Paolo Godani ha pubblicato il suo nuovo libro intitolato “Melanconia e fine del mondo” con Feltrinelli nel 2025. Questo lavoro esplora la natura della melanconia, sostenendo che la cultura degli ultimi due secoli è intrinsecamente legata a sentimenti di tristezza e tormento interiore. Godani propone l’idea che la melanconia non sia solo un’esperienza individuale, ma una condizione culturale che permea la nostra comprensione del mondo e delle sue sfide[2][5].
Nel libro, Godani riflette su come eventi storici significativi, come le guerre mondiali, siano connessi a questa sensazione di malinconia collettiva. La sua analisi si concentra sul dolore e sulla caducità, evidenziando come queste esperienze abbiano modellato la nostra visione contemporanea della vita[4][6][7].
[2] https://www.lafeltrinelli.it/libri/autori/paolo-godani
[3] https://www.feltrinellieditore.it/opera/melanconia-e-fine-del-mondo/
[4] https://www.ubiklibri.it/book-9791256240210-melanconia-e-fine-del-mondo.html
[5] https://www.raicultura.it/filosofia/articoli/2025/01/Paolo-Godani-Melanconia-e-fine-del-mondo–cdb976fa-c7ad-4ac7-9c37-7ce2b50412cc.html
[6] https://x.com/feltrinellied/status/1884494034468585963
[7] https://www.fatamorganaweb.it/melanconia-e-fine-
[8] https://www.fatamorganaweb.it/pdf/melanconia-e-fine-del-mondo-di-paolo-godani
I temi principali trattati in “Melanconia e fine del mondo” di Paolo Godani includono:
- Estetica: Il libro esplora come la melanconia influenzi l’esperienza estetica e la percezione artistica nel contesto del Novecento.
- Psicoanalisi: Godani analizza il legame tra la melanconia e le teorie psicoanalitiche, ponendo l’accento sul significato psicologico di questa condizione.
- Politica: Viene esaminato il modo in cui la melanconia si interseca con le dinamiche politiche e sociali, suggerendo che la tristezza collettiva possa influenzare i movimenti culturali e politici.
Il libro si propone di riflettere su come questi aspetti siano interconnessi e abbiano plasmato la nostra comprensione contemporanea della realtà, evidenziando l’importanza della melanconia come condizione culturale.
[1] https://docenti.unimc.it/paolo.godani/courses/2024/29796
[2] https://unimc.coursecatalogue.cineca.it/insegnamenti/2024/49912_636549_19594/2023/49912/10193?coorte=2024&schemaid=4906
[3] https://www.libropiu.it/filosofia/uexkll-jakob-von/la-teoria-del-significato/9791222312491
recensione:
Roberto Esposito, Sopravvivere alla malinconia canaglia, in la Repubblica 29 gennaio 2025, pagina 27
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