àpeiron

Apeiron

Semerano dimostra che la parola di Anassimandro: “Apeiron” che è poi la prima parola della filosofia greca, e che come tutti sanno è nata in Asia Minore, non vuole dire “infinito” o “indeterminato” come vogliono Platone e Aristotele e, dopo di loro l´intera storia della filosofia, ma semplicemente “terra”, “polvere”, “fango”, dall´accadico “eperu”, vicino al semitico “apar”, da cui l´ebraico “aphar”.
Ma che succede se questa parola, a cui Heidegger in Germania e Severino in Italia hanno dedicato splendide pagine, ha un significato così modesto come modesta è l´acqua di Talete e l´aria di Anassimene pensate rispettivamente come principio di tutte le cose? E che significa che gli enti, come dice Anassimandro «pagano gli uni agli altri la giusta pena della loro iniquità secondo l´ordine del tempo» se non che tutti originano dalla terra e secondo l´ordine del tempo nella terra ritornano? Non c´è qui più affinità con il motivo della cultura semita, dove il Creatore plasma il primo uomo con l´”apar” con la polvere della terra e, dopo la maledizione divina, lo condanna a dissolversi nell´”apar”, nella polvere, di quanta non ce ne sia con la tradizione filosofica che rende “apeiron” con “infinito”, “indeterminato” e con tutte le implicazioni filosofiche che ne seguono?

da: All’origine delle parole | Altermedia Italia.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.