CENTRONE BRUNO, Prima lezione di filosofia antica, Laterza, 2015

Indice
Introduzione
Capitolo primo. Il termine philosophìa e la nascita della filosofia
1. Criteri di individuazione della filosofia
2. Sophìa e philosophìa
3. Le origini della filosofia secondo gli antichi
4. Philosophìa in Platone
5. Philosophìa in Isocrate e Aristotele
Capitolo secondo. Sophistès e la condanna platonica
1. Sophistès e sophìzesthai
2. Definire il sofista
Capitolo terzo. Essere
1. La nascita del problema ontologico
2. L’eòn (=òn) di Parmenide
3. Una definizione dell’essere nel Sofista di Platone
4. Usìa
5. Da usìa a substantia ed essentia
6. Esistenza
7. L’accidente
Capitolo quarto. Alètheia/verità
1. Verità e realtà
2. Alètheia e l’etimologia di Heidegger
3. La semantica di alètheia e di lanthànein
4. Verità ontologica e verità logica in Platone e Aristotele
Capitolo quinto. Conoscenza
1. Il lessico del conoscere
2. Metafore visive
3. Metafore tattili
4. L’apparenza: phainòmenon e phantasìa
5. Phrènes, phronèin e phrònesis: pensiero e saggezza pratica
Capitolo sesto. Bene
1. Èthos/ethikòs
2. Agathòn
3. Kalòn: il bello morale
4. Aretè e virtù
5. Eudaimonìa e felicità
6. Un nuovo criterio di moralità
Capitolo settimo. Anima
1. Psychè e anima
2. Psychè e thymòs nei poemi omerici
3. La metempsicosi: brevi cenni
4. Psychè in Eraclito
5. Psychè in Platone
Capitolo ottavo. Lògos, idèa, èidos: la filosofia come indagine formale
1. Lògos
2. La “fuga” di Socrate nei lògoi. Aristotele e il Fedone
3. Lògoi e dialettica. La svolta secondo Aristotele
Epilogo. Che interesse ha oggi la filosofia antica
Riferimenti bibliografici
Sigle e abbreviazioni
Indice dei nomi antichi
Indice dei nomi moderni
Indice del volume

Sorgente: Centrone, Bruno, Prima lezione di filosofia antica

Jacques Schlanger e la sua riproposta del pensiero stoico romano, attualizzato al tempo presente: l’anima bassa

mi sollecitano soprattutto le interprezioni “moderne” di questo pensiero antico:
Jacques Schlanger, Come vivere felici: conversazioni con Epicuro, Epitteto e altri amici, Il melangolo, 2000;
Jules Evans, Filosofia per la vita e altri momenti difficili: come Socrater & Co possono aiutarti a stare meglio, Mondadori, 2014;
Jacques Schlanger, Filosofia da camera, Feltrinelli 2004
(di Schlanger ho ordinato tramite amazon il francese: Du bon usage de Montaigne)
 
Da FILOSOFIA DA CAMERA di F. Schlanger estraggo:
“per “anima bassa” intendo l’insieme delle funzioni e dei funzionamenti fisiologici, sensoriali e motori propri del nostro organismo.
per “anima media” intendo tutto ciò che in noi riguarda gli affetti e le passioni.
Accanto e a completamento di queste due anime sta l'”anima alta“, l’anima pensante, l’anima intellettuale, ciò che in noi pensa, medita, ragiona, calcola, valuta, giudica, decide”
 
e poi applica questa classificazione ( che arriva da molto lontano, dal pensiero antico greco e latino) al respirare, al sognare, al dolore, al mangiare e bere, al dormire, al fare l’amore, al vedere, al camminare
 
e conclude:
“preferisco parlare del gioioso stupore che mi coglie di fronte a me stesso, di fronte al miracolo del mio essere, di fronte alla grandezza della mia anima bassa. Amo ciò che in me è il mio corpo organico, amo questa mia anima in ciò che essa fa per me. La ringrazio di essere ciò che è e di avermi permesso di essere ciò che sono. Non sono nè  il più bello, nè il più forte, nè il più abile, e molte altre qualità mi mancano. Ma sono io, e sono contento di esserlo”
 
e poi, (ma solo alla fine del saggio), Schlanger scrive:
 
“E ancora grazie , Epicuro, per avermi mostrato la via”
 
come a dire: lo dico oggi, ma il pensiero arriva da lì
 
Schlanger è un professore di filosofia della università di gerusalemme.
Una scoperta per me: e i due libri giacevano nella mia biblioteca da molto tempo fa
è arrivato il momento di riprenderli

John Burnet I PRIMI FILOSOFI GRECI, Mimesis editore

PREZZO: €30,00 €25,50

PAGINE:438

DATA PUBBLICAZIONE: 2013

ISBN:978-88-5751-662-2

A CURA DI:Alessandro Medri

 L’opera affronta il tema in sequenza cronologica, analizzando scrupolosamente tutte le fonti e la letteratura critica allora disponibili, nell’intento di mostrare la rilevanza di ogni singolo pensatore (o, meglio, di ogni singola scuola filosofica) rispetto all’apporto recato allo sviluppo della filosofia come scienza,

tutta la scheda qui I primi filosofi greci | Filosofie | Collane | Mim-Edizioni S.r.L..

Carlo Rovelli, CHE COS’E’ LA SCIENZA, Mondadori Università

Tutte le civiltà umane hanno sempre pensato che il mondo fosse fatto di Cielo sopra e Terra sotto. Tutte, eccetto una. Per i Greci la Terra era un sasso che galleggia nello spazio; sotto la Terra non c’era altra terra, né tartarughe, né le gigantesche colonne di cui parla la Bibbia. Come hanno fatto i Greci a comprendere che la Terra è sospesa nel nulla? Chi lo ha capito e come? La rivoluzione scientifica moderna non sarebbe stata possibile senza l’intuizione di Anassimandro

….

tutta la scheda qui  Carlo Rovelli, CHE COS’E’ LA SCIENZA < Libri < Mondadori Education.

Lucio Russo cambia la visione di cosa sia la scienza e la visione della storia, articolo di Carlo Rovelli

 Lucio Russo è personaggio singolare nel panorama intellettuale italiano. A cavallo fra discipline diversissime, è difficile da collocare. Ma molti studiosi, tra cui sono felice di annoverarmi, hanno per lui un’ammirazione che sfiora l’adorazione. I suoi libri hanno avuto un impatto profondo; per me hanno cambiato la visione di cosa sia la scienza, la visione della storia, e hanno riorientato i miei interessi culturali.
L’America dimenticata si inserisce nella scia aperta dal corposo La rivoluzione dimenticata, vasta e coltissima valutazione della scienza ellenistica. La scienza del periodo intorno al III secolo a.e.v., quando un’aristocrazia greca controllava gran parte del medio oriente, lo splendore di Atene era tramontato, e Roma era ancora una piccola potenza marginale. Una parte impressionante di quello che noi tutti sappiamo, quello che impariamo a scuola, è conoscenza sviluppata durante questo periodo, ad Alessandria oppure da studiosi in stretto contatto con Alessandria. 

tutto l’articolo qui: L’America scoperta dagli antichi- EVENTIQUATTRO.

Nicola Gardini apre lo sguardo sui CANTI di Giacomo Leopardi, in Per una biblioteca indispensabile, cinquantadue classici della letteratura italiana, Einaudi, 2011, audio lettura

Nicola Gardini apre lo sguardo sui CANTI di Giacomo Leopardi, in Per una biblioteca indispensabile, cinquantadue classici della letteratura italiana, Einaudi, 2011:

Gianfranco Cordì, L’ORIGINE DELLA FILOSOFIA, Casa Editrice Leonida, 2011

Autore: Gianfranco Cordì

Clicca sull’immagine per ingrandirla

 

Pagine: 88
Mese/Anno: febbraio 2011
ISBN: 978-88-95880-71-6
Dimensioni: 14 x 21 cm
Prezzo: 12,00 €
Genere: Saggistica
Collana di Filosofia «Keleythos»

 

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Breve presentazione dell’opera

L’origine della Filosofia o la Filosofia dell’origine

Dove nasce la filosofia? Quando nasce la filosofia? Come nasce la filosofia? Perché nasce la filosofia? Sono solo quattro domande, ma si potrebbe tranquillamente continuare. Da quale stato di cose si origina la scienza filosofica? Se è vero che la filosofia ha una matrice Occidentale (Hegel) e altresì vero che essa germoglia in Grecia e precisamente nelle colonie greche piuttosto che – dapprincipio – ad Atene. Che cos’è la filosofia? Anche questa è una domanda non di poco conto. In Origine ed epilogo della filosofia Ortega y Gasset afferma che «la filosofia è intanto qualcosa che l’uomo fa, e che questo costituisce la sua più caratteristica condizione e attitudine». In Che cos’è la filosofia? Gilles Deleuze e Félix Guattari dicono: «La filosofia, più rigorosamente, è la disciplina che consiste nel creare concetti».
Se è così acclarato che un luogo storico lo possediamo per la nascita della filosofia (la Grecia) è altresì pacifico che noi siamo in possesso, anche, di un tempo storico per la localizzazione dello stesso evento (il VI secolo a.C.): due informazioni che rispondono alle prime due domande dalle quali eravamo partiti.
Ma… per rispondere alla terza?
Noi oggi sappiamo che la filosofia si origina quando, per ragioni storiche e antropologiche complesse, l’umanità si allontana dal mito e dalla religiosità irriflessa e si avvicina alla ragione e alla speculazione teoretica.
Con i Presocratici la filosofia va oltre il fatto e le esperienze per (ri)cercare una ragione costante, un principio, una causa, l’elemento da cui sono formate le cose.
Nello stesso tempo, questa disciplina (in)comincia formandosi come una scienza della totalità delle cose.
L’intero è l’oggetto di interesse privilegiato per la filosofia.
Essa si interroga sulle cause e sui principi di tutta quanta la realtà. 
Tale interrogazione è portata avanti con il metodo delle domande e delle risposte.
Alla sua origine, la filosofia cerca una sorgente, un seme, una radice, una base, un capo.
Alla sua origine la filosofia cerca un’origine. 
Ovverosia, quella dalla quale scaturiscono tutte quante le cose di cui è composta la realtà.
L’origine della filosofia è una filosofia dell’origine in se stessa compiuta.
Ma c’è di più.
Tale filosofia dell’origine costituisce l’atto di nascita di una disciplina completamente nuova.
La filosofia, appunto.
I Presocratici, infatti, costruiscono un mondo di congetture e di pensieri intorno alla totalità delle cose del mondo. Alcuni si asprimono in forma poetica altri usano la forma prosastica.
Essi, per la prima volta nella storia, si lasciano dietro le spalle le religioni, i miti e la tradizione.
Il loro statuto è quello di amanti del sapere piuttosto che quello di sapienti tout court. 
Filosofia diventa perciò propriamente amore del sapere.
Dicono ancora Deleuze e Guattari: «Il tempo filosofico è quindi un grandioso tempo di coesistenza, che non esclude il prima il dopo, ma li sovrappone in un ordine stratigrafico. È un divenire infinito della filosofia, che interseca ma non si confonde con la sua storia. La via dei filosofi, e anche la parte più marginale della loro opera, obbediscono a leggi di ordinaria successione; ma i loro nomi propri coesistono e brillano, sia come punti luminosi che ci fanno riattraversare le componenti di un concetto, sia come punti cardinali di un foglio o di uno strato che non cercano di ritornare fino a noi, come la luce delle stelle morte, più viva che mai. La filosofia è divenire, non storia; è coesistenza di piani, non successione di sistemi». E Ortega: «Filosofia è un fare dell’uomo. Un fare della specie “conoscenza”. Quel tipo di “conoscenza” che comincia con una domanda essenziale o per l’essere delle cose. L’essere della cosa non è la cosa. La cosa sta qui. L’essere no. Siccome non è qui bisogna cercarlo, e questa ricerca è la conoscenza: la domanda annuncia ed inizia un cercare».
La filosofia dell’origine è anzitutto una ricerca.
Una ricerca della verità (alètheia).
I Presocratici non si fermano davanti al mero dato di fatto come fa invece la scienza.
Essi vanno oltre; alla ricerca appunto dell’origine.
Per questo la loro speculazione è già una filosofia dell’origine.
E la filosofia stessa si configura come scienza di ciò che sta al di là delle cose. Nel profondo. 
La filosofia si origina quindi come filosofia dell’origine.
Di fronte allo spettacolo della realtà il filosofo Presocratico indaga la causa di tutto quel che ha davanti. Ma l’origine delle cose era la loro natura; cioè da cui esse derivavano.
La filosofia dei Presocratici si pone quindi fin da subito una domanda intorno al «che cos’è?».
Qual è la costituzione di questa cosa che ho qui davanti?
Essa indaga sulla verità delle cose e non sulla loro apparenza fenomenica.
La filosofia dell’origine è dunque un’interrogazione razionale che supera la realtà e il mondo effettuale.
Ogni cosa possiede una sua verità.
Il filosofo Presocratico indaga infatti il principio di ogni cosa.
Egli si chiede: che cosa ho davanti a me veramente?
In questo senso: l’origine della filosofia è un concreto oltrepassamento della presbiopia della realtà. Per giungere a una filosofia dell’origine in sé compiuta che prefigura e preannuncia il vero mondo sopra e dopo quello delle cose reali. Il mondo che sta dall’altra parte, il mondo dei principi, il mondo della generazione. L’origine della filosofia è dunque un’interrogazione sui principi, sulle cause, sulle scaturigini. La filosofia dell’origine, in forma di sentenza, di poema o di opinione, sarà dunque il risultato di tale interrogare. E, nello stesso tempo, rappresenterà l’origine di una disciplina che si farà una grande strada nella storia della cultura e dell’umanità dei secoli successivi.

