ONNEMBO MARCO, LA PRIGIONE DI CARTA, SPERLING & KUPFER, 2020. Recensione di Piergiorgio Paterlini in La Lettura

SINCERITA’: «Una delle interpretazioni più fuorvianti è quella di pensare che, quando noi comunichiamo con immediatezza una emozione, siamo nella verità. Siamo invece nella sincerità … Giuseppe Pontiggia


Sincerità
«Una delle interpretazioni più fuorvianti è quella di pensare che, quando noi comunichiamo con immediatezza una emozione, siamo nella verità. Siamo invece nella sincerità, che è una cosa diversa. Siamo sinceri, ma possiamo esprimerci con un linguaggio che non è il nostro, che è ricalcato sui modelli. L’importante non è di essere sinceri con parole altrui, ma di interessare gli altri con parole proprie. […] Ricordo una tavola di Novello che rappresenta un gruppo di turisti in deliquio in un museo.Non hanno ancora appreso che il vero Raffaello è nella stanza vicina. Sono sinceri, tanto che Raffaello li ha fatti cadere in deliquio. Sono sinceri, però il quadro è altrove» [Giuseppe Pontiggia Per scrivere bene imparate a nuotare Mondadori].

Non confondiamo la cultura greca con quella cristiana, Umberto GALIMBERTI , in inserto della Repubblica 24 ottobre 2020

letto in edizione cartacea, cerca in:

https://rep.repubblica.it/pwa/d/2020/10/24/news/galimberti_non_confondiamo_la_cultura_greca_con_quella_cristiana_-271349622/

“la cultura cristiana assume non la legge di natura come misura, ma la promessa della salvezza che si realizzerà in una vita ultraterrena”

Francesco ZEVIO, Latino in 5 minuti, Gribaudo , 2019

vai alle schede del libro

https://tinyurl.com/yyt4kf8r

Opere di Gianni Rodari (Mondadori, 2020)

Opere di Gianni Rodari (Mondadori): volume edito nella collana «I Meridiani». Gino Ruozzi su Domenica (Il Sole 24 Ore): «Rodari non è solo un grande scrittore per bambini: è un grande scrittore. Perciò benissimo hanno fatto i Meridiani Mondadori ad accoglierlo nel centenario della nascita e a quarant’anni dalla morte (1920-1980) nella collezione più prestigiosa dei nostri autori del Novecento, dandogli il rilievo che merita nella letteratura italiana. In questa prospettiva la curatela e l’introduzione di Daniela Marcheschi, già curatrice per i Meridiani delle opere di Collodi e di Pontiggia, è tanto precisa quanto illuminante, perché riconosce a Rodari la giusta dimensione di classico del Novecento, capace di parlare a tutti, di rivolgersi sia ai piccoli sia ai grandi, nell’ottica più volte ribadita di “dual audience”. Autori “anfibi” li chiamava Luigi Malerba, che nel 1983 nell’introduzione alla prima edizione postuma di Favole al telefono (1962) ne sottolineava la forza penetrante ed eversiva, di erosione e opposizione al potere, perché c’è “qualcosa di inafferrabile e di stregonesco nel raccontatore di favole, qualcosa che ha finito per mettere in sospetto le autorità senza fantasia”. È già dal 1937-1938 che Rodari pensa e fonda la “grammatica della fantasia”, cercando a suo modo di rispondere alle dittature del proprio tempo, provando a fornire un pensiero divergente a quello repressivo del potere. Credo che sia stato questo il filo conduttore del suo lavoro di scrittore, maestro, giornalista, uomo di cultura. Cercare risposte alternative alle narrazioni autoritarie, ai linguaggi e ai codici uniformanti. […] Favole, filastrocche, fiabe, favolette sono titoli che indicano intrecci e contaminazioni coscienti di generi letterari e nello stesso tempo volontà di superamento di ogni rigida barriera, nel segno costante di un’utopia edificatrice. Questo Meridiano è una miniera di testi e di informazioni, fertili e coinvolgenti occasioni di lettura e di riflessione. Un altro versante messo in opportuna evidenza da Marcheschi è quello del giornalismo, che “all’insegna dell’umorismo” Rodari praticò con esattezza e insieme felice creatività. Secondo il principale modello di Collodi, che Rodari ripercorre sul “filo dell’ironia, della satira di costume, del paradosso”. L’edizione è arricchita da un prezioso secondo volume che raccoglie le copertine e le illustrazioni che hanno accompagnato nei decenni i libri di Rodari».

Che cosa vediamo quando leggiamo, Peter MENDELSUND, Corraini edizioni, 2020

vai alla scheda dell’editore:

https://www.corraini.com/it/catalogo/scheda_libro/1628/Che-cosa-vediamo-quando-leggiamo

ARISTARCO Daniele, Corso di filosofia in tre secondi e un decimo, illustrazioni di Giancarlo Ascari e Pia Valentini, Einaudi Ragazzi, 2020

Il Nobel per la Letteratura a Louise Glück, 9 ott 2020


Il Nobel per la Letteratura 2020 è stato assegnato alla poetessa statunitense Louise Glück. L’Accademia svedese l’ha premiata «per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale universale». Settantasette anni, nata a New York da genitori ebrei ungheresi, oltre a scrivere Glück insegna alla Yale University. Ha pubblicato dodici antologie di poesie. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la raccolta The Wild Iris («L’iris selvatico», tradotto in italiano da Massimo Bacigalupo, per l’editore Giano, che ha anche reso nella nostra lingua Averno pubblicato da Dante&Descartes). Nel 2014 ha ricevuto il National Book Award con Faithful and virtuous night.
«Non è l’America di Don DeLillo o di Cormac McCarthy, gli scrittori statunitensi che, morto Philip Roth, in molti si aspettano di vedere ricevere la medaglia dal re di Svezia, ma un universo poetico con molti riferimenti al mondo classico, ai miti greci e romani, (ma anche Gretel e Giovanna d’Arco per esempio) che Glück mescola a temi come la solitudine, i legami familiari, l’infanzia, le separazioni, la morte, in un viaggio interiore severo che non teme di affrontare il dolore» [Taglietti, CdS].

