Anàfora significa principalmente:
- Figura retorica: ripetizione di una o più parole all’inizio di frasi, proposizioni o versi successivi, per dare ritmo e insistenza a un’idea.
Esempio:
«Per me si va ne la città dolente,
per me si va ne l’etterno dolore,
per me si va tra la perduta gente»
— Dante, Inferno, III, 1-3.[treccani] - In linguistica: riferimento a una parola o a un elemento già menzionato nel testo.
Esempio: «Ho incontrato Maria e la ho salutata»: il pronome “la” è anaforico perché rimanda a “Maria”.[treccani] - In ambito religioso: nelle liturgie orientali, indica la principale preghiera eucaristica, corrispondente in parte al canone della messa latina.[treccani]
La parola deriva dal greco anaphorá, con il significato di “ripetizione”, “riferimento” o “offerta”.
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