 

da Casa Editrice Leonida.

PHILOSOPHIA, Il cammino del pensiero, estratti dai Video del Corriere della Sera, a cura di http://www.filosofia.it

PHILOSOPHIA Il cammino del pensiero – collana dvd

 

PHILOSOPHIA. Il cammino del pensiero. Una collana in dvd sulla storia della filosofia

videovideo 1. La nascita della filosofia
videovideo 2. Pitagora
videovideo 3. Eraclito
videovideo 4. Parmenide
videovideo 5. I sofisti
videovideo 6. Socrate
videovideo 7. Platone teoretico
videovideo 8. Platone politico
videovideo 9. Aristotele Etica
videovideo 10. Aristotele Metafisica

Duecento termini di uso corrente nello studio della filosofia antica, da L. ROSSETTI – INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA ANTICA (1998)

L. ROSSETTI – INTRODUZIONE ALLA FILOSOFIA ANTICA (1998)


Glossario /1


Avvertenza // Un altro piccolo glossario

Acèfalo * Acroamatico * Aforisma * Aggiunte e correzioni * Akmé * Anacronismo * Anepígrapha * Annullamenti * Anonimi * Antígrafo *Aplografia * Apòcrifo * Apoftègma * Apògrafo * Apparato critico * Archètipo * Arcontato di Euclide * Ascriptio * Ascrizione * Asterisco* Atetèsi * Autopsia

Biblíon * Bustrofedica (scrittura)

C-D E-G H-L M-P Q-S T-Z

da Glossarietto.

‪Emanuele Severino: A vuole B. Si può voler qualcosa solo in quanto il senso del qualcosa che è voluto ci appare davanti ‬‏

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Diotima423  così riassume  il ragionamento condotto da Severino:
1) La manifestazione dei significati (di ciò che ci appare) determina l’ambito in cui si creano le azioni umane destinate a perseguire quel risultato. Quel certo significato determina, guida, configura l’ambito in cui si agisce e dà senso a tutte le azioni umane prodotte in relazione a quel significato. Per es., il falegname per trattare il legno deve sapere che tratta il legno e non il ferro, e tiene anche conto di che tipo di legno sta trattando, compirà dunque azioni pertinenti al risultato CON quel tipo di legno. L’apparire del senso determina l’ambito dell’azione.
2) Quanto più ampio è il senso tanto più ampio è il campo dell’agire che è determinato da quel senso.
3) Qual è dunque il significato più ampio? Rispetto a cui tutti gli altri significati sono sotto insiemi, quello il cui significato guida OGNI azione, ogni agire immaginabile? Quello in base al quale SIAMO ed AGIAMO? Il senso dell’esser COSA. Il tavolo, la sedia, ma anche Dio. Una qualsiasi COSA. Un CHE, una parola ha significati diversi a seconda delle lingue in cui si esprime a seconda del periodo storico.
4) I greci portano alla luce un senso dell’esser cosa in cui la cosa è qualcosa che provvisoriamente si salva dal nulla

In crociera con Enrico Berti: Guardare il mondo con ‘gli occhi dei greci’: tra meraviglia, logos ed ethos

In vacanza con Enrico Berti

Guardare il mondo con ‘gli occhi dei greci’: tra meraviglia, logos ed ethos.