«I bookmaker si guadagnano da vivere con le scommesse, sono gente pratica, guardano alle probabilità non al merito della puntata. Louise Glück era data 25 a 1 come Marylinne Robinson e Edna O’Brien. Scovare l’intruso. […] Pare che in Svezia Louise Glück sia molto tradotta e gli svedesi abbiano accolto con gioia l’annuncio. Meglio non riportare per intero la frase sul jazz di John Coltrane: sosteneva che, come certe manifestazioni fisiologiche del corpo umano, piace solo a chi lo fa. In Italia è stata pubblicata da un piccolo e coraggioso editore napoletano. Complimenti a lui in ogni caso. L’Accademia di Svezia ribadisce in ogni caso autonomia di giudizio, austerità e indipendenza. Potrebbe anche permettersi di cambiare la ragione sociale: SNOB-EL» [Dario Olivero, Rep].

Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo – Con la pratica filosofica ci si può prendere cura dell’ansia?

Un breve excursus dalle filosofie ellenistiche all’epoca contemporanea. A che serve fare filosofia (e farla a scuola)?

TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list… TERZO ANNO – CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com…

(430) Filosofia come terapia dell’ansia – YouTube

LiberLiber

biblioteca multimediale (libri, audiolibri, musica)

https://www.liberliber.it/online/

Progetto Gutenberg

biblioteca digitale:

https://www.gutenberg.org/browse/languages/it

Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

Adobe Digital editions

software che consente di gestire i libri in formato elettronico

vai a

https://www.adobe.com/it/solutions/ebook/digital-editions/download.html

Calibre

software per la gestione di libri elettronici

https://calibre-ebook.com/it/download

Parmenide – La rivelazione – La stessa cosa è pensare ed essere

Scorribande Filosofiche

[15_3] Video lezione di filosofia per le classi terze del liceo – Parmenide: L’essere è e non può non essere. la stessa cosa sono pensare ed essere – Testi: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/09/05/parmenide-la-rivelazione-la-stessa-cosa-e-pensare-ed-essere/Si veda ancheIn particolare

I principi della logica

La dimostrazione è quel ragionamento che porta da premesse assunte come vere a una conclusione vera grazie a un processo inferenziale codificato da alcune regole, le regole della deduzione.

La logica è quella disciplina che ha individuato e definito queste regole. Essa prende le mosse dallalogica classica, che ha avuto inizio con i lavori di Aristotele (IV sec. a.C.) ed è stata perfezionata in epoca medievale – e che chiameremologica classica aristotelico-medievale.

Solo a fine XIX sec., in particolare grazie ai lavori di Gottlob Frege, essa ha raggiunto la forma tuttora considerata – chiameremo questa formulazionelogica classica fregeanaologica formale.

Vi sono…

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abitare le parole a cura di Nunzio Galatino: CONTEMPLAZIONE

PAROLA: la tecnologia più umana che c’è

PAROLA: la tecnologia più umana che c’è

ARMINIO Franco, La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica, Bompiani, 2020

La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica di Franco Arminio (Bompiani) (ore 18.30). Gianluigi Simonetti su Il Sole 24 Ore: «Nella nota introduttiva, l’autore si presenta come un malato e insieme un guaritore, armonizzando due sottogeneri narrativi oggi fra i più diffusi: opere che raccontano un’infermità, opere che propongono qualche forma di assistenza o auto-aiuto. Alla confluenza tra i due ambiti, Arminio offre “istruzioni semplici”, “consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa” – dove l’accento cade tanto sull’artigianato quanto sull’efficacia della scrittura (“la poesia è letteralmente un farmaco”; “la lingua è una grande cura”; “la medicina del futuro è la poesia”). […] Per funzionare, cioè per agire sul numero più alto possibile di lettori, un testo deve essere veloce: “un mondo che si è fatto velocissimo richiede una letteratura semplice e breve, diretta e limpida”; “molti ancora indugiano a scrivere come se le persone avessero ancora tempo per star dietro ai giochi con la lingua”. […] Aprendo il libro di Arminio troviamo innanzitutto una grande quantità di “poesia”, intesa come emotività decomplessata; ma una poesia che si dispiega quasi sempre nella prosa – cioè senza la fatica, la scommessa e il rischio dell’andare a capo (i testi versificati sono sei in duecento pagine). […] Nella Cura dello sguardo c’è un passo, rivelatore, in cui chi scrive esprime il proprio umanissimo bisogno di conferme: “Ho sempre cercato vanamente l’approvazione del paese, come quella del padre. Ma forse per un poeta questa è la cosa più difficile”. Infatti. Per molto tempo Arminio ha cercato l’approvazione della critica, che lo ha consacrato scrittore “di qualità”; adesso cerca l’approvazione di un pubblico vasto, che lo consacri scrittore “di successo”. E tuttavia non si può dire che il suo impianto retorico sia sostanzialmente cambiato (come non è cambiato il suo ansioso bisogno di padri); si è solo adeguato a un posizionamento differente, attenuando i marcatori stilistici associati alla qualità “per pochi” (per esempio il registro lugubre e autoptico, l’ipocondria nera, l’ironia fantastica, la fissità elencatoria) ed enfatizzando quelli che si associano alla letteratura “per tutti” (per esempio l’enfasi sentimentale, lo slancio terapeutico, i picchi patetici, i dispositivi oratori). Ma gli uni e gli altri erano già presenti nella sua scrittura. […] Il percorso di questo autore, al di là di ogni liquidazione o idolatria, è interessante per almeno due ragioni: mostra dove va la letteratura che vuole farsi leggere da molti, e quale prezzo può pagare per realizzare questo scopo; fa riflettere sulle contraddizioni della critica – su come la qualità, al pari dell’impegno, possa rivelarsi niente più che un’etichetta».
Un estratto, da Doppiozero: «Con grande sorpresa sono arrivato al sessantesimo anno. Sono nato a Bisaccia, Irpinia d’oriente, il 19 febbraio del 1960. Mio padre Luigi e mia madre Flora tenevano l’osteria, allora la chiamavano cantina. Era appartenuta a mio nonno Vito, morto a trentasette anni, e al mio bisnonno. Quando avevo tre mesi fui ricoverato al Cotugno di Napoli. Avevo la difterite, malattia per cui mia madre mi raccontava che morivano tanti bambini che erano in quell’ospedale. Lei divenne cardiopatica, e mi diceva sempre che era per colpa della mia malattia. Mio padre aveva un malumore di fondo, mischiato a una straordinaria capacità, anche comica, di intrattenere i clienti. Niente sembrava che gli andasse bene: neppure io, ovviamente. Non aver goduto della sua stima forse mi ha creato quella voragine di incredulità intorno a cui ruota tutta la mia vita. Anzi, le voragini sono due. L’altra viene da mia madre, dal suo perenne sentirsi malata. Per anni ho temuto la sua morte, poi sono passato a temere la mia. Evento cruciale un attacco di panico sulla sedia del barbiere, il 29 maggio 1986. Da allora vivo come se avessi davanti a me un’ora di vita. L’ansia e la scrittura si sono ben presto intrecciate, formando un nodo inestricabile nel mio corpo. Nella scrittura si fondono le due voragini: scrivo a oltranza perché ogni giorno c’è un guasto da riparare, sono la vittima e il miglior custode della mia nevrosi».

