizzare l’identità dell’Occidente si è soliti chiamare in causa tradizioni diverse: la democrazia greca, il diritto romano, il cristianesimo, la rivoluzione scientifica e così via.

A volte si evocano anche la filosofia e la scienza greca, un’idea caratteristica non soltanto di filosofi come Husserl, Heidegger o Popper, ma anche di scrittori come Jorge Luis Borges. Studioso da sempre attento al tema dell’incontro e del contatto fra culture, l’autore scruta oltre duemila anni di storia del pensiero per mettere in dubbio che la Grecia sia sempre stata considerata terra di origine della filosofia e che quest’ultima sia una sua esclusività, fatta poi propria dall’Europa e dall’Occidente come segno identitario.

Si tratta piuttosto di una costruzione storica, dell’«invenzione di una tradizione». L’identità europea è infatti l’esito di una vicenda complessa, è un’identità plurima in continuo movimento, tutt’altro che monolitica e uniforme. E forse proprio questa è la sua peculiarità, forse anche il suo pregio.

Giuseppe Cambiano ha insegnato Storia della filosofia antica nell’Università di Torino e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Con il Mulino ha pubblicato «Perché leggere i classici» (2011); «I filosofi in Grecia e a Roma» (2013); «I moderni e la politica degli antichi» (2018) e «Sette ragioni per amare la filosofia» (2019).

Introduzione
I. Greci e Romani, Ebrei e cristiani
1. Solo Greci o anche barbari?
2. L’ampliamento di tempi e spazi: le sapienze barbare
3. Lo sguardo da fuori: Roma e Lucrezio
4. Lo sguardo da fuori: Cicerone e Seneca
5. I Greci nell’impero e l’eredità filosofica
6. Il trionfo delle teologie orientali
7. Incontri ebraici con la filosofia greca
8. Filone: Sacra Scrittura e filosofia greca
9. San Paolo di fronte alla filosofia greca
10. Filosofia greca e storia della rivelazione
11. Clemente: la filosofia greca come furto e propedeutica
12. Conflitti tra pagani e cristiani: filosofia greca o sapienza giudaico-cristiana?
13. Cristiani di Occidente: Atene o Gerusalemme?
14. Le ambivalenze di Agostino
II. Bisanzio, islam e Occidente latino
1. Bisanzio: eclissi e riprese
2. Psello e Teodoro Metochite tra sapienze barbare e sapere greco
3. Storie di traduzioni: dalla Siria a Baghdad
4. In terre islamiche: Aristotele ovvero il filosofo
5. Perfezionare o rifiutare Aristotele?
6. Averroè e la filosofia greca nell’Occidente arabo
7. Ebrei in terre islamiche e la filosofia greca
8. Le sopravvivenze di Philosophia
9. Abelardo: la filosofia di fronte alle religioni
10. Ruggero Bacone: sapienza antica e progresso filosofico
11. Aristotele, ovvero la filosofia
12. Dannazione o salvezza del filosofo?
III. Crisi religiose e teologie antiche tra Italia ed Europa
1. Gemisto Pletone fra Platone e Zoroastro
2. Bizantini in Italia: Platone o Aristotele?
3. Cusano: unità filosofica e unità religiosa
4. Ficino: filosofia greca e prisca theologia
5. Pico e le controversie sulla prisca theologia
6. Intermezzo figurativo
7. Filosofia greca o vita cristiana?
8. La lingua della filosofia
9. Nel clima della Controriforma
10. Giordano Bruno e l’antichità senza autorità
11. La filologia e i primi scricchiolii
IV. Scienza moderna e sapere antico
1. Francesco Bacone: l’identità negativa dell’Europa
2. La nuova astronomia e il sapere degli antichi
3. Il congedo dai filosofi antichi
4. I ritorni di Mosè e l’atomismo
5. Inghilterra: la nuova scienza e gli antichi
6. La filosofia greca ha una storia
7. Filosofi cinesi e filosofi greci tra gesuiti, libertini e giansenisti
8. Leibniz: filosofia greca e pensiero cinese
9. La querelle degli antichi e dei moderni
V. La Grecia culla della filosofia?
1. Tra liberi pensatori e ortodossi: nuove prospettive?
2. Vico e la fine del diffusionismo
3. Vico: perché la filosofia nasce in Grecia?
4. Heumann: solo in Grecia poteva nascere la filosofia
5. Brucker e l’origine greca della filosofia
6. I filosofi greci: libertà e pubblicità, pluralismo e tolleranza
7. Limiti metodici delle filosofie antiche
8. Modelli etici degli antichi
9. Nuove luci da Oriente
VI. La filosofia nel mondo della bellezza
1. La bella giovinezza greca: da Winckelmann a Herder
2. Wilhelm von Humboldt: idealizzazione e confronto
3. Hölderlin e Schelling: la filosofia figlia della bellezza e della mitologia
4. Friedrich Schlegel: filosofia greca e letteratura europea
5. Friedrich Schlegel e il passaggio in India
6. Identità nazionali e lingue della filosofia
7. Alternative storiografiche in Germania
8. Hegel: filosofia greca e identità europea
9. Hegel: la filosofia e la polis
VII. Nazioni e rivoluzioni
1. Dopo la Rivoluzione: la filosofia greca fattore di progresso o decadenza?
2. Cousin: esclusività greca e apertura all’India
3. Comte: filosofia e scienza in Grecia
4. Comte: la filosofia greca tra scienza e religione
5. Miracolo greco e razze umane tra Renan e Gobineau
6. Inghilterra: la filosofia greca tra bellezza e utilità
7. Mill e Grote: filosofia e democrazia greca
8. Lewes: la filosofia cede il passo alla scienza
9. Jowett e Frazer: pro o contro Platone
10. Sguardi da Occidente: Stati Uniti
11. Sguardi da Oriente: Russia
12. Nazioni nuove ed eredità antiche: Grecia e Italia
VIII. Da Hegel a Nietzsche
1. Quale filosofia dopo Hegel?
2. Feuerbach e Marx: l’individualità storica dei filosofi
3. Kierkegaard: Socrate, il singolo contro il sistema
4. Schopenhauer e la filosofia a Occidente e a Oriente
5. Zeller e il trionfo delle storie della filosofia
6. Burckhardt: la filosofia greca, l’agonale e la polis
7. Nietzsche: lo spartiacque Socrate
8. Nietzsche: la filosofia o i filosofi?
9. Nietzsche:
10. Nietzsche: filosofia greca e alternative etiche
Riferimenti bibliografici
Indice dei nomi

Carlo Rivolta interpreta: Platone, Apologia di Socrate 

AUDIO:

Carlo Rivolta interpreta: Platone, Apologia di Socrate 

Il significato della morte

Consideriamo anche da questo lato il fatto che c’è molta speranza che il morire sia un bene. In effetti, una di queste due cose è il morire: o è come un non essere nulla e chi è morto non ha più alcuna sensazione di nulla; oppure, stando ad alcune cose che si tramandano, è un mutamento e una migrazione dell’anima da questo luo­go che è quaggiù ad un altro luogo . Ora, se la morte è il non aver più alcuna sensazione, ma è come un sonno che si ha quando nel dormire non si vede più nulla neppure in so­gno, allora la morte sarebbe un gua­dagno meraviglioso. Infatti, io riten­go che se uno, dopo aver scelto questa notte in cui avesse dormito così bene da non vedere nemmeno un sogno, e, dopo aver messo a confronto con questa le altre notti e gli altri giorni della sua vita, dovesse fare un esame e dirci quanti giorni e quante notti ab­bia vissuto in modo più felice e più piacevole di quella notte durante tut­ta la sua vita; ebbene, io credo che costui, anche se non fosse non solo un qualche privato cittadino, ma il Gran Re, troverebbe lui pure che que­sti giorni e queste notti sono pochi da contare rispetto agli altri giorni e alle altre notti. Se, dunque, la morte è qualcosa di tal genere, io dico che è un guadagno. Infatti, tutto quanto il tempo della morte non sembra essere altro che un’unica notte.

