Alessandra Tarquini, Laterza. Una casa editrice nella cultura italiana del Novecento, Roma-Bari, Laterza, 2026 è una storia della celebre casa editrice pugliese letta come specchio e protagonista delle trasformazioni culturali, politiche e sociali dell’Italia contemporanea.[laterza]
Scheda bibliografica
- Autrice: Alessandra Tarquini, storica contemporaneista, docente alla Sapienza Università di Roma.[laterza]
- Titolo: Laterza. Una casa editrice nella cultura italiana del Novecento
- Editore: Laterza
- Anno: 2026, disponibile dal 16 ottobre.[lafeltrinelli]
- Pagine: 400
- Collana: Storia e Società
- ISBN cartaceo: 9788858119440
- ISBN digitale: 9788858163511
- Prezzo indicato: 20 euro per la versione cartacea; 12,99 euro per l’ebook.[laterza]
Tema e impostazione
Il libro parte dalla fondazione della casa editrice a Bari nel maggio 1901 da parte di Giovanni Laterza, esponente di una famiglia di cartolai, tipografi e librai. Il nodo centrale è il sodalizio con Benedetto Croce, nato pochi mesi dopo e presentato come decisivo per l’identità culturale dell’editore.[laterza]
Tarquini ricostruisce la Laterza come un’impresa editoriale che non si limita a pubblicare libri, ma contribuisce a orientare il dibattito italiano. Il volume collega le scelte di catalogo alle trasformazioni culturali, sociali, politiche ed economiche del Paese.[laterza]
Percorso storico
La narrazione copre almeno tre fasi principali:
- Le origini crociane: la nascita dell’editore e il rapporto con Benedetto Croce, figura decisiva per il progetto culturale iniziale.[laterza]
- Il rapporto con il fascismo: il libro affronta la “difficile coesistenza” della casa editrice con il regime fascista.[laterza]
- Il dopoguerra e l’apertura europea: l’opera esamina il rinnovamento promosso da Vito Laterza e il crescente confronto con la cultura europea.[laterza]
Perché interessa
Per un lettore interessato a storia dell’editoria, cultura italiana e politica del Novecento, il volume promette una lettura istituzionale e insieme intellettuale della Laterza: non solo la storia di un’azienda, ma il ruolo di una piattaforma editoriale nella costruzione del dibattito pubblico italiano.[laterza]
L’autrice ha alle spalle lavori su cultura fascista, intellettuali e politica italiana, tra cui Il Gentile dei fascisti, Storia della cultura fascista e La sinistra italiana e gli ebrei; questo rende plausibile un approccio attento ai rapporti tra editoria, intellettuali e potere.[laterza]
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