Jostein GAARDER, Il mondo di Sofia, Longanesi editore

Vittorio Lingiardi sui tarocchi: Gira che ti rigira facciamo carte false, in Il venerdì di Repubblica 21 agosto 2020

leggi in https://rep.repubblica.it/pwa/venerdi/2020/08/21/news/gira_che_ti_rigira_facciamo_carte_false-264644987/

Antonio MORESCO, CANTO DEGLI ALBERI, Aboca editore, 2020. Recensione di Cinzia Lucchelli

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via Antonio MORESCO, CANTO DEGLI ALBERI, Aboca editore, 2020. Recensione di Cinzia Lucchelli – Coatesa sul Lario e dintorni

27 ballerini di compagnie di danza classica di tutto il mondo hanno interpretato il Lago dei Cigni direttamente dalle loro vasche da bagno, luglio 2020

27 ballerini di compagnie di danza classica di tutto il mondo hanno interpretato il Lago dei Cigni direttamente dalle loro vasche da bagno.

Girato in pieno lockdown e commissionato da BBC Arts

Andrea MARCOLONGO, Alla fonte delle parole. 99 etimologie che ci parlano di noi, La Repubblica, 2020.Indice del libro

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Emanuele Severino e la tecnica: alcune riflessioni dal punto di vista della teoria economica – di Gianluigi Coppola in Menabò di Etica ed Economia

vai a  Emanuele Severino e la tecnica: alcune riflessioni dal punto di vista della teoria economica – Menabò di Etica ed Economia

Gerd B, ACHENBACH, Il libro della quiete interiore. Trovare l’equilibrio in un mondo frenetico, Apogeo, 2005. Indice del libro

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Maria Grazia Ciani, Le porte del mito. Il mondo greco come un romanzo – Marsilio Editori, 2020

Maria Grazia Ciani
Le porte del mito
Il mondo greco come un romanzo

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Le porte del mito – Marsilio Editori

in viaggio, nel tempo e nei luoghi, con i LIBRI. Disegno di Lucia A.

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la citazione della estate 2020: “Bisogna distinguere fra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi”, Epitteto

LUOGHI del LARIO e oltre ...

DSCN3665 (FILEminimizer)DSCN3666 (FILEminimizer)DSCN3667 (FILEminimizer)DSCN3668 (FILEminimizer)La realtà si divide in cose soggette al nostro potere e cose non soggette al nostro potere.

In nostro potere sono:

il giudizio

l’impulso,

il desiderio

l’avversione

e, in una parola, ogni attività che sia propriamente nostra.

Non sono in nostro potere:

il corpo

il patrimonio

la reputazione

le cariche pubbliche

e, in una parola, ogni attività che non sia nostra.

E ciò che rientra in nostro potere è per natura libero, immune da inibizioni, ostacoli,

mentre quanto non vi rientra è debole, schiavo, coercibile, estraneo.

