James WOOD, Come funzionano i romanzi. Breve storia delle tecniche narrative per lettori e scrittori, Minimum Fax editore, 2021. Recensione: Impieghiamo un’intera vita per imparare davvero a leggere, di Francesco Guglieri in Domani 10 marzo 2021

recensione:

https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/impieghiamo-unintera-vita-per-imparare-davvero-a-leggere-dlz6i8ob

Duccio Demetrio riflette sulla parola QUANDO, video della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari

VAI A:

https://www.facebook.com/plugins/video.php?height=316&href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FAutobiografiaAnghiari%2Fvideos%2F801833167349700%2F&show_text=true&width=560

#Maestri – Rai Cultura, a cura di Edoardo Camurri

#Maestri – Rai Culturahttps://www.raicultura.it › articoli › 2020/04

Accademici e grandi divulgatori portano la scuola a casa con brevi lezioni di quindici minuti rivolte a tutti gli studenti

Quando siete felici, fateci caso, di Kurt Vonnegut, Minimum fax, 2015

Questo volume raccoglie quindici discorsi (di cui sei inediti) tenuti da Kurt Vonnegut fra il 1978 e il 2004 e si propone come una piccola summa del pensiero di un maestro geniale e irriverente della letteratura del Novecento. Fra aforismi, ricordi, aneddoti, riflessioni, i discorsi di Vonnegut brillano dello stesso spirito vivace e irriverente che anima la sua narrativa: mai predicatorio, mai consolatorio, ma capace di sferrare attacchi frontali allo status quo, cantare inni alla libertà e alla creatività dell’essere umano, spiazzare e divertire con il suo humour dissacrante, Kurt Vonnegut ci parla ancora, a qualche anno dalla morte, con una voce modernissima e utile a leggere il mondo in maniera critica e potenzialmente rivoluzionaria. 

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Quando siete felici, fateci caso di Kurt Vonnegut

M.Ortiz, C.Cantaluppi, T. Bernasconi, G.Foglia leggono “Ascolta il passo breve delle cose”, A. Merini – YouTube

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(7804) M.Ortiz, C.Cantaluppi, T. Bernasconi, G.Foglia leggono “Ascolta il passo breve delle cose”, A.Merini – YouTube

ALICE PASQUINI, Street Artist, alcuni dipinti murali, 8 marzo 2021

Biografia di FRIDA KAHLO, Audio in Mangiafuoco sono io, Rai Radio 1, 7 marzo 2021

vai a Rai Play:

https://www.raiplayradio.it/audio/2021/02/MANGIAFUOCO-4312fc98-b5f6-4324-9d75-98fc0f4052d3.html

GHENO Vera, Potere alle parole. Perchè usarle meglio, Einaudi, 2019

La zattera della Medusa, di Théodore Géricault

Gli dei dell’Olimpo, Storie e Miti del mondo classico per ragazzi di tutte le età, testi di Anna Mainoli e Eloisa Guarracino, introduzione di Andrea Marcolongo, La Repubblica, marzo 2021 (in distribuzione attraverso le edicole)

BARBERO Alessandro, Dante, Laterza, 2020. Indice del libro

Mitologia greca: GLI DEI DELL’OLIMPO; ODISSEA, STORIA E MITI DELLA GRECIA CLASSICA; ILIADE. Testi di Anna Mainoli ed Eloisa Guarracino, introduzioni di Andrea Marcolongo. In edicola con Repubblica, 3 , 17, 31 marzo; 14 aprile 2021

da Robinson / La Repubblica, 27 febbraio 2021:

THAUMA: l’analisi etimologica di EMANUELE SEVERINO

FONTI DI STUDIO:

Emanuele Severino, Il giogo. Alle origini della ragione: Eschilo, Adelphi, 1989

Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro – da Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro

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Emanuele SEVERINO, Il futuro della filosofia, con scritti di: Riccardo Rita; Luigi Lentini; Mario Ruggenini; Umberto Galimberti; Luigi Tarca, Curcio editore, gennaio 2021. Indice del Libro – Il pensiero di Emanuele Severino nella sua “regale solitudine” rispetto all’intero pensiero contemporaneo

gatta LUNA guarda la LEGNA e la CENERE

Associazione Giosuè Carducci di Como, video in pagina youtube

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https://www.youtube.com/channel/UCbLaj-5Mcgr1FUstmYN8uAg/videos

DOMENICO PELINI legge IOSIF BRODSKIJ

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Joseph Brodsky,nono frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

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Joseph Brodsky,sesto frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

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Joseph Brodsky,quinto frammento da Le fondamenta degli Incurabili, letto da Mimmo Pelini

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Joseph Brodsky,quarto frammento da Le Fondamenta degli Incurabi letto da Mimmo Pelini

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secondo frammento da Le fondamenta degli incurabili letto da Mimmo Pelini

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primo frammento da Le Fondamenta Degli Incurabili letto da Mimmo Pelini

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frammento di Joseph Brodsky letto da Mimmo Pelini

1:40ORA IN RIPRODUZIONEGUARDA PIÙ TARDIAGGIUNGI ALLA CODA

Frammenti di Ioseph Brodsky

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Frammenti di Joseph Brodsky- secondo

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Frammenti di Joseph Brodsky- primo

