Michelangelo Pistoletto, Terzo paradiso: io, tu, NOI

DINO CAMPANA, 1885-1932

sul PICCOLO PRINCIPE di Antoine de Saint-Exupery

Dupont – Monod Clara, Adattarsi, Clichy editore, 2022. Scheda del libro

leggi anche

TartaRugosa ha letto e scritto di: Clara Dupont – Monod (2022), Adattarsi, Traduzione di Tommaso Gurrieri, Edizioni Clichy (FI)

UMBERTO GALIMBERTI, collana di libri pubblicati da La Repubblica, 2022/2023

  • CALENDARIO USCITE

    • DAL 9 NOVEMBRE 2022

      Le cose dell’amore

      Vol.
      1

      Quando dico “ti amo” che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c’è parola più equivoca di “amore” e più intrecciata a tutte quelle altre parole che, per la logica, sono la sua negazione. Tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto esperienza che l’amore si nutre di novità, mistero e pericolo e ha come suoi nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità. Nasce dall’idealizzazione della persona amata di cui ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia, ma poi il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disincanto e tramuta l’amore in un affetto privo di passione o nell’amarezza della disillusione. Qui Freud ci pone una domanda: “Quanta felicità barattiamo in cambio della sicurezza?”.

    • DAL 16 NOVEMBRE 2022

      Il libro delle emozioni

      Vol.
      2

      La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale, capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell’uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni arrivava a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa fosse vantaggioso e che cosa fosse pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore, infatti, promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse da emozioni come la paura di fronte al pericolo o come il desiderio, che approda all’accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c’è.

    • DAL 23 NOVEMBRE 2022

      La parola ai giovani

      Vol.
      3

      Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l’adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita “culturale”, perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos’è cambiato di quell’atmosfera che Galimberti aveva definito “nichilista”? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l’atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni.

    • DAL 30 NOVEMBRE 2022

      I miti del nostro tempo

      Vol.
      4

      “Chi non ha il coraggio di aprirsi alla crisi, rinunciando alle idee-mito che finora hanno diretto la sua vita, si espone a quella inquietudine propria di chi più non capisce, più non si orienta.” Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie… Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili.

    • DAL 7 DICEMBRE 2022

      I vizi capitali e i nuovi vizi

      Vol.
      5

      Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come “abiti del male” da Aristotele, come “opposizione della volontà dell’uomo alla volontà divina” nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell’Età dei lumi, essi appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. “E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito.” Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti “ambienta” i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi tra la funzionalità (anche del male) propria dell’età della tecnica e l’urgenza dell’etica.

    • DAL 14 DICEMBRE 2022

      L’ospite inquientante

      Vol.
      6

      Un libro sui giovani, perché i giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui. Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare. Solo il mercato si interessa di loro per condurli sulle vie del divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma è la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi in un futuro capace di far intravedere una qualche promessa.

    • DAL 21 DICEMBRE 2022

      Il corpo

      Vol.
      7

      Organismo da risanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell’Occidente. Un libro affascinante e fondamentale, la proposta di una psicologia che, togliendo la scissione anima/corpo sui cui si fonda, cominci a pensarsi contro se stessa.

    • DAL 28 DICEMBRE 2022

      Paesaggi dell’anima

      Vol.
      8

       

    • DAL 4 GENNAIO 2023

      Idee: il catalogo è questo

      Vol.
      9

       

    • DAL 11 GENNAIO 2023

      Cristianesimo

      Vol.
      10

       

LE PAROLE DELLA FILOSOFIA, titoli della collana dei libri pubblicati dal Corriere della Sera nel 2022/2023

LUIGI PROIETTI detto Gigi, film biografico di Edoardo Di Leo, DVD Sorrisi e Canzoni TV, 2022

Carlo Emilio GADDA, La cognizione del dolore, Adelphi, 1963

“DARIA BIGNARDI DIALOGA CON ANNIE ERNAUX”

La Dimora del Tempo Circolare

Annie Ernaux

Nobel Letteratura 2022

Link

La giuria del Nobel le ha assegnato il premio per “per il coraggio e l’acume clinico con cui ha svelato le radici, le rimozioni e i limiti collettivi della memoria personale”, aggiungendo che la stessa autrice crede nella forza liberatrice della scrittura, le cui opere sono assolute e scritte nella cosiddetta “une écriture plate”, una lingua piana, neutra e oggettiva, che senza troppe metafore o suggestioni esprima il suo autodichiarato “desiderio di sconvolgere le gerarchie letterarie e sociali, scrivendo allo stesso modo di oggetti considerati indegni della lingua letteraria, come i supermercati, i treni suburbani, e gli altri più nobili come i meccanismi della memoria, la sensazione del tempo”. Nelle sue opere Ernaux ha sempre indagato, anche se da diversi punti di vista e approcci, le disparità che caratterizzano i rapporti di genere, la lingua, la condizione di classe.

