Paolo Ferrario: Scheda del libro: IAN McEWAN, Sabato, Einaudi, 2005, p. 294, traduzione di Susanna Basso, 21 maggio 2015

Paolo Ferrario, 21 maggio 2015

Scheda del libro: IAN McEWAN, Sabato, Einaudi, 2005, p. 294, traduzione di Susanna Basso

Compito

Elaborare una scheda di lettura su un romanzo letto. Le piste orientative sono:

  • cercare il rispecchiamento fra personaggi e quadro storico-sociale

  • valutare le caratteristiche del protagonista e dell’antagonista, sia come singoli soggetti che in relazione fra loro

  • capire lo stile (lo stile è il registro linguistico usato dall’autore: esempio in S. King il registro linguistico è la narrazione)

1. Trama e rispecchiamento

Qualche ora prima dell’alba Henry Perowne, un neurochirurgo, si sveglia per ritrovarsi già in movimento, seduto nell’atto di scostare le coperte e quindi di alzarsi in piedi. Non sa esattamente da quando è cosciente, né del resto la cosa risulta avere rilevanza” (pag. 7)

Gli eventi si svolgono nella sola giornata “senza lavoro” di sabato 15 febbraio 2003. La situazione storica e psicologica è quella del senso di inquietudine nato dopo l’attacco alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001 e che permane ed interagisce (a diversi livelli di sensibilità) con le nostre preoccupazioni quotidiane

C’è gente in giro per il pianeta, una rete di gente bene organizzata che vorrebbe uccidere lui, la sua famiglia e i suoi amici per dimostrare qualcosa” (pag 87)

Henry Perowne è proiettato in due situazioni che gli lasciano un senso di impotenza simile a quella di una catastrofe internazionale. Una è un incidente che gli capiterà con un uomo violento e squilibrato che egli è in grado di esaminare clinicamente ma da cui è difficile difendersi. L’altra è la visita alla madre che soffre di una demenza che la sta privando della memoria:

Il danno prodotto dai coaguli nei piccoli vasi tende ad accumularsi nella sostanza bianca e a distruggere la capacità di connessione mentale … Lily può pronunciare con commovente serietà le proprie tesi strampalate, i suoi monologhi insulsi …. Le fa piacere se Henry annuisce e sorride ….” (pag 170)

Il dottor Perowne non ha ancora 50 anni, è un realizzato padre di famiglia, ama sua moglie e ha due figli: Daisy, che è una promessa della poesia britannica, e Theo, che suona il blues.

Nella notte di sabato vede dalla finestra un aereo che prende fuoco nel cielo di Londra e che atterra senza creare problemi. Questo evento attiva pensieri e ricordi scientifici:

Un gatto, il Gatto di Schrödinger, celato dentro a una scatola coperta, può essere ancora vivo, oppure morto, per via di un martello che, azionato a caso, si abbatte su una fiala di veleno. Fino a quando l’osservatore non solleva il coperchio della scatola entrambe le possibilità, gatto vivo e gatto morto, coesistono l’una accanto all’altra” (pag. 23)

Però l’aereo è atterrato: “Il gatto morto di Schrödinger a quanto pare è vivo

Tutto il vissuto interiore di Henry è influenzato da quell’aereo in fiamme.

Dopo aver fatto l’amore con la moglie indossa una vecchia tuta da ginnastica e va a giocare a squash. Durante il percorso una manifestazione pacifista blocca il traffico e Perowne provoca un piccolo incidente d’auto che si trasforma in una pericolosa rissa quando Baxter, l’altro automobilista, lo aggredisce.

