IO AQUILA, poesia di Margherita Giglio

A volo lento e stanco

mi perdo in un mare di nuvole,

Non mi accorgo che il sole è  dietro di me.

Un vento improvviso e tempestoso

mi manda in stallo…

Precipito

In una verità  conosciuta ma incautamente ignorata.

Mi lascio andare,

a che serve resistere?

Finzione, rimpianto, freddezza,

ostinazione, ricordi e speranze

sono la montagna

dove morire.

Dopo l’impatto scivolo ferita

nel lago sottostante,

In quelle acque amate dove galleggiano

tenerezza, nostalgia e il mio cuore stanco.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.