Invece, se la morte è come un partire di qui per andare in un altro luogo, e sono vere le cose che si raccontano, ossia che in quel luogo ci sono tutti i morti, quale bene, o giudici, ci potrebbe essere più grande di questo? Infatti, se uno,giunto al­l’Ade, liberatosi di quelli che qui da noi si dicono giudici, ne troverà di veri, quelli che si dice che là pronun­ciano sentenza: Minosse, Radamante, Eaco, Trittolemo e quanti altri dei se­midei sono stati giusti nella loro vita”; ebbene, in tal caso, questo passare nell’aldilà sarebbe forse una cosa da poco?

E poi, quanto non sarebbe dispo­sto a pagare ciascuno di voi, per stare insieme con Orfeo e con Museo, con Omero e con Esiodo?

Per quello che mi riguarda, sono disposto a morire molte volte, se questo è vero. Infatti, per me, sarebbe straordinario tra­scorrere il mio tempo, allorché mi incontrassi con Palamede, con Aiace figlio di Telamonio e con qualche altro degli antichi che sono morti a causa di un ingiusto giudizio, metten­do a confronto i miei casi con i loro ! E io credo che questo non sarebbe davvero spiacevole.

Ma la cosa per me più bella sarebbe sottoporre ad esame quelli che stanno di là, interrogandoli come facevo con questi che stanno qui, per vedere chi è sapiente e chi ritiene di essere tale, ma non lo è.

Quanto sarebbe disposto a pagare uno di voi, o giudici, per esaminare chi ha portato a Troia  il grande esercito, oppure Odisseo o Sisifo e altre innumerevoli persone che si possono menzionare, sia uomini che donne?

E il discutere e lo stare là insieme con loro e interrogarli, non sarebbe davvero il colmo della felicità?

E certamente, per questo, quelli di là non condannano nessuno a morte. Infatti, quelli di là, oltre ad essere più felici di quelli di qua, sono altresì per tutto il tempo immortali, se sono vere le cose che si dicono.

Messaggio conclusivo di Socrate e commiato

Ebbene, anche voi, o giudici, biso­gna che abbiate buone speranze da­vanti alla morte, e dovete pensare che una cosa è vera in modo particolare, che ad un uomo buono non può capitare nessun male, né in vita né in morte. Le cose che lo riguardano non vengono trascurate dagli dèi.

E anche le cose che ora mi riguar­dano non sono successe per caso; ma per me è evidente questo, che ormai morire e liberarmi degli affanni era meglio per me.

Per questo motivo il segno divino non mi ha mai deviato dalla via seguita.

Perciò io non ho un grande rancore contro coloro che hanno votato per la mia condanna, né contro i miei accu­satori, anche se mi hanno condannato e mi hanno accusato non certo con tale proposito, bensì nella convinzio­ne di farmi del male.E in ciò meritano biasimo.

Però io vi prego proprio di questo. Quando i miei figli saranno diventati adulti, puniteli, o cittadini, procuran­do a loro quegli stessi dolori che io ho procurato a voi, se vi sembreranno prendersi cura delle ricchezze o di qualche altra cosa prima che della virtù.

E se si daranno arie di valere qual­che cosa, mentre non valgono nulla, rimproverateli così come io ho rim­proverato voi, perché non si danno cura di ciò di cui dovrebbero darsi cura, e perché credono di valere qual­che cosa, mentre in realtà non valgo­no niente.]

Se farete questo, avrò ricevuto da voi quello che è giusto: io e i miei figli.

Ma è ormai venuta l’ora di andare: io a morire, e voi, invece, a vivere.

Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio, è oscuro a tutti, tranne che al dio.

Platone, Apologia di Socrate


In: Platone, Tutti gli scritti, a cura di Giovanni Reale, Rusconi, 1991, p. 44-46

Byung – CHUL HAN, con 24 illustrazioni di Isabella Gresser, Elogio della TERRA. Un viaggio in GIARDINO, Nottetempo edizioni, 2022. Indice del libro

Filosofi apologeti della guerra: HEGEL, DE MAISTRE, PROUDHON, JUNGER, QUINTON. Articolo di Nunzio Dell’Erba in La Ragione, febbraio 2022

SELLARS John, Sette brevi lezioni sull’epicureismo. Epicuro e l’arte della felicità, Einaudi, 2022. Indice del libro

vai alla scheda dell’editore

Con incredibile chiarezza John Sellars ci spiega i fondamenti dell’epicureismo, arrivando all’essenza di un pensiero filosofico che ha molto da insegnare al nostro presente. Di cosa abbiamo bisogno per vivere una vita felice? Duemila anni fa, a questa domanda il filosofo greco Epicuro aveva risposto: abbiamo bisogno del piacere. Detta cosí sembra una conclusione semplice. Forse perché oggi l’aggettivo «epicureo» viene associato al buon cibo, al buon vino e alla bella vita; ma in verità gli insegnamenti di Epicuro andavano un po’ piú in profondità. L’obiettivo era piuttosto il benessere mentale e l’assenza del dolore. Per essere epicurei è necessario imparare ad avere a che fare con la morte e al centro di una vita epicurea c’è l’amicizia e la cura delle relazioni con le persone intorno a noi. In poche parole una vita tranquilla. Difficile ma non impossibile.

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Umberto Galimberti: ” … La cultura greca non pone l’uomo al vertice del creato come invece lo concepisce la tradizione giudaico-cristiana, ma ritiene che …”, in D – La repubblica delle donne, 12 febbraio 2022

SAFRANSKI Rudiger, Il tempo. Che cos’è e come lo viviamo, Keller editore, 2021. Indice del libro

il “PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’ “, Hans Jonas

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

“Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la sopravvivenza di un’autentica vita umana sulla terra.“

Fonte: https://le-citazioni.it/frasi/173942-hans-jonas-agisci-in-modo-che-le-conseguenze-della-tua-azione/

Il principio responsabilità è un libro di Hans Jonas del 1979, da cui prende il nome il principio cardine di un’etica razionalista applicata in particolare ai temi dell’ecologia e della bioetica.Wikipedia Prima pubblicazione:1979

ogni gesto dell’uomo che “deve” prendere in considerazione le conseguenze future delle sue scelte edeisuoi atti

Laresponsabilitàci obbliga ad essere responsabili e a fare in modo che se ne garantisca la permanenza della sua presenza nel mondo. L’essere-così, l’essere-in un determinato modo è, dunque, la capacitàdiessere responsabili,diessere capacidiesercitare laresponsabilità.

