Gaston Bachelard, Aria, Acqua e Fuoco – Sociologia dello Spazio – Sogni da Svegli, dal blog simonarinaldi.net

La Dimora del Tempo Circolare

Psicanalisi delle acque e altri testi

Gaston Bachelard, Aria, Acqua, Fuoco – Sogni da Svegli

“Esistono dunque due forme del pensare: il pensare indirizzato, e il sognare o fantasticare. Il primo, operando con gli elementi del linguaggio, serve a comunicare ed è faticoso e sfibrante. Il secondo, per contro, opera senza sforzo, spontaneamente potremmo dire, con contenuti già belli e pronti e guidato da motivi inconsci. Il primo crea acquisizioni nuove, adattamenti, imita la realtà e cerca di influire su di essa. Il secondo invece volge le spalle alla realtà, mette in libertà tendenze soggettive ed è, per quel che concerne l’adattamento, improduttivo” (5)

Link

Link al video

Post del mio caro amico Paolo Ferrario

“si può studiare solo ciò che si è prima sognato. La scienza si forma più su una fantasia che su una esperienza e sono necessarie parecchie esperienze per cancellare le nebbie del sogno […]” (32) .

I lavori di Robert Desoille

View original post 5 altre parole

Gaston BACHELARD, LA POESIA DELLA MATERIA , traduzione di Chiara Ruffinengo, da: Causeries: la poésie e les éleménts. Dormeurs éveillés (1952, 1954), Red edizioni, 1997, Como, pag. 62. Indice del libro

TRACCE e SENTIERI

bach217bach218.jpgbach219bach220

AUDIO

1 La poesia e gli elementi naturali, 13 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1F4vFefZFrpezsuqOo2dSWhnOqDthWeqa/view?usp=sharing

2 La poesia dell’acqua, 14 minuti:

https://drive.google.com/file/d/1EJpkKQhhau7xO0lIJxLMDVh14vXMy8Wu/view?usp=sharing

3. La poesia del fuoco, 14 minuti

https://drive.google.com/file/d/1d92KEo961BR91mxabzlx3GPCkMCgQK9L/view?usp=sharing

4. La poesia dell’aria, 14 minuti

5. La poesia della terra, 11 minuti

6. La poesia della mano, 13 minuti

7. Il lirismo della forgia, 12 minuti

8. Dormienti a occhi aperti: la rèverie lucida, 17 minuti


la collana della Red edizioni dedicata a Gaston Bachelard è curata da Claudio Risè

ris221

View original post

Culture simboliche per le professioni dell’arte, dell’educazione e della cura, Master del Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” dell’Università di Milano-Bicocca, 2016

“Culture simboliche per le professioni dell’arte, dell’educazione e della cura” è un master di primo livello, al momento l’unico in Italia, che forma figure professionali in funzione progettuale, conservativa e promozionale nell’ambito del turismo culturale, all’interno dei servizi educativi del patrimonio di musei e istituzioni culturali pubbliche o private.

Il Master è organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “Riccardo Massa” Immagine Link Esterno dell’Università di Milano-Bicocca, con la direzione scientifica di Romano Madera e Paolo Mottana, rispettivamente docente di Filosofia Morale e di Filosofia dell’Educazione

tre moduli:

– Teoria dell’immagine, del simbolo e della cultura, con analisi del pensiero di Carl Gustav Jung, Gaston Bachelard, James Hillman, Gilbert Durand, Ernst Cassirer, Susanne Langer, Aby Warburg;

– Le tradizioni simboliche, con particolare attenzione a quella islamica, ebraica, cristiana, indo-mediterranea, greca, cino-nipponica, alchemica, sciamanesimo;

– Immaginario simbolico contemporaneo ed educazione estetica, analizzato nella cultura contemporanee,  nelle arti poetiche, letterarie, musicali, cinematografiche e coreutiche. nei contesti educativi e psico- terapeutici, nell’architettura e nel paesaggio

tutta la scheda qui

http://www.unimib.it/open/news/In-Bicocca-un-master-per-promuovere-larte-a-partire-da-simbologia-e-mito/531882402895150487

Gaston Bachelard, La Intuicion del Instante

VAI AL FILE PDF:

Gaston Bachelard, The Dialectic of Duration

vai al file Pdf:

GASTON BACHELARD, La fiamma di una candela, Editori Riuniti, 1981

Bachelard la fiamma di una candela1900Bachelard la fiamma di una candela1901Bachelard la fiamma di una candela1902