Ricorda , allora, che se considererai libere le cose che per natura sono schiave, e tuo personale ciò che è estraneo, sarai impedito, soffrirai, sarai turbato, ti lamenterai degli dèi e degli uomini;

se invece riterrai tuo solo ciò che è tuo , ed estraneo , come in effetti è, ciò che è estraneo, nessuno ti potrà mai coartare, nessuno ti impedirà , non…

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Giovanni REALE, Saggezza antica. Terapia per i mali dell’uomo d’oggi, Raffaello Cortina, 1995. Indice del libro

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“Il dialogo con la natura rimane per l’artista una conditio sine qua non. L’artista è uomo, è lui stesso natura, parte di natura nell’area di natura”, Paul KLEE, in Hadot Pierre, ESERCIZI SPIRITUALI E FILOSOFIA ANTICA (1998), Einaudi, 2002

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vai all’indice del libro di Hadot:

https://antemp.com/2013/12/27/hadot-pierre-esercizi-spirituali-e-filosofia-antica-1998-einaudi-2002/

Pierre HADOT, Che cos’è la filosofia antica? (1995), Einaudi, 2010. Indice del libro

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Spinoza e l’invenzione della libertà. Analisi di Paolo Mieli, in Corriere della Sera – 23 giugno 2020

Corriere della Sera – 23 giugno 2020
Spinoza e l’invenzione della libertà
Analisi di Paolo Mieli

Pierre HADOT (Parigi, 21 febbraio 1922 – Orsay, 24 aprile 2010)

Pierre Hadot (Parigi, 21 febbraio 1922 – Orsay, 24 aprile 2010)

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Pierre Hadot – Wikipedia

Livio Rossetti – Parmenide e Zenone “sophoi” a Elea

Livio Rossetti, Parmenide e Zenone sophoi a Elea

 

Livio Rossetti – Parmenide e Zenone “sophoi” a Elea

In questo Parmenide e Zenone sophoi a Elea Livio Rossetti ci propone una marcia di avvicinamento a due pensatori antichi di primissimo ordine. Il suo proposito è stato di lavorare su due ‘pezzi da museo’ che ci sono stati trasmessi pieni di polvere e di incrostazioni esegetiche, riportarli alla luce e tornare a osservarli da vicino. Pretesa eccessiva? Non proprio, perché di Parmenide si sta riscoprendo solo ora lo stupefacente sapere naturalistico che pure formava parte integrante del suo poema, e di conseguenza il suo insegnamento richiede di essere visto da una prospettiva profondamente rinnovata. Quanto poi ai paradossi di Zenone, essi sono stati per lo più trattati come problemi da risolvere o calcoli da eseguire, senza considerare che Zenone avrà avuto interesse a idearli, non certo a risolverli e dissolverli. Quindi, anche qui, netto cambio di prospettiva. L’autore ci invita dunque a guardare a questi due personaggi estremamente creativi senza pensare alle tradizioni interpretative, con la mente sgombra, con rinnovata curiosità. Lo fa con competenza, ma usando un linguaggio piano, cordiale, arioso, partendo dai luoghi e dal contesto. Avvicinarsi a quel mondo sarà una scoperta.

Livio Rossetti

Parmenide e Zenone, sophoi ad Elea. Presentazione di Mariana Gardella Hueso.

ISBN 978-88-7588-256-3, 2020, pp. 160, formato 130×200 mm., Euro 15 – Collana “Il giogo” [112]
In copertina: Parmenide e Zenone alla porta di Elea.
indice – presentazione – autore – sintesi
 15,00
Indice

Questo libro

Presentazione, di Mariana Gardella Hueso

Dunque, benvenuti ad Elea

I.

Ascemarina: un tempo Velia,

ma prima Elea e prima ancora Yele

1.1. Il contesto:

la migrazione dei Focei

1.2. Il contesto:

diamo ora uno sguardo al territorio

1.3. Elea vista da Parmenide

1.4. Parmenide e Zenone: chi erano?

1.5. Perché mai cominciare con Zenone?

Non sarebbe una bizzarria?

II.

Zenone

2.1. Paradossi ed enigmi

2.2. Ma che razza di intellettuale è stato Zenone?

2.3. Si spieghi meglio

2.4. La Freccia

2.5. Il Grano di miglio

2.6. Lo Stadio

2.7. Il Corridore

2.8. Lo Spazio

2.9. Tante domande

2.10. Beh, quanto meno,

queste non sono cose che si sanno

III.

Parmenide

3.1. Parmenide, Dante e…

un’autentica colonna sonora

3.2. E dopo questa scena iniziale?

3.3. Dunque ora sarà la volta degli insegnamenti, vero?

3.4. L’essere

3.5. Ma sono idee tanto astratte!

3.6. La sezione astronomica

3.7. La luna

3.8. La nostra terra

3.9. Oltre alla sessualità, perfino l’omosessualità

3.10. Ma che cosa è questo, forse un fiore nel deserto?

3.11. Scrittura sapiente e rigore deduttivo

3.12. Ma allora chi è stato Parmenide?

3.13. E la filosofia?

IV.

dopo?

4.1. Nel breve e nel lungo periodo

4.2. Melisso, una storia tutta da raccontare

4.3. In conclusione…

Per saperne di più

Indice dei nomi

Addio alle armi di Ernest HEMINGWAY, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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D. H. LAWRENCE, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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UPTON SINCLAIR, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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JOHN DOS PASSOS, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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Virginia WOOLF, La signora Dalloway, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1113

STEPHAN ZWEIG, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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JULIEN GREEN , scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1111

THOMAS MANN, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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John Hersey, Il muro di Varsavia, Mondadori, 1951

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Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — in Scorribande Filosofiche

via Stoicismo antico – Fisica, gnoseologia, etica e pratica filosofica — Scorribande Filosofiche

POESIA, rivista internazionale di cultura poetica / nuova serie, n. 1. Lo storico mensile è stato pubblicato per trentadue anni da Crocetti editore. Ora è pubblicato dalla Feltrinelli, maggio/giugno 2020

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Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso (Adelphi), 2020

