Edoardo Nesi, Sto come un re, La nave di Teseo, 2026

Sto come un re è il nuovo romanzo di Edoardo Nesi, pubblicato da La nave di Teseo nella collana “Oceani” il 13 ottobre 2026.

È un racconto sulla fragilità improvvisa, la malattia e la cura, costruito attorno a un uomo di 65 anni che scopre di non essere affatto invulnerabile.[lafeltrinelli][libraccio]

Scheda editoriale

ElementoDato
TitoloSto come un re
AutoreEdoardo Nesi
EditoreLa nave di Teseo
CollanaOceani
Uscita13 ottobre 2026
Pagine208, brossura
ISBN cartaceo9788834624807
Prezzo indicato20,00 € (19,00 € in alcune piattaforme) [lafeltrinelli][libraccio][shop.librerialenuvole]

Trama

Luciano Martinelli, sessantacinquenne e convinto di godere di ottima salute, si risveglia in ospedale dopo un ictus accompagnato da una violenta crisi epilettica.

Scopre di essere stato a un passo dalla morte e deve fare i conti con un corpo che si è improvvisamente tradito, con la dipendenza dagli altri e con una nuova condizione di vulnerabilità.[libraccio][ilgiornale][lafeltrinelli]

Il romanzo segue questa svolta biografica come un percorso insieme drammatico e inatteso: la malattia non è soltanto evento clinico, ma esperienza che modifica l’identità, le relazioni e il modo di abitare il mondo.[ilgiornale]

Temi e lettura sociologica

Il nucleo più interessante per un approccio sociologico è lo spostamento dall’“assistenza medica” alla “cura”: il libro indaga il legame affettivo e sociale con chi accompagna una persona nel momento della fragilità.[lafeltrinelli][fidest.wordpress]

  • Corpo e vulnerabilità: l’ictus rompe l’illusione di autonomia e invulnerabilità tipica dell’età adulta “produttiva”.
  • Cura come relazione: la malattia mette in gioco familiari, operatori, estranei e legami che possono rivelarsi decisivi.
  • Solitudine e incontro: il romanzo presenta la convalescenza anche come occasione di incontri inaspettati e possibile ricostruzione del proprio destino.[ilgiornale][fidest.wordpress]
  • Ironia e umanità: la recensione de Il Giornale sottolinea un racconto empatico, popolato di personaggi nitidi, capace di guardare la fragilità senza retorica.[ilgiornale]

adatto a una riflessione su invecchiamento, disabilità acquisita, welfare della cura e narrazione della malattia. Nesi non scrive un saggio sanitario, ma usa la forma romanzesca per rendere visibile ciò che le politiche e i servizi spesso riducono a procedure: il bisogno di essere riconosciuti, accompagnati e trattati come persone.[lafeltrinelli][zazoom]


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