Addio agli Abitatori del tempo: cancellata la rassegna di filosofia

 

I soldi sono finiti e gli Abitatori del tempo lasciano la Brianza. Alla vigilia del decimo compleanno. La rassegna che per nove anni ha riempito i teatri di una decina di comuni con migliaia di persone che hanno seguito le conferenze di alcuni tra i maggiori filosofi italiani sarà soppressa: l’annuncio è arrivato dalla Provincia che, a causa dei tagli ai trasferimenti statali, non è più in grado di coordinare il ciclo.

L’organizzazione degli appuntamenti avrebbe richiesto un investimento di poche migliaia di euro che sarebbero stati ripagati dal successo della manifestazione che ha portato a Monza e dintorni Emanuele Severino, Massimo Cacciari, Giulio Giorello, Umberto Galimberti, Salvatore Natoli, Carlo Sini e altri intellettuali. Ogni anno i pensatori si sono confrontati a distanza su un tema fissato dal curatore scientifico: la verità, l’errore, la morte, declinati con diverse sfaccettature e dal punto di vista di diverse scuole.

La cancellazione è stata comunicata ai Comuni aderenti dall’assessore provinciale alla Cultura Enrico Elli: «Con grande dispiacere ed amarezza l’amministrazione provinciale non potrà gestire il coordinamento e l’organizzazione dell’iniziativa».

«Sono disgustato – commenta l’assessore brianzolo a il Cittadino (vai all’edizione digitale di giovedì 12 dicembre) – dall’atteggiamento di un governo sciagurato che taglia proprio in questo settore. Io puntavo a rilanciare gli Abitatori attraverso una collaborazione con Bergamo Scienza, ma gli organizzatori di quel festival programmano il calendario degli appuntamenti già in primavera e non ho potuto fare nulla dato che, oltre al denaro, mi mancano le persone che possano seguire un’iniziativa tanto impegnativa».

Eppure, forse, una strada per cercare di salvare gli Abitatori ci sarebbe e la suggerisce Roberto Rampi, deputato Pd ed ex vicesindaco di Vimercate: «Sarebbe bello che la gestione della rassegna fosse affidata a un’associazione o a un gruppo di giovani, magari di ricercatori o di studenti. Io sarei pronto a dare loro una mano perché i bilanci sono magri per tutti, ma non si può lasciar morire progetti che rispondono a un bisogno di senso: non è un caso che a ottobre Zygmunt Bauman abbia riempito il Dal Verme di Milano».

da Addio agli Abitatori del tempo Cancellata la rassegna di filosofia – Cultura e Spettacoli Monza Il Cittadino Di Monza e Brianza – Notizie di Monza Brianza e provincia.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...