Commentaire sur le Parmenide de Platon, di Proclus, Les Belles Lettres, 2021. Recensione di Armando Torno, in Il Sole 24 Ore 11 aprile 2021

DUBUS Andrè, Riflessioni da una sedia a rotelle, Mattioli 1885 editore, 2021

Umberto Eco, Vertigine della lista, Bompiani editore, 2009. Indice del libro e 6 Video di presentazione

Indice


     Prefazione                            7


 1.  Lo scudo e la forma                   8

 2.  L'elenco o la lista                  14

 3.  L'elenco visivo                      36

 4.  L'indicibile                         48

 5.  Liste di cose                        66

 6.  Liste di luoghi                      80

 7.  C'è lista e lista                   112

 8.  Scambi tra lista e forma            130

 9.  Retorica dell'enumerazione          132

10.  Liste di mirabilia                  152

11.  Collezioni e tesori                 164

12.  La Wunderkammer                     200

13.  Definizione per proprietà           216
     e definizione per essenza

14.  Il cannocchiale aristotelico        230

15.  L'eccesso, da Rabelais in avanti    244

16.  L'eccesso coerente                  278

17.  L'enumerazione caotica              320

18.  Gli elenchi dei mass media          352

19.  Liste di vertigini                  362

20.  Scambi tra lista pratica            370
     e lista poetica

21.  Una lista non normale               394


     Apparati                            399

Stephen King, On Writing. Autobiografia di un mestiere

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King, On Writing. Autobiografia di un mestiere

Il metodo DANTE, per superare ansia, frustrazione e paure e ritrovare la “diritta vita”, di Richard Schaub & Bonney Giulino Schaub, Piemme editore, 2004. Indice del libro

Adriana MAZZARELLA, Alla ricerca di Beatrice. Il viaggio di DANTE e l’uomo moderno, IN/OUT editore, Milano 1991. Indice del libro

L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021

L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021

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L’ODISSEA, con gli attori del Teatro Patologico di Roma, diretti da Dario D’Ambrosi. regia di Domenico Iannacone e Lorenzo Scurati, RAITRE 2 aprile 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

La COMMEDIA di DANTE, raccontata e letta da Vittorio SERMONTI, Emons Audiolibri, 9 CD in formato Mp3, 2021

LEGGENDE DELL’ANTICA GRECIA, Storie e Miti del mondo classico per ragazzi di tutte le età, testi di Anna Mainoli e Eloisa Guarracino, introduzione di Andrea Marcolongo, La Repubblica, marzo 2021

ORTOLEVA Peppino, Miti a bassa intensità. Racconti, media, vita quotidiana, Einaudi, 2019

GORMAN Amanda, The Hill We Climb. Parole di coraggio, speranza e futuro, Corriere della Sera, 2021

Emanuele Severino, Oltre la cenere. L’albero, la legna , il fuoco: eternità delle cose, in Corriere della Sera, 14 agosto, 1980

Emanuele Severino, Oltre la cenere. L’albero, la legna , il fuoco: eternità delle cose, in Corriere della Sera, 14 agosto, 1980

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Emanuele Severino, Oltre la cenere. L’albero, la legna , il fuoco: eternità delle cose, in Corriere della Sera, 14 agosto, 1980 – Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

Riassunto Promessi Sposi di Alessandro Manzoni – in Studia Rapido

Riassunto Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

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Riassunto Promessi Sposi di Alessandro Manzoni – Studia Rapido

La Divina Commedia -Vespri danteschi interpretati da Lucilla Giagnoni, al Teatro Faraggiana di Novara – in RaiPlay

La Divina Commedia interpretata per intero, tutti i 100 canti, da una voce e uno sguardo femminile, quelli di Lucilla Giagnoni, dal Teatro Faraggiana di Novara

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La Divina Commedia – Vespri danteschi – RaiPlay

una biografia di VAN GOGH, a Mangiafuoco sono io, Rai Radio 1, 28 marzo 2021

ascolta in:

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/03/MANGIAFUOCO-9a25572d-2931-4701-93bc-1671fc74efa3.html

qui tutto il programma di Mangiafuoco sono io

https://www.raiplayradio.it/programmi/mangiafuocosonoio

ODISSEA, Storie e Miti del mondo classico per ragazzi di tutte le età, testi di Anna Mainoli e Eloisa Guarracino, introduzione di Andrea Marcolongo, La Repubblica, marzo 2021

Vivere con i libri. Un’elegia e dieci digressioni, di Alberto Manguel. Giulio Einaudi Editore, 2018

Alberto Manguel Vivere con i libri Un’elegia e dieci digressioni

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE:

Vivere con i libri, Alberto Manguel. Giulio Einaudi Editore – Frontiere

DUBUS Andrè, Ballando a notte fonda – Mattioli 1885 editore, 2021

Quattordici storie di uomini e donne e famiglie dentro la vita americana, in lotta con pregiudizi e solitudine, feriti dalla perdita dell’amore o dall’impossibilità di accettarlo – ma capaci di trovare un’estrema luminosa redenzione. Dubus descrive il microcosmo di ciò che alla gente succede mentre parla o cammina, l’azione emotiva dentro una semplice azione …

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Ballando a notte fonda – Mattioli 1885

RESISTERE E RIPARTIRE GUARDANDO AL DOMANI. La scrittura come aiuto per riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, restando sensibili alle opportunità che offre. Vincitori e migliori opere della III edizione del Premio Letterario Associazione Antonio e Luigi Palma, 2021

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L’ASSOCIAZIONE ANTONIO E LUGI PALMA PUBBLICA

RESISTERE E RIPARTIRE GUARDANDO AL DOMANI

La scrittura come aiuto per riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà, restando sensibili alle opportunità che offre

Vincitori e migliori opere della III edizione

Premio Letterario Associazione Antonio e Luigi Palma

Como, 23 marzo 2021 – L’Associazione Antonio e Luigi Palma presenta la pubblicazione “Resistere e ripartire guardando al domani” che raccoglie i vincitori e le migliori opere della terza edizione del Premio Letterario Antonio e Luigi Palma.

