Barbara Spinelli, Moby Dick o l’ossessione del male, Morcelliana

Barbara Spinelli, Moby Dick o l’ossessione del male, Morcelliana

A cura di Gabriella Caramore

DESCRIZIONE: Chi conosce Barbara Spinelli come commentatrice politica del quotidiano «La Stampa» non resterà, forse, del tutto sorpreso nel vederla qui alle prese con un testo letterario, una sorta di monumento della parola, il Moby Dick di Herman Melville, libro di superba architettura e dalla scoperta ispirazione teologica. L’attenzione della Spinelli, il suo acume, hanno un’ampia stratificazione e un largo raggio. Non di rado nei suoi articoli ricorre al testo biblico, consapevole che quell’antico strato della memoria d’Occidente sostiene ancora il nostro fragile presente. Basta guardare un po’ più in là e un po’ più a fondo rispetto a quello che comunemente si è disposti a fare. Proprio Moby Dick – la grandiosa epopea della ricerca umana e della sua dannazione – è, forse, il libro più capace di sollecitare questa essenziale attitudine dell’intelligenza di Barbara Spinelli: la sua capacità d’immergersi sotto la crosta dell’ovvio, sotto la superficie di un’attualità squillante e fin troppo perentoria, nuovo idolo che sovrasta le nostre vite e talvolta, svuotandole, le domina; la sua capacità di scavare nella natura del molteplice, per graffiare l’idolatria dell’Uno, che “ha affascinato sempre la mente umana”.
Facendo rotta con Achab, navigatore di tenebre, Barbara Spinelli ci accompagna dentro lo spazio di una lotta mortale, dove la ricerca della verità, la lotta – contagiosa – contro il male, e la sopravvivenza di una schiuma di bene altro non sono che il poema della nostra vita.
(Gabriella Caramore)

COMMENTO: Il grande libro di Melville letto da una delle più acute giornaliste contemporanee. Una lettura avvincente.

BARBARA SPINELLI vive e lavora a Parigi per «La Stampa», come editorialista. È autrice dei libri: Presente e imperfetto della Germania orientale, Il Mulino, Bologna 1969; Il sonno della memoria-L’Europa dei totalitarismi, Mondadori, Milano 2004; Ricordati che eri straniero, Qiqajon, Magnano (Bi) 2005; «Una parola ha detto Dio, due parole ne ho udite». Lo splendore delle verità, Laterza, Roma-Bari 2009.

COLLANA: Uomini & Profeti n. 28

ANNO: 2010

PAGINE: 128

Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.