Che cosa intende Bachelard quando parla di rêverie?, in Saggio su Gaston Bachelard di Giovanni Piana

Che cosa intende Bachelard quando parla di rêverie? Se incontrassimo questo termine in un contesto non troppo impegnativo, potremmo tradurlo con fantasticheria, ma in riferimento alla problematica che stiamo illustrando questa parola sarebbe inadatta, se non altro per quella sfumatura un po’ peggiorativa che essa riceve in molti impieghi correnti. |164|

In realtà mentre, come vedremo subito, tra sogno e rêverie dobbiamo porre una netta differenza, è proprio al sogno che converrà richiamarsi per illustrare il senso della rêverie. Anche in italiano infatti la parola «sogno» non viene impiegata solo per indicare quegli strani eventi che ci accadono mentre dormiamo, ma anche le nostre fantasticherie diurne. E ancor più converrà tenere presenti espressioni come «atmosfera sognante» o «paesaggio sognante»: qui ci troviamo molto prossimi alla sfumatura di senso della parola rêverie. La rêverie è una fantasticheria sognante – forse potremmo esprimerci così. |165|

da Saggio su Gaston Bachelard.

Fare immaginazione sulla materia: Gaston Bachelard e Claude Monet

Assecondo la tendenza al diario.
“Molto con poco” potrei dire.
Perchè è davvero un piccolo miracolo delle relazioni faccia a faccia poter andare, in orario tardo pomeridiano e a pochi chilometri dalla mia città, ad ascoltare 4 lezioni del professore di storia della filosofia Mario Porro in tema di immaginazione sugli elementi materiali (acqua, terra, aria, fuoco), a partire da Gaston Bachelard (1).
Farò un rapporto più dettagliato su queste lezioni, in modo che anche a te, amico/lettore di blog, possa sembrare di avervi partecipato.
Oggi vorrei solo evocare la suggestiva connessione fra Gaston Bachelard e Claude Monet (le sottolineature sono di Mario Porro):

“E tutto lo stagno è avvolto nel profumo del suo fiore fresco, il fiore giovane, il fiore ringiovanito dalla notte.
Al calar della sera — Monet l’ha visto migliaia di volte — il giovane fiore va a coricarsi sotto l’onda. Non si dice forse che il suo peduncolo la rievoca, la notte, ritraendosi sino al tenebroso fondo del limo? E così ad ogni aurora, il fiore della ninfea — immensa sensitiva delle acque — ristorato da un buon sonno nella notte estiva, rinasce con la luce, e perciò è fiore eternamente giovane, figlio immacolato dell’acqua e del sole.
Tanta giovinezza ritrovata, una così costante sottomissione al ritmo del giorno e della notte, una tale esatta puntualità nel segnare l’attimo dell’aurora, tutto ciò fa della ninfea il fiore stesso dell’impressionismo.
La ninfea è un istante del mondo, un mattino degli occhi, il sorprendente fiore d’un’alba estiva.”

e poi ancora:

Il mondo vuol essere visto. Innanzi che avesse occhi per vedere, l’occhio dell’acqua, il grande occhio delle acqua tranquille, guardava i fiori sbocciare. E’ proprio in simile rispecchiamento – come dubitarne? – che il mono per la prima volta prese coscienza della sua bellezza”

in Gaston Bachelard, Il diritto di sognare (traduzione di Marina Bianchi), Dedalo libri, 1974, p. 10 e 13

(1) Invito alla filosofia: il simbolismo degli elementi materiali (acqua, terra, fuoco, aria), docente Mario Porro – Storia della filosofia, Liceo statale E. Fermi, Cantù, 12, 19, 26 aprile, 10 maggio 2007
a cura dell’Auser Canturium

Gaston Bachelard in “Dizionario di filosofia” – Treccani

vai a: gaston bachelard in “Dizionario di filosofia” – Treccani.