Lanciato nel mese di giugno dello scorso anno con l’obiettivo di promuovere il valore e la funzione della scrittura e della lettura anche nella difficoltà, il concorso (a iscrizione gratuita) è stato un successo che ha contato 358 elaborati pervenuti da tutta Italia e suddivisi in 147 racconti, 195 poesie; 10 racconti e 6 poesie per la sezione giovani. All’interno del volume, oltre ai premiati, sono pubblicati i 20 migliori racconti e le 20 migliori poesie decretate da una giuria di professionisti composta da: Maria Grazia Gispi (Presidente giuria, giornalista e responsabile ufficio stampa Centro Servizi per il Volontariato dell’Insubria), Paolo Ferrario (sociologo), Mauro Fogliaresi (scrittore e poeta), Antonella Grignola (docente di italiano e latino, Liceo Teresa Ciceri di Como), Claudia Rancati (docente di lettere presso il Liceo Scientifico “P. Carcano” di Como).

“Il messaggio dato dall’Associazione – dichiara Angelo Palma, Presidente dell’Associazione Palma – in sintonia con le sue finalità statutarie e con l’esperienza derivante dall’attività svolta a contatto con persone in stato di bisogno, ha voluto stimolare ed esprimere negli scritti, anche in momenti di difficoltà o dolorosi, la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare la propria vita dinanzi alle difficoltà, di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria identità. È parso molto chiaro – anche per questa edizione – quanto sia forte il desiderio comune di trasmettere e condividere attraverso la scrittura messaggi forti di speranza. E proprio in questo messaggio c’è l’assonanza con la missione dell’Associazione, che si propone, non solo di seguire il paziente in situazione di fragilità con una attenta e premurosa assistenza clinica, ma anche di essere vicino a Lui e ai suoi famigliari con calore e passione”.

Il volume non è in commercio e il ricavato verrà interamente devoluto all’Associazione.

L’Associazione Antonio e Luigi Palma si ispira ai principi della solidarietà e del volontariato in ogni sua forma ed espressione e non ha fini di lucro. È nata a Como nel 1992 per perpetuare la memoria di due benemeriti professionisti, il dottor Antonio Palma e l’avvocato Luigi Palma.

L’Associazione offre assistenza e cura gratuita a persone fragili presso il loro domicilio. Più in particolare l’Associazione assiste a domicilio gratuitamente pazienti fragili, a supporto e integrazione delle prestazioni del medico di medicina generale, attraverso una equipe multidisciplinare composta da infermiere e operatrici sociosanitarie e, se necessario, da medici specialisti.

Ufficio Stampa Associazione Palma

Manzoni 22

Camilla Palma

camilla.palma@manzoni22.it

Umberto GALIMBERTI, Dialogo con i credenti che è possibile solo con quelli che non sono intolleranti e chiusi nel loro dogmatismo, da Repubblica, 20 marzo 2021

da:

https://rep.repubblica.it/pwa/d/2021/03/20/news/un_dialogo_con_i_credenti-292528444/

LE RAGIONI DEL MITO – FILOSOFIA DEL MITO – dal blog La Dimora del Tempo Circolare

LE RAGIONI DEL MITO – FILOSOFIA DEL MITO

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LE RAGIONI DEL MITO – FILOSOFIA DEL MITO – La Dimora del Tempo Circolare

Giacomo Leopardi nel suo “Zibaldone” assegna a un breve testo il compito di registrare un’utile distinzione: Termini e parole … di Gabriele De Ritis

Giacomo Leopardi nel suo “Zibaldone” assegna a un breve testo il compito di registrare un’utile distinzione: Termini e parole.

Chiamiamo ‘termine’ tutto ciò che viene dal Vocabolario e che ci restituisce la ‘semplice’ definizione di un elemento del Lessico. Ad esempio, l’aggettivo ‘solitario’.

Chiamiamo ‘parola’, con lui, invece, ‘ermo’, che incontriamo nel primo verso de “L’infinito”.

Le antologie scolastiche della Letteratura italiana danno per lo studente il significato di ‘solitario’. Si direbbe che non significhi altro. Eppure, le stesse antologie in nota aggiungono che c’è di più, che ‘ermo’ è più che ‘solitario’. Più che ‘termine’, ‘ermo’ è ‘parola’, dunque evoca significati ulteriori, che provengono dalla soggettività dell’Autore, dal suo mondo poetico.

Diremo, allora, che il significato di ‘ermo’ è più ampio di quello di ‘solitario’. “Ci piace di più”, perché suscita in noi sensazioni vaghe e indefinite. Abbiamo detto “ci piace di più”, perché è giustamente implicato nell’uso di quella parola il gusto sensistico per il ‘peregrino’, cioè per i termini ricercati, che si fanno preziose parole nel contesto poetico dato. È così per il Recanatese, almeno fino al 1828. Diciamo, infatti, che la poetica leopardiana può essere definita fino a quella data come una poetica dell’indefinito e della rimembranza.