La BELLEZZA , vaccino contro la reclusione, di Agostino CLERICI, in Corriere di Como 9 febbraio 2021

ZAMPONI Ersilia, I draghi locopei. Imparare l’italiano con i giochi di parole, presentazione di Umberto Eco, postfazione di Stefano Bartezzaghi, Einaudi, 1986

ANTONELLI Giuseppe, Il mondo visto dalle parole. Un viaggio nell’italiano di oggi, Solferino, 2020

Vincenzo Guarracino per Federico Roncoroni: “Un animo da professore”, in L’Osservatore di Lugano, 13 febbraio 2021. L’articolo è stato citato da Lorenzo Morandotti in Il Corriere di Como del 16 febbraio 2021

Alessandro Baricco , Non ci perderemo mai veramente fino a quando terremo dei LIBRI in mano …, in The Game, Einaudi, 2018, pag. 310

” Non ci perderemo mai veramente fino a quando terremo dei libri in mano.

Non tanto per quello che raccontano. No. Per come sono fatti. Non hanno link. Sono lenti. Sono silenziosi . Sono lineari, procedono da sinistra a destra, dall’alto in basso. Non danno un punteggio . Iniziano e finiscono. Finchè sapremo usarli saremo umani ancora. “

citato anche in

DEMETRIO Duccio, All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina editore, 2021

DEMETRIO Duccio, All’antica. Una maniera di esistere, Raffaello Cortina editore, 2021. Indice del libro. Recensione di Francesca Nodari, in Domenica Sole 24 Ore

vai alla scheda dell’editore

http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/duccio-demetrio/allantica-9788832852929-3435.html

Libri: sito Letture.org

Libri: novità, recensioni, autori, interviste, anteprime. Risorse per bibliofili, bibliomani e lettori appassionati. Letture.org è un sito da sfogliare come un libro!

vai a:
Libri | Letture.org

il catalogo delle Edizioni «Via del Vento» – Via Vitoni, 14 – 51100 Pistoia (PT)

vai a:

http://www.viadelvento.it/catalogo/index.asp.html

Georges PEREC, Testi vari a cura di Andrea Borsari, in Riga 4, Marcos y Marcos, 1993

Georges PEREC, Specie di spazi (1974), Bollati Boringhieri, 1989

Il piccolo libro della POESIA. Grandi autori e le loro opere in pillole, testi a cura di Linda Simionato e Marialetizia PIVATO, illustrazioni di Linda SIMIONATO, Editoriale Programma, 2021

BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020 – già pubblicato su MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020

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BRIASCO Luca, Americana. Libri, autori e storie dell’America contemporanea, Minimum fax, 2020 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

Emanuele Severino, I miei morti, video

Federico RONCORONI, Sillabario della memoria. Viaggio sentimentale tra le parole amate, Salani editore, 2010

PIETRINI Daniela, presentazione di Giuseppe Antonelli, La lingua infetta. L’italiano della pandemia, Treccani, 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

anche in

PIETRINI Daniela, presentazione di Giuseppe Antonelli, La lingua infetta. L’italiano della pandemia, Treccani, 2021 – MAPPE nelle POLITICHE SOCIALI e nei SERVIZI

da La Lettura (Corriere della Sera):

«Fin dall’inizio della crisi sanitaria le mascherine hanno conquistato un posto di rilievo nel discorso sul coronavirus.

È quindi proprio su maschera e sul derivato mascherina, dall’etimologia della parola agli usi più recenti, che si concentra questo capitolo. L’etimologia del termine maschera è incerta e tutt’altro che pacifica. L’ipotesi più accreditata è quella del prestito germanico medioevale: seguendo la ricostruzione di Nocentini (2010, s.v.), maschera deriverebbe dal germanico *maska “spettro, essere demoniaco e spaventoso”, attestato – come equivalente del latino striga “strega” – dapprima nell’Editto di Rotari (prima raccolta scritta delle leggi dei Longobardi, promulgato nel 643 d.C.) nella forma latina masca e più tardi nella forma latina medioevale mascara (cfr. anche Antonelli, 2020, pp. 60-62). Questo primo significato, molto lontano da quello odierno, è confermato dall’occitano masca “strega” (sec. XIV) e si ritrova anche nei dialetti ligure e piemontese, ma non nei testi in volgare del XIV secolo.

In tutto il Duecento e il Trecento infatti, a parte alcuni commenti danteschi in cui è glossa di “larva”, maschera significa solo “oggetto che ricopre del tutto o parzialmente il viso e la testa”, che rappresenta generalmente un volto antropomorfo o zoomorfo e si indossa per trasformare il proprio aspetto, durante una festa o, in riferimento ai tempi antichi, durante una rappresentazione teatrale (cfr. Tlio, s.v.).

La prima attestazione del termine non è, come riportato erroneamente da diversi dizionari etimologici, il Decameron di Boccaccio (“e, messagli una catena in gola e una maschera in capo […]”), ma un commento anonimo ai Rimedi d’amore di Ovidio (volgarizzamento B): “Erano i teatri i luoghi dove i poeti ricetavano dinanzi al populo loro libri con maschere e drappi ric[c]hissimi ornati, sì come inanzi è scritto nel capitolo de’ poeti”. Dalla maschera facciale o che nasconde completamente la testa si passa, per estensione, al travestimento di tutta la persona e quindi al valore semantico di “persona mascherata” (Castiglione, 1529: “Io mi piglio piacer, quando son maschera, di burlar frati”).