Hans Jonas cerca in questo lavoro di andare alle radici filosofiche del problema della responsabilità, che non concerne soltanto la sopravvivenza, ma l’unità della specie e la dignità della sua esistenza. Tra…

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Wittgenstein, … Se, per eternità, s’intende non infinita durata nel tempo, ma … (in Tractatus, prop. 6.4311, 2° capoverso)

“Se, per eternità, s’intende non infinita durata nel tempo, ma intemporalità,

vive eterno colui che vive nel presente.

La nostra vita è così senza fine, come il nostro campo visivo è senza limiti”

citazione rintracciata in: https://www.vitapensata.eu/2011/05/09/vivere-beati-con-epicuro-e-il-giovane-wittgenstein/

2022-01-22_135156

Nietzsche : la concezione del TEMPO

La concezione di tempo nietzscheiana si scontra aspramente con quella tradizionale dell’Occidente. Infatti, nella società cristiana occidentale il tempo è concepito come lineare così come lo vedono tendenzialmente le scienze. Friedrich Wilhelm Nietzsche scardina in modo rivoluzionario questa visione parlando di una circolarità del tempo, funzionale alla sua teoria del Oltreuomo.
Alla concezione lineare e progressiva del tempo propria del Cristianesimo e della mentalità moderna (tipicamente illuminista), Nietzsche sostituisce un tempo non più modellato sul conflitto tra attimi, tra passato, presente e futuro, ma un tempo a cui si assiste ad un eterno ripetersi dell’attimo. Nella dottrina del tempo lineare (caratterizzato dall’avere un inizio e una fine) ogni istante distrugge quello precedente, ogni cosa è travolta da quello che viene dopo e quindi se accetto tale dottrina non posso vivere pienamente, perché so che ogni istante sarà distrutto, privato di significato, da quello successivo; nella dottrina dell’Eterno ritorno, invece, posso vivere la vita fino in fondo perché ogni cosa che faccio ha un valore assoluto: esiste un Eterno ritorno dell’uguale, una ciclicità dell’universo che sfociano nella negazione della finitezza del tempo. L’attimo dunque merita di essere vissuto per se stesso come se fosse eterno.
Interpretare il tempo come una linea retta a senso unico porta a considerare ogni attimo come figlio del precedente (concezione lineare) e ovviamente il valore di ogni attimo secondo tal dottrina diviene poco rilevante e conseguentemente non può essere vissuto in piena felicità.
Ma pensare invece all’attimo come eterno ripetersi (concezione circolare-ciclica) e perciò immortale significa doversi disporre a vivere la vita come coincidenza di essere e di senso e di chiuderla in un cerchio di felicità.
L’uomo occidentale attanagliato da dubbi esistenziali e convinto della scissione fra essere e senso, non è in grado di concepire essere e senso come coincidenti: per lui il tempo è una tensione angosciosa verso un compimento che è al di là da venire.
Solo l’oltreuomo è in grado di accogliere con entusiasmo la concezione ciclica del tempo, poiché ha accettato pienamente la vita ed è in grado di godere di essa.
La teoria dell’eterno ritorno viene presentata, anche se mai esplicitata, nell’opera Così parlò Zarathustra(1883-1885), nel discorso su “la visione e l’enigma”. Zarathustra narra di una salita su di un ripido sentiero di montagna (=simbolo del faticoso innalzarsi del pensiero), durante la quale egli, con il nano che lo segue, si trova di fronte ad una porta carraia (=simbolo dell’infinità del tempo), su cui è scritta la parola “attimo”(=il presente) e dinanzi alla quale si uniscono due sentieri che “nessuno ha mai percorso sino alla fine”, in quanto si perdono nell’eternità: il primo porta all’indietro (=il passato) e l’altro porta in avanti (=il futuro). Zarathustra chiede al nano se le due vie sono destinate a contraddirsi in eterno oppure no. La risposta del nano allude alla circolarità del tempo (“Tutte le cose diritte mentono. Ogni verità è ricurva, il tempo stesso è un circolo”).
Il significato profondo dell’eterno ritorno, però, non è banalmente quello del ritorno perpetuo delle medesime cose, ma è un significato più complesso. Zatathustra, in una narrazione in cui aleggia un clima onirico (una sorta di visione nella visione sullo sfondo di un desolato paesaggio lunare e di orridi macigni) racconta di aver visto un pastore che dormiva, a cui entra in bocca un serpente; Zarathustra cerca di aiutarlo ma, non riuscendoci, lo invita a mordere il serpente e così si salva e la vicenda si chiude con una risata liberatoria del pastore, ormai “trasformato e circonfuso di luce”. Qual è il significato di ciò?
Il serpente che si morde la coda simboleggia il tempo concepito come ciclico e che in un primo tempo può essere concepito come qualcosa di soffocante:l’idea che tutto ritorni è insostenibile poiché nessuno vorrebbe ripetere all’infinito la propria vita, in quanto la nostra vita non è così perfetta da aspirare ad essere desiderata per l’eternità. Il morso del serpente sta a significare che è vero che la dottrina dell’eterno ritorno può essere soffocante, ma solo per chi ha un’esperienza di vita non pienamente realizzata. L’oltreuomo, invece, che sa vivere pienamente la sua esistenza può per davvero desiderare di riviverla in eterno e tagliar la testa al serpente vuol dire spezzare il circolo del tempo che ritorna su se stesso e inserirsi in questo circolo.
Collocarsi nell’ottica dell’eterno ritorno vuol dire rifiutare una concezione lineare del tempo come catena di momenti, in cui ciascuno ha senso solo in funzione degli altri, quasi che ogni attimo fosse un figlio che divora il padre (=il momento che lo precede), essendo destinato a sua volta ad essere divorato dal proprio figlio (=il momento che lo segue), secondo un processo che Gianni Vattimo ha denominato “struttura edipica del tempo” (carattere essenziale di questa temporalità è che ogni momento del tempo non ha il suo senso dentro di sé, ma in altro: nei momenti che lo precedono e lo seguono; e che, anche per questo, ogni attimo tende ad impadronirsi del senso annullando gli altri, in un succedersi in cui si verifica una lotta analoga a quella che divide i figli dai padri).
Una dottrina del tempo di questo tipo ha come presupposto la mancanza di felicità esistenziale, poiché nessun momento vissuto ha davvero in se medesimo una pienezza di significato.
Viceversa, credere nell’eterno ritorno significa ritenere che il senso dell’essere non stia fuori dell’essere, in un oltre irraggiungibile, ma nell’essere stesso e disporsi a vivere la vita, e ogni attimo di essa, come coincidenza di essere e di senso.
Una simile concezione del tempo sembra escludere la Storia, ma non è così. Il Tempo è vissuto come presente di vita, ogni attimo di vita. Tutto ciò che non è subordinato all’attimo mentre lo si vive, alla successione continua e perenne degli attimi mentre sono vissuti come coincidenza di essere e senso, non va considerato. La storia, perciò, non viene negata, ma solo subordinata alla vita e resa funzionale alle sue esigenze. Ciò spiega la predilezione di Nietzsche per la storia “critica” che, nel momento stesso in cui indica i legami dell’uomo col passato, pone anche l’esigenza di liberarsi di essi in nome del presente e del futuro.