Il poeta predilige i termini vaghi e indefiniti, che siano capaci di evocare rimembranze, il caro ricordo di esperienze fatte. Il ‘sempre’ che apre “L’infinito” viene da lui spiegato così nello “Zibaldone”: una ricordanza, una ripetizione. Altrove dirà che le cose, i luoghi, le persone incontrate acquistavano pregio per lui quando ne faceva esperienza ripetuta, tanto che diventavano oggetto di rimembranza.

La Linguistica generale ci ha fornito un’importante distinzione, tra Denotazione e Connotazione, a significare il valore oggettivo e quello soggettivo dei termini che usiamo. Perciò, un colle è solo un colle nell’uso quotidiano e geografico del termine, che nel farsi ermo in un testo poetico acquista un valore connotativo che andrà chiarito alla luce della poetica dell’Autore che ne fa uso. Perciò noi andiamo in cerca di parole ricercate ogni giorno della nostra vita, quando abbiamo bisogno di dire anche semplicemente “ti auguro una buona giornata”.

Allora, le parole di Paolo vengono in nostro soccorso, soprattutto quando vogliamo far sentire a una persona a noi cara, o per la quale nutriamo una grande stima, che la pensiamo in modo diverso, che vogliamo riservarle un pensiero in più, che intendiamo suggellare con parole intense il sentimento di augurio che accompagna il piccolo addio con il quale ci congediamo, per dire Arrivederci. Pensiamo, infatti, a rivederci ancora, ma non vogliamo che il nostro saluto non lasci nessuna traccia nel cuore della persona che ci accingiamo a salutare. Altra cosa è ciò di cui facciamo pure esperienza, quando ci sembra che gli altri non riescano a dire in modo efficace ciò che riusciamo a fatica ad immaginare. È penoso per noi ritrovarci di fronte alla loro povertà di linguaggio, alla carenza di termini e parole che aiutino a dire compiutamente ciò che provano di fronte alle cose del mondo. Ancor più doloroso è cogliere a volte in loro un’inadeguata espressione di sé, che non favorisce la nostra comprensione degli stati di coscienza altrui. Dobbiamo sopperire con le nostre parole, suggerendole, talvolta, come facciamo con i bambini che cercano di dare un perimetro alla loro esperienza, definendola per ogni lato, quasi a percorrerla da cima a fondo. Anche se non abbiamo voluto ‘integrare’ o, peggio, ‘correggere’ l’espressione di sé tutte le volte che ci sembrava potessimo ferire la sensibilità della persona. Tacere di fronte alle difficoltà espressive degli altri rientra in quella che è stata chiamata “dissimulazione onesta”, cioè il mentire a fin di bene: fingiamo di aver capito, sopperendo con un supplemento di ‘traduzione’ in più. I processi empatici, infatti, prevedono anche questo, che si producano le necessarie inferenze per risalire alle intenzioni dei parlanti, perché la comunicazione emotiva sia efficace in ognuno dei suoi momenti. Uno dei compiti alti della Cultura è questo: aiutare a trovare le parole, ad esplorare i mondi possibili in cui siamo invitati ad entrare tutte le volte che nella vita quotidiana o nelle narrazioni letterarie qualcuno prende a raccontare. Se chi racconta è portato ad inventare, anche noi ascoltatori dovremo trovare le parole giuste per ricreare dentro di noi un mondo che viva di vita propria, che ci incanti e ci faccia sognare ancora un po’, anche se si tratta di un mondo che non è il nostro. I sentimenti che suscita in noi il racconto degli altri sono i più diversi: se ci disponiamo all’ascolto, possiamo far sentire all’altro che c’è spazio sufficiente “dentro di noi” per ospitare i sensi della battaglia che tutti gli umani quotidianamente ingaggiano contro la morte, riconoscendosi il beneficio di inventare la mossa in più che allontana ancora un po’ da tutti noi la vittoria dell’ora che non ha sorelle. Trovare le parole è un morire alla vita, concedendo sì alla morte il diritto alla sua mossa, ma con la consapevolezza del fatto che abbiamo ancora una chance, la possibilità di compiere altre mosse: abbiamo ragioni ancora da spenderci per affermare la volontà di vivere, contro la piccola morte che ci opprime tutte le volte che non troviamo le parole per rivendicare un nostro diritto o per dire più semplicemente che ci siamo anche noi, che vorremmo ci fossero riservate le attenzioni di cui facciamo esperienza tutte le volte che gli altri mostrano di avere qualcosa da dire anche a noi.

James WOOD, Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori, Minimum Fax editore, 2021. Recensione: Impieghiamo un’intera vita per imparare davvero a leggere, di Francesco Guglieri in Domani 10 marzo 2021

recensione:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/impieghiamo-unintera-vita-per-imparare-davvero-a-leggere-dlz6i8ob

Duccio Demetrio riflette sulla parola QUANDO, video della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

VAI A:

https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=316&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FAutobiografiaAnghiari%2Fvideos%2F801833167349700%2F&show_text=true&width=560

#Maestri – Rai Cultura, a cura di Edoardo Camurri

#Maestri – Rai Culturahttps://www.raicultura.it › articoli › 2020/04

Accademici e grandi divulgatori portano la scuola a casa con brevi lezioni di quindici minuti rivolte a tutti gli studenti

Quando siete felici, fateci caso, di Kurt Vonnegut, Minimum fax, 2015

Questo volume raccoglie quindici discorsi (di cui sei inediti) tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima la sua narrativa: mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria. 

