Marco Pellegrino anticipa alcuni contenuti del suo prossimo libro, Filosofare: la struttura concreta dell’infinito: Su “Le Materie Prime della coscienza”: reinterpretare la “Storia della Filosofia”

Marco Pellegrino anticipa alcuni contenuti del suo prossimo libro

Il fondamento per il quale il mio linguaggio filosofico sostiene, ad esempio, che la Filosofia Antica (interna alla dominazione occidentale) incomincia con la riflessione di Talete e si conclude con la Seconda Sofistica (includente anche ciò che viene solitamente chiamato Terza Sofistica), e che laFilosofia Medioevale (sempre interna alla medesima dominazione occidentale) incomincia colNeoplatonismo e finisce con quella che chiamo Tecnica Medioevale (la Filosofia Modernaincominciando con Cartesio e concludendosi con Hegel) ebbene, tale fondamento potrà essere studiato ne Le Materie Prime della coscienza (un’opera ancora in via di sviluppo e quindi non ancora conseguita, per la cui pubblicazione definitiva bisognerà attendere ancora per qualche tempo).

Queste tesi (e relative fondazioni) sono soltanto alcune tra le numerosissime nuove tesi (e relative fondazioni) che compariranno in quella nuova opera, tesi che si estendono al senso della “filosofia contemporanea” (cioè di quella che chiamo Filosofia Planetaria), e della Filosofia del Regno della similarità prevalente (cioè di quella che chiamo la dominazione della volontà pubblica di potenza, di indicare l’autentica verità dell’essere, una dominazione appunto interna a quello che chiamo “Regno della similarità prevalente”, un Regno che non è la totalità dei Regni di similarità prevalenti, bensì si riferisce al Regno specifico di ciò che solitamente vien detto “regno umano” e “regno animale” – lasciando aperta la possibilità di accertare l’esistenza di ulteriori “regni” pur sempre interni a tale Regno); e, ancora, tesi che si occupano dell’intera vicenda dell’uomo animale sulla Terra (e non solo), includendo l’età primordiale degli animali, l’età mitica e orientale (e non solo). Si discorrerà, inoltre, sul senso della dominazione del rapporto tra la non ideologia della Tecnica e le ideologie (Capitalismo, Comunismo, Democrazia, Tecnocrazia, ecc.) della volontà privata di potenza, in relazione a cosa di esse è destinato ad accadere nel prossimo e lontano futuro (un futuro interno pur sempre a quel Regno). Fino, chiaramente, al senso specifico di ciò che, nel mio linguaggio, chiamo “il Ritorno” (cioè il prevalere della Filosofia Autentica, cioè del Tutto stesso), con nuove analisi logiche-matematiche legate appunto al preciso numero finito di essenti che governano il Tutto, ed anche in relazione a quelle che, primariamente, sono le Materie Prime del cammino finito del Tutto.

Si aggiunga, infine, che la reinterpretazione dell’intera Storia della Filosofia, quale appare (almeno) nel mio discorso filosofico, include la reinterpretazione delle riflessioni di tutti quei filosofi (da quelli orientali a quelli occidentali, come Eraclito, Platone, Gesù, Plotino, Agostino, Tommaso, Cartesio e così via, anche quelli meno conosciuti) che, di tale Storia, siamo in grado di conoscere.

da Filosofare: la struttura concreta dell’infinito: Su “Le Materie Prime della coscienza”: reinterpretare la “Storia della Filosofia”.

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