Baruch SPINOZA (1632-1677)

Friedrich SCHELLING (1775-1854) vedeva l’assoluto come principio di tutta la realtà e nell’arte qualcosa che dà l’idea dell’assoluto

Epicuro: i tre tipi di bisogno: 1 bisogni naturali e necessari ; 2 bisogni naturali non necessari; 3 bisogni non naturali e non necessari

Epicuro, il vero piacere consiste nella assenza di turbamenti (ATARASSIA)

Le ideologie ritengono che una sola idea basti a spiegare ogni cosa … Hannah Arendt, in Le origini del totalitarismo

Il primo libro di filosofia della scienza – Samir Okasha

Nuvole narranti

INFORMAZIONI GENERALI:

  • TITOLO: Il primo libro di filosofia della scienza
  • AUTORE: Samir Okasha
  • GENERE: Libro filosofico
  • VOTO:

IL LIBRO:

Il primo libro di filosofia della scienza è un’agile introduzione a quelli che sono i temi principali della filosofia in ambito scientifico.

Esso si articola in sette capitoli, ognuno riguardante un diverso argomento:

  1. Che cos’è la scienza?
  2. Il ragionamento scientifico
  3. La spiegazione nella scienza
  4. Realismo e anti-realismo
  5. Cambiamento e rivoluzione nella scienza
  6. Problemi filosofici in fisica, biologia e psicologia
  7. La scienza e i suoi critici

Dunque l’autore inizialmente si dedica a un breve excursus di storia della scienza per poi passare a illustrare come, in diversi ambiti, la scienza e la filosofia siano realtà intensamente intrecciate l’una all’altra.

[…] uno dei problemi principali della filosofia della scienza è proprio spiegare in che modo tecniche come la sperimentazione, l’osservazione e la costruzione di teorie abbiano permesso agli scienziati di…

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Recalcati: “A Cacciari e Agamben dico: la filosofia può rendere ciechi” | HuffPost Italia Life

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

… “La filosofia può rendere ciechi. Pensa a come Heidegger ha letto l’avvento terrificante del nazismo. Perché ha potuto commettere un errore simile? Perché la filosofia rischia sempre di cadere nell’ideologia, se per ideologia intendiamo, come ricorda Arendt, far prevalere l’Idea sulla realtà. È quello che è accaduto a Heidegger: l’idea del destino nichilistico dell’Occidente, della storia come oblio dell’essere, ha voluto vedere nel nazismo una possibilità di ritornare a pensare gli dei, la verità come aletheia, la resistenza di fronte al narcisismo umanistico dell’Occidente. Un delirio ideologico. Lo stesso che ha accecato pensatori di grande spessore, come Agamben e Cacciari. Con il riferimento ideologico alla biopolitica, al biopotere, allo stato di eccezione, eccetera, hanno piegato la realtà agli interessi dell’ideologia.

VAI ALLA INTERA INTERVISTA:

Recalcati: “A Cacciari e Agamben dico: la filosofia può rendere ciechi” | HuffPost Italia Life

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il “tetrafarmaco” di EPICURO: 1 non si devono temere gli dei; 2 non bisogna temere la morte; 3 non bisogna considerare tutti i piaceri un bene; 4 non dobbiamo fuggire indistinatamente ogni dolore

tratto da:

Epicuro, Lettere sulla felicità, sul cielo e sulla fisica. Frammenti dell’Epistolario, prefazione di Fancesco Adorno, Introduzione e note di Nicoletta Russello,  Corriere della Sera/Pur Rizzoli, 1984/2016

Brian Dillon, Inseguendo eclissi. il piacere inafferrabile di una frase, traduzione di Andrea Sirotti, Il Saggiatore

vai alla scheda dell’editore:

Guidato dal suo «istinto per il particolare», per circa venticinque anni Brian Dillon ha trascritto nei suoi taccuini frasi di qualsiasi libro leggesse. Andava «a caccia di eclissi: quei momenti di lettura in cui la luce cambia, una lucentezza più scura prende il sopravvento, le cose (le parole) sembrano farsi di colpo opache, anche nella più semplice tra le frasi, e ti accorgi di dover guardare due volte, o più di due volte».

In Inseguendo eclissi Dillon raccoglie una selezione di quelle frasi e a ciascuna dedica uno scritto, un’indagine di stili, voci, vite, inevitabilmente intrecciata con la propria visione di lettore. Racconta lo stupore di fronte a una frase di Virginia Woolf che all’improvviso vira verso una conclusione grammaticalmente sbagliata; la meraviglia davanti agli «O, o, o, o» che Shakespeare ha fatto pronunciare ad Amleto, Otello e Lady Macbeth, racchiudendo il mondo in una serie di vocali; o ancora di come Vogue divenne la fucina della scrittura di Joan Didion.

Da William Shakespeare a Joan Didion, Brian Dillon porta alla luce ventisette frasi della letteratura di ogni tempo. Non necessariamente le migliori; né, tantomeno, le più celebri. La sua è una ricerca tutta personale, alla scoperta di che cosa significhi fare letteratura e che cosa, viceversa, esserne posseduti.

«Inseguendo eclissi è un manifesto sulle potenzialità della lettura.»  Olivia Laing

«Brian Dillon è uno dei veri tesori della letteratura contemporanea – un critico e saggista di stile e sensibilità senza pari – e Inseguendo eclissi è un libro che solo lui avrebbe potuto scrivere. Leggerlo ha rinvigorito in me il senso stesso della scrittura.» Mark O’Connell

Traduzione di Andrea Sirotti


Brian Dillon (1969) insegna Critical Writing al Royal College of Art di Londra ed è editor della rivista Cabinet. Scrive abitualmente per The GuardianLondon Review of BooksThe Times Literary SupplementArtforum e Frieze. Tra i suoi libri ricordiamo In the Dark Room (2005), con cui ha vinto l’Irish Book Award, Ruins (2011), Sanctuary (2011) e Objects in This Mirror (2014).

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LATINO, cultura e lingua alle radici dell’Occidente, a cura di Elisabetta Cantone, Corriere della Sera, 2021/2022, Venti volumi: 1. politica, 2. guerra, 3. società, 4. valori e tradizioni, 5. tempo libero, 6. filosofia, 7. città, 8. scienza e tecnica, 9. religione, 10. donna, 11. libertà e schiavitù, 12. sesso e amore, 13. famiglia, 14. amicizia, 15. gioventù e educazione, 16. piaceri della tavola, 17. natura, 18. satira e commedia, 19. lettere e comunicazione, 20. vecchiaia

La cultura e la lingua di Roma in una collana inedita.

Un’opera nuova, che ripercorre le nostre radici culturali e linguistiche riscoprendo il piacere di studiare il latino. In ogni libro, approfondiremo la conoscenza della storia e della civiltà romana – dalla guerra alla politica, dalle arti all’educazione – e impareremo la sua lingua, spiegata come in un vero e proprio corso, con grammatica e sintassi corredate da esercizi e giochi.

E in più, la presentazione degli autori che hanno fondato la nostra cultura: Cicerone, Livio, Tacito, Catullo e molti altri.

Perché mai come ora il latino, lingua antica ma viva, permette di riscoprire da dove veniamo e chi siamo veramente.