Link

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Elio Vittorini, Conversazione in Sicilia, Bompiani, 1941

Cesare Pavese, IL MESTIERE DI VIVERE, Einaudi, 1952

Susanetti Davide (a cura di), La felicità degli antichi. Idee e immagini di una buona vita, Feltrinelli, 2018

Carlo Emilio Gadda, Eros e Priapo, Adelphi, 1967, (ma scritto fra il 1944/1945)

una citazione dedicata all’allora benito mussolini (minuscolo):

” sudicio Poffarbacco, Somaro principe, kuce, imbianchino, il Sozzo nostro, furioso babbeo, ladro, mascelluto, gradasso, faccia ’e malu culori, capocamorra, Caino Giuda Maramaldo, gaglioffo ipocalcico dalle gambe a roncola, autoerotòmane, eredoalcoolico ed eredoluetico, luetico, teratocèfalo, rachitoide babbeo, spiritato basedòwico, scacarcione sifoloso, mortuario smargiasso, Merda di cervellone Caino, farabutto-Giuda-Maramaldo, Paflagone smargiasso, Scacarcione giacomo-giacomo, maccherone furioso, Napoleone fesso, sanguinolento porcello, Scipione Africano del due di coppe, provolone imbischerito, mascelluto Caino in peste, forlimpopolesco mascellone, principe Maramaldo, Giuda pestifero, il fass tutt mè, il son chè mè, dittatore di scemenze, Gran Cacchio, parolaio-istrione, lurido Poffarbacco, virulento babbeo, provinciale saturo di sifilide e di furori blasfemi, Costruttore, ex agitatore ed agitato sempiterno, ficaiolo, discepolo del messer Niccolò buggeratissimo, poltrone e istrione, sanguinolenta jena, Priapo Ottimo Massimo, Batrace luetico, tumescente Priapo, Priapo-Imagine, Super Balano, il beneficiente, mascelluto e stivaluto Poffarbacco, furbo di provinciaccia, tumefatto balano, messer Mastro Pùgolo, Predappioculo, bel maschione, Sbrodolini, asino indomenicato al giro d’Italia, Priapo Esibito, Priapo marcio, Maramaldo omicida, Appiccata Carogna, kuce Cacchio, culone a cavallo, bellone, fezzone, buccone, stivalone, maschio maschione, sifilitico sifiliticone, rincoglionito Quirino, inturgidito Predappio, Forlimpopoli Priapomastro, pietoso mimo, Pirgopolinice Spirochetato, kùce-verga, tracotante birro, tetro feneratore de le genti, Priapo Maccherone Maramaldo, trombone in fiera, Gran Correggia del Nulla, Predappiofava, batrace, Somaro Sopracciò, Maccherone Ingrognato, acromegalico e batracico avortone, il ragghiante, l’Impestato, Batrace Tritacco, Priapo Concionante, nanonzolo, batracico testone-mascellone acromegalico, rachitoide ipocalcico, eredoalcool, eredolue, Predappiofesso, Fava, Favente Genio, Favante Tutore della Italia, Condottiero d’Italia in Guerra Lampo, Tempista/Politico, Gran Somaro Nocchiero, Scacarcione Mago, Fottutissimo Scacarcione Bombarda di Tripla Greca, kuce grasso, appiattato Scacarcione a dugento miglia da battaglia, Fava Unica, Fava Maramaldo, Invincibile Fava, Predappioasino, el Fava (Impestatissimo), Pupazzo, Nullapensante, Maramaldo dal viso livido, Somaro Fava, il Leccato-che-Lecca, Coglione, provolone sciocco, Trombone trombatissimo, Socero Schifoso, mentecatto principe Fava, Naticone ottimo massimo, Pavone Etico Ufficiale, Priapo Tumefatto, Batrace dalle mascelle forzute, Priapo luetico, τύραννος, furioso, pavido idolatra del numero e della forza, φαλλός, l’Estrovertito, mietitore degli universi frumenti, agitato-sempiterno, Sovrano seminatore e trebbiatore pometino, il vessillifero della spaghettifera patria co’ ’a pommarola in coppa, Gran Khan, messer Mastro Pùngolo, ex-Bomba in pullover, tiranno vaniloquente, cavalcatore di cavalli e di femine in gloria, inturgidito Modellone, Pirgopolinice il glorioso, Modellone Torsolone, frivolo e fortunato mimico, il Maestro, Sopraumano Sopracciò, Furioso Ingrogato, il Mugliante, sozzo e priapesco istrione”

