le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”

FRANÇOIS CAVANNA (1923-2014, scrittore e vignettista, fondatore di Charlie Hebdo):
“Voi, i cristiani, gli ebrei, i musulmani, i buddisti, gli scintoisti, gli avventisti, i panteisti, i testimoni di questo e di quello,

i satanisti, i guru, i maghi, le streghe, i santoni,

quelli che tagliano la pelle del pistolino ai bambini, quelli che cuciono la passerina alle bambine,

quelli che pregano ginocchioni, quelli che pregano a quattro zampe, quelli che pregano su una gamba sola,

quelli che non mangiano questo e quello, quelli che si segnano con la destra, quelli che si segnano con la sinistra,

quelli che si votano al Diavolo, perché delusi da Dio, quelli che pregano per far piovere, quelli che pregano per vincere al lotto, quelli che pregano perché non sia Aids,

quelli che si cibano del loro Dio fatto a rondelle, quelli che non pisciano mai controvento, quelli che fanno l’elemosina per guadagnarsi il cielo,

quelli che lapidano il capro espiatorio, quelli che sgozzano le pecore,

quelli che credono di sopravvivere nei loro figli, quelli che credono di sopravvivere nelle loro opere, quelli che non vogliono discendere dalla scimmia,

quelli che benedicono gli eserciti, quelli che benedicono le battute di caccia, quelli che cominceranno a vivere dopo la morte…

Tutti voi, che non potete vivere senza un Papà Natale e senza un Padre castigatore.

Tutti voi, che non potete sopportare di non essere altro che vermi di terra con un cervello.

Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi.

Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!

Fate i vostri salamelecchi nella vostra capanna, chiudete bene la porta e soprattutto non corrompete i nostri ragazzi.”

7 pensieri riguardo “le fedi secondo FRANÇOIS CAVANNA (fra i fondatori di CHARLIE HEBDO): “… Tutti voi, che vi siete fabbricati un dio “perfetto” e “buono” tanto stupido, tanto meschino, tanto sanguinario, tanto geloso, tanto avido di lodi quanto il più stupido, il più meschino, il più sanguinario, il più geloso, il più avido di lodi tra voi. Voi, oh, tutti voi NON ROMPETECI I COGLIONI!!!”

  1. va bene la solidarietà caro Paolo ma ora non incensiamo questi “vignettisti” come la punta di diamante del pensiero occidentale. (tra l’altro per quel poco che ho visto le vignette mi sembravano molto triviali e non molto altro, pur rimanendo il sacrosanto diritto di esserlo senza essere per ciò ammazzati) Di questo relativismo banale ogni fede può a ben donde sbarazzarsene imputandogli la mancanza di fondamento della propria posizione. Allora vinga il più forte tra le diverse fedi. Forse sarebbe meglio menzionare un testo come Dall’Islam a Prometeo di Severino per far vedere che la superficie inclinata su cui scivola lo sviluppo storico porterà necessariamente via prima o poi anche questi fondamentalismi. Nel mentre che siano limitati con la forza coercitiva tali manifestazioni è altrettanto sacrosanto. Un caro saluto gabriele.
    PS tra l’altro di tutti i morti in medio oriente per le stesse ragioni l’opinione pubblica non è che si sia stracciata le vesti in modo così plateale. forse perchè i francesi sono vicini nostri siamo così allarmati e allora più che difesa disinteressata di valori occidentali parlerei di forte istinto di sopravvivenza. Anche quando vi fu la giustissima crociata contro i pedofili belgi (molto vicini ai nostri figli) erano anni che si aveva notizia di violenze inediti sui bambini brasiliani. Anche in quell’occasione nella difesa dei diritti dell’individuo e in particolare di quegli individui indifesi come sono i bimbi, di alto contentuto morale disinteressato non ve ne era ben poco credo, fermo restando anche qui che l’istinto di sopravvivenza è più che legittimo, ma di questo appunto si tratta non di alto gesto morale.
    Perdonami il tono un pò troppo piccato, un grosso saluto
    Gabriele

