saggio autobiografico “Uno psicologo nei lager” dello psichiatra austriaco Viktor Frankl, pubblicato in Italia dalle Edizioni Ares (la cui prima edizione Ares risale effettivamente al 1967, con numerose ristampe successive tra cui quella del 1987). [1, 2, 3, 4]
Il libro è considerato una delle opere più influenti del XX secolo e si distingue per un approccio unico alla narrazione della Shoah:
- Contenuto: Frankl descrive la sua esperienza di prigionia tra il 1942 e il 1945 in vari campi di sterminio, tra cui Auschwitz e Dachau.
- Analisi Psicologica: Non è solo un memoriale, ma un’analisi scientifica delle reazioni psichiche dei prigionieri, suddivisa in tre fasi: l’arrivo (shock), la vita nel campo (apatia e morte emotiva) e la liberazione (depersonalizzazione e ritorno alla vita).
- La Logoterapia: Attraverso le sofferenze vissute, Frankl sviluppa i fondamenti della sua teoria psichiatrica, la logoterapia (o “Terza Scuola Viennese”), che pone al centro la ricerca di un senso dell’esistenza come principale forza motivante dell’uomo.
- Messaggio Chiave: L’autore sostiene che anche nelle condizioni più disumane, l’individuo conserva una “libertà interiore” che gli permette di scegliere il proprio atteggiamento verso il destino. [5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12]
Il testo è disponibile presso diversi rivenditori online come IBS, Amazon e Feltrinelli. [13, 14]
[1] https://www.edizioniares.it
[8] https://www.castiellodantonio.it
[11] https://www.instagram.com
[12] https://4books.com
[13] https://www.ibs.it
[14] https://www.lafeltrinelli.it
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