NAIPUL V. S., Dolore, Adelphi editore

Franchini Antonio, Leggere possedere vendere bruciare, Marsilio, 2022

100 LIBRI (800 a.c. – 2006) per imparare a leggere

Boris PASTERNAK (1890-1960), scheda biografica in La Ragione, 26/3/22

IRVINE William, L’antica arte di saper vivere. Una guida alla gioia stoica (2009), Piano B edizioni, 2022. Recensione di Michela Marzano in Robinson/La Repubblica, 12.3.22. Indice del libro

cerca informazioni in rete:

https://tinyurl.com/2vw9d3yf

GROSSMAN Vasilij, a cura di Mario Alessandro Curletto, La cagnetta (1961/62), Adelphi edizioni, 2013, pagg. 88. Indice del libro

BIOGRAFIA DI  GROSSMAN Vasilij (1905-1964):

https://it.wikipedia.org/wiki/Vasilij_Sem%C3%ABnovi%C4%8D_Grossman#Biografia

Filosofi apologeti della guerra: HEGEL, DE MAISTRE, PROUDHON, JUNGER, QUINTON. Articolo di Nunzio Dell’Erba in La Ragione, febbraio 2022

Umberto Galimberti: ” … La cultura greca non pone l’uomo al vertice del creato come invece lo concepisce la tradizione giudaico-cristiana, ma ritiene che …”, in D – La repubblica delle donne, 12 febbraio 2022

Mariella Marchetti, intervista a Vincenzo Guarracino, autore del libro: Giacomo LEOPARDI, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, a cura di Vincenzo Guarracino | La Nave di Teseo, 2021.

INTERVISTA A VINCENZO GUARRACINO:

https://www.lacittadisalerno.it/cultura-e-spettacoli/guarracino-leopardi-un-canto-oltre-l-infinito-1.2570673?fbclid=IwAR0HVR9A_UtbTN3B_q-_VZgakL3QxAHZVMwB9s2BTm0fxreaioy36rPGRPM

DUNCAN Dennis, INDICE, storia dell’, dai manoscritti a Google, l’avventurosa storia di come abbiamo imparato a orientarci nel sapere, Utet, 2022. Indice del libro

Baruch SPINOZA (1632-1677)

Epicuro: i tre tipi di bisogno: 1 bisogni naturali e necessari ; 2 bisogni naturali non necessari; 3 bisogni non naturali e non necessari

Epicuro, il vero piacere consiste nella assenza di turbamenti (ATARASSIA)

Le ideologie ritengono che una sola idea basti a spiegare ogni cosa … Hannah Arendt, in Le origini del totalitarismo

Tullio De Mauro incontra Epicuro, Le interviste immaginarie , Bompiani, 2010, 21 pagine

Salvador Dalì, La PERSISTENZA della MEMORIA

LATINO, cultura e lingua alle radici dell’Occidente, a cura di Elisabetta Cantone, Corriere della Sera, 2021/2022, Venti volumi: 1. politica, 2. guerra, 3. società, 4. valori e tradizioni, 5. tempo libero, 6. filosofia, 7. città, 8. scienza e tecnica, 9. religione, 10. donna, 11. libertà e schiavitù, 12. sesso e amore, 13. famiglia, 14. amicizia, 15. gioventù e educazione, 16. piaceri della tavola, 17. natura, 18. satira e commedia, 19. lettere e comunicazione, 20. vecchiaia

La cultura e la lingua di Roma in una collana inedita.