Come ordinare una biblioteca di Roberto Calasso (Adelphi). Emanuele Trevi sul Corriere della Sera: «Con Il libro di tutti i libri, uscito nello scorso autunno, Roberto Calasso ha aggiunto la decima parte a un’opera immensa, affascinante quanto inclassificabile, il cui primo volume, La rovina di Kasch, risale ormai a trentasette anni fa. […] Accanto all’opus magnum, poi, Calasso pubblica di tanto in tanto dei volumi di scritti minori, dove si esaltano le sue qualità di saggista, come in La letteratura e gli dèi e in questo Come si ordina una biblioteca, che raccoglie vari interventi (alcuni già apparsi parzialmente sulle pagine di questo giornale) legati a una riflessione sugli oggetti, le istituzioni, i modelli mentali che ruotano intorno al concetto di libro, a partire dalla sua materialità fisica di oggetto ormai più volte dato per obsoleto e morituro ma, come osserva Calasso, insostituibile come i letti, o i cucchiai. […] Forse Calasso sottovaluta eccessivamente l’e-book, che permette un’esperienza del tutto nuova e molto avvincente: leggere al buio. Ma ha perfettamente ragione quando afferma che il mondo è ancora pieno di libri, alla faccia di tanti futurologi, perché il nostro corpo ci permette un numero molto limitato di gesti e “gli oggetti sono tentativi più o meno felici di adattarsi alle caratteristiche inevitabili di quei gesti”. Oltre alle riflessioni promesse dal titolo sull’ordinamento di biblioteche pubbliche e private, il libro di Calasso affronta, nell’ordine, l’epoca d’oro delle riviste letterarie (all’incirca dal 1920 al 1945); la recensione (il cui archetipo risale a un articolo del 1665); e infine le librerie: queste, sì, come tutti sappiamo, a rischio di estinzione con l’avvento di Amazon. Il filo rosso di queste meditazioni ci sembra quello della teoria del “buon vicinato”, che risale ad Aby Warburg, che, oltre a essere stato un formidabile precursore nella storia dell’arte e nello studio dei simboli, diede forma a una biblioteca che nacque come privata ed è diventata un vero e proprio patrimonio dell’umanità. Ebbene, alla base dell’intuizione di Warburg c’è il fatto che i libri non esauriscono mai in se stessi i loro significati, come se fossero autosufficienti monadi verbali, ma ne generano di nuovi e imprevisti attraverso il loro accostamento: ovviamente nella mente di chi legge, ma anche sugli scaffali di una biblioteca o di una libreria. E lo stesso vale anche per gli indici delle grandi riviste letterarie del Novecento, dove si potevano trovare fianco a fianco, mettiamo, una prosa di Paul Valéry e un capitolo dell’Ulisse di Joyce. Si tratta pur sempre, come scrive Calasso con una formula che potrebbe applicarsi anche alle sue opere maggiori, di “moltiplicare e complicare i significati”» (leggi qui).

Una nuova Odissea per la Poesia di CROCETTI, articolo di Ida Bozzi in Corriere della Sera / La Lettura, 31 maggio 2020

letto in edizione cartacea

cerca in :

https://sitesearch.corriere.it/forward.jsp?q=ida%20bozzi#

https://www.corriere.it/la-lettura/

https://www.pressreader.com/italy/corriere-della-sera-la-lettura/20200531/281968904902946

 

LOMBARDI VALLAURI Edoardo, Castelli in aria – (prima e seconda serie), 50 lezioni / audio in formato mp3

RISORSE: Castelli in aria – (PRIMA SERIE) .mp3

 

RISORSE: Castelli in aria – (SECONDA SERIE) scarica .mp3

da  lombardi.vallauri.mp3: Edoardo L. V.

LOMBARDI VALLAURI Edoardo sul web:

https://tinyurl.com/yaclu94a

Edoardo LOMBARDI VALLAURI, sito lombardi.vallauri.mp3

 

vai a:

lombardi.vallauri.mp3: Edoardo L. V.

DE SANTILLANA Giorgio, Von DECHEND Herta, Il mulino di Amleto. Saggio sul mito e sulla struttura del tempo, Adelphi editore, pagg. 630, 1983. Indice del libro

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Il meraviglioso profumo delle librerie: entri per un libro, esci con cinque, di Maurizio De Giovanni, in La Stampa, 16 maggio 2020

La libreria è un luogo diverso. In libreria si entra con la vaga idea di comprare un libro, se ne prendono in mano venti, si ascolta la gente che chiacchiera e che si scambia recensioni; si parla col libraio, ci si manifesta e ci si fa conoscere. E una volta conosciuti ci si riconosce, e il libraio dà dei consigli. Quando si esce, dopo un’ora meravigliosa, si hanno in mano quattro o cinque volumi, e spesso nessuno di essi è quello che si aveva in mente quando si è arrivati. La libreria è il luogo in cui ci si imbatte nei libri. Sono loro a trovare il lettore, proponendo fascette e frasi in quarta di copertina, risvolti e colori. Si riconoscono gli scaffali, se ne valutano gli equilibri. I libri non sono merce, ma esseri viventi.

….

vai all’intero articolo:

https://www.lastampa.it/topnews/tempi-moderni/2020/05/16/news/de-giovanni-il-meraviglioso-profumo-delle-librerie-entri-per-un-libro-esci-con-cinque-1.38849062

Encheiridion – Il Manuale di Epitteto (per l’uomo del XXI secolo), rimando al blog Scorribande Filosofiche

Scorribande Filosofiche

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto (lettura integrale)

Una nuova versione del celebre “Manuale”, già tradotto da Giacomo Leopardi (1825), riadattata al linguaggio e all’immaginario collettivo del XXI secolo per la pratica filosofica.

Introduzione

Con l’affidare alle inquiete onde della rete questa versione del Manuale di Epitteto non mi propongo alcun fine scientifico o filologico. Non mi interessa e non ne sarei comunque all’altezza, dato che la mia competenza di traduttore va poco oltre quella liceale. Questo lavoro obbedisce piuttosto a specifiche esigenze di carattere personale e pratico-filosofico. Ho fatto una piccola scommessa con me stesso: provare a restituire al Manuale la sua funzione originaria, adattandolo alla sensibilità e all’immaginario collettivo dei nostri tempi. Ovvero, l’ho “riscritto” per me.

