UMBERTO GALIMBERTI, collana di libri pubblicati da La Repubblica, 2022/2023

  • CALENDARIO USCITE

    • DAL 9 NOVEMBRE 2022

      Le cose dell’amore

      Vol.
      1

      Quando dico “ti amo” che cosa sto dicendo di preciso? E soprattutto, chi parla? Il mio desiderio, la mia idealizzazione, la mia dipendenza, il mio eccesso, la mia follia? Non c’è parola più equivoca di “amore” e più intrecciata a tutte quelle altre parole che, per la logica, sono la sua negazione. Tutti, chi più chi meno, abbiamo fatto esperienza che l’amore si nutre di novità, mistero e pericolo e ha come suoi nemici il tempo, la quotidianità e la familiarità. Nasce dall’idealizzazione della persona amata di cui ci innamoriamo per un incantesimo della fantasia, ma poi il tempo, che gioca a favore della realtà, produce il disincanto e tramuta l’amore in un affetto privo di passione o nell’amarezza della disillusione. Qui Freud ci pone una domanda: “Quanta felicità barattiamo in cambio della sicurezza?”.

    • DAL 16 NOVEMBRE 2022

      Il libro delle emozioni

      Vol.
      2

      La mente e il cuore. Platone invita a privilegiare la mente razionale, capace di governare le passioni del cuore. Ma noi non possiamo dimenticare che anche il cuore ha le sue ragioni. Anzi, prima che la mente giungesse a guidare la vita dell’uomo, per i nostri antenati la vita era governata dal cuore, che con le sue sensazioni arrivava a capire, come peraltro fanno gli animali, in modo rapido e senza riflettere, che cosa fosse vantaggioso e che cosa fosse pericoloso per il mantenimento della vita. Il cuore, infatti, promuove le azioni più rapidamente della ragione e senza troppo indugiare sul da farsi, perché il mondo non è ospitale e i pericoli, che sono a ogni passo, richiedono decisioni immediate. Le decisioni del cuore sono promosse da emozioni come la paura di fronte al pericolo o come il desiderio, che approda all’accoppiamento per la preservazione della specie. Tutto questo senza riflettere, perché la luce della ragione ancora non c’è.

    • DAL 23 NOVEMBRE 2022

      La parola ai giovani

      Vol.
      3

      Nel 2007 Umberto Galimberti ha pubblicato un libro, L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani, in cui descriveva il disagio giovanile da imputare, a suo parere, non tanto alle crisi psicologiche a sfondo esistenziale che caratterizzano l’adolescenza e la giovinezza, quanto a una crisi da lui definita “culturale”, perché il futuro che la cultura di allora prospettava ai giovani non era una promessa, ma qualcosa di imprevedibile, incapace di retroagire come motivazione a sostegno del proprio impegno nella vita. A distanza di anni cos’è cambiato di quell’atmosfera che Galimberti aveva definito “nichilista”? Non granché, fatta eccezione per una percentuale forse non piccola di giovani che sono passati dal nichilismo passivo della rassegnazione al nichilismo attivo di chi non misconosce e non rimuove l’atmosfera pesante del nichilismo senza scopo e senza perché, ma non si rassegna. E dopo un confronto serrato con la realtà, si promuove in tutte le direzioni, nel tentativo molto determinato di non spegnere i propri sogni.

    • DAL 30 NOVEMBRE 2022

      I miti del nostro tempo

      Vol.
      4

      “Chi non ha il coraggio di aprirsi alla crisi, rinunciando alle idee-mito che finora hanno diretto la sua vita, si espone a quella inquietudine propria di chi più non capisce, più non si orienta.” Giovinezza e intelligenza, felicità e amore materno. E poi moda e tecnica, sicurezza e potere, e ancora mercato, crescita economica, nuove tecnologie… Sono i miti del nostro tempo, le idee che più di altre ci plasmano come individui e come società. Quelle che la pubblicità e i mezzi di comunicazione di massa propongono come valori e impongono come pratiche sociali, fornendo loro un linguaggio che le rende appetibili e desiderabili.