BACHELARD e le “provocazioni della materia, Università di: Milano Bicocca, Bergamo, Perugia, 7, 8, 9 marzo 2012

1. La materia seduce la filosofia – intervento di Paolo Mottana (Università Milano-Bicocca)

2. L’immaginario e la virtualizzazione del reale. Percorsi bachelardiani — intervento di Paolo Bellini (Università dell’Insubria)

3. L’immaginazione ludica come respiro della materia – intervento di Francesca Antonacci (Università Milano-Bicocca)

4. Promozione immaginale: Bachelard, Dufrenne, Corbin – intervento di Valeria Chiore (Napoli, insegnante)

5. Bachelard e l’estasi della metamorfosi – intervento di Antonio Allegra (Università di Perugia)

6. Rythme et matière chez Gaston Bachelard – intervento di Julien Lamy (Université de Lyon)

7. Dal ritmo al ritornello: Deleuze lettore di Bachelard – intervento di Cristina Zaltieri (Università di Bergamo)

8. Bachelard et les rêveries cristallines – intervento di Ionel Buse (Università di Craiova — Romania)

9. Bachelard et la matière ténébreuse – intervento di Vincent Bontems (CEA — Paris)

 

GASTON BACHELARD, Il poeta solitario della Rêverie | a cura di Flavia Conte, Mimesis editore

PREZZO: €16,00

PAGINE:232

DATA PUBBLICAZIONE: 2010

ISBN:9788857502724

A CURA DI:Flavia Conte

Gaston Bachelard

IL POETA SOLITARIO DELLA RÊVERIE

Se per risplendere magicamente il mondo ha bisogno della solitudine del poeta, Bachelard vi si immerge come in un’avventura onirica rigeneratrice che scopre nella propria forza metaforica la pienezza di una vita felice.
Il mondo della rêverie Bachelardiana è bello prima di essere vero e il sognatore vi si lascia guidare per attingere alla sorgente originale anche della nostra fantasia onirica, perché un autentico “istinto poetico”, dice Bachelard, abita l’essere di ogni uomo. Come in un libero gioco alchemico, sono le immagini semplici degli elementi primordiali a suggerire con le loro quattro potenze materiali una benefica esperienza di metamorfosi della parola. Da Baudelaire a Rilke passando per Eluard, Lautréamont, Kafka, per non parlare di Nietzsche e Valéry, il sognatore Bachelard ci induce a seguirlo nelle sue fantastiche migrazioni senza cercare di spiegarci le immagini; egli dà solo voce alla loro aurorale gratuità per prepararci a nuovi godimenti poetici.

Gaston Bachelard (Bar-sur-Aube 1884; Parigi 1962) è fondatore illustre dell’epistemologia contemporanea, interprete originale delle svolte teoriche della fisica-matematica novecentesca e promotore in Francia della stagione dell'”epistemologia storica”. Straordinario esploratore dei campi del sapere ben oltre lo specialismo scientifico di formazione, Bachelard solca la via di un linguaggio filosofico inedito sull’immaginario poetico della rêverie di cui diviene nel nostro tempo il più geniale e sorprendente studioso. Tra le sue opere: Le nouvel esprit scientifique (1934), La psychanalyse du feu (1938), Le rationalisme appliqué (1949), Le materialisme rationnel (1953), La poétique de l’espace (1957), La poétique de la rêverie (1960).

Flavia Conte (1957), allieva di Emanuele Severino, si è laureata a Venezia nel 1985 in “Filosofia contemporanea”. Traduttrice del testo di Jacques Brosse “L’ordre des choses” (Paris 1986) ha collaborato come redattrice con la rivista “L’Ippogrifo” (Pordenone). Ha svolto il dottorato in “Sciences de l’Education” a Parigi sotto la direzione del filosofo Dany-Robert Dufour ottenendo le “félicitations” e diritto di pubblicazione. Insegna filosofia al liceo. È membro
dell’“Equipe Paideia” e del gruppo CIRCEFT, all’università Paris VIII Vincennes-Saint-Denis.

da Il poeta solitario della Rêverie | Volti | Collane | Mim-Edizioni S.r.L..

 

Gaston Bachelard, Portrait d’un philosophe

Vodpod videos no longer available.

Vidéo Ina – Portrait d’un philosophe, vidéo Por…, posted with vodpod

Gaston Bachelard, La poesia della materia, tracce audio, 1952, 1954

Vorrei fare partecipe il lettore che passasse su questa pagina delle 

conferenze che Gaston Bachelard tenne fra il 1952 e il 1954

ad una radio sul tema degli “elementi materiali” sedimentati dentro ciascuno di noi.

La casa editrice Red di Como (che ora non c’è più, perchè il suo animatore è migrato in un paese lontano) le fece trovare allegate al libro:

 

La voce del traduttore, con sullo sfondo la voce stessa di Bachelard, dà, secondo me, qualcosa di più a queste parole. Qui la voce ha un valore aggiunto.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: