Appunti sul concetto di “essere” nella filosofia

Il concetto di essere è uno dei più centrali e complessi della filosofia occidentale: indica l’esistere delle cose e costituisce l’oggetto di studio dell’ontologia.

Il suo significato è evoluto attraverso i secoli, assumendo accezioni diverse nei vari sistemi filosofici.ildodopensiero+1

Evoluzione storica del concetto

Periodo/FilosofoConcetto di essereCaratteristiche principali
Parmenide (V sec. a.C.)Essere come totalità unica e assolutaIngénito, imperituro, eterno, immutabile, immobile, unico, omogeneo, finito; esclude il non-essere skuola+1
PlatoneEssere eterno vs. essere terrenoDistingue l’essere eterno (Idee dell’Iperuranio) dall’essere terreno non eterno; definisce l’essere come possibilità (δύναμις) riflessioni[page: Treccani]
AristoteleEssere come enteL’essere “si dice in molti modi” secondo le categorie (sostanza, qualità, quantità…); priorità della sostanza (οὐσία) riflessioni[page: Treccani]
Medioevo (Tommaso d’Aquino)Essere di Dio vs. essere delle creatureDio è ipsum esse (essere puro, dove essenza ed esistenza coincidono); nelle creature essenza ed esistenza sono distinte; teoria dell’analogia dell’essere [page: Treccani]
SpinozaEssere di Dio e delle coseEssere indicato nella sua necessità treccani
KantEssere ≠ esistenzaL’esistenza non è un predicato reale, ma semplice “posizione”; critica all’argomento ontologico di Anselmo [page: Treccani]
HegelEssere come концепto vuotoL’essere è il più vuoto e povero di tutti i concetti, si contrappone al nulla; sintesi dialettica nel divenire [page: Treccani]
HeideggerBeing come evento temporaleL’essere è la “radura” che permette l’apparire dell’ente; è connesso al tempo, si manifesta e si nasconde simultaneamente; l’uomo è il “pastore dell’essere” pilloledistoriaefilosofia
SartreBeing-in-sé vs. being-pour-soiDoppia zona: essere-in-sé (fenomeni) e essere-per-sé (coscienza che si crea costantemente) [page: Treccani]

Due grandi interpretazioni moderne

  1. Essere come necessità (visione necessarista): l’essere esiste necessariamente, non può non esistere
  2. Essere come possibilità (visione possibilista): l’essere è ciò che possiede una qualsiasi capacità di agire o subireildodopensiero

Fonti informative

L’essere rimane problematico perché la filosofia cerca di determinare con precisione le qualità proprie dell’esistere delle cose, nella ricerca del senso profondo dell’esistenza.riflessioni

Nella filosofia di Emanuele Severino, il concetto di essere si identifica con la tesi radicale che l’essere è e non può in alcun modo, né in alcun momento, non essere.

Questa impostazione neo-parmenidea stabilisce che ogni singolo essente (ogni cosa, stato d’animo, istante o sfumatura del mondo) è eterno. [1, 2, 3, 4]

La struttura originaria di questo pensiero si articola attraverso i seguenti nuclei teorici:

L’opposizione assoluta tra essere e nulla [5]

  • Principio di non contraddizione: L’essere non può mai diventare un nulla, così come il nulla non può mai diventare essere.
  • Identità originaria: Ogni cosa è identica a se stessa e radicalmente opposta al niente.
  • Negazione del nichilismo: Severino definisce “nichilismo” la persuasione che le cose vengano dal nulla e vi ritornino. [3, 5, 6, 7, 8]

La critica alla storia e alla filosofia occidentale

  • La follia dell’Occidente: Tutta la civiltà occidentale, da Platone e Aristotele fino alla scienza moderna, si fonda sull’errore di credere nel divenire come oscillazione tra l’essere e il nulla.
  • La Tecnica: La civiltà contemporanea della tecnica esaspera questa “follia”, poiché presuppone che le cose siano manipolabili e annullabili a piacimento dal potere umano. [3, 6, 9]

Il vero significato del divenire e della morte [10]

  • Il cerchio dell’apparire: Il divenire non è la nascita o la distruzione delle cose, ma solo il loro entrare e uscire dal nostro orizzonte visivo, chiamato “cerchio dell’apparire”.
  • Gli eterni: Le cose e le persone sono paragonabili a costellazioni che sorgono e tramontano; la loro assenza dal cerchio visivo non coincide mai con il loro annullamento.
  • La morte come errore ottico: La morte non è la fine dell’essere, ma semplicemente il suo sottrarsi alla manifestazione temporanea, rimanendo custodito nell’eternità della totalità. [3, 11, 12]

[1] https://riviste.morlacchilibri.com

[2] https://riviste.morlacchilibri.com

[3] https://www.youtube.com

[4] https://emanueleseverino.com

[5] https://www.pandorarivista.it

[6] https://www.mimesisedizioni.it

[7] https://iris.unive.it

[8] https://www.facebook.com

[9] https://www.raicultura.it

[10] https://www.filosofia.it

[11] https://it.wikipedia.org

[12] https://www.facebook.com

[13] https://www.lachiavedisophia.com

[14] https://www.lachiavedisophia.com


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