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE

Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut

M.Ortiz, C.Cantaluppi, T. Bernasconi, G.Foglia leggono “Ascolta il passo breve delle cose”, A. Merini – YouTube

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(7804) M.Ortiz, C.Cantaluppi, T. Bernasconi, G.Foglia leggono “Ascolta il passo breve delle cose”, A.Merini – YouTube

ALICE PASQUINI, Street Artist, alcuni dipinti murali, 8 marzo 2021

Biografia di FRIDA KAHLO, Audio in Mangiafuoco sono io, Rai Radio 1, 7 marzo 2021

vai a Rai Play:

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/02/MANGIAFUOCO-4312fc98-b5f6-4324-9d75-98fc0f4052d3.html

GHENO Vera, Potere alle parole. Perchè usarle meglio, Einaudi, 2019

La zattera della Medusa, di Théodore Géricault

Gli dei dell’Olimpo, Storie e Miti del mondo classico per ragazzi di tutte le età, testi di Anna Mainoli e Eloisa Guarracino, introduzione di Andrea Marcolongo, La Repubblica, marzo 2021 (in distribuzione attraverso le edicole)

BARBERO Alessandro, Dante, Laterza, 2020. Indice del libro

Mitologia greca: GLI DEI DELL’OLIMPO; ODISSEA, STORIA E MITI DELLA GRECIA CLASSICA; ILIADE. Testi di Anna Mainoli ed Eloisa Guarracino, introduzioni di Andrea Marcolongo. In edicola con Repubblica, 3 , 17, 31 marzo; 14 aprile 2021

da Robinson / La Repubblica, 27 febbraio 2021:

THAUMA: l’analisi etimologica di EMANUELE SEVERINO

FONTI DI STUDIO:

Emanuele Severino, Il giogo. Alle origini della ragione: Eschilo, Adelphi, 1989

Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro – da Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro

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Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro – Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

gatta LUNA guarda la LEGNA e la CENERE

Associazione Giosuè Carducci di Como, video in pagina youtube

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https://www.youtube.com/channel/UCbLaj-5Mcgr1FUstmYN8uAg/videos

DOMENICO PELINI legge IOSIF BRODSKIJ

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Joseph Brodsky,nono frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

721 visualizzazioni11 anni faSottotitoli2:16ORA IN RIPRODUZIONE

Joseph Brodsky,sesto frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

3061 visualizzazioni11 anni fa1:20ORA IN RIPRODUZIONE

Joseph Brodsky,quinto frammento da Le fondamenta degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

726 visualizzazioni11 anni fa1:07ORA IN RIPRODUZIONE

Joseph Brodsky,quarto frammento da Le Fondamenta degli Incurabi letto da Mimmo Pelini

531 visualizzazioni11 anni fa1:25ORA IN RIPRODUZIONE

secondo frammento da Le fondamenta degli incurabili letto da Mimmo Pelini

752 visualizzazioni12 anni fa2:12ORA IN RIPRODUZIONE

primo frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili letto da Mimmo Pelini

1274 visualizzazioni12 anni fa1:25ORA IN RIPRODUZIONE

frammento di Joseph Brodsky letto da Mimmo Pelini

1:40ORA IN RIPRODUZIONEGUARDA PIÙ TARDIAGGIUNGI ALLA CODA

Frammenti di Ioseph Brodsky

679 visualizzazioni12 anni fa1:20ORA IN RIPRODUZIONE

Frammenti di Joseph Brodsky- secondo

1485 visualizzazioni12 anni fa1:27ORA IN RIPRODUZIONE

Frammenti di Joseph Brodsky- primo

La BELLEZZA , vaccino contro la reclusione, di Agostino CLERICI, in Corriere di Como 9 febbraio 2021

ZAMPONI Ersilia, I draghi locopei. Imparare l’italiano con i giochi di parole, presentazione di Umberto Eco, postfazione di Stefano Bartezzaghi, Einaudi, 1986

ANTONELLI Giuseppe, Il mondo visto dalle parole. Un viaggio nell’italiano di oggi, Solferino, 2020

Vincenzo Guarracino per Federico Roncoroni: “Un animo da professore”, in L’Osservatore di Lugano, 13 febbraio 2021. L’articolo è stato citato da Lorenzo Morandotti in Il Corriere di Como del 16 febbraio 2021

Alessandro Baricco , Non ci perderemo mai veramente fino a quando terremo dei LIBRI in mano …, in The Game, Einaudi, 2018, pag. 310

” Non ci perderemo mai veramente fino a quando terremo dei libri in mano.

Non tanto per quello che raccontano. No. Per come sono fatti. Non hanno link. Sono lenti. Sono silenziosi . Sono lineari, procedono da sinistra a destra, dall’alto in basso. Non danno un punteggio . Iniziano e finiscono. Finchè sapremo usarli saremo umani ancora. “

citato anche in

DEMETRIO Duccio, All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina editore, 2021

DEMETRIO Duccio, All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina editore, 2021. Indice del libro. Recensione di Francesca Nodari, in Domenica Sole 24 Ore

vai alla scheda dell’editore

http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/duccio-demetrio/allantica-9788832852929-3435.html

Libri: sito Letture.org

Libri: novità, recensioni, autori, interviste, anteprime. Risorse per bibliofili, bibliomani e lettori appassionati. Letture.org è un sito da sfogliare come un libro!

vai a:
Libri | Letture.org

il catalogo delle Edizioni «Via del Vento» – Via Vitoni, 14 – 51100 Pistoia (PT)

vai a:

http://www.viadelvento.it/catalogo/index.asp.html

Georges PEREC, Testi vari a cura di Andrea Borsari, in Riga 4, Marcos y Marcos, 1993