La collana è composta da 20 volumi

vai alla scheda dell’editore

https://store.corriere.it/Collana-Completa/nGcKEgLWtocAAAF8Y.t0rwkN/pc?CatalogCategoryID=tGAKEgLWON4AAAF8lJR0rwkN

Zarathustra | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound

Zarathustra Zarathustra. Tracce per non perdersi nella nebbia è il nuovo programma di Radio3 che affronta i grandi temi dell’esistenza intrecciando storie di vita raccontate in prima persona con il pensiero di filosofi e filosofe, scrittori e scrittrici di ogni epoca. Il diffuso senso di solitudine, la sensibilità dei giovani per l’ambiente, la difficoltà di capire chi è un vero amico, l’eccesso di competitività a scuola ma anche la grande voglia di cooperare, il narcisismo che dilaga sui social network o la precarizzazione del lavoro e dei legami sentimentali. Un programma di Pietro Del Soldà, con Pietro Del Soldà e Ilaria Gaspari, a cura di Giulia Nucci, regia di Sara Sanzi ed Elisabetta Parisi. In onda La domenica dalle 10.15 alle 10.45

vai a:

Zarathustra | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound

Visentin Marina, Finalmente ho capito la FILOSOFIA. I filosofi, il pensiero, i concetti, le correnti, i movimenti … spiegati a tutti con la massima chiarezza, Vallardi, 2017. Indice del libro

vai alla scheda dell’editore:

https://www.vallardi.it/catalogo/scheda/finalmente-ho-capito-filosofia-libro.html

THOMPSON Jonny, Filosofia in breve. 150 grandi idee in poche parole, Corbaccio, 2021. Indice del libro

SCHOLE’: alle origini del significato nella lingua dei greci

LOGOS, etimologia, significato

CARLO RIVOLTA (Lodi, 14 aprile 1943 – Lodi, 21 giugno 2008) interpreta GIUSEPPE PONTIGGIA, Erba 14 giugno 2006, 2 Audio

Grandi scrittori
I grandi scrittori sono in continuo aumento
Quelli che scarseggiano sono gli scrittori.
Giuseppe Pontiggia, Prima persona, Mondadori2002

Domani saranno due settimane dalla morte di Carlo rivolta, attore (1943-2008, 65 anni).

Nel corso degli ultimi anni (purtroppo solo dal 2004) ho registrato alcune sue interpretazioni e letture.

Il 14 giugno 2006, a Erba (Como), lesse alcune pagine di Giuseppe Pontiggia (1934-2003, 69 anni).
Il luogo era suggestivo: Il Castello di Pomerio.
La situazione di memoria era particolarmente emozionante: Pontiggia era morto nel 2003 e in sala c’erano la moglie ed il figlio da lui raccontato nel libro Nati due volte.
Lo stile letterario di Pontiggia e la sua  nitida e precisa scrittura che tratteggia due biografie locali vengono fatti risuonare dalla voce di Rivolta in questo modo:

  1. Corridoni Alfredo viene alla luce alle due di notte a Erba il 5 aprile 1988. E’ secondogenito …
  2. Ghioni Ludovico nato in una notte di pioggia il 19 novembre 1905 nella campagna di Pontelambro …


ALTRE INTERPRETAZIONI DI CARLO RIVOLTA:

Umberto Galimberti, A proposito di no vax: se avessimo studiato filosofia e frequentato un po’ di cultura scientifica non rifiuteremmo il vaccino, In D – La Repubblica 18 settembre 2021

Bibliografia di VINCENZO GUARRACINO, pubblicata in LUNARIO DEI DESIDERI, a cura di Vincenzo Guarracino, Di Felice editore, 2019

Jacques Schlanger, La solitudine di un maratoneta del pensiero, Il Melangolo, 2007

I filosofi sono costruttori di mondi possibili … in Jacques Schlanger, La solitudine di un maratoneta del pensiero, Il Melangolo, 2007, pagina 56

“I grandi filosofi  d’Occidente sono costruttori di mondi, anche quando, come nel caso di Sesto Empirico, Nietzsche, Wittgenstein, pretendono di criticare ogni costruzione intellettuale.

I filosofi sono costruttori di mondi possibili.

Per “mondo possibile”  intendo un insieme di idee, oggetto ideale del linguaggi (ideale= che è fatto di idee, e ha a che fare con esse) che spieghi il mondo reale facendogli da base ontologica e teoretica”

 

in Jacques Schlander, La solitudine di un maratoneta del pensiero, Il Melangolo, 2007,  pagina 56

 

I PRESOCRATICI, a cura di Giovanni Reale, Bompiani, 2012. Indice della antologia

… La Natura non è cieca e caotica: è ordinata e bella, con i suoi ritmi e disegni … citazione da John SELLARS, Sette brevi lezioni sullo stoicismo, Einaudi, 2021 , pagina 48

… c’è un principio razionale nella Natura, cui si deve il suo essere ordinata e animata …

La Natura non è cieca e caotica:

è ordinata e bella, con i suoi ritmi e disegni.

Non è composta di materia inerte:

è un singolo organismo vivente di cui tutti siamo parte”

in John SELLARS, Sette brevi lezioni sullo stoicismo, Einaudi, 2021 , pagina 48

EPICURO. Il fine ultimo della filosofia è raggiungere la felicità, testo di Gabriella Berti, in Storica/National Geographic, 2021

PEPE Laura, La voce delle sirene. I Greci e l’arte della persuasione, Laterza editore, 2020

https://www.laterza.it/2021/01/31/laura-pepe-racconta-la-voce-delle-sirene/

«Secondo una celebre e fortunata espressione omerica, le parole sono alate: non tanto come gli uccelli, ma piuttosto come le frecce, che tagliano l’aria veloci per andare dritte al bersaglio e far breccia nel cuore di chi le ascolta. Da sempre i Greci sanno che la parola serve a convincere, a mostrare che cosa è vero e che cosa è giusto. Ma sanno anche che essa ha in sé una forza magica: può trasformarsi in incantesimo, capace di dominare e di trascinare l’animo di chi ascolta; di ammaliare come la musica e di curare come una medicina; ma, soprattutto, di ingannare e di illudere.»

Per gli antichi le Sirene erano mostri orripilanti, per metà uccelli e per metà donne. Eppure, esse avevano qualcosa che le rendeva irresistibili: la voce, suadente e ammaliatrice. Insieme ad altre figure mitologiche a loro affini come Circe, Calipso ed Elena, le Sirene sono in questo libro le protagoniste della prima tappa di un cammino che, partendo da Omero e a Omero ritornando, si concentra sull’Atene del V secolo, la città della democrazia e della parola. Ripercorrendo storie poco note e celebri passi di prosa e di poesia, Laura Pepe indaga le incredibili potenzialità di peithó, persuasione, la parola che insieme seduce e convince. Sovrano potentissimo, la parola è capace di compiere le imprese più divine: sa convincere del vero e del giusto, ma può anche illudere e ingannare. Scopriremo la sua forza in queste pagine, guardando ai protagonisti della politica che arringano il popolo riunito in assemblea, agli accusatori e agli accusati che si industriano a convincere i giudici del tribunale e, infine, a quei maestri di persuasione che furono i sofisti. E ancora una volta saremo grati alla Grecia antica, che – tra storia, mito, poemi e filosofia – ha dato forma al nostro modo di pensare e di confrontarci con il mondo.

