WIM WENDERS … quando il bambino era bambino … , in IL CIELO SOPRA A BERLINO, 1987

 

Audio: http://aulevirt.files.wordpress.com/2013/06/wenders-handke-quando-il-bambino-era-bambino.mp3

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C’é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?

Tratto dalla poesia di Peter Handke, nel film “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders.

Quando il bambino era bambino,
se ne andava a braccia appese.
Voleva che il ruscello fosse un fiume,
il fiume un torrente;
e questa pozza, il mare.

Quando il bambino era bambino,
non sapeva d’essere un bambino.
Per lui tutto aveva un’anima, e tutte le anime erano tutt’uno.

Quando il bambino era bambino,
su niente aveva un’opinione.
Non aveva abitudini.
Sedeva spesso a gambe incrociate,
e di colpo sgusciava via.
Aveva un vortice tra i capelli,
e non faceva facce da fotografo.

Quando il bambino era bambino,
era l’epoca di queste domande.
Perché io sono io, e perché non sei tu?
Perché sono qui, e perché non sono lí?
Quando é cominciato il tempo, e dove finisce lo spazio?
La vita sotto il sole, é forse solo un sogno?
Non é solo l’apparenza di un mondo davanti a un mondo,
quello che vedo, sento e odoro?
C’é veramente il male e gente veramente cattiva?
Come puó essere che io, che sono io, non c’ero prima di diventare?
E che un giorno io, che sono io, non saró piú quello che sono?

Quando il bambino era bambino,
per nutrirsi gli bastavano pane e mela,
ed é ancora cosí.

Quando il bambino era bambino,
le bacche gli cadevano in mano,
come solo le bacche sanno cadere. ed é ancora cosí.
Le noci fresche gli raspavano la lingua, ed é ancora cosí.
A ogni monte, sentiva nostalgia di una montagna ancora piú alta,
e in ogni cittá, sentiva nostalgia di una cittá ancora piú grande.
E questo, é ancora cosí.
Sulla cima di un albero,
prendeva le ciliegie tutto euforico, com’é ancora oggi.
Aveva timore davanti ad ogni estraneo, e continua ad averne.
Aspettava la prima neve, e continua ad aspettarla.

Quando il bambino era bambino,
lanciava contro l’albero un bastone, come fosse una lancia.
E ancora continua a vibrare.

4 pensieri riguardo “WIM WENDERS … quando il bambino era bambino … , in IL CIELO SOPRA A BERLINO, 1987

    1. sì. è amche l’audio che ho fatto sentire la prima sera su emanuele severino. la domanda della filosofia parte da quegli interrogativi. wenders ha molto contato nella mia formazione

      1. Sì ricordo che l’hai fatto sentire. Anche per me i due film su Berlino sono stati importanti, anche se non so dire bene il perché. E’ come se riuscissero a unire mente e cuore. A quelle domande risalgono tutte le domande dell’uomo..

    2. un altro film che ho amato tantissimo è alice nelle città. forse è che wenders sa usare l’immagine cinematografica proprio per agire sul cuore, ossia sui sentimenti. basta guardare i volti dei suoi attori

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