Quanto all’accezione originaria del termine, solo a partire dal Quattrocento si trova qualche attestazione di maschera nel senso di “apparizione maligna, ossessionante, che turba e sconvolge l’animo; strega, fantasma, spirito maligno” (cfr. Gdli s.v.), per esempio in Leon Battista Alberti (“per asuefarli a non temere né credere le maschere e favole delle vecchie”) o in Pietro Aretino (“che in coscienza fariano paura a le maschere”)».

Federico Roncoroni: Tra l’ampiezza del sapere e il vero ritegno, di Alberto Longatti, La Provincia 5 febbraio 2021 – Tracce e Sentieri

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Federico Roncoroni: Tra l’ampiezza del sapere e il vero ritegno, di Alberto Longatti, La Provincia 5 febbraio 2021 – Tracce e Sentieri

La grande lezione di Roncoroni vivo nel ricordo, di Fulvio Panzeri in La Provincia 5 febbraio 2021

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ricordo di Federico Roncoroni: La curiosità incessante, di Vincenzo Guarracino, in Corriere di Como 5 febbraio 2021

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Maestro di parole: colleghi e amici ricordano Federico Roncoroni, di Lorenzo Morandotti in Corriere di Como, 5 febbraio 2021

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GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

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GRAY John, Filosofia felina. I gatti e il significato dell’esistenza, Rizzoli, 2020 – Coatesa sul Lario e dintorni

Vincenzo Guarracino: «Leopardi, un canto oltre l’Infinito» – in Cultura e Spettacoli – La Città di Salerno, febbraio 2021

Da pochi giorni è uscita la nuova edizione di un classico del pensiero leopardiano, “Giacomo Leopardi. Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’italiani” nel quale lei analizza il contenuto dell’opera…

L’attenzione verso Leopardi, che mi ha sempre accompagnato e guidato, fin dai tempi del Liceo e dell’Università (ricordo con venerazione il professore Salvatore Battaglia), è la fedeltà a un sistema di valori antichi in cui guardarsi come in uno specchio, all’idea che la poesia non è solo linguaggio dell’emozione e della sensibilità, ma soprattutto esercizio di complessità, pensiero che si fa profondità di stile e linguaggio. Questo, Leopardi mi ha fatto capire. Dicendomi che i limiti materiali, o psicologici, al desiderio di infinito, non sono ostacoli, ma piuttosto incentivi alla propria espansione e realizzazione (la famosa “siepe” dell’Infinito), sempre che in gioco entri l’immaginazione.  ….

segue

per leggere l’intera intervista vai a:

Guarracino: «Leopardi, un canto oltre l’Infinito» – Cultura e Spettacoli – La Città di Salerno

Addio FEDERICO RONCORONI. La passione per libri e parole, articoli di Mario Schiani, Bernardini Marinoni, in La Provincia di Como, 4 febbraio 2021

letto in edizione cartacea

cerca in: https://www.laprovinciadicomo.it/classification/person/Stendhal/

La grande lezione di FEDERICO RONCORONI. Vivo nel ricordo, articoli di Fulvio Panzeri, Lucia Valcepina, Alberto Longatti, Mario Chiodetti, Sara Cerrato, Alessio Brunialti in la Provincia / Stendhal 5 febbraio 2021

Addii. “Il lascito morale di Federico Roncoroni (1944-2021)”: Un ritratto a cura di Vincenzo Guarracino – in JSC15 – Journal dal Lago di Como, Lecco e Brianza

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Addii. “Il lascito morale di Federico Roncoroni” – JSC15 – Journal dal Lago di Como, Lecco e Brianza

per ricordare FEDERICO RONCORONI (1944-2021), dal blog mappeser.com

Federico Roncoroni, MANUALE DI SCRITTURA NON CREATIVA, Rizzoli-Bur, 2010, p. 544

la variante “ARROGANZA TONINELLIANA” della più generale ARROGANZA

in tema di COMUNICAZIONE DETURPANTE: Alessio Brunialti sul libro: FEDERICO RONCORONI, Ingiurie & insulti. Un manuale di pronto impiego, Mondadori Scuola, in BiBazz | Mercoledì 1 marzo

Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri

Federico Roncoroni, La mia mamma non mi riconosce più, in La Provincia di Como, 21 maggio 2006

per ricordare FEDERICO RONCORONI (1944 – feb 2021), dal blog coatesa.com

MICI e MICIE, di Federico Roncoroni in Filastrocche ocche ocche

Lodi di Micio Macio, da Federico Roncoroni, UN GIORNO, ALTROVE, Mondadori, 2013, p. 106-107

Intervista a Federico Roncoroni su UN GIORNO, ALTROVE, Mondadori. Oggi a INCONTRI DELL’UNIVERSITÀ POPOLARE Ordine degli Ingegneri, via Volta 62, ore 15.30, ingresso libero

Lettere a Marilino (Testimonianza di Federico Roncoroni), NodoLibri

altra preziosità dell’editore Nodo Libri di Como: Geo Roncoroni, LETTERE A MARILINO, 2011

Si è spento domenica scorsa, a Como, Federico Roncoroni, 1944-feb 2021

Addio a Federico Roncoroni

Si è spento domenica scorsa, a Como, Federico Roncoroni. Intellettuale, scrittore, linguista di chiara fama.

Nel capoluogo lombardo era nato 76 anni fa.

La sua “Grammatica essenziale della lingua italiana” (Mondadori) è tra i testi più adottati in assoluto nelle scuole italiane e resta tutt’oggi un manuale fondamentale per gli studenti.

Alla sua firma si deve anche il celeberrimo “Testo e contesto. Guida all’analisi delle opere degli autori nel loro tempo” su cui si sono formate più generazioni.

Alla sua vita di “professore a distanza prestato ai libri” -secondo una sua stessa locuzione- Roncoroni era arrivato dopo vent’anni di insegnamento (e tutt’oggi schiere di studenti lo ricordano come un docente straordinario).

Stretto collaboratore e amico di Piero Chiara, Roncoroni di tanto in tanto concedeva ai suoi lettori qualche rarità, qualche chicca tratta dalle carte private dello scrittore di Luino che lo lasciò erede del suo patrimonio letterario.

Nel volume “In Viaggio”, edito da Aragno, opera cui Roncoroni tenne molto, sono raccolti, con la sua amorosa curatela, testi sparsi di Chiara.Alla collaborazione con Chiara, ancora, si devono una traduzione del “Satyricon” di Petronio e una minuziosa e acuta “Vita di Gabriele d’Annunzio” che riscontrò un grande successo.

A proposito di D’Annunzio:sono da ricordare le curatele di volumi preziosi (“Il piacere”, “Alcyone”, “Solus ad solam” e le “Lettere d’amore a Barbara Leoni”); non sono da meno l’edizione di un epistolario inedito di Carlo Emilio Gadda, la raccolta di poesie “Nella deriva del tempo” (ES Edizioni 2007), tradotte anche in spagnolo, e il “Manuale di scrittura non creativa”, pubblicato nel 2010 nella BUR.

Roncoroni amava la scrittura aforistica tanto da tenere diverse rubriche in diversi giornali. Una selezione delle sue ricerche apparve nel fortunatissimo “Il libro degli aforismi” (uscito per Mondadori e giunto oggi alla 28esima edizione). Raffinato cultore d’arte andava abbinando parole ad immagini, come in “Un incanto senza fine” (NodoLibri) e, più in generale, nei suoi racconti e sui suoi profili social.

L’esordio narrativo risale al 2010 con i racconti dell’importante “Sillabario della memoria”, pubblicato da Salani, la cui ultima edizione aggiornata è del 2019.

Nel 2013 uscì il suo primo romanzo “Un giorno, altrove”, edito da Mondadori, che ottenne grande apprezzamento sia dalla critica sia dal pubblico (successivamente, nel 2020, il titolo entrò anche negli Oscar).

Nel 2015 aveva peraltro pubblicato per A. Mondadori una raccolta di racconti di passione linguistica, letteraria e libraria intitolata “In principio era la parola” – all’antologia di testi poetici e sorprendenti, in libretto, rivolti a un pubblico di amorevoli piccoli lettori, Roncoroni era già arrivato nel 1998 con le “Filastrocche ocche ocche” (Einaudi).

Per Mondadori education sono usciti anche i titoli “Parole. Un dizionario privato” (2016), “Ingiurie & Insulti. Un manuale di pronto impiego” (2017) e “Libere letture” (2018).

Il libretto “Ave Maria” era stata edito, invece, nel 2015 dal quotidiano “La Provincia” di cui Roncoroni era affezionato collaboratore. Più di recente: con plaquette di tiratura limitatissima, riservati agli amici più cari, proseguiva la sua passione letteraria.

Il funerale si è svolto a Como, in forma strettamente privata, il giorno 3 febbraio. Per volontà dello stesso Federico Roncoroni la notizia della sua scomparsa viene diffusa a esequie concluse.

Roberto VECCHIONI, Lezioni di volo e di atterraggio, Einaudi , 2020

Le lezioni che tutti avremmo voluto ascoltare, a scuola e nella vita.

«È gioco, sfida, provocazione. È gettare un sasso e contare i cerchi che si allargano sull’acqua. Porte che si aprono su altre porte, senza mai fermarsi alla prima».

vai alla scheda dell’editore

… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – in Coatesa sul Lario e dintorni

E pensare che degli alberi noi vediamo solo una parte, quella lussureggiante che si erge verso il cielo. La parte delle radici, che lavorano nel buio, piantata nel terreno alla ricerca di nutrimeno, sfugge allo sguardo ma è l’essenza dell’albero

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… degli alberi noi vediamo solo una parte …, di Marco di Salvo, pensieri gettati, tracce analogiche di un tecnico ravveduto, WriteUp, 2020, pag.33 – Coatesa sul Lario e dintorni

Linea intera, linea spezzata di Milo De Angelis (Mondadori).

Linea intera, linea spezzata di Milo De Angelis (Mondadori).

Mary B. Tolusso su Tuttolibri (La Stampa): «“Mi hanno sempre attratto in modo irresistibile gli scrittori del Contrasto. Forse ho amato solo quelli, da Empedocle a Lucrezio, Tasso, Leopardi, Pavese. Sono autori che non si limitano a rappresentare un ‘ossimoro’ – termine troppo tecnico –, ma vivono con se stessi e con il mondo uno scontro frontale, sanguinoso, assetato di vita”.  Milo De Angelis, uno dei maestri della poesia contemporanea, è sempre stato un autore concentrico, pochi temi ma potenti, che ritornano in un affresco di varianti e perfetti contrasti, l’adolescenza e il declino, l’eternità spezzata, l’infinito nel poco, gli istanti perpetui. In fondo le contraddizioni stesse sono una contraddizione: tragedia ma anche motore dell’umano. Tanto più in un poeta che ce le restituisce nella pienezza della ricerca di un senso. Quest’anno compirà settant’anni, un’età importante, quando alle spalle hai un’opera ma hai anche esperito quell’eccezionalità che ci rende unici, quegli istanti esclusivi che l’artista sa rendere collettivi; e De Angelis ha attraversato l’esistenza al servizio della poesia. […] Iniziamo dalla fine, dal suo ultimo libro, Linea intera, linea spezzata. Cosa significa? “È un’espressione presente nell’I Ching che mi ha subito colpito. Mi ha colpito questo modo semplicissimo e lampante di definire la vita umana. Una linea, una pura linea che prosegue fino all’attimo in cui si spezza e interrompe il suo cammino. E la sezione finale del libro è una passerella di creature che scelgono di recidere la linea della propria vita, raccontando gli ultimi istanti della mente e del respiro”. In giugno compirà settant’anni. Lei crede in un’età anagrafica? “Diciamo che stasera ci credo. Vedo che i foglietti del calendario appeso in cucina cadono per terra uno alla volta con un volo demoniaco, dettano le leggi di ogni vita e la rinchiudono in un segmento, la riducono alla verità matematica del suo inizio e della sua fine”. […] In quest’ultimo libro scrive: “la poesia non sta dalla nostra parte”. Dove, allora? “La poesia ci parla da un luogo sconosciuto e, ascoltandola, ci accorgiamo di non conoscere più nemmeno il nostro. D’altra parte sono fatte così le parole poetiche, non si lasciano osservare in santa pace, come diceva Karl Kraus: più noi le guardiamo da vicino, più loro ci guardano da lontano”».

Intervista a Vincenzo Guarracino sul libro Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, La Nave di Teseo editore : Leopardi, filosofo della società italiana e il cinismo del Belpaese, 22 gennaio 2021

A cura di Vincenzo Guarracino

intervista a NICOLA CROCETTI, Siamo un paese di poeti che non leggono libri di poesia, di Fabrizo Sinisi, in Domani 19 gennaio 2021

letto in edizione cartacea

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https://www.editorialedomani.it/idee/cultura/siamo-un-paese-di-poeti-che-non-leggono-libri-di-poesia-e3u3bt67

omaggio (in Petit 11): Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni. – lescritteriate

Emanuele lo suggerì: è il ricordo ciò che ci renderà eterni.

omaggio (in Petit 11) – lescritteriate

Un ritratto di EMANUELE SEVERINO, di Lucia Pessoiana, 16 gennaio 2021

ESERCIZI SPIRITUALI: Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo), di Gabriele De Ritis, rimando al Blog Ai confini dello sguardo |

Ασκήσεις è parola greca (è il plurale di Àσκησις), che sta peresercizi spirituali. La preferiamo al più chiaro ‘esercizi spirituali‘ di Hadot, perché ci consente di ‘risalire’ alla fase precristiana della nostra civiltà morale. Non per opporre una tradizione all’altra o per esprimere una preferenza ‘laica’ da anteporre allo spirito cristiano… Piuttosto, per una ragione terminologica.  Esercizi. Semplicemente, esercizi che vedranno impegnata sicuramente la parte immateriale della nostra esperienza, ma nondimeno graveranno, accanto alla presenza di atteggiamenti emozioni sentimenti passioni, gli stati di corpo, le pratiche a cui ci sottoporremo per entrare nella nuova condizione che ci aspetta. 

Ai confini dello sguardo | Solo il vero sapere ha potenza sul dolore (Eschilo) | Pagina 2

1 – La nostra esperienza moraleAσκήσεις 

2 – Lo spirituale un tempoAσκήσεις 

3 – La dissimulazione onestaAσκήσεις 

4 – Strategie di apparizioneAσκήσεις 

5 – I nostri EserciziAσκήσεις 

6 – Di fronte al rifiuto di rispondere alla domanda d’amoreAσκήσεις 

7 – Parlare in pubblicoAσκήσεις 

8 – Prima di ogni più esatto sentireAσκήσεις 

9 – La pratica letterariaAσκήσεις 

10 – Imparare a dialogareAσκήσεις 

11 – Ricordati di vivere- un elogio dell’aldiquaAσκήσεις 

12 – Imparare a morireAσκήσεις 

13 – Imparare a leggereAσκήσεις 

14 – Elaborare l’esperienza vissutaAσκήσεις

15 – Il tempo lungo della simbolizzazione e della categorizzazione del nostro sentire

SEVERINO Emanuele, Il dito e la luna. Riflessioni su filosofia, fede e politica, a cura della Redazione Cultura, Corriere della Sera, 2021. Indice del libro. Ripubblicato da Solferino editore nel 2022

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Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

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Amore, eternità, errore, morte nella scena finale del film LA CORRISPONDENZA, di Giuseppe Tornatore, con Olga Kurylenko, Jeromy Irons, 2015 – Tracce e Sentieri

«Possiamo continuare a vedere le stelle morte benché esse non esistano più. Anzi è proprio la loro disastrosa fine a rivelarcele». Come la lunga corrispondenza che permette a una stella di continuare a vivere grazie allo sguardo dell’osservatore, l’amore di Ed e di Amy è un legame che sconvolge le leggi del tempo e della presenza.
Ed Phoerum è un astrofisico di fama internazionale di età matura, con una famiglia e due figli. Amy Ryan, una studentessa di fisica che si mantiene con un riuscito lavoro di stuntwoman. Da controfigura, lei imita la morte, e nel suo stesso passato c’è una tragica fine che non riesce ad accettare e a raccontare per il senso di colpa lacerante. I doveri pubblici e privati dello scienziato gli impediscono di vivere alla luce del sole la relazione con la giovane amante. I loro incontri sono rari e clandestini, vissuti soprattutto nell’intima magia di una casa su un’isola. Invece, la quotidianità fortissima del loro amore è retta da una serie di rapporti virtuali. Questa rete a poco a poco li invade, li prende del tutto e trascina il loro amore oltre le porte della realtà ordinaria.
Tra il mistero di una scomparsa inspiegabile che non rompe però i segnali della comunicazione e la domanda su quale tipo di sentimento sia quello che lega a una presenza solo virtuale, il primo romanzo di Giuseppe Tornatore racconta della lotta di un amore contro la sua fine nell’età di internet. Il libro esce contemporaneamente al film. Ma, scrive il regista nella Nota al volume: «Di solito è il secondo a nascere dal primo. Non in questo caso. Ciò che vi accingete a leggere è il romanzo La corrispondenza, tratto dall’omonimo film. Un’originale e formidabile opportunità per restituire alla parola scritta la supremazia usurpata dall’immagine. Una ragionevole occasione per riscattare tutto ciò che lo schermo cinematografico deve o preferisce sottintendere».

vai alla scheda del libro:

https://sellerio.it/it/catalogo/Corrispondenza/Tornatore/8612

Emanuele SEVERINO, Il dito e la luna, in uscita con il Corriere della Sera il 15 gennaio 2021

il sito della ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Punto di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana.

vai a:

https://accademiadellacrusca.it/

http://facebook.com/AccademiaCrusca |

http://youtube.com/user/AccademiaCrusca

Giacomo LEOPARDI, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, a cura di Vincenzo Guarracino | La Nave di Teseo, 2021

Il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani è un’appassionata riflessione sulla mentalità, il carattere e la moralità della società italiana. Dall’osservatorio privilegiato della sua solitudine recanatese, Leopardi guarda ai suoi contemporanei per smascherarne vizi e limiti.

Eppure questo testo, scritto tra la primavera e l’estate del 1824, sembra profeticamente parlare dell’oggi.

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Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani | La Nave di Teseo

Vincenzo Guarracino

Vincenzo Guarracino è poeta, critico letterario e d’arte e traduttore. Tra le sue opere ricordiamo le raccolte di poesie Gli gnomi del verso (1979), Dieci inverni (1989) e Una visione elementare (2005); le traduzioni Carmi di Catullo (1986), Versi aurei di Pitagora (1988), Lirici greci (1991), Poeti latini (1993), Poema sulla Natura di Parmenide (2006), Poeti greci (2011), Poeti cristiani latini (2017). Per quanto riguarda Leopardi, ha curato l’edizione dell’Appressamento della morte (1993), il Diario del primo amore e altri scritti autobiografici (1998), le antologie Infinito Leopardi (1999), Il verso all’infinito. L’idillio leopardiano e i poeti italiani alla fine del Millennio (1999), Interminati spazi sovrumani silenzi. Un infinito commento: critici, filosofi e scrittori alla ricerca dell’Infinito di Leopardi (2001), l’antologia Caro Giacomo. Poeti e Pittori per Giacomo Leopardi (1998), Giacomo Leopardi. Canti e Pensieri (2005) e il carteggio con Antonio Ranieri Addio, anima mia (2003)

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https://www.facebook.com/vincenzo.guarracino.1481

Il viaggio di Dante nei tre regni: Inferno di Dante, riassunto e schema; Purgatorio riassunto e schema; Paradiso riassunto e schema; Divina Commedia riassunto e analisi – in Studia Rapido

* Il viaggio di Dante nei tre regni

* Inferno di Dante riassunto e schema

* Purgatorio riassunto e schema

* Paradiso riassunto e schema

* Divina Commedia riassunto e analisi

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante – Studia Rapido

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante

Dante 2021: 700 anni dalla morte di Dante – Studia Rapido

Frasi latine nell’italiano di oggi, in StudiaRapido

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10 in poesia: da Saffo ad Alda Merini, protagoniste nei versi, di Vivian Lamarque in Settecorriere.it , gennaio 2021

1 – SAFFO, intorno al 630 a.C. – intorno al 570 a.C.;
2 – ELIZABETH BARRETT BROWNING, 1806-1861;
3- EMILY DICKINSON, 1830-1886;
4 – ANNA ACHMATOVA, 1889-1966;
5 – MARINA CVETAEVA, 1892-1941;
6 – ANTONIA POZZI, 1912-1928;
7 – WISLAWA SZYMBORSKA, 1923-2012;
8 – AMELIA ROSSELLI, 1930-1996;
9 – ALDA MERINI, 1931-2009;
10 – SYLVIA PLATH, 1932-1963.

letto in edizione cartacea

cerca in:

https://www.corriere.it/sette/cultura-societa/21_gennaio_07/10-poesia-saffo-ad-alda-merini-protagoniste-versi-9ee2c90c-4e13-11eb-9cf1-84344d938408.shtml

Dizionario illustrato di mitologia greca e romana, Crescere edizioni, 2019

Chi era la madre di Achille? Come ebbe inizio la guerra di Troia? Quali sono i nomi delle Muse? Chi era Proteo? A queste e a tante altre domande e curiosità può rispondere il praticissimo Dizionario illustrato di mitologia classica, che, come recita il sottotitolo, raccoglie in ordine alfabetico “i miti, gli eroi, gli dei, le leggende, i luoghi mitologici del mondo greco e romano”. Quest’opera offre un esaustivo panorama del variegato mondo della mitologia classica, che da sempre affascina e incuriosisce, forse perché in esso si trovano le radici dell’Occidente. È un mondo governato da un magico caos, in cui guerre, avventure e imprese eroiche si succedono a ritmo incalzante e in cui tutto può accadere: da Atena, partorita dal cranio del padre Zeus, al neonato Ercole, che strozza due serpenti, le vicende delle divinità che hanno abitato il monte Olimpo sono straordinarie. Tutto, però, è governato dall’ineluttabile Fato, per cui ogni cosa è già stata scritta.

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http://www.edizionicrescere.it/libro-isbn-9788883377587.aspx

MIGLIORINI Pietro, Tempus fugit. Il grande libro delle sentenze latine, Book Time, 2020

Corrado AUGIAS, Breviario per un confuso presente, Einaudi, 2020

Viviamo un presente confuso, in cui sono incessanti, e talvolta allarmanti, le innovazioni scientifiche e tecnologiche e i cambiamenti politici, sociali e culturali. Abbiamo bisogno di bussole che indichino la direzione verso cui andare e di mappe che ci ricordino da dove veniamo.

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PIEVANI Telmo, Finitudine. Un romanzo filosofico su fragilità e libertà, Raffaello Cortina, 2020

Lo scrittore Albert Camus non è morto nell’incidente del 4 gennaio 1960. Un suo grande amico, il genetista Jacques Monod, va a trovarlo in ospedale. Stanno scrivendo un libro insieme. Leggono le bozze, ricordano le avventure durante la Resistenza a Parigi. Nel segno del disincanto, prende forma una visione del mondo. La scienza ha svelato la finitudine di tutte le cose: dell’universo, della Terra, delle specie, di ognuno di noi. Come trovare un senso all’esistenza accettando la nostra finitezza? In un gioco raffinato di fatti e finzioni, Finitudine è la storia della vera amicizia tra due premi Nobel, un dialogo avvincente, un libro dentro un libro. Dopo il successo di Imperfezione, Telmo Pievani torna con un testo sorprendente che affronta con poesia un tema filosofico e scientifico che ci tocca tutti.

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http://www.raffaellocortina.it/scheda-libro/telmo-pievani/finitudine-9788832852172-3383.html

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https://www.scienzainrete.it/articolo/rivoltiamoci-contro-finitudine/pietro-greco/2020-11-17

Non appena pensiamo, parliamo … , Hannah Arendt

Dante Alighieri, Divina commedia, a cura di Marcello Ciccuto e Domenico De Martino. Commento di Paola Siano, Gedi edizioni/grandi opere. Distribuito dalla Repubblica fra il 31 dicembre 2020 e il 22 aprile 2021

Fabrizio GIFUNI legge l’Incipit da “Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana” di Carlo Emilio GADDA

WRONG HAND, i CLASSICI IN PILLOLE di John Atkinson

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https://wronghands1.com/

LE PAROLE VALGONO, di Valeria Della Valle, Giuseppe Patota, Treccani Libri editore, 2020

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https://www.treccanilibri.it/catalogo/le-parole-valgono/

Per reagire all’ondata di violenza e di sciatta volgarità che ha invaso la lingua italiana, gli autori hanno scelto, come strumento di redazione, le parole che valgono, accompagnando il lettore a scoprirle in testi pieni di sorprese.

Dalle diciassette parole usate in una famosa sentenza medievale a quelle di una canzone d’amore in una pergamena del XII secolo; da quelle di san Francesco, Dante, Leonardo e Ludovico Ariosto a quelle raccolte nel Vocabolario della Crusca; da quelle di Cesare Beccaria contro la tortura e la pena di morte a quelle struggenti di Bella ciao, fino alle parole di due grandi presidenti della Repubblica, Einaudi e Ciampi

Le parole per dirlo, RayPlay

Un appassionante viaggio nella lingua italiana per raccontare il nostro modo di parlare nei suoi aspetti più vitali e concreti.

la scrittura di MARCEL PROUST: … e come … che … e … ma … ma non … in modo … parecchi anni dopo scoprimmo che se quell’estate avevamo mangiato asparagi quasi quotidianamente , era stato perché ….