RECALCATI Massimo, Ritorno a Jean-Paul Sartre. Esistenza, infanzia e desiderio, Einaudi, 2021. Indice del libro

VASCO URSINI, Una filosofia per il tempo che viviamo, Edizioni Nuova Prhomos, 180 pagine, 2021, INDICE del libro – dal blog Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

da

Sito della casa editrice:

https://www.nuovaprhomos.com/

COLORO CHE INTENDESSERO ACQUISTARE IL SAGGIO DEL PROF. VASCO URSINI CON ESTREMA VELOCITA POSSONO CONTATTARE L’UFFICIO DISTRIBUZIONE DELLA CASA EDITRICE (ore 9-13; 14-16) AL NUMERO TELEFONICO

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VERRA’ LORO DETTO CHE POSSONO ACQUISTARE IL SAGGIO CON UNA DI QUESTE DUE MODALITA’:

A) TRAMITE PAGAMENTO CONTRASSEGNO AL RICEVIMENTO DEL SAGGIO CON L’AGGIUNTA DI 5 EURO RISPETTO AL SUO COSTO DI 20 EURO;

B) CON BONIFIFICO BANCARIO, USANDO LE COORDINATE CHE VERRANNO COMUNICATE VIA TELEFONO DALLA DISTRIBUZIONE. CON QUESTA MODALITA’ DI PAGAMENTO NON C’E’ NESSUN AUMENTO DEL COSTO DEL SAGGIO.

IL SAGGIO, IN ENTRAMBE LE MODALITA’ SARA’ RICEVUTO DALL’ACQUIRENTE IN 24 ORE

Per i contatti telefonici con la casa editrice vai a:

https://www.nuovaprhomos.com/contatti.html

Indirizzo mail della casa editrice:

stampa@nuovaprhomos.com

Nicola Zippel, Con le parole dei filosofi, Carocci editore, 2021. Indice del libro

vai a

Nicola Zippel, Con le parole dei filosofi, Carocci editore, 2021. Indice del libro – Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

Umberto GALIMBERTI, Dialogo con i credenti che è possibile solo con quelli che non sono intolleranti e chiusi nel loro dogmatismo, da Repubblica, 20 marzo 2021

da:

https://rep.repubblica.it/pwa/d/2021/03/20/news/un_dialogo_con_i_credenti-292528444/

#Maestri – Rai Cultura, a cura di Edoardo Camurri

#Maestri – Rai Culturahttps://www.raicultura.it › articoli › 2020/04

Accademici e grandi divulgatori portano la scuola a casa con brevi lezioni di quindici minuti rivolte a tutti gli studenti

Mitologia greca: GLI DEI DELL’OLIMPO; ODISSEA, STORIA E MITI DELLA GRECIA CLASSICA; ILIADE. Testi di Anna Mainoli ed Eloisa Guarracino, introduzioni di Andrea Marcolongo. In edicola con Repubblica, 3 , 17, 31 marzo; 14 aprile 2021

da Robinson / La Repubblica, 27 febbraio 2021:

gatta LUNA guarda la LEGNA e la CENERE

Associazione Giosuè Carducci di Como, video in pagina youtube

vai a:

https://www.youtube.com/channel/UCbLaj-5Mcgr1FUstmYN8uAg/videos

DEMETRIO Duccio, All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina editore, 2021. Indice del libro. Recensione di Francesca Nodari, in Domenica Sole 24 Ore

vai alla scheda dell’editore

http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/duccio-demetrio/allantica-9788832852929-3435.html

Libri: sito Letture.org

Libri: novità, recensioni, autori, interviste, anteprime. Risorse per bibliofili, bibliomani e lettori appassionati. Letture.org è un sito da sfogliare come un libro!

vai a:
Libri | Letture.org

GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

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GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

Roberto VECCHIONI, Lezioni di volo e di atterraggio, Einaudi , 2020

Le lezioni che tutti avremmo voluto ascoltare, a scuola e nella vita.

«È gioco, sfida, provocazione. È gettare un sasso e contare i cerchi che si allargano sull’acqua. Porte che si aprono su altre porte, senza mai fermarsi alla prima».

vai alla scheda dell’editore

ESERCIZI SPIRITUALI: Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo), di Gabriele De Ritis, rimando al Blog Ai confini dello sguardo |

Ασκήσεις è parola greca (è il plurale di Àσκησις), che sta peresercizi spirituali. La preferiamo al più chiaro ‘esercizi spirituali‘ di Hadot, perché ci consente di ‘risalire’ alla fase precristiana della nostra civiltà morale. Non per opporre una tradizione all’altra o per esprimere una preferenza ‘laica’ da anteporre allo spirito cristiano… Piuttosto, per una ragione terminologica.  Esercizi. Semplicemente, esercizi che vedranno impegnata sicuramente la parte immateriale della nostra esperienza, ma nondimeno graveranno, accanto alla presenza di atteggiamenti emozioni sentimenti passioni, gli stati di corpo, le pratiche a cui ci sottoporremo per entrare nella nuova condizione che ci aspetta. 

Ai confini dello sguardo | Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo) | Pagina 2

1 – La nostra esperienza moraleAσκήσεις 

2 – Lo spirituale un tempoAσκήσεις 

3 – La dissimulazione onestaAσκήσεις 

4 – Strategie di apparizioneAσκήσεις 

5 – I nostri EserciziAσκήσεις 

6 – Di fronte al rifiuto di rispondere alla domanda d’amoreAσκήσεις 

7 – Parlare in pubblicoAσκήσεις 

8 – Prima di ogni più esatto sentireAσκήσεις 

9 – La pratica letterariaAσκήσεις 

10 – Imparare a dialogareAσκήσεις 

11 – Ricordati di vivere- un elogio dell’aldiquaAσκήσεις 

12 – Imparare a morireAσκήσεις 

13 – Imparare a leggereAσκήσεις 

14 – Elaborare l’esperienza vissutaAσκήσεις

15 – Il tempo lungo della simbolizzazione e della categorizzazione del nostro sentire

Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

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Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

«Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele». Come la lunga corrispondenza che permette a una stella di continuare a vivere grazie allo sguardo dell’osservatore, l’amore di Ed e di Amy è un legame che sconvolge le leggi del tempo e della presenza.
Ed Phoerum è un astrofisico di fama internazionale di età matura, con una famiglia e due figli. Amy Ryan, una studentessa di fisica che si mantiene con un riuscito lavoro di stuntwoman. Da controfigura, lei imita la morte, e nel suo stesso passato c’è una tragica fine che non riesce ad accettare e a raccontare per il senso di colpa lacerante. I doveri pubblici e privati dello scienziato gli impediscono di vivere alla luce del sole la relazione con la giovane amante. I loro incontri sono rari e clandestini, vissuti soprattutto nell’intima magia di una casa su un’isola. Invece, la quotidianità fortissima del loro amore è retta da una serie di rapporti virtuali. Questa rete a poco a poco li invade, li prende del tutto e trascina il loro amore oltre le porte della realtà ordinaria.
Tra il mistero di una scomparsa inspiegabile che non rompe però i segnali della comunicazione e la domanda su quale tipo di sentimento sia quello che lega a una presenza solo virtuale, il primo romanzo di Giuseppe Tornatore racconta della lotta di un amore contro la sua fine nell’età di internet. Il libro esce contemporaneamente al film. Ma, scrive il regista nella Nota al volume: «Di solito è il secondo a nascere dal primo. Non in questo caso. Ciò che vi accingete a leggere è il romanzo La corrispondenza, tratto dall’omonimo film. Un’originale e formidabile opportunità per restituire alla parola scritta la supremazia usurpata dall’immagine. Una ragionevole occasione per riscattare tutto ciò che lo schermo cinematografico deve o preferisce sottintendere».