Georges PEREC, Specie di spazi (1974), Bollati Boringhieri, 1989

Il piccolo libro della POESIA. Grandi autori e le loro opere in pillole, testi a cura di Linda Simionato e Marialetizia PIVATO, illustrazioni di Linda SIMIONATO, Editoriale Programma, 2021

BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020 – già pubblicato su MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020

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BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Emanuele Severino, I miei morti, video

Federico RONCORONI, Sillabario della memoria. Viaggio sentimentale tra le parole amate, Salani editore, 2010

PIETRINI Daniela, presentazione di Giuseppe Antonelli, La lingua infetta. L’italiano della pandemia, Treccani, 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

anche in

PIETRINI Daniela, presentazione di Giuseppe Antonelli, La lingua infetta. L’italiano della pandemia, Treccani, 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

da La Lettura (Corriere della Sera):

«Fin dall’inizio della crisi sanitaria le mascherine hanno conquistato un posto di rilievo nel discorso sul coronavirus.

È quindi proprio su maschera e sul derivato mascherina, dall’etimologia della parola agli usi più recenti, che si concentra questo capitolo. L’etimologia del termine maschera è incerta e tutt’altro che pacifica. L’ipotesi più accreditata è quella del prestito germanico medioevale: seguendo la ricostruzione di Nocentini (2010, s.v.), maschera deriverebbe dal germanico *maska “spettro, essere demoniaco e spaventoso”, attestato – come equivalente del latino striga “strega” – dapprima nell’Editto di Rotari (prima raccolta scritta delle leggi dei Longobardi, promulgato nel 643 d.C.) nella forma latina masca e più tardi nella forma latina medioevale mascara (cfr. anche Antonelli, 2020, pp. 60-62). Questo primo significato, molto lontano da quello odierno, è confermato dall’occitano masca “strega” (sec. XIV) e si ritrova anche nei dialetti ligure e piemontese, ma non nei testi in volgare del XIV secolo.

In tutto il Duecento e il Trecento infatti, a parte alcuni commenti danteschi in cui è glossa di “larva”, maschera significa solo “oggetto che ricopre del tutto o parzialmente il viso e la testa”, che rappresenta generalmente un volto antropomorfo o zoomorfo e si indossa per trasformare il proprio aspetto, durante una festa o, in riferimento ai tempi antichi, durante una rappresentazione teatrale (cfr. Tlio, s.v.).

La prima attestazione del termine non è, come riportato erroneamente da diversi dizionari etimologici, il Decameron di Boccaccio (“e, messagli una catena in gola e una maschera in capo […]”), ma un commento anonimo ai Rimedi d’amore di Ovidio (volgarizzamento B): “Erano i teatri i luoghi dove i poeti ricetavano dinanzi al populo loro libri con maschere e drappi ric[c]hissimi ornati, sì come inanzi è scritto nel capitolo de’ poeti”. Dalla maschera facciale o che nasconde completamente la testa si passa, per estensione, al travestimento di tutta la persona e quindi al valore semantico di “persona mascherata” (Castiglione, 1529: “Io mi piglio piacer, quando son maschera, di burlar frati”).

Quanto all’accezione originaria del termine, solo a partire dal Quattrocento si trova qualche attestazione di maschera nel senso di “apparizione maligna, ossessionante, che turba e sconvolge l’animo; strega, fantasma, spirito maligno” (cfr. Gdli s.v.), per esempio in Leon Battista Alberti (“per asuefarli a non temere né credere le maschere e favole delle vecchie”) o in Pietro Aretino (“che in coscienza fariano paura a le maschere”)».

Federico Roncoroni: Tra l’ampiezza del sapere e il vero ritegno, di Alberto Longatti, La Provincia 5 febbraio 2021 – Tracce e Sentieri

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Federico Roncoroni: Tra l’ampiezza del sapere e il vero ritegno, di Alberto Longatti, La Provincia 5 febbraio 2021 – Tracce e Sentieri

La grande lezione di Roncoroni vivo nel ricordo, di Fulvio Panzeri in La Provincia 5 febbraio 2021

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ricordo di Federico Roncoroni: La curiosità incessante, di Vincenzo Guarracino, in Corriere di Como 5 febbraio 2021

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Maestro di parole: colleghi e amici ricordano Federico Roncoroni, di Lorenzo Morandotti in Corriere di Como, 5 febbraio 2021

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https://www.corrieredicomo.it/maestro-di-parole-colleghi-e-amici-ricordano-federico-roncoroni/

GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

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GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

Vincenzo Guarracino: «Leopardi, un canto oltre l’Infinito» – in Cultura e Spettacoli – La Città di Salerno, febbraio 2021

Da pochi giorni è uscita la nuova edizione di un classico del pensiero leopardiano, “Giacomo Leopardi. Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani” nel quale lei analizza il contenuto dell’opera…

L’attenzione verso Leopardi, che mi ha sempre accompagnato e guidato, fin dai tempi del Liceo e dell’Università (ricordo con venerazione il professore Salvatore Battaglia), è la fedeltà a un sistema di valori antichi in cui guardarsi come in uno specchio, all’idea che la poesia non è solo linguaggio dell’emozione e della sensibilità, ma soprattutto esercizio di complessità, pensiero che si fa profondità di stile e linguaggio. Questo, Leopardi mi ha fatto capire. Dicendomi che i limiti materiali, o psicologici, al desiderio di infinito, non sono ostacoli, ma piuttosto incentivi alla propria espansione e realizzazione (la famosa “siepe” dell’Infinito), sempre che in gioco entri l’immaginazione.  ….

segue

per leggere l’intera intervista vai a:

