PHILIP BALL, L’invisibile. Il fascino pericoloso di quel che non si vede, Einaudi, 2016. Indice del libro

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MORO ANDREA, Breve storia del verbo essere. Viaggio al centro della frase, Adelphi, 2010. Indice del libro

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ETIENNE DE LA BOETIE, Discorso della servitù volontaria, Feltrinelli, 2014. Con saggi di Enrico Donaggio, Miguel Benasayag, Miguel Abensour. Indice del libro

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Il Risorgimento italiano. Riassunto – in Studia Rapido

 

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Il Risorgimento italiano. Riassunto – Studia Rapido

Le LETTURE dei CLASSICI, Università degli Studi di BERGAMO-dipartimento di lingue, letterature e culture straniere, dal 18 gennaio al 31 maggio 2018

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ODISSEA di OMERO, regia di Franco Rossi, con Bekim Fehmiu e Irene Papas, RaiCom e Centauria, 2018

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EMANUELE SEVERINO parla di GIACOMO LEOPARDI, al Teatro Franco Parenti di MILANO: LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |domenica 25 marzo 2018, ore 19,30-20,30 e 21-22,30

LAVIA dice Leopardi, SEVERINO lo pensa |al Teatro Franco Parenti di Milano , 25 marzo 2018, da Teatro.it

Lavia dice Leopardi, Severino lo pensa

Al Franco Parenti di Milano una duplice prospettiva per addentrarsi nelle parole di Giacomo Leopardi.

Lavia dice Leopardi, Severino lo pensa

All’interno della ricca e variegata rassegna realizzata al teatro Franco Parenti di Milano, dall’eloquente titolo “Per amore della poesia”, trova posto quest’anno anche il pensatore-poeta che rimane uno dei personaggi più significativi e incisivi del panorama italiano culturale degli ultimi due secoli.

Giacomo Leopardi

Come a valorizzare la vasta portata della sua produzione letteraria, che consta sia di liriche che di riflessioni dal carattere esistenziale, viene offerto un inedito connubio di contributi, quelli di Emanuele Severino e di Gabriele Lavia. L’accoppiata, che abbraccia poesia e filosofia – mai così vicine come in Giacomo Leopardi – ha il vantaggio di proporre una visione un po’ meno parziale di quella così di sovente attribuita, specie in passato, al nostro pensatore. L’appuntamento è per il prossimo 25 marzo.

S’incomincia filosofando

Alle 19.30 sarà il turno del prestigioso filosofo Emanuele Severino per raccontare il suo Leopardi. Egli, peraltro, ne disquisisce con il valore aggiunto delle competenze, che gli derivano dagli studi condotti sull’autore recanatese. Si tratta di analisi e osservazioni sedimentate e ampliate nel corso del tempo e confluite in diversi libri, tra cui “In viaggio con Leopardi” (2015) e “Il nulla e la poesia” (1990).

Si conclude correndo la maratona sul posto

Alle 21 comincia, con la voce di Gabriele Lavia, la parte forse più emozionale della serata, dedicata all’interpretazione e alla lettura dei testi leopardiani. Il surplus di esperienza sul campo dell’attore milanese, che, con le sue perfomance in vari teatri italiani, ha contribuito, nell’arco di svariati anni, a divulgare la potenza espressiva insita alle stesse parole di Leopardi, arricchisce e rende più maturo questo dialogo “cantato” con il pubblico.

Oltre a questo, Lavia porta con sé, dispiegandolo nel contatto con gli spettatori, un legame di carattere affettivo col poeta:

“Le poesie di Leopardi sono talmente belle e profonde che basta pronunciarne il suono, non ci vuole altro. Da ragazzo volli impararle a memoria, per averle sempre con me. Da quel momento non ho mai smesso di dirle. Per me dire Leopardi a una platea significa vivere una straordinaria ed estenuante esperienza. Anche se per tutto il tempo dello spettacolo rimango praticamente immobile, ripercorrere quei versi e quel pensiero equivale per me a fare una maratona restando fermo sul posto”.

Avatar di Paolo FerrarioIl pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)

un inedito connubio di contributi, quelli di Emanuele Severino e di Gabriele Lavia. L’accoppiata, che abbraccia poesia e filosofia – mai così vicine come in Giacomo Leopardi – ha il vantaggio di proporre una visione un po’ meno parziale di quella così di sovente attribuita, specie in passato, al nostro pensatore.L’appuntamento è per il prossimo 25 marzo

vai alla scheda:

Lavia dice Leopardi, Severino lo pensa | Teatro.it

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Ogni essere mortale cerca di sopravvivere a se stesso attraverso la generazione: questo è amore che cerca di non morire, di essere immortale, dal SIMPOSIO di Platone

Dal SIMPOSIO di Platone
Ogni essere mortale cerca di sopravvivere a se stesso attraverso la generazione:
questo è amore che cerca di non morire
di essere immortale.
C’è chi insegue l’immortalità
attraverso la procreazione dei fìgli
ma chi è fecondo nell’anima e non solo nel corpo cerca di generare cose dell’anima:
per questo desidera esseri belli nell’anima
e non solo nel corpo
e con loro genera crea
pensiero arte scienza poesia
e l’arte più grande l’arte del vivere comune
dell’umanità: la politica.
Questi sono i figli più belli e immortali!
Guardate i figli che ci hanno lasciato i poeti,
le creature di Omero di Esiodo!
e poetare non è solo fare poesia:
poetare è produrre creare
mettere al mondo creazioni di bellezza immortale. Gli esseri umani fanno tutto questo per non morire, cercano fama e gloria,
fanno pazzie per restare nell’eternità del tempo,
sono disposti anche a morire, gli uomini,
per non morire.
Tutto questo amici è Eros,
energia creatrice nel corpo e nell’anima.
E nessuno può essere erotico in qualcosa
se non è erotico tutto il suo essere.