vai alla scheda del libro:

https://sellerio.it/it/catalogo/Corrispondenza/Tornatore/8612

Emanuele SEVERINO, Il dito e la luna, in uscita con il Corriere della Sera il 15 gennaio 2021

Corrado AUGIAS, Breviario per un confuso presente, Einaudi, 2020

Viviamo un presente confuso, in cui sono incessanti, e talvolta allarmanti, le innovazioni scientifiche e tecnologiche e i cambiamenti politici, sociali e culturali. Abbiamo bisogno di bussole che indichino la direzione verso cui andare e di mappe che ci ricordino da dove veniamo.

vai alla scheda dell’editore

PIEVANI Telmo, Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà, Raffaello Cortina, 2020

Lo scrittore Albert Camus non è morto nell’incidente del 4 gennaio 1960. Un suo grande amico, il genetista Jacques Monod, va a trovarlo in ospedale. Stanno scrivendo un libro insieme. Leggono le bozze, ricordano le avventure durante la Resistenza a Parigi. Nel segno del disincanto, prende forma una visione del mondo. La scienza ha svelato la finitudine di tutte le cose: dell’universo, della Terra, delle specie, di ognuno di noi. Come trovare un senso all’esistenza accettando la nostra finitezza? In un gioco raffinato di fatti e finzioni, Finitudine è la storia della vera amicizia tra due premi Nobel, un dialogo avvincente, un libro dentro un libro. Dopo il successo di Imperfezione, Telmo Pievani torna con un testo sorprendente che affronta con poesia un tema filosofico e scientifico che ci tocca tutti.

vai alla scheda dell’editore

http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/telmo-pievani/finitudine-9788832852172-3383.html

vai a una recensione:

https://www.scienzainrete.it/articolo/rivoltiamoci-contro-finitudine/pietro-greco/2020-11-17

Candido ovvero l’ottimismo – Voltaire

Nuvole narranti

INFORMAZIONI GENERALI:

  • TITOLO: Candido ovvero l’ottimismo
  • AUTORE: Voltaire
  • GENERE: Romanzo filosofico
  • VOTO:

Questa volta ho deciso di approcciarmi diversamente alla recensione del libro. Non sono impazzita, il motivo è molto semplice: a scuola abbiamo partecipato a un progetto basato sulla lettura dentro e fuori le carceri e il compito era quello di leggere Candido e, successivamente, di scrivere un testo. Non ci sono state date altre informazioni o altri parametri da seguire: dovevamo riempire il foglio di carta con qualsiasi riflessione ci venisse in mente. Abbiamo quindi letto questo libro in contemporanea ai detenuti di un carcere della zona che hanno poi, come noi, messo per iscritto i loro pensieri che poi abbiamo confrontato.

Ecco quindi ciò che Candido mi ha fatto provare, buona lettura!

RIFLESSIONE:

Non credo di aver mai riso così tanto come ho fatto con Candido.

Non mi sarei nemmeno mai aspettata, sinceramente parlando…

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conversazione con Margherita sul libro: TASSINARI Simonetta, Instant filosofia. Il corso per capire in modo facile idee, concetti e personaggi, dagli esordi a oggi, Gribaudo editore, 2020

riporto qui una conversazione che si è presentificata su facebook, dove avevo rilanciato la scheda del libro:

mi scrive Margherita

Sembra interessante. Lo stile e l’approccio didattico è come nel precedente testo dell’autrice (Il filosofo che c’è in te), finalizzato a fornire della filosofia un’ immagine semplificata e, perché no?, un mezzo per capire il mondo e se stessi. È il manuale scolastico che tenta di rispondere alla tormentata domanda “A che serve la filosofia?” Il fatto è che la filosofia, a mio parere, non “serve”, nel senso che non dà risposte. La filosofia è ricerca, una corsa agli ostacoli che sono singoli traguardi che si susseguono l’uno dietro l’altro, un confine che si sposta ininterrottamente.

rispondo

grazie !!! hai del tutto ragione: le tue parole chiariscono benissimo i contenuti di questo libro. Io non ho, purtroppo , avuto una cultura filosofica. Da studente di un istituto tecnico (perito edile alla magistri cumacini) invidiavo miei amici del liceo classico. Ma ora con questo libro riesco davvero a capire cosa è la filosofia e come essa ci aiuta nel nostro vivere con occhi attenti dentro il nostro tempo. saluti cordialissimi e ancor GRAZIE !!!

risponde Margherita

Faccio fatica a non pensarti come filosofo. Tutto il tuo lavoro e il tuo impegno i “Coatesa sul Lario” , compresa la foto recente di Gin e Noirette al computer dicono il contrario. Tu ci offri una vasta gamma di ambiti di interesse – poesia, arte, musica, flora fauna, politica, foto …e tanto altro. E ci fai pensare, esprimere. Come Vincenzo Guarracino, ci offri spunti e opportunità di esprimerci. Filosofia è questo. Spinta a cercare senza sosta. Quando insegnavo al Giovio filosofia s storia ho scoperto che i miei studenti preferiti non erano quelli che ripetavono le mie parole e quelle dei testi, ma quelli che contestavano contenuti ed esprimevano punti di vista. Nulla da eccepire per la Tassinari, ma non credo che possa darti di più di quello che già possiedi in abbondanza. Dico questo perché lo penso per davvero. Ciao

rispondo

carissima: mi hai commosso. Davvero. E mi hai fatto capire che “filosofia” è anche uno sguardo su tanti aspetti del vivere. e trovo bellissimo sentirti dire che sono filosofia anche i nostri nuovi gatti Gin e Noirette (che vanno verso gli otto mesi). mi permetto di segnalarti un mio blog che ho chiamato “antologia del tempo che resta” https://antemp.com/ dove pubblicherò questa nostra per me importante conversazione (in forma del tutto anonima , a meno che tu mi autorizzi a citare il tuo nome) GRAZIE infinite

vai alla scheda del libro:

https://antemp.com/2020/11/09/tassinari-simonetta-instant-filosofia-il-corso-per-capire-in-modo-facile-idee-concetti-e-personaggi-dagli-esordi-a-oggi-gribaudo-editore-2020/

TASSINARI Simonetta, Instant filosofia. Il corso per capire in modo facile idee, concetti e personaggi, dagli esordi a oggi, Gribaudo editore, 2020

riporto qui una conversazione che si è presentificata su facebook, dove avevo rilanciato la scheda del libro:

mi scrive Margherita

Sembra interessante. Lo stile e l’approccio didattico è come nel precedente testo dell’autrice (Il filosofo che c’è in te), finalizzato a fornire della filosofia un’ immagine semplificata e, perché no?, un mezzo per capire il mondo e se stessi. È il manuale scolastico che tenta di rispondere alla tormentata domanda “A che serve la filosofia?” Il fatto è che la filosofia, a mio parere, non “serve”, nel senso che non dà risposte. La filosofia è ricerca, una corsa agli ostacoli che sono singoli traguardi che si susseguono l’uno dietro l’altro, un confine che si sposta ininterrottamente.