    • DAL 7 DICEMBRE 2022

      I vizi capitali e i nuovi vizi

      Vol.
      5

      Umberto Galimberti prende le mosse dai vizi capitali: Accidia, Avarizia, Gola, Invidia, Ira, Lussuria, Superbia. Identificati come “abiti del male” da Aristotele, come “opposizione della volontà dell’uomo alla volontà divina” nel Medioevo, come espressione della tipologia umana nell’Età dei lumi, essi appaiono infine come manifestazione psicopatologica nel Novecento. “E così, fuoriescono dal mondo morale per fare il loro ingresso in quello patologico. Non più vizi, ma malattie dello spirito.” Alla luce di questa sequenza storica, Galimberti “ambienta” i vizi nel panorama contemporaneo conflittualmente compresi tra la funzionalità (anche del male) propria dell’età della tecnica e l’urgenza dell’etica.

    • DAL 14 DICEMBRE 2022

      L’ospite inquientante

      Vol.
      6

      Un libro sui giovani, perché i giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo, si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, confonde i loro pensieri, cancella prospettive e orizzonti, fiacca la loro anima, intristisce le passioni rendendole esangui. Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare. Solo il mercato si interessa di loro per condurli sulle vie del divertimento e del consumo, dove ciò che si consuma è la loro stessa vita, che più non riesce a proiettarsi in un futuro capace di far intravedere una qualche promessa.

    • DAL 21 DICEMBRE 2022

      Il corpo

      Vol.
      7

      Organismo da risanare, forza lavoro da impiegare, carne da redimere, inconscio da liberare: nel corpo, nella repressione della sua naturale ambivalenza, è leggibile la storia culturale dell’Occidente. Un libro affascinante e fondamentale, la proposta di una psicologia che, togliendo la scissione anima/corpo sui cui si fonda, cominci a pensarsi contro se stessa.

    • DAL 28 DICEMBRE 2022

      Paesaggi dell’anima

      Vol.
      8

       

    • DAL 4 GENNAIO 2023

      Idee: il catalogo è questo

      Vol.
      9

       

    • DAL 11 GENNAIO 2023

      Cristianesimo

      Vol.
      10

       

Galimberti Umberto, Il libro delle emozioni, La Repubblica, 2022. Indice del libro

Galimberti Umberto, Le cose dell’amore, La Repubblica, 2022. Indice del libro

Umberto GALIMBERTI si racconta, 7 video youtube, 1991/1993

Umberto Galimberti: ” … La cultura greca non pone l’uomo al vertice del creato come invece lo concepisce la tradizione giudaico-cristiana, ma ritiene che …”, in D – La repubblica delle donne, 12 febbraio 2022

Umberto GALIMBERTI, NUOVO DIZIONARIO DI PSICOLOGIA. Psichiatria, Psicoanalisi, Neuroscienze, Feltrinelli, 2018, pagg 1635. Video di presentazione e Indice delle voci

Mappe nel Sistema dei Servizi alla Persona e alla Comunità

Questo Dizionario si articola in quattromila voci relative a quattro ambiti disciplinari: la psicologia propriamente detta, la psicoanalisi, la psichiatria e le neuroscienze.

Che cos’è l’essere umano? Nel XXI secolo rispondere a questa domanda significa affrontare il campo del sapere più complesso e più affascinante, che cerca di comprendere l’esistenza umana nella sua unità e rinuncia a dicotomie e semplificazioni, come quella che separa ciecamente il corpo dalla mente. Con lo sguardo sempre rivolto all’intersezione e all’osmosi delle discipline, Umberto Galimberti ha raccolto in un’opera organica e onnicomprensiva le voci principali relative alla psicologia propriamente detta, articolata nella molteplicità dei suoi orientamenti teorici e clinici, alla psicologia del profondo, alla psicoanalisi e alla psichiatria. Le voci, ricche di brani originali della letteratura psicologica, mostrano le contaminazioni reciproche tra queste discipline e si estendono ai domini nei quali esse affondano le proprie radici, dalla filosofia all’antropologia culturale, dalla sociologia alla linguistica…

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Chi non legge non sa cosa succede, di Umberto Galimberti, in D La repubblica delle donne 9 ottobre 2021

cerca in D La Repubblica delle donne https://www.repubblica.it/argomenti/D_-_La_Repubblica_delle_donne

Umberto Galimberti, A proposito di no vax: se avessimo studiato filosofia e frequentato un po’ di cultura scientifica non rifiuteremmo il vaccino, In D – La Repubblica 18 settembre 2021