Redatto da Arriano di Nicomedia verso la fine del I sec. d. C. sulla scorta degli insegnamenti orali del grande filosofo stoico, esso aveva una funzione eminentemente pratica.

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Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto, video dal blog francescodipalo.wordpress.com

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto
– Il principio fondante: la distinzione tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi (paragrafi 1-6)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina del desiderio: come bisogna rapportarsi con le cose della natura e con gli eventi (paragrafi 7-11)
– Consigli al filosofo principiante: la scelta di vita che predilige i beni interiori è incompatibile con la cura delle cose esteriori (paragrafi 12-13)
– Altri insegnamenti intorno alla disciplina del desiderio: bisogna imparare a controllare le rappresentazioni (paragrafi 14-21)
– Consigli al filosofo principiante: come comportarsi con i non-filosofi e quale ruolo incarnare nella società civile (paragrafi 22-25)
– Ancora sulla disciplina del desiderio: come relazionarsi alle cose della vita nella prospettiva del Tutto (paragrafi 26-28)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina dell’azione: cosa è conveniente e cosa è disdicevole fare nei confronti degli altri, degli dèi e di se stessi (paragrafi 29-41)
– Esercizi di esortazione verso se stessi: formule da mandare a memoria per il “pronto impiego” morale (paragrafi 42-45)
– Ultimi consigli al filosofo principiante: filosofia è stile di vita, pratica quotidiana, non retorica (paragrafi 46-53)
Traduzione e lettura di Francesco Dipalo (tutti i diritti riservati)
Testo: https://francescodipalo.wordpress.com.

da  Epitteto – Il Manuale – YouTube

Concetto di limite: il gioco dell’esploratore – Smiling Math – Lez.9

via (654) Concetto di limite: il gioco dell’esploratore – Smiling Math – Lez.9 – YouTube

HARUKI MURAKAMI. In edicola una collana per scoprire i suoi capolavori. 25 uscite | Periodicità Settimanale | Editore RCS MediaGroup, da maggio 2020

Piano completo dell’opera:

NB: (gli arretrati delle uscite saranno disponibili di norma a 8gg dalla data di pubblicazione in edicola)

Kafka sulla spiaggia – 12/05/2020
Norwegian Wood – 19/05/2020
1Q84 – Libro 1 e 2 – 26/05/2020
1Q84 – Libro 3 – 02/06/2020
L’uccello che girava le Viti del Mondo – 09/06/2020
Underground – 16/06/2020
Dance Dance Dance – 23/06/2020
A sud del confine, a ovest del sole – 30/06/2020
Vento & Flipper – 07/07/2020
Nel segno della pecora – 14/07/2020
La fine del mondo e il paese delle meraviglie – 21/07/2020
La ragazza dello Sputnik – 28/07/2020
After Dark – 04/08/2020
L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio – 11/08/2020
Uomini senza donne – 18/08/2020
I salici ciechi e la donna addormentata – 25/08/2020
L’elefante scomparso e altri racconti – 01/09/2020
Tutti i figli di Dio danzano – 08/09/2020
L’arte di correre – 15/09/2020
Il mestiere dello scrittore – 22/09/2020
Ritratti in jazz – 29/09/2020
Gli assalti alle panetterie – 06/10/2020
Ranocchio salva Tokyo – 13/10/2020
La strana biblioteca – 20/10/2020
Sonno – 27/10/2020

da Murakami

 

Ad alta voce – RaiPlay Radio 3

Dai Promessi sposi a Frankestein, da Pinocchio a Raymond Carver… con i suoi 200 titoli e oltre, di romanzi e racconti, Ad Alta Voce è la più grande biblioteca di audiolibri italiana. In diretta sulle frequenze di Radio3, dal lunedì al venerdì alle 17.00, in replica la notte alle 1.30. riascoltabile in streaming e scaricabile in podcast.

A dar voce alle pagine delle letterature del mondo sono le migliori attrici ed attori italiani. A cura di Fabiana Carobolante, Jacopo de Bertoldi, Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio. Regia di Riccardo Amorese e Luigi Iavaron

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Ad alta voce – Rai Radio 3 – RaiPlay Radio

Carmelo BENE, Voce dei canti di GIACOMO LEOPARDI, Video, Luca Sossella editore /Rai Trade

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Giacomo LEOPARDI, Canti, letture di Fabrizio Falco, Emons AudioLibri, 2015

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GIACOMO LEOPARDI il poeta infinito: 1. Il figlio d’oro; 2. Il giovane appassionato; 3. Il poeta errante; 4. Il sapiente moderno, 4 Ddv, La Repubblica/L’Espresso, 2014

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Pietro CITATI, LEOPARDI, Mondadori, 2010, indice del LIBRO

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Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – video YouTube

via (148) 8. Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – YouTube

PONTIGGIA Giuseppe, Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura a cura di Cristiana De Santis. Prefazione di Paolo di Paolo, Mondadori, 2020. Indice del libro

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COME FUNZIONA LA FILOSOFIA: i concetti spiegati visivamente, a cura di Marcus Weeks, Gribaudo editore, 2020. Indice del libro

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Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