    1. va bene la solidarietà Paolo, ma ora non incensiamo questi “vignettisti” come la punta di diamante del pensiero occidentale. (tra l’altro per quel poco che ho visto le vignette mi sembravano molto triviali e non molto altro, pur rimanendo il sacrosanto diritto di esserlo senza essere per ciò ammazzati) Di questo relativismo banale ogni fede può a ben donde sbarazzarsene imputandogli la mancanza di fondamento della propria posizione. Allora vinca il più forte tra le diverse fedi (e qui i terroristi pensano di esserlo con questi atti). Forse sarebbe meglio menzionare un testo come Dall’Islam a Prometeo di Severino per far vedere che la superficie inclinata su cui scivola lo sviluppo storico porterà necessariamente via prima o poi anche questi fondamentalismi appartenenti alla stessa tradizione occidentale del cristianesimo che però a già fatto parzialmente i conti con la razionalità tecnico-scientifica . Nel mentre che siano limitati con la forza coercitiva tali manifestazioni è altrettanto sacrosanto.
      Tra l’altro di tutti i morti in medio oriente per le stesse ragioni laiche l’opinione pubblica non è che si sia stracciata le vesti in modo così plateale. Forse perchè i francesi sono vicini nostri siamo così allarmati e allora più che difesa disinteressata di valori occidentali parlerei di forte istinto di sopravvivenza. Anche quando vi fu la giustissima crociata contro i pedofili belgi (molto vicini ai nostri figli) erano anni che si aveva notizia di violenze inedite sui bambini sudamericani. Anche in quell’occasione nella difesa dei diritti dell’individuo e in particolare di quegli individui indifesi come sono i bimbi, di alto contenuto morale disinteressato ve ne era ben poco credo, fermo restando anche qui che l’istinto di sopravvivenza è più che legittimo e naturale, ma di questo appunto si tratta non di alto gesto morale.
      Perdonami il tono un pò troppo piccato, un grosso saluto
      Un caro saluto Gabriele.

  2. mi spiace di averti deluso, gabriele. ho conosciuto charlie hebdo (e wolinski e cavanna) a parigi, nel 1972 . ero giovane: 24 anni. mi hanno liberato dalla cappa di piombo dei moralisti di ogni latitudine e longitudine. mi hann letteralmente “formato” al pensiero non dogmatico. ed è per questo che sono loro grato. quanto a DALL’ISLAM A PROMETEO è qui sul tavolo in rilettura, mentre lavoro e ascolto lo scacco della cosiddetta “intelligence francese” che ha lasciato in circolo almeno 5 adolescenti da riformatorio diventati esperti assassini Parola la cui etimologia è araba): https://antemp.com/2015/01/09/in-rilettura-emanuele-severino-dallislam-a-prometeo-rizzoli-2003/

    1. nessuna delusione, ci mancherebbe! La mia è stata una reazione un pò a caldo, più che giustificato il tuo sdegno visto la tua esperienza di cui non sospettavo. E’ che proprio il sentimento antidogmatico che ci contraddistingue mi fa insospettire quando ci sono queste levate di scudi unanimi. Il fatto poi che tu individui nella carenza educativa uno delle origini di questo dramma è indice del tuo approccio razionale alla cosa (con pace delle nostre belle coscienze si potrebbe facilmente chiudere il discorso dicendo che questi siano pazzi e non stare tanto ad argomentare). Ma forse oltre a indubbie ragioni di cattiva educazione/formazione ed anche di origine politico-sociale (dopo la caduta del muro di Berlino le rivendicazioni dei popoli sottosviluppati e delle classi sociali più misere non hanno più uno sfogo e un riferimento sicuro e spesso trovano voce solo nelle aspettative delle religioni tradizionali) c’è qualcosa sotto d’altro e più fondamentale e decisivo. Forse questo è la manifestazione tragicissima di una contraddizione tra due mondi che in altre sedi si risolve molto meno violentemente per via legislativa o ancor meglio nelle cattedre universitarie.
      Ci attendono forse a breve temine tempi sempre più tragici poichè siamo a metà del guado e le contraddizioni che non si risolvono in dialogo si trasformano spesso in prove di forza. Attendiamo fiduciosi che la coscienza dei molti si accorga che il potenziamento della Tecnica e la relativa subordinazione ai suoi scopi (tra cui una società non violenta strumentale al dispiegamento della potenza della volontà tecnica) sia l’unica strada percorribile. La Tecnocrazia necessariamente subordinerà la Teocrazia. Nel frattempo non cedere un millimetro al ritorno del Medioevo, anche usando purtroppo la forza coercitiva.
      Scusami ancora
      Buona serata Gabriele

  3. …e imparate a stupirvi, voi(noi) tutti, di quanto siete(siamo) gretti nella vostra(nostra) ignorante convinzione di parlare univocamente alla(per) verità assoluta. Voi(Noi) tutti implorate(imploriamo) al Dio Conoscenza di imposessarsi di voi(noi), in questo qui ed ora…

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