Melchisedec pre-scheda sul libro L’uomo senza inconscio di Massimo Recalcati

Eccone un assaggio:

L’identità e il nostro tempo
Da una parte è il tempo della liquidità, del naufragio dell’identità, del godimento smarrito, mancano i binari simbolico-ideali entro cui ordinare l’esperienza umana.
Dall’altra parte ci sono zone di solidità eccessiva, di identificazioni solide: si è come monadi chiuse, autosufficienti, compatte e senza desideri.
Un esempio può essere fornito dall’anoressia: il soggetto si compatta, il corpo diventa acciaio, smarrisce la dimensione della mancanza, rifugiandosi nel vuoto della pancia.
Scansa il desiderio, si mummifica nell’immagine pelle-ossa.
Liquidità e solidità: l’effetto è lo sbriciolamento dei legami sociali.
La dimensione dell’incontro con l’a(A)ltro viene meno o per liquidità o per solidificazione, per sbriciolamento o compattamento.
Le manifestazioni del malessere giovanile oscillano tra un eccesso di conformismo (un io senza inconscio) e di familismo e trasgressione, adattamento passivo ai modelli di normalità da un lato e la spinta a consumare, a trasgredire, a sovvertire costantemente la dimensione del limite.
Insomma un soggetto senza inconscio tende ad abolire l’esperienza del desiderio.
 

Scopri di più da ANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

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Autore: Paolo Ferrario

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2 pensieri riguardo “Melchisedec pre-scheda sul libro L’uomo senza inconscio di Massimo Recalcati”

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