ATTILA JOZSEF, Il dolore, tratta dal blog di Titti de Luca

Poesia in Rete

Bill Brandt, Edinburgh, 1942 Bill Brandt, Edinburgh, 1942

Il dolore è un postino grigio, muto,
col viso scarno, gli occhi azzurro-chiari;
gli pende giù dalle fragili spalle
la borsa, scuro e logoro ha il vestito.

Dentro al suo petto batte un orologio
da pochi soldi; timido egli sguscia
di strada in strada, si stringe alle mura
delle case, sparisce in un portone.

Poi bussa. Ed ha una lettera per te.

Attila József

(Traduzione di Umberto Albini)

da “Attila József , Poesie”, Lerici editori, Milano, 1957

***

A bánat

A bánat szürke, néma postás,
sovány az arca, szeme kék,
keskeny válláról táska lóg le,
köntöse ócska meg setét.

Mellében olcsó tik-tak lüktet,
az uccán félénken suhan,
odasimul a házfalakhoz
és eltűnik a kapuban.

Aztán kopogtat. Levelet hoz.

Attila József

da “Összes versei: 1928-1937”, Akadémiai Kiadó, 1984

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