2. Le relazioni fra protagonista e “antagonista”

Perowne riceve un pugno nello stomaco, ma riesce a distrarre Baxter e a fuggire illeso descrivendogli i sintomi del morbo di Huntigton, che lui conosce bene:

La faccia è animata da scosse di infinitesimali tremori che non si compongono mai in un’espressione. Si tratta di una irrequietezza muscolare che un giorno – secondo la ponderata opinione di Perowne – muterà in aterosi, uno strazio di spasmi incontrollabili e involontari” (pag. 100) … “L’ha avuto tuo padre. E adesso ce l’hai anche tu” pag 101) … Perowne conosce bene questa tendenza del paziente, questo aggrapparsi al minimo appiglio. Se un farmaco esiste, Baxter o il suo medico lo conosceranno senz’altro. Tuttavia Baxter non può esimersi dal controllare. E poi controllare di nuovo” (pag. 104)

Dopo l’incidente e la fuga, Perowne va in palestra, gioca una partita senza entusiasmo e con un po’ di astio. Poi va in visita alla madre che è ricoverata in una casa di cura. Torna a casa, dove trova la figlia Daisy e discutono sulla prossima guerra in Iraq:

– Papà, non sarai favorevole alla guerra, spero.

Henry si stringe nelle spalle. – Nessuna persona sensata è favorevole alla guerra. Però da qui a cinque anni potremmo anche non rimpiangere di averla fatta” (pag. 195)

Poi arrivano la moglie Rosalind, il figlio Theo e il suocero Grammaticus . Ma fanno irruzione nella casa anche Baxter e un suo complice. Il nonno viene colpito con un pugno e Daisy viene fatta spogliare ed obbligata a leggere una sua poesia. Lei legge, invece, un altro poema lirico che colpisce emotivamente Baxter. Henry e Theo riescono così a sorprenderlo, disarmarlo e a farlo cadere dalle scale. Verrà ricoverato in ospedale, dove Perowne lo opererà con perizia, attenzione e successo.

Fra protagonista e “antagonista” si è strutturata una relazione intersoggettiva: Baxter è incolpevole della sua violenza e Perowne lo cura utilizzando tutta la sua competenza tecnica, ma anche risolvendo un dilemma etico. Ha capito che la vera ragione della sua aggressività è la malattia. E che, se non avesse questi gravi disturbi, sarebbe (forse) una persona diversa, più sensibile ed equilibrata:

Henry? Sei tu Henry … abbiamo un extradurale, paziente maschio, fra i venti e i trent’anni, caduto da una scala. … Ho visto chirurghi alle prime armi recidere il seno craniale sollevando l’osso, con conseguenti quattro litri di sangue sparsi sul pavimento. Voglio qualcuno che abbia più esperienza qua dentro e tu sei il più vicino. Oltre che il migliore …. Henry? Ci sei ancora?

– Sto arrivando” (pag 242)

La giornata del sabato si conclude alle cinque della mattina di domenica, quando Perowne fa ancora l’amore con la moglie. E’ “salvo dal nulla” e può addormentarsi:

Il sonno ha cessato di essere una astrazione per diventare una cosa concreta, un antico mezzo di trasporto, un lento tapis roulant che lo trasferirà dentro la domenica. Si accomoda intorno a lei, al suo pigiama di seta, al profumo, al calore, a quel corpo adorato, e le si fa più vicino. Nel buio le bacia la nuca, C’è sempre questo, ecco un pensiero tra i pochi rimasti. Poi sarà: c’è solo questo. E alla fine, in caduta, lieve: questo giorno è passato” (pag. 289)

3. Lo stile del romanzo

Lo stile è quello del flusso di coscienza.

Ian McEwan riesce a descrivere in dettaglio i processi mentali con cui il nostro precario benessere individuale si intreccia con le nostre ansie politiche.

Ma McEwan fa anche di più.

Egli riesce a descrivere la reazione empatica di un uomo di fronte ad un mondo fatto non solo di religione o arte ma anche di materia.

Perowne arriva al perdono attraverso la biologia e i meccanismi fisiologici del corpo. Mostra che ci sono vie diverse per diventare soggetti che sviluppano relazioni interpersonali

Sabato è un romanzo su un uomo che si osserva mentre pensa. E’ una storia di chi si osserva mentre prova delle sensazioni.

E questo è ottenuto con il dono della sua scrittura e di quello della sua traduttrice italiana Susanna Basso.

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