Che cos’è? ASIA è lieta di iniziare la stagione 2011 con la proposta delle Vacances de l’Esprit itineranti in collaborazione con CTM di Robintur. L’opportunità di viaggiare in una confortevole nave da crociera coniugando il fascino di una vacanza nel Mediterraneo con l’irresistibile richiamo della filosofia, della storia e della cultura greca.

Il filosofo Enrico Berti ci accompagnerà in questa rotta illuminando con le sue lezioni un viaggio ad est con destinazione Istanbul. L’itinerario della navigazione prevede la partenza da Venezia, con San Marco, il Campanile, il Canal Grande e successiva sosta a Bari. Proseguiremo per la Grecia, culla della filosofia occidentale, per raggiungere Katakolon/Olimpia e successivo arrivo in Turchia, con tappa a Smirne, e finalmente la misteriosa Istanbul, unica città che sorge su due continenti. Sulla via del ritorno, sosta a Dubrovnik e ritorno a Venezia.
Per la riflessione filosofica:
Come nasce la Filosofia? A cosa attinsero i primi filosofi della Grecia Antica per dare forma al loro pensare e domandare? Enrico Berti risponde, sulle orme di Platone e Aristotele, che alla scaturigine della filosofia e del nostro stesso agire c’è la Meraviglia. La Meraviglia come un’esperienza da vivere e riassaporare per riscoprire le fondamentali questioni proprie della Filosofia che abitano e riguardano ciascuno di noi.
“Eppure qualche volta può capitare di guardare il mondo in modo diverso, di meravigliarsi che le cose stiano in un certo modo. In questi momenti accade, come diceva il mio maestro, di guardare il mondo “con occhi greci”, ovvero con gli occhi dei Greci.”
Lasciamoci dunque accompagnare da Enrico Berti alle origini, non solo della Filosofia ma di noi stessi. Dove quella scintilla iniziale riceve ispirazione e spinta dal thàuma assumendo così la voce del logos e la tensione all’ethos.

Nave da crociere Costa Atlantica
Costa Atlantica è fatta per stupire. Le decorazioni dei ponti sono ispirate a Federico Fellini, alla sua arte, alle sue opere, alla Dolce Vita: i corridoi, decorati con i disegni di Milo Manara, raffigurano le scene dei suoi film più celebri e famosi. E’ una nave che riempie gli occhi con mille emozioni e sorprese. All’interno spettacolari saloni, ognuno diverso per ambientazione e arredo e una vivacissima hall, molto particolare. All’esterno la natura e il mare nel meraviglioso mese di maggio.
Descrizione della nave sul sito di Costa Crociere.


Per partecipare:

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Per informazioni contattare la segreteria di ASIA:
dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 20.00


Temi delle lezioni

Introduzione – Che cos’è la filosofia antica? Meraviglia o stile di vita?
Uno dei temi filosofici che hanno maggiormente attirato l’attenzione del pubblico negli ultimi decenni è stato quello del rapporto tra filosofia e prassi. Emblematica di questo interesse è stata la cosiddetta”riabilitazione della filosofia pratica”, verificatasi prima in Germania e poi in tutto il mondo occidentale. Un aspetto di questo tema è la reinterpretazione della filosofia antica come “stile di vita”, inaugurata da Pierre Hadot con Esercizi spirituali e filosofia antica (1981), ma ad esso è riconducibile anche la nascita delle “pratiche filosofiche” e la loro diffusione in Europa e negli USA.

I lezione – Il dibattito attuale sul carattere della filosofia antica: Hadot versus Horn
Al libro di Hadot sugli “Esercizi spirituali”, ispirato forse da Foucault, ne sono seguiti altri, come Che cos’è la filosofia antica (1995) e La filosofia come maniera di vivere (2001), ma non sono mancate le reazioni critiche, come quella di Christoph Horn, L’arte della vita nell’antichità (1998). In Italia il primo ad avanzare una tesi simile a quella di Hadot è stato G. Cambiano, La filosofia in Grecia e a Roma (1983), ma in modo molto più prudente e quindi con un’eco meno vasta. Un’alternativa, sia pure involontaria, all’interpretazione di Hadot è il libro di E. Berti, In principio era la meraviglia (2007), dove si mostra che la filosofia antica è nata dalla meraviglia, cioè dal desiderio di sapere, dalla ricerca dei princìpi.

