Concita De Gregorio, La cura, Einaudi, 2026

scheda dell’editore: https://www.einaudi.it/catalogo-libri/narrativa-italiana/narrativa-italiana-contemporanea/la-cura-concita-de-gregorio-9788806272555/

Un giorno d’agosto una donna si prepara a stare via per un po’. Lascia una lettera di istruzioni ai figli, perché anche in sua assenza possano trovare le cose che non trovano mai. Per esempio i doposci. Non è la stagione dello sci, ma chissà quando lei potrà tornare. Questa è la sua storia. Non è il diario di una malattia, ma la testimonianza esatta che nessuno si salva da solo. A risuonare in queste pagine sono le voci degli altri. La voce di Angelina, che ha il piglio di una capobanda e tratta le altre pazienti con tenerezza. La voce del Professore, cresciuto in un paesino dell’Aspromonte e diventato un luminare, che non dimentica le sue origini. La voce di un infermiere che impiantandoti un port endovenoso ti chiede quale sia la tua canzone preferita, e te la canta. In questa sinfonia di voci ci sono risate e stupore, sopracciglia tatuate e purè di carote, sigarette fumate di nascosto e pennarelli che disegnano sul corpo, madri che si preoccupano dei piedi freddi e uomini che conoscono la «logistica dell’amore». Ci sono l’intelligenza e la sensibilità di una scrittrice che ribalta ogni stereotipo, sulla malattia come sulla cura, e che è troppo curiosa delle persone per non raccontarle, perché sa che solo attraverso le storie altrui scopriamo la nostra.

Il libro La cura di Concita De Gregorio, pubblicato da Einaudi nel 2026, è un testo narrativo autobiografico e corale che ruota attorno al tema della malattia e, soprattutto, della cura come relazione umana.

Trama e contenuto

Il libro racconta la storia di una donna che, dovendo affrontare un periodo di assenza (legato a un percorso di cura), lascia ai figli una lettera con istruzioni quotidiane. Da qui si apre un racconto che non è solo personale, ma si allarga alle storie degli altri incontrati durante la malattia: pazienti, medici, infermieri. (Hoepli)

Non è un semplice diario clinico: il punto centrale è che nessuno si salva da solo e che la cura è fatta di relazioni, ascolto e condivisione. (la Repubblica)

Temi principali

  • La fragilità e il dolore, affrontati senza retorica
  • La cura reciproca: prendersi cura degli altri come modo per salvarsi
  • La comunità: un coro di voci che accompagna la protagonista
  • La bellezza e la leggerezza come strumenti per attraversare il dolore (Hoepli)

Stile

Il tono è intimo ma non cupo: alterna momenti duri a episodi quotidiani, anche ironici o teneri. La narrazione è costruita come una “sinfonia” di storie e incontri, più che come un racconto lineare. (Hoepli)

  • Editore: Einaudi
  • Collana: Stile libero
  • Anno: 2026
  • Pagine: circa 176 (lafeltrinelli.it)


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