Umberto GALIMBERTI, Dialogo con i credenti che è possibile solo con quelli che non sono intolleranti e chiusi nel loro dogmatismo, da Repubblica, 20 marzo 2021

da:

https://rep.repubblica.it/pwa/d/2021/03/20/news/un_dialogo_con_i_credenti-292528444/

Umberto GALIMBERTI, su SCIENZA E FEDE in inserto della Repubbica, 12 Dicembre 2020

UMBERTO GALIMBERTI, Non c’è amore nella tecnica, di Antonio Gnoli, in Robinson / La Repubblica, 7 novembre 2020

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.repubblica.it/robinson/

Riccardo Congiu e Umberto Galimberti riflettono sulla natura ammalata e sul nostro dovere di prendercene cura, rilanciando un ponte intellettuale tra le diverse età, in inserto della Repubblica, 31 ottobre 2020

letto in edizione cartacea

cerca sul web Riccardo Congiu https://tinyurl.com/y2j2scmj

Il conflitto tra scienza e fede nasce solo in chi non sa che cos’è scienza, e tanto meno che cos’è fede, UMBERTO GALIMBERTI, in inserto della Repubblica, 31 ottobre 2020

letto in edizione cartacea

cerca in https://rep.repubblica.it/pwa/d/2020/10/31/news/esiste_un_conflitto_tra_scienza_e_fede_-271941139/

Umberto Galimberti: La doppia vita – video YouTube, 2015

Umberto Galimberti, allievo di Emanuele Severino, in ricordo del grande filosofo appena scomparso, Milano, Casa della Cultura 22 gennaio 2020

alla trasmissione Rai 3 “QUANTE STORIE, DAI LIBRI ALLA REALTÀ”, A CURA DI GIORGIO ZANCHINI si parla del libro: GALIMBERTI UMBERTO, MERLINI IRENE, PETRUCCELLI MARIA LUISA, PERCHE’ ? 100 STORIE DI FILOSOFI PER RAGAZZI CURIOSI, FELTRINELLI, 2019

vai al Rai 3 Quante storie

Umberto Galimberti e i perché dei bambini - RaiPlay

Umberto Galimberti e i perché dei bambini


GALIMBERTI UMBERTO, MERLINI IRENE, PETRUCCELLI MARIA LUISA, PERCHE’ ? 100 STORIE DI FILOSOFI PER RAGAZZI CURIOSI, FELTRINELLI, 2019. ILLUSTRAZIONI DI: ISABELLA BORSELLINI; NANÀ DELLA PORTA; ANNA GRIMAL LOPEZ; GAIA INSERVIENTE; GIORGIA MARRAS; ANNA MASINI; MARTA PANTALEO; GIULIA TOMAI; LUCILLA TUBARO. INDICE DEL LIBRO


All’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo (Belluno), nell’ambito della rassegna «Una montagna di libri», presentazione di Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi di Umberto Galimberti, Irene Merlini e Maria Luisa Petruccelli, con la partecipazione di Umberto Galimberti (Feltrinelli) (ore 18). Francesca Amé su Io donna (Corriere della Sera): «La filosofia è un gioco da ragazzi, e questa generazione è terreno fertile per il pensiero libero: ne è convinto il filosofo Umberto Galimberti, che ha appena pubblicato Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi (Feltrinelli, pagg. 224, euro 19), un viaggio filosofico-illustrato in compagnia di Socrate, Platone, Kant, Ipazia, Voltaire, Hume e di tanti altri uomini e donne che in ogni epoca e a ogni latitudine si sono interrogati sul senso della vita, sul valore della morale, sulla natura che ci circonda, sul linguaggio che usiamo, sull’esistenza di un Altrove. Sono storie per giovani lettori curiosi, e anche un po’ ribelli, che non si accontentano di ciò che sentono in giro, ma vogliono capire meglio. […] Umberto Galimberti, […] lei spesso dice che nasciamo tutti filosofi. “Lo penso davvero: i bambini sono naturalmente filosofi, sono portati a porsi le domande fondamentali. S’interrogano sul senso della vita, sulla morte e su Dio, spesso ci mettono in crisi con le loro richieste. Una volta ho assistito al dialogo tra una mamma e una bambina che le chiedeva come mai Dio non avesse a sua volta una madre. La donna rispose: ‘Lo capirai da grande’. Non si fa così: non svicoliamo, prendiamoci magari qualche giorno di tempo, ma proviamo a dare risposte, altrimenti alimentiamo l’angoscia dei più piccoli. Quella bambina non si stava avventurando in una disputa teologica, ma applicava la semplice legge di causa ed effetto: se io sono al mondo ed esisto perché ho una madre, è così anche per Dio?”. Qual è, secondo lei, il pensatore dell’antichità che i nostri ragazzi di oggi dovrebbero assolutamente leggere e conoscere? “Platone: è lui ad averci insegnato a parlare in modo logico. Il suo pensiero è alla base della cultura occidentale”».