II lezione – La nascita della filosofia dalla meraviglia
In questa lezione si mettono alla prova le opposte interpretazioni sopra citate a proposito dei primi filosofi, i cosiddetti “presocratici”, mostrando quali aspetti del loro pensiero siano riconducibili alla concezione della filosofia come stile di vita e quali invece attestino che la filosofia nasce dalla meraviglia. Si indaga inoltre sulla fondatezza della ricostruzione platonica e aristotelica dell’origine della filosofia, mettendola a confronto con quelle di Nietzsche e di Heidegger.

III lezione – Meraviglia e stile di vita nei filosofi dell’età classica
Nei filosofi dell’età classica, cioè Socrate, Platone e Aristotele, i due modi di concepire la filosofia diventano tra loro complementari, nel senso che il tipo di vita desiderato dal filosofo è caratterizzato dalla ricerca dei princìpi, sia di quelli che spiegano la realtà, sia di quelli che orientano la prassi. Nasce così l’ideale della vita teoretica, intesa non come vita contemplativa (interpretazione vulgata), ma come vita dedita alla ricerca.

IV lezione – La filosofia come stile di vita nell’età ellenistica e romana
Nell’età ellenistica e romana trova piena realizzazione la concezione della filosofia come stile di vita illustrata da Hadot, presente in tutte le scuole filosofiche del tempo (Epicurei, Stoici, Scettici) e anche nei singoli filosofi, specialmente romani (Seneca, Epitteto, Marco Aurelio). Da essa tuttavia derivano importanti conseguenze anche di carattere teoretico, che producono nuovi sviluppi nella filosofia antica (nasce, ad esempio, il cosiddetto “Dio dei filosofi”).

V lezione – L’incontro tra i filosofi e la Bibbia
Una svolta fondamentale nella storia della filosofia, non solo antica, è l’incontro tra i filosofi e la Bibbia, avvenuto in seguito alla traduzione della Bibbia in greco, che ne ha reso possibile la conoscenza da parte dei filosofi, e alla scoperta della filosofia greca da parte dei giudei (Filone) e dei cristiani (san Paolo). La diffusione del Giudaismo e del Cristianesimo nell’Impero romano, la nascita della filosofia cristiana e la reazione della filosofia pagana col neoplatonismo, nonché il successivo incontro della filosofia con l’Islam, hanno inaugurato modelli di filosofia sopravvissuti lungo tutto il corso della storia del pensiero.

VI lezione – Che cosa rimane oggi della filosofia antica?
La filosofia antica, cioè greco-romana, ha il pregio di essere la prima forma di filosofia inventata nell’Occidente e quindi conserva tutto il fascino che è proprio dell’originale rispetto alle imitazioni. In essa nascono tutte le discipline filosofiche destinate a rimanere nella storia (logica, cosmologia, antropologia, metafisica, etica, politica, retorica, estetica). Non tutti i filosofi antichi sono tuttavia ugualmente interessanti e non tutto ciò che hanno detto rimane valido: oggi si rende quindi necessario un lavoro accurato di discernimento. Soprattutto è necessario vedere se e in quale misura è ancora valido quel modo di fare filosofia.

Biografia

Enrico Berti (n. 1935) è professore emerito dell’Università di Padova. Ha insegnato filosofia nelle università di Perugia, di Padova, di Ginevra, di Bruxelles e di Lugano. È stato presidente nazionale della Società Filosofica italiana, vicepresidente dell’Institut International de Philosophie e della Fédération Internationale des Sociétes de Philosophie.
È socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e membro della Pontificia Accademia delle Scienze.

Pubblicazioni più recenti:

  • Incontri con la filosofia contemporanea, Pistoia, Petite Plaisance, 2006;
  • In principio era la meraviglia. Le grandi questioni della filosofia antica, Roma-Bari, Laterza, 2007;
  • Dialectique, physique et métaphysique. Études sur Aristote, Louvain-la-Neuve, Éditions Peeters, 2008;
  • A partire dai filosofi antichi (con Luca Grecchi), Padova, Il Prato, 2009;
  • Nuovi studi aristotelici, IV 1-2: L’influenza di Aristotele, Brescia, Morcelliana, 2009-2010;
  • Sumphilosophein. La vita nell’Accademia di Platone, Roma-Bari, Laterza, 2010.

Per partecipare:

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Per informazioni contattare la segreteria di ASIA:
dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 20.00

Per conoscere meglio Enrico Berti:

da: In crociera con Enrico Berti.