Guarracino: «Leopardi, un canto oltre l’Infinito» – Cultura e Spettacoli – La Città di Salerno

Addio Roncoroni. La passione per libri e parole, di Mario Schiani, in La Provincia di Como, 4 febbraio 2021

letto in edizione cartacea

cerca in: https://www.laprovinciadicomo.it/classification/person/Stendhal/

Addii. “Il lascito morale di Federico Roncoroni (1944-2021)”: Un ritratto a cura di Vincenzo Guarracino – in JSC15 – Journal dal Lago di Como, Lecco e Brianza

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Addii. “Il lascito morale di Federico Roncoroni” – JSC15 – Journal dal Lago di Como, Lecco e Brianza

per ricordare FEDERICO RONCORONI (1944-2021), dal blog mappeser.com

Federico Roncoroni, MANUALE DI SCRITTURA NON CREATIVA, Rizzoli-Bur, 2010, p. 544

la variante “ARROGANZA TONINELLIANA” della più generale ARROGANZA

in tema di COMUNICAZIONE DETURPANTE: Alessio Brunialti sul libro: FEDERICO RONCORONI, Ingiurie & insulti. Un manuale di pronto impiego, Mondadori Scuola, in BiBazz | Mercoledì 1 marzo

Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri

Federico Roncoroni, La mia mamma non mi riconosce più, in La Provincia di Como, 21 maggio 2006

per ricordare FEDERICO RONCORONI (1944 – feb 2021), dal blog coatesa.com

MICI e MICIE, di Federico Roncoroni in Filastrocche ocche ocche

Lodi di Micio Macio, da Federico Roncoroni, UN GIORNO, ALTROVE, Mondadori, 2013, p. 106-107

Intervista a Federico Roncoroni su UN GIORNO, ALTROVE, Mondadori. Oggi a INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE Ordine degli Ingegneri, via Volta 62, ore 15.30, ingresso libero

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri

altra preziosità dell’editore Nodo Libri di Como: Geo Roncoroni, LETTERE A MARILINO, 2011

Si è spento domenica scorsa, a Como, Federico Roncoroni, 1944-feb 2021

Addio a Federico Roncoroni

Si è spento domenica scorsa, a Como, Federico Roncoroni. Intellettuale, scrittore, linguista di chiara fama.

Nel capoluogo lombardo era nato 76 anni fa.

La sua “Grammatica essenziale della lingua italiana” (Mondadori) è tra i testi più adottati in assoluto nelle scuole italiane e resta tutt’oggi un manuale fondamentale per gli studenti.

Alla sua firma si deve anche il celeberrimo “Testo e contesto. Guida all’analisi delle opere degli autori nel loro tempo” su cui si sono formate più generazioni.

Alla sua vita di “professore a distanza prestato ai libri” -secondo una sua stessa locuzione- Roncoroni era arrivato dopo vent’anni di insegnamento (e tutt’oggi schiere di studenti lo ricordano come un docente straordinario).

Stretto collaboratore e amico di Piero Chiara, Roncoroni di tanto in tanto concedeva ai suoi lettori qualche rarità, qualche chicca tratta dalle carte private dello scrittore di Luino che lo lasciò erede del suo patrimonio letterario.

Nel volume “In Viaggio”, edito da Aragno, opera cui Roncoroni tenne molto, sono raccolti, con la sua amorosa curatela, testi sparsi di Chiara.Alla collaborazione con Chiara, ancora, si devono una traduzione del “Satyricon” di Petronio e una minuziosa e acuta “Vita di Gabriele d’Annunzio” che riscontrò un grande successo.

A proposito di D’Annunzio:sono da ricordare le curatele di volumi preziosi (“Il piacere”, “Alcyone”, “Solus ad solam” e le “Lettere d’amore a Barbara Leoni”); non sono da meno l’edizione di un epistolario inedito di Carlo Emilio Gadda, la raccolta di poesie “Nella deriva del tempo” (ES Edizioni 2007), tradotte anche in spagnolo, e il “Manuale di scrittura non creativa”, pubblicato nel 2010 nella BUR.

Roncoroni amava la scrittura aforistica tanto da tenere diverse rubriche in diversi giornali. Una selezione delle sue ricerche apparve nel fortunatissimo “Il libro degli aforismi” (uscito per Mondadori e giunto oggi alla 28esima edizione). Raffinato cultore d’arte andava abbinando parole ad immagini, come in “Un incanto senza fine” (NodoLibri) e, più in generale, nei suoi racconti e sui suoi profili social.

L’esordio narrativo risale al 2010 con i racconti dell’importante “Sillabario della memoria”, pubblicato da Salani, la cui ultima edizione aggiornata è del 2019.

Nel 2013 uscì il suo primo romanzo “Un giorno, altrove”, edito da Mondadori, che ottenne grande apprezzamento sia dalla critica sia dal pubblico (successivamente, nel 2020, il titolo entrò anche negli Oscar).

Nel 2015 aveva peraltro pubblicato per A. Mondadori una raccolta di racconti di passione linguistica, letteraria e libraria intitolata “In principio era la parola” – all’antologia di testi poetici e sorprendenti, in libretto, rivolti a un pubblico di amorevoli piccoli lettori, Roncoroni era già arrivato nel 1998 con le “Filastrocche ocche ocche” (Einaudi).

Per Mondadori education sono usciti anche i titoli “Parole. Un dizionario privato” (2016), “Ingiurie & Insulti. Un manuale di pronto impiego” (2017) e “Libere letture” (2018).

