Nathcha Apparah, La notte nel cuore, Einaudi, 2026

La notte nel cuore di Nathacha Appanah (pubblicato in Italia da Einaudi nel 2026) è un’opera ibrida, a metà tra memoir e inchiesta giornalistica, che esplora il dramma del femminicidio e della violenza di genere. [1]

Il libro, vincitore del prestigioso Prix Femina in Francia e finalista al Premio Strega Europeo, si sviluppa attorno a un’immagine centrale potente: tre donne che corrono al buio per salvarsi da uomini che dicevano di amarle. Di queste tre donne, l’autrice è l’unica superstite. [2, 3, 4, 5, 6]

Il racconto si articola intrecciando tre storie vere: [2]

  • Chahinez Daoud: una giovane donna assassinata in Francia nel 2021. Dopo essere stata perseguitata e braccata dall’ex marito, viene colpita alle gambe e bruciata viva in strada a Mérignac. È la notizia di questo fatto di cronaca a spingere l’autrice a scrivere. [2, 3, 7]
  • Emma: la cugina dell’autrice, uccisa dal marito nell’isola di Mauritius nel 2000. La tragedia di Chahinez riapre in Nathacha Appanah questo antico dolore familiare mai del tutto elaborato. [8]
  • Nathacha Appanah: l’autrice stessa, che trova il coraggio di rompere il silenzio sulla propria giovinezza. Racconta di quando, a 17 anni, finì sotto il controllo psicologico e fisico di un uomo violento molto più grande di lei, riuscendo a fuggire a 25 anni. [1, 6, 8]

I temi chiave e la struttura

  • Le dinamiche del controllo: Il libro analizza dettagliatamente “il prima”, ossia la normalità apparente in cui la gelosia si trasforma gradualmente in isolamento, manipolazione e sottomissione psicologica della vittima. [9, 10]
  • Strumenti d’indagine: La narrazione integra elementi documentali come articoli di giornale e lo schema del “violentometro” (uno strumento per misurare i livelli di violenza in una coppia), analizzando i fallimenti burocratici che avvengono dopo una denuncia. [9]
  • Giustizia letteraria: L’obiettivo del libro non è vittimizzare le protagoniste, ma restituire loro voce, corpo e dignità. La scrittura diventa un atto di resistenza per creare una sorta di “sorellanza” e rompere l’invisibilità del male e il senso di colpa che spesso opprime chi subisce violenza. [1, 2, 9, 11]

fonti informative:

[1] https://www.youtube.com

[2] https://www.einaudi.it

[3] https://www.illibraio.it

[4] https://www.einaudi.it

[5] https://ilbolive.unipd.it

[6] https://www.iltascabile.com

[7] https://www.youtube.com

[8] https://antemp.com

[9] https://ilbolive.unipd.it

[10] https://antemp.com

[11] https://www.illibraio.it


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