GALIMBERTI Umberto, MERLINI Irene, PETRUCCELLI Maria Luisa, PERCHE’ ? 100 STORIE DI FILOSOFI PER RAGAZZI CURIOSI, Feltrinelli, 2019. Illustrazioni di: Isabella Borsellini; Nanà Della Porta; Anna Grimal Lopez; Gaia Inserviente; Giorgia Marras; Anna Masini; Marta Pantaleo; Giulia Tomai; Lucilla Tubaro. Indice del libro

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LUCA GRECCHI e UMBERTO GALIMBERTI, FILOSOFIA E BIOGRAFIA, Editrice Petite Plaisance

GRECCHI

VAI ALLA SCHEDA DELL’EDITORE e all’indice:

Editrice Petite Plaisance.

indice di filosofia e biografia

 

Umberto Galimberti: “dal sistema di pensiero di Emanuele Severino o si restava fuori nella più assoluta indifferenza, o, se si entrava, se ne restava a tal punto incatenati da non non poterne più uscire” | PolSer: POLITICHE SOCIALI e SERVIZI

quanto dice Umberto Galimberti in un breve scritto contenuto in “Le parole dell’Essere” (Bruno Mondadori):

Fin da quando, nel lontano 1960, ascoltavo le lezioni di Emanuele Severino, ho avuto la sensazione immediata che da quel sistema di pensiero o si restava fuori nella più assoluta indifferenza, o, se si entrava, se ne restava a tal punto incatenati da non non poterne più uscire.”

(citazione segnalata in un messaggio di Alberto Maso)

da  Umbero Galimberti: “dal sistema di pensiero o si restava fuori nella più assoluta indifferenza, o, se si entrava, se ne restava a tal punto incatenati da non non poterne più uscire” | PolSer: POLITICHE SOCIALI e SERVIZI.

Umberto Galimberti sul SACRO

audio di Umberto Galimberti sul SACRO:

Vuoto

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 115-122

Sociopatia

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 99-106

Diniego

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 107-114

Sessomania

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 93-98

Conformismo

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
p. 75-84

Consumismo

Umberto Galimberti, I vizi capitali e i nuovi vizi, Feltrinelli, 2003
67-74

Anima

Umberto Galimberti, Idee: il catalogo è questo, Feltrinelli, 1992, p. 20-23

Tecnica

Umberto Galimberti (a cura di Aldo Belli), La lampada di Psiche, Casagrande, 2001
p. 149-183

Scontro di civiltà

Umberto Galimberti (a cura di Aldo Belli), La lampada di Psiche, Casagrande, 2001
p. 141-146

Clonazione

Umberto Galimberti (a cura di Aldo Belli), La lampada di Psiche, Casagrande, 2001
p. 95-101

Depressione

Umberto Galimberti (a cura di Aldo Belli), La lampada di Psiche, Casagrande, 2001
p. 76-78

Morte

Umberto Galimberti (a cura di Aldo Belli), La lampada di Psiche, Casagrande, 2001
p. 53-58