Il libretto “Ave Maria” era stata edito, invece, nel 2015 dal quotidiano “La Provincia” di cui Roncoroni era affezionato collaboratore. Più di recente: con plaquette di tiratura limitatissima, riservati agli amici più cari, proseguiva la sua passione letteraria.

Il funerale si è svolto a Como, in forma strettamente privata, il giorno 3 febbraio. Per volontà dello stesso Federico Roncoroni la notizia della sua scomparsa viene diffusa a esequie concluse.

Roberto VECCHIONI, Lezioni di volo e di atterraggio, Einaudi , 2020

Le lezioni che tutti avremmo voluto ascoltare, a scuola e nella vita.

«È gioco, sfida, provocazione. È gettare un sasso e contare i cerchi che si allargano sull’acqua. Porte che si aprono su altre porte, senza mai fermarsi alla prima».

vai alla scheda dell’editore

… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – in Coatesa sul Lario e dintorni

E pensare che degli alberi noi vediamo solo una parte, quella lussureggiante che si erge verso il cielo. La parte delle radici, che lavorano nel buio, piantata nel terreno alla ricerca di nutrimeno, sfugge allo sguardo ma è l’essenza dell’albero

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… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – Coatesa sul Lario e dintorni

Linea intera, linea spezzata di Milo De Angelis (Mondadori).

Linea intera, linea spezzata di Milo De Angelis (Mondadori).

Mary B. Tolusso su Tuttolibri (La Stampa): «“Mi hanno sempre attratto in modo irresistibile gli scrittori del Contrasto. Forse ho amato solo quelli, da Empedocle a Lucrezio, Tasso, Leopardi, Pavese. Sono autori che non si limitano a rappresentare un ‘ossimoro’ – termine troppo tecnico –, ma vivono con se stessi e con il mondo uno scontro frontale, sanguinoso, assetato di vita”.  Milo De Angelis, uno dei maestri della poesia contemporanea, è sempre stato un autore concentrico, pochi temi ma potenti, che ritornano in un affresco di varianti e perfetti contrasti, l’adolescenza e il declino, l’eternità spezzata, l’infinito nel poco, gli istanti perpetui. In fondo le contraddizioni stesse sono una contraddizione: tragedia ma anche motore dell’umano. Tanto più in un poeta che ce le restituisce nella pienezza della ricerca di un senso. Quest’anno compirà settant’anni, un’età importante, quando alle spalle hai un’opera ma hai anche esperito quell’eccezionalità che ci rende unici, quegli istanti esclusivi che l’artista sa rendere collettivi; e De Angelis ha attraversato l’esistenza al servizio della poesia. […] Iniziamo dalla fine, dal suo ultimo libro, Linea intera, linea spezzata. Cosa significa? “È un’espressione presente nell’I Ching che mi ha subito colpito. Mi ha colpito questo modo semplicissimo e lampante di definire la vita umana. Una linea, una pura linea che prosegue fino all’attimo in cui si spezza e interrompe il suo cammino. E la sezione finale del libro è una passerella di creature che scelgono di recidere la linea della propria vita, raccontando gli ultimi istanti della mente e del respiro”. In giugno compirà settant’anni. Lei crede in un’età anagrafica? “Diciamo che stasera ci credo. Vedo che i foglietti del calendario appeso in cucina cadono per terra uno alla volta con un volo demoniaco, dettano le leggi di ogni vita e la rinchiudono in un segmento, la riducono alla verità matematica del suo inizio e della sua fine”. […] In quest’ultimo libro scrive: “la poesia non sta dalla nostra parte”. Dove, allora? “La poesia ci parla da un luogo sconosciuto e, ascoltandola, ci accorgiamo di non conoscere più nemmeno il nostro. D’altra parte sono fatte così le parole poetiche, non si lasciano osservare in santa pace, come diceva Karl Kraus: più noi le guardiamo da vicino, più loro ci guardano da lontano”».

Intervista a Vincenzo Guarracino sul libro Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, La Nave di Teseo editore : Leopardi, filosofo della società italiana e il cinismo del Belpaese, 22 gennaio 2021

A cura di Vincenzo Guarracino

intervista a NICOLA CROCETTI, Siamo un paese di poeti che non leggono libri di poesia, di Fabrizo Sinisi, in Domani 19 gennaio 2021

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/siamo-un-paese-di-poeti-che-non-leggono-libri-di-poesia-e3u3bt67

omaggio (in Petit 11): Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni. – lescritteriate

Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni.

omaggio (in Petit 11) – lescritteriate

Un ritratto di EMANUELE SEVERINO, di Lucia Pessoiana, 16 gennaio 2021

ESERCIZI SPIRITUALI: Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo), di Gabriele De Ritis, rimando al Blog Ai confini dello sguardo |

Ασκήσεις è parola greca (è il plurale di Àσκησις), che sta peresercizi spirituali. La preferiamo al più chiaro ‘esercizi spirituali‘ di Hadot, perché ci consente di ‘risalire’ alla fase precristiana della nostra civiltà morale. Non per opporre una tradizione all’altra o per esprimere una preferenza ‘laica’ da anteporre allo spirito cristiano… Piuttosto, per una ragione terminologica.  Esercizi. Semplicemente, esercizi che vedranno impegnata sicuramente la parte immateriale della nostra esperienza, ma nondimeno graveranno, accanto alla presenza di atteggiamenti emozioni sentimenti passioni, gli stati di corpo, le pratiche a cui ci sottoporremo per entrare nella nuova condizione che ci aspetta. 