Dapprima avevano il capo in fiamme per il calore
e soffusi di un luccichìo rossastro ambedue gli occhi.
La gola, inoltre, nell’interno nera, sudava sangue,
e occluso dalle ulcere il passaggio della voce si serrava,
e l’interprete dell’animo, la lingua, stillava gocce di sangue,
infiacchita dal male, pesante al movimento, scabra al tatto.
Poi, quando attraverso la gola la forza della malattia
aveva invaso il petto ed era affluita fin dentro il cuore afflitto
dei malati, allora davvero vacillavano tutte le barriere della vita.
Il fiato che usciva dalla bocca spargeva un puzzo ributtante,
simile al fetore che mandano i putridi cadaveri abbandonati.
Poi le forze dell’animo intero ‹e› tutto il corpo
languivano, già sul limitare stesso della morte.
E agli intollerabili mali erano assidui compagni
un’ansiosa angoscia e un lamentarsi commisto con sospiri.
E un singhiozzo frequente, che spesso li costringeva notte e giorno
a contrarre assiduamente i nervi e le membra, li struggeva
aggiungendo travaglio a quello che già prima li aveva spossati.
Né avresti notato che per troppo ardore in alcuno
bruciasse alla superficie del corpo la parte più esterna,
ma questa piuttosto offriva alle mani un tiepido contatto,
e insieme tutto il corpo era rosso d’ulcere quasi impresse a fuoco,
come accade quando per le membra si diffonde il fuoco sacro.
Ma la parte più interna in quegli uomini ardeva fino alle ossa,
nello stomaco ardeva una fiamma, come dentro fornaci.
Sicché non c’era cosa, benché lieve e tenue, con cui potessi giovare
alle membra di alcuno, ma vento e frescura cercavano sempre.
Alcuni immergevano nei gelidi fiumi le membra ardenti
per la malattia, gettando dentro le onde il corpo nudo.
Molti caddero a capofitto nelle acque di pozzi profondi,
mentre accorrevano protendendo la bocca spalancata.
La sete che li riardeva inestinguibilmente e faceva immergere
i corpi, rendeva pari a poche gocce molta acqua.
E il male non dava requie: i corpi giacevano
stremati. La medicina balbettava in un muto sgomento,
mentre quelli tante volte rotavano gli occhi spalancati,
ardenti per la malattia, privi di sonno.
E molti altri segni di morte si manifestavano allora:
la mente sconvolta, immersa nella tristezza e nel timore,
le ciglia aggrondate, il viso stravolto e truce,
le orecchie, inoltre, tormentate e piene di ronzii,
il respiro frequente o grosso e tratto a lunghi intervalli,
e stille di sudore lustre lungo il madido collo,
sottili sputi minuti, cosparsi di color di croco
e salsi, a stento cavati attraverso le fauci da una rauca tosse.
Non cessavano, poi, di contrarsi i nervi nelle mani e di tremare
gli arti, e di montare su dai piedi a poco a poco il freddo.
Così, quando alfine si appressava il momento supremo,
erano affilate le narici, assottigliata e acuta la punta
del naso, incavati gli occhi, cave le tempie, gelida e dura
la pelle nel volto, cascante la bocca aperta; la fronte rimaneva tesa.
E non molto dopo le membra giacevano irrigidite dalla morte.

(Lucrezio, De rerum natura, VI, 1145-1196)

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Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

La lucida visione del De rerum natura di LUCREZIO nel tempo del coronavirus – in Ritiri Filosofici

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PIGLIUCCI Massimo, LOPEZ Gregory, STOICISMO, esercizi spirituali per un anno, Garzanti, 2020

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Monica Guerritore: “Mi sveglio e piango, piango, piango …” In Corriere della Sera / La Lettura , 3 maggio 2020

letto in edizione cartacea

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Dante Alighieri e l’EMPATIA: “s’io m’intuassi, come tu t’inmii”, in IX canto del Paradiso

vedi http://www.vocabolariodantesco.it

“s’io m’intuassi, come tu t’inmii”

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Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica. Imparare a vivere – Ciclo completo di lezioni

Scorribande Filosofiche

Prima lezione

Seconda lezione

Terza lezione

Quarta lezione

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Massimo Pigliucci:  da: Stoicismo-Esercizi Spirituali per un Anno, seconda settimana. Concentrati su ciò che è completamente sotto il tuo controllo.

Da: Stoicismo-Esercizi Spirituali per un Anno, seconda settimana. Concentrati su ciò che è completamente sotto il tuo controllo.
Ricorda che il desiderio promette di farti ottenere ciò che desideri, l’avversione di non farti incorrere in ciò che avversi, e che chi non raggiunge l’oggetto del desiderio non ha la sorte dalla sua, mentre chi ricade in qualcosa da cui sta rifuggendo patisce la cattiva sorte. Ora, se avverserai soltanto ciò che è contrario alla natura tra le cose che sono in tuo potere, non incorrerai in nulla di ciò che avversi; ma se avverserai la malattia, la morte o la povertà, patirai la cattiva sorte. Pertanto rimuovi ogni avversione da tutto ciò che non dipende da noi e trasferiscila alle cose che, tra quante dipendono da noi, sono contrarie alla natura. (Epitteto, Manuale 2,1-2)

Non è necessario che tu esca dalla tua stanza …, FRANZ KAFKA

Non è necessario che tu esca dalla tua stanza.

Resta alla tua scrivania e ascolta.

Puoi anche non ascoltare: aspetta semplicemente

Puoi anche non aspettare, soltanto impara ad essere calmo, tranquillo e solitario.

Il mondo ti si offrirà spontaneamente, per farsi scoprire.

Non ha scelta. Rotolerà ai tuoi piedi

FRANZ KAFKA

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como , tre puntate dal canale youtube di Sentiero dei Sogni

LUOGHI del LARIO e oltre ...