Un’opera nuova, che ripercorre le nostre radici culturali e linguistiche riscoprendo il piacere di studiare il latino. In ogni libro, approfondiremo la conoscenza della storia e della civiltà romana – dalla guerra alla politica, dalle arti all’educazione – e impareremo la sua lingua, spiegata come in un vero e proprio corso, con grammatica e sintassi corredate da esercizi e giochi.

E in più, la presentazione degli autori che hanno fondato la nostra cultura: Cicerone, Livio, Tacito, Catullo e molti altri.

Perché mai come ora il latino, lingua antica ma viva, permette di riscoprire da dove veniamo e chi siamo veramente.

La collana è composta da 20 volumi

vai alla scheda dell’editore

https://store.corriere.it/Collana-Completa/nGcKEgLWtocAAAF8Y.t0rwkN/pc?CatalogCategoryID=tGAKEgLWON4AAAF8lJR0rwkN

“La poesia è la più alta comunicazione del sè”, Pupi Avati a CheTempoCheFa, 28 nov 21

La poesia è la più alta comunicazione del sè

SCHOLE’: alle origini del significato nella lingua dei greci

RACCONTARE STORIE, citazione da Yuval Noah Harari

LOGOS, etimologia, significato

Bedoni Giorgio, Rocca Antonio, prefazione di Vittorino Andreoli, VINCENT VAN GOGH, Mind/La Repubblica, 2021

Da oggi in edicola con Repubblica una nuova iniziativa editoriale diretta da Vittorino Andreoli rivolta a chi ama l’arte e a chi si occupa dei disturbi della mente, ma anche a chiunque voglia avere una visione dell’uomo nella complessità che lo caratterizza: una complessità che tiene insieme polarità estreme a cui appartengono il genio e la follia. Che, appunto, è il titolo della collana di volumi in vendita a 14,90 euro oltre al quotidiano. La collana è in vendita anche con Mind.

Primo Volume, Van Gogh, è ritenuto oggi tra i massimi artisti dell’Ottocento e il valore (anche economico) delle sue opere – in tutto, circa novecento dipinti – batte record anche rispetto ad altri grandissimi pittori. Sul versante della follia, non vi è alcun dubbio sulla gravità che i comportamenti hanno evidenziato. Non ultimo, il suicidio. Emerge che la condizione del folle è espressione di una difficoltà del vivere, ma nello stesso tempo mostra come la creatività e l’arte appartengono sia all’uomo, sia all’uomo folle.

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Il direttore della collana, Vittorino Andreoli, è uno dei protagonisti del cammino che ci ha condotto ad ascoltare le potenzialità aperte dalla malattia psichica. Andreoli ha contribuito a forgiare gli strumenti per indagare le relazioni possibili tra arte e disturbo psichiatrico. Da questo punto di vista la collana è illuminante. È un gioco di riflessioni che si rinnova  e che trasforma la collana in un patchwork. Ogni volume, corredato da un profilo artistico, è autosufficiente eppure interagisce con tutti gli altri testi.

> Scopri tutto sul piano dell’opera

Ecco le uscite previste ogni mese – Van Gogh (29 ottobre 2021), Caravaggio (22 novembre 2021), Munch (23 dicembre 2021), Leonardo da Vinci (25 gennaio 2022), Goya (22 febbraio 2022), S chiele (22 marzo 2022), Ligabue (22 aprile 2022), Dalì (20 maggio 2022), Kahlo (22 giugno 2022), Arcimboldo (20 luglio 2022), Mondrian (23 agosto 2022), Baquiat (20 settembre 2022).

Tra genio e follia, i grandi della pittura svelati dalla psicologia, Mind / La Repubblica, ottobre 2021

Poema sulla natura, a cura di Vincenzo Guarracino, Medusa, 2006

cerca le fonti su questo libro sul web: https://tinyurl.com/49spcttx

introduzione di VINCENZO GUARRACINO alla nuova edizione del DISCORSO SUI COSTUMI DEGLI ITALIANI di GIACOMO LEOPARDI, La Nave di Teseo editore. Articolo in La Provincia/L’Ordine 23 maggio 2021

A volte un pensiero ti sfiora più di un abbraccio…

La COMMEDIA di DANTE, raccontata e letta da Vittorio SERMONTI, Emons Audiolibri, 9 CD in formato Mp3, 2021