Ai confini dello sguardo | Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo) | Pagina 2

1 – La nostra esperienza moraleAσκήσεις 

2 – Lo spirituale un tempoAσκήσεις 

3 – La dissimulazione onestaAσκήσεις 

4 – Strategie di apparizioneAσκήσεις 

5 – I nostri EserciziAσκήσεις 

6 – Di fronte al rifiuto di rispondere alla domanda d’amoreAσκήσεις 

7 – Parlare in pubblicoAσκήσεις 

8 – Prima di ogni più esatto sentireAσκήσεις 

9 – La pratica letterariaAσκήσεις 

10 – Imparare a dialogareAσκήσεις 

11 – Ricordati di vivere- un elogio dell’aldiquaAσκήσεις 

12 – Imparare a morireAσκήσεις 

13 – Imparare a leggereAσκήσεις 

14 – Elaborare l’esperienza vissutaAσκήσεις

15 – Il tempo lungo della simbolizzazione e della categorizzazione del nostro sentire

SEVERINO Emanuele, Il dito e la luna. Riflessioni su filosofia, fede e politica, a cura della Redazione Cultura, Corriere della Sera, 2021. Indice del libro. Ripubblicato da Solferino editore nel 2022

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Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

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Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

«Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele». Come la lunga corrispondenza che permette a una stella di continuare a vivere grazie allo sguardo dell’osservatore, l’amore di Ed e di Amy è un legame che sconvolge le leggi del tempo e della presenza.
Ed Phoerum è un astrofisico di fama internazionale di età matura, con una famiglia e due figli. Amy Ryan, una studentessa di fisica che si mantiene con un riuscito lavoro di stuntwoman. Da controfigura, lei imita la morte, e nel suo stesso passato c’è una tragica fine che non riesce ad accettare e a raccontare per il senso di colpa lacerante. I doveri pubblici e privati dello scienziato gli impediscono di vivere alla luce del sole la relazione con la giovane amante. I loro incontri sono rari e clandestini, vissuti soprattutto nell’intima magia di una casa su un’isola. Invece, la quotidianità fortissima del loro amore è retta da una serie di rapporti virtuali. Questa rete a poco a poco li invade, li prende del tutto e trascina il loro amore oltre le porte della realtà ordinaria.
Tra il mistero di una scomparsa inspiegabile che non rompe però i segnali della comunicazione e la domanda su quale tipo di sentimento sia quello che lega a una presenza solo virtuale, il primo romanzo di Giuseppe Tornatore racconta della lotta di un amore contro la sua fine nell’età di internet. Il libro esce contemporaneamente al film. Ma, scrive il regista nella Nota al volume: «Di solito è il secondo a nascere dal primo. Non in questo caso. Ciò che vi accingete a leggere è il romanzo La corrispondenza, tratto dall’omonimo film. Un’originale e formidabile opportunità per restituire alla parola scritta la supremazia usurpata dall’immagine. Una ragionevole occasione per riscattare tutto ciò che lo schermo cinematografico deve o preferisce sottintendere».

vai alla scheda del libro:

https://sellerio.it/it/catalogo/Corrispondenza/Tornatore/8612

Emanuele SEVERINO, Il dito e la luna, in uscita con il Corriere della Sera il 15 gennaio 2021

il sito della ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana.

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https://accademiadellacrusca.it/

http://facebook.com/AccademiaCrusca |

http://youtube.com/user/AccademiaCrusca

Giacomo LEOPARDI, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, a cura di Vincenzo Guarracino | La Nave di Teseo, 2021

Il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani è un’appassionata riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. Dall’osservatorio privilegiato della sua solitudine recanatese, Leopardi guarda ai suoi contemporanei per smascherarne vizi e limiti.

Eppure questo testo, scritto tra la primavera e l’estate del 1824, sembra profeticamente parlare dell’oggi.

… vai alla scheda dell’editore:

Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani | La Nave di Teseo

Vincenzo Guarracino

Vincenzo Guarracino è poeta, critico letterario e d’arte e traduttore. Tra le sue opere ricordiamo le raccolte di poesie Gli gnomi del verso (1979), Dieci inverni (1989) e Una visione elementare (2005); le traduzioni Carmi di Catullo (1986), Versi aurei di Pitagora (1988), Lirici greci (1991), Poeti latini (1993), Poema sulla Natura di Parmenide (2006), Poeti greci (2011), Poeti cristiani latini (2017). Per quanto riguarda Leopardi, ha curato l’edizione dell’Appressamento della morte (1993), il Diario del primo amore e altri scritti autobiografici (1998), le antologie Infinito Leopardi (1999), Il verso all’infinito. L’idillio leopardiano e i poeti italiani alla fine del Millennio (1999), Interminati spazi sovrumani silenzi. Un infinito commento: critici, filosofi e scrittori alla ricerca dell’Infinito di Leopardi (2001), l’antologia Caro Giacomo. Poeti e Pittori per Giacomo Leopardi (1998), Giacomo Leopardi. Canti e Pensieri (2005) e il carteggio con Antonio Ranieri Addio, anima mia (2003)

vai alla pagina Facebook di Vincenzo Guarracino:

https://www.facebook.com/vincenzo.guarracino.1481

Il viaggio di Dante nei tre regni: Inferno di Dante, riassunto e schema; Purgatorio riassunto e schema; Paradiso riassunto e schema; Divina Commedia riassunto e analisi – in Studia Rapido

* Il viaggio di Dante nei tre regni

* Inferno di Dante riassunto e schema

* Purgatorio riassunto e schema

* Paradiso riassunto e schema

* Divina Commedia riassunto e analisi

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante – Studia Rapido

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante – Studia Rapido
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