rispondo

grazie !!! hai del tutto ragione: le tue parole chiariscono benissimo i contenuti di questo libro. Io non ho, purtroppo , avuto una cultura filosofica. Da studente di un istituto tecnico (perito edile alla magistri cumacini) invidiavo miei amici del liceo classico. Ma ora con questo libro riesco davvero a capire cosa è la filosofia e come essa ci aiuta nel nostro vivere con occhi attenti dentro il nostro tempo. saluti cordialissimi e ancor GRAZIE !!!

risponde Margherita

Faccio fatica a non pensarti come filosofo. Tutto il tuo lavoro e il tuo impegno i “Coatesa sul Lario” , compresa la foto recente di Gin e Noirette al computer dicono il contrario. Tu ci offri una vasta gamma di ambiti di interesse – poesia, arte, musica, flora fauna, politica, foto …e tanto altro. E ci fai pensare, esprimere. Come Vincenzo Guarracino, ci offri spunti e opportunità di esprimerci. Filosofia è questo. Spinta a cercare senza sosta. Quando insegnavo al Giovio filosofia s storia ho scoperto che i miei studenti preferiti non erano quelli che ripetavono le mie parole e quelle dei testi, ma quelli che contestavano contenuti ed esprimevano punti di vista. Nulla da eccepire per la Tassinari, ma non credo che possa darti di più di quello che già possiedi in abbondanza. Dico questo perché lo penso per davvero. Ciao

rispondo

carissima: mi hai commosso. Davvero. E mi hai fatto capire che “filosofia” è anche uno sguardo su tati aspetti del vivere. e trovo bellissimo sentirti dire che sono filosofia anche i nostri nuovi gatti Gin e Noirette (che vanno verso gli otto mesi). mi permetto di segnalarti un mio blog che ho chiamato “antologia del tempo che resta” https://antemp.com/ dove pubblicherò questa nostra per me importante conversazione (in forma del tutto anonima , a meno che tu mi autorizzi a citare il tuo nome) GRAZIE infinite

Non confondiamo la cultura greca con quella cristiana, Umberto GALIMBERTI , in inserto della Repubblica 24 ottobre 2020

letto in edizione cartacea, cerca in:

https://rep.repubblica.it/pwa/d/2020/10/24/news/galimberti_non_confondiamo_la_cultura_greca_con_quella_cristiana_-271349622/

“la cultura cristiana assume non la legge di natura come misura, ma la promessa della salvezza che si realizzerà in una vita ultraterrena”

ARISTARCO Daniele, Corso di filosofia in tre secondi e un decimo, illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentini, Einaudi Ragazzi, 2020

Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo – Con la pratica filosofica ci si può prendere cura dell’ansia?

Un breve excursus dalle filosofie ellenistiche all’epoca contemporanea. A che serve fare filosofia (e farla a scuola)?

TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list… TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com…

(430) Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

Jostein GAARDER, Il mondo di Sofia, Longanesi editore

Gerd B, ACHENBACH, Il libro della quiete interiore. Trovare l’equilibrio in un mondo frenetico, Apogeo, 2005. Indice del libro

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Maria Grazia Ciani, Le porte del mito. Il mondo greco come un romanzo – Marsilio Editori, 2020

Maria Grazia Ciani
Le porte del mito
Il mondo greco come un romanzo

vai a

Le porte del mito – Marsilio Editori

Giovanni REALE, Saggezza antica. Terapia per i mali dell’uomo d’oggi, Raffaello Cortina, 1995. Indice del libro

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“Il dialogo con la natura rimane per l’artista una conditio sine qua non. L’artista è uomo, è lui stesso natura, parte di natura nell’area di natura”, Paul KLEE, in Hadot Pierre, ESERCIZI SPIRITUALI E FILOSOFIA ANTICA (1998), Einaudi, 2002

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vai all’indice del libro di Hadot:

https://antemp.com/2013/12/27/hadot-pierre-esercizi-spirituali-e-filosofia-antica-1998-einaudi-2002/

Pierre HADOT, Che cos’è la filosofia antica? (1995), Einaudi, 2010. Indice del libro

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Spinoza e l’invenzione della libertà. Analisi di Paolo Mieli, in Corriere della Sera – 23 giugno 2020

Corriere della Sera – 23 giugno 2020
Spinoza e l’invenzione della libertà
Analisi di Paolo Mieli

Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

Encheiridion – Il Manuale di Epitteto (per l’uomo del XXI secolo), rimando al blog Scorribande Filosofiche

Scorribande Filosofiche

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto (lettura integrale)

Una nuova versione del celebre “Manuale”, già tradotto da Giacomo Leopardi (1825), riadattata al linguaggio e all’immaginario collettivo del XXI secolo per la pratica filosofica.

Introduzione

Con l’affidare alle inquiete onde della rete questa versione del Manuale di Epitteto non mi propongo alcun fine scientifico o filologico. Non mi interessa e non ne sarei comunque all’altezza, dato che la mia competenza di traduttore va poco oltre quella liceale. Questo lavoro obbedisce piuttosto a specifiche esigenze di carattere personale e pratico-filosofico. Ho fatto una piccola scommessa con me stesso: provare a restituire al Manuale la sua funzione originaria, adattandolo alla sensibilità e all’immaginario collettivo dei nostri tempi. Ovvero, l’ho “riscritto” per me.

Redatto da Arriano di Nicomedia verso la fine del I sec. d. C. sulla scorta degli insegnamenti orali del grande filosofo stoico, esso aveva una funzione eminentemente pratica.

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Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto, video dal blog francescodipalo.wordpress.com

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto
– Il principio fondante: la distinzione tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi (paragrafi 1-6)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina del desiderio: come bisogna rapportarsi con le cose della natura e con gli eventi (paragrafi 7-11)
– Consigli al filosofo principiante: la scelta di vita che predilige i beni interiori è incompatibile con la cura delle cose esteriori (paragrafi 12-13)
– Altri insegnamenti intorno alla disciplina del desiderio: bisogna imparare a controllare le rappresentazioni (paragrafi 14-21)
– Consigli al filosofo principiante: come comportarsi con i non-filosofi e quale ruolo incarnare nella società civile (paragrafi 22-25)
– Ancora sulla disciplina del desiderio: come relazionarsi alle cose della vita nella prospettiva del Tutto (paragrafi 26-28)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina dell’azione: cosa è conveniente e cosa è disdicevole fare nei confronti degli altri, degli dèi e di se stessi (paragrafi 29-41)
– Esercizi di esortazione verso se stessi: formule da mandare a memoria per il “pronto impiego” morale (paragrafi 42-45)
– Ultimi consigli al filosofo principiante: filosofia è stile di vita, pratica quotidiana, non retorica (paragrafi 46-53)
Traduzione e lettura di Francesco Dipalo (tutti i diritti riservati)
Testo: https://francescodipalo.wordpress.com.

da  Epitteto – Il Manuale – YouTube

Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – video YouTube

via (148) 8. Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – YouTube

COME FUNZIONA LA FILOSOFIA: i concetti spiegati visivamente, a cura di Marcus Weeks, Gribaudo editore, 2020. Indice del libro

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PIGLIUCCI Massimo, LOPEZ Gregory, STOICISMO, esercizi spirituali per un anno, Garzanti, 2020

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Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica. Imparare a vivere – Ciclo completo di lezioni

Scorribande Filosofiche

Prima lezione

Seconda lezione

Terza lezione

Quarta lezione

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