[…] E come l’imenottero studiato da Fabre, la vespa scarificatrice, che per assicurare ai piccoli, dopo la sua morte, della carne fresca da mangiare, chiama l’anatomia in aiuto della crudeltà e, catturato qualche ragno o punteruolo, gli trafigge con una sapienza e un’abilità meravigliosa il centro nervoso da cui dipende il movimento delle zampe, ma non le altre funzioni vitali, in modo che l’insetto paralizzato, accanto al quale depone le proprie uova, fornisca alle larve, quando si schiuderanno, una preda docile, inoffensiva, incapace di fuga o di resistenza, ma non ancora frollata, Franҫoise escogitava, per assecondare la sua pervicace volontà di rendere la casa insostenibile da parte di qualsiasi domestico, degli accorgimenti così sottili e così spietati che, parecchi anni dopo scoprimmo che se quell’estate avevamo mangiato asparagi quasi quotidianamente, era stato perché il loro odore provocava alla povera sguattera incaricata di pulirli delle crisi d’asma d’una violenza tale che, alla fine fu, costretta ad andarsene.

Marcel Proust in Dalla parte di Swann, p. 128-9

L’aria, lì, era satura della quintessenza di un silenzio così sostanzioso, così succulento, che non m’addentravo in esso senza una sorta di golosità, …, Marcel Proust,

L’aria, lì, era satura della quintessenza di un silenzio così sostanzioso, così succulento, che non m’addentravo in esso senza una sorta di golosità, soprattutto in quei primi mattini ancora freddi della settimana di Pasqua in cui lo gustavo di più perché ero appena arrivato a Combray: prima di lasciarmi entrare ad augurare il buongiorno alla zia, mi facevano attendere un istante nella prima stanza dove il sole, ancora invernale, era venuto a scaldarsi davanti al fuoco che, già acceso tra i due mattoni, avvolgeva tutta la camera in un odore di fuliggine, facendone qualcosa come uno di quei grandi “antiforni” di campagna o una di quelle cappe di camino dei castelli sotto le quali ci si augura che fuori rompano gli indugi la pioggia, la neve, magari qualche catastrofe diluviesca per aggiungere al conforto del riparo la poesia della reclusione invernale; muovevo qualche passo dall’inginocchiatoio alle poltrone di velluto arabescato, sempre ricoperte con un poggiatesta all’uncinetto; e il fuoco, che cuoceva come una pasta gli odori appetitosi di cui l’aria della camera era tutta grumosa e già “lavorati” e fatti lievitare dalla freschezza umida e soleggiata del mattino, li tirava a sfoglia, li dorava, li gonfiava, li faceva bombare, trasformandoli in un’invisibile e palpabile leccornia provinciale, un immenso “calzone” nel quale, assaggiati appena gli aromi più stuzzicanti, più fini, più pregiati, ma anche più secchi, dell’armadio a muro, del cassettone, della tappezzeria a “ramages”, tornavo sempre con inconfessata ingordigia a invischiarmi nell’odore medio, appiccicoso, scipito, indigesto e fruttato del copriletto a fiori. 

Marcel Proust. DALLA PARTE DI SWANN. 
(Primo volume de “Alla ricerca del tempo perduto”). Copyright 1983 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano. 
Tomo 1. Edizione diretta da Luciano De Maria e annotata da Alberto Beretta Anguissola e Daria Galateria. Traduzione di Giovanni Raboni. Prefazione di Carlo Bo. Copyright 1983 Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Milano. Titolo dell’opera originale: “A la recherche du temps perdu”. Prima edizione I Meridiani giugno 1983.  (da https://mabastainsoma.blogspot.com/2019/11/marcel-proust_8.html)

James JOYCE, Ulisse, traduzione di Mario Biondi, La Nave di Teseo, giugno 2020

Massimo Arcangeli, Edoardo Boncinelli, Le magnifiche 100. Dizionario delle parole immateriali, Bollati Boringhieri, 2017

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https://www.repubblica.it/rubriche/passaparola/2017/12/08/news/passaparola_magnifiche_100-183497938/

Massimo Gramellini, C’era una volta adesso (Longanesi), 2020

Massimo Gramellini, C’era una volta adesso (Longanesi)

 qui l’estratto in anteprima).

vai alla recensione di Teresa Ciabatti

https://www.corriere.it/cultura/20_novembre_30/massimo-gramellini-nuovo-libro-diventare-grandi-lockdown-83dc8d30-3326-11eb-af7b-c18cb439eaf5.shtml

Alessio Torino, Al centro del mondo, Mondadori, 2020

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Franco Marcoaldi, Tomaso Montanari, CENTO LUOGHI DI-VERSI, Un viaggio in Italia, Treccani editore, 2020

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Elio Germano interpreta L’INFINITO di Giacomo Leopardi, nel film Il giovane favoloso, di Mario Martone

Dacia MARAINI, Amata scrittura. Laboratorio di analisi, letture, proposte, conversazioni. Testi raccolti da Viviana Rosi, Maria Pia Simonetti, Rizzoli, 2000