La zattera della Medusa, di Théodore Géricault

Mitologia greca: GLI DEI DELL’OLIMPO; ODISSEA, STORIA E MITI DELLA GRECIA CLASSICA; ILIADE. Testi di Anna Mainoli ed Eloisa Guarracino, introduzioni di Andrea Marcolongo. In edicola con Repubblica, 3 , 17, 31 marzo; 14 aprile 2021

da Robinson / La Repubblica, 27 febbraio 2021:

gatta LUNA guarda la LEGNA e la CENERE

La BELLEZZA , vaccino contro la reclusione, di Agostino CLERICI, in Corriere di Como 9 febbraio 2021

Vincenzo Guarracino per Federico Roncoroni: “Un animo da professore”, in L’Osservatore di Lugano, 13 febbraio 2021. L’articolo è stato citato da Lorenzo Morandotti in Il Corriere di Como del 16 febbraio 2021

Intervista a Vincenzo Guarracino sul libro Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, La Nave di Teseo editore : Leopardi, filosofo della società italiana e il cinismo del Belpaese, 22 gennaio 2021

A cura di Vincenzo Guarracino

Un ritratto di EMANUELE SEVERINO, di Lucia Pessoiana, 16 gennaio 2021

Non appena pensiamo, parliamo … , Hannah Arendt

GOBBATO Ivano, La Biblioteca dei libri perduti, Dominioni editore, 2020

Edward HOPPER, Dipinti e disegni dai libri mastri. The artist’s ledger books, introduzione di Adam D. Weinberg, saggi di Deborah Lyons e Brian O’Doherty, Jaka Book, 2020

Umberto GALIMBERTI, su SCIENZA E FEDE in inserto della Repubbica, 12 Dicembre 2020

vertigine della lista: LISTA DEI LIBRI DI UMBERTO ECO

ONNEMBO MARCO, LA PRIGIONE DI CARTA, SPERLING & KUPFER, 2020. Recensione di Piergiorgio Paterlini in La Lettura

abitare le parole a cura di Nunzio Galatino: CONTEMPLAZIONE

ARMINIO Franco, La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica, Bompiani, 2020

La cura dello sguardo. Nuova farmacia poetica di Franco Arminio (Bompiani) (ore 18.30). Gianluigi Simonetti su Il Sole 24 Ore: «Nella nota introduttiva, l’autore si presenta come un malato e insieme un guaritore, armonizzando due sottogeneri narrativi oggi fra i più diffusi: opere che raccontano un’infermità, opere che propongono qualche forma di assistenza o auto-aiuto. Alla confluenza tra i due ambiti, Arminio offre “istruzioni semplici”, “consigli che posso dare, piccoli precetti fatti in casa” – dove l’accento cade tanto sull’artigianato quanto sull’efficacia della scrittura (“la poesia è letteralmente un farmaco”; “la lingua è una grande cura”; “la medicina del futuro è la poesia”). […] Per funzionare, cioè per agire sul numero più alto possibile di lettori, un testo deve essere veloce: “un mondo che si è fatto velocissimo richiede una letteratura semplice e breve, diretta e limpida”; “molti ancora indugiano a scrivere come se le persone avessero ancora tempo per star dietro ai giochi con la lingua”. […] Aprendo il libro di Arminio troviamo innanzitutto una grande quantità di “poesia”, intesa come emotività decomplessata; ma una poesia che si dispiega quasi sempre nella prosa – cioè senza la fatica, la scommessa e il rischio dell’andare a capo (i testi versificati sono sei in duecento pagine). […] Nella Cura dello sguardo c’è un passo, rivelatore, in cui chi scrive esprime il proprio umanissimo bisogno di conferme: “Ho sempre cercato vanamente l’approvazione del paese, come quella del padre. Ma forse per un poeta questa è la cosa più difficile”. Infatti. Per molto tempo Arminio ha cercato l’approvazione della critica, che lo ha consacrato scrittore “di qualità”; adesso cerca l’approvazione di un pubblico vasto, che lo consacri scrittore “di successo”. E tuttavia non si può dire che il suo impianto retorico sia sostanzialmente cambiato (come non è cambiato il suo ansioso bisogno di padri); si è solo adeguato a un posizionamento differente, attenuando i marcatori stilistici associati alla qualità “per pochi” (per esempio il registro lugubre e autoptico, l’ipocondria nera, l’ironia fantastica, la fissità elencatoria) ed enfatizzando quelli che si associano alla letteratura “per tutti” (per esempio l’enfasi sentimentale, lo slancio terapeutico, i picchi patetici, i dispositivi oratori). Ma gli uni e gli altri erano già presenti nella sua scrittura. […] Il percorso di questo autore, al di là di ogni liquidazione o idolatria, è interessante per almeno due ragioni: mostra dove va la letteratura che vuole farsi leggere da molti, e quale prezzo può pagare per realizzare questo scopo; fa riflettere sulle contraddizioni della critica – su come la qualità, al pari dell’impegno, possa rivelarsi niente più che un’etichetta».
Un estratto, da Doppiozero: «Con grande sorpresa sono arrivato al sessantesimo anno. Sono nato a Bisaccia, Irpinia d’oriente, il 19 febbraio del 1960. Mio padre Luigi e mia madre Flora tenevano l’osteria, allora la chiamavano cantina. Era appartenuta a mio nonno Vito, morto a trentasette anni, e al mio bisnonno. Quando avevo tre mesi fui ricoverato al Cotugno di Napoli. Avevo la difterite, malattia per cui mia madre mi raccontava che morivano tanti bambini che erano in quell’ospedale. Lei divenne cardiopatica, e mi diceva sempre che era per colpa della mia malattia. Mio padre aveva un malumore di fondo, mischiato a una straordinaria capacità, anche comica, di intrattenere i clienti. Niente sembrava che gli andasse bene: neppure io, ovviamente. Non aver goduto della sua stima forse mi ha creato quella voragine di incredulità intorno a cui ruota tutta la mia vita. Anzi, le voragini sono due. L’altra viene da mia madre, dal suo perenne sentirsi malata. Per anni ho temuto la sua morte, poi sono passato a temere la mia. Evento cruciale un attacco di panico sulla sedia del barbiere, il 29 maggio 1986. Da allora vivo come se avessi davanti a me un’ora di vita. L’ansia e la scrittura si sono ben presto intrecciate, formando un nodo inestricabile nel mio corpo. Nella scrittura si fondono le due voragini: scrivo a oltranza perché ogni giorno c’è un guasto da riparare, sono la vittima e il miglior custode della mia nevrosi».

