Fare immaginazione sulla materia: Gaston Bachelard e Claude Monet

Assecondo la tendenza al diario.
“Molto con poco” potrei dire.
Perchè è davvero un piccolo miracolo delle relazioni faccia a faccia poter andare, in orario tardo pomeridiano e a pochi chilometri dalla mia città, ad ascoltare 4 lezioni del professore di storia della filosofia Mario Porro in tema di immaginazione sugli elementi materiali (acqua, terra, aria, fuoco), a partire da Gaston Bachelard (1).
Farò un rapporto più dettagliato su queste lezioni, in modo che anche a te, amico/lettore di blog, possa sembrare di avervi partecipato.
Oggi vorrei solo evocare la suggestiva connessione fra Gaston Bachelard e Claude Monet (le sottolineature sono di Mario Porro):

“E tutto lo stagno è avvolto nel profumo del suo fiore fresco, il fiore giovane, il fiore ringiovanito dalla notte.
Al calar della sera — Monet l’ha visto migliaia di volte — il giovane fiore va a coricarsi sotto l’onda. Non si dice forse che il suo peduncolo la rievoca, la notte, ritraendosi sino al tenebroso fondo del limo? E così ad ogni aurora, il fiore della ninfea — immensa sensitiva delle acque — ristorato da un buon sonno nella notte estiva, rinasce con la luce, e perciò è fiore eternamente giovane, figlio immacolato dell’acqua e del sole.
Tanta giovinezza ritrovata, una così costante sottomissione al ritmo del giorno e della notte, una tale esatta puntualità nel segnare l’attimo dell’aurora, tutto ciò fa della ninfea il fiore stesso dell’impressionismo.
La ninfea è un istante del mondo, un mattino degli occhi, il sorprendente fiore d’un’alba estiva.”

e poi ancora:

Il mondo vuol essere visto. Innanzi che avesse occhi per vedere, l’occhio dell’acqua, il grande occhio delle acqua tranquille, guardava i fiori sbocciare. E’ proprio in simile rispecchiamento – come dubitarne? – che il mono per la prima volta prese coscienza della sua bellezza”

in Gaston Bachelard, Il diritto di sognare (traduzione di Marina Bianchi), Dedalo libri, 1974, p. 10 e 13

(1) Invito alla filosofia: il simbolismo degli elementi materiali (acqua, terra, fuoco, aria), docente Mario Porro – Storia della filosofia, Liceo statale E. Fermi, Cantù, 12, 19, 26 aprile, 10 maggio 2007
a cura dell’Auser Canturium

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