LOMBARDI VALLAURI Edoardo, Castelli in aria – (prima e seconda serie), 50 lezioni

RISORSE: Castelli in aria – (PRIMA SERIE)

RISORSE: Castelli in aria – (SECONDA SERIE)

da  lombardi.vallauri.mp3: Edoardo L. V.

LOMBARDI VALLAURI Edoardo sul web:

https://tinyurl.com/yaclu94a

Edoardo LOMBARDI VALLAURI, sito lombardi.vallauri.mp3

 

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lombardi.vallauri.mp3: Edoardo L. V.

DE SANTILLANA Giorgio, Von DECHEND Herta, Il mulino di Amleto. Saggio sul mito e sulla struttura del tempo, Adelphi editore, pagg. 630, 1983. Indice del libro

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Il meraviglioso profumo delle librerie: entri per un libro, esci con cinque, di Maurizio De Giovanni, in La Stampa, 16 maggio 2020

La libreria è un luogo diverso. In libreria si entra con la vaga idea di comprare un libro, se ne prendono in mano venti, si ascolta la gente che chiacchiera e che si scambia recensioni; si parla col libraio, ci si manifesta e ci si fa conoscere. E una volta conosciuti ci si riconosce, e il libraio dà dei consigli. Quando si esce, dopo un’ora meravigliosa, si hanno in mano quattro o cinque volumi, e spesso nessuno di essi è quello che si aveva in mente quando si è arrivati. La libreria è il luogo in cui ci si imbatte nei libri. Sono loro a trovare il lettore, proponendo fascette e frasi in quarta di copertina, risvolti e colori. Si riconoscono gli scaffali, se ne valutano gli equilibri. I libri non sono merce, ma esseri viventi.

….

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https://www.lastampa.it/topnews/tempi-moderni/2020/05/16/news/de-giovanni-il-meraviglioso-profumo-delle-librerie-entri-per-un-libro-esci-con-cinque-1.38849062

Encheiridion – Il Manuale di Epitteto (per l’uomo del XXI secolo), rimando al blog Scorribande Filosofiche

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto (lettura integrale)

Una nuova versione del celebre “Manuale”, già tradotto da Giacomo Leopardi (1825), riadattata al linguaggio e all’immaginario collettivo del XXI secolo per la pratica filosofica.

Introduzione

Con l’affidare alle inquiete onde della rete questa versione del Manuale di Epitteto non mi propongo alcun fine scientifico o filologico. Non mi interessa e non ne sarei comunque all’altezza, dato che la mia competenza di traduttore va poco oltre quella liceale. Questo lavoro obbedisce piuttosto a specifiche esigenze di carattere personale e pratico-filosofico. Ho fatto una piccola scommessa con me stesso: provare a restituire al Manuale la sua funzione originaria, adattandolo alla sensibilità e all’immaginario collettivo dei nostri tempi. Ovvero, l’ho “riscritto” per me.

Redatto da Arriano di Nicomedia verso la fine del I sec. d. C. sulla scorta degli insegnamenti orali del grande filosofo stoico, esso aveva una funzione eminentemente pratica.

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Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto, video dal blog francescodipalo.wordpress.com

Audiolibro – Encheirìdion – Il Manuale di Epitteto
– Il principio fondante: la distinzione tra ciò che dipende da noi e ciò che non dipende da noi (paragrafi 1-6)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina del desiderio: come bisogna rapportarsi con le cose della natura e con gli eventi (paragrafi 7-11)
– Consigli al filosofo principiante: la scelta di vita che predilige i beni interiori è incompatibile con la cura delle cose esteriori (paragrafi 12-13)
– Altri insegnamenti intorno alla disciplina del desiderio: bisogna imparare a controllare le rappresentazioni (paragrafi 14-21)
– Consigli al filosofo principiante: come comportarsi con i non-filosofi e quale ruolo incarnare nella società civile (paragrafi 22-25)
– Ancora sulla disciplina del desiderio: come relazionarsi alle cose della vita nella prospettiva del Tutto (paragrafi 26-28)
– Insegnamenti riguardanti la disciplina dell’azione: cosa è conveniente e cosa è disdicevole fare nei confronti degli altri, degli dèi e di se stessi (paragrafi 29-41)
– Esercizi di esortazione verso se stessi: formule da mandare a memoria per il “pronto impiego” morale (paragrafi 42-45)
– Ultimi consigli al filosofo principiante: filosofia è stile di vita, pratica quotidiana, non retorica (paragrafi 46-53)
Traduzione e lettura di Francesco Dipalo (tutti i diritti riservati)
Testo: https://francescodipalo.wordpress.com.

da  Epitteto – Il Manuale – YouTube

Concetto di limite: il gioco dell’esploratore – Smiling Math – Lez.9

via (654) Concetto di limite: il gioco dell’esploratore – Smiling Math – Lez.9 – YouTube

HARUKI MURAKAMI. In edicola una collana per scoprire i suoi capolavori. 25 uscite | Periodicità Settimanale | Editore RCS MediaGroup, da maggio 2020

Piano completo dell’opera:

NB: (gli arretrati delle uscite saranno disponibili di norma a 8gg dalla data di pubblicazione in edicola)

Kafka sulla spiaggia – 12/05/2020
Norwegian Wood – 19/05/2020
1Q84 – Libro 1 e 2 – 26/05/2020
1Q84 – Libro 3 – 02/06/2020
L’uccello che girava le Viti del Mondo – 09/06/2020
Underground – 16/06/2020
Dance Dance Dance – 23/06/2020
A sud del confine, a ovest del sole – 30/06/2020
Vento & Flipper – 07/07/2020
Nel segno della pecora – 14/07/2020
La fine del mondo e il paese delle meraviglie – 21/07/2020
La ragazza dello Sputnik – 28/07/2020
After Dark – 04/08/2020
L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio – 11/08/2020
Uomini senza donne – 18/08/2020
I salici ciechi e la donna addormentata – 25/08/2020
L’elefante scomparso e altri racconti – 01/09/2020
Tutti i figli di Dio danzano – 08/09/2020
L’arte di correre – 15/09/2020
Il mestiere dello scrittore – 22/09/2020
Ritratti in jazz – 29/09/2020
Gli assalti alle panetterie – 06/10/2020
Ranocchio salva Tokyo – 13/10/2020
La strana biblioteca – 20/10/2020
Sonno – 27/10/2020

da Murakami

 

Ad alta voce – RaiPlay Radio 3

Dai Promessi sposi a Frankestein, da Pinocchio a Raymond Carver… con i suoi 200 titoli e oltre, di romanzi e racconti, Ad Alta Voce è la più grande biblioteca di audiolibri italiana. In diretta sulle frequenze di Radio3, dal lunedì al venerdì alle 17.00, in replica la notte alle 1.30. riascoltabile in streaming e scaricabile in podcast.

A dar voce alle pagine delle letterature del mondo sono le migliori attrici ed attori italiani. A cura di Fabiana Carobolante, Jacopo de Bertoldi, Lorenzo Pavolini e Chiara Valerio. Regia di Riccardo Amorese e Luigi Iavaron

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Ad alta voce – Rai Radio 3 – RaiPlay Radio

Carmelo BENE, Voce dei canti di GIACOMO LEOPARDI, Video, Luca Sossella editore /Rai Trade

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Giacomo LEOPARDI, Canti, letture di Fabrizio Falco, Emons AudioLibri, 2015

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GIACOMO LEOPARDI il poeta infinito: 1. Il figlio d’oro; 2. Il giovane appassionato; 3. Il poeta errante; 4. Il sapiente moderno, 4 Ddv, La Repubblica/L’Espresso, 2014

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Pietro CITATI, LEOPARDI, Mondadori, 2010, indice del LIBRO

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Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – video YouTube

via (148) 8. Parmenide – Storia della Filosofia (Emanuele Severino) – YouTube

PONTIGGIA Giuseppe, Per scrivere bene imparate a nuotare. Trentasette lezioni di scrittura a cura di Cristiana De Santis. Prefazione di Paolo di Paolo, Mondadori, 2020. Indice del libro

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COME FUNZIONA LA FILOSOFIA: i concetti spiegati visivamente, a cura di Marcus Weeks, Gribaudo editore, 2020. Indice del libro

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Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

Dapprima avevano il capo in fiamme per il calore
e soffusi di un luccichìo rossastro ambedue gli occhi.
La gola, inoltre, nell’interno nera, sudava sangue,
e occluso dalle ulcere il passaggio della voce si serrava,
e l’interprete dell’animo, la lingua, stillava gocce di sangue,
infiacchita dal male, pesante al movimento, scabra al tatto.
Poi, quando attraverso la gola la forza della malattia
aveva invaso il petto ed era affluita fin dentro il cuore afflitto
dei malati, allora davvero vacillavano tutte le barriere della vita.
Il fiato che usciva dalla bocca spargeva un puzzo ributtante,
simile al fetore che mandano i putridi cadaveri abbandonati.
Poi le forze dell’animo intero ‹e› tutto il corpo
languivano, già sul limitare stesso della morte.
E agli intollerabili mali erano assidui compagni
un’ansiosa angoscia e un lamentarsi commisto con sospiri.
E un singhiozzo frequente, che spesso li costringeva notte e giorno
a contrarre assiduamente i nervi e le membra, li struggeva
aggiungendo travaglio a quello che già prima li aveva spossati.
Né avresti notato che per troppo ardore in alcuno
bruciasse alla superficie del corpo la parte più esterna,
ma questa piuttosto offriva alle mani un tiepido contatto,
e insieme tutto il corpo era rosso d’ulcere quasi impresse a fuoco,
come accade quando per le membra si diffonde il fuoco sacro.
Ma la parte più interna in quegli uomini ardeva fino alle ossa,
nello stomaco ardeva una fiamma, come dentro fornaci.
Sicché non c’era cosa, benché lieve e tenue, con cui potessi giovare
alle membra di alcuno, ma vento e frescura cercavano sempre.
Alcuni immergevano nei gelidi fiumi le membra ardenti
per la malattia, gettando dentro le onde il corpo nudo.
Molti caddero a capofitto nelle acque di pozzi profondi,
mentre accorrevano protendendo la bocca spalancata.
La sete che li riardeva inestinguibilmente e faceva immergere
i corpi, rendeva pari a poche gocce molta acqua.
E il male non dava requie: i corpi giacevano
stremati. La medicina balbettava in un muto sgomento,
mentre quelli tante volte rotavano gli occhi spalancati,
ardenti per la malattia, privi di sonno.
E molti altri segni di morte si manifestavano allora:
la mente sconvolta, immersa nella tristezza e nel timore,
le ciglia aggrondate, il viso stravolto e truce,
le orecchie, inoltre, tormentate e piene di ronzii,
il respiro frequente o grosso e tratto a lunghi intervalli,
e stille di sudore lustre lungo il madido collo,
sottili sputi minuti, cosparsi di color di croco
e salsi, a stento cavati attraverso le fauci da una rauca tosse.
Non cessavano, poi, di contrarsi i nervi nelle mani e di tremare
gli arti, e di montare su dai piedi a poco a poco il freddo.
Così, quando alfine si appressava il momento supremo,
erano affilate le narici, assottigliata e acuta la punta
del naso, incavati gli occhi, cave le tempie, gelida e dura
la pelle nel volto, cascante la bocca aperta; la fronte rimaneva tesa.
E non molto dopo le membra giacevano irrigidite dalla morte.

(Lucrezio, De rerum natura, VI, 1145-1196)

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Interpretare il Covid-19 con le parole di Lucrezio e Leopardi: come la poesia può alleviare il peso dello spirito |

La lucida visione del De rerum natura di LUCREZIO nel tempo del coronavirus – in Ritiri Filosofici

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PIGLIUCCI Massimo, LOPEZ Gregory, STOICISMO, esercizi spirituali per un anno, Garzanti, 2020

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Monica Guerritore: “Mi sveglio e piango, piango, piango …” In Corriere della Sera / La Lettura , 3 maggio 2020

letto in edizione cartacea

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Dante Alighieri e l’EMPATIA: ” … s’io m’intuassi, come tu t’inmii … “, in IX canto del Paradiso

vedi http://www.vocabolariodantesco.it

“s’io m’intuassi, come tu t’inmii”

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Dante Alighieri, uno dei più grandi poeti della letteratura mondiale, affronta il concetto di empatia in modo profondo nella sua opera principale, la Divina Commedia. In particolare, nel IX canto del Paradiso, egli utilizza l’espressione “s’io m’intuassi, come tu t’inmii”, che può essere interpretata come un invito a una comprensione profonda e reciproca tra le anime.

Il Concetto di Empatia in Dante

Definizione e Riferimenti

L’empatia, derivante dal greco “empatéia” (che significa “sentire dentro”), implica una connessione emotiva e una partecipazione attiva ai sentimenti altrui. Questo concetto è ben rappresentato nel verso di Dante, dove l’atto di “intuarsi” e “inmïarsi” suggerisce un dialogo che va oltre la semplice comunicazione, arrivando a una fusione di esperienze e stati d’animo tra l’io e il tu[1][3].

Empatia e Relazione con l’Altro

Nella Divina Commedia, Dante esplora la relazione con l’altro attraverso un’etica del rispetto e della comprensione. La sua visione non è quella di giudicare i peccatori, ma piuttosto di cercare di comprenderli. Questo approccio si traduce in un atteggiamento compassionevole, dove la conoscenza dell’altro non è invasiva ma accogliente[2][3]. Filippo La Porta, in un saggio dedicato a Dante, sottolinea come il poeta proponga un’interazione che valorizza l’integrità dell’altro, promuovendo una forma di empatia che trascende il giudizio[2].

L’Empatia nell’Estetica

Dante non si limita a esplorare l’empatia nelle relazioni umane; essa si estende anche all’estetica. L’incontro con l’opera d’arte può evocare una risposta empatica, permettendo all’osservatore di entrare in sintonia con le emozioni trasmesse dall’artista. Questo fenomeno è descritto come “simpatia estetica”, dove il pubblico vive un’esperienza condivisa con l’opera[1][3].

Conclusione

L’opera di Dante Alighieri offre una visione complessa dell’empatia, non solo come capacità di comprendere gli altri ma anche come fondamentale per l’esperienza estetica. Attraverso i suoi versi, egli invita i lettori a riflettere sulla profondità delle relazioni umane e sull’importanza di un approccio empatico nella comprensione dell’altro. La sua eredità continua a essere rilevante oggi, invitandoci a coltivare un atteggiamento di apertura e accoglienza nei confronti delle esperienze altrui.


[1] https://latelier91.wordpress.com/2020/05/19/lempatia-paradiso-xi/
[2] https://leggeretutti.eu/dante-e-la-relazione-con-laltro/
[3] https://mappeser.com/2020/05/03/dante-alighieri-e-lempatia-sio-mintuassi-come-tu-tinmii-in-ix-canto-del-paradiso/
[4] https://antemp.com/2020/05/03/dante-alighieri-e-lempatia-sio-mintuassi-come-tu-tinmii-in-ix-canto-del-paradiso/
[5] https://www.youtube.com/watch?v=xBPZUwr3dfY
[6] https://www.ilsuperuovo.it/cose-lempatia-e-a-cosa-serve-le-risposte-di-dante-e-dei-pink-floyd/
[7] https://ojs.unica.it/index.php/medea/article/view/6044

Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica. Imparare a vivere – Ciclo completo di lezioni

Avatar di Francesco DipaloScorribande Filosofiche

Prima lezione

Seconda lezione

Terza lezione

Quarta lezione

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Massimo Pigliucci:  da: Stoicismo-Esercizi Spirituali per un Anno, seconda settimana. Concentrati su ciò che è completamente sotto il tuo controllo.

Da: Stoicismo-Esercizi Spirituali per un Anno, seconda settimana. Concentrati su ciò che è completamente sotto il tuo controllo.
Ricorda che il desiderio promette di farti ottenere ciò che desideri, l’avversione di non farti incorrere in ciò che avversi, e che chi non raggiunge l’oggetto del desiderio non ha la sorte dalla sua, mentre chi ricade in qualcosa da cui sta rifuggendo patisce la cattiva sorte. Ora, se avverserai soltanto ciò che è contrario alla natura tra le cose che sono in tuo potere, non incorrerai in nulla di ciò che avversi; ma se avverserai la malattia, la morte o la povertà, patirai la cattiva sorte. Pertanto rimuovi ogni avversione da tutto ciò che non dipende da noi e trasferiscila alle cose che, tra quante dipendono da noi, sono contrarie alla natura. (Epitteto, Manuale 2,1-2)

Non è necessario che tu esca dalla tua stanza …, FRANZ KAFKA

Non è necessario che tu esca dalla tua stanza.

Resta alla tua scrivania e ascolta.

Puoi anche non ascoltare: aspetta semplicemente

Puoi anche non aspettare, soltanto impara ad essere calmo, tranquillo e solitario.

Il mondo ti si offrirà spontaneamente, per farsi scoprire.