Jostein GAARDER, Il mondo di Sofia, Longanesi editore

in viaggio, nel tempo e nei luoghi, con i LIBRI. Disegno di Lucia A.

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Addio alle armi di Ernest HEMINGWAY, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

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D. H. LAWRENCE, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1119

UPTON SINCLAIR, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1118

JOHN DOS PASSOS, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1117

Virginia WOOLF, La signora Dalloway, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1113

STEPHAN ZWEIG, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1112

JULIEN GREEN , scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1111

THOMAS MANN, scheda delle edizioni Mondadori, anni ’50

SCHE MONDA1110

Carmelo BENE, Voce dei canti di GIACOMO LEOPARDI, Video, Luca Sossella editore /Rai Trade

leopardi 20141014

Giacomo LEOPARDI, Canti, letture di Fabrizio Falco, Emons AudioLibri, 2015

leopardi 20141013

LUCREZIO, Come nacque il canto, da Poeti latini tradotti da scrittori italiani contemporanei, a cura di Vincenzo Guarracino, Bompiani, 1993

lucre930

scheda su LUCREZIO, a cura di Vincenzo Guarracino

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GIANNI RODARI (1920-14 aprile 1980)

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ALTAN sul dominio della scienza (in tempi di coronavirus)

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CARRIERE Jean-Claude, ECO Umberto, a cura di Jean-Pierre de Tonnac, NON SPERATE DI LIBERARVI DEI LIBRI, Bompiani, 2009. Indice del libro

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per EMANUELE SEVERINO (1929-2020): la poesia di Massimo Cacciari, in La Repubblica, 22 gennaio 2020

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i versi di GIACOMO LEOPARDI letti dai grandi della canzone italiana, Dvd realizzato dalla Rai e Mibact, informazione di Pierluigi Panza, 20 dicembre 2019

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BENJAMIN Walter, citazioni

benj2741

HUSSERL Edmund, citazioni

huss2736

KANT Immanuel, Citazioni

kant2731

MACHIAVELLI Niccolò, citazioni

mach2726

SCHOPENHAUER Arthur, citazioni

scho2721

SPINOZA Baruch, citazioni

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