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como
“Mary Shelley a zonzo sul lago di Como” è un progetto dell’associazione Sentiero dei Sogni, realizzato in sinergia con il liceo “Teresa Ciceri”, l’istituto tecnico economico “Caio Plinio” e la rete di associazioni di “Como futuribile”, programma sostenuto da Regione Lombardia. Prevede la traduzione integrale del primo dei tre tomi, inedito in Italia, del libro di viaggio di Mary Shelley “Rambles in Germany and Italy” e la rivisitazione dei luoghi che descrive e degli aneddoti che racconta l’autrice, per trarne dei percorsi fruibili dai visitatori di oggi. Durante l’emergenza per il coronavirus, chiuse in casa come Mary Shelley a Villa Diodati nell’anno senza estate 1816, quando scrisse “Frankenstein”, alcune ragazze del liceo “Ciceri”, hanno realizzato dei brevi video con il testo di Mary da loro tradotto e le immagini delle località del Lario da lei descritte, per permettere a…

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dalla GINESTRA di GiacomoLeopardi

Or tutto intorno
una ruina involve,
dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
i danni altrui commiserando, al cielo
di dolcissimo odor mandi un profumo,
che il deserto consola. A queste piagge
venga colui che d’esaltar con lode
il nostro stato ha in uso, e vegga quanto
è il gener nostro in cura
all’amante natura.
E la possanza
qui con giusta misura
anco estimar potrà dell’uman seme,
cui la dura nutrice, ov’ei men teme,
con lieve moto in un momento annulla

in parte, e può con moti
poco men lievi ancor subitamente
annichilare in tutto.

da

http://www.leopardi.it/canti34.php

QUADERNO DI SCRITTURA CREATIVA. 20 grandi autori e 70 esercizi, a cura di John Gillard, La Repubblica, 2020

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il CARPE DIEM di : The Nights – Avicii – dal NINA’S BLOG

vai a

The Nights – Avicii – NINA’S BLOG

Charles Dickens, David Copperfield. Trama in Wikipedia

Luis Sepúlveda (1949-2020)

Scrittore cileno. Esordì nel 1989 con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore dedicato a Chico Mendes e scritto dopo sette mesi trascorsi nella foresta amazzonica con gli indios Shuar. «Con il secondo romanzo, Il mondo alla fine del mondo, descrisse invece ciò che gli era sembrato inevitabile dal ponte di una nave di Greenpeace, organizzazione a cui si era unito negli anni Ottanta: navi-fabbrica che trascinano a bordo balene esangui e si trasformano in mattatoi, inseguimenti tra le nebbie dell’Antartide, militanti ecologisti contro pescatori giapponesi» [Parmeggiani, Rep]. Della sua produzione si ricordano anche alcune favole, tra cui Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (pubblicato nel 1996 da Salani) che ha ispirato il film d’animazione La gabbianella e il gatto, uscito nel 1998 e diretto da Enzo D’Alò. Da ultimo ha pubblicato nel 2018 Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa. «La madre Irma, ricordava, era di origine mapuche. Per questo diceva che era fatto per resistere alle prove anche le più dure. Impegnato in tante battaglie, sempre in guerra contro un potere tiranno (i dittatori dell’America Latina ma anche le multinazionali che avevano condannato i paesi del Cono Sud a una dipendenza economica che somiglia alla schiavitù) Lucho stava dalla parte degli oppressi, quelli che la legge dei padroni considerava banditi, fuorilegge. E lui era nato fuorilegge, con “un mandato di cattura” che pendeva sulla testa di suo padre, José Sepúlveda, cuoco e comunista, che la famiglia di Irma aveva denunziato per “rapimento di minorenne e sequestro di persona”. Così era nato a Ovalle, cittadina del Nord, in una camera d’albergo che certo, rideva, non era “un hotel cinque stelle”» [Polese, CdS]. Durante la presidenza di Salvador Allende s’iscrisse al Partito Socialista ed entrò a far parte della guardia personale del presidente cileno. Arrestato nel 1973 dopo il colpo di stato del generale Augusto Pinochet, fu torturato per sette mesi e liberato dopo per le pressioni di Amnesty International. Un nuovo arresto lo condannò all’esilio. Nel 1979 in Nicaragua si unì alle Brigate Internazionali Simon Bolivar. Nel 1978 si trasferì ad Amburgo, in Germania, quindi in Francia. Dal 1996 viveva a Gijón, nelle Asturie, in Spagna. Morto alle 10 e 18 di ieri, in ospedale a Oviedo, dov’era ricoverato da fine febbraio dopo aver contratto il coronavirus al Festival letterario Correntes d’Escrita, in Portogallo. Lascia quattro figli e una moglie, la poetessa Carmen Yáñez, 66 anni, sposata due volte. Tra i due matrimoni convolò a nozze con Margarita, una donna tedesca conosciuta in Ecuador con la quale ebbe tre figli. Spiega la moglie Carmen: «Quando sarà possibile organizzeremo una piccola cerimonia di addio perché tutti i suoi figli e i suoi nipoti e i suoi amici possano salutarlo. E poi lo porteremo in Patagonia».

Giacomo Leopardi. LA GINESTRA: parafrasi completa, analisi e commento – in Studia Rapido

vai a:

La ginestra parafrasi completa, analisi e commento – Studia Rapido

Esercizi di filosofia. Epitteto e Seneca in aiuto per RIFLETTERE SULLA GIORNATA APPENA TRASCORSA

Non accogliere il sonno sui delicati occhi prima di aver riflettuto su ciascuna delle azioni compiute durante la giornata.

In che cosa ho errato” Che cosa ho fatto? A quale dovere ho mancato?”

Comincia da lì e prosegui l’esame; e poi

biasima quello che hai fatto di basso

e gioisci per ciò che hai fatto di buono

 

Epitteto, DIATRIBE,  III, 10, 2-3

 

SENECA:

2020-04-18_000114

Seneca, De ira, III, 36, 1-4

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