Non ha scelta. Rotolerà ai tuoi piedi

FRANZ KAFKA

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como , tre puntate dal canale youtube di Sentiero dei Sogni

Avatar di Paolo FerrarioLUOGHI del LARIO e oltre ...

Mary Shelley a zonzo sul Lago di Como
“Mary Shelley a zonzo sul lago di Como” è un progetto dell’associazione Sentiero dei Sogni, realizzato in sinergia con il liceo “Teresa Ciceri”, l’istituto tecnico economico “Caio Plinio” e la rete di associazioni di “Como futuribile”, programma sostenuto da Regione Lombardia. Prevede la traduzione integrale del primo dei tre tomi, inedito in Italia, del libro di viaggio di Mary Shelley “Rambles in Germany and Italy” e la rivisitazione dei luoghi che descrive e degli aneddoti che racconta l’autrice, per trarne dei percorsi fruibili dai visitatori di oggi. Durante l’emergenza per il coronavirus, chiuse in casa come Mary Shelley a Villa Diodati nell’anno senza estate 1816, quando scrisse “Frankenstein”, alcune ragazze del liceo “Ciceri”, hanno realizzato dei brevi video con il testo di Mary da loro tradotto e le immagini delle località del Lario da lei descritte, per permettere a…

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dalla GINESTRA di GiacomoLeopardi

Or tutto intorno
una ruina involve,
dove tu siedi, o fior gentile, e quasi
i danni altrui commiserando, al cielo
di dolcissimo odor mandi un profumo,
che il deserto consola. A queste piagge
venga colui che d’esaltar con lode
il nostro stato ha in uso, e vegga quanto
è il gener nostro in cura
all’amante natura.
E la possanza
qui con giusta misura
anco estimar potrà dell’uman seme,
cui la dura nutrice, ov’ei men teme,
con lieve moto in un momento annulla

in parte, e può con moti
poco men lievi ancor subitamente
annichilare in tutto.

da

http://www.leopardi.it/canti34.php

QUADERNO DI SCRITTURA CREATIVA. 20 grandi autori e 70 esercizi, a cura di John Gillard, La Repubblica, 2020

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il CARPE DIEM di : The Nights – Avicii – dal NINA’S BLOG

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The Nights – Avicii – NINA’S BLOG

Charles Dickens, David Copperfield. Trama in Wikipedia

Luis Sepúlveda (1949-2020)

Scrittore cileno. Esordì nel 1989 con Il vecchio che leggeva romanzi d’amore dedicato a Chico Mendes e scritto dopo sette mesi trascorsi nella foresta amazzonica con gli indios Shuar. «Con il secondo romanzo, Il mondo alla fine del mondo, descrisse invece ciò che gli era sembrato inevitabile dal ponte di una nave di Greenpeace, organizzazione a cui si era unito negli anni Ottanta: navi-fabbrica che trascinano a bordo balene esangui e si trasformano in mattatoi, inseguimenti tra le nebbie dell’Antartide, militanti ecologisti contro pescatori giapponesi» [Parmeggiani, Rep]. Della sua produzione si ricordano anche alcune favole, tra cui Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (pubblicato nel 1996 da Salani) che ha ispirato il film d’animazione La gabbianella e il gatto, uscito nel 1998 e diretto da Enzo D’Alò. Da ultimo ha pubblicato nel 2018 Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa. «La madre Irma, ricordava, era di origine mapuche. Per questo diceva che era fatto per resistere alle prove anche le più dure. Impegnato in tante battaglie, sempre in guerra contro un potere tiranno (i dittatori dell’America Latina ma anche le multinazionali che avevano condannato i paesi del Cono Sud a una dipendenza economica che somiglia alla schiavitù) Lucho stava dalla parte degli oppressi, quelli che la legge dei padroni considerava banditi, fuorilegge. E lui era nato fuorilegge, con “un mandato di cattura” che pendeva sulla testa di suo padre, José Sepúlveda, cuoco e comunista, che la famiglia di Irma aveva denunziato per “rapimento di minorenne e sequestro di persona”. Così era nato a Ovalle, cittadina del Nord, in una camera d’albergo che certo, rideva, non era “un hotel cinque stelle”» [Polese, CdS]. Durante la presidenza di Salvador Allende s’iscrisse al Partito Socialista ed entrò a far parte della guardia personale del presidente cileno. Arrestato nel 1973 dopo il colpo di stato del generale Augusto Pinochet, fu torturato per sette mesi e liberato dopo per le pressioni di Amnesty International. Un nuovo arresto lo condannò all’esilio. Nel 1979 in Nicaragua si unì alle Brigate Internazionali Simon Bolivar. Nel 1978 si trasferì ad Amburgo, in Germania, quindi in Francia. Dal 1996 viveva a Gijón, nelle Asturie, in Spagna. Morto alle 10 e 18 di ieri, in ospedale a Oviedo, dov’era ricoverato da fine febbraio dopo aver contratto il coronavirus al Festival letterario Correntes d’Escrita, in Portogallo. Lascia quattro figli e una moglie, la poetessa Carmen Yáñez, 66 anni, sposata due volte. Tra i due matrimoni convolò a nozze con Margarita, una donna tedesca conosciuta in Ecuador con la quale ebbe tre figli. Spiega la moglie Carmen: «Quando sarà possibile organizzeremo una piccola cerimonia di addio perché tutti i suoi figli e i suoi nipoti e i suoi amici possano salutarlo. E poi lo porteremo in Patagonia».

Giacomo Leopardi. LA GINESTRA: parafrasi completa, analisi e commento – in Studia Rapido

vai a:

La ginestra parafrasi completa, analisi e commento – Studia Rapido

Esercizi di filosofia. Epitteto e Seneca in aiuto per RIFLETTERE SULLA GIORNATA APPENA TRASCORSA

Non accogliere il sonno sui delicati occhi prima di aver riflettuto su ciascuna delle azioni compiute durante la giornata.

In che cosa ho errato” Che cosa ho fatto? A quale dovere ho mancato?”

Comincia da lì e prosegui l’esame; e poi

biasima quello che hai fatto di basso

e gioisci per ciò che hai fatto di buono

 

Epitteto, DIATRIBE,  III, 10, 2-3

 

SENECA:

2020-04-18_000114

Seneca, De ira, III, 36, 1-4

“Alla ricerca del TEMPO sospeso” – viaggio intorno alla letteratura – a cura di Sabrina Sigon e Andrea Di Gregorio, 16 aprile 2020

dalla pagina Youtube di Ciao Como:

(986) “Alla ricerca del tempo sospeso” – viaggio intorno alla letteratura – YouTube

LUCREZIO, Come nacque il canto, da Poeti latini tradotti da scrittori italiani contemporanei, a cura di Vincenzo Guarracino, Bompiani, 1993

lucre930

scheda su LUCREZIO, a cura di Vincenzo Guarracino

lucre931

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per NON PARLARE TROPPO DI SE’

Nella conversazione evita di esagerare ricordando continuamente quello che hai fatto, i pericoli che hai corso: perché se a te fa piacere parlare di quello che hai rischiato, non altrettanto piacere fa agli altri ascoltare le tue avventure

Epitteto, Manuale, XXXIII/14

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per RISPONDERE AGLI INSULTI CON IRONIA

Se uno ti riferisce che il tale parla male di te, invece di difenderti dalle critiche che ti vengono riportate, rispondi:

«sicuramente ignorava gli altri miei difetti, perché altrimenti non avrebbe parlato solo di questi»

Epitteto, Manuale , XXXIII/9

Epicuro – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo – in Scorribande Filosofiche

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Epicuro – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo – Scorribande Filosofiche

Pierre Hadot, Esercizi spirituali e filosofia antica. Imparare a vivere – video lezioni di Francesco Dipalo

VIDEO 1

VIDEO 2

VIDEO 3

VIDEO 4

STOICISMO – Esposizione completa a cura del prof. Francesco Dipalo

Romanzo di formazione: caratteristiche, autori, titoli – in Studia Rapido

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Romanzo di formazione: caratteristiche, autori, titoli – Studia Rapido

EL CASTILLO di Jorge Méndez Blake

Jorge Méndez Blake, artista messicano, nelle sue opere cerca di connettere le arti visive e la letteratura. E in un suo lavoro ispirato a Kafka evidenzia metaforicamente l’impatto che può avere un solo libro…

 

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da L’arte, “Il castello” di Kafka e l’impatto che può avere un solo libro – Il Libraio

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per SCEGLIERE IN MODO ATTENTO LE PROPRIE COMPAGNIE

Evita di banchettare con persone comuni ed estranee alla filosofia; e se qualche volta l’occasione ti porterà a farlo, concentrati con impegno per non scivolare nel comportamento della gente comune.