Le Penseur, di Auguste Rodin (1840 -1917). Dal gruppo facebook Rodin Auguste

Le Penseur
Auguste Rodin (1840 -1917)
Créé dès 1880 dans sa taille d’origine, environ 70 cm, pour orner le tympan de La Porte de l’Enfer, Le Penseur était alors intitulé Le Poète : il représentait Dante, l’auteur de La Divine Comédie qui avait inspiré La Porte, penché en avant pour observer les cercles de l’Enfer en méditant sur son œuvre. Le Penseur était donc initialement à la fois un être au corps torturé, presque un damné, et un homme à l’esprit libre, décidé à transcender sa souffrance par la poésie. Pour sa pose, cette figure doit beaucoup à l’Ugolin de Jean-Baptiste Carpeaux (1861, musée d’Orsay, Paris) et au portrait assis de Laurent de Médicis sculpté par Michel-Ange (1526-1531, Chapelle des Médicis, Église San Lorenzo, Florence).

Tout en gardant sa place dans l’ensemble monumental de La Porte, Le Penseur fut exposé isolément dès 1888 et devint ainsi une œuvre autonome. Agrandi en 1904, il prit une dimension monumentale qui accrut encore sa popularité : cette image d’un homme plongé dans ses réflexions, mais dont le corps puissant suggère une grande capacité d’action, est devenue l’une des sculptures les plus célèbres qui soient.

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

CORDI’ GIANFRANCO, L’origine della filosofia, Leonida – casa editrice, Reggio Calabria, 2011

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GIANFRANCO CORDI’, AL DI LA’ DEL BENE E DEL MALE. Riflessione su Friedrich Nietzsche e sull’espansione dell’universo, febbraio 2018

AL DI LA’ DEL BENE E DEL MALE

Riflessione su Friedrich Nietzsche e sull’espansione dell’universo

 

L’Universo si sta espandendo. Esso diventa ogni momento più grande. Questa era stata la domanda che un Woody Allen bambino si poneva in un film di qualche anno fa. La domanda era quello di un bambino che veniva portato dallo psichiatra perché era depresso. Perché sei depresso, piccolo? Chiedeva lo psichiatra. E Woody Allen bambino rispondeva: perché l’universo si sta espandendo e quindi noi moriremo tutti.

Tecnicamente che cosa vuol dire che l’universo si sta espandendo? Hubble ci ha insegnato che le galassie si stanno allontanando l’una dall’altra. Ma questo cosa cambia dal punto di vista della nostra vita? Questo fatto vuole semplicemente dire che viviamo in un Pianeta che si sta espandendo – insieme a tutto l’Universo.

L’Universo è tutto: io mi sto espandendo, questa sedia si sta espandendo, la Terra si sta espandendo, le galassie si stanno espandendo, gli ammassi di galassie si stanno espandendo, il mio caffellatte si sta espandendo. Viviamo in un Universo che diventa ogni giorno più largo. Ma non solo: come affermano le moderne teorie cosmologiche l’Universo si sta espandendo a un ritmo sempre più accelerato. L’Universo è il contenitore di tutto ma non solo: l’Universo è anche il contenuto. Un amore finito, un tramonto, le note di una chitarra: tutto questo è l’Universo. Il passato, il presente, il futuro, la gravitazione. Tutti noi ci stiamo allargando: tutti noi tendiamo verso qualcosa.

Verso qualcosa che al momento non c’è. La nostra vita tende a farsi più espansa. A uscire da sé. Ma noi stiamo tendendo verso l’infinito matematico o verso Dio? Quello che noi sappiamo è che tutti noi tendiamo verso qualcosa: il nostro fine non è qui su questa Terra.

Noi stiamo volendo qualcosa che non ci comprenda: vogliamo l’altro da noi. E volendo l’altro-da-noi-stessi alla fine non facciamo altro che volere separarci.

La mente si allarga; il corpo si allarga. Hegel, morto e buono, si allarga …

Noi stiamo tendendo al Superuomo. L’Oltreuomo che superava i limiti dell’umano. Nietzsche è stato dimostrato dalla cosmologia al di la del bene e del male.

 


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autore del libro

CORDI’ GIANFRANCO, L’origine della filosofia, Leonida – casa editrice, Reggio Calabria, 2011

alle radici della parola COLLEGARE

Sanscrito: LAG:

“aderire; “attaccare”; “legarsi a”; “seguire”

Greco:

lego: raccogliere;

sylloge: raccolta;

eklego: scegliere;

ekloge: scelta

Latino:

colligo, colligere: raccogliere, radunare

colligare, “legare insieme”

Fonti informative da:

  • Franco Rendich, Dizionario comparato delle lingue classiche indoeuropee, Palombi editore
  • Il nuovo etimologico, Zanichelli

 

Massimo Cacciari nella parola collegare indica anche la presenza di Logos, in questa lezione magistrale:

CACCIARI MASSIMO, Philo-sophia, al Festival della filosofia di Modena, Carpi, Sassuolo, settembre 2018

DAL PROFONDO DELL’ANIMA, omaggio a Carl Gustav Jung, di Werner Weick, pubblicato da Red edizioni nel 1994. Video tratto da vimeo.com/lightdiamond

Carl Gustav Jung – Dal Profondo dell’Anima di Werner Weick from Light Diamond on Vimeo.

