Paolo Conte, Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi, il Saggiatore, 2026

Quanta strada nei miei sandali. Tutti i versi è il primo canzoniere poetico completo di Paolo Conte: raccoglie, riveduti e corretti dall’autore, i testi delle sue canzoni dal 1974 al 2021, trasformando un repertorio musicale in un corpus da leggere come poesia.[lafeltrinelli][ilsaggiatore]

Il libro

ElementoDettaglio
AutorePaolo Conte [lafeltrinelli]
TitoloQuanta strada nei miei sandali. Tutti i versi [lafeltrinelli]
Editore / collanaIl Saggiatore, “La cultura” [lafeltrinelli]
Uscita27 ottobre 2026 [lafeltrinelli]
Pagine480 [lafeltrinelli]
ISBN / EAN9788842837541 [lafeltrinelli]
Prezzo di copertina24 euro [ilsaggiatore]
CuratelaManuela Furnari [lafeltrinelli]

Il titolo riprende un verso di Bartali, ed è stato scelto come chiave del percorso poetico di Conte: strada, fuga, memoria e immaginazione.[lastampa][lastampa]

Cosa contiene

La raccolta parte da Questa sporca vita (1974) e arriva a El Greco (2021), includendo brani come Azzurro, Via con me, Gelato al limon, Sotto le stelle del jazz e Bartali.[lafeltrinelli][ilsaggiatore]

I testi sono disposti in ordine cronologico, seguendo la data di edizione dell’album di provenienza; l’unica eccezione è Le chic et le charme, composto per Tu mi turbi di Benigni nel 1983 e pubblicato dapprima su 45 giri.[lastampa]

Il volume comprende anche:

  • annotazioni di Paolo Conte;
  • due saggi critici, di Marcello Verdenelli e Giulio Ferroni;
  • una cura editoriale di Manuela Furnari, studiosa e curatrice di mostre e testi sull’opera di Conte.[lafeltrinelli][lastampa]

La novità non è soltanto la completezza: i versi sono stati riveduti e corretti da Conte stesso, il che rende il libro una sorta di edizione autoriale del suo universo verbale.[lafeltrinelli][lastampa]

Per un lettore interessato alla sociologia dell’immaginario, il volume offre materiale molto denso: le canzoni di Conte costruiscono un mondo fatto di oggetti minimi, esotismi domestici, figure urbane, desiderio, nostalgia e teatralità. L’editore lo descrive come un “altrove” tra realismo e teatro, dove dettagli quotidiani diventano scene e personaggi.[ilsaggiatore]

Non è un libro di “poesie scritte per essere poesie”, ma la prova che nella canzone italiana Conte ha prodotto una scrittura capace di staccarsi dalla musica e reggere sulla pagina. La sua lingua mescola registri, lingue e ironia, creando una geografia di desideri più che una semplice raccolta di testi per canzoni.[ilsaggiatore]

Per chi conosce soprattutto i grandi successi, la lettura sequenziale può rivelare la coerenza di un intero immaginario: dal Mocambo al Diavolo rosso, dalla Topolino amaranto alle scene di pioggia, fuga e sguardo.[ilsaggiatore]

Presentazione

Il libro è stato presentato il 7 novembre 2026 alle 17 all’Auditorium della Fondazione Ferrero di Alba, con un dialogo tra Paolo Conte e Michele Serra, insieme a Furnari, Ferroni e Verdenelli.[lastampa][fondazioneferrero]

In sintesi: è una pubblicazione importante non solo per i fan di Conte, ma per chi studia il rapporto tra canzone, poesia, memoria collettiva e costruzione dell’immaginario italiano.[ilsaggiatore][lastampa]


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