Sappi, infatti, che se il compagno è sporco, anche chi gli sta a stretto contatto, inevitabilmente, si insudicia, per pulito che possa essere

Epitteto, Manuale, XXXIII/6

Esercizi di filosofia . Epitteto in aiuto per PARLARE SOLO QUANDO E’ NECESSARIO

Per lo più mantieni il silenzio, usa la parola per lo stretto necessario, e concisamente.

Parla solo di rado, quando le circostanze lo richiedono, ma mai di argomenti banali: i giochi dei gladiatori, le corse dei cavalli, gli atleti, cibi, bevande, le solite cose di cui si parla ogni volta;

e, soprattutto, non parlare della gente, per biasimare, elogiare, confrontare.

Epitteto,  Manuale, XXXIII, 2

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per ATTENDERE E RESPIRARE PRIMA DI REAGIRE A UN GIUDIZIO

A offendere, ricordalo, non è chi insulta o percuote, ma il giudizio che queste azioni siano offensive.

Perciò, quando uno ti irrita, sappi che è la tua opinione che ti ha irritato. Come prima cosa, quindi, cerca di non lasciarti trascinare subito dalla rappresentazione:

una volta che avrai guadagnato un po’ di tempo per riflettere, potrai dominarti più facilmente

Epitteto, Manuale, XX

GIANNI RODARI (1920-14 aprile 1980)

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Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per CERCARE LE REAZIONI APPROPRIATE ALLE SITUAZIONI

A ogni singola cosa che incontri, ricorda di rivolgerti a te stesso per cercare di quale facoltà tu disponga in relazione a essa.

Se vedi un bel giovane o una bella donna, troverai che in questo caso la facoltà da applicare è il dominio di sé;

posto di fronte a una fatica, troverai la resistenza;

a un’ingiuria, la pazienza.

Se ti abitui così, le rappresentazioni non ti travolgeranno

Epitteto, Manuale, X

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per SCEGLIERE OBIETTIVI IN NOSTRO POTERE

Ogni volta che ti accingi a un’azione, ricorda a te stesso quale sia la sua vera natura.

Se esci per recarti al bagno pubblico, predisponiti mentalmente a quello che succede in questi ambienti: la gente che ti spruzza, ti urta, ti insulta, ti deruba. E così, se inizierai col dire: «voglio fare un bagno e mantenere la mia scelta morale conforme a natura», ti disporrai ad agire con più sicurezza.

E fai altrettanto per ogni altra azione. Perché in questo modo, se qualcosa dovesse impedirti il bagno, potrai dire prontamente: «non volevo soltanto lavarmi, ma anche mantenere la mia scelta morale conforme a natura: e non ci riuscirò, se mi infastidisco per quel che succede»

Epitteto, Manuale, IV

EPITTETO, TUTTE LE OPERE: Diatribe; Manuale; Frammenti; Gnomologio. A cura di Giovanni Reale e Cesare Cassanmagnago, con la collaborazione di Roberto Radice e Giuseppe Girgenti. In appendice le versioni del Manuale di Angelo Poliziano e Giacomo Leopardi, Bompiani editore, 2009/2014. Indice del libro

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scheda su: I fratelli Karamazov di Fëdor Dostoevskij

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https://it.wikipedia.org/wiki/I_fratelli_Karam

https://it.wikipedia.org/wiki/I_fratelli_Karamazov_(miniserie_televisiva)azov

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per RICORDARSI DELLA TRANSITORIETA’ DELLE COSE

A proposito di ciascuna delle cose che ti attraggono o che ti recano utilità o che ami, ricorda di dire a te stesso, cominciando dalle cose più piccole:

qual’è la sua natura?

Comincia dalle cose di poco valore.

Se ti piace una pentola, ricorda di dire: mi piace una pentola; perchè se si rompe , non ne proverai turbamento.

Se baci tuo figlio o tua moglie, ricorda che baci un essere umano; perchè, se muore, non ne sarai turbato

Epitteto, Manuale, III


il chiarimento di PIGLIUCCI Massimo,  in   Come essere stoici, Garzanti, 2017:

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Esercizi di filosofia : Epitteto in aiuto per DISTINGUERE FRA LE COSE SOGGETTE AL NOSTRO POTERE E QUELLE NON SOGGETTE AL NOSTRO POTERE

La realtà si divide in cose soggette al nostro potere e cose non soggette al nostro potere.

In nostro potere sono il giudizio, l’impulso, il desiderio, l’avversione e, in una parola, ogni attività che sia propriamente nostra;

non sono in nostro potere il corpo, il patrimonio, la reputazione, le cariche pubbliche e, in una parola, ogni attività che non sia nostra. [2]

E ciò che rientra in nostro potere è per natura libero, immune da inibizioni, ostacoli, mentre quanto non vi rientra è debole, schiavo, coercibile, estraneo.

[3] Ricorda, allora, che se considererai libere le cose che per natura sono schiave, e tuo personale ciò che è estraneo, sarai impedito, soffrirai, sarai turbato, ti lamenterai degli dèi e degli uomini;

se invece riterrai tuo solo ciò che è tuo, ed estraneo, come in effetti è, ciò che è estraneo, nessuno ti potrà mai coartare, nessuno ti impedirà, non ti lamenterai di nessuno, non accuserai nessuno, non ci sarà cosa che dovrai compiere contro voglia, nessuno ti danneggerà, non avrai nemici, perché non potrai patire alcun danno

Epitteto, Manuale, 1/5

Il MANUALE di EPITTETO

 

VAI A

Epitteto (Giovanni Salmeri)

Esercizi di filosofia. Epitteto in aiuto per EVITARE REAZIONI AFFRETTATE

“esercitati fin d’ora a dire a ogni rappresentazione che ti colpisca per la sua asprezza: «sei soltanto una rappresentazione, non sei affatto ciò che sembri in apparenza».

Poi analizzala e sottoponila alla valutazione degli strumenti in tuo possesso, accertando — il primo e il più importante esame —

se essa sia relativa a cose che ricadono in nostro potere ovvero a quelle che non vi rientrano;

e in questo secondo caso abbi già pronta la conclusione: «per me non è nulla»”

Epitteto, Manuale, 1/5

Filosofia e psicoanalisi. Le parole e i soggetti, a cura di Davide D’Alessandro. In dialogo con: Laura Ambrosiano; Alessandro Barbano; Eugenio Borgna; Antonino Buono; Massimo Cacciari; Eva Cantarella; Adriana Cavarero; Michele Ciliberto; Giuseppe Civitarese; Domenico Cosenza; Massimo Donà; Roberto Esposito; Maurizio Ferraris; Anna Ferruta; Marisa Fiumanò; Carmelo Licitra; Rosa Silvia Lippi; Romano Màdera; Aldo Masullo; Salvatore Natoli Massimo Recalcati; Augusto Romano ; Antonio Alberto Semi; Carlo Sini; Carla Stroppa; Nicolò Terminio; Rossella Valdrè; Nicla Vassallo; Salvatore Veca; Marcello Veneziani; Renzo Zambello; Luigi Zoja. Mimesis editore, 2020. Indice del libro

Filosofi e analisti lavorano, da laboratori diversi, lo stesso materiale: l’uomo. E proprio dell’uomo si racconta in queste pagine. Della sua sofferenza, del suo dolore, della sua nostalgia, della sua speranza, della sua possibilità. Davide D’Alessandro interroga le menti più brillanti del nostro panorama culturale contemporaneo per addentrarsi nel vivo del rapporto tra filosofia e psicoanalisi.

IN DIALOGO CON Laura Ambrosiano – Alessandro Barbano Eugenio Borgna – Antonino Buono Massimo Cacciari – Eva Cantarella Adriana Cavarero – Michele Ciliberto Giuseppe Civitarese – Domenico Cosenza Massimo Donà – Roberto Esposito Maurizio Ferraris – Anna Ferruta Marisa Fiumanò – Carmelo Licitra Rosa Silvia Lippi – Romano Màdera Aldo Masullo – Salvatore Natoli Massimo Recalcati – Augusto Romano Antonio Alberto Semi – Carlo Sini Carla Stroppa – Nicolò Terminio Rossella Valdrè – Nicla Vassallo Salvatore Veca – Marcello Veneziani Renzo Zambello – Luigi Zoja

via Filosofia e psicoanalisi

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La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva, David Hume

La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva.