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DIZIONARIO DELLE SENTENZE LATINE E GRECHE, a cura di Renzo Tosi, Rizzoli BUR, 1991 (ristampato nel 2017), p. 1770. Indice del libro

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La Politica di Aristotele, riassunto e commento, dal sito studiarapido

La Politica di Aristotele, riassunto e commento

 

La Politica di Aristotele. Riassunto e commento
La Politica di Aristotele, riassunto di Filosofia, facile, semplice, completo per studiare e memorizzare rapidamente. La Politica è l’opera di Aristotele in otto libri, nella quale il filosofo espone il suo pensiero politico a partire dall’organizzazione della famiglia, intesa come nucleo base della società, per passare ai diversi tipi di costituzione. Storicamente l’individuo, la famiglia […]

La Politica di Aristotele, riassunto e commento
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La Repubblica di Platone, riassunto, dal sito studiarapido

La Repubblica di Platone, riassunto

 

La Repubblica di Platone. Riassunto
La Repubblica di Platone, riassunto di Filosofia facile, semplice, completo per studiare e memorizzare rapidamente. Al problema politico Platone dedicò due importanti opere (come farà poi Cicerone con De re publica e De legibus), una dedicata alla teoria politica, la Repubblica, l’altra al funzionamento e alla regolamentazione dello Stato, le Leggi. La Repubblica (in greco […]

La Repubblica di Platone, riassunto
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via Leggi la newsletter del 19/02/18

TANAKA MASATO, La meravigliosa vita dei filosofi, Vallardi, 2018. Indice del libro

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UNA PAGINA DI ESEMPIO:

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Studiare Online la Rivoluzione Francese – Fonti Storiche Online – Medium

 interessante articolo di Giulio Blasi, che mostra quanto può essere facile, utile e bello studiare la storia utilizzando il digitale.

Di seguito trovi tutti gli archivi digitali citati nell’articolo, dove puoi reperire fonti storiche sulla Rivoluzione Francese

via Studiare Online la Rivoluzione Francese – Fonti Storiche Online – Medium

MOBY DICK O L’OSSESSIONE DEL MALE, Audio con Barbara Spinelli e Gabriella Caramore, Radio 3 – Uomini e profeti, 2009

per ascoltare i quattro audio:

Esterina e Emanuele Severino: “Cerco mia moglie tra i libri”. Un ricordo tratto da Panorama 8 febbraio 2018, pagg. 58-61

I suoi consigli mi erano preziosi soprattutto quando scrivevo gli articoli per i quotidiani. Mi chiedeva di essere più chiaro.

Quando ragionavo di “eterno” e di “essere”, alzava lo sguardo e mi diceva: “Come vorrei che tutte le cose che pensi fossero vere”.

tratto da

“Cerco mia moglie tra i libri”. Intervista a Emanuele Severino – Panorama

EMANUELE SEVERINO, Dispute sulla verità e la morte, Rizzoli, 2018, p. 322

SIMONA RIVA, NON CI SIAMO DETTI ADDIO, Youcanprint edizioni. VIDEO della presentazione del libro alla Biblioteca di Nesso (Como), il 21 gennaio 2018. Intervengono: Cristiana Gambotti, Paolo Ferrario, Gianluca Vagnarelli

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La via dell’anima. George SIMMEL e la filosofia della cultura | in Filosofia e nuovi sentieri

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La via dell’anima. Simmel e la filosofia della cultura | Filosofia e nuovi sentieri

ERIK KANDEL : cosa succede quando guardiamo un quadro astratto

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IL PENSATORE di AUGUST RODIN (1840-1917)

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Cosa significa “Panta rei”? Tutto scorre e legge di attrazione dei contrari

Avatar di dott. Emilio Alessio LoiaconoMEDICINA ONLINE

MEDICINA ONLINE STUDIO STUDIARE LIBRO LEGGERE LETTURA BIBLIOTECA BIBLIOGRA LIBRERIA QUI INTELLIGENTE NERD SECCHIONE ESAMI 30 LODE UNIVERSITA SCUOLA COMPITO VERIFICA INTERROGAZIONE ORALE SCRITTO Library PICTURE HD WALLPAPERCos’è “Panta rei”?

Cominciamo dal principio: “Panta rei”, o più correttamente “Pánta rheî”, è un aforisma. Un aforisma è una breve o brevissima frase che, in poche parole, condensa un insegnamento, una considerazione od un principio specifico, generalmente di tipo filosofico o morale. In questo caso Panta rei è davvero uno degli aforismi più corti in assoluto, dal momento che è composto da appena soltanto due parole, due parole che però sono piene di significato.

Ma qual è questo significato?

Panta rei deriva dal greco πάντα ῥεῖ che può essere tradotto con “tutto scorre” e, nonostante sia attribuita al filosofo greco Eraclito (535-475 a.C.), specificatamente non compare mai nei frammenti eraclitei (circa cento) giunti fino a noi, bensì appare come definizione della filosofia eraclitea nel Cratilo di Platone:

«Dice Eraclito “che tutto si muove e nulla sta fermo” e confrontando gli esseri alla corrente di un fiume, dice che “non potresti entrare due…

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PRIMUM PHILOSOPHARI. Verità di tutti i tempi per la vita di tutti i giorni, a cura di Laura Candiotto e Luigi Vero Tarca, Mimesis, 2013, p. 384

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Audio dell’intervento di EMANUELE SEVERINO, all’incontro del 17 dicembre 2017 al Teatro Parenti di Milano: omaggio degli allievi a Emanuele Severino, ore 17,30-18

Avatar di Paolo FerrarioIl pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)


Audio dell’intervento di EMANUELE SEVERINO


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In vista dell’ottantanovesimo compleanno di Emanuele Severino, i suoi allievi dialogheranno con il Maestro.
Spetta a Severino il merito di avere rifondato la problematica ontologica, parlando di identità e differenza, di apparire e divenire, di eternità degli enti – rispetto alla “folle” persuasione del loro venire dal nulla e rientrarvi – del carattere apparentemente salvifico della tecnica.
Al di là di ogni forma di scientismo e di qualsiasi pensiero debole, si deve a Severino il rilancio, radicalmente nuovo, di quella che Aristotele chiamava fa “filosofia prima”.

