PELLEGRINO MARCO, Filosofare: la struttura concreta dell’infinito: “Del tragico Amore”: Prefazione

Del tragico Amore, oltre a contenere importanti chiarimenti e sviluppi intorno ai risultati già accertati, analizzati e fondati in quel testo, si propone appunto di risolvere tutti quei problemi filosofici, legati al significato complesso (compiuto e specifico, nei limiti attuali che avvolgono questo linguaggio):
a) della morte (intesa sia come lo stesso divenire che porta dalla nascita alla cessazione di un essente, cioè di un eterno, sia come una cessazione siffatta) – e quindi anche di ciò che affioraprima della nascita di ogni vita (ad esclusione della nascita di ciò che, in questo nuovo libro, viene chiamato «la vita dell’Inizio», la quale vita non è preceduta da alcunché, appunto perché essa è la prima, già da sempre e definitivamente strutturata in sé stessa nel suo esser la vita infinita del concreto apparire del Tutto che ogni essente in verità è);
b) della felicità (ovverosia dell’Amore, del bene, della quiete, della pace, della serenità);
c) del dolore (cioè della tragicità dei modi in cui la totalità dell’essere si contrappone eternamente al niente assoluto);
d) dell’intera configurazione di ogni passato e di ogni futuro – e pertanto dell’attendere annunciando (cioè prevedendo) o non annunciando l’atteso, e del passare rimembrando (cioè ricordando) o dimenticando il passato;

e) del ri-affiorare (ossia del vero significato del «risorgere») degli eventi (vite, essenti eterni) di ciò che, in questo saggio, viene chiamato «la Prima Volta» (ovvero il prevalere della contraddizione in cui consiste la finitezza delle differenze – tale «riaffiorare» essendo quello che, nel Tragico Amore, viene chiamato «il Ritorno», tra il percorso della Prima Volta e quello del Ritorno ponendosi, invece, «il Passaggio “centrale”»), un riaffiorare che, giungendo al culmine del cammino finito della coscienza eterna del Tutto infinito, conduce a quello che ne La struttura concreta dell’infinito viene detto «ultimo evento», e che in questo nuovo volume viene chiamato «la vita dell’Ultimo» – una vita che, essendo l’ultima, non può essere seguita da nessun’altra (cioè da nessun altro eterno incominciante).

Filosofare: la struttura concreta dell’infinito: “Del tragico Amore”: Prefazione.

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