David Hume

RAFFAELLO, La Scuola di Atene, in occasione del 6 aprile 1520-2020

Celebrazioni virtuali per il cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio (1483-1520) (guarda qui). Laura Larcan su Il Messaggero: «Morì a 37 anni, all’improvviso, dopo notti di febbre e spasmi. Accadde il 6 aprile del 1520. […] L’anniversario dei 500 anni dalla scomparsa di Raffaello sarà una festa virtuale ma emotiva, a porte chiuse (per il lockdown da coronavirus) ma ricca di immagini e voci. Il Mibact in prima linea ne firma la regia. Si comincia alle 11 del mattino, quando sul canale YouTube del ministero sarà pubblicato un documentario corale con studiosi di fama ed esperti che racconteranno l’amore per Raffaello, da Claudio Strinati ad Antonio Forcellino, dalla direttrice dei Musei Vaticani Barbara Jatta a Marco Ciatti, direttore dell’Opificio delle pietre dure, che ha curato nella sua carriera 15 capolavori del Divin Pittore. Fino a Melania Mazzucco. Le Scuderie del Quirinale guidate da Mario De Simoni danno il loro contributo con il tour virtuale della bella mostra (oggi monitorata da un’équipe di tecnici). E gli Uffizi di Eike Schmidt lanciano […] un tour virtuale dei capolavori di Raffaello sulla pagina Facebook (un video al giorno fino a mercoledì). Tanti gli appuntamenti televisivi in programma tra canali Rai e Sky Arte. E […] chi sa che non spunti una rosa sulla sua tomba al Pantheon».

L’ASSOCIAZIONE ANTONIO E LUIGI PALMA LANCIA LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO PER RACCONTI E POESIE INEDITI: RESISTERE E RIPARTIRE GUARDANDO AL DOMANI, Como, 6 aprile 2020. La data ultima per la consegna degli elaborati è fissata per il 30 giugno 2020

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L’ASSOCIAZIONE ANTONIO E LUIGI PALMA LANCIA

LA TERZA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO

PER RACCONTI E POESIE INEDITI

 

RESISTERE E RIPARTIRE GUARDANDO AL DOMANI

 

La capacità di far fronte in maniera positiva ad eventi traumatici,

di riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi alle difficoltà,

di ricostruirsi restando sensibili alle opportunità positive che la vita offre, senza perdere la propria identità.

 

L’Associazione Antonio e Luigi Palma per la cura del dolore al fine di estendere la conoscenza dell’attività che svolge e di promuovere il valore e la funzione della scrittura e della lettura, a fronte del grande successo delle prime due edizioni lancia una terza edizione del concorso letterario rivolto ai racconti inediti e alla poesia dal titolo “Resistere e ripartire guardando al domani”.

 

Il momento difficile e di grande smarrimento che stiamo vivendo può essere occasione di profonde riflessioni sulla vita, su noi stessi ma, soprattutto, sul domani. Il concorso, a iscrizione gratuita, è rivolto a chi ha il desiderio, attraverso la scrittura, di trasmettere e condividere messaggi di speranza che vanno oltre le fatiche psicologiche che il momento storico ci sta costringendo ad affrontare.

 

I racconti e le poesie saranno valutati da una giuria di professionisti composta da: Maria Grazia Gispi (Presidente giuria, giornalista e responsabile ufficio stampa Centro Servizi per il Volontariato dell’Insubria), Paolo Ferrario (sociologo), Mauro Fogliaresi (scrittore e poeta), Antonella Grignola (docente di italiano e latino, Liceo Teresa Ciceri di Como), Claudia Rancati (docente di lettere presso il Liceo Scientifico “P. Carcano” di Como), Angelo Palma (Presidente Associazione Palma).

La data ultima per la consegna degli elaborati è fissata per il 30 giugno 2020 e i testi, in formato word (con un massimo di 6 cartelle, cioè 18.000 caratteri, titolo e spazi inclusi), devono essere inviati all’indirizzo di posta elettronica camilla.palma@manzoni22.it.

Come per le passate edizioni, i migliori racconti e le migliori poesie segnalati dalla giuria saranno pubblicati in un’antologia del Premio.

Il concorso prevede che al primo classificato per entrambe le sezioni (racconti inediti e poesia) venga corrisposto un premio in denaro pari a euro 500. I premi dovranno essere ritirati personalmente dai vincitori (o loro delegati) durante la cerimonia di premiazione che si terrà in autunno in data e luogo da definire. Prosegue il Premio Speciale Giovani rivolto ai partecipanti di età compresa tra i 15 e i 25 anni. Al primo classificato verrà corrisposto un premio in denaro pari a euro 300.

 

Per scaricare il bando del concorso e per avere informazioni riguardo alle modalità di partecipazione, è possibile visitare il sito internet dell’Associazione Palma, all’indirizzo http://www.associazionepalma.org oppure inviare una mail con la richiesta specifica a camilla.palma@manzoni22.it.

 

L’associazione Antonio e Luigi Palma è nata a Como nel 1992 su iniziativa del

Prof. Aldo Rossini e del Dott. Luciano Tadini per perpetuare la memoria di due benemeriti professionisti della città di Como, il Dott. Antonio Palma e l’Avv. Luigi Palma. L’Associazione offre da 27 anni assistenza e cure gratuite alle persone con malattie croniche presso il loro domicilio, mediante l’intervento di un’equipe qualifi­cata (medici specialisti, infermieri, Operatori Socio – Sanitari, psicolo­go e volontari), per il supporto al malato e alla sua famiglia volto al mantenimento di un’adeguata qualità di vita e al sostegno psicologico.

L’assistenza, che è gratuita, riguarda:

  • Supporto al Medico di Medicina Generale nella gestione del paziente fragile
  • Consulenza medico specialistica (Cardiologo, Chirurgo, Gastroenterologo, Nueurologo, Urologo)
  • L’assistenza infermieristica in base ai bisogni specifici del malato
  • Il supporto psicologico al malato e alla sua famiglia

 

Ufficio Stampa Associazione Palma

Manzoni 22

Camilla Palma

camilla.palma@manzoni22.it

T: 347 0420386

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“Il testo poetico è un testo in cui l’autore esprime, in versi e in forma soggettiva, suggestiva e allusiva il suo particolare modo di vedere la realtà e il suo mondo interiore”. da: Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992

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Federico Roncoroni, Margherita Sboarina, MODELLI TESTUALI, dal testo descrittivo al testo letterario, Arnoldo Mondadori Scuola editore, 1992

SCHAUB Richard & GULINO SCHAUB Bonney, Il METODO DANTE . Per superare ansia, frustrazione e paure e ritrovare la “diritta via”, Piemme, 2004. Indice del libro

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PIGLIUCCI Massimo, Come essere stoici, Garzanti, 2017. Indice del libro

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È la prima Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (1265-1321), detta «Dantedì», 25 marzo 2020