Dialogano con il Maestro:

Francesco Berto, Giorgio Brianese, Laura Candiotto, Mario Capanna, Nicoletta Cusano, Massimo Donà, Umberto Galimberti, Giulio Goggi, Leonardo Messinese, Salvatore Natoli, Federico Perelda, Arnaldo Petterlini, Italo Sciuto, Davide Spanio, Andrea Tagliapietra, Luigi Vero Tarca, Ines Testoni, Francesco Valagussa.

Chiuderà l’incontro Emanuele Severino

vai al sito del Teatro Parenti

Omaggio a Emanuele Severino • 17dic 2017 •…

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Sul “cerchio dell’apparire”. Dove siamo? Chi siamo?. L’immagine della sfera di cristallo che contiene la casa , dal film Citizen Kane di Orson Welles

l’inconveniente di essere nati, Emil Cioran

Se per il Leopardi filosofo m’inginocchio davanti alle pagine sublimi di Emanuele Severino, per il Leopardi letterato mi rivolgo a Citati, Davide D’Alessandro in Il Foglio 22 novembre 2017

Sto sfogliando il volumetto dedicato al Poeta, ma sento il bisogno di tornare al Leopardi di Pietro Citati. Se per il Leopardi filosofo m’inginocchio davanti alle pagine sublimi di Emanuele Severino, per il Leopardi letterato mi rivolgo a Citati

 

tratto da:

http://www.ilfoglio.it/filosofeggio-dunque-sono/2017/11/22/news/sempre-caro-mi-fu-leopardi-164772/

Eventi di BOOKCITY MILANO, 2017

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Eventi | BOOKCITY MILANO

qui l’intero programma 2017 in formto pdf

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La CONOSCENZA per CARTESIO e per DILTHEY

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CESARETTI PAOLO, MINGUZZI EDI, Il dizionarietto di greco. La parole dei nostri pensieri, ELS La Scuola.Editrice Morcelliana, 2017, p. 254

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I governi debbon esser conformi alla natura degli uomini governati … , Giambattista VICO (1688-1744)

“I governi debbon esser conformi alla natura degli uomini governati, perchè dalla natura degli uomini governati escon essi governi”

Cesaretti Paolo, Minguzzi Edi, DIZIONARIETTO DI GRECO. Le parole dei nostri pensieri, editore Els La Scuola, 2017, p. 252. Recensione di Fulvio Panzeri in La Provincia . Appunti alla presentazione, Liceo Classico, 26 ottobre 2017

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Vincenzo Guarracino, Un poeta della scienza: ALESSANDRO VOLTA, ottobre 2017

Un poeta della scienza

Alessandro Volta 

Poeta “lucreziano”, poeta cioè che celebra le conquiste del pensiero e della Scienza, in accordo con lo spirito dell’epoca, Alessandro Volta (Como, 1745 – 1827), uno dei più famosi fisici della storia, il cui nome è legato all’elettricità, la cui unità di misura, il volt (V), prende proprio da  il suo nome?

A giudicare da certe superstiti prove giovanili, sì. Versi composti all’età di poco meno di vent’anni, nel 1764, e pubblicati postumi e mai realmente apprezzati nella loro specificità, relegati come sono al ruolo di “presagi” di un genio precoce, rivelando comunque, fin dall’argomento trattato, il mondo dei fenomeni naturali che sarà il campo degli interessi e studi dell’età matura del giovane autore.

Si tratta di un poemetto didascalico in latino, comprendente 500 esametri di non spregevole fattura e dedicato all’esposizione delle recenti scoperte dell’”oro tonante”, della polvere pirica e dei fuochi fatui, in cui il giovane autore mette a frutto non solo un bagaglio letterario disinvoltamente padroneggiato ma anche precise competenze in materia, con la coscienza di chi sa di assolvere una missione di civiltà in nome della scienza, dispiegando il tutto nel linguaggio della poesia, in una interessante miscela di immaginazione e riflessione, a riprova di una curiositas nutrita in giusta dose di entusiasmo e ragione, non diversamente da un altro poemetto perduto, anch’esso in latino, Stagioni, composto addirittura di 800 versi, ricordato dal coetaneo e amico, il canonico Giulio Cesare Gattoni.

Pubblicata per la prima volta nel 1899 dal pronipote Zanino Volta, scopritore del manoscritto leopardiano Appressamento della morte, che ne fece anche una traduzione in versi sciolti, l’opera è apparsa ai suoi non molti studiosi per quel che è, e cioè poco più di una scolastica esercitazione, intrisa di entusiastica ammirazione per il trionfo di Sofia, la “Scienza”, a testimonianza di un faticoso processo di chiarificazione delle ragioni esistenziali e morali da parte di un giovane alla scoperta del suo futuro, che, pur senza rivelare “veri lampi di genio”, come onestamente rileverà più tardi lo storico Giuseppe Brambilla, dimostra la volontà di mettere a frutto i suoi studi in direzione di un mondo di interessi sicuramente poco da altri contemporanei frequentato.

