EPITTETO: ricordarsi di distinguere fra le cose che dipendono da noi da quelle che NON dipendono da noi. Le traduzioni di Martino Menghi, Giacomo Leopardi. E la lettura attuale di Jules Evans

da Epitteto, MANUALE, nella traduzione di Martino Menghi (1996), Rizzoli Bur, 2001

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dalla “volgarizzazione” del Manuale di Epitteto di Giacomo Leopardi:

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dalla lettura attualizzata di Jules Evans, FILOSOFIA PER LA VITA, Mondadori, 2014

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9 commenti

  1. […] Ho la chiara cognizione che da sabato 10 maggio cambia tutto (o molto) nella mia quotidianità: sarò un po’ meno il regista delle mie azioni. Le attività più penalizzate saranno certamente quelle legate ai lavori pesanti di giardinaggio a Coatesa. Non certo quelle internettiane, per le quali anche una mobilità lieve è sufficiente. La percezione netta è quella di un “rallentamento” costellato anche da “interruzioni imprevedibili”. Non ci sono strade alternative: occorrerà adattarsi soggettivamente alla nuova situazione oggettiva. Scoprirò (poi) che anche Epitteto aiuta. […]

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  2. […] Ho la chiara cognizione che da sabato 10 maggio cambia tutto (o molto) nella mia quotidianità: sarò un po’ meno il regista delle mie azioni. Le attività più penalizzate saranno certamente quelle legate ai lavori pesanti di giardinaggio a Coatesa. Non certo quelle internettiane, per le quali anche una mobilità lieve è sufficiente. La percezione netta è quella di un “rallentamento” costellato anche da “interruzioni imprevedibili”. Non ci sono strade alternative: occorrerà adattarsi soggettivamente alla nuova situazione oggettiva. Scoprirò (poi) che anche Epitteto aiuta. […]

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  3. […] Ho la chiara cognizione che da sabato 10 maggio cambia tutto (o molto) nella mia quotidianità: sarò un po’ meno il regista delle mie azioni. Le attività più penalizzate saranno certamente quelle legate ai lavori pesanti di giardinaggio a Coatesa. Non certo quelle internettiane, per le quali anche una mobilità lieve è sufficiente. La percezione netta è quella di un “rallentamento” costellato anche da “interruzioni imprevedibili”. Non ci sono strade alternative: occorrerà adattarsi soggettivamente alla nuova situazione oggettiva. Scoprirò (poi) che anche Epitteto aiuta. […]

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