Virtualità

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 221-223

Viaggio

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 219-221

Verità

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 216-219

Tempo

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 204-206

Televisione

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 200-2004

Tecnica

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 197-200

Simbolo

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 190-193

Religione

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 17-172

Ragione

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 165-167

Politica

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 149-151

Nostalgia

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 131-133

Metodo

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 112-116

Mito

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 119-122

Memoria

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 107-109

Malinconia

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 104-107

Legge

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 96-99

Invidia

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 94-96

Identità

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 83-85

Erotismo

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 63-65

Dio

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 49-51

Democrazia

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 47-48

Corpo

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 40-41

Anima

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 23-25

Amore

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
19-22

Alterità

Umberto Galimberti, Parole nomadi, Feltrinelli, 1994
p. 17.18

UMBERTO GALIMBERTI, Per una filosofia attenta all’altro

“La via dell’amore”, il nuovo saggio di Luce Irigaray
PER UNA FILOSOFIA ATTENTA ALL’ALTRO
di Umberto Galimberti *
E se “filo-sofia” non volesse dire ” amore della saggezza” ma “saggezza dell’amore”, così come “teo-logia” vuol dire discorso su Dio e non parola di Dio, o come “metro-logia” vuol dire scienza delle misure e non misura della scienza? Perchè per “filo-sofia” questa inversione nella successione delle parole? Perchè in Occidente la filosofia si è strutturata come una logica che formalizza il reale, sottraendosi al mondo della vita, per rinchiudersi nelle università dove, tra iniziati, si trasmette da maestro a discepolo un sapere che non ha alcun impatto sull’esistenza e sul modo di condurla? Sarà per questo che da Platone, che indica come condotta filosofica “l’esercizio di morte”, ad Heidegger, che tanto insiste sull’essere-per-la morte, i fillosofi si sono innamorati più del saper morire che del saper vivere?
Questa è la provocazione di Luce Irigaray che, nel suo ultimo libro: La via dell’amore, denuncia l’atteggiamento tipico e totalmente irriflesso del filosofo che, nella cura della purezza del logos, trascura il dia-logo con uno o più soggetti differenti, come le donne, per esempio, onde evitare i delicati problemi relazionali che nascono dal confronto con l’altro. E’ saggio tutto questo? O è semplicemente il sintomo di una paura o di una incapacità di entrare in relazione con l’altro?
Con questa provocazione Irigaray non intende distruggere l’edificio concettuale che la filosofia ha costruito in Occidente, ma denunciarne il carattere parziale, dovuto al fatto che si è preferito coltivare la purezza delle idee piuttosto che il rapporto intersoggettivo tra gli uomini, tutti portatori di idee, amputando così la verità, l’etica, la teologia stessa dei suoi valori di base, per privilegiare un monologo solipsistico, sempre più lontano dal reale.
Tutto ciò non corrisponde a una saggezza umana, ma piuttosto a un esilio circondato da fortificazioni dove il filosofo si ripara, servendosi soprattutto di una lingua difficilmente accessibile e più preoccupata di ” parlare di” invece che di ” parlare con” gli altri e così apprendere che non c’è una sola verità, una sola bellezza, una sola scienza.
E questo vale soprattutto oggi dove, per effetto della globalizzazione sperimentiamo che la diversità non è solo tra l’uomo e la donna, e più in generale fra i soggetti, ma tra le differenti culture, ciascuna delle quali è portatrice di un’oggettività difficilmente catalogabile con le nostre categorie, oltre che di una simbolica e di una sensibilità che richiedono di essere non solo comprese, ma pensate.
Qui più del logos conta il dia-logo, che è possibile solo quando riconosco che l’altro possa avere un gradiente di verità superiore al mio. Questa è l’essenza della tolleranza che le religioni, nonostante il gran parlare che ne fanno, misconoscono. Perchè non si può dialogare con chi si ritiene depositario di una verità assoluta. Questo la filosofia deve dire alle religioni, ma solo se si presenta non tanto come amore per la saggezza quanto come saggezza dell’ amore. Perchè è proprio dell’amore il riconoscimento dell’alterità dell’altro.
Bisogna allora passare dalla “trascendenza verticale” proposta dalle religioni alla “trascendenza orizzontale” che riconosce l’altro non nel Grande Altro ma nell’altro che ogni giorno incontriamo e che invoca un discorso per elaborare non la città ideale di Platone che sta nell’iperuranio, ma un universo che sia da tutti il più possibile condiviso. Meno filosofia del logos e più pratica filosofica attenta al mondo della vita. Questo forse oggi è necessario se non addirittura urgente.
– LUCE IRIGARAY, La via dell’amore, Bollati Boringhieri – Traduzione di Roberto Salvatori – Pagg. 117, – Euro 14
* La Repubblica/Almanacco dei libri, 12.04.2008.

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