È la prima Giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri (1265-1321), detta «Dantedì». Mario Baudino su La Stampa: «Tutti mobilitati per ricordare Dante. Oggi scocca per la prima volta il “Dantedì”, nella data che viene per lo più indicata come il giorno in cui s’inizia il viaggio fantastico della Commedia, la discesa agli Inferi – e chissà che in questi giorni di angoscia collettiva non possa suonare anche come un bel gesto scaramantico. Saranno per ovvie ragioni celebrazioni online, cartacee e televisive; non si potranno raggiungere i luoghi materiali che conservano dopo tanti secoli il ricordo del poeta e che in Italia, soprattutto nel Nord, sono davvero numerosissimi. Uno per tutti il Polesine, dove il fantasma di un albero mantiene viva una leggenda popolare a cui in zona sono tutti molto affezionati: si tratta di una quercia, anzi di ciò che rimane di un’antica quercia sulla quale, secondo la tradizione, Dante si sarebbe arrampicato, essendosi smarrito, per osservare i dintorni e ritrovare dunque la “diritta via”. Era gigantesca. Ne fa menzione un atto notarile del 1548, che già la descrive come imponente e secolare: è perciò teoricamente possibile che esistesse già nel 1321, quando l’Alighieri transitò in zona, tornando da un’ambasceria a Venezia per conto di Novello da Polenta, signore di Ravenna, e fu ospite in quei dintorni nell’Hospitium dei monaci di Pomposa. Nulla vieta che si sia perduto fra boschi e paludi del Delta, sull’argine del Po di Goro, nei pressi dell’abitato di San Basilio. La quercia, alta 26 metri, fu un oggetto di culto fino a quando, nel 2013, nonostante le cure per conservarla in vita dopo che nel 1976 era stata gravemente danneggiata da un temporale, collassò senza rimedio. Ne è stato ricavato un pollone (dunque, c’è un suo clone che ha ricominciato a crescere) e il legno è religiosamente conservato in un magazzino. È altamente improbabile che il poeta si sia arrampicato come uno scoiattolo, ma la leggenda incarna un verosimile racconto accessorio – e spontaneo, popolare – a quelli della Commedia. Doveva essere il cuore di una mostra a Palazzo Roncale di Rovigo, ovviamente rimandata. Il ricordo dell’albero, la “Rovra di San Basilio”, resta come sospeso: l’immagine di Dante intento a scrutare la via nel cielo del Trecento ha una sua forza innegabile – e pazienza se di lì a poco, nel settembre dello stesso anno, il poeta morì di malaria, forse contratta proprio in quelle paludi. E ha un significato che va oltre il singolo episodio fantastico, perché fa parte di una grande famiglia decisamente più significativa di quanto non paia: quella dei luoghi danteschi “immaginari” – o meglio attributi a posteriori –, nei quali una tradizione popolare, magari indotta da ignoti eruditi locali, colloca come autentici episodi favolosi che riguardano i personaggi della Commedia, o la biografia stessa del poeta. Un illustre dantista come Giulio Ferroni, che ha ripercorso invece in un ampio libro di esplorazione e di filologia (L’Italia di Dante. Viaggio nel Paese della Commedia, da poco uscito per La Nave di Teseo, pp. 1.126, € 30) quelli “reali”, andando a veder come sono oggi e raccontandocene la storia, ne ha trovati parecchi di quest’altra categoria fantasiosa: la Rocca di Gradara, per esempio, il monumento più visitato delle Marche, che apparteneva ai Malatesta. Un’antica tradizione colloca qui l’uccisione di Paolo e Francesca, c’è persino la botola in cui si sarebbe rifugiato il povero amante per scampare alla sorte. O, ancora, il “ponte della Pia”, nel Senese, teatro nelle notti di luna piena dell’apparizione di un fantasma, quello di Pia de’ Tolomei. O quello di Veglia, a nord di Verona, un arco naturale di pietra ora spezzato, al quale Dante si sarebbe ispirato per il ponte di Malebolge. “Sarebbe molto interessante se qualche studioso li mappasse tutti”, ci dice Ferroni. “A me ne è capitato solo qualcuno, perché non era questo l’obiettivo del mio lavoro”. I luoghi immaginari non sono solo folklore. Proprio le leggende fiorite intorno a lui ci raccontano come il poeta sia entrato stabilmente nell’immaginario popolare. Un po’ come Garibaldi, aggiunge lo studioso: “In quasi tutte le località italiane si è sempre pensato che Dante potrebbe benissimo essere passato di lì, e se non lui i suoi personaggi”. La crescente popolarità dei suoi lacerti di storia ha così trasformato pochi versi in distese narrazioni, leggende, paesaggi, opere, tragedie, novelle, amori, avventure. Il ministro Franceschini, che ha promosso il Dantedì (da un’idea di Paolo Di Stefano, giornalista del Corriere della Sera), invita ora intellettuali e artisti a leggere e postare filmati, perché “Dante”, leggiamo in una sua dichiarazione, “è la lingua italiana, è l’idea stessa di Italia”. Sul fatto che il poeta sia la lingua italiana non c’è alcun dubbio (quanto all’essere l’idea stessa d’Italia, culturalmente e politicamente, si potrebbe discutere, e si è discusso a lungo). Ma potremmo azzardare di più: Dante con la Commedia, e in genere con tutta la sua opera, è diventato nei secoli – e per riprendere un po’ abusivamente un’idea critica tipica della letteratura americana – il Grande Romanzo Italiano: proprio lui che, come ci ricorda ancora Ferroni, “non aveva nulla di romanzesco”».

Emanuele Severino, La potenza dell’errare, in Dieci libri per affrontare la quarantena | L’ Intellettuale Dissidente

Emanuele Severino, La potenza dell’errare

Severino è stato uno dei pochissimi maestri del pensiero che l’Italia recente ci ha regalato. La sua produzione filosofica è pubblicata da Adelphi, mentre per Rizzoli sono apparsi i saggi divulgativi.

A questi ultimi appartiene La potenza dell’errare, quindi niente paura: anche chi è digiuno di filosofia può farcela. Sottotitolato Sulla storia dell’Occidente, che per Severino è storia del nichilismo, la “suprema follia”, ossia “la persuasione che le cose siano nulla, e il viverle come un nulla”, questo libro mostra come lo scambio delle parti, cioè il rovesciamento del mezzo in scopo, sia caratteristico della storia occidentale.

Allora tutte le ideologie – incluse le religioni, la democrazia, il capitalismo – che si servono della tecnica, sono destinate a perire perché la tecnica stessa da mezzo diventa scopo, ovvero nient’altro che l’aumento indefinito della potenza. Banalizzando, il nostro futuro sarà un fare per fare.

Leggere Severino per credere.

da

Dieci libri per affrontare la quarantena | L’ Intellettuale Dissidente

biblioteca di AUDIOLIBRI, in Ad alta voce – Rai Radio 3

Ad Alta Voce è la più grande biblioteca di audiolibri italiana. In diretta sulle frequenze di Radio3, dal lunedì al venerdì alle 17.00, in replica la notte alle 1.30. riascoltabile in streaming e scaricabile in podcast.

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Ad alta voce – Rai Radio 3 – RaiPlay Radio

RUBINELLI Renzo, Tempo e destino nel pensiero di E.M. Cioran – Aracne editrice, 2015

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Tempo e destino nel pensiero di E.M. Cioran – Aracne editrice – 9788854868908

Ci sono libri che serbiamo in noi lungo il corso degli anni, libri che ci abitano e che attendono serenamente il loro kairos, il momento opportuno per venire alla luce, sbocciando dalla pienezza interiore di colui che li ha custoditi e difesi dal passare del tempo. Renzo Rubinelli ha deciso di offrire al pubblico Tempo e Destino nel pensiero di Cioran. L’esegesi si sviluppa prefigurando un dialogo fra due polarità estreme: l’eternità di Emanuele Severino e il nichilismo di Cioran. Tuttavia, nella tentazione mistica del pensatore transilvano, sembra potersi scorgere una percezione emozionale dell’Essere accompagnata dal dubbio «che l’ultima parola non risiede forse nella Negazione». Il libro contiene non solo una visione teoretica dell’opera di Cioran, ma anche una prospettiva affettiva della sua famiglia parigina e rumena, come Renzo Rubinelli l’ha scoperta nelle sue visite a Parigi, Sibiu e Raşinari. I concetti chiave della filosofia di Cioran, “tempo” e “destino”, si schiudono sull’universo intimo dell’autore, che cercandoli nel pensiero dell’altro, li accoglie in sé, trasformandoli in affetti per esprimerli meglio, in un doppio linguaggio: filosofico e personale ad un tempo. Prima di esser pubblicato, un libro dev’essere vissuto: questo ci insegna con sensibilità, devozione e dedizione, Renzo Rubinelli

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“Soltanto chi non ha approfondito nulla può avere delle convinzioni”, Emil M. CIORAN (1911-1955)

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

da cui questa mia mappa cognitiva

che trasforma convinzione 

in opinione

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Umberto Galimberti: La doppia vita – video YouTube, 2015

Marco PELLEGRINO, Illudersi nello Sguardo degli eterni, con una drammaturgia d’Amore, 2020. Indice del libro

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L’infinito, oltre E. Severino: PUBBLICAZIONE “Illudersi nello Sguardo degli eterni”

9788831663151

INDICE

PREMESSA

[A cura di Marlon Minetti]

PREFAZIONE

[A cura di Paolo Dova]

PARTE PRIMA

Lo Sguardo sul compimento

CAPITOLO PRIMO

Prima e dopo la morte

  1. Cosa si mostra poco prima della morte effettiva
  2. L’Organismo: cosa vede dalla Prima alla Seconda Volta
  3. NDE, al di là dell’interpretare: cosa appare nella Coscienza
  4. Vedere il Tutto (con due postille relative all’Inizio e all’Ultimo)
  5. Esperire le «coscienze altrui», tra morte, Prima Volta e Ritorno
  6. Qualità/quantità delle vite individuali, verso la morte del Regno Umano
  7. Ancora sulla «preannunciazione», tra il «cadavere» e l’epilogo definitivo
  8. Lo svelamento di ciò che si credeva fosse «segreto»: la nostra destinazione

CAPITOLO SECONDO

Verità del segno e fittizio interpretare: ancora su Gesù ed Hegel

  1. Responsabilità e destino
  2. Il linguaggio autentico e quello sviante (etimologia, glottologia, ecc.)
  3. Sillogismo e significato veritativi: decifrare, ap-prendere l’in-segnare
  4. Hegel e Gesù, al di là dell’errare
  5. Ancora su Gesù; Messaggio e Giustizia
  6. Hegel, Cristo, morale kantiana e a-mors

CAPITOLO TERZO

Relazione tra i segni e il temporalizzarsi dello Sguardo infinito

  1. Negazione di un tracciato sinusoidale e la vera Memoria della Coscienza
  2. Molteplici «ciò attraversocui» lo Sguardo si specchia
  3. Previsione/Annunzio e la Torre del Rimembrare
  4. Il vero pàthose la Gioia infinita
  5. «Dar fondo» ai segni di Luce
  6. L’Esperienza è la stessaLogica, per cui il Tutto vive Sé stesso incarnandosi in tutte le sue parti

CAPITOLO QUARTO

Sogguardando il Ritorno, s’intravede la pianura del Silenzio

  1. Ogni istante è sempre illuminato
  2. Il Soggetto infinito ed il suo illudersi
  3. La Quiete come Fonte dell’Ovunque
  4. Sul Trono del Silenzio, «Tu» sei «Me»
  5. Ognuno è il Soggetto

CAPITOLO QUINTO

Sull’ordinamento delle incarnazioni del Tutto

  1. Padre, Madre e Figlio
  2. Genealogia e cronologia autentiche, sulla Giostra del destino

CAPITOLO SESTO

Autocontrollo e desiderio d’attesa

  1. Responsabilità e Giustizia nello Sguardo di Luce
  2. Un sentiero di prevalente dolore è necessario
  3. Tutti in Coro nell’Arco dell’Artista
  4. Sinfonia rassicurante nel Ritorno
  5. Destino ribelle e autocritico
  6. Cura e Guarigione/Prevenzione autentiche, nello spicco del Respiro silenzioso d’Amore

CAPITOLO SETTIMO

Intorno all’illudersi da parte della Coscienza

  1. La Coscienza e il suo illudersi di essere una parte isolata dalle altre
  2. Differenza tra la volontà finita e l’illusorio. [Illudersi di «mangiare»]
  3. La Coscienza e la Scala perfetta: oltre ed insieme alla parziale inconsapevolezza

CAPITOLO OTTAVO

Su alcune differenze tra il mio discorso e quello di Severino

  1. Il discorso di Severino sulla morte
  2. Modo diacronico della Sincronia

CAPITOLO NONO

Il senso dell’Amore

  1. Il Perché di ogni evento: l’eterno Disegno dell’Artista
  2. Lo Sguardo dell’Amor tragico

CAPITOLO DECIMO

Verso il Ritorno, al di là di ogni «volontà di fare»

  1. Volontà di «scegliere» e destino
  2. Sincronia e diacronia
  3. Intorno al senso delle «coscienze altrui»
  4. L’Osservatore si specchia comeogni «contenuto osservato»
  5. Il Ritorno come risalto di Piacere e Soluzione di tutti i problemi e dolori

CAPITOLO UNDICESIMO

Esperienze «extracorporee» e «sogni del sonno»

  1. Autentiche «esperienze fuori dall’ordinario» e Filosofia Orientale
  2. Sogni del «sonno» e sogni della «veglia»
  3. Dall’unica Materia Prima ai Regni Di Similarità Prevalente

CAPITOLO DODICESIMO

In cammino verso l’ultimo spettacolo all’infinito

  1. Il Riposo più intenso e colmo di Gioia
  2. Sul Passaggio centrale tra la Prima Volta e il Ritorno
  3. Verità e illusione

CAPITOLO TREDICESIMO

Illudersi da parte della verità

  1. Differenza tra il Ritorno e la Gloria (severiniana)
  2. Simultaneità e Ritorno: il vero ri-sorgere
  3. Libertà di Coscienza: tempesta di dolori, nella Quiete di gioie

CAPITOLO QUATTORDICESIMO

Il destino: oltre il voler fare

  1. Il vero senso di «Dio» e «Caso»
  2. La tentazione, il fare e il primo uomo

CAPITOLO QUINDICESIMO

Il Soggetto infinito e l’io individuale

  1. L’apparire e lo Spicco del Soggetto: cosaè il Vedere? e il soggetto umano?
  2. Chisiamo? Chi è a voler agire e sopravvivere? Ragionamento logico-discorsivo. Volontà di attesa e Decifrazione dei segni

CAPITOLO SEDICESIMO

Malattie attuali, in attesa della vera «salute»

  1. Devianze della società dominante: denaro, burocrazia, sistema scolastico e sanitario, mercato della droga e della prostituzione: i poteri decisionali e i «mandanti»
  2. Soddisfazione del bisogno
  3. Nel futuro prevalere del Tutto, la soddisfazione del bisogno non prende più spicco: i veri parametri dei «nutrienti»

CAPITOLO DICIASSETTESIMO

L’unica Materia Prima, l’erranza del Semplice e il Bene-male

  1. Unicità della Materia Prima e «Motore Immobile»
  2. Aporia e soluzione
  3. Illusione e onniscienza

CAPITOLO DICIOTTESIMO

Lo Sguardo, che traspare in Sé, si rispecchia illudendosi di guardare altro

  1. Il vero senso della metafora del «Proiettore» (o «Riflettore»): lo Sguardo su di Sé
  2. Incarnarsi è soffrire: le «immagini del film» dello Specchio
  3. La Luce è l’essente stesso
  4. Lo Sguardo èil Tutto: si oppone all’Incoscienza assoluta
  5. L’eternità èla stessa struttura totale del destino
  6. La Coscienza degli eterni, che brillano in un processo, consiste nell’autentica infinità: l’identità che, nonessendo ulteriormente distinguibile, accerchia un numero finito di eterni diversi
  7. Illusorie differenze semantiche fra «tempo», «spazio», «parte», «finito», «durata», «distanza», ecc. La scala di Planck
  8. Lo Sguardo onnisciente è anche illuso di non esserlo: dal Primo al Secondo Tempo del «film»
  9. I linguaggi silenziosi come «fotogrammi» del Proiettore
  10. La compiutezza del punto di partenza e del punto d’arrivo dell’intero tracciato della Coscienza
  11. Lo Sguardo sincronico, apparendo in una diacronia, crededi esser altro

CAPITOLO DICIANNOVESIMO

Desiderio di «darsi da fare» e malvagità

  1. Contradizione del «voler fare (mangiare, nutrirsi, respirare, ecc.)»
  2. Il senso trascendentale del «male»

PARTE SECONDA

Lo Sguardo sul Cerchio degli eterni

CAPITOLO PRIMO

Sferica Luce e dialoghi con Paolo Dova

  1. Premessa
  2. Numero cardinale
  3. Il punto centrale (l’Inizio), fino alla volontà di attesa
  4. Ancora sul numero cardinale (includendo il Passaggio centrale)
  5. L’unica Scala finita del Cerchio
  6. La prima individuale volontà privata di potenza
  7. Distanza, distinzione, durata e numero finito dei punti del Cerchio
  8. I Regni Di Similarità Prevalente
  9. Verso il Ritorno
  10. Il (falso) problema del «Pi greco»
  11. Accorgersi di essere la Verticalità infinita
  12. ULTERIORI DELUCIDAZIONI(dalla vera «unità di misura» all’ultimo punto del Cerchio; Geometria e Trasparenza del destino)
  13. [APPENDICE (alla rappresentazione grafica del Cerchio): dialogo con Paolo Dova: Bene-male, H2O, NDE, reincarnazione
  14. [Altri dialoghi con Paolo Dova]

[Dialogo A: Intorno al senso della mistica]

[Dialogo B: Steiner-Scaligero, Hegel, Severino, Cacciari e Heidegger; Prima Volta e Ritorno]

[Dialogo C: Specchio infinito di colori e lontananza dal Ritorno]

[Dialogo D: Male, reincarnazione, ‘io’ che procede verso il Ritorno, Etica]

[Dialogo E: Configurazione del Ritorno]

[Dialogo F: I «sogni del sonno»; l’ultimo punto della Sfera infinita di Luce; Frank Tipler]

[Dialogo G: Teoria della relatività ed eternità dei tempi; fondazione della tesi del «Ritorno»; Sinsofia e Kratologia]

[Dialogo H: Attualità dell’ignoranza prevalente]

[Dialogo I: Hegel, il mio discorso e Scaligero; negazione dell’ipercono; necessità del «Cerchio»; l’Inizio-Ultimo; illudersi e contraddizione C; Massa ed Energia]

[Dialogo L: «Al di qua» e «al di là», Ritorno ed esperienze «extracorporee»]

[Dialogo M: … storia della Verità e verità della Storia; Deleuze; immanenza e trascendenza; Jung]

[Dialogo N: Il «nascere», Brahman, l’Akasha, Hegel; ancora sul Ritorno]

[Dialogo O: Lo Sguardo infinito è l’assoluto hic et nunc]
[Dialogo P: Linguaggio e congruenza col destino; Steiner e reincarnazione]
[Dialogo Q: Sul Compimento all’infinito, tra il mio discorso e quello di Severino

CAPITOLO SECONDO

Altri dialoghi

  1. Dialogo con Federica: il dolore, la morte, la Prima Volta, verso il Ritorno
  2. Dialoghi con Marlon Minetti

[Dialogo A: Severino, contraddizione C e mancati confronti]

[Dialogo B: Ancora sul rapporto tra il mio discorso e quello di Severino]

[Dialogo C: Malanga e Filosofia]

[Dialogo D: Raffaele Riefoli, Nicoletta Cusano, autentico «apparire infinito» e psiche]

[Dialogo E:  Regni di similarità prevalente, NDE, senso dell’Ultimo]

[Dialogo F: Come vivere il mio discorso, significato del «Ritorno»]

Di Marlon Minetti:

–          Canto dell’Amore nascente

–          Canto del Dubbio speranzoso

–          Tramonto

–          Il Canto della Bellezza

  1. Una replica all’amico Ermanno Vergani: Cerchio infinito e numerabilità dei cerchi finiti di Coscienza

PARTE TERZA

Lo Sguardo sull’«“io” e “te”»

CAPITOLO PRIMO

Drammaturgia d’Amore

  1. Primo cerchio

[Prima serie di tracce…] Ripresa

[Seconda serie di tracce…] Un’iride vibrante, senza posa, trabocca in mare

[Terza serie di tracce…] Terre d’Oceano (o di Pioggia)

[Quarta serie di tracce…] L’ascolto che non avver«ti»

  1. Anticipazione del secondo cerchio di tracce…
  2. Secondo cerchio

[Prima serie di tracce…] Squilibrio costante di una trama

[Seconda serie di tracce…] ‘Vita persuasa’ (quale?) che il «tu» sia tu, mentre «io» assisto, col «tuo» sguardo, alla Mostra

[Terza serie di tracce…] Il Ventaglio, «tu», di esclusivi intrecci fra di «noi», in lettere d’annuncio

  1. Terzo cerchio

[Prima serie di tracce…] … «io», che ‘brillanto’ vive foto-grafie in racconto di «te»; e «noi», che in ‘familiari’ «apnee» notturne ammiriamo fioccare, con ‘occhieggiante’ ansietà, aurore e tramonti ‘pre-sentiti’, in radiosi anelli di corallo

[Seconda serie di tracce…] Stanze piene di «te», con case e paesaggi di vetro che «mi» avvicinano al «nostro» Segreto di realtà

  1. Quarto cerchio

[Prima serie di tracce…] … «ti» abbraccio nelle «mie» spire allacciate

[Seconda serie di tracce…] Tuffo nel passato: l’inizio della «nostra» libera e fiabesca Verità

  1. Quinto cerchio

[Prima serie di tracce…] Desiderio d’eccezione

[Seconda serie di tracce…] Il Menestrello chiama, a corte principesca di destino, l’unica celestiale ed estatica Maliarda

  1. Sesto cerchio

[Unica serie di tracce…]

Un corpo d’aria

Ad un soffio da noi

Sei tu

  1. Settimo cerchio

[Prima serie di tracce…] La Farfalla sulle ali del Falco

[Seconda serie di tracce…] Come radici, «ci» apprestiamo nel buio di ‘silenzi’, per fiorire alla luce di ‘respiri’

  1. Ottavo cerchio

[Prima serie di tracce…] Sublime Chiarità dell’«“io” e “te”»

[Seconda serie di tracce…] L’incontro fra di «noi» è una giostra

  1. Nono cerchio

[Prima serie di tracce…] Ombre d’Immenso

[Seconda serie di tracce…] Poetare è amare

  1. Decimo cerchio

[Prima serie di tracce…] Il fermo tocco del dolore

[Seconda serie di tracce…] I «nostri» sogni

  1. Undicesimo cerchio

[Prima serie di tracce…] Filosofo è Colui che…

[Seconda serie di tracce…] Queste poesie, «io» e «te»

  1. Dodicesimo cerchio

[Prima serie di tracce…] Bufera di neve

[Seconda serie di tracce…] … «tu», nel Regno di Fantasia

  1. Tredicesimo cerchio

[Prima serie di tracce…] Raggi di un’unica Stella

[Seconda serie di tracce…] … «io» e «te», nel ‘mentre’ e nelle membra dell’infinito

CAPITOLO SECONDO

Altre due poesie filosofiche

  1. Tracce di cefalea: Tormento
  2. Primo cerchio

[Della nuova serie di tracce…] «Anelli» di Magia

ALTAN sul dominio della scienza (in tempi di coronavirus)

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Piccole donne il libro di Louisa Mary Alcott – riassunto – in Studia Rapido

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Piccole donne il libro di Louisa Mary Alcott – riassunto – Studia Rapido

Umberto ECO, La vertigine della LISTA, Bompiani editore, 2009. Indice del libro e 7 video

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VAI A 7 VIDEO SULLA VERTIGINE DELLA LISTA:

Umberto Eco, “La vertigine della lista”, 7 video YouTube

10 musei che puoi visitare da casa tua, online – GreenMe.it

da 10 musei che puoi visitare da casa tua, online – GreenMe.it

Indice

 

10 MUSEI da visitare stando a casa: tour virtuali e collezioni online

 

1. Pinacoteca di Brera – Milano https://pinacotecabrera.org/

2. Galleria degli Uffizi – Firenze https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

3. Musei Vaticani – Roma http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/catalogo-online.html

4. Museo Archeologico – Atene https://www.namuseum.gr/en/collections/

5. Prado – Madrid https://www.museodelprado.es/en/the-collection/art-works

6. Louvre – Parigi https://www.louvre.fr/en/visites-en-ligne

7. British Museum – Londra https://www.britishmuseum.org/collection

8. Metropolitan Museum – New York https://artsandculture.google.com/explore

9. Hermitage – San Pietroburgo https://bit.ly/3cJHdnj

10. National Gallery of art – Washington https://www.nga.gov/index.html

Canali RAI per la CULTURA: Rai Scuola; Rai Storia; Rai Letteratura; Rai Filosofia; Rai 5


RAI SCUOLA

http://www.raiscuola.rai.it/


RAI STORIA

http://www.rai.it/raistoria/


RAI  5

http://www.rai.it/rai5/


RAI LETTERATURA

https://www.raicultura.it/letteratura/


RAI FILOSOFIA

https://www.raicultura.it/filosofia/

Oris e il gatto parlante – In ricordo di ANTONIO ROSSETTO, articolo di Vincenzo Guarracino | in LimesLettere

Eminentemente pedagogista e scrittore per ragazzi, Antonio Rossetto riconferma questa sua peculiarità di uomo di scuola anche in questo romanzo “serio”, in cui, come in una sorta di apologo, vengono messe in scena problematiche molto complesse e impegnative, che coinvolgono molti piani, da quello esistenziale a quello affettivo a quello sociale, in un registro solo apparentemente differente dagli altri suoi libri, quelli in chiave propriamente favolistica (altro discorso merita la sua attività di saggista e polemista, tra Povera scuola, 2000, Il contropotere dell’educazione, 2002, e i recentissimi Critica della formazione, 2007, e Il contropotere dell’educazione, 2008).

per l’intero articolo vai a

Oris e il gatto parlante – In ricordo di ANTONIO ROSSETTO | LimesLettere

GIORNI E SOGNI LATINI, a cura di: Vincenzo GUARRACINO, Marzia MOLINELLI, Rina NAVA, Elena SADA, Caterina SILIPIGNI, Edi-Ermes Scuola, 1995. Indice dell’antologia

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CLAUDIO GRANAROLI: l’infinito del fare e del colore, un ritratto dell’artista diretto da Angelo Guarracino

FONTANA Giorgio, Prima di noi, Sellerio editore, 2020

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Jane AUSTEN, ORGOGLIO e PREGIUDIZIO, illustrato a fumetti da Martoz, in La Stampa/Tutto Libri, 29 feb 2020

vai al sito

https://www.lastampa.it/tuttolibri

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mappa cognitiva di Paolo Masiero: Stephen HAWKINS, Breve storia del tempo. Dal Big Bang ai Buchi Neri, in pagina twitter

 

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