Nel segno della poesia, che qui reclama il suo diritto a spaziare sublimiori, uberiorique campo, “liberamente in campo più sublime ed ubertoso”, si celebra, in verità, come nota Francesco Lo Moro, “il congedo della Musa”, l’abbandono delle illusioni poetiche adolescenziali, delle larve di gloria e degli allori del Parnaso arcadico di tanti oziosi contemporanei, per accingersi ai ben più seri impegni della ricerca scientifica: “Il culto della scienza, in quanto sentimento vissuto intimamente, diventa nell’intelletto pensiero coerente. D’ora in poi, la sintesi logica si fa sempre più forte. L’animo è caldo, ma la riflessione disperde il nucleo sentimentale. Nello stesso tempo, la potenzialità poetica, l’immaginazione, non si annullano, ma, subordinandosi, si apprestano a rendere alla scienza e allo scienziato insigni servigi”.

Che la poesia non sia poi scomparsa del tutto dall’orizzonte morale dello scienziato, lo testimoniano 14 componimenti (11 sonetti, un’anacreontica, un poemetto e un “capitolo bernesco”), per lo più d’occasione, sia in italiano che in francese.

Di questi, la maggior parte rivelano chiaramente la loro destinazione di scritti su commissione, secondo un uso diffuso nella società dell’epoca. Si tratta infatti di composizioni dedicate a monacazioni e nozze, in cui religiosità e pastorellerie alla moda si mescolano con grande disinvoltura, in uno stile spesso enfatico e solenne, che solo a tratti si riscatta da una greve convenzionalità, come per la vestizione  religiosa della nobile Maria Antonia Gaggi, avvenuta nel Monastero della SS.Trinità di Como, 1769, per la quale compone sia un sonetto in italiano che uno in francese. In esso, giocato sull’allegoria fanciulla-fiore, prende vita un tenero quadretto naturalistico, la cui leggerezza e fluidità espressiva è arricchita dall’eco di celebri modelli letterari (Catullo, Ariosto) e alla cui bellezza contribuisce non poco anche la leggerezza e fluidità espressiva, come si può rilevare e apprezzare dai versi della prima terzina, in cui invita la “Vergin” a rispondere con entusiastico abbandono alla chiamata divina: “Ah, non t’arresta: / La voce sua non è fragor di tuono; / Voce è d’amor, ch’ogni durezza spetra”.

Particolarmente interessante, perché aggiunge una nota davvero diversa all’immagine dello scrittore, è anche il “capitolo bernesco” in endecasillabi a rima alternata, in cui in tono amabilmente caricaturale viene tratteggiata una figura tipica del costume settecentesco, quella del “galante”, dell’altrimenti detto “cavalier servente”, che diventa pretesto per una satira a tratti anche amara dei vuoti riti di mondanità e galanteria di una società non soltanto comasca dell’epoca, quella per intenderci  che vede il trionfo del “lombardo Sardanapalo” di pariniana memoria. Bastino alcuni versi, non tutti in verità di specchiata fattura, in cui si descrive il suo gran darsi da fare per soddisfare le tante donne che lo fanno oggetto delle loro attenzioni: “Quante volte non sa trarsi d’impaccio / il pover’uomo! E scende, e vola, e sale / per dar a questa e a quella ognor il braccio; // Va, corre che neppur vede le scale, / di qua, di là, veloce sì che appena / tanto correr potria chi avesse l’ale; // Qualor poi una a braccio o due ne mena / è proprio a pasto, e innanzi restar privo / di servimento starìa senza cena”.

Di intento celebrativo è invece il poemetto Omaggio al sig.di Sossure, in terzine, composto nel 1787, per salutare la scalata del Monte Bianco effettuata dall’amico scienziato Orazio Benedetto De Saussure. Privo com’è di calore ed eccessivamente lungo (ben 199 grevi endecasillabi), il poemetto raramente si riscatta col suo stile paludato dallo stanco ossequio ad una moda, quella della poesia d’occasione, che il Volta dopo quella data abbandonerà definitivamente.

VINCENZO GUARRACINO

alcune mie edizioni degli I CHING

I Ching di Ernst Bernhard, a cura di Luciana Marinangeli, da Psicoanalisi BookShop | Zephyro Edizioni | Libreria di psicoanalisi online

Ernst Bernhard: I Ching, La Lepre, Roma, 2015, indice e estratti in TecaLibri

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

AutoreErnst Bernhard
TitoloI Ching
SottotitoloUna lettura psicologica dell’antico libro divinatorio cinese
EdizioneLa Lepre, Roma, 2015, Wu Wei , pag. 144, ill., cop.fle., dim. 13,5x21x1,2 cm , Isbn 978-88-96052-99-0
CuratoreLuciana Marinangeli
LettoreElisabetta Cavalli, 2016
Classepaesi: Cina , esoterismo , psicologia , psicanalisi

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Indice

 INTRODUZIONE 9 Roma, via Gregoriana 12 La storia dell'I Ching 21 L'interesse di Jung e di Bernhard per le cose esoteriche è nello spirito del loro tempo 24 Una scoperta recente CAPITOLO PRIMO - A proposito di divinazione 27 Perché si va dal mago, perché Adriano Olivetti e Federico Fellini consultavano I Ching? 30 Psicodinamica della divinazione CAPITOLO SECONDO - Bernhard parla 33 Bernhard e l'anziana signora 37 Un appunto volante del 2/5/1965 38 Bernhard parla de I Ching ai suoi allievi nelle registrazioni effettuate nella casa di via Gregoriana tra l'aprile…

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I Ching per la domanda di Nottola: Esagramma attuale: 15. Esagramma mutante: 46, 13 agosto 2017

Mi ricordo di aver chiesto all’I CHING il 3 novembre 1994 …

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

l’esagramma comprese bene solo per dopo il 1996,

ma il 1994-1996 fu una terrestre discesa all’inferno

provocata dalla cultura di CL- Comunione e LORO liberazione

ching973ching974ching35975ching35976ching35977ching35978ching35979

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Fenomenologia delle serie tv

Avatar di mdLa Botte di Diogene - blog filosofico

Già in qualche occasione avevo segnalato l’alto tasso filosofico di alcune serie televisive (basti pensare a Six feet under oppure a Lost o anche a Breaking Bad, The walking dead, House of cards, e l’elenco potrebbe continuare): un po’ perché il loro livello qualitativo è enormemente cresciuto da qualche decennio a questa parte, un po’ perché l’esplorazione del mondo – ma anche dei mondi possibili – da parte degli autori si è fatta sempre più sofisticata e sorprendente. Del resto la meraviglia di fronte al mondo (o agli infiniti mondi) non è una delle qualità essenziali del filosofare? Ricordo ad esempio che rimasi per anni fulminato da X-Files, forse per quel voler vedere quel che gli altri non vedevano – o non volevano vedere – e per gli effetti stranianti e per la messa in discussione della verità ufficiale, con quel paranoico I want to believe

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Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità, in Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità

Sorgente: Emanuele Severino – Brescia – Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità, in Rai Storia

Edoardo Camurri a Brescia conversa con il filosofo Emanuele Severino fino a toccare i temi della morte e dell’eternità

Sorgente: Emanuele Severino – Brescia – Rai Storia

Filosofia dell’esistenza in True Detective

True Detective – Filosofia dell’esistenza


Scrive sul suo blog Leonardo Ostuni:

Ho trovato straordinaria la sceneggiatura della prima stagione di True Detective; se può interessare, qui alcune mie considerazionihttps://leonardostuni.wordpress.com/2017/08/05/lindimenticabile-prima-stagione-true-detective/

la religione, vista da TRUE DETECTIVE

True Detective: filosofia, riflessione, vita

True Detective è una serie che aiuta la riflessione, toccando temi sacri e profani che si intrecciano alla ricerca delle risposte giuste:

La natura ha creato un aspetto della natura separato da se stessa. Noi siamo creature che non dovrebbero esistere, secondo le leggi della natura. Siamo solo delle cose che si sforzano sotto l’illusione di avere una coscienza […]. Penso che l’unica cosa onorevole da fare per le specie come la nostra sia rifiutare come siamo fatti. E smettere di riprodurci, procedendo tutti insieme verso l’estinzione“.

Sorgente: True Detective: filosofia, riflessione, vita

La filosofia di True Detective – FiloSoFarSoGood

Emanuele Severino: già da vivi e da sempre SIAMO ciò che non speriamo e supponiamo di essere

Giuseppe Pontiggia, Dentro la sera. Conversazioni sullo scrivere, Belleville editore, 2017, p. 312

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Che cos’è la filosofia?, Maurizio Ferraris in Federica.EU – Introduzione alla filosofia

Che cos’è la filosofia?

Immaginiamo un uomo che si sveglia in una stanza. Poco alla volta si guarda attorno, e si chiede che cosa c’è. Incomincia a distinguere i mobili, vede che quell’ombra che gli faceva paura è un mucchio di vestiti.

La prima attenzione degli umani va verso gli oggetti (e ovviamente verso quegli altri oggetti speciali che sono gli altri umani). È solo dopo che viene la riflessione.

Il discorso filosofico inizia dicendo quello che c’è e i suoi principi, ossia parlando dell’essere, quel termine che non a caso si associa così frequentemente alla filosofia. Una volta che si sia posto questo fondamento, incominciamo a fare una distinzione tra quello che c’è e quello che non c’è, con discorsi che sono potenzialmente alla portata di tutti, che tutti devono poter capire e criticare.

Ecco la differenza netta fra il sapere filosofico e – poniamo – il sapere sacerdotale, tra l’Egitto e la Grecia. Ovviamente, questo non basta a dare unità a un genere di discorso (o meglio a una famiglia di discorsi assai eterogenei) che è ovviamente ricostruito a posteriori, ma ci offre una indicazione di massima: la filosofia è un sapere che ha a che fare con una molteplicità di fonti e di libri, che implica il confronto tra più interlocutori, e non si limita all’autorità di un libro o alla perentorietà di un mito.

Sorgente: Federica.EU – Introduzione alla filosofia – 1. Ontologia: che cosa c’è?

PELLEGRINO MARCO, Silenzi e respiri del destino. Con un’ampia autobiografia, Youcanprint, 2017

 

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Emanuele Severino, IL TRAMONTO DELLA POLITICA. Considerazioni sul futuro del mondo, Rizzoli, 2017, p. 284

Emanuele Severino: la tecnica, che si serve di strumenti sempre più potenti e avanzati come ad esempio i computer, è destinata al dominio. Un dominio che, se l’uomo non sarà in grado di compiere le scelte giuste, potrebbe rivelarsi catastrofico- intervista in Tech – quotidiano.net

Emanuele Severino:
Lei ha un profilo Facebook?
«No, ma gli amici che hanno da poco fondato l’Associazione studi Emanuele Severino (Ases*) credo però stiano per realizzare un sito web ad hoc».
Perché non ha sentito il bisogno di entrare nei social network?
«Perché lascio che queste cose accadano per loro conto».

Avatar di Paolo FerrarioIl pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)

estratti dalla intervista:

“La vita umana incomincia a cambiare radicalmente da quando le grandi forze che oggi si servono della tecnica, capitalismo in testa, capiscono che la tecnica guidata dalla scienza moderna è il mezzo più potente e che quindi va potenziato anche a scapito degli scopi che tali forze si prefiggono di realizzare. L’intelligenza artificiale è un capitolo di questa vicenda”

“«Ancora oggi l’uomo ha bisogno della tecnica. Proprio per questo, e ovviamente mi limito anche qui come nelle altre mie risposte a enunciare le tesi, lo scopo della tecnica, cioè l’aumento indefinito della potenza, è destinato a diventare lo scopo dell’umanità. In questa situazione, la tecnica ha bisogno dell’attività umana, nella misura in cui però è questa attività a diventare il mezzo di cui la tecnica si serve. L’imperativo kantiano di non trattare mai l’uomo soltanto come mezzo perde ogni forza».”

