Silvia Montefoschi (1926-2011), L’avvento, 1952

L’AVVENTO

Fu una pioggia di stelle sul mio viso.

Sentii gravarmi da un infinito cielo

soffice, di calda luce.

Sentii la terra nelle mani

e nei capelli,

e fu il sapore di quella terra in bocca

e di quel bacio,

e fu il risucchio del mio corpo

dalle profondità abissali di quel cielo,

e fu un sussulto, un grido

di sovraumana gioia,

a sentire quel cielo entro il mio ventre,

quel cielo e quella terra,

la mia stessa terra

fatta della mia carne e del mio sangue.

Fu come un dileguarmi

in quella pioggia d’infinite stelle,

e ritrovarmi

nella dolcezza di un abbraccio amico,

umido ancora

di un sapor di latte,

di lacrime infantili

e di lontani baci.

in Fu una pioggia di stelle sul mio viso (Napoli 1952)

Laboratorio Ricerche evolutive di Giampietro Gnesotto editore, Genova, 1989


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Autore: Paolo Ferrario

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4 pensieri riguardo “Silvia Montefoschi (1926-2011), L’avvento, 1952”

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