«Le reti telematico-informatiche sono ancora dei mezzi di…

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Albert Camus: l’eredità di un pensatore scomodo, di Filosofia e nuovi sentieri – Lulu IT

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Andrea Colamedici, Il Codice del Mito, il sogno di Platone e l’incubo dell’Occidente, ed. Mursia, 2017 | in Filosofia e nuovi sentieri

«Se pensi che la tua anima personale sia distinta dal corpo e che consapevolezza e coscienza morale siano localizzate in quell’anima (e non nel mondo esterno) e che perfino il gene egoista sia individualizzato nella tua persona, allora, psicologicamente, sei platonico. Se la tua prima reazione a un sogno, a una notizia, a un’idea è di operare immediatamente una divisione tra bene e male morali, allora psicologicamente sei platonico. Se associ il peccato alla carne e ai suoi impulsi, ancora una volta, psicologicamente, sei platonico. […] E sei platonico quando credi che alla fine del tunnel delle umane disgrazie ci attenda la giustizia divina sotto forma di ricompensa o punizione, invece che la tragedia irrimediabile o il caso o la sfortuna» (pp. 192-193).

Leggi il resto dell’articolo

Sorgente: Il Codice del Mito, il sogno di Platone e l’incubo dell’Occidente.Un saggio Mursia di Andrea Colamedici | Filosofia e nuovi sentieri

L’Eternità dell’essente e la Gloria, presentazione del volume ” Emanuele Severino” di Giulio Goggi. VIDEO di 2 ore e 31 minuti con: Cacciari, Donà, Goggi e Emanuele Severino. Università Vita-Salute San Raffaele, 15 Novembre 2016

Avatar di Paolo FerrarioIl pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)

Il professor Cacciari ed il Professor Donà moderano l’incontro di presentazione del volume monografico ” Emanuele Severino” del Dottor Goggi. Ospite d’onore è proprio il noto filosofo, protagonista del volume, Emanuele Severino.
L’incontro si è tenuto, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, il 15 Novembre 2016.

GIULIO GOGGI, Emanuele Severino, Lateran University Press, 2015, pagg. 510

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Novecento: l’eclisse dei maestri, di Giuliano Gramigna, 3 settembre 1999

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Roberto Carifi scrive di EMANUELE SEVERINO, in Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

Avatar di Paolo FerrarioIl pensiero di EMANUELE SEVERINO, a cura di Vasco Ursini (1936 - 2023)

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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Roberto Carifi, Nomi del Novecento, Le Lettere, Firenze, 200, p. 98

Avatar di Paolo FerrarioMAPPE nel sistema dei SERVIZI alla persona e alla comunità, a cura di Paolo Ferrario

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Biografia

Roberto Carifi è un letterato pistoiese del secondo dopoguerra. Allievo di Piero Bigongiari, tra i maggiori esponenti dell’ermetismo fiorentino, conosciuto nel 1982, profondamente influenzato dalle voci liriche di Rainer Maria Rilke e Georg Trakl, su cui si è esercitato anche come traduttore,[1]oltre a essere poeta, svolge l’attività di critico letterario.[2] Attratto sin dagli anni degli studi universitari dalla filosofia francese e tedesca, nell’età matura ha incrociato il pensiero buddhista, attorno al quale si focalizzano le sue raccolte più recenti, come Tibet e Il segreto. Al fianco degli studi filosofici, vi sono quelli di psicoanalisi, compiuti dapprima presso L’École Freudienne di Parigi, come auditore alle lezioni tenute da Jacques Lacan, e proseguiti a Milano. Mentre nelle liriche giovanili si risente la dizione rilkiana e emerge il debito verso la filosofia di Martin Heidegger, nei componimenti successivi questi…

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Emanuele Severino, “Mi commuove l’affetto con cui hanno voluto festeggiare e partecipare alla nascita dell’ASES. Desidero esprimere la mia gratitudine ad ognuno di Loro, augurando ogni bene. Con amicizia”, 28 febbraio 2017

“Mi commuove l’affetto con cui hanno voluto festeggiare e partecipare alla nascita dell’ASES.
Desidero esprimere la mia gratitudine ad ognuno di Loro, augurando ogni bene.
Con amicizia,
Emanuele Severino

Sorgente: Incontro con il filosofo EMANUELE SEVERINO: presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, sede del Comune di Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30. AUDIO dell’incontro – Il pensiero filosofico di Emanuele Severino

Emanuele Severino firma (tramite la mediazione di Luciana) il libro LA POTENZA DELL’ERRARE che ha accompagnato le notti del mio dopo “infarto preso in tempo” (10 maggio 2014), Brescia, 25 febbraio 2017

 AUDIO dell’incontro con il filosofo EMANUELE SEVERINO: presentazione dell’ASES – Associazione Studi Emanuele Severino, presso il salone Vanvitelliano nel Palazzo della Loggia, Brescia, Sabato 25 febbraio 2017, ore 10-12,30. 

L’Associazione di Studi Emanuele Severino, in collaborazione con il Comune di Brescia, ha organizzato il 25 febbraio alle ore 10:00 presso Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia

Incontro con il filosofo
EMANUELE SEVERINO

Per la presentazione, in occasione del suo compleanno,
dell’Associazione a lui dedicata che ha sede a Brescia.

AUDIO dell’incontro

  1.  Ines Testoni (Professore associato di Psicologia sociale presso Università di Padova e vicepresidente dell’Associazione di Studi Emanuele Severino)

2. Emilio Del Bono (Sindaco di Brescia)

 

3. Vincenzo Milanesi (Rettore emerito, direttore del Fisppa dell’Università di Padova e Presidente dell’Associazione di Studi Emanuele Severino)

4. Paolo Barbieri (Direttore rivista QuiLibri)

5. Claudio Bragaglio (Nuova Libreria Rinascita)

6. Paolo Corsini (Storico, già sindaco di Brescia)

7. Giulio Goggi (Professore di filosofia. Collabora con l’Università Vita-Salute San Raffaele con seminari legati al corso di Ontologia fondamentale)

8. Anna Ludovica Severino,  vice presidente della associazione

9. Valent

10 Sciuto

11 Emanuele Severino

 


L’Associazione di Studi Emanuele Severino è nata su iniziativa di un gruppo di studiosi e allievi del Filosofo e ha come obiettivo quello di far conoscere attraverso convegni, pubblicazioni e borse di studio il suo pensiero .

Il Comune di Brescia sostiene l’iniziativa contribuendo all’organizzazione dell’evento del 25 febbraio anche assicurando una sede all’Associazione e garantendo una collaborazione per le future attività.
All’Associazione hanno aderito oltre 140 personalità della filosofia e della cultura italiana: da Umberto Curi a Sergio Givone, da Umberto Galimberti a Massimo Donà, Vincenzo Vitiello, Biagio Di Giovanni, Gennaro Sasso. E poi Luigi Zoja, Silvano Agosti, André Ruth Shammah, Natalino Irti.
Nei mesi scorsi la casa editrice di New York, Verso Book, ha pubblicato, a cura di Alessandro Carrera e Ines Testoni, la versione inglese di ‘Essenza del nichilismo’. A testimonianza dell’interesse crescente per il pensiero di Emanuele Severino anche negli Stati Uniti e nel mondo anglosassone, già numerose Università hanno dato la loro adesione all’Associazione: dalla St. John’s University di New York, all’University of Huston, e poi il King’s College di Londra, l’University of Western Ontario, l’University of Melbourne e l’University of New Mexico.


pubblicato dopo gentile segnalazione di Ines Testoni e Paolo Barbieri

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parola chiave: STORYTELLING. ALESSANDRO BARICCO, Alessandro Magno. SULLA NARRAZIONE, registrazione AUDIO a Mantova Lectures, 2016

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

STORYTELLING:

“Sfila via i fatti dalla realtà.

Quello che resta è STORYTELLING”



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ALESSANDRO BARICCO, LA MAPPA DELLA METROPOLITANA DI LONDRA: SULLA VERITA’, Mantova Lectures, 2017. Appunti in forma di schede a cura di Paolo Ferrario

Avatar di Paolo FerrarioTRACCE e SENTIERI

VIDEO SU RAI 5:

VAI A : http://www.raiplay.it/video/2017/01/TEATRO—MANTOVA-LECTURES-7c1954c2-e8b7-4137-9ab2-d64901097822.html

AUDIO

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clicca sulla prima immagine per vedere la sequenza delle schede

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Alessandro Baricco/Mantova Lectures, La deposizione di Van der Weyden. Sulla Felicità – 28/01/2017, AUDIO e VIDEO RaiPlay. Appunti di Paolo Ferrario

AUDIO:

vai al VIDEO:

http://www.raiplay.it/video/2017/01/TEATRO—MANTOVA-LECTURES-6f8a3926-7031-416e-8219-3bd013bea64b.html

 

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Salvezza tra finitudine e eternità, Tavola Rotonda: Emanuele Severino, Vincenzo Vitiello, Marcelo Sanchez Sorondo, Vincenzo Milanesi, Convegno Seeing beyond 25 settembre 2014 parte 2/7, VIDEO di 1 ora e 43 minuti

SENECA, Breviario, a cura di Giovanni Reale, Rusconi editore, 1994

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VOLTAIRE, Breviario, a cura di Gabriele Mandel, Rusconi, 1997

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NICOLA MAGLIULO, Cacciari e Severino. Quaestiones disputatae, Mimesis, 2010, p. 126

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NIETZSCHE Friedrich, Breviario, a cura di Claudio Pozzoli, Rusconi, 1993

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PLATONE, Breviario, a cura di Claudio Marcellino, Rusconi, 1995

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SILVIA RONCHEY incontra JAMES HILLMAN, VIDEO di 48 minuti

CAFFO LEONARDO, La vita di ogni giorno. Cinque lezioni di filosofia per imparare a stare al mondo, Einaudi, 2016

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EMANUELE SEVERINO: interventi registrati da RADIO RADICALE

vai a:

https://www.radioradicale.it/ricerca-avanzata?search_api_views_fulltext=%22Emanuele+Severino%22&raggruppamenti_radio=All&field_data_1%5Bdate%5D=&field_data_2%5Bdate%5D=&field_generi=All&field_luogo=&attached_field_soggetti=Severino&field_organizzatori_title=&field_redattori_title=&field_argomento=

EMANUELE SEVERINO, FESTA E POESIA: TRA DANTE E LEOPARDI, Accademia Lunigianese di Scienze “Giovanni Capellini”, La Spezia, 28 maggio 2016, AUDIO di circa 2 ore


fonte informativa:

https://www.accademiacapellini.it/severino.html

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FERNANDO PESSOA, Poesie scelte, a cura di Luigi Panarese, prefazione